POST IT PSE AWARDS 2014

Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – Eccoci arrivati all’appuntamento più atteso da tutti i lettori del nostro Blog, ovvero agli ambitissimi POST IT PSE AWARDS. Anche quest’anno abbiamo selezionato per voi i migliori avvenimenti e i personaggi che hanno segnato maggiormente la vita pubblica cittadina.

L’anno che si sta concludendo è stato ricco di cambiamenti e noi di POST IT abbiamo seguito tutto con lo spirito di libertà che ci contraddistingue. Il supporto dei nostri lettori è stato fondamentale per continuare la nostra attività: dalle collaborazioni attive, alle segnalazioni, alle semplici pacche sulle spalle accompagnate da un “bravi, continuate così”.

Lanciando questo concorso rivolgiamo a tutti i più sentiti auguri di buon Natale e felice anno nuovo, augurandoci che l’anno che verrà sia migliore di quello appena trascorso.

Anche per quest’anno non mancano le sorprese, infatti sono cambiate alcune categorie: abbiamo aggiunto “Top player di Pse Speaker’s Corner” per decretare il personaggio più importante del gruppo di discussione più amato/odiato di Pse. Abbiamo inoltre istituito un premio speciale, che la redazione assegnerà al cittadino che si è distinto durante l’anno per determinate peculiarità. Sarete quindi voi a decretare chi sarà l’elpidiense dell’anno, e i vincitori di tutte le altre categorie. Avanti, al voto!

Ecco le categorie:

Elpidiense dell’anno

Evento dell’anno

Peggior figura dell’anno

Miglior attore non protagonista

Effetti speciali

Premio alla carriera

Rivelazione dell’anno

Top player di Porto Sant’Elpidio Speaker’s Corner

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La città delle figuracce

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Ha qualcosa di stupefacente quello che succede a Pse. La città del Natale con albero di Natale, ma senza addobbi. Con il programma degli eventi di Natale, ma senza la pista di pattinaggio e il teatro-tenda che dovrebbe ospitarli.

L’esperienza dell’anno scorso con la pista di pattinaggio(montata senza delibera, con convenzioni e sconti poco chiari, con perdite di acqua che hanno causato degli incidenti) sarebbe dovuta servire da lezione al Sindaco “per far meglio i prossimi anni”, invece sembra che sia servita a poco.

Infatti anche quest’anno i nostri amministratori hanno dato prova d’inadeguatezza. Nonostante sul programma “La città del Natale” sia scritto che da giovedì 11 dicembre a domenica 18 gennaio ci sarebbe stata una pista di pattinaggio e un teatro tenda per ospitare eventi, niente di tutto questo ci sarà. “Autorizzazione respinta per incompletezza della domanda”, questa la spiegazione che viene dal comune. Nicola Convertino (proprietario della società Insonnia Agency), che avrebbe dovuto montare la pista, il tendone e che avrebbe organizzato parecchi eventi, dice che “il sindaco non vuole firmare l’autorizzazione”, e che hanno respinto la domanda “senza specificare cosa mancava”.

Due questioni sono da chiarire. La prima: cos’è che manca alla domanda presentata da Insonnia Agency? La scelta del Sindaco di non firmare l’autorizzazione al montaggio della pista e del tendone potrebbe anche essere vista come una positiva prudenza se venisse spiegato il perché. Altrimenti si lascia spazio a delle supposizioni che, si sa, non portano mai da nessuna parte. Aspettiamo fiduciosi che Franchellucci chiarisca questa scelta.

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Seconda questione. L’assessore al Turismo Milena Sebastiani esce ridimensionata da questa storia. L’assessore organizzaeventi che incappa in un problema (forse)burocratico e manda in mezzo fallimento la città del Natale è da criticare o da elogiare “perché comunque è l’unica che si dà da fare?”

Avrebbe potuto assicurarsi prima che l’agenzia alla quale affidava l’organizzazione del natale avesse tutti i requisiti per fare ciò che proponeva. Invece così è stata “sbugiardata” dal Sindaco che non si è voluto prendere la responsabilità di far montare il tendone e la pista di ghiaccio. Dopo un fallimento del genere di solito ci dovrebbero essere delle conseguenze adeguate.

