Un anno di Team Atletica

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Primo giro di boa per la società del Team Atletica Porto Sant’Elpidio che lo scorso week-end ha compiuto un anno di attività. Tutti riuniti per i lieto evento, bambini, ragazzi, genitori. Si respira l’aria conviviale della festa e sorride il presidente, nonché allenatore, Leonardo Paci. “Siamo riusciti a rendere la “struttura” più umana possibile, abbiamo formato un gruppo compatto ed è quello che ci eravamo prefissati”. I ragazzi hanno festeggiato mister Paci con un video divertente in cui traspare tutto l’attaccamento.

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Com’è il bilancio personale e del gruppo di questo primo anno?

La mia prima era una figura prettamente tecnica ma fare anche il presidente è completamente differente. Ho scoperto che ti impegna totalmente, in un campo poi che non è il mio. E devo ringraziare Renato Bruni e altri presidenti nella regione che mi hanno dato qualche consiglio per andare avanti. Noi vogliamo essere un’entità non uguale alle altre seppur piccola.

L’Amministrazione comunale ha rinnovato il vostro contratto? come vi ha aiutato?

Ci hanno rinnovato il contratto e devo ringraziare l’assessore Milena Sebastiani che mi ha convinto a intraprendere questa sfida; con il suo aiuto e quello dell’Amministrazione possiamo fare molte cose, il campo rimane questo e ci hanno anche dato un contributo per il settore giovanile. Per ora ci stanno vicino quindi devo ringraziare lei e il Comune di Porto Sant’Elpidio.

Collaborate con le altre società sportive? Come vi rapportate con loro e quali peculiarità vi differenziano?

Noi siamo l’unica società di atletica leggera, a Porto Sant’Elpidio, che fa un’attività di settore giovanile. un settore assoluto e speriamo di allargarla anche agli amatori. Nonostante che sia il primo anno abbiamo ottenuto dei podi: Paci Mattia, Lorenzo e Leonardo Mancini, Gabriele Rinaldi, Luca e Gianni Virgili. Il fiore all’occhiello è stata la vincita della staffetta svedese contro una forte squadra come quella Sambenedettese.

Un piccolo neo è il settore femminile che rimane più restio a partecipare alle gare seppur vengano ad allenarsi, salvo qualcuna.  Abbiamo un 40 % di esordienti ed avere un buon vivaio è importantissimo.

Quali sono le gare che avete ora davanti?

Al contrario dello scorso anno abbiamo partecipato a due campestri (i cadetti), più abbiamo partecipato agli indoor di Ancona ottenendo un buon risultato perché l’allievo Gianmarco Belletti ha ottenuto il minimo per i campionati italiani; è uscito al primo turno ma li c’era una concorrenza spietata. Questo a dimostrazione che in questi due mesi abbiamo lavorato bene.

Arrestato il responsabile dell’aggressione a luci rosse

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Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – È finito in manette l’aggressore che sotto le feste natalizie aveva rapito e derubato una prostituta causando scompiglio nella notte. L’operazione, che ha visto in prima linea la polizia municipale, ha portato l’uomo, di nazionalità marocchina, dietro le sbarre e al sequestro del veicolo usato per la rapina.

Il fatto risale a quest’inverno quando l’uomo aveva fatto salire la ragazza nell’auto, risultata non di sua proprietà, per consumare un rapporto sessuale. La ragazza si è accorta del pericolo dopo un’animata discussione mentre i due viaggiavano verso Sant’Elpidio a Mare, tanto da intimare il conducente di farla scendere dal mezzo. In tutta risposta l’uomo ha estratto un coltello da cucina, minacciando la donna e andando ad urtare un albero lungo il tragitto. Alcuni passanti, assistendo alla scena e attirati dalle urla, si sono lanciati all’inseguimento del mezzo riuscendo soltanto a mettere in salvo la donna che nel frattempo era stata abbandonata sul ciglio della carreggiata.

L’identificazione dell’uomo è avvenuta da parte del nucleo operativo radio mobile, che ha ritrovato l’auto incriminata a Capparuccia di Fermo, risalendo così l’aggressore, già conosciuto dalle forze dell’ordine.

