[Post.X] Sondaggio: vota la migliore zona a luci rosse di Pse

Una decina di anni fa la nostra cittadina viveva l’incubo notturno della prostituzione interamente circoscritto nella zona nord di Pse, un girone dantesco noto come “Fratte”
costringendo curiosi e clienti di ogni gusto a Puttan-Tour pieni di buche e curve malprogettate, con strade illuminate soltanto dalle soffuse luci del “Top”
e dai bianchissimi denti delle nigeriane.
Fino a che la rivoluzionaria giunta dell’epoca decise di piazzare delle telecamere, apparentemente per riqualificare il quartiere
Fonte Di Mare, terra di poeti e benzinai, perchè la zona industriale nord non meritava di essere uccisa da qualche viandante coi bollenti spiriti ma doveva morire,
come minimo, per mano di un casello autostradale.

All’inizio fu visto come un progetto pieno di ombre, inspiegabile agli occhi degli elpidiensi e che suscitò non poche polemiche,
tanto da far supporre ai più maligni che non fosse altro che un tentativo per farsi pubblicità attirando l’attenzione di media locali e nazionali.

In effetti appartarsi nella zona era estremamente pratico e lontano da occhi indiscreti,
senza considerare che a quell’ora le fabbriche erano chiuse e che un po’ di “movimento” non avrebbero arrecato particolari problemi.

Ma ci sbagliavamo, quella giunta aveva un sogno e solo ora che quell’ambizioso progetto si è compiuto possiamo apprezzarlo in tutte le sue sfaccettature.
Il piano era quello di donare a Pse un Puttan-Tour lineare e ben illuminato, non piu’ ad estuario ma a delta, tale da permettere una
distribuzione capillare del servizio e che raggiunga i punti nevralgici della città, decisamente il piu’ all’avanguardia dell’intera nazione e forse d’europa.

Oggi pero’ con i prezzi del carburante alle stelle e la grande estensione della città,
nasce l’esigenza di dare un contributo a chi necessità dei piccanti servizi del nostro paese per evitare agli indecisi di fare avanti e indietro per chilometri.

Per questo ABBIAMO BISOGNO DI VOI!

SEGNALATECI LE POSTAZIONI DELLA NOSTRA CITTADINA CON LE PROSTITUTE MIGLIORI, la più splendida tra le splendenti regine della notte, facciamolo per PORTO SANT’ELPIDIO!

Una volta raccolti i dati verrà presentata alla nuova giunta la nostra innovativa application per I-phone “I-PSeX” che raccoglierà
oltre a tutte le vostre segnalazioni, uno stradario costantemente aggiornato, un database con video e racconti e non solo, anche
utili scuse da usare con le nostre compagne e piccoli trucchi per appartarsi in tutta tranquillità, come un tempo.

Celebriamo i grandi traguardi delle amministrazioni precedenti!

*Le postazioni dei trans sono state escluse per manifesta superiorità.

Per votare cliccate qui

Zona 1

-Ponte Chienti, spiazzale davanti cancello Nardi’s Car (Solo Stagionale)
-Ponticello d’uscita del lungomare nord
-Area parcheggio Cityper (gruppo)
-Via Mar baltico vicino Suolificio Squadroni
-Rifornimento Avia (gruppo)
-Spiazzale davanti cancello Ex Ligmar Gomme
-Rifornimento Agip vicino Bar del Chienti
-Parcheggio vicino Smerilli Auto

Zona 2

-Parcheggio davanti Tabacchi angolo Statale- via Tirreno
-Angolo Statale- via Mar Mediterraneo
-Entrata sottopasso difronte incrocio per cascinare(Solo Stagionale)
-Rientro palizzata Lori Blu (Solo Stagionale)
-Rifornimento Fina (gruppo)
-Marciapiede statale Stadio Marina Picena (ambo i lati)
-Rifornimento IP

Zona 3

-Marciapiede difronte Bar Pietro
-Angolo statale- Via Lucania vicino Fiorangelo
-Angolo statale-via trentino (ambo i lati)
-Sotto ferramenta Braccialarghe (new entry)
-Angolo statale- via Belvedere vicino Carisap
-Semaforo a chiamata vicino acqua e sapone
-Rifornimento Agip (gruppo)
-Angolo Statale-via Grecia
-Angolo Statale- via Vittorio veneto (new entry)

Zona 4

-Marciapiede difronte negozio animali(new entry)
-Marciapiede davanti Farmacia Benigni
-Angolo Statale via D’annunzio (new entry)
-Angolo Statale-via Doria
-Angolo Statale Via Pascoli difronte Marcaccio articoli per calzature (gruppo)
-Rifornimento Erg
-Marciapiede davanti Scuola Guida Marinozzi
-Marciapiede davanti a Singer davanti ex SNAI
-Angolo Statale-via Palestro difronte farmacia Pompei
-Marciapiede difronte ristorante Fosco (Gruppo)

Qui il sondaggio su Facebook. Votate!!