Il post di Milena Sebastiani subito cancellato, lo trovate solo su Post It Pse.

Il post di Milena Sebastiani subito cancellato, lo trovate solo su Post It Pse.

La Sebastiani si è distinta anche in un’altra occasione, commentando il fatto che l’albero di Natale di piazza Garibaldi non fosse stato addobbato per l’8 dicembre. Evidentemente non era lei ad occuparsi dell’albero e degli addobbi, perché ha commentato con un tagliente post sul suo profilo facebook, poi prontamente cancellato. Come dovremmo considerare un assessore che gode del fallimento dell’operato di altri componenti della giunta, e che commenta una figuraccia di tutta l’amministrazione con un “No Milena… no party”? E che dire ora che proprio Milena ha toppato un party?

Come non citare infine la mega-figuraccia del consigliere Rocchi, che ha scatenato l’ira dei cittadini postando su Porto Sant’Elpidio Speaker’s Corner un’immagine dell’albero dell’anno scorso e augurando a tutti i cittadini un buon Natale. Correggendo il tiro successivamente dicendo che quella era una pubblicazione “edonistica”. Mai come in questo caso il silenzio sarebbe stato d’oro.

La conclusione alla quale si arriva analizzando la situazione è che l’amministrazione è allo sbaraglio, ognuno agisce per conto suo. È evidente che non c’è un lavoro di squadra in giunta, ma ogni assessore ha il proprio binario dove viaggia e costruisce la propria carriera personale insieme al proprio gruppo di fedelissimi. E come se non bastasse, a causa di deleghe date in base al peso elettorale, e non in base alle capacità personali, si è creata una confusione di competenze per cui l’assessore al Turismo insieme alla Commissione Pari Opportunità(dalla Sebastiani creata) organizza eventi culturali, che dovrebbero essere seguiti dall’assessore alla Cultura(Monica Leoni), ma che in realtà dovrebbe fare Annalinda Pasquali(vero assessore alla cultura), che però si occupa di Urbanistica ed Erosione Costiera.

Una giunta del genere non serve il paese, ma le singole personalità che la compongono, e se non cambia subito qualcosa non potremo che continuare ad essere “la città delle figuracce”.

Hip Hop e Street Art con Cinergie Musica, stasera a villa Baruchello

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Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – Venerdì 5 dicembre si terrà il penultimo appuntamento con la sesta edizione di CINERGIE MUSICA. Il documentario, THE ART OF RAP, girato dal rapper e padre dell’Hip Hop Ice-T e da Andy Baybutt nel 2012, indaga sulle origine e l’evoluzione dl rap: come è passato dalle strade delle periferie alle vette delle classifiche? Come nasce un pezzo Hip Hop? A queste domande rispondono i maggiori rapper del passato e del presente, tra i quali Eminem, Run-Dmc, Snoop Dog, Kanye West e tanti altri ancora.

Ospite speciale della serata sarà Giulio Vesprini, grafico e artista freelance, curatore di alcuni importanti progetti di Street Art in ambito regionale e nazionale.

L’appuntamento è quindi per stasera alle ore 21:30 alla sala conferenze di villa Baruchello.

Per ulteriori informazioni

Evento facebook:  https://www.facebook.com/events/739040999514302/?fref=ts

www.petitemaison.it

http://www.giuliovesprini.it

Sudomagodo se ne va. Chi sarà il prossimo?

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Sconforto e delusione sono i due sentimenti che si provano a vedere il triste spettacolo dello chalet Sudomagodo che rischia di franare in mare. Sentimenti che si provano pensando a quanto lavoro e quanti soldi sono stati investiti in una struttura turistica che per colpa di scelte clamorosamente sbagliate da parte dell’amministrazione rischia di venire distrutta dalla forza del mare. E non sarà neanche l’unico a subire le conseguenze peggiori di tali scellerate scelte. Infatti nella tarda mattinata anche alcuni cubi di cemento che sostengono la pavimentazione di Saxa Beach sono franati in mare lasciando la struttura in balia delle onde.

