Consiglio comunale, unanimità per regolamentare la prostituzione

La mozione del capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Putzu passa dopo un lungo dibattito. “Per noi vi è la sola strada della regolamentazione, vietare la prostituzione non risolverebbe niente”. Il sindaco Franchellucci, benché sia per la proibizione, vota compatto perché “la cosa peggiore in questo momento sarebbe non decidere”. 

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Giovedì 22 maggio l’assise cittadina ha mandato un chiaro segnale ai parlamentari marchigiani: non bisogna più indugiare sulla prostituzione; sindaco e giunta sono stati formalmente impegnati a fare pressioni sui parlamentari, Paolo Petrini in primis, per presentare un disegno di legge che regolamenti il meretricio in luoghi chiusi, e con tutte le obbligatorietà fiscali e sanitarie del caso.

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Il primo cittadino aveva chiesto di lasciare la possibilità di scelta nel modalità di risoluzione. “Ci sono paesi in cui la prostituzione è illegale, come Svezia e Romania. Le cittadine romene vengono qui perché a casa loro non possono prostituirsi senza conseguenze serie”. Stessa linea del capogruppo Acconcia e della consigliera Mecozzi, ma molti in maggioranza sono a favore della regolamentazione. Un voto unanime che da un chiaro segnale: vogliamo che il problema si risolva e anche chi non è a favore della regolamentazione ha votato per l’unanimità. Una vittoria di Andrea Putzu che porta a casa l’approvazione di una mozione senza ritocchi aggiuntivi.

La prostituzione è un tema caldo che in molti paesi d’Europa non ha una chiara regolamentazione. L’Italia fa parte di quella maggioranza che applica, ad oggi, un modello abolizionista per cui è punito lo sfruttamento, non l’esercizio del meretricio in se ne i clienti. Nella maggior parte degli stati dell’ex Jugoslavia e dell’est è illegale e vengono perseguite penalmente le prostitute, mentre in Svezia, Norvegia e Islanda, pur essendo illegale, vengono perseguiti solo i clienti. Ci sono poi stati come la Germania, la Svizzera, l’Austria, Olanda, Ungheria dove l’esercizio della prostituzione è legale, con le entrate fiscali derivanti del caso; in egual modo lo sfruttamento illegale della prostituzione viene perseguito penalmente. Un altro punto importante della regolamentazione è la funzione sociale della prostituzione. “In Svizzera esistono le figure di assistenti sessuali per i portatori di handicap che con maggior difficoltà possono avere un rapporto sessuale”. Afferma il consigliere Massimo Spina.

La formula con cui i paesi si sono muniti di una legge pro o contro la prostituzione  deriva anche dalla visione di quest’ultima nella propria cultura, sapendo benissimo che questo è uno degli aspetti dell’umanità che al di la della morale, non può essere risolto. L’etica è oltre la morale, che cambia con il cambiare delle società. L’Italia è uno di quei paesi che mai renderà illegale la prostituzione. L’unica via è la regolamentazione e Porto Sant’Elpidio vuole fortemente che il problema delle ‘vetrine a luci rosse sulle strade’ venga risolto al più presto.

‘Una Voce per la Chirurgia’ riempie il teatro comunale

L’associazione onlus formata dai pazienti e familiari del reparto di chirurgia dell’ospedale di Camerino, che si batte per la buona sanità e contro i tagli, fa il pieno al teatro comunale. “Una voce per il cuore”. Così commenta il direttore del reparto, dott.Giambattista Catalini. La presidente Gabriella Accoramboni ricorda come ancora l’ambulatorio di Fermo non sia stato ancora assegnato al dottore, seppur la richiesta sia stata fatta già da molto tempo. 

Di Marco Vesperini

PORTO SAN GIORGIO – Grande successo per la “prima” presentazione sulla costa fermana dell’associazione ‘Una Voce per la Chirurgia’ domenica scorsa al teatro comunale di Porto San Giorgio. Presenti molti esponenti della politica locale e provinciale, assenti i rappresentanti regionali. “Siamo una onlus formata da pazienti che hanno avuto un’esperienza positiva con il reparto di chirurgia dell’ospedale di Camerino – afferma la presidente Gabriella Accoramboni – che si sono mobilitati quando quest’ultimo è passato sotto la scure degli tagli alla sanità”.

