[Post-X] L’Aventino elpidiense

 

La maggioranza ha deciso, sarà Moreschini a ristrutturare una proprietà di Moreschini alle condizioni di Moreschini nella piazza di Moreschini. È quanto stabilito nell’ultimo Consiglio comunale di Porto Sant’Elpidio, dando vita ad uno dei più tristi eventi del 2016, talmente avvilente che Summa e Ciarrocca non si sono dovuti nemmeno prendere a pugni. L’opposizione ha fatto pesare la propria assenza, poi ha abbandonato il Consiglio comunale.

La consigliera Barbara Mecozzi ha subito fatto notare che la presenza di consiglieri in Consiglio comunale è diminuita del 70%. Acconcia non ci sta e replica: “Abbiamo fatto un’ampia discussione con la cittadinanza sul progetto di piazza”. Poi si è ricordato di far parte della maggioranza.

Piermartiri risponde alle critiche con decisione: “I consiglieri di opposizione hanno preso tutti insieme meno dei miei voti. Pappappero!” Franchellucci spiega: “per completare il progetto di piazza l’unico esproprio percorribile era quello dei cervelli dei consiglieri di maggioranza.”

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Proibizionismo come soluzione, e i valori di sinistra se ne vanno a farsi fottere.

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Introduzione del reato di prostituzione e processo penale per i clienti. Questa è la soluzione che auspica il Sindaco di Porto Sant’Elpidio, Nazareno Franchellucci, per risolvere la questione “prostituzione selvaggia”. Un intervento legislativo di forte stampo proibizionista, che limiterebbe la libertà dell’individuo di disporre come meglio crede del suo corpo e della sua vita, che andrebbe a sindacare nell’intimo delle scelte che riguardano solo e soltanto la sfera personale.

Una visione un po’ retrograda quella del nostro Sindaco, degna del miglior conservatorismo di destra. Ma dove sono finiti gli ideali di sinistra che dovrebbero contraddistinguere il Partito Democratico e i suoi rappresentanti? Probabilmente si sono persi lungo la strada della gentrificazione del partito. Forse si sono persi mentre festeggiavano il fatto di “avere” una banca, o mentre contavano i soldi intascati applicando un metodo mafioso all’amministrazione pubblica(ogni giorno sentiamo di amministratori a vari livelli che vengono trovati con le mani nella marmellata).

Fatto sta che il PD locale, levati gli scandali legati al malaffare, è in linea con il PD nazionale. I principi e gli ideali caratterizzanti la sinistra sono ormai un ricordo. Vale soltanto il fare (a qualsiasi costo), conta soltanto vincere e mantenere il potere.

Reato sì, ma anche no.

La posizione presa ieri sera dal Sindaco, durante l’ultimo degli incontri farsa sul fantomatico bilancio partecipato, è da esperto contorsionista. Dice che vorrebbe la caccia alle prostitute e la punizione per i clienti, ma anche “se si facesse qualcosa di diverso andrebbe bene lo stesso”. Basta che si faccia qualcosa insomma, non importa che sia la soluzione sia quella giusta o quella sbagliata.

Aggiungere il reato di prostituzione non cambierebbe affatto la situazione attuale, se non in peggio, infatti porterebbe soltanto un ulteriore ingolfamento dei tribunali, oltre che danni economici e psicologici per chi viene “beccato”(a fare, sostanzialmente, niente di male). Esiste, nel nostro ordinamento, il reato di sfruttamento della prostituzione, ma questo non ferma i criminali che lo gestiscono, perché il guadagno è troppo alto per lasciarselo scappare. E siccome tale mercato è relegato nell’illegalità, allora l’unica legge che esiste è quella del più forte, così le organizzazioni criminali hanno campo libero.

Dentro al recinto della legge.

Se un mercato è fuori dal controllo della legge, e ci guadagnano solo i criminali che vivono tramite le attività illegali, allora l’unica soluzione intelligente e degna di uno stato moderno è quella di portare tale mercato all’interno del recinto della legge, dando delle regole a qualcosa che è lasciato allo “stato di natura”. I risvolti positivi di quest’azione toccherebbero tutti i cittadini, in quanto un controllo sanitario sulle ragazze e di salubrità dei luoghi dove quest’attività viene svolta garantirebbe un risparmio al servizio sanitario perché meno persone rischierebbero di contrarre malattie. Le entrate fiscali che ne deriverebbero sarebbero enormi. Alla criminalità toccherebbe abbandonare il mercato o ridimensionarsi pesantemente.

