I consiglieri di opposizione riuniti: “Stiamo valutando una mozione di sfiducia al sindaco”.

Il primo ad intervenire alla conferenza stampa indetta dall’opposizione presso il Bar Aragno è stato Andrea Putzu. “Porto Sant’Elpidio non merita di non essere governato. Io non posso che esprimere la mia solidarietà a Daniele Scotucci per quello che è avvenuto in questi giorni. Patti Chiari è stata l’unica compagine politica che voleva il cambiamento ed ha visto cacciato il proprio rappresentante in giunta – e continua il capogruppo di Fratelli d’Italia – gli unici ad aver coinvolto l’opposizione sul progetto di Piazza Garibaldi. Il concetto di trasparenza non viene applicato da questa Amministrazione neanche all’interno della propria maggioranza. Posso dire che noi come opposizione porteremo avanti il progetto di piazza presentato dall’ex assessore. Se Patti Chiari verrà all’opposizione avremo una situazione di otto e otto, con il sindaco che farà l’ago della bilancia su ogni votazione”.

Enzo Farina si sofferma anche sul problema sicurezza e quello riguardante le convenzioni, scadute oggi sabato 31 agosto, della piscina comunale e del palazzetto sportivo. “Non c’è stata sinergia fin dall’inizio sul progetto di piazza portato dall’opposizione. Ribadisco il fatto che questa è un’Amministrazione poco coesa: sono partiti subito male. I lavori di piazza Garibaldi fermi, non si sa ancora le decisioni sulle convenzioni con importanti impianti sportivi, il problema sicurezza sfociato nello spiacente episodio di Via Mameli; tutto ciò  denota un problema di governabilità”.

Roberto Cerquozzi, capogruppo dei 5 Stelle, non si risparmia. “Se il sindaco non sa scegliere neanche il suo vicesindaco, che questa gente andasse a casa. Dopo una campagna elettorale piena di propositi, siamo di fronte a delle scelte portate avanti con metodi e strumenti ottocenteschi. Il problema di Scotucci è l’apice del clima presente nella giunta. Perché c’è anche il discorso della Sebastiani con la Leoni, di Vallesi (che ancora non ho capito cosa faccia). Senza parlare dell’ordinanza di ferragosto che ha svuotato Porto Sant’Elpidio a favore di Porto San Giorgio e lido di Fermo, completamente piene, poi parlano di turismo. E – continua il consigliere – della costruzione di trecento appartamenti nella zona ex-Fim quando c’è il 40% di sfitto nel borgo marinaro. Dobbiamo anche ricordare che il bilancio che si prospetta sarà di lacrime e sangue, con la Tares (Tassa rifiuti e servizi) che aumenterà dato il buco lasciato dall’Imu. Il Comune se punta sulle esternalizzazioni dilaganti non riuscirà più a fare cassa. Con una situazione del genere non possiamo permetterci un’Amministrazione che non governa”.

Non sono presenti i consiglieri comunali di Patti Chiari, Giuseppe Summa e Elio Natali; mentre Scotucci e Anna Maria Mancinelli arrivano successivamente e, alla domanda di Putzu: «Passerete all’opposizione?» , la segretaria afferma: «Io ribadisco quanto detto sulla stampa, se non riprenderanno Daniele, Patti Chiari uscirà dalla maggioranza».

                                                                                                                  Marco Vesperini

 

La super-ordinanza anti prostituzione

Una multa di 200 euro per chi viene sorpreso a “negoziare, concordare prestazioni sessuali a pagamento, intrattenersi con soggetti che, per l’atteggiamento, l’abbigliamento ovvero per le modalità comportamentali, manifestano l’intenzione di esercitare l’attività consistente in prestazioni sessuali”, e a chi viene sorpreso a “fermare il veicolo in cui si è a bordo al fine di contattare il soggetto dedito alla prostituzione e consentirne la salita.”

Questi due sono i divieti che secondo il sindaco, insieme ad un maggiore pattugliamento da parte delle forze dell’ordine, nell’arco di due mesi(entrerà in vigore dalla mezzanotte di oggi) dovrebbero smantellare le orde di prostitute che arredano la statale di Porto Sant’Elpidio.