[Post.X] Le puttane e l’esercito

Parte la sezione satirica del Blog: [Post.X]. Aspettatevi di tutto, indignatevi per niente.

Sono rimasto stupito dalle meravigliose parole del nostro candidato sindaco che potete riascoltare qui in basso (dal minuto 3:35 in poi), non per l’originalità, la boutade è tipica delle amministrazioni bigotte, ma per l’inutilità in un momento cosi’ delicato come la campagna elettorale, mettendo a rischio il suo successo.

http://www.youtube.com/watch?v=_zV5MCI9mu8&feature=youtube_gdata_player

L’esercito contro le prostitute, evoca scenari surreali, “ponte de lu palu” pattugliato come Fallujah da Jeep con a bordo militari, cecchini sui tetti, corazzati che spuntano fuori dalle fratte, F-35 che sorvolano la zona del cityper, “MeFa” per i natii, posti di blocco all’ingresso della città, uranio impoverito e missioni di pace.

Già nel 2008, il Sindaco di Silvi Marina, Vallescuro(Pdl), aveva lanciato la stessa proposta, il risultato? Tutto come prima, con le vicende di prostituzione che riempiono le pagine di cronaca locali e lucciole ovunque, indoor e outdoor. Un fallimento coi fiocchi. Ma almeno non ha detto questa cazzata durante la campagna elettorale ma da sindaco già eletto.

Forse Putzu agisce per conto di poteri forti come Pantaleon Pantoja protagonista del libro “Pantaleon e le visitatrici”(Einaudi) di Mario Vargas Llosa? Il capitano incaricato dai vertici militari peruviani di organizzare in gran segreto un sistema per allietare la vita dei soldati utilizzando il gran numero di prostitute della zona per evitare stupri nelle zone di guerra chiamato “servizio visitatrici”. Chissà, o sarà forse la giovane età e l’inesperienza? Sta di fatto che NON è possibile dire una cosa cosi’ DANNOSA durante la corsa alle comunali, specie se il paese si chiama Porto Sant’Elpidio.

Anche perchè se non fosse così, rischia di perdere i voti, sia dei proprietari delle case che le ospitano, sia i voti di tutti noi puttanieri, una considerevole fetta di elettorato che non va assolutamente sottovalutata e di cui le proporzioni vengono magistralmente sintetizzate dal mio amico Giorgio Montanini: “Abbiamo piu’ puttane che ingegneri, e non me le scopo tutte io!”
Segnale evidente che la richiesta c’è e per questo l’offerta è cosi’ elevata.

Quindi, papabile sindaco, il messaggio che deve passare è:

“Non vogliamo cinesi e puttane a Porto Sant’Elpidio ma solo i loro canoni mensili di affitto”

Questa è la battaglia giusta, un bel discorso fascio-populista rivolto direttamente alla pancia degli elettori che non fa perdere voti ma anzi, fa indossare facilmente la fascia tricolore.

Ma che errore ha commesso il sindaco di Silvi per annunciare le dimissioni in questo modo(http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2011/10/08/visualizza_new.html_674294026.html) dopo appena 3 anni? oltre ad aprire il paracadute intendo.

Ecco la risposta: Sotto la pressione di questa presa di posizione militaristica, è stato costretto a passare all’azione per non perdere la faccia, cosi’ ha pensato di colpire i proprietari delle abitazioni locate alle meretrici, cambiando loro la destinazione degli appartamenti e togliendo di fatto l’abitabilità alla casa,http://www.primadanoi.it/news/cronaca/520022/No-alla-prostituzione-in-casa–a-Silvi-l-iniziativa-del-sindaco-funziona.html non rendendosi conto che con questa mossa avrebbe perso la fiducia dell’elettorato maschile ed al successivo ed inevitabile fallimento della sua giunta.

Per questo mi permetto di suggerire una soluzione, propongo di istituire una nuova categoria catastale, oltre a C1 per i locali commerciali, C3 per i laboratori, C6 garage dovremmo inserire la seguente: C8 Chiavatoio.
Chi affitta la propria civile abitazione ad una prostituta dovrà cambiare la destinazione d’uso in C8, qualora l’immobile venga ritenuto idoneo dai controlli Asl, questo sarà soggetto ad una speciale tassazione, piu’ elevata, come del resto la nuova rendita, ricalcolata sui parametri comunali depositati dopo l’attuazione, consentendo così il normale esercizio della professione nel rispetto delle norme e del fisco. Questa misura servirà far ritirare il fenomeno dalle strade e siccome in Italia è impossibile tassare direttamente la prostituzione, un giro di evasione secondo solo alla droga, almeno indirettamente potremmo far rientrare soldi all’erario grazie alle kermesse di zoccole e trans, e se piu’ paesi seguiranno il nostro esempio potremmo avere un ritorno pari ad una manovra di lacrime e sangue, sarebbe la svolta definitiva!