Questi ragionamenti di buon senso il Sindaco non li fa? Con quali argomentazioni può portare avanti la sua idea di criminalizzare le scelte personali dei cittadini? Sulla base di quale superiorità morale? E ancora, è accettabile per il nostro paese avere un Sindaco che vorrebbe fuori legge le prostitute e i clienti, ma anche no? Che idea ha del futuro del nostro paese se gli sta bene anche qualcosa a cui lui è contrario?

Una manifestazione fine a se stessa?

L’associazione di quartiere centro ha proposto, ieri sera, di indire una manifestazione contro la prostituzione. Anche altre associazioni di quartiere hanno visto di buon grado questa proposta. “Uniamo la nostra rabbia – incita il Sindaco – su questo tema dobbiamo essere tutti uniti”. Ok, uniti per far cosa? Una buona manifestazione di solito, per raggiungere il risultato prefissato(cioè che cambi quello di cui ci si lamenta), porta con sé delle chiare richieste. Non possiamo pensare di risolvere il problema piantonando tutte le sere la statale in massa, è ridicolo. Il problema va risolto alla radice, cioè cambiando la legge.

Allora questa manifestazione può avere un senso se si chiede di cambiare la legge in maniera decisa, verso una legalizzazione e regolamentazione del mercato della prostituzione. Una sessantina di parlamentari di vari schieramenti si sono riuniti ieri mattina per tirar giù un disegno di legge per superare la legge Merlin, che metteva fine all’esperienza delle case di tolleranza. Questa è una buona notizia che la nostra amministrazione tutta avrebbe dovuto accogliere con piacere, invece ci tocca avere a che fare con l’Anslinger di turno. Che amarezza.

 

 

‘Voce per la Chirurgia’: “Ancora bloccato l’ambulatorio nella Cittadella del Sole”

Sulla carta un servizio ambulatoriale pubblico e 4 domande di medici per svolgerlo, ma l’Asur temporeggia. “In sette mesi ne l’Amministrazione ne l’Area Vasta sono riusciti a sbloccare questa situazione”. Ma spunta una possibile mozione della maggioranza.

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO  – ‘Voce per la Chirurgia’, l’associazione di pazienti che combatte per una migliore sanità, denuncia forti ritardi dell’Asur nell’assegnare un posto per un ambulatorio in una struttura pubblica dell’Area Vasta 4; un servizio, sotto la responsabilità del dr. Livini, che dovrebbe essere disposto nella ‘Cittadella del Sole’.

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“Sono quattro i medici che hanno fatto richiesta per quel posto e dopo sette mesi l’Asur ancora temporeggia – denuncia il presidente Gabriella Accorramboni – questo va a discapito dei pazienti che devono fare chilometri in più o rivolgersi a strutture private”. Una problematica non da poco per un paese guidato da un’amministrazione che punta molto sul sociale. Per attivare questo tipo di servizio, oltre ad un medico, vi è la necessità di una figura che gestisca appuntamenti e pagamenti; l’Asur, dopo molte richieste, ha fatto un concorso che però sarebbe stato bloccato dalla Cisl per dei parametri che non sarebbero stati rispettati.

“Da molto tempo stiamo sollecitando gli uffici preposti a sbloccare questa situazione, non viene fornito un servizio pubblico che spetta di diritto ai cittadini”. Il rischio è che non funzionino i servizi ambulatoriali pubblici a tutto vantaggio della sanità privata; quest’ultima sempre più in aumento nel fermano: ‘La Fenice’ a Porto Sant’Elpidio, Palmatea a Fermo, per citarne alcuni. Strutture convenzionate con costi maggiori, sia per i pazienti che per la regione. In un momento di congiuntura economica in cui il bilancio regionale per la sanità ha ricevuto un duro taglio si rischia di minare il diritto alla salute sancito dalla Costituzione.

Ma spunta una mozione della maggioranza sul problema che dovrebbe essere presentata nel prossimo Consiglio comunale. Il relatore è il consigliere del Pd Luca Piermartiri: a dimostrazione che, dopo le molte richieste, qualcosa si sta muovendo.

