Putzu a Marina Picena

“La priorità sono i quartieri” – Putzu gioca bene questa carta durante l’incontro nella sala parrocchiale San Pio X, a Marina Picena. Non è un caso se la location della prima assemblea pubblica è quella di uno dei quartieri “abbandonati” dalla scorsa amministrazione. Nutrito il pubblico, una cinquantina di persone, tra cui vari candidati delle liste sostenitrici. “Sono felice della gente che c’è questa sera, questo significa molto per noi se pensiamo che ieri in questa stessa sala c’erano due esponenti della sinistra con una quindicina di persone” – il riferimento è l’esiguo seguito ottenuto dall’incontro con il candidato del centrosinistra alle elezioni politiche: Paolo Petrini.

Le parole d’ordine sono: partecipazione, trasparenza, sobrietà. Putzu si presenta come “esponente civico”, discostandosi dalla precedente appartenenza nelle file del Pdl, partito che lo ha portato sia all’elezione in Consiglio Comunale che Provinciale. La sua idea di partecipazione risiede nell’ascolto dei problemi dei vari quartieri e la discussione di possibili soluzioni da inserire nel programma. Quest’ultimo ancora non consultabile (come quello degli altri partecipanti alle comunali, Movimento 5 Stelle escluso).

Vari i temi affrontati, dall’urbanizzazione, alla tassazione, alla microcriminalità. “I marciapiedi che sono stati fatti qui sono di serie B rispetto quelli in altre zone con maggior ritorno elettorale” – lo sfogo del pubblico riguardo la ristrutturazione fatta dalla precedente amministrazione. Mentre è stata proposta la maggiore frequenza (un anno) del rifacimento del manto stradale, con costi maggiori nel breve periodo, così da evitare le molte cause civili presentate al Comune in questi anni. Interessante  la proposta di un applicazione gratuita per smartphone e pc, che permetterebbe di scattare una foto all’area danneggiata e inviarla direttamente all’ufficio amministrativo competente.

Mentre per quanto riguarda la microcriminalità, tema caldo degli ultimi anni, l’obiettivo è chiaro: “Allontanare il fenomeno del prostituzione dalla nazionale; farlo tornare dov’era fino a qualche anno fa – e ancora – ci rendiamo conto che, con il limite legislativo in cui può muoversi un’amministrazione comunale, non possiamo risolverlo del tutto”. Si parla di un’idea di coordinamento con il prefetto e la magistratura, servendosi della protezione civile o di associazioni di volontariato che segnalino la sosta e fermata davanti ad una prostituta.

Un’altra proposta da segnalare è quella riguardante Equitalia. Infatti è lo stesso Putzu l’artefice della mozione, approvata nell’agosto 2012 dal Consiglio comunale, riguardante la rescissione del contratto con la società di riscossione dei tributi. Una mozione “spot” dato che il contratto sarebbe scaduto il 31 dicembre dello stesso anno. “Vogliamo creare una società che si sostituisca ad Equitalia (la mozione dello stesso Putzu individuava il Comune come riscossore diretto), a maggioranza privata, che dia la possibilità ai cittadini di pagare entro 120 giorni, i cui ricavi entreranno direttamente nelle casse comunali”. Ma una società a maggioranza privata dovrà percepire un utile quindi potrebbe esserci il rischio che i pagamenti, anche se diluiti, potrebbero generare un tasso di interesse maggiore, innalzando così il costo finale.

Utopistica e di dubbia utilità la proposta di creare una sede distaccata del dipartimento di Scienze Motorie dell’Università di Urbino. Mentre non viene approfondita  la condivisibile proposta di pagare la TARSU non più al metro quadro ma a consumo: come avverrà nella pratica? Alcune idee proposte nella serata non hanno gli approfondimenti necessari del caso; una lacuna da colmare, perché se l’idea di far partecipare i cittadini dei quartieri accogliendone le proposte nel programma è sicuramente vincente, potrebbe rivelarsi controproducente se poi nel dettaglio non si riesce bene ad argomentare.

La partenza c’è stata. Putzu e i suoi candidati sembrano avere un potenziale di crescita e sarà interessante osservare se le basi su cui poggia il percorso intrapreso verranno rafforzate o meno.

                                                                                                                        Marco Vesperini

Il Post It di Porto Sant’Elpidio

Chi sono i candidati alla carica di sindaco? Da quali liste sono appoggiati? Quali sono i loro programmi? Chi è il sindaco uscente? Che ha fatto la sua amministrazione?

Queste sono alcune delle tante domande che ci affliggono, da quando abbiamo iniziato ad interessarci di politica, ogni volta che ci sono le elezioni comunali. E puntualmente accade che arrivati al momento del voto conosciamo molto bene i nomi dei candidati sindaco, poco dei loro programmi, e ancora meno dell’amministrazione uscente. Inoltre, ci rendiamo conto che esprimiamo il nostro voto usando dei criteri di valutazione completamente diversi da quelli che solitamente applichiamo alle elezioni politiche.

Alle politiche arriviamo sempre super informati su tutti i candidati(la loro carriera lavorativa, quella politica, eventualmente quella giudiziaria ecc.), ed esprimiamo il nostro voto con fermezza e convinzione. Alle comunali invece, le informazioni che riusciamo a recuperare per avere un’idea sui vari candidati sono frammentarie, di dubbia provenienza(per sentito dire), di difficile reperimento(dovremmo seguire i quotidiani locali per mesi). Quindi succede di votare un amico o un parente, o qualcuno che ci è simpatico.

Una frase di rito che si dice ogni volta è questa: “Alle comunali si vota la persona, non il partito”. Tecnicamente è anche corretto: sulla scheda elettorale si scrive proprio il nome della persona che si intende votare. Ma in realtà si fa riferimento al fatto che non si guarda più di tanto alle ideologie ed alle appartenenze partitiche dei candidati, ma piuttosto alla loro propria figura di cittadino, e alla fiducia che la gente può riporre in loro conseguentemente alle azioni compiute nella loro vita.

Sotto questo modo di dire però, si nasconde sicuramente una pigrizia nella scelta del candidato da votare, oltre che una tendenza al clientelismo. Conosco quella persona, mi è simpatica, la voto. Oppure: conosco quella persona, mi favorisce in qualche modo, la voto. Oppure ancora: conosco quella persona, mi potrebbe favorire in qualche modo, la voto.

E allora, abbiamo pensato di contribuire alla vita della comunità cittadina ampliando l’offerta informativa che riguarda la città di Porto Sant’Elpidio con un blog specializzato sulla campagna elettorale per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale.

Come?

Tramite articoli di cronaca e di approfondimento. Tramite interviste scritte e video ai protagonisti della scena politica locale. Con un taglio più giornalistico, ed un altro più politologico.

Dove?

Sul web, sul nostro blog.

Quando?

Da oggi fino alle prossime elezioni comunali(almeno).

Ma… chi?

Due ragazzi(per ora) Marco e Riccardo, appassionati di politica e di giornalismo.

Perché?

Perché pensiamo che l’offerta giornalistica che copre la campagna elettorale del comune di Porto Sant’Elpidio non sia sufficiente, o sufficientemente accurata.

Per concludere

Vogliamo creare un punto di riferimento per i cittadini elpidiensi che vogliono farsi un’idea politica in vista delle prossime elezioni comunali.

Scandaglieremo i curriculum dei candidati sindaci, e i loro programmi. Controlleremo da veri watchdogs la campagna elettorale e la situazione lasciata dall’amministrazione uscente.

Insomma esporremo sul nostro sito tutta l’offerta politica locale, cosicché l’elettore possa conoscere pienamente le intenzioni dei concorrenti alla poltrona di sindaco e scegliere colui che reputa più adatto.

Auguri, a voi e a noi!