“Di concerto con la Prefettura di Fermo ed i Comuni di Porto San Giorgio e Fermo, è stata elaborata un ordinanza che verrà emanata congiuntamente dal 1 settembre dai tre comuni interessati e avrà medesima decorrenza.”

“Il fenomeno della prostituzione di strada – spiega il Primo Cittadino – inficia la sicurezza urbana, interessa a volte anche minori e immigrati clandestini, favorisce il permanere sul territorio italiano di persone che creano turbativa all’ordine pubblico, con conseguente allarme sociale della cittadinanza, pericolo per la sicurezza urbana e della circolazione stradale, per l’incolumità pubblica, oltre che a rappresentare un danno d’immagine per l’intera città. Sin dal mio primo giorno di insediamento ho iniziato a lavorare in sinergia con le Forze dell’Ordine locali per analizzare il fenomeno della prostituzione. Questo provvedimento arriva in tempi rapidissimi dopo l’episodio di via Mameli per il quale mi ero attivato immediatamente con la richiesta di convocazione di un Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.”

“Il Provvedimento, che sarà operativo a partire da domani – continua Franchellucci – avrà una duplice conseguenza. Innanzitutto, come stabilito, ci saranno due mesi di controlli a tappeto, ispezioni serrate e continue che verranno effettuate da una vera e propria Task Force composta da Forze dell’Ordine locali, provinciali e addirittura provenienti da fuori Regione. In secondo luogo la mancanza di presupposto giuridico di urgenza che era stata rilevata nelle precedenti ordinanze si è potuta superare a seguito dell’insorgenza di fatti criminosi legati al fenomeno della prostituzione.”

Vorrei rivolgere un sentito ringraziamento – conclude il Sindaco Nazareno Franchellucci – a Sua Eccellenza il Prefetto di Fermo e alle Forze dell’Ordine che fin dalle ore successive all’evento occorso in via Mameli si sono prodigati per assicurare alla giustizia chi ha compiuto questo deplorevole gesto e allo stesso tempo hanno lavorato per proseguire la dura battaglia contro la prostituzione che attanaglia il nostro territorio. Un sincero ringraziamento anche ai Sindaci di Fermo e Porto San Giorgio che pur essendo interessati più marginalmente dal problema non hanno titubato ad aderire a questa lotta che ha assunto ormai un carattere provinciale, adottando un documento del medesimo tenore.

Non è escluso che nelle prossime settimane vengano anche coinvolti cittadini ed associazioni per mettere a punto azioni dimostrative al fine di creare un’azione di disturbo e conseguentemente dissuadere indirettamente il fenomeno della prostituzione nella fase della contrattazione con gli eventuali clienti”.

Un unico dubbio ci resta: come si dimostrerà in sede giudiziaria l’atteggiamento, l’abbigliamento o il comportamento di una prostituta? Come si manifesta l’intenzione di esercitare l’attività consistente in prestazioni sessuali?

Riccardo Marchionni

Qui potete scaricare il testo integrale dell’ordinanza:

Ordinanza anti prostituzione

[Post.X] Patti amari per Pse

E’ polemica per lo stato di degrado in cui versa villa Baruchello. E c’è anche stata una festa.
Bottiglie e bicchieri spaccati, rotto persino un pezzo della staccionata del parcheggio sottostante il centro anziani, ma poi Scotucci si è calmato.

Disappunto anche per il baccano che ha tenuto svegli molti elpidiensi, la musica era così forte che le prostitute chiedevano ai clienti di metterglielo nelle orecchie.
Per non parlare dell’interno della villa dove la gente comprava le pasticche solo per usarle come tappi auricolari.

