Roberto Cerquozzi: “Tre commissioni consiliari su quattro non stanno lavorando”

Di Marco Vesperini

E’ un fiume in piena Roberto Cerquozzi, capogruppo del Movimento 5 Stelle, riguardo al tema delle commissioni consiliari permanenti. “Le commissioni, tranne il caso della I, non sono state più convocate dai rispettivi presidenti; per non parlare della III commissione, Urbanistica e Ambiente, in cui avevamo deciso di incontrarci due volte al mese e che non è stata più convocata”. Lo stesso Cerquozzi si era speso molto in questo senso durante il primo e unico Consiglio comunale di questa Amministrazione. Dare maggior senso e concentrare il lavoro nelle commissioni per aiutare gli assessori a prendere le dovute decisioni, lavorando alla risoluzione dei problemi con gli stessi, invitati di volta in volta. Ma l’estate e le vacanze si sa…

Eppure proprio in questo periodo si sono concentrati moltissimi avvenimenti rilevanti. Non ultima l’uscita della seconda forza politica dalla maggioranza e la “cacciata” del vicesindaco Daniele Scotucci. Poi i lavori bloccati di Piazza Garibaldi, la deleghe dei lavori pubblici e dell’ambiente trattenute temporaneamente dal sindaco, il quale detiene anche quella delle grandi opere, in netto conflitto di interessi per una persona che racchiude, seppur temporaneamente, tali poteri decisionali. Finanche la scelta del primo cittadino di far slittare la nomina del nuovo assessore dopo l’approvazione del bilancio 2013. Sembra strano quindi che la Commissione II e III, Lavori Pubblici, quest’ultima presieduta da Giacomo Perticarini, in quota opposizione, non siamo state convocate né fissata una data.

I 5 Stelle hanno fatto la loro mossa. Cerquozzi ha protocollato tre richieste ufficiali, la convocazione della III Commissione (con richiesta di vari ordini del giorno tra cui lo stato di Piazza Garibaldi), la richiesta di essere convocato a tutte le commissioni consiliari (prassi consolidata), una copia dei regolamenti delle commissioni in oggetto. Proprio su quest’ultimo punto verte un paradosso, tali regolamenti non esistono. Non sono mai stati redatti, e questo la dice lunga sulla volontà di far incidere tali commissioni fin dalla loro nascita.

L’unica commissione a non fermare i lavori è stata quella presieduta dal consigliere Luca Piermartiri, Pd. La quale si è riunita nella giornata di ieri ed è stata luogo di un proficuo confronto riguardo la presentazione di un documento, “Registro comunale delle unioni civili”, dal presidente stesso. “Sono soddisfatto della commissione e della bozza di registro delle unioni civili che è stata presentata; anche perché avevamo già pronta una nostra bozza e siamo favorevoli alla costituzione di un registro a Porto Sant’Elpidio. Quest’ultimo consentirebbe almeno alcuni diritti reali come ad esempio l’accesso ad alloggi popolari”. Più restii i rappresentanti di Fratelli d’Italia, se non contrari all’iniziativa.

I cosiddetti restii dovrebbero iniziare a scindere le opinioni personali dalla concessione di un diritto. Non sono infatti, i diritti dell’uomo, della donna, dell’eterosessuale o dell’omosessuale a dover essere messi in primo piano, ma, dovremmo iniziare a parlare di diritti della persona. L’uguaglianza si manifesta nella possibilità data ad un individuo di fare una scelta tanto quanto potrebbe farla un’altro, al di là del fatto di essere d’accordo o meno esprimendo opinioni personali. Un atto di civiltà messo all’angolo, come tanti altri, nel paese Italia.

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