Se il linguaggio puo’ sembrarvi scurrile o di cattivo gusto mi scuso, ma Putzu parla proprio così negli incontri di quartiere, sappiate pero’ che sarebbe potuto andarvi peggio se non avessi omesso dal mio post le seguenti parole: Troie, Ciucciacazzi, Merda e Gasparri.

In bocca al lupo futuro Sindaco di Pse!

Vittorio Lattanzi

 

Nazareno Franchellucci si presenta a Fonte di Mare

“Giovani che rappresentano un cambiamento ma che sanno quello che vanno a fare” così Luca Piermartiri, segretario dei Giovani Democratici di Porto Sant’Elpidio, apre il tour di incontri del candidato Nazareno Franchellucci, tenutosi giovedì 14 marzo nella sede del comitato di quartiere.

Molti gli esponenti della coalizione di centrosinistra e parte dell’attuale amministrazione comunale, insieme alle circa sessanta persone presenti nella piccola sala.

Vari i temi affrontati: dal sociale, al lavoro, all’urbanistica. Non è mancato il dibattito, acceso in alcuni passaggi , sia con la cittadinanza che con i rappresentanti del comitato di quartiere. “Avevamo bisogno di ritornare nei quartieri per ritrovare le linee guida che vorremmo dare” – afferma il candidato sindaco sostenuto da Partito Democratico, Centro Democratico, Italia dei Valori, Socialisti Italiani, le liste civiche Patti chiari per il cambiamento, Popolari per Porto Sant’Elpidio e Impegno per Porto Sant’Elpidio.

Franchellucci attacca il patto di stabilità, citando la richiesta del presidente dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) di poterlo ridiscutere . “Possiamo dire di essere stati fortunati ad aver investito in passato perché oggi con l’attuale legge non avremmo potuto farlo – collegandosi al sociale afferma – ogni azione dovrà avere una mira ben precisa” citando l’apertura di un refettorio e due mini alloggi di emergenza.

Sociale. “Abbiamo chiamato le associazioni di volontariato per andare ad individuare un tavolo di concertazione per poter continuare ad erogare i servizi”. Proposta di erogare dei voucher (agevolazioni di pagamento di servizi) per le famiglie in difficoltà e potenziamento delle farmacie comunali. Ma anche un progetto di un centro per la cura degli anziani nella Cittadella del Sole.

Si parla anche di lavoro e soprattutto di disoccupazione giovanile. “Bisogna fare aggregazione”. Con il settore artigianale in crisi bisogna intercettare i fondi europei disponibili, ma “parlare di sportello Europa è anacronistico. Sono gli amministratori che devono fungere da collegamento così da sapere dove indirizzare un imprenditore”. Non viene però portato nessun progetto di come gli amministratori si muoveranno nella scelta. La prassi cambierà rispetto le amministrazioni passate?

Altro punto importante riguarda la problematica del credito. “Una battaglia che porteremo avanti”. Interessante la proposta di usare fondi europei e regionali per progetti di social housing e spazi nello stile dei coworking: uffici condivisi “per dare la possibilità ai giovani di avere uno spazio per attività professionali”.

Potenziamento dell’Ufficio Turismo. “A Porto Sant’Elpidio manca una rete ricettiva per ospitare i visitatori”. Un punto univoco di tutti i candidati in questa campagna comunale (quindi siate felici perché quasi sicuramente si farà indifferentemente da chi sarà eletto) è la creazione di una struttura ricettiva attraverso l’agevolazione di ristrutturazioni di edifici adibiti ad affittacamere o B&B.

Il potenziamento dei comitati di quartiere è un altro argomento portato avanti dalla maggior parte dei candidati sindaco. Franchellucci si è impegnato nell’istituzione di “una Consulta permanente dei comitati di quartiere con cui la nuova amministrazione si confronterà in maniera cadenzata sugli atti rilevanti”. Un buon proposito in una città come Porto Sant’Elpidio dove alcuni comitati di quartiere sono stati “abbandonati” e hanno visto un progressivo disinteresse generazionale. Ma si potrebbe fare di più, tale proposta è di minor caratura rispetto a chi invece propone commissioni aperte o giunte itineranti.

Chiudiamo con la viabilità. Qui il confronto è stato molto acceso. Non molte le voci fuori dal coro nel decretare un fallimento completo della giunta Andrenacci rispetto a progetti bloccati, strade vendute per fare cassa ed ora difficilmente riqualificabili e l’opacità con cui l’amministrazione e il Consiglio comunale hanno affrontato il progetto della zona Pietrella. Franchellucci ha ricordato come nel progetto dell’ex Ligmar ci sia una seria riqualificazione della viabilità; mentre per quanto riguarda il progetto del ponte di collegamento tra Civitanova Marche e Porto Sant’Elpidio sia fermo dato che l’amministrazione civitanovese non ha mai espresso una chiara volontà sull’argomento (anche se di recente ci sarebbe stata un’apertura da parte della giunta). Confermata da parte di Franchellucci l’individuazione di un’area adibita alla costruzione di case popolari in via Isola di Ponza, l’appalto dovrebbe partire quest’anno.

L’inizio ufficiale della campagna elettorale del centrosinistra impone una lunga riflessione e cronistoria che con l’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale sarà riportata su questo blog; un tema importante come la riscossione delle imposte non è stato affrontato nel dibattito ne presentato un progetto per la scadenza della proroga data ad Equitalia, una lacuna che speriamo vada colmata; ma la domanda principale è…si sente davvero aria di cambiamento? Perché se i candidati saranno gli stessi o quasi della precedente amministrazione (mi riferisco nello specifico alla giunta) è dura credere in un progetto futuro con personaggi che hanno governato certe dinamiche in modo spesso opaco. Il senso di responsabilità dov’è se chi non è riuscito a raggiungere gli obiettivi prefissati sarà ricandidato?

                                                                                                                        Marco Vesperini

Sicurezza urbana e degrado giovanile

 Mercoledì 13 marzo 2013 si è tenuta a villa Murri, nella sala del pianoforte, una riunione con il comandante della polizia locale, un rappresentante del S.e.r.d., dell’ambito XX, e l’amministrazione comunale, per parlare del problema sicurezza (in particolare nel quartiere san Filippo).

Voglio sottolineare incidentalmente l’importanza di situazioni come queste, che saldano il rapporto tra cittadini e amministratori. Occasioni del genere sono auspicabili a cadenze costanti durante tutto l’anno, anche per affrontare problematiche diverse dalla sicurezza.

Ciò che mi ha colpito sono state alcune coincidenze. Il problema principale è che al quartiere san Filippo c’è un gruppetto di balordi che tiene sotto scacco un intero quartiere(scassi, intimidazioni, richieste continue di soldi), ma la cosa ancor più grave, che hanno notato in tanti, è che al loro seguito si sta creando un gruppo di ragazzi più giovani, dell’età dei centri di aggregazione. È proprio di questo che vorrei parlare. Una coincidenza strana è che nei quartieri in cui sono stati chiusi i centri di aggregazione giovanile (san Filippo e centro), si sono create delle situazioni spiacevoli: a san Filippo i ragazzi non avendo un luogo dove passare i pomeriggi, vagano nel quartiere e gli unici esempi che trovano sono i suddetti personaggi non raccomandabili. Al centro invece i ragazzetti si sono insediati nelle immediate vicinanze della stazione, nonché sede della polizia municipale, passando i pomeriggi allo sbaraglio e iniziando ad avvicinarsi alla micro-delinquenza(testimoniato dallo stesso comandante della polizia locale).

Non voglio dire che se ci fossero stati i centri di aggregazione queste situazioni non si sarebbero verificate, ma sicuramente ci sarebbe stata una valida e sicura alternativa per questi ragazzini.

Ciò che mi dispiace di più è che l’assessore alla cultura e alle politiche giovanili non senta il bisogno di scusarsi. Non per ciò che ha fatto o non fatto lei personalmente, ma a nome della sua giunta che in questi due casi ha fallito miseramente. Sarebbe stato un bel gesto dire “mi scuso per ciò che non siamo riusciti a fare in questi quartieri”, invece ho sentito un “io non devo scusarmi con nessuno, perché per quanto mi riguarda ho fatto del tutto per evitare la chiusura di quei due centri”. Non metto in dubbio che la Pasquali abbia fatto del tutto, anzi lo credo fermamente, però la sua giunta a maggioranza ha votato la chiusura, e questo ha portato i risultati sopra descritti. Un “mi scuso”, ogni tanto, sarebbe carino sentirlo.

Le ragioni portate dalla Pasquali non bastano. Non basta riversare i ragazzi negli oratori, o sperare che nei centri d’aggregazione rimasti siano i genitori dei ragazzi ad aiutare gli operatori. Alessandro Ranieri dell’ambito territoriale XX ha sottolineato come i centri d’aggregazione abbiano avuto una crescita ed un declino, dimenticandosi di precisare che questo declino è avvenuto nel momento in cui si è iniziato a ridurre progressivamente l’organico da tre operatori ad uno. Uno solo operatore non può far altro che garantire un livello di assistenza minimo, cioè che nessuno si faccia del male. Non può organizzare nessun tipo di attività, di giochi, di svago per i ragazzi fruitori dei centri.

Dalla nuova amministrazione mi aspetterei che organizzasse meno feste e più centri giovanili. Il candidato sindaco Franchellucci al nostro giornale ha dichiarato che questa “è una questione alla quale bisogna assolutamente trovare una soluzione”. Anche lui faceva parte dell’amministrazione che ha chiuso i due centri. Speriamo che non sia solo una promessa da campagna elettorale.