La reazione di Scotucci appena giunto sul posto

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Franchellucci, il sindaco che Pse ricorderà perchè si è sposato, dopo essersi assicurato che le catene fossero ben strette, ha deciso di togliere tutte le deleghe assegnate a Scotucci, che quella mattina aveva persino chiamato una televisione locale per far valere le sue ragioni.
“Le condizioni di degrado della villa rispecchiano quelle del paese, è semplicemente uno schifo” – hanno dichiarato alcuni romeni in via Mameli a Vera tv

Ed infatti non è bastato a riportare la calma l’intervento del buon Vallesi che, dopo aver redarguito il gestore di un locale molto in voga perchè colpevole di essere il gestore di un locale molto in voga, si era subito recato a cantarne 4 al boss dei rumeni coinvolto nell’agguato: “Abbassate il volume delle troie!”
Proprio per questo insuccesso, una settimana fa, in concomitanza con l’ennesima scossa di magnitudo 4.4 che ha fatto tremare le marche, è stato convocato il comitato provinciale per la sicurezza pubblica con questa missiva firmata Nazareno Franchellucci

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una misura che ha dato subito i suoi frutti, in questi giorni sulla statale è talmente pieno di militari che sono andato a ricontrollare i risultati del ballottaggio e le prostitute si sono spostate nelle traverse, tranne la bionda dell’angolo della casa cantoniera, legittimata per aver vinto il contest di Post-X.

In molti hanno accusato l’attuale sindaco Franchellucci per la brutta vicenda dello scontro tra papponi sul lungomare. Con i potenti mezzi di Post-it Pse, siamo riusciti a fare una proiezione di come si sarebbe svolta la vicenda con Putzu sindaco.

I militari di pattuglia alla quadrata, appena intercettato il pericolo, hanno prima chiamato i rinforzi con la radio di bordo del Lince, per poi intervenire in prima persona a ristabilire l’ordine. Al primo “alt” dei militari, il primo dei 3 romeni con la spranga è stato subito abbattuto, costringendo gli altri 2 a ripararsi dietro gli alberi dove avevano nascosto le 2 molotov. Il magnaccia vittima dell’agguato, intanto, vedendo il carro armato dei rinforzi arrivare lanciato verso di lui, è partito a razzo in retromarcia travolgendo auto e passanti. Nel frattempo un mezzo anfibio affiorato dal ponticello ha sbarrato l’unica via di uscita degli aggressori che, ormai braccati, hanno iniziato a lanciare molotov in tutte le direzioni, causando numerose esplosioni che hanno ucciso tutti i civili rimasti sul posto prima di perire crivellati dai colpi.

Il bilancio finale della guerriglia è stato di 20 morti: 5 rumeni, 14 elpidiensi ed 1 turista di San Severino, 9 macchine carbonizzate e 60 feriti.

Vittorio Lattanzi

un grazie speciale a Lorenzo Cisbani, Stefano Pisani e Davide Rossi

Foto: Alessio Cimadamore e Marco Bastiani

Il commiato del compagno Remo per la dipartita del vicesindaco Scotucci

[Post.X] Scotucci Ciao

In occasione della dipartita del vicesindaco nonché assessore ai lavori pubblici Daniele Scotucci, il compagno Remo De Viangalana ha composto un’opera commemorativa.

Ecco il testo integrale.

Una mattina io ho sclerato
Scotucci ciao, Scotucci ciao, Scotucci ciao ciao ciao
una mattina io ho sclerato
e ho alzato il polveròn.

O Patti Chiari portami via
Scotucci ciao, Scotucci ciao, Scotucci ciao ciao ciao
o Patti Chiari portami via
che mi sento di impazzir.

E se impazzisco quassu alla villa
Scotucci ciao, Scotucci ciao, Scotucci ciao ciao ciao
e se impazzisco quassu alla villa
tu non devi farmi uscir

Ma se io esco, da questa giunta
Scotucci ciao, Scotucci ciao, Scotucci ciao ciao ciao
Ma se io esco, da questa giunta
tu mi devi candidar

E le genti che penseranno
Scotucci ciao, Scotucci ciao, Scotucci ciao ciao ciao
e le genti che penseranno
qua c’e’ l’ombra di Paolon

Questo è il capo del partitone
Scotucci ciao, Scotucci ciao, Scotucci ciao ciao ciao
questo è il capo del partitone
che governa la città

Remo

Scotucci via. Pasquali vicesindaco

In  data odierna ho provveduto alla revoca, con decorrenza immediata, della nomina a componente della Giunta Comunale e a Vice Sindaco, incluse le deleghe di competenza, del sig. Daniele Scotucci ritenuto che sia venuto a mancare il necessario rapporto di fiducia e di leale collaborazione tra lo stesso ed il sottoscritto.