L’associazione presenterà sabato 26 luglio, alle ore 21.30, presso il ‘Cortile delle magnolie’ di Porto San Giorgio, una commedia dialettale per raccogliere fondi in favore del reparto di chirurgia dell’ospedale di Camerino.

Patti Chiari risponde al sindaco

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Di Redazione POST IT PSE

Durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo assessore ai lavori pubblici in quota “Obiettivo futuro”(ex Patti Chiari), il sindaco ha tenuto a precisare che politicamente parlando, con Mancinelli e Scotucci ha definitivamente chiuso. Un logoramento iniziato con la presentazione della giunta in giugno, aggravato a fine agosto dopo la festa a villa Baruchello, e conclusosi sabato scorso con l’entrata in giunta di Peppino Buono.

I vertici di Patti Chiari rispondono per le rime al sindaco Franchellucci con questo comunicato.

“Ancora  una volta, il caro pseudo sindaco non ha perso l’occasione per  ridicolizzare la sua giunta, l’immagine della nostra città e il ruolo di primo cittadino,continuando a lanciare accuse personali. Mai si era visto un primo cittadino non dialogare con una lista della sua maggioranza per paura di confrontarsi con il segretario della lista e con un suo ex assessore.

Forse perché,  sa benissimo caro sindaco che potremo ridicolizzarlo, in qualsiasi momento, per gli impegni presi e mai mantenuti con la lista, che  è stata determinante per la sua vittoria ,chiudendole la porta ad ogni trattativa. Ma tutto era già scritto . Fin dall’inizio il suo atteggiamento ostativo ha lasciato presagire una convivenza alquanto difficile. E che dire come la carica di vice sindaco assegnata a Scostucci e la delega ai LL.PP.dopo un’intera nottata di trattative sono state mal digerite da Lei e dalla nomenclatura del Pd. E come prontamente il suo ex segretario di partito si preoccupava di accertarsi  con la sottoscritta  che l’intraprendenza e le capacità di gestione amministrative  dello Scotucci non mettessero in ombra la sua persona. Pensi sindaco, quanta fiducia ha, nei  suoi confronti  il suo partito! E’ ovvio che  la visibilità politica di Patti chiari con l’intraprendenza del suo assessore avrebbero portato il PD a perdere ancora più  consensi.

Ora, dopo le note vicende , dove personaggi del calibro di Summa, Rocchi e Buono  (stendo un velo pietoso su Natali)  collegati tra loro, per motivi di lavoro e legati per ammissione dello stesso Summa, a doppio filo con il PD ,si sono defilati da patti chiari in nome e per conto di un eterno appoggio a questa giunta e non più al programma che la nostra lista ha contribuito a scrivere, si ritrovano catapultati in una giunta che a dir poco è definibile legata tra loro da pezzi di scotch, visto che già si è tornati alle note questioni di visibilità tra le prime donne assessori.

E allora , noi di Patti Chiari ci chiediamo,  come  due consiglieri,  ormai in balia del caos totale che regna nel suo governo della città possano sostituire una lista civica che oggi è ancora la seconda forza politica della sua maggioranza?. Mentre Rocchi e Summa rappresentano solo se stessi se ci riescono perché ad oggi non sono mai pervenuti, noi continuiamo a ricordarle che:

  1.  Gli amici d’affari non funzionano e  non garantiscono a lungo quello che oggi le fa comodo avere;
  2. La sua giunta conosce solo i litigi tra gli assessori e la confusione che regna in questa amministrazione ha prodotto il nulla per la città;
  3. Non è stata intrapresa nessuna attività degna di nota,  nessuna questione importante  è stata affrontata (- povertà nelle famiglie, crisi piccole-medie imprese , Piazza , ex Fim….)e la tanta partecipazione di cui lei si è vantato in campagna elettorale è rimasta solo un vago ricordo.
  4. Anziché reperire risorse per il sociale in un momento drammatico,  investe nelle festicciole di basso livello, nelle piste di ghiaccio, nelle feste di Halloween, nell’albero di Natale pagato a peso d’oro e in tante altre insignificanti iniziative.
  5. rileggendo alcuni dei suoi impegni sbandierati in campagna elettorale come la riduzione della tares e Imu , nel suo bilancio fatto a tempo ormai scaduto , ha fatto proprio l’esatto contrario,  aumentando con l’appoggio del suo assessore  la tares in misura superiore di quanto affermato in consiglio comunale dalla Leoni, ossia non del solo 15% ma addirittura più del doppio (aumento medio circa 32%).
  6. E che dire , che il Comune è da settembre che non paga la cooperativa che gestisce i pulmini della Scuola Bus?  Può immaginare quali conseguenze derivano da tale situazione  ma come poc’anzi detto trova il denaro per sponsorizzare le feste.