                                                                                                                Riccardo Marchionni

Putzu alla Faleriense: aumenta l’offerta politica

Andrea Putzu tocca una tappa importante per il suo tour di incontri con i quartieri: la Faleriense. L’incontro, tenutosi giovedì 7 marzo presso il centro sociale in via Pesaro, ha visto la partecipazione di circa centoventi persone. “Qui sono nato e cresciuto” – afferma il candidato sindaco delle liste L’Alternativa, Credere per Ripartire, Fratelli D’Italia e La Destra. La modalità di presentazione non cambia, è il candidato sindaco che detiene l’attenzione della sala gremita, nessuno degli altri candidati interviene al dibattito. I dieci anni in Consiglio Comunale e quattro in Provincia sembrano pesare sulla scelta comunicativa: unico interlocutore.

Rispetto l’incontro di apertura del tour notiamo un’offerta politica rinnovata su alcune tematiche già affrontate, senza tralasciare le novità. La trasparenza, uno dei punti “fondamentali del programma”, sicuramente rispecchia proposte come “bilancio semplificato online e diretta streaming del Consiglio Comunale”; quest’ultimo già garantito per il precedente creato lo stesso giorno, poche ore prima, dal Movimento 5 Stelle. “Noi proponiamo di fare Consigli Comunali e commissioni consiliari aperte su problematiche di emergenza – continua il consigliere ex-pdl – proponiamo anche l’istituzione di referendum di quartiere su questioni ordinarie e di sicurezza”.

Sobrietà. “Vi promettono darsene senza avere i soldi per farle”. In periodo di ristrettezze, Putzu e i suoi propongono un dimezzamento degli stipendi percepiti dagli assessori e il taglio dell’indennità di funzione dei dirigenti comunali.

Riguardo il tema della raccolta differenziata viene proposto l’uso di microchip nei sacchetti del secco non riciclabile, dato che la tassa che grava sui cittadini riguarda quella parte di spazzatura. L’uso di microchip è già entrato in vigore in regioni come l’Emilia e partirà il primo luglio nella provincia di Macerata.

Non poteva mancare la proposta di organizzare il Palio del Mare, evento caro alla Faleriense; fermato da molti anni per mancanza di fondi. Come? Attraverso la sponsorizzazione in piccole quote delle aziende private della città.

La tematica della sicurezza è molto sentita in questo quartiere che ha subito anche recenti esperienze criminali, l’ultima la rapina alla gioielleria Orsetto. La proposta presentata si arricchisce di un elemento rispetto al precedente coordinamento generale di tutte le forze dell’ordine: l’esercito. L’affiancamento di quest’ultimo alle forze dell’ordine (ricordiamo che l’esercito usato per pubblica sicurezza deve essere affiancato dai carabinieri o polizia perché, tranne in flagranza di reato, non hanno facoltà di fare perquisizioni o arresti) potrebbe costituire, secondo il candidato sindaco, un deterrente a possibili azioni criminali come prostituzione o microcriminalità.

Passando alla cultura e nello specifico al Teatro delle Api, si registra un deciso attacco all’attuale direttore: Neri Marcorè. “Non trovo giusto che tu fai la chiusura della campagna elettorale con Paolo Petrini perché prima di essere amici, sei il direttore di un teatro che appartiene a tutta la cittadinanza”. Chiara la citazione dell’incontro avvenuto alla chiusura delle elezioni politiche tra l’ex sindaco, ora parlamentare in quota pd, e il comico originario di Porto Sant’Elpidio. Viene accennato, senza fare il nome, ad una possibile personalità alternativa alla direzione del teatro. Da ciò che dice Putzu(“è uno che ha reso famoso Marcorè”) si potrebbe ipotizzare che il candidato alla direzione artistica possa essere il regista e scrittore Pupi Avati. Se fosse così, sarebbe in linea con lo slogan Porto Sant’Elpidio prima di tutto, o diventerebbe Bologna prima di tutto?

Per ultima la proposta di privilegiare l’accesso alle graduatorie per la concessione di case popolari “ai giovani di Porto Sant’Elpidio, mi riferisco ad esempio alle coppie di giovani precari che vengono scavalcate nelle graduatorie da famiglie di extracomunitari con figli a carico”. Citando l’esempio di Montegranaro dove l’amministrazione sembra essere riuscita a dotarsi di un regolamento adibito in tal senso attraverso dei cavilli legali, aggirando la normativa regionale. I cavilli citati riguarderebbero l’inserimento nel regolamento comunale dei requisiti di residenza almeno decennale e pochi figli a carico. Come viene ribadito dal proponente “questa non vuole essere una proposta razzista”, quindi come dovremmo definirla?

A poco più di due mesi dal voto, Andrea Putzu rimane l’alternativa ad un pdl ancora non ufficialmente in campo e la sua voce potrebbe sovrastare quella della casa madre.