Tale decisione non pregiudica in alcun modo, come già comunicato alla coordinatrice Anna Maria Mancinelli, il rapporto tra il Sindaco e la Lista Patti Chiari, con la quale mi lega una uguale visione delle scelte amministrative (dalle più strategiche a quelle ordinarie) così come cristallizzato nel programma elettorale con il quale i cittadini di Porto Sant’Elpidio ci hanno di recente eletto alla guida della nostra città.

In attesa di una definizione dell’assetto della maggioranza, in maniera del tutto temporanea e provvisoria, il sottoscritto Sindaco trattiene le deleghe precedentemente assegnate al Sig. Daniele Scotucci, nominando, sempre in via transitoria, l’assessore Annalinda Pasquali come Vice Sindaco.

Il Sindaco

Dott. Nazareno Franchellucci

Nuovo CDA Farmacie, Tomassini Presidente

L’Assemblea dei soci delle Farmacie Comunali ha nominato, nel nuovo Consiglio di Amministrazione, su proposta del sindaco Nazareno Franchellucci, il geometra Giovanni Balestrieri (capolista Udc alle recenti elezioni amministrative) come componente e il commercialista Massimo Tomassini Presidente. Riconfermata per la minoranza la dott.ssa Maria Giuseppina Rieti.

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“La scelta dei componenti – spiega il primo cittadino – è stata effettuata sulla base della valutazione del Curriculum Vitae, dei titoli utili all’espletamento dell’incarico in questione e della comprovata esperienza e professionalità dei soggetti designati a tutela degli interessi pubblici di questa Amministrazione.” Poi un ringraziamento al presidente uscente Donatella Ruggeri che “ha saputo svolgere l’incarico con il massimo impegno e professionalità. Basti ricordare, ad esempio, la recente apertura della Farmacia Comunale 3 presso il Centro Commerciale Auchan”.

Sorgono spontanee due domande riguardanti queste nomine. Quali compiti e quali caratteristiche di Curriculum Vitae e di titoli utili possiede un geometra per occuparsi dell’amministrazione di una s.r.l. di farmacie? Oltre al fatto di chiedere una poltrona per quella manciata di voti portata dalla lista Udc alla coalizione di centro-sinistra. Balestrieri si armerà di metro e matitone per le misurazioni delle code davanti al bancone?

Non si sarebbero potuti ribaltare accordi già esistenti e rinnovare, con una presa di coscienza del sindaco e dell’Amministrazione tutta, che tanto si lamenta per la mancanza di liquidità, vedi la crisi, riducendo il C.d.a. ad un componente? Ah già scusate. Ottimizzazione non fa rima con occupazione…di poltrone.

                                                                                                                        Marco Vesperini

Il sole brucia, la giunta pure.

Grandi polemiche suscitate dal Sun Burn Party già a partire da venerdì notte, quando nelle bacheche di Facebook dei residenti vicino villa Baruchello si registravano le prime lamentele per la musica alta fino a tardi. Ma una festa di musica elettronica, che doveva chiudere l’estate degli amanti del genere, è diventata il pretesto per regolare i conti all’interno della giunta comunale.

Ad inizio maggio i ragazzi dell’associazione culturale Synapsi hanno presentato il progetto di una festa di musica elettronica di due giorni da svolgersi nel parco di villa Baruchello. Il loro referente naturale è stato l’assessore Sebastiani, che ha visto positivamente una festa di richiamo nazionale, che avrebbe portato lustro alla città. La macchina organizzatrice si è mossa, e ha partorito un mini festival con tutti i crismi del caso. Nel frattempo si sono svolte le elezioni amministrative, è cambiato il sindaco ma non la giunta(non troppo). Il nuovo vicesindaco, nonché assessore al patrimonio pubblico Scotucci si è mostrato da subito contrario allo svolgimento della suddetta manifestazione, tanto da uscire al momento della firma della delibera di autorizzazione alla festa. Alla stessa riunione di giunta era invece assente l’assessore Sebastiani, promotrice all’interno dell’amministrazione dell’evento, tanto da inserirlo nel programma “la città dell’estate”.

