Il miracolo italiano

Si possono dire i nomi dei componenti della giunta prima del secondo turno? Sì, non è vietato. A cosa potrebbe servire? A dare un qualche elemento in più ai cittadini che hanno votato uno dei candidati che non sono andati al ballottaggio. O a convincere qualche astenuto, invogliato dalla bontà di una delle future giunte.

Convincere gli astenuti, e quelli che hanno votato i candidati che non sono al ballottaggio, serve a chi sta “sotto” per rimontare lo svantaggio di preferenze che si è manifestato al primo turno. Ecco perché Andrea Putzu ha colto al balzo la palla lanciata da Cerquozzi. Putzu ha tutto da guadagnare nel mostrarsi “trasparente” nella scelta del suo team di governo, dicendo: ”questa è la mia squadra. Se vi piace, votatemi”. La sua figura rimane comunque poco credibile: fuoriuscito dal Pdl per reinventarsi civico, ex “aiutante” di Maurizio Gasparri, ricopre il ruolo di consigliere provinciale e di consigliere comunale, come consigliere comunale è stato un fantasma più che un oppositore. Un passato da “vecchio politicante” più che da nuovo politico capace di cambiare i vecchi schemi.

Se c’è stato il ballottaggio soltanto per un pelo, vorrà dire pur qualcosa: la città ha detto no. No! Non si fida di chi si è proposto come cambiamento, nè di Putzu, nè di Cerquozzi, nè di Farina, nè di Belletti. Chi continua, nonostante tutto, ad ispirare fiducia agli elpidiensi è il buon caro vecchio Pd.

Franchellucci infatti ha bisogno di pochissimi voti in più rispetto a quelli che ha preso al primo turno, quindi per non rischiare di rimetterci, tace. Rischierebbe di perdere voti perché la giunta che proporrà sarà “in continuità con la vecchia amministrazione”, come ha ribadito più volte nel corso della campagna elettorale. Significa che per esempio l’assessore al turismo probabilmente sarà Milena Sebastiani, quello alla cultura Annalinda Pasquali, ai servizi sociali Rosanna Vittori, vice-sindaco Elio Natali. Questi sarebbero i nomi “sicuri” che in qualche modo siamo riusciti a sapere tramite vari informatori, poi ci sarebbe la diatriba dell’assessorato ai lavori pubblici/urbanistica, che dovrebbe andare o a Vallesi Carlo(Vallesi Renato in qualche modo spingerà la carriera del “ragazzo”), o a Daniele Stacchietti, fortemente voluto da Nazareno. Addirittura a Natali potrebbe andare la delega all’urbanistica, visto che Patti chiari è la seconda lista della coalizione di centro-sinistra, e sta battendo forte i pugni per occupare più poltrone possibile. Il nuovo equilibrio all’interno della coalizione mette in discussione anche il ruolo della Leoni, alla quale potrebbe andare il bilancio. E anche la tanto famigerata carica di presidente del consiglio comunale, non è detto che vada a Vitaliano Romitelli, in quanto sembra che sia non troppo ben voluto dai vertici Pd e che questa carica sia stata chiesta proprio da Patti chiari.

Naturalmente saremo molto lieti di essere smentiti tra una settimana, se vincerà Franchellucci, quando verrà svelata la sua giunta.

Nel frattempo ci godiamo gli ultimi giorni di campagna elettorale, momento fantastico in cui anche chi non ha mai letto nemmeno la guida tv può permettersi di ergersi ad opinionista politico: il miracolo italiano!

Riccardo Marchionni

2 thoughts on “Il miracolo italiano

  1. Spero che la spiegazione sulla divisione delle poltrone sia stata fatta ironicamente. Leggere di “nomi sicuri” (come collegi sicuri), leggere degli accordi per la divisione delle poltrone con Patti Chiari che sta battendo i pugni perche’ vuole “qualcosa” o che ci sono delle diatribe sulla “spartizione degli assessorati”, specialmente quello ai lavori pubblici (che, non so perche’, dovrebbe essere di prestigio), discutere sulla presidenza del consiglio comunale, mi fa venire in mente la piu’ vecchia politica, malata, fatta non per spirito di servizio ma esclusivamente interesse personale.
    Firmato: Un opinionista politico dell’ultima ora che legge Novella 2000

  2. Finalmente leggo qualcosa di intelligente, i nomi non mi interessano (anche perchè molti sono solo frutto di fantasie), credo che Patti Chiari invece dimostrerà grande maturità politica e sono convinto che la politica e il programma elettorale saranno i veri protagonisti. Franchellucci ci dovrà solo mettere del suo. ho letto di tutto in questi giorni personalmente credo che alcuni chiarimenti dovrebbero essere fatti personalmente con alcuni personaggi che si sono eretti a castigatori dei costumi e moralisti e moralizzatori della vita politica elpidiense. Il bello adesso sarà che una volta sconfitti, ricadranno nell’anonimato e ci sarà solo una blanda e timida opposizione al Governo cittadino per poi ripresentarsi fra cinque anni come l’alternativa di un potere arrogante ecc. ecc. . Meschini!

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