Illustrissimo sindaco , potremo allungare la nostra lista delle sue false promesse, di impegni mai presi, di falsa condivisione con la sua maggioranza ma ci fermiamo qui e le consigliamo di mandare a casa la sua insignificante giunta per provare a ricominciare.

Noi  come gruppo, continueremo non più ad appoggiare questa giunta, ma a sollecitare che la stessa faccia il proprio dovere,  portando a termine quel programma scritto proprio, ed insieme a patti chiari e mai nemmeno una volta letto da quei personaggi che oggi siedono in quegli scranni.

Un sindaco che dimostra di avere paura di confrontarsi con una lista civica che dall’inizio ha dimostrato di  tenerle testa perché capace di capire qual’erano le reali intenzioni di questa amministrazione,  non avrà un futuro facile,  come avranno serie difficoltà i 3 soggetti che tenteranno di  amministrare insieme a lei il  paese e che hanno avuto solo la superbia di  accettare gli incarichi  da lei proposti, confrontandosi solo con se stessi, senza avere il senso dell’etica e del rispetto dei cittadini , tutto ciò è veramente vergognoso . Una Lista che  è stata esclusa da qualsiasi  trattativa perché caro sindaco sapeva benissimo che con Mancinelli , Scotucci e gli altri componenti della lista PC si sarebbe solo trovato in ombra e sbugiardato ogni qualvolta avesse tentato di convincerli in merito a questioni che avessero solo portato disagi alla città.  L’esempio della sua debolezza politica e personale l’ha dimostrata soprattutto, quando  per un  un fatto pretestuoso  ha cacciato Scotucci  , in realtà lo  sappiamo tutti ,   per timore che continuasse a metterla in secondo piano. Creda sindaco, non è difficile farlo, e proprio per questo motivo ha preferito risolvere la questione rivolgendosi a persone che di politica  ne è digiuna.

Nel  frattempo , noi della lista PC,  ci impegneremo a continuare il confronto con i nostri concittadini, attraverso iniziative, con lo spirito di essere  d’aiuto a volte anche con qualche sana bastonata.

La politica elpidiense ne ha proprio bisogno.

 Concludo, in un accorato appello proprio rivolto a Lei sindaco,come le dissi a giugno alla vigilia della presentazione della  giunta, a seguito di  uno scambio piuttosto vivace di opinioni :” per essere un bravo amministratore  prima dovrebbe imparare le educazioni e rispettare le persone”. Capisco che sono regole di comportamento che dovrebbero essere imparate da bambino…..  mi creda è ancora in tempo!”

Un incontro per parlare del registro comunale delle unioni civili

Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – Giovedì 23 gennaio, presso la Sala riunioni della Croce Verde, alle ore 21.15 i Giovani Democratici, in collaborazione col Partito Democratico e SEL, organizzano un’iniziativa sulla questione del “Registro comunale delle Coppie di Fatto”.

Il neo segretario dei Giovani Democratici Stefano Senesi l’aveva annunciato settimane fa, ed ha mantenuto la promessa, organizzando un incontro-dibattito sul tema delle unioni civili, in occasione dell’imminente approvazione in consiglio comunale di un regolamento che va a normare appunto le “coppie di fatto”.

La particolarità di questo incontro è l’unione d’intenti di Pd e Sel, che su altri temi(vedi consumo del territorio ecc.) non vanno assolutamente d’accordo, invece sul piano dei diritti della persona trovano un punto d’incontro importante. Altro aspetto fondamentale di questa iniziativa è la presenza massiccia di forza giovane. Questo sta a significare che nelle nuove leve, ci sono idee di libertà che vanno oltre i confini tracciati dai dirigenti nazionali dei partiti di cui fanno parte.