I dubbi sulla legittimità dell’autorizzazione ad una festa del genere in un luogo tutelato dalla sovrintendenza ai beni culturali erano sul potenziale danneggiamento del bene stesso, tanto che dallo staff dell’assessore Scotucci è partita una segnalazione alla sovrintendenza sul “probabile uso improprio del bene monumentale denominato Villa Baruchello”. Il punto focale di questa segnalazione è che l’autorizzazione della giunta comunale “non terrebbe conto del codice dei beni culturali, visto anche il degrado in cui è stata lasciata la villa dopo altre manifestazioni (tipo “Falerio Doc”)”.

Chi decide se una manifestazione si può svolgere all’interno di un bene monumentale tutelato dalla sovrintendenza ai beni culturali è il sindaco. Lo stesso che ha dato l’ok per la festa, e che questa mattina parlava di azioni legali contro gli organizzatori.

I ragazzi che hanno dato vita a questa due giorni di musica in villa sono una serie di crew che organizzano serate di musica elettronica nel territorio fermano, come “Maf Maf”, “Harmonized”, “Nobodybeats”. Che per esempio hanno organizzato per tutta l’estate i fine settimana dello chalet “Tropical” di Porto Sant’Elpidio.

Proprio il proprietario di questo chalet era presente questa mattina a Villa Baruchello, probabilmente per pacificare gli animi dei presenti, e per rasserenare una situazione un po’ paradossale. Il vicesindaco Scotucci ha dato in escandescenze di fronte a tutti e di fronte alla telecamera della giornalista di “Vera Tv”. Il sindaco Franchellucci parava colpi a destra e a manca, dal vicesindaco e dai cittadini presenti. La villa era in condizioni pietose, come dopo una festa con 5oo persone. I ragazzi dell’organizzazione che sono arrivati verso mezzogiorno si sono trovati le telecamere che riprendevano la sporcizia ovunque e la faida di giunta in atto. Il sindaco ha avuto da ridire sul fatto che la villa era sporca, ma gli organizzatori hanno ribattuto che avevano preso accordi col personale comunale che avrebbero smontato, pulito e risistemato il tutto entro tre giorni dopo la festa. Oltre a ciò hanno stipulato un’assicurazione contro eventuali danni causati alla villa, hanno organizzato un servizio d’ordine di una quindicina di persone che ha pattugliato tutto il parco e tutto il parcheggio, hanno preso accordi con la ditta “Offidani” per ristabilire eventuali danneggiamenti a piante o aiuole. Nonostante ciò ci sono stati dei danni. Un ragazzo in preda ad un attacco d’ira ha rotto un pezzo della staccionata del parcheggio sottostante il centro anziani, il “buttafuori” di servizio al parcheggio lo ha fermato, il ragazzo ha lasciato le sue credenziali all’organizzazione e si è impegnato a ripagare i danni. Altri problemi si sono riscontrati nel degrado lasciato nelle vie più vicine alla villa, con bottiglie, bicchieri e qualche pozza di vomito.

È di cattivo gusto, secondo il nostro punto di vista, trasformare un’evento del genere in bagarre politica. Se questo evento non era adatto alla villa, il sindaco si doveva prendere la responsabilità di non autorizzare la festa, per qualche motivo non lo ha fatto ed ora deve prendersi le sue responsabilità. Milena Sebastiani, l’assessore organizza feste, ha fatto il Ponzio Pilato della situazione, e non si è neanche presentata in giunta ad autorizzare l’evento. Il vicesindaco Scotucci invece, dice di non voler niente dalla politica, di farla per passione e di non guadagnarci niente, ma sappiamo che alle prossime elezioni regionali la lista “Patti chiari” si presenterà( probabilmente insieme a Putzu). Sembra quasi che questa giunta, si sia trasformata in un trampolino di lancio per carriere politiche. Vedremo quanti degli attuali assessori si presenteranno alle elezioni regionali.