Durante il pomeriggio si sono susseguiti pazienti della costa che sono passati sotto  le cure del dottor. Catalini, primario del reparto di chirurgia della struttura montana, ognuno raccontando la propria esperienza. Un quadro positivo che mette in evidenza l’umanità del rapporto paziente – medico di una piccola struttura rispetto alle altre dislocate nel territorio marchigiano. “Abbiamo rinnovato la collaborazione con l’Università di Camerino e speriamo che anche la politica dia il suo appoggio – afferma la presidente – noi faremo la nostra parte. Politica che, indipendentemente dallo schieramento, ha confermato la bontà dell’iniziativa e la necessità di evitare ulteriori tagli alla sanità regionale. Uno spiraglio sembra sia stato dato dallo stesso ministro Lorenzin, che la scorsa settimana, in visita per le europee, ha rassicurato i rappresentanti dell’associazione in un incontro privato: le comunità montane avranno un occhio di riguardo rispetto le altre.

Protagonista della giornata è stato il dott.Catalini, ritrovandosi, nella stessa sala, con molti pazienti della città e dei paesi limitrofi, nonché con molti amici che hanno sposato la causa dei suoi pazienti. “Ringrazio tutti i partecipanti per la stima che hanno dimostrato oggi per il reparto di chirurgia di Camerino – e continua ricordando – il deteriorarsi, negli ultimi anni, del rapporto medico – paziente che è fondamentale per svolgere al meglio il nostro lavoro”. In chiusura la presidente e i soci fondatori lanciano un monito di sfida al fermano. “Ad oggi i pazienti devono andare in una struttura privata a pagamento per essere seguiti dal dott.Catalini perché la burocrazia sta bloccando un ambulatorio a Fermo, chiesto in precedenza del dottore, speriamo che questa questione spinosa si risolvi presto”. La motivazione data dai dirigenti dell’Asur è la mancanza di un assistente di ambulatorio; una problematica che un dirigente dovrebbe risolvere dato che deve, come dice il nome stesso, dirigere: o dovrebbe.

Consiglio comunale giovedì 22 maggio

Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – È convocato per domani giovedì 22 maggio alle ore 17:45 il consiglio comunale. Si tratteranno i punti che non sono stati discussi nell’ultimo consiglio del mese scorso.

Ricordiamo a tutti i cittadini che si può seguire il consiglio comunale in diretta streaming a questo indirizzo: http://new.livestream.com/accounts/1668274

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Rapina con frontale in via Ungheria

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Ieri, intorno alla mezzanotte, in via Ungheria(all’altezza del palazzetto dello sport) un uomo alla guida della sua auto è stato avvicinato e fermato da due uomini a bordo di una golf blu. Secondo la testimonianza del primo, i due hanno chiesto patente e libretto al malcapitato, poi gli hanno rubato soldi e documenti scappando con la loro auto in direzione nord.

L’uomo, residente a Castelfidardo, capito l’inganno è partito all’inseguimento dei malviventi, che arrivati alla fine di via Ungheria hanno dovuto far manovra(perché la via è chiusa) e mentre tornavano indietro le due auto si sono scontrate frontalmente. La Seat Ibiza su cui viaggiava l’uomo rapinato si è fermata in mezzo alla strada. Il fidardense si è diretto subito verso la golf dei rapinatori cercando di aprire la portiera, ma questi sono ripartiti trascinandolo e investendolo, procurandogli la rottura di una gamba.

Subito i residenti di via Ungheria sono scesi in strada ed hanno chiamato l’ambulanza che è arrivata prontamente. Dopo un’ora è arrivata anche una volante della Polizia Stradale di San Benedetto Del Tronto, ed i Carabinieri della stazione locale.

Un nostro inviato, appena arrivato sul posto ha trovato una scena da film: il sessantenne a terra con la gamba rotta in mezzo ad una pozza di sangue che inveiva contro i rapinatori, e la sua auto completamente distrutta.

I due malviventi, secondo le nostre fonti, dovrebbero essere stati fermati all’altezza della rotonda “Pellegrini” a Civitanova Marche. Viste le condizioni della Seat Ibiza, per i rapinatori sarebbe stato difficile darsi alla fuga con un’auto massacrata frontalmente.

Abbiamo raccolto inoltre il malcontento dei residenti di via Ungheria, che chiedono maggiore illuminazione e più controlli. Quella zona infatti, ci raccontano alcuni residenti, è trafficata di notte dagli avventori delle prostitute che consumano i rapporti in macchina, ed anche in alcuni appartamenti.