                                                                                                                        Marco Vesperini

P.s. Visto che siamo stati chiamati in causa replichiamo. L’idea di aprire una sede distaccata della facoltà di scienze motorie o di scienze del turismo a Porto sant’Elpidio, non si esaurisce soltanto nel risolvere il problema della sede, di avere i permessi, o di poter affittare gli appartamenti agli studenti. In un momento storico come questo in cui si stanno tagliando all’osso gli sprechi nella pubblica istruzione, non in ultime le università, pensiamo che sia anacronistico proporre una sede universitaria in un paese di ventisette mila abitanti. Se critichiamo le piccole sedi universitarie con venti iscritti, e con tre professori, non possiamo proporre l’apertura di una facoltà solo per avere uno slogan elettorale accattivante o per fare un favore ad un amico con un palazzo sfitto dove mettere la sede della suddetta università.

                                                                                                                Riccardo Marchionni

Precisazione: non voglio accusare Putzu di voler favorire qualche amico, ma l’unico aspetto positivo di avere una sede universitaria a Porto Sant’Elpidio, lo vedo solo per chi ha una possibile sede da affittare.

 

Tre candidati sindaco e un’antenna

Con l’approvazione della mozione Putzu e la prima diretta streaming nella storia del Consiglio Comunale, la campagna elettorale entra nell’assise consiliare di Porto Sant’Elpidio. Quest’ultima, tenutasi lo scorso 7 marzo a villa Murri, è stata luogo di una inattesa partecipazione cittadina certamente collegata al tema della maxi antenna che la compagnia telefonica Wind dovrebbe costruire nel quartiere Cretarola.

La seduta è stata trasmessa per la prima volta in diretta streaming: un’iniziativa del Movimento 5 Stelle. Il candidato sindaco Roberto Cerquozzi e alcuni tra candidati e militanti 5 Stelle hanno creato un precedente fondamentale per il tema della trasparenza. Nessuna opposizione da parte dei consiglieri che, con le voci di Nazareno Franchellucci (PD) e Andrea Putzu (L’Alternativa), si sono espressi favorevoli alle riprese.

Dopo questa “rivoluzione”, si è passati alla discussione della mozione (trasformata in ordine del giorno ed emendata) presentata da Putzu: oggetto la possibilità di fare pressioni alla Wind per spostare la locazione prevista per l’antenna di telefonia mobile. Viene ricordato che nel piano antenne è prevista un’alternativa: la sede della protezione civile; e viene chiesto di far prendere in considerazione alla Wind tale possibilità.

La mozione arriva dopo l’incontro tra l’amministrazione comunale e la cittadinanza, tenutosi a Cretarola il primo marzo. Dove si è delineata la chiara rabbia dei residenti che contestano la troppa vicinanza del sito alle case (circa 25-28 metri rispetto i 40 previsti secondo la perizia tecnica) e i rischi per la viabilità: l’antenna dovrebbe essere posizionata sulla rotonda ovest.

Il piano antenne, approvato nel 2009, era nato per arginare la legge Gasparri sulle “antenne selvaggie” che dava poteri assoluti ai gestori di poter istallare contrattando direttamente con i privati; ma pregiudicava anche la salute pubblica, come ricordato dal vice sindaco Monica Leoni. «Il piano antenne non ha l’obiettivo di fare cassa ma di proteggere la salute pubblica. Perché le rilevazioni per controllare le emissioni non si sarebbero potute fare – e continua – io sto portando avanti, di concertazione con la Wind, il tentativo di spostare il sito della rotonda alla stazione della protezione civile – precisando che – comunque la Wind è legittimata a mettere l’antenna».

La maggioranza del Consiglio durante la discussione si scaglia sul proponente della mozione, Andrea Putzu, reo, secondo la maggioranza e una parte di opposizione, di aver presentato la richiesta per opportunità politica. Il più agguerrito è Costantini (Cittadini in Movimento): «Questa mozione puzza di campagna elettorale»; ma anche Franchellucci apre allo scontro diretto. «All’assemblea del primo marzo sono state prese delle posizioni da parte del consiglio. Tu non c’eri neanche all’assemblea di Cretarola. Io non capisco l’urgenza di portare una mozione che sfonda una porta aperta. Alla quale avremmo dovuto comunque rispondere ai cittadini – poi entrando nel merito della mozione – quando abbiamo approvato il piano siamo stati chiamati a procedere con celerità per evitare il proliferare di antenne. Dal punto di vista oggettivo noi oggi dobbiamo rispettare le norme di legge».

La proposta di Rodolfo Olivieri (Azione Civica) di fare una variante del piano antenne, non viene presa neanche in considerazione, forse per non dover ammettere platealmente di aver sbagliato la localizzazione di alcune antenne. Alla fine della discussione la maggioranza riconosce alcune criticità del progetto e impegna, insieme all’opposizione, l’amministrazione a «valutare la problematica con la Wind e a rendere note le risultanze alle commissioni consiliari e ai capigruppo».