Invece di focalizzarsi sulla rapidità o meno della pulizia della villa dopo questa festa, si potrebbe parlare per esempio del centro anziani sottostante villa Baruchello. Dovrebbe essere un club e funzionare come tale, invece è a tutti gli effetti un locale, un ristorante con serata musicale danzante annessa. La musica si sente fino a tardi e ad elevato volume tutti i fine settimana. Forse gli anziani sono più furbi di noi giovani. Anzi, sicuramente gli anziani sono molto più furbi di noi giovani. Loro si associano, si contano, sono tanti. Fanno richieste e pressioni. Ma soprattutto votano, e votano compatti. Ingraziarsi due centri anziani significa prendere mille voti, o giù di li. Usare una festa organizzata da ragazzi come capro espiatorio delle beghe di giunta è veramente una cosa disgustosa. Dopo una figura del genere, i vari assessori coinvolti ed in testa a tutti il sindaco non dovrebbero far altro che dimettersi. O andare a cena con gli anziani di ritorno dalle terme di Chianciano.

Riccardo Marchionni

La delibera di giunta che autorizza il Sun Burn Party:

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L’esposto alla sovrintendenza ai beni culturali:

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[Post.X] “LO SPAVENTAPASSERE”

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Dilaga la prostituzione lungo la costa fermana. Grazie all’ultimo blitz dei carabinieri di Fermo tra le notti di venerdì e sabato sono state segnalate e allontanate 33 ragazze e tutto questo solo entrando in un centro massaggi cinese.

Porto Sant’Elpidio è una delle città più colpite dal fenomeno, secondo il quadro fornito dall’associazione ‘On the road’ sono così tante che se scendessero dalle auto dei clienti tutte nello stesso istante finiremmo sott’acqua come Atlantide.

Sempre dai dati forniti dall’associazione si calcola che un 15% siano minorenni, a conferma di ciò, l’altro giorno ne ho incontrata una carinissima, minuta, un visetto candido, credo sia salita solo perché ha visto che dietro avevo il seggiolino per i bambini ed il parasole delle Winx; no, lo dico per quelli che mi hanno visto, la verità è che era così giovane che l’ho caricata solo per farla giocare con mia figlia di 2 anni. Lo so, ho un gran cuore, l’ho pagata per non farla prostituire, che c’è? a me non credete?

Si parla di emergenza sanitaria data l’enorme richiesta di aborti e la scarsità di medici non obiettori, ma non c’è da sottovalutare neanche l’emergenza sicurezza, recentissima infatti la notizia di una resa dei conti a colpi di spranghe tra papponi sul lungomare centro con tanto di agguato automobilistico stile american gangster.
Sul posto sono state abbandonate anche due bombe molotov probabilmente perché intimoriti dall’ordinanza che vieta di gironzolare con bottiglie in mano sul lungomare.

Porto Sant’Elpidio ha bisogno di un metodo ecosostenibile e non repressivo come in passato. Per arginare il fenomeno, sulla scia dei finti falchi per allontanare i piccioni a Venezia o come i poliziotti di cartone lungo le strade austriache,
pulottocartone

anche noi di Post it PSE, che non siam qui a cuocere la magnanella sulla graticola,
proponiamo alla giunta di adottare il nostro metodo rivoluzionario, non militarizzato ed ecologico per arginare il fenomeno, denominato “Spaventapassere” di cui mostriamo un prototipo
spaventapassere

Il metodo consiste nel posizionare sagome di cartone di prostitute e trans lungo la statale partendo da sotto il comune e procedendo gradualmente in ambo le direzioni lungo tutta la statale. Quando quelle ‘vere’ giungeranno sulla strada, vedendo una loro collega posizionata, specie dopo il pestaggio di due prostitute in via Diaz, si sposteranno un pò più giù o più su, senza fare troppe domande. Nel giro di 2 3 mesi si ritroveranno a battere sulla rotonda di Civitanova o all’incrocio delle Paludi senza rendersene conto.

