“La Piccola” ospita arte e allontana il degrado

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Di Marco Bastiani

PORTO SANT’ELPIDIO – A volte la differenza tra quello che si legge sui giornali e quello che accade realmente è davvero piccola. Altre volte “La Piccola” è la differenza tra quello che si legge e quello che accade realmente.
Qualche giorno fa è uscito questo articolo: 

La Piccola, il centro giovanile che di notte ospita le lucciole

Dopo averlo letto siamo andati a sentire le persone che gestiscono quel luogo.
L’ex stazione di Porto Sant’Elpidio, da Maggio del 2011 è a tutti gli effetti un centro culturale di importanza assoluta. Passando un pomeriggio all’interno del locale, la prima cosa che si nota (e si sente) sono i gruppi di ragazzi che suonano all’interno delle tre sale prove a disposizione. Ci sono gruppi che vanno e gruppi che vengono, dal pomeriggio fino alla sera tardi. La seconda cosa che si nota è che la struttura è viva, è piena di iniziative e funziona bene. Oltre alle sale prove il locale dispone anche di una sala polivalente dove si tengono sia concerti che altre iniziative culturali. “Facendo teatro per bambini, cinema per famiglie e la domenica le commedie dialettali si è creato un bel giro di persone di Porto Sant’Elpidio e non, di varie fasce di età” – commentano i gestori del locale Massimo Mannucci e Fabio Bartolacci – “La cosa che ci è dispiaciuta è stata leggere determinate frasi che andavano ad accostare a questa struttura fenomeni di prostituzione e di tossicodipendenza. Fenomeni che sono completamente estranei a questa realtà.”

La Piccola si trova al centro del parcheggio della stazione ferroviaria di Porto Sant’Elpidio, parcheggio transitato da un buon numero di persone. Nei due pomeriggi che siamo stati alla sala prove non abbiamo notato nulla di anomalo nel parcheggio, anche se alcuni residenti hanno riferito di episodi di tossicodipendenza e di “auto con i vetri appannati”.

E’ opportuno fare qualche piccola considerazione:

1 – È un dato di fatto che nella maggior parte delle città le zone adiacenti alla stazione siano crocevia di individui “poco raccomandabili”. In realtà sono all’ordine del giorno segnalazioni di siringhe e di persone che si bucano nei luoghi pubblici. La nostra città ne è piena.

2 – In una città dove il tasso di prostituzione è probabilmente tra i più alti di tutta la riviera Adriatica può capitare di imbattersi in “auto con i vetri appannati”, soprattutto in parcheggi ampi e con scarsa illuminazione.

3 – Un centro che svolge delle attività utili per la società, frequentato da molta gente a tutte le ore, contribuisce notevolmente a ridurre le “cose che non si dovrebbero vedere”. Cosa succederebbe se quella zona fosse deserta e il parcheggio abbandonato?

Il degrado in un luogo si riduce riqualificandolo, coinvolgendo persone che fanno attività costruttive così da creare un ambiente sano e positivo che induce ad andare via chi fa cose “negative”. È per questo che i bambini vanno lì a giocare a pallone quando c’è il sole.

 

L'articolo pubblicato dal Corriere Adriatico che ha innescato l'affaire "La Piccola"

L’articolo pubblicato dal Corriere Adriatico che ha innescato l’affaire “La Piccola”

5 thoughts on ““La Piccola” ospita arte e allontana il degrado

    • Sulla pagina del giornale (e non sul web) c’è l’autore dell’articolo.
      La cosa triste è che, parlandoci, non ha accennato a una scusa e non si pente di ciò che ha scritto.

  1. tipico atteggiamento dettato dall’arrivismo e dalla presunta “”integrità professionale di ferro”” di certi giornalistelli…

    non so se, effettivamente, “pentirsi” sia il verbo giusto da usare…
    …d’altronde a tutti è consentito di avere opinioni, seppur DISCORDANTI CON LA REALTA’…che poi qualcuno utilizzi questa Libertà condensandola proporzionalmente alla propria competenza in materia scrivendo articoli di giornale DISCORDANTI CON LA REALTA’ è un’altra storia…

    …giusto per documentarmi sul suo grado di erudizione e sulla sua storia professionale…nome e cognome di questa persona che scrive cose DISCORDANTI CON LA REALTA’? 😀

    • Jan, nome e cognome della giornalista (non credo sia una cosa che si debba tacere visto che l’articolo sul cartaceo del corriere adriatico è firmato) è sonia amaolo

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