Pokerissimo di candidati

Il Pdl ha un candidato sindaco: Enzo Farina. Sel non trova l’accordo col Pd (divergenze urbanistiche) ma insieme a Rifondazione Comunista trova un candidato sindaco: Sergio Belletti. Franchellucci cerca di compattare i ranghi. Putzu aggiunge una lista, e vola sulla stampa. I cinque stelle ricevono l’ok da Grillo.

Partiamo dal Pdl. Strano ma vero, questa volta non aspettano l’ultimo giorno utile, ma presentano il loro candidato sindaco in largo anticipo rispetto alle scadenze di legge. Alla fine sarà una coalizione molto risicata: la lista di partito e una civica in sostegno di Farina. Un’indiscrezione di Mauro Tosoni voleva che in realtà il nome di Farina fosse solo una “provocazione” per stimolare i piani alti a scegliere una “personalità di maggior spessore”, con la quale lo stesso Tosoni si sarebbe potuto trovare d’accordo e conseguentemente avrebbe potuto supportarlo entrando in lista. Farina c’è, Tosoni dove andrà? Non si sa.

Belletti, da “città sociale” (che si posizionava abbastanza a destra) attraversa tutto l’arco politico e atterra sopra Sel e RC (in realtà Rifondazione non è compatta sulla scelta di appoggiare Belletti). Potremmo chiamarlo il “nuovo Mazzoni” (Mazzoni chi? Quello dell’altra volta? Che fine ha fatto?), o potremmo chiamarlo “il civico outsider appoggiato dalla sinistra”(che poi è la stessa cosa). Evidentemente si è trovato spiazzato, forse lasciato un po’ troppo solo. Non dal Pd, che a suo dire lo ha contattato per farlo “star buono”, che poi qualcosa per lui “ci sarebbe scappato”. E neanche da Putzu, che fino a poco fa lo chiamava “il mio vice-sindaco”. Ora che si candida con Sel e RC non credo che Franchellucci vorrà ancora “parlarci per ore”, e che Putzu lo voglia ancora come suo vice. Fatto sta, che con questi due assestamenti si è ormai quasi definitivamente chiarita la griglia di partenza per questa corsa elettorale, che sarà una corsa a cinque.

Usiamo ancora il condizionale perché nonostante le numerose dichiarazioni d’amore fatte da Franchellucci nei confronti dell’assessore al turismo Milena Sebastiani e del sindaco facente funzioni Monica Leoni, nella coalizione di centro-sinistra ci potrebbero essere degli sviluppi. Non è ancora da escludere una fuoriuscita della lista “impegno per Pse” ed eventualmente anche di “Patti chiari per il cambiamento”, quest’ultima capitanata dall’agguerrito Scotucci che dichiara di voler far opposizione da dentro. Opposizione da fuori no? Forse sarebbe meglio.

Se si votasse domani su Facebook, o sul Corriere Adriatico, Putzu sarebbe il nuovo sindaco. Al primo turno! Peccato che non si vinca con i comunicati stampa mandati ai giornali in cui si è “felici per la tanta partecipazione alle nostre assemblee, sintomo che stiamo andando bene”. Soprattutto se la grande partecipazione è data per più di metà dai candidati delle cinque liste che lo sostengono. Stesso discorso per il Pd che alle riunioni si porta tutti i giovani democratici, mezza maggioranza e mezza giunta.

Se è vero che la qualità e la quantità sono inversamente proporzionali, allora il Movimento 5 Stelle di Pse conclude il primo giro nei quartieri con tanta qualità. C’è da dire che non si portano dietro i candidati, anche perché presentano solo una lista, sarebbe un tour de force più esasperante di quello che stanno già facendo. Come ripetono sempre, loro usano un approccio radicalmente diverso dagli altri. Gli altri dicono: “questo problema te lo risolvo così”. Loro dicono: “questo problema risolviamolo insieme”. Tendenzialmente questo discorso è molto bello, ma siamo sicuri che i cittadini elpidiensi siano così tanto vogliosi di partecipare alla cosa pubblica? Cioè, non siamo stati noi a delegare in bianco il potere di gestire la macchina amministrativa per vent’anni e più allo stesso apparato partitico, senza interessarci di niente? A mio avviso confidano troppo nel fatto che tutti i cittadini siano in buona fede e si informino come fanno loro. Ciò è dato un po’ dall’ingenuità dell’inesperienza politica, ed un po’ dalla tanta voglia di cambiamento che sta travolgendo l’Italia, che li porta anche a trascurare delle evidenze. Due su tutte: l’ignoranza e la pigrizia!

Intanto incassano il riconoscimento ufficiale della loro lista da parte del Blog di Beppe Grillo, poi vedremo se l’afflato partecipativo rimarrà vivo o se si smorzerà sotto la calura estiva.

                                                                                                                Riccardo Marchionni

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