Se il comitato del quartiere Cretarola non avesse indetto l’incontro con l’amministrazione, ci sarebbe stata questa presa di posizione? Tutto è nelle mani della Wind perché di fatto è già concessionaria del servizio. Vedremo come si svolgerà la vicenda ma una cosa è chiara, la cittadinanza non è stata avvertita dovutamente dell’approvazione del piano perché queste mancanze non sono sorte qualche mese fa. La prossima amministrazione saprà fare suo un concetto troppo spesso accantonato? Trasparenza.

                                                                                                                        Marco Vesperini


Le politiche e le comunali, ora si parte davvero.

Proviamo a mettere un punto. La campagna elettorale per le comunali 2013 è iniziata, per qualcuno già da un pò, per altri sta iniziando solo ora. Uno spartiacque c’è sicuramente stato con le elezioni politiche di febbraio. Nelle settimane precedenti le politiche, i candidati alla carica di sindaco della città di Porto Sant’Elpidio si sono comportati in maniera molto diversa, per diverse ragioni. Facciamo una veloce panoramica.

I primi a muoversi sono stati i ragazzi del movimento 5 stelle, e i ragazzi delle liste che sostengono Andrea Putzu. I 5 stelle a gennaio hanno presentato il loro programma e il loro candidato portavoce(si chiama così il candidato sindaco del m5s): Roberto Cerquozzi. Hanno iniziato un tour nei quartieri per sentire il polso della cittadinanza, e per recepire consigli sul programma. Stesso tour per Putzu, con la differenza che il suo programma base non è pubblicato, ma è un work in progress in toto.

Il candidato sindaco Sergio Belletti invece, ha presentato in pompa magna la sua candidatura in una conferenza stampa monopolizzata da Mauro Tosoni, e successivamente ha impiegato il suo tempo per discostarsene. Per ora sta formando le liste che lo sosterranno, il programma è ancora un’incognita.

Il Pdl, dopo la fuoriuscita di Putzu si trova in bilico tra correre da solo, o appoggiare il fuoriuscito. Quindi non si sa se e con chi si alleerà, quale sarà il programma e chi sarà il candidato sindaco(anche se sembra chiaro possa essere Enzo Farina).

Nazareno Franchellucci, il candidato della coalizione di centro-sinistra ha dato il via alla sua personale campagna elettorale con un “atto di forza”, cioè facendo firmare un codice etico alle liste della sua coalizione. Ha fatto anche lui il giro dei quartieri(un po’ low profile), ma come “appoggio” al candidato deputato Paolo Petrini. Il loro discorso è stato questo: “votate Pd alle politiche, ma anche alle comunali, così saremo più forti”, Petrini lo ha chiamato “voto rotondo”. Ci ha spiegato Franchellucci che inizieranno in maniera seria la loro campagna elettorale per le comunali più in là. La sua coalizione sulla carta risulta essere chiara, ma nel voto post politiche si vocifera di titubanze da parte di alcuni rappresentanti delle liste alleate. Si potrebbero prospettare delle defezioni?

Rimane un’incognita. Prima delle politiche si sapeva che l’ormai ex sindaco Mario Andrenacci fremeva per fare una lista “Monti” a Porto Sant’Elpidio, in cui candidare i suoi fedeli e in cui riversare il proprio bacino di voti. Il candidato sindaco di questa lista potrebbe essere l’attuale facente funzioni Monica Leoni, o addirittura il delfino di Andrenacci: Marco Catini, ma attualmente sono soltanto supposizioni, anche perché dato il tracollo di preferenze alle politiche, sarà più difficile per Andrenacci formare una “sua” lista.

Queste, a grandi linee sono state le mosse che le varie forze politiche in gioco hanno fatto fin qui. Per ora ci sono quattro candidati sindaco ufficializzati: Franchellucci, Putzu, Cerquozzi e Belletti. Molto probabilmente se ne aggiungerà un quinto, e forse anche un sesto. Ora che le elezioni politiche sono passate, i candidati potranno concentrasi completamente sulla campagna elettorale per le elezioni comunali del 26 e 27 maggio. Di sicuro in questa tornata elettorale non mancherà l’offerta politica.

                                                                                                                Riccardo Marchionni

Il candidato sindaco Belletti a 5 stelle

“Ho scoperto di essere grillino e non lo sapevo, adesso chi glie lo dice a mia moglie?”. Scherza così il candidato sindaco Sergio Belletti a margine dell’incontro del movimento 5 stelle al quartiere san Filippo.

Sembra che su molte idee concordino, prima su tutte il voler cambiar rotta rispetto al trend che hanno seguito le amministrazioni comunali degli ultimi venti anni.

“Io non farò serate come questa”, continua il cosiddetto “Sergio de ciotolo”, “la mia campagna elettorale sarà di profilo più basso, andrò a casa della gente, parlerò faccia a faccia con le persone”.