In mattinata c’è stata una riunione proprio allo chalet Sudomagodo con l’amministrazione e la Capitaneria di Porto e si è arrivati alla conclusione che nell’immediato(domani) ci sarà una delibera ad hoc per permettere il posizionamento di blocchi di cemento a difesa delle strutture nell’area che va dai casotti dei pescatori fino a Saxa Beach. Lascia tutti ammutoliti Cristiano Recanati(proprietario di Saxa Beach) quando arriva sul posto, commentando con un rassegnato “e adesso che ci inventiamo?”.

Franchellucci, proprio perché ha deciso di improntare la sua amministrazione in continuità con quelle passate ora ne paga il prezzo. Paga lo scotto del non poter dire chiaramente ed apertamente che il progetto di salvaguardia della costa portato avanti dai suoi predecessori non solo non è stato efficace ma è stato dannoso. Ed il non ammettere questa ovvietà, unito al rattoppare malamente le pecche passate lo rende un Sindaco dimezzato. Non può essere sincero con i cittadini ed ha le mani legate per colpa delle precedenti amministrazioni. Ora infatti, scaricare la colpa sulla Regione che non ha incluso la nostra città nel piano regionale di difesa costiera, equivale a buttare fumo negli occhi. I soldi la Regione ce li ha già dati pochi anni fa, e la nostra amministrazione li ha usati malissimo, inoltre a livello regionale si preferisce intervenire dove ci sono pericoli per le infrastrutture pubbliche, e non è il caso nostro.

C’è anche il consigliere Enzo Farina a guardare la scena, “hanno fatto il lungomare sud per poter mettere la bandierina, ma il problema parte proprio da lì. Il problema riguarda il progetto del lungomare sud, del marciapiede, dei pali posti al contrario e in tale quantità che guardando in lontananza coprono la vista della spiaggia, e degli chalet costruiti troppo a ridosso del mare. Mi ricordo quand’ero più giovane il mare arrivava fino a lambire la ferrovia quando c’erano le mareggiate”, commenta laconico Farina. E dà anche una visione d’insieme dei problemi della nostra città, “è ora di dire basta, non se ne può più, la nostra città è impantanata in quattro/cinque situazioni private che bloccano lo sviluppo a discapito di tutti. Questo è un modo di fare che non va più bene, bisogna dirlo”.

Su questo fronte il Sindaco rischia grosso. Rischia di pagare il conto aperto dai suoi predecessori. Se i balneari intentano una causa collettiva contro il comune, come la mettiamo? Chi pagherà? Toccherà fare un pellegrinaggio fino al quartiere San Filippo e al quartiere Cretarola per suonare il campanello dei due ex sindaci e anche(forse soprattutto) a casa del quasi ex capo dell’ufficio tecnico.

Il piano di difesa costiera è stato un bluff per mascherare la costruzione della darsena, le barriere soffolte sono state fatte buttando la terra in mare al posto delle pietre, e i danni provocati dai pennelli ora ce li chiedono indietro i balneari con le cause in tribunale; il “lungomare sud” è costato tantissimo, è stato realizzato male e troppo vicino al mare(perché non era stata risolta la questione Fim, altra ferita aperta), e i cittadini che ci camminano sopra e cadono chiedono giustamente i danni al comune. Ma che modo di amministrare è questo? E che Sindaco è quello che è fiero di amministrare in continuità con chi ha commesso questi gravi errori?

La scomparsa degli chalet non sarà una cosa facile da far scordare alla cittadinanza. Nazareno Franchellucci è ad un bivio, o prende le distanze e ammette il fallimento delle strategie fin ora adottate e va a chiamare chi ha sbagliato per chiedergli conto di ciò che ha fatto, oppure, se non ha il coraggio di fare questo, è meglio che se ne torni a casa, perché la città non può restare un minuto in più sotto al giogo dei rapporti di potere che hanno segnato fino ad ora la nostra vita amministrativa.