Una collaborazione interforce da parte di Polizia Municipale e il commissariato di Fermo ha permesso l’arresto dell’uomo che non ha apposto resistenza. “Un plauso va alla nostra forza di pubblica sicurezza – afferma il sindaco Nazareno Franchellucci – che si sta sempre più specializzandosi e dimostra che, benché ci siano ancora problemi, abbiamo tutte le armi per combatterli”. Ricordando poi la costante collaborazione con  il nuovo prefetto di Fermo e le nuove misure di sorveglianza che verranno dislocate nei punti caldi della città.

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“Questa operazione dimostra che stiamo ottenendo dei risultati – continua l’ass. Carlo Vallesi – ad inizio estate partiremo con l’istallazione dei circuiti di sorveglianza nella zona centro e nella parte sud della città”. Una marcia serrata richiesta a gran voce anche dai cittadini memori dell’ennesima aggressione, con sciabole e coltelli, avvenuta in Via Cinque Giornate nel quartiere San Filippo.

Un altro strumento per la lotta alla criminalità è stato approvato nella giornata di ieri dal Consiglio Comunale: l’inserimento dell’articolo 29 bis nel regolamento di Polizia Urbana. Previsto il divieto di fermata, di stazionamento e di far salire nell’auto la prostituta. La sanzione prevista è di 200 euro. Tutte le forze politiche hanno votato favorevolmente alla modifica, che eviterà l’utilizzo di ordinanze temporanee da parte del sindaco, ricordando però che ad un’azione restrittiva va affiancata una culturale e di protezione della donna. “Abbiamo rinnovato la nostra collaborazione con le associazioni che aiutano le prostitute – afferma il primo cittadino – convinti che bisogna combattere il fenomeno a tutti i livelli”.

La super prostituta e il mare (Si de lu Portu se…)

Arrestata a Porto Sant’Elpidio una super prostituta di 34 anni, la prima in Italia. Le accuse, pesantissime, vanno dalla falsificazione dei documenti ai combattimenti clandestini tra rumeni.

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I più maligni hanno subito pensato che fosse solo un mezzuccio della stampa per rendere eclatante il ‘fermo’ di una prostituta sulla statale, ma si sbagliavano, non era come le altre, lei era speciale, riusciva a battere davanti a 3 case cantoniere contemporaneamente, era dotata di Pos ed era lei che controllava il racket dei papponi.

L’appellativo ‘Super’ se l’era guadagnato sul campo, sfoderava prestazioni devastanti, una sera l’ho caricata sul Suv e sono tornato a casa guidando una Panda
ed era così esperta che se gli chiedevi un pompino potevi scegliere tra 38 varianti.

Ora che la super prostituta è stata consegnata alla giustizia tutti esultano, l’incubo è finito e tutte le altre potranno ritornare liberamente sulla statale.

Intanto si è consumata una spedizione punitiva in vià 5 giornate dove un giovane tunisino è stato ferito a colpi di sciabola. Poi fortunatamente Kabir Bedi si è calmato. L’aggressione è stata talmente violenta che ora le siepi del condominio sono ben potate. Gli aggressori gli hanno promesso che torneranno a finire il lavoro, appena riusciranno a procurarsi delle spade laser.

Infine peggiorano le condizioni della costa elpidiense, gli chalet posti dall’amministrazione per arginare le mareggiate non sembrano funzionare.

Ma l’opposizione non sta a guardare, il neo consigliere Fioschini ha proposto una soluzione alternativa ed ecosostenibile alle barriere soffolte: popolare le nostre coste di spugne, mentre Perticarini ha chiesto la sospensione dell’erosione da rinviarsi a data da definire.

La dedica di Post-it agli amici di Si de lu Portu se…

Se si de lu Portu non esci, scappi!

sai che derete ogni finestra ci sta na vecchia che te squadra

se si de lu portu sai che dopo 10 minuti de pioe devi evità lu sottopassu derete lu mercatu copertu

te ricordi l’odore pungente de lu cessu pubblicu de via Mameli addolcito dalla passiflora lungo lu recintu de la staziò,

se vedi unu che curre scazu jo pe lu mare sai che d’è de lu portu

se si de lu portu sai che è come le città de lo far-west, strette e lunghe co la via in mezzo, e come nel far-west non ce semo fatto mancà cosa, lu sceriffu, lu banditu, l’indianu, lu cavallu, Ciuffonero e lu saloon

se si de lu portu perchè c’hai almeno un parente strettu che c’ha a che fa co le scarpe

se affitti a le puttane e poi te lamenti che ce ne sta troppe, si de lu portu

si de lu Portu perchè lu chalet non se cambia e d’estate stai contentu pure se non c’hai li sordi pe ji in vacanza

si de lu portu perchè quanno passi loco l’angulu della Casbah, pure se addè che le seje è tutte vote te scappa un sorrisu

si de lu Portu perchè Porto Sant’Elpidio è Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare è Sallupijo

Vittorio Lattanzi

ringraziamenti speciali a Corigliano, Settembrini e Rossi di Acido Lattico/Lercio

Progetto Centro Famiglia

Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – Secondo appuntamento per il “Progetto Centro Famiglia” lunedì 24 febbraio, ore 21.15, presso la sede dell’associazione di quartiere Marina Picena in Via Liguria Snc (locali adiacenti alla scuola dell’infanzia Peter Pan).

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Una serie di incontri (ognuna in un diverso quartiere) per discutere delle relazioni genitori/figli, un momento per confrontarsi, con l’ausilio di esperti, sulle sfide educative che possono nascere nella quotidianità: come posso essere affrontate e superate.

Il progetto è finanziato dalla Regione Marche in collaborazione con il Comune di Porto Sant’Elpidio e le quattro parrocchie del territorio. Gli incontri sono aperti a tutti.

Comunicato congiunto ASDCSR Tirassegno ’95 – ASD Recreativo P.S.E.

Di Redazione POST IT PSE

Pace fatta, anzi pace costruita dai dirigenti delle due squadre, che settimana scorsa sono state “travolte dagli eventi”(come affermano loro stessi). Ecco un esempio di come con le buone intenzioni e con il dialogo si possa arrivare a pacificare situazioni molto sgradevoli. A voi il comunicato congiunto delle due società.

“A dieci giorni di distanza dagli ormai tristemente noti fatti avvenuti in occasione della partita dello scorso 8 febbraio al campo sportivo Ferranti di Porto Sant’Elpidio, i vertici delle due società A.S.D. C.S.R. Tirassegno ’95 e A.S.D. Recreativo P.S.E. hanno trovato il coraggio e la forza per confrontarsi con l’obiettivo di ristabilire il giusto clima di serenità che purtroppo era stato guastato sia dagli episodi accaduti che dalle ricostruzioni strumentali ed a volte fantasiose e prive di fondamento fatte dalla stampa locale.

Nell’incontro avvenuto nella sede della società giallorossa, si è avuto modo di prendere le distanze in maniera chiara e definitiva e di dichiarare l’assoluta estraneità delle due società dagli episodi di violenza avvenuti sugli spalti sul finire della gara. Il presidente Roberto Sbrolla ha rilevato l’assenza di responsabilità diretta della società elpidiense nella creazione dell’oramai famoso evento su Facebook.

Tale evento, infatti, creato con un po’ di leggerezza ma in assoluta buona fede da un sostenitore del Recreativo per incitare i tifosi a recarsi al campo a sostenere la loro squadra, ha assunto tutt’altra portata per chi in esso ha voluto leggere una vera e propria provocazione.

Vi era stato poi un tentativo di spiegare il messaggio che si voleva trasmettere con quelle parole, ma ormai l’evento era stato reso pubblico e le varie reazioni non più controllabili anche se nulla faceva temere che la situazione potesse degenerare a tal punto.

Le due società hanno posto l’accento più volte sul comportamento esemplare di giocatori e dirigenti durante la partita, sia prima che dopo gli scontri avvenuti sugli spalti. Nonostante l’importanza della gara ed il clima di tensione creatosi sugli spalti, infatti, in campo ci si è sfidati con agonismo ma soprattutto con grande fair-play, senza nessun episodio di particolare nervosismo. Il presidente Ferroni ed il presidente Sbrolla hanno poi posