Bilancio, approvazione in Consiglio comunale l’8 settembre

1,8 milioni di tagli imposti dallo Stato su un bilancio di 18,2. Mentre gli 80 € di Renzi costeranno alle casse comunali ben 120 mila euro, tema della prossima riunione di Giunta. Le emergenze climatiche hanno pesato sul bilancio.

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Poca l’affluenza della cittadinanza all’assemblea pubblica sul bilancio tenutasi lunedì 1 settembre, presso la Croce Verde. Nella serata l’Amministrazione ha esposto alcuni punti salienti del tema di punta del primo Consiglio comunale dopo la pausa estiva.

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“Andremo ad approvare un bilancio, di fatto, a fine anno – afferma Franchellucci – quest’anno avevamo auspicato una certezza normativa maggiore che c’è stata soltanto in parte”. Un problema che denuncia il primo cittadino riguarda la fiscalità: la percentuale sulla tassazione che dove essere ridata allo Stato e quella che può essere trattenuta nelle casse comunali. Ottimizzate le spese per il personale facendo risparmiare 27 mila euro e rimpinguato il fondo di emergenza. Abbassata l’aliquota IMU di 2 punti per i privati che danno un appartamento in comodato d’uso ai figli, mentre è stata abbassata di 0,5 per i locali ad uso commerciale; per fare un esempio per i negozi sfitti con una rendita di 1800 € il risparmio sarà di circa 42 €.

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Per la TARI (Tassa sui rifiuti) invece, da quest’anno, vige il principio ‘più inquini più paghi’. Occorre aspettare che arrivino a casa gli avvisi di pagamento completi di modelli F24 già compilati. Solo a quel punto, seguendo le indicazioni del calendario deciso dal Comune, si potrà correre in banca o alle Poste per effettuare il versamento. Qualora il Comune non fosse in grado di rispettare la scadenza, il tributo si pagherà utilizzando i criteri applicati ai fini TARES per l’anno scorso, ma senza la maggiorazione di 0,30 euro per metro quadro destinata allo Stato (non più in vigore). Portati a 0,70 centesimi all’ora i parcheggi a pagamento: un aumento di 0,20 centesimi rispetto ai 0,50 della precedente revisione. Certamente un prezzo comunque basso rispetto ai comuni limitrofi. “L’aumento per metà della tariffa riguarda l’adeguamento Istat che fin ora non era stato fatto – afferma l’ass. all’Urbanistica Carlo Vallesi – non abbiamo poi ne aumentato il numero dei parcheggi ed inserito poche nuove aree con disco orario per favorire le attività commerciali”.

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I consiglieri di opposizione si riservano di aspettare l’assise cittadina per portare le proprie ragione a fronte delle manovre della maggioranza. Con un’attenzione particolare anche alla previsione di spesa dei prossimi anni; un esempio sono i 200 mila euro, divisi due tranche, 2015/2016, previsti per la manutenzione della pineta nord. L’opposizione aveva infatti proposto, per bocca del consigliere pentastellato Fioschini, di dividere l’investimento in manovre più piccole perché difficilmente, secondo loro, si riusciranno a trovare quei soldi nelle pieghe di un già difficile bilancio.