Frodi bancarie e bollette energeitche, istruzioni per l’uso.

Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – “Come evitare una frode bancaria, come procedere in sede legale in caso un cittadino dovesse sentirsi danneggiato; come leggere le bollette di luce e gas, come intervenire nel caso di errori dei fornitori e dove vanno a finire le tasse versate da noi cittadini”. Questi i punti che verranno toccati venerdì 28 novembre alle ore 21 presso la sala conferenze della casa del volontariato(Croce Verde), nel convegno intitolato “Frodi bancarie, bollette fortinure energetiche, tutela dei consumatori” organizzato dal gruppo Facebook “Sei di Porto Sant’Elpidio se…”.

“Scopo del convegno è quello di fornire ai cittadini diverse informazioni che molto spesso non trovano spazio attraverso i mass media nazionali e locali – specificano gli organizzatori, che continuano – pensiamo che di questi tempi il peggiore dei mali è il non sapere, ignorare. Questa malattia, però, dovete sapere che è curabile”.

Un’altra serata informativa aperta a tutti, quindi. “Stavolta si parlerà di Economia, Banche, Equitalia, etc, proprio per essere informati, per cercare di prendere meno fregature legalizzate possibili. Saremo supportati da relatori di livello nazionale ed internazionale.”

Interverranno Elio Veltri, Ex membro commissione parlamentare Anticorruzione e Presidente dell’associazione “Democrazia & Legalità”; Alessandro Lippo, consulente giuridico ass. “Consumatori Utenti”; Giuseppe Tosoni, Associazione “Tutela impresa”; Rodolfo Nasini, consulente settore energetico; Mirko Rainelli, “Co.Re.Com”.

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La gita a Roma

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Un pulmino parte dal Comune e percorre la A24 in direzione Roma. Ma non è la classica gita scolastica(anche se ne ha il sapore). È un’uscita per la presentazione del programma del Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio, nella sala stampa della Camera dei Deputati.

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Appena vista la foto celebrativa con i protagonisti tutti in tiro e sorridenti ci siamo chiesti: ma che senso ha? Che senso ha fare la conferenza stampa di presentazione del programma teatrale della città di Porto Sant’Elpidio a Roma, alla Camera dei Deputati? Forse si punta al pubblico romano? O alla cerchia dei parlamentari? Chi lo sa…

Un teatro(o per meglio dire, un auditorium acchittato) costruito ai bordi di un quartiere residenziale, con 400 posti a sedere e 40 posti auto, che ha succhiato dal centro uno degli spazi caratterizzanti la piazza del paese, soltanto per il personale tornaconto in termini di immagine e di voti dell’apparato piddino locale.

La storia del “delle Api” infatti è rappresentativa del modo d’agire autoreferenziale e personalistico che hanno i nostri amministratori. Invece di acquisire il cineteatro moderno “Beniamino Gigli” il nostro padrino politico l’ha lasciato comprare ad un costruttore amico col quale si è accordato per la “valorizzazione” della piazza. Cioè, radiamo al suolo tutto e ricostruiamo con l’aggiunta di un po’ d’appartamenti che non fanno mai male. Il piano diabolico per fortuna o purtroppo non è andato a buon fine, lasciando la nostra piazza nelle condizioni che vediamo. Quindi invece che puntare su ciò che già esisteva, un teatro storico nel mezzo della piazza centrale della città, si è preferito ingaggiare un percorso di speculazione edilizia e di spostare il teatro in un quartiere periferico, lontano da tutto e da tutti. L’impressione è che Petrini abbia voluto costruirsi il suo personale teatrino da dare in gestione all’amico famoso che porta a Pse i propri amici della televisione a prezzi altrettanto amichevoli, e così sono tutti contenti.

Ecco allora che la conferenza stampa di presentazione del nostro(o loro) teatro che si celebra a Roma acquista senso. Il direttore, il nostro illustre concittadino Neri Marcorè, vive e lavora a Roma. Il nostro illustre concittadino Paolo Petrini lavora a Roma. Perché far spostare le persone importanti?

Così il legame tra il direttore del teatro e il Partito Democratico si rafforza. Ricorderanno tutti che prima delle elezioni amministrative del 2008 Marcorè sentenziò senza nessuna remora: “se non vince Andrenacci, non farò più il direttore del teatro”. Questo ci fa capire che non fa il direttore per il bene e l’interesse della nostra città, ma per piacere personale al politico potente. Siamo sicuri che sia positivo per la nostra città avere un direttore che lavora a queste condizioni?