Ciò che emerge da questa storia è che il livello di criminalità è molto alto e distribuito in tutta la città. Le forze dell’ordine hanno poche risorse e poco personale per garantire una buona copertura delle notti(tanto che la pattuglia della stradale è partita da San Benedetto). La questione sicurezza rimane di primaria importanza a Porto Sant’Elpidio, sarà una difficile sfida da vincere per il Sindaco e per tutte le forze dell’ordine.

 

 

Europee, 5 Stelle presentano il candidato Bottiglieri

La senatrice Serenella Fucsia rivendica l’emendamento dei pentastellati sull’esenzione dal pagamento delle cartelle di Equitalia per le aziende creditrici dello Stato. Mentre la deputata Patrizia Terzoni scocca una freccia all’ex sindaco, ora deputato, Paolo Petrini. “La sua legge regionale sulle centrali a biogas è stata dichiarata incostituzionale e il ritorno economico c’è stato per i soliti imprenditori e non per i piccoli agricoltori”.

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Un comizio baciato dal sole quello avvenuto domenica in piazza Garibaldi: protagonisti i rappresentanti del Movimento 5 Stelle per le europee. Le due parlamentari marchigiane Serenella Fucsia e Patrizia Terzoni, insieme ai consiglieri comunale Marco Fioschini e Massimo Spina, hanno presentato il candidato per la circoscrizione centro Fabio Bottiglieri.

“Siamo l’unica opposizione – afferma la senatrice Fucsia – dobbiamo mandare nel Parlamento europeo chi potrà informarci realmente sui meccanismi che governeranno le politiche del nostro futuro”. La direttiva Bolkestein ancora una volta al centro del dibattito. “Bisogna rimodulare lo scambio dei servizi nel mercato europeo, così com’è la direttiva non fa altro che danneggiare i nostri prodotti”. La senatrice introduce anche il lavoro dei pentastellati per una legge che preservi realmente il 100% Made in Italy. Mentre la deputata Terzoni, membro della Commissione Ambiente, scocca una freccia all’ex sindaco Petrini, prima vice governatore di Spacca, ora deputato alla Camera. “Il mio collega Petrini, che è stato premiato dal suo partito con un posto alla Camera, è firmatario di una legge incostituzionale sulle centrali a biogas”. Riferendosi alla sentenza della Corte Costituzionale, n.93 del 2013, che dichiarava parzialmente incostituzionale la legge regionale sulle centrali a biogas. Una brutta storia che ha ricevuto anche l’attenzione della Procura di Ancona, in un procedimento in cui sono coinvolti alti funzionari regionali, imprenditori e professionisti, legati da regalie e consulenze di società incrociate.

Il candidato civitanovese Bottiglieri ricorda “la sanzione europea che rischiamo di dover pagare per la speculazione dei 7,5 miliardi avvenuta con la ricapitalizzazione della Banca d’Italia”. Una cifra, che se fosse applicata, girerebbe intorno ai 50 milioni di euro. Non manca l’importanza di ottimizzare gli sprechi nelle rappresentanze dell’Unione. “Le ambasciate europee nei vari paesi hanno il quintuplo dei dipendenti delle singole nazioni. Alle isole Mauritius – una delle più piccole – ci sono 37 impiegati rispetto i 4 dell’ambasciata britannica”.

Dirigenti come cda Farmacie, perché no?

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Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Bella mossa quella del sindaco Franchellucci, che ha diminuito di due terzi il gettone di presenza per i membri del cda delle Farmacie Comunali(2 più il presidente), e ha legato una parte dello stipendio del presidente ai risultati raggiunti dalla società.

Riconosciamo il merito al sindaco quando fa delle scelte azzeccate, e questa è una di quelle. Si vede che quando può agire in autonomia, slegato dalla pesantezza degli accordi presi dalle amministrazioni precedenti, Franchellucci si distingue per la bontà delle sue politiche.

Ricordiamo per esempio quando qualche mese fa in consiglio comunale, aveva esternato l’intenzione di rideterminare il contratto con l’Ecoelpidiense, per migliorare il servizio(e far risparmiare il comune) tramite la creazione di isole ecologiche nelle quali dapprima i commercianti(che hanno esigenze diverse dalle famiglie) potessero riversare i propri rifiuti, evitando le situazioni spiacevoli che si creano ogni tanto con la raccolta porta a porta. Attendiamo fiduciosi gli sviluppi di quest’idea.