Per quanto riguarda la modalità decisionale, si apprezza la volontà di informare la cittadinanza prima di approvare un provvedimento, e non possiamo che auspicarci che questa modalità venga riproposta dai GD e dal PD per altri temi importanti per la nostra città, come Piazza Garibaldi, l’area ex Fim, il lungomare nord, l’area Pietrella ecc.

Presente, in qualità di Relatore, la professoressa Angela Cossiri, docente di Diritto Costituzionale presso l’Università di Macerata. Interverranno inoltre Luca Piermartiri (consigliere comunale PD) e Mattia Rinaldi (segretario comunale Sel). Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

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Mattia Rinaldi è il nuovo segretario cittadino di Sel

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Sinistra Ecologia e Libertà ha scelto Mattia Rinaldi come nuovo coordinatore per Porto Sant’Elpidio. Il circolo in sede di congresso, presieduto dal coordinatore provinciale del partito Roberto Vallasciani, ha rinnovato la carica prima affidata all’ing. Mario Galieni, traghettatore della fase costituente nonché della sfida elettorale per le amministrative. 22 anni, laureando in Lettere e Storia all’Università di Macerata, fresco dell’elezione all’assemblea regionale di Sel e candidato alle precedenti elezioni amministrative, è la figura scelta dal circolo elpidiense per uscire dalla “politica dell’isolamento”.

Come hai vissuto la scelta del circolo di Sel, ti senti pronto per questo compito di responsabilità?

Ancora devo metabolizzare il tutto. Siamo arrivati a questa scelta attraverso il tipico approccio collegiale insito nella natura di Sel. Il tournover ha permesso il passaggio del testimone attraverso un congresso nel modo più trasparente possibile. E mi è stata confermata la fiducia che mi è stata data con l’elezione all’assemblea regionale del partito. Certo cambiano molte cose, sia per la responsabilità che per le iniziative che vogliamo fare. Dobbiamo ricominciare una nostra strada dato che purtroppo Sel è rimasta molto in penombra dopo le ultime elezioni amministrative.
Credo sia molto difficile in questo periodo essere di sinistra perché non abbiamo la stessa capacità camaleontica che alle volte hanno certi partiti che riescono a svincolarsi e dare un colpo alla botte e uno al cerchio. Noi non siamo di centro e abbiamo dei paletti precisi. Diciamo la realtà, cioè che c’è la crisi e si aggrava sempre più, la grande disoccupazione giovanile, la disaffezione alla scuola, il problema ambientale con tutto quello che ne deriva. Anche riallacciando un dialogo con i partiti di sinistra.

A livello nazionale Sel ha preso una strada di avvicinamento al Partito Democratico, a livello locale cosa avverrà?

Noi alle elezioni amministrative non abbiamo avuto modo di allearci con il Pd per via di situazioni pregresse che non possono essere omesse. Ma detto questo è impossibile rimanere isolati che non porta da nessuna parte. Noi dobbiamo fare un progetto per poter capire quali parti saranno interessate.
Per quanto riguarda per esempio la proposta di redigere un registro cittadino delle coppie di fatto noi ci siamo spesi per la sua approvazione. La situazione che è venuta a crearsi con la mozione del Movimento 5 Stelle sulla proposta di redigere il registro da quello che ho capito c’è stato un problema riguardo al regolamento. Sulla bocciatura da parte della maggioranza a prescindere perché fatta dai grillini non mi sento di esprimermi nel merito. So che verrà presentata al prossimo Consiglio Comunale e vedremo come andrà. Già posso dire che pensiamo di fare un’iniziativa insieme ai Giovani Democratici e al Partito Democratico per spiegare alla cittadinanza l’importanza di questa battaglia. E sarei felice che anche i 5 Stelle, dato che l’avevano nel proprio programma elettorale, possano partecipare a tale iniziativa.

Quali altre iniziative pensate di presentare alla cittadinanza nel prossimo futuro?

Un’altra è quella del testamento biologico che è stata già discussa ed approvata a Fermo ed ora a Porto San Giorgio. Credo che i diritti civili toccano tutti. Il testamento biologico è stato criticato perché è visto da alcuni come una morte con scappatoia ma questo non è assolutamente vero. La volontà di cosa fare con la propria vita deve essere rispettata. Come bisogna rispettare la visione di chi è contro ma bisogna cercare di discuterne per l’importanza di un tema etico così delicato.