La gita a Roma si sa, è un must di tutte le scuole italiane. Ed anche il nostro Sindaco non poteva fare a meno di visitare il luogo in cui il suo padre putativo è arrivato a sedere dopo anni di mala gestione della cosa pubblica. Speriamo che nonostante tutti questi anni di scuola petriniana il nostro Nazareno non segua le orme del suo mentore. Altrimenti per i prossimi anni ci ritroviamo un’altra cattedrale nel deserto, un altro fallimento su piazza Garibaldi, un altra strada inutile sul lungomare, un altro lungomare costosissimo e di qualità pessima con marciapiede perennemente rotto, un altra mancata risoluzione della questione Fim, un altro intervento a difesa della costa che aumenta l’erosione costiera, un altro ampliamento della zona industriale in momento di crisi, un altro progetto di depauperamento del territorio mascherato da opera di interesse pubblico, etc, etc.

Se sceglierà di seguire le orme di Petrini, con un po’ di fortuna e di aiuto ma senza la stessa disponibilità economica, tra qualche anno potrà sedersi sullo scranno che è andato a visitare l’altro giorno. Ma a noi cosa resterà? Se i nostri sindaci continuano a pensare soltanto alla loro carriera personale utilizzando la cosa pubblica per aumentare il loro potere, a noi cittadini cosa resterà in mano? Molto probabilmente una città ancora più disastrata di com’è oggi, e con le migliori risorse in mano ai privati collusi col potere politico.

Nel frattempo ci tocca sperare che Petrini diventi governatore, magari è la volta buona che fa qualcosa per il nostro paesello.

Il ‘campetto’ dove lo metto?

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Anche Post-X vuole contribuire a trovare una soluzione per la sistemazione temporanea dei Rom e per questo propone e snocciola alcune interessanti prospettive che l’amministrazione dovrebbere prendere in considerazione e non dare ascolto a provocatori xenofobi che odiano così tanto i Rom da volerli collocare vicino a Piermartiri.

Ecco le zone individuate analizzando i dati forniti dagli esperti sondaggisti di Post-it:

SOLUZIONE 1

Parcheggio dell’Auchan – il comune offrirebbe un comodo parcheggio illuminato e lontano dal centro abitato completo di servizi giornalieri, alberi dove spandere panni, farmacia con servizio notturno, rifornimento, supermercato, giochi per bambini, maxischermo per partite di cartello e concessionari Audi e Mercedes a due passi.

I clienti elpidiensi, spaventati dalla presenza dei nomadi nel parcheggio ( nel caso dei più xenofobi dalla troppa vicinanza della caserma dei pompieri) torneranno a fare acquisti in centro favorendo l’economia locale.

SOLUZIONE 2

Area ex Fim – zona cara alle comunità nomadi e dichiarata sacra proprio per le vicinanze di un antico cimitero rom. La paura degli elpidiensi in questo caso sarebbe legata alla loro permanenza nel caso in cui non fosse davvero a breve termine perchè potrebbe danneggiare la stagione turistica dei campeggiatori e non solo,

ecco una proiezione di come potrebbe apparire il prossimo Halloween Horror Fim Party 128_max

SOLUZIONE 3

A difesa della costa – Questa soluzione risulta la più gradita dalla popolazione secondo i dati raccolti su speaker’s corner. Certo non è la soluzione definitiva ma dovrebbe garantire la messa in sicurezza delle strutture balneari anche con mareggiate di media intensità. Le roulotte verrebbero disposte secondo le indicazioni degli imprenditori balneari ma il compito più arduo in questo caso spetta all’amministrazione che dovrà convincerli a riempirle con la sabbia.

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A voi la scelta.

V.L.

Stasera inizia la 6° edizione di Cinergie Musica a villa Baruchello

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Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – Ripartono per il sesto anno consecutivo gli incontri di Didattica Cinematografica organizzati dal Centro di Divulgazione dell’immagine Petite Maison Des Sons et Lumieres. I film scelti quest’anno per Cinergie Musica, seguono quello che vuole essere il filo conduttore delle serate, cioè quel particolare, stretto rapporto che lega il cinema con la musica, le immagini e i suoni, intesi in tutte le sue forme. Anche il cinema mette del suo in queste serate: non film in senso stretto ma documentari, film di finzione, backstage, racconti nei racconti. Domani il primo incontro a Villa Baruchello, presso la Sala Conferenze, con inizio alle ore 21.30. Questo il programma:

Venerdì 7 novembre: Quando l’amore brucia l’anima

Venerdi 14 novmbre: March of gods

Venerdì 21 novembre: Sugar man

Venerdì 28 novembre: Song’e Papule

Venerdi 5 dicembre: The art of Rap

Venerdì 12 dicembre: The Beatles: A Hard Day’s Night

Maggiori informazioni sul sito www.petitemaison.it