Per rendere tutto più realistico, quando una macchina accosterà, grazie alla speciale pedana in dotazione a mo’ di rastrello calpestato, farà avvicinare la sagoma verso il cliente come per contrattare. Inoltre, l’utilizzatore finale verrà immortalato in una foto che sarà esposta in tutte le parrucchierie e pub del paese.
In alternativa si potrebbe foderare la statale di blocchi di cemento su ambo i lati come suggerisce la foto di copertina.

Comunque non è che nei paesi del fermano con meno prostitute vada meglio
a Pedaso un uomo è stato aggredito con un coltello mentre era intento a riparare una finestra. E’ stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine per riportare la calma e spiegargli che stava riparando la finestra di un’altra casa. Mentre a Sant’Elpidio a Mare è stato ritrovato mentre vagava sulla trafficatissima strada Mezzina, disidratato e confuso, un bimbo di tre anni la cui scomparsa non era ancora stata denunciata dai genitori che ora rischiano una denuncia per abbandono di minore. Fortunatamente il piccolo dopo i primi accertamenti è stato dimesso dall’ospedale, sta bene e ora sta tornando a casa a piedi.

Vittorio Lattanzi

Foto in alto pubblicata per gentile concessione di Marialuisa Cortesi

Agguato ad un romeno con spranghe e molotov, 5 i feriti

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Un agguato studiato nei minimi dettagli quello avvenuto in pieno centro a Porto Sant’Elpidio. 5 i feriti, 8 le persone coinvolte, forse una decina gli aggressori e 10 le auto danneggiate; tutte tra Via Mameli e Via Gramsci.

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Pompieri, carabinieri e soccorritori sopraggiunti sul luogo

Le vittime, un romeno sulla quarantina e la sua compagna, erano a bordo di un’Audi A4 grigia quando, intorno alle 24, si sono visti bloccare la strada da un’alfa nera. Dal mezzo sarebbero scesi cinque uomini con spranghe e altri dieci sarebbero fuoriusciti da altre due vetture parcheggiate lungo Via Mameli. Gli assalitori avrebbero poi sfondato i finestrini e colpito i due ancora all’interno dell’auto. Nel frattempo dietro l’Audi sono sopraggiunti altri veicoli di passaggio, un Suv con dentro alcune ragazze e una signora, una coppia di signori di mezza età a bordo di una Volvo; residenti di Sant’Elpidio a Mare e Porto Sant’Elpidio. Mentre gli astanti si stavano rendendo conto di cosa stesse succedendo, l’auto assalita fa retromarcia per sfuggire agli assalitori ed urta la fiancata delle altre vetture e di quelle costeggiate in Via Gramsci, fermandosi poi all’incrocio con il lungomare. Durante la fuga, una signora sui cinquant’anni, scesa dalla Volvo prima del marito perché raggiunta dalle urla delle ragazze che probabilmente avevano visto le bottiglie incendiarie, si è appoggiata  ad un furgoncino Volkswagen, ed è rimasta schiacciata tra quest’ultima e la sua auto, urtata durante il tentativo di fuga dell’Audi.

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L’Audi A4 vittima dell’agguato

Gli aggressori, probabilmente romeni, avevano nascosto, secondo alcuni testimoni, delle bottiglie molotov nel verde che costeggia il marciapiede; ma durante il panico non sarebbero riusciti a far esplodere il contenuto sull’auto del loro bersaglio. Sono esplosi invece, sempre secondo i testimoni, alcuni colpi d’arma da fuoco verso l’alto. Probabilmente, secondo una possibile ricostruzione, la vittima si è fermata e, scesa dall’auto. ha messo in fuga gli aggressori sparando in aria. Questi ultimi si sono dileguati attraverso il sottopassaggio pedonale che fuoriesce dall’altra parte della ferrovia. Nello stesso frangente i volontari della croce verde di Porto Sant’Elpidio, di passaggio per un’altro intervento, si sono ritrovati sul posto per primi, assistendo alle ultime fasi dell’agguato e prestando i primi soccorsi.