Buone idee quindi, quelle partorite dalla mente del sindaco. Risparmio, razionalizzazione delle spese, stipendio legato ai risultati. Ottimi criteri, applicati in modo ineccepibile.

Ora che il sindaco ha incassato le lodi di molti, ora che ha visto come ci si sente bene quando si fanno delle scelte positive, ora che ha rodato questo modo d’agire con la società Farmacie Comunali spa, attendiamo di tessere future lodi per quando applicherà i sopracitati criteri anche agli stipendi dei dirigenti comunali.

Infatti, al di là del ritorno mediatico di questa politica, il risparmio generato sarebbe intorno ai diecimila euro all’anno secondo i nostri calcoli. Andando ad agire sull’indennità di posizione dei dirigenti(portandola al minimo di legge, 11mila euro all’anno) si risparmierebbero circa 50mila euro all’anno. Stessa politica, ma con più sostanza.

Avremmo potuto commentare dicendo che diecimila euro non risolvono i problemi della città, ma questo lo lasciamo fare a qualche consigliere comunale; non ci spingiamo fino a suggerire al presidente del consiglio Renzi di prendere esempio da noi, questo lo lasciamo fare ai giornalisti in carriera. Diciamo solo: bravo Nazareno, ti sei allenato con le Farmacie, ora tocca ai dirigenti comunali.

Disagi per i pazienti dirottati alla Croce Verde

Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – Un caso “esploso” questa mattina quando i pazienti dell’ambulatorio medico di Via Elpidiense hanno trovato il foglio alla porta che li informava della chiusura per due giorni: causa un corso di aggiornamento dei medici; invitandoli quindi a rivolgersi alla Croce Verde, che avrebbe sostituito i medici assenti.
Il gruppo, costituito da una ventina di persone, si è diretto quindi verso gli edifici posti di fianco l’Asl per le loro ricette. Arrivati in loco però sono venuti a conoscenza del fatto che il giovane medico con funzioni di sostituto non poteva prescrivere ricette base di analisi del sangue, radiografie e simili; “il medico non aveva neanche il ricettario ed è dovuto andare da un suo responsabile, il dott. Corsi, perché aveva finito i fogli – affermano alcuni pazienti – per due giorni non riescono a trovare un sostituto con l’autorizzazione necessaria?”. Insieme ai pazienti era presente perfino un informatore farmaceutico che avrebbe confidato di non essere stato avvertito dell’assenza dei medici seppur avesse preso appuntamento un mese prima. “Non me la prendo con il giovane medico – afferma una signora – ma con i coordinatori e responsabili medici di zona che non riescono ad organizzare una sostituzione”. Responsabile dell’organizzazione dei servizi sanitari di base per il distretto è il dott. Licio Livini, dirigente dell’Asur zona11.

Petite maison in mostra per il sociale

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO –  Arte e Sociale spesso si incontrano; come oggi e domani presso la ‘Piccola’ dove, dalle 9.30 alle 23.00, l’associazione culturale Petite maison des sons et lumièreès presenta la seconda edizione di ‘Esercizi di fotografia’.

Un’esposizione corale di oltre 120 fotografie a tema paesaggistico; ognuna di esse sarà acquistabile e il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Ant Italia Onlus, per l’assistenza ai malati tumorali.

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“Quest’anno abbiamo voluto esporre un’evoluzione della nostra ricerca con un discorso legato al ‘paesaggio’ – afferma il curatore del progetto, Andrea Ponticello – ci fa piacere anche fare beneficenza”. Mentre la direttrice Silvia Vespasiani ricorda come oltre a 70 foto degli allievi, saranno presenti altre 56 foto realizzate dal laboratorio di fotografia dei ragazzi dell’associazione di quartiere Fonte di Mare: tema i “vizi capitali”. “Siamo felici che per il secondo anno la Petite dona il suo lavoro all’Ant”. Entusiasta Federico Costantini che ricorda i nuovi progetti della fondazione come la fornitura di posti letto per i malati di tumore.