La sua è una candidatura senza “marchi” politici cuciti addosso. Infatti ci tiene a precisare che non è il candidato di facciata di Mauro Tosoni(dal quale si discosta totalmente), ma un puro civico.

Da ciò che ha dichiarato al nostro giornale, possiamo dire che sarà appoggiato da ben tre liste civiche. Una direttamente legata a lui; un’altra un po’ più d’ispirazione di sinistra, guidata dal giovane Giuseppe De Simoni; ed una terza, d’ispirazione di destra, ma non meglio specificata.

Auguriamo al candidato Belletti una buona campagna elettorale, aspettando che la corsa entri nel vivo, e si possa capire meglio quali siano le varie offerte politiche.

                                                                                                               Riccardo Marchionni

Movimento 5 Stelle al quartiere San Filippo

“Non siamo politici ma cittadini” – ad affermarlo è Roberto Cerquozzi , candidato sindaco del Movimento 5 Stelle alle elezioni comunali di Porto Sant’Elpidio. L’incontro, tenutosi lunedì 18 febbraio al parco San Filippo, ha riscosso una discreta risposta da parte della cittadinanza del quartiere. In questa seconda tappa del tour “La parola ai cittadini” (la prima si è tenuta lunedì 11 presso il quartiere Corva) sono state affrontate varie tematiche: dal verde, al lavoro, all’urbanistica.

Marco Fioschini, candidato al consiglio comunale, apre la discussione introducendo la problematica riguardante il piano regionale per lo stoccaggio del gas. I 5 Stelle sono contro tale progetto che ha già raccolto il No da parte dell’amministrazione di Sant’Elpidio a Mare. Il piano, approvato dalla Regione Marche, prevede l’immagazzinamento di gas sotto il suolo comunale (la zona interessata sembra essere quella tra Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare). Le problematiche sono varie, riguardano sia la tecnologia utilizzata che un possibile inquinamento delle falde acquifere. Il vantaggio riguarderebbe un minore costo del gas, evitando di acquistarlo nel periodo di maggiore quotazione. Sulla tematica l’attuale amministrazione non si è mai sbilanciata.

“L’informazione è alla base del nostro lavoro” – continua Fioschini che affronta il progetto della ricostruzione di Piazza Garibaldi. L’idea dei 5 Stelle è quella di una ristrutturazione a costi contenuti (circa 50 mila euro) rispetto ad un progetto faraonico di 50 milioni di euro. Un costo che un’amministrazione con 30 milioni di debiti non potrà permettersi.

La parola passa a Roberto Cerquozzi. “In Italia non abbiamo più un sogno. Abbiamo perso il senso civico, di solidarietà, di costruzione del bene comune”. Il giovane portavoce, 28 anni e una laurea in architettura, dopo aver introdotto l’idea di partecipazione e trasparenza, fondamenta del movimento, passa all’introduzione di un tema sentito a Porto Sant’Elpidio: la gestione del verde pubblico. L’esempio è quello del parco pubblico di Madrid (per il 75% gestito da associazioni); una gestione efficiente che coinvolga il volontariato e la cittadinanza ad ogni livello.

Una delle proposte cardine rimane quella dell’albergo diffuso. Come? Attraverso la creazione di una rete che connetta in maniera capillare i bed and breakfast e pensioni a gestione familiare, che possano ricevere turisti a costi contenuti e distribuiti sul territorio. L’idea è già in moto a Porto Sant’Elpidio ma secondo i 5 Stelle il potenziale non viene ancora sfruttato a pieno, tenendo conto che non vi sono stati incentivi mirati ad un tale progetto da parte dell’attuale amministrazione. Una proposta interconnessa con la tematica del turismo attraverso la creazione di una rete connettiva che possa promuovere Porto Sant’Elpidio. Infatti, parallelamente, abbiamo la proposta di pesca-turismo e di sponsorizzare la pista ciclabile coinvolgendo anche i campeggi locali.

Un altro tema caro al movimento è quello dei rifiuti. La raccolta è gestita dall’Ecoelpidiense, società fino al 2009 con una partecipazione pubblica del 43%, ora interamente privata con un contratto col comune fino al 2020. La mala gestione in generale di questa società da parte delle passate amministrazioni e la cessione della quota pubblica (venduta a 3.360.000 euro a fronte di un valore di 4.200.000 euro) sono al centro della discussione. Nello specifico riguardo alla raccolta differenziata, che avrebbe dovuto portare un risparmio  alla cittadinanza, mentre di fatto la tassazione è aumentata come lo sono gli utili privati fatti dalla società.

Sicuramente i candidati del Movimento 5 Stelle sanno cosa vogliono e soprattutto sono preparati su ogni tematica calda di Porto Sant’Elpidio. Le proposte sono di buonsenso e poggiano su basi solide. Rimane da vedere se Cerquozzi e gli altri candidati sapranno sfruttare la scia penta-stellata delle elezioni politiche.

                                                                                                                    Marco Vesperini