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Le auto in via Gramsci, di fronte il lungomare

Il bilancio: 5 feriti, di cui uno con denti rotti e costole probabilmente rotte anch’esse, il conducente dell’Audi; la sua compagna che ha riportato ferite al braccio dovute alle schegge dei vetri; la signora sulla cinquantina incastrata ha riportato la frattura della gamba e probabilmente lo schiacciamento del femore; una ragazza classe ’94 ha riportato un lieve colpo di frusta mentre le altre sono potute andare al pronto soccorso con il proprio mezzo. Le auto usate dagli aggressori sono state lasciate in loco, probabilmente erano state rubate per l’occasione. Indagano i carabinieri di Fermo che hanno fatto tutti i rilevamenti del caso e che conoscono l’identità della vittima, un romeno già noto alle autorità.

Sembrerebbe un regolamento di conti vero e proprio, una faida forse collegata alle aggressioni di prostitute avvenute nelle precedenti settimane. Resta il fatto che sono rimaste coinvolte molte persone estranee e che le nostre strade non sono sicure. Un accadimento senza precedenti che riscriverà la mappatura del degrado e sicurezza di Porto Sant’Elpidio.

Foto: Alessio Cimadamore

Piazza Garibaldi. Come stanno le cose?

Dovevamo aspettare l’arrivo di Scotucci per ridare dignità alla piazza? Evidentemente si. E da come ha reagito il Partito Democratico a questo progetto di ripristino della decenza, probabilmente se non ci fosse stato lui ci saremmo tenuti la piazza stile Beirut per molti altri anni.

Il progetto di restauro della piazza è fermo, perché dai piani alti del Pd elpidiense hanno storto il naso. Sarebbe stato meglio lasciare la piazza come una periferia abbandonata così qualsiasi riqualificazione(anche una palazzina) verrebbe vista di buon grado. Installare quattro panchine, sistemare l’aiuola, riassestare la pavimentazione non va bene, perché poi i cittadini potrebbero abituarsi ad avere una piazza normale(dove ci si cammina e ci si siede), anziché una piazza dove vengono costruiti edifici residenziali.

Il progetto è diviso in due parti: messa in sicurezza della zona del sedime dell’ex municipio, e risistemazione della pavimentazione e del verde. La messa in sicurezza è stata eseguita, il resto ancora no. Dobbiamo aspettare il 28 agosto, giorno della riunione di maggioranza nella quale si decideranno le sorti di questi lavori.

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Il progetto ci è stato mostrato in tutta la sua interezza dal vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Daniele Scotucci. Al centro dell’area dell’ex municipio verrà realizzato un mosaico(calpestabile) con il simbolo della città, verso sud si prevede la realizzazione di un mosaico con una rosa dei venti, e nella zona nord il posizionamento di una piccola lancia da pesca, simbolo della vita marinara della città. Di contorno ci saranno delle panchine e delle vasche di pietra e tufo contenenti delle essenze. Verrà ripristinato il verde antistante e retrostante l’area. Il tutto verrà realizzato con materiali facilmente rimovibili, per non ostacolare una definitiva sistemazione della piazza.

Tutti i materiali vengono donati come sponsorizzazioni dalle ditte che eseguono i lavori, i costi che ricadono sulle casse comunali sono soltanto quelli relativi alla manodopera. In totale si spenderanno circa dodicimila euro. Una spesa di entità infinitamente minore rispetto ai mega progetti che siamo stati abituati a vedere per la sistemazione di piazza Garibaldi.

A noi questo progetto sembra discretamente buono, ma Scotucci non è sicuro che vada a buon fine: “non lo approveranno, ma ancora non sanno che se fanno così me ne andrò io”.

Il vicesindaco ci lascia con la conferma di una voce che gira da tempo, “posso dire con estrema chiarezza che la lista Patti chiari si presenterà alle elezioni regionali”, ed aggiunge che non è contrario ad un apparentamento con forze politiche di destra. Vedremo finalmente “Patti chiari” e “Fratelli d’Italia” a braccetto?

Riccardo Marchionni