Come concilia l’idea di consumo del territorio di Sel con quello del Pd e di questa Amministrazione?

La conciliazione con il Pd non deve avvenire per forza. Noi abbiamo fatto dello stop di consumo del territorio un punto fermo del programma elettorale, ed è stato uno degli ostacoli per cui siamo corsi da soli in campagna elettorale. E siamo contro alla strumentalizzazione delle riqualificazioni usate come pretesto per costruire un po’ ovunque. Penso però a Piazza Garibaldi dove il Sindaco si è messo in una situazione in cui dice io il palazzo in piazza com’era prima non lo faccio più, può essere un input alla riconciliazione. Non sarà quindi su tutte le proposte ma dobbiamo trovare i presupposti per cui si crei un dialogo. Precostituirsi fin dall’inizio una visione in cui nessuno vuol dialogare è stupido e deleterio quindi io con i miei compagni lo porteremo avanti fin quando sarà possibile.

Vi riproponiamo la video-intervista fatta a Mattia Rinaldi durante la scorsa campagna elettorale per le amministrative di Porto Sant’Elpidio.

Commissione III, pochi punti discussi e sospensione per una lite

Si è riunita oggi a mezzogiorno la III commissione consiliare. I punti all’ordine del giorno erano: piazza, ex Fim, darsena e piano antenne. Alla fine si è discusso soltanto dei lavori di piazza e dell’eventuale rotonda alla fine di via Pesaro, a causa di un litigio tra il consigliere Cerquozzi e il presidente della commissione Stacchietti.

Per quanto riguarda piazza Garibaldi ci sono alcune novità: verrà installato a breve l’impianto d’irrigazione per l’area adiacente la ferrovia, mentre nel pezzo di giardino che da verso piazza rimarrà quello esistente perché perfettamente funzionante. Niente più barca, mosaici e cordoni nell’area dell’ex municipio, verrà invece posizionata una pavimentazione ed eventualmente delle piante ai quattro angoli, lasciando libero il passaggio pedonale. Non verrà rivista la viabilità per ora. I lavori, attualmente interrotti per sistemare le scuole in procinto di riaprire, riprenderanno mercoledì o giovedì di questa settimana. Il tempo di realizzazione dovrebbe essere abbastanza breve, l’assessore Pasquali ritiene che entro San Crispino la piazza sarà bella e pronta.

In via Pesaro invece, si pensava di creare una rotonda intorno alla cabina dell’Enel, nello spazio antistante il vecchio centro anziani. Questa possibilità era venuta fuori nell’ultima riunione della commissione, e nel frattempo gli uffici incaricati hanno presentato un primo elaborato. Ora si valuterà la fattibilità economica, e il disagio che creerà l’eventuale riduzione del numero di parcheggi nella piazzetta.

Purtroppo gli altri punti all’ordine del giorno non sono stati discussi a causa di un diverbio tra il capogruppo del Movimento 5 stelle Cerquozzi e il presidente della commissione Stacchietti. Il primo avrebbe usato delle parole forti nei confronti del secondo, il quale risentito ha chiesto delle scuse che non sono arrivate, e quindi ha sospeso la commissione.

Nelle riunioni i toni si possono alzare, sta ai singoli sapersi regolare o saper accettare delle critiche forti. Non per questo però deve essere il cittadino a pagarne le spese, che vede i lavori delle commissioni lenti, se non fermi, o che si inceppano per ragioni di principio che se applicate ovunque porterebbero alla paralisi del sistema amministrativo.

Riccardo Marchionni

Perticarini si scaglia contro il sindaco dopo la svolta renziana

Schietto e spietato, il consigliere Giacomo Perticarini attacca a muso duro la scelta del sindaco di abbracciare la linea renziana all’interno del Partito Democratico. Il commento integrale.

