L’albero della discordia

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Di Riccardo Marchionni

“In questi giorni al Comune di Porto Sant’Elpidio, si sta verificando l’ennesimo spreco di denaro a discapito delle casse comunali e delle tasche dei nostri concittadini, che dovrà essere portato se non avrò risposte e motivazioni concrete, al vaglio della Corte dei Conti”.

Non le manda a dire il consigliere di Fratelli d’Italia Andrea Balestrieri. Il suo interessamento riguarda l’albero di natale acquistato per piazza Garibaldi. Il consigliere infatti ha chiesto di visionare la fattura del pagamento del suddetto albero, ed ha scoperto una somma a suo dire “del tutto fuori da ogni ragionamento che un amministrazione può erogare in tempi di ristrettezza economica”.

La critica è mossa anche dal fatto che ci si è rivolti ad un vivaio di fuori provincia, quando si poteva favorire un vivaio della zona, oltretutto andando a pagare di più rispetto a quello che avrebbero fatto pagare i vivai locali. Continua infatti Balestrieri, “ho contattato diversi vivai di zona e tutti come impegno di spesa si sono aggirati ad un terzo meno della cifra che oggi il comune dovrà erogare, e alcuni avevano anche inviato nei mesi precedenti a dicembre offerte per abeti natalizi”.

“Tutti questi debiti fuori bilancio con una gestione oculata della macchina amministrativa potevano senza ombra di dubbio essere evitati. Non sto parlando di illeciti di nessun tipo, ma sapere perché si è arrivati a questa scelta è un diritto di tutti”. Infine Balestrieri dichiara che si batterà “affinché venga da chi di dovere predisposta una relazione alla luce di tutto ciò – e conclude – contrariamente presenterò tutto agli organi competenti”.

Si potrebbe definire l’albero della discordia, visto che nel periodo natalizio si è innalzata una polverosissima polemica intorno a questo albero, o per meglio dire intorno a questi alberi. Di alberi infatti ne sono due, il primo che è arrivato in piazza, non era quello scelto dall’amministrazione, per ovviare all’errore la ditta ne ha fornito subito un altro(naturalmente senza farlo pagare). Quindi ci siamo ritrovati con due alberi, uno in piazza e l’altro… l’altro è stato portato al quartiere San Filippo, in barba alla parità di trattamento che dovrebbero ricevere tutti i quartieri della città. Si era infatti arrivati ad un accordo tra l’amministrazione e i quartieri che per il natale 2013 non si sarebbero comprati alberi all’infuori di quello di piazza Garibaldi. In effetti di albero ne è stato comprato solo uno, ma ce ne siamo ritrovati due.

Da questo episodio abbiamo avuto prova che l’amministrazione Franchellucci soffre dello stesso difetto di quella precedente: preferisce il sotterfugio alla discussione aperta, il mettere a tacere invece del discutere. Se non fosse stato per l’intervento del sempre attento Mauro Tosoni, di questa storia manco ne sentivamo parlare. L’anno prossimo potremmo rispondere alle offerte mandateci dai vivai di Porto Sant’Elpidio e con una spesa simile a quella di quest’anno compriamo l’albero a tutti i quartieri. O ancor meglio ogni quartiere potrebbe realizzare il proprio albero, magari utilizzando materiali di scarto in maniera creativa. Le idee per risolvere la questione si potevano trovare, bastava parlarne.

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