Taglio palme, l’esperienza di Porto San Giorgio

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Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Due pesi e due misure. È passato un mese dall’abbattimento delle 8 palme storiche di Via Mameli ma la vicenda brucia ancora nella cittadinanza elpidiense; soprattutto dopo l’ultimo Consiglio comunale quando sia il presidente Vitaliano Romitelli che, per ammissione indiretta, il dirigente Lavori Pubblici Stefano Stefoni hanno confermato la mancanza di comunicazione interna alla stessa maggioranza. “Non abbiamo tagliato le altre piante(quelle dietro piazza Garibaldi) perché l’assessore Buono, Romitelli e Ciarrocca si sono messi di traverso”. Afferma quest’ultimo. Il buon assessore ai Lavori Pubblici sembrava egli stesso saper ben poca cosa in quel frangente: peccato di negligenza?

Si è detto che “quello dell’abbattimento è stato un atto dovuto conseguentemente alle richieste delle Ferrovie dello Stato”, nonché per due palme intaccate dal ‘punteruolo rosso’. Sarà una coincidenza ma su quel tratto ci sarebbe una previsione di allargamento dei parcheggi, in vista della variante urbanistica per la nuova viabilità di Piazza Garibaldi.

Abbiamo intervistato Giorgio Raccichini, consigliere comunale di Porto San Giorgio, per sapere come i nostri vicini hanno gestito le “pressioni” di Ferrovie.

Consigliere nella vostra città come avete affrontato la questione degli arbusti posti sul tratto ferroviario?

Il decreto del 1980 parla di divieto di far crescere piante o siepi ad una distanza minore di 6 metri dal tracciato ferroviario. Il punto maggiormente colpito da tale divieto, a Porto San Giorgio, riguarda Viale Cavallotti dove ci sono molti pini storici della città; e abbiamo trovato un appiglio nel fatto che in tale decreto non viene menzionato l’abbattimento come obbligatorietà ma si possono trovare misure alternative per preservare il patrimonio arboreo, come potatura e messa in sicurezza.

Ci sono state ripercussioni di FS?

Nel marzo 2013 Ferrovie aveva diffidato il Comune di tagliare una trentina di pini entro un mese ma non ci siamo piegati. Un’amministrazione deve preservare il suo patrimonio quando può. L’assessore mi ha detto poi che recentemente è arrivata in Comune una multa di 26 € per questa mancata ottemperanza. Non è finita qui quindi; ma quando la cittadinanza e l’amministrazione, che deve tutelare gli interessi di quest’ultima, si battono su questioni condivise, si può fare molto. Noi (ndr. l’attuale amministrazione) a Porto San Giorgio abbiamo scelto di non tagliare a differenza di chi ci ha preceduto. Anche da un punto di vista turistico, dato che molte città della costa adriatica hanno un percorso marittimo formato da pini e palme, sarebbe bene preservare tale patrimonio.

Associazioni di quartiere e verde pubblico

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Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Le associazioni di quartiere, organi sempre più importanti all’interno della vita cittadina, gestiranno parte delle aree verdi della città. Due di queste, San Filippo e Cretarola, lo fanno già da alcuni anni, mentre le altre inizieranno a breve. All’interno di questo progetto di cura del verde, oltre alle associazioni di quartiere, rientrano anche il centro anziani di villa Murri e della Faleriense.

“Le associazioni, oltre a fare le segnalazioni, ora agiranno direttamente diventando così ancora più responsabili”, ha affermato l’assessore Buono durante la conferenza stampa di oggi, e continua “con la promessa che se ci sarà bisogno faranno anche di più di quello che gli viene realmente corrisposto”.

Infatti il contributo che il comune darà alle associazioni sarà al ribasso rispetto ai costi che sosteneva il comune servendosi dell’Ecoelpidiense. “Si fa un computo forfettario al ribasso rispetto a prima e i soldi risparmiati andranno nel sociale”, dichiara il sindaco Franchellucci.

Rimarca il grande spirito di volontariato delle associazioni di quartiere l’assessore Leoni, che spiega come “partendo dallo statuto della associazioni di quartiere, e anche su proposta di alcune di loro, abbiamo voluto allargare l’esperimento già iniziato con San Filippo e Cretarola”.

“Le associazioni con i soldi incassati andranno ad implementare le molte attività che compiono durante l’anno”, spiega il presidente dell’associazione di quartiere Corva Gaetano Pieroni.

Una bella iniziativa che responsabilizza i cittadini rendendoli partecipi della cura del proprio quartiere. Due punti restano da capire: se la pertinenza da parte delle associazioni rispetto alle 92 aree verdi individuate sarà limitata soltanto al proprio quartiere o se come adesso si “sconfinerà” in altri. E in che maniera, nello specifico, verranno impiegati i soldi risparmiati con questa operazione.