“Leggo dalla stampa il patetico e prevedibile salto della quaglia fatto dal sindaco Franchellucci. Lui e tutti gli altri vedevano i renziani, quindi Catini e Andrenacci come lebbrosi, quando solo Bersani poteva essere il futuro!!
Lui non può rappresentare la nuova politica come dice, non può perché continua come i vecchi navigati a parlare in politichese la lingua tipica del politico di razza senza mai dire nulla di concreto, non la può rappresentare perché non ha una sua identità politica non ci credo io in questo cambiamento di opinione perché troppo repentino e troppo palese, non basta la giovinezza anagrafica per rappresentare il nuovo, la novità si dimostra con i fatti e le idee qualità che non ha mai dimostrato.
Conoscendo Franchellucci non e’ il primo salto che fa visto che nel 2001 si dichiarava di centrodestra, nel 2004 votava Azione Universitaria (movimento universitario di Alleanza Nazionale) per poi riscoprirsi del PD. Questo significa che non ha un anima e dimostra che per una poltrona sarebbe capace di tutto.
Questo improvviso cambiamento e il suo cinismo politico mi danno sempre più la convinzione di ciò che pensavo di Franchellucci cioè che la poltrona di Sindaco di Porto Sant’Elpidio è solo un tramite per la sua carriera politica il quale spera di concludere a Roma e non il fine ultimo per amore della sua città. Tutto questo gli sta facendo dimenticare che deve amministrare e risolvere i problemi della nostra città e dei cittadini invece di pensare ad accontentare la sua “maggioranza” con l’assegnazione della poltrona dopo la cacciata di Scotucci.”

Analisi di un rimpasto annunciato

Scotucci è fuori dalla giunta. Patti chiari è fuori dalla maggioranza, almeno pare. Sì, perché dai loro comunicati e parole sembrano sperare che il sindaco riprenda in giunta Daniele Scotucci, condicio sine qua non per un rientro in maggioranza di Patti Chiari.

Non penso che Franchellucci abbia intenzione di compiere un’azione del genere. Già non lo avrebbe mai voluto in giunta, ora che è riuscito a farlo fuori con un buon pretesto non tornerà sui suoi passi. Quindi, o Patti chiari accetta la condizione del sindaco, cioè di far entrare la Mancinelli(coordinatrice della lista) o qualcun altro in giunta, oppure se ne va tra i banchi dell’opposizione. Anna Maria Mancinelli ha più volte dichiarato che non intende impegnarsi nell’esecutivo, ma Patti chiari potrebbe proporre una persona alternativa. In questo caso il sindaco sarebbe molto contento di ridare le cariche in sospeso ad un uomo della civica, perché rinsalderebbe la sua maggioranza in consiglio senza aver a che fare con qualcuno ormai sfiduciato.

Di Scotucci è stato detto di tutto. Noi pensiamo che stesse facendo un lavoro discretamente buono, almeno per quanto riguarda il progetto di piazza, visto che era riuscito a mettere in difficoltà il piano strategico del Pd di costruire una palazzina al posto dell’ex municipio. Peccato che a soli tre giorni dall’approvazione di questo progetto abbia dato in escandescenze per una festa che a suo parere non doveva essere svolta a villa Baruchello. Piccarsi per un’autorizzazione ad una festa in villa va bene, ma se questo poi manda all’aria tutto il lavoro di piazza e tutti i buoni propositi lanciati in campagna elettorale, allora non va più bene. Il suo comportamento in questo caso ci è sembrato un po’ infantile, di sicuro politicamente miope. Verrà ricordato come l’assessore cacciato per una festa in villa, invece che come l’assessore che ha sistemato e salvato la piazza dalla palazzina.

Sarebbe bello vedere come il sindaco redistribuirebbe le deleghe nel caso in cui Patti chiari non rientrasse in giunta. Probabilmente Franchellucci nominerebbe un assessore preso dalle file del Pd, il più quotato sarebbe Daniele Stacchietti. Una scelta ottimale per il sindaco: levare un “cane sciolto” e metter dentro un “fedelissimo”. Un punto cruciale sarebbe la carica di vicesindaco, che è stata data temporaneamente all’assessore Pasquali, ma che non dispiacerebbe alla Leoni. Se la Leoni diventasse vicesindaco, la Pasquali potrebbe riprendere l’assessorato alla cultura(che di fatto continua ad esercitare), ma la Sebastiani non accetterebbe che alla Leoni venga data tale carica in quanto la lista “Impegno per Pse” esprime già il presidente del consiglio comunale. Quindi si verrebbe a creare una disparità di trattamento tra le due civiche rimaste in maggioranza.

Al sindaco non converrebbe “trattar male” Milena Sebastiani e la sua lista “Popolari per Pse” perché se in consiglio si gioca otto contro otto, si potrebbe verificare una crisi quando si voterà per la riqualificazione dell’area Pietrella, perché il consigliere Simone Malavolta(Popolari per Pse) si era astenuto nell’ultima votazione riguardante questo argomento. In quanto portavoce dei malumori manifestati dal suo quartiere di residenza(Fonte di Mare), sarebbe difficile convincerlo a votarla scontentando così il suo quartiere.

I rappresentanti dell’opposizione hanno dichiarato che presenteranno una mozione per sfiduciare il sindaco, e stanno facendo pressioni per convocare al più presto il consiglio comunale. Nel caso in cui Patti chiari esca dalla maggioranza, potrebbero presentarla proprio loro questa mozione. Sarebbe una sfiducia politica pesantissima, soprattutto ora che bisogna approvare il bilancio preventivo.

Anche se veder cadere anzitempo una giunta a Porto Sant’Elpidio sarebbe un’emozione mai provata prima, almeno per i più giovani, molto probabilmente accadrà che Patti chiari riuscirà a trovare un nome da mettere in giunta a posto di Scotucci. È stato lo stesso ex vicesindaco a dire pochi giorni fa che “il Pd, con in testa il suo onorevole e segretario sta cercando di comprare il voto dei nostri due consiglieri”.

Nei prossimi giorni vedremo se gli “acquisti” sono andati in porto.

Riccardo Marchionni

Piazza Garibaldi. Come stanno le cose?

Dovevamo aspettare l’arrivo di Scotucci per ridare dignità alla piazza? Evidentemente si. E da come ha reagito il Partito Democratico a questo progetto di ripristino della decenza, probabilmente se non ci fosse stato lui ci saremmo tenuti la piazza stile Beirut per molti altri anni.

Il progetto di restauro della piazza è fermo, perché dai piani alti del Pd elpidiense hanno storto il naso. Sarebbe stato meglio lasciare la piazza come una periferia abbandonata così qualsiasi riqualificazione(anche una palazzina) verrebbe vista di buon grado. Installare quattro panchine, sistemare l’aiuola, riassestare la pavimentazione non va bene, perché poi i cittadini potrebbero abituarsi ad avere una piazza normale(dove ci si cammina e ci si siede), anziché una piazza dove vengono costruiti edifici residenziali.

Il progetto è diviso in due parti: messa in sicurezza della zona del sedime dell’ex municipio, e risistemazione della pavimentazione e del verde. La messa in sicurezza è stata eseguita, il resto ancora no. Dobbiamo aspettare il 28 agosto, giorno della riunione di maggioranza nella quale si decideranno le sorti di questi lavori.

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Il progetto ci è stato mostrato in tutta la sua interezza dal vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Daniele Scotucci. Al centro dell’area dell’ex municipio verrà realizzato un mosaico(calpestabile) con il simbolo della città, verso sud si prevede la realizzazione di un mosaico con una rosa dei venti, e nella zona nord il posizionamento di una piccola lancia da pesca, simbolo della vita marinara della città. Di contorno ci saranno delle panchine e delle vasche di pietra e tufo contenenti delle essenze. Verrà ripristinato il verde antistante e retrostante l’area. Il tutto verrà realizzato con materiali facilmente rimovibili, per non ostacolare una definitiva sistemazione della piazza.

Tutti i materiali vengono donati come sponsorizzazioni dalle ditte che eseguono i lavori, i costi che ricadono sulle casse comunali sono soltanto quelli relativi alla manodopera. In totale si spenderanno circa dodicimila euro. Una spesa di entità infinitamente minore rispetto ai mega progetti che siamo stati abituati a vedere per la sistemazione di piazza Garibaldi.

A noi questo progetto sembra discretamente buono, ma Scotucci non è sicuro che vada a buon fine: “non lo approveranno, ma ancora non sanno che se fanno così me ne andrò io”.

Il vicesindaco ci lascia con la conferma di una voce che gira da tempo, “posso dire con estrema chiarezza che la lista Patti chiari si presenterà alle elezioni regionali”, ed aggiunge che non è contrario ad un apparentamento con forze politiche di destra. Vedremo finalmente “Patti chiari” e “Fratelli d’Italia” a braccetto?

Riccardo Marchionni