Ex-Fim, scade la fidejussione: Comune rinuncia a 3 milioni di euro

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Il 25 giugno 2013 è scaduta la fideiussione a garanzia della bonifica dell’area dell’ex-Fim e l’Amministrazione comunale che avrebbe potuto prendere 3 milioni di euro dalla proprietà non lo ha fatto. Uno dei punti salienti della ricostruzione fatta dal Movimento 5 Stelle elpidiense attraverso la documentazione.

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“Un atto di inadempienza da parte dell’Amministrazione – afferma il consigliere Marco Fioschini – ed inoltre non è stata rinnovata la fideiussione a tutela della bonifica dell’area”. Rinnovo che sarebbe dovuto essere fatto entro 90 giorni prima della scadenza. Inoltre, questo atto è stato approvato in Consiglio comunale senza il numero legale previsto dal regolamento: 9 consiglieri rispetto i 10 necessari per la votazione (il sindaco non ha facoltà di votare per un atto come questo). Poi modificato in sede di Giunta nel febbraio 2008. L’art. 42 del Tuel (testo unico enti locali) da prerogativa  di competenza all’Assise cittadina rispetto la Giunta, chiamata ad intervenire sull’ordinaria amministrazione. “Secondo noi la Giunta comunale non poteva modificare l’accordo che sarebbe dovuto passare per l’approvazione in Consiglio – e continua il pentastellato – vi è una chiara incongruenza, come mai questo fatto?”.

“In diritto amministrativo quando ci sono atti che sono nulli, diventano nulli anche tutti quelli conseguenti – afferma Massimo Spina – se si dovesse dimostrare che questo atto sia nullo verrebbero invalidati i successivi”. L’escussione dei 3 milioni di euro, comprendente il blocco dell’ultimo 30 % della bonifica, sarebbe dovuta essere applicata dal d.a.t. (diretto alla tecnica) nella figura del dirigente comunale Stefano Stefoni. Quest’ultimo, secondo la documentazione, ha più volte denunciato agli organi competenti  i ritardi della bonifica rispetto l’accordo tra il privato e il Comune. “Questi sono soldi che il comune avrebbe potuto incamerare per le più disparate esigenze e questo non è stato fatto – continua il consigliere – non può passare il messaggio che ad ogni rilevamento di inquinamento maggiore del previsto vengano fatte ulteriori concessioni al privato, la bonifica è un obbligo da parte di chi ha acquistato quell’area”.

I 5 stelle lamentano anche un’incongruenza sul mancato incameramento di questi soldi e sul progetto di fare più di 200 appartamenti in un’area vessata dall’erosione costiera. “Si sarebbe potuto pensare ad un possibile arretramento delle strutture balneari di quella zona, che sono colpite dall’erosione”. Il 21 vi sarà la conferenza dei servizi in cui verranno discussi i lavori urbanistici dell’area della ex-Fim. Nel frattempo l’accordo di programma sulla variante urbanistica sta per arrivare in Provincia. La stessa che qualche mese fa ha approvato un documento di stop al consumo del territorio. “Secondo noi la bonifica deve essere per forza di cose prioritaria rispetto la variante urbanistica, ridando un’area priva di inquinamento”. Nel mese di maggio dovrà concludersi l’approvazione del progetto urbanistico, il timore è che venga approvato prima della completa bonifica.

Foto by http://giuliapiermartiri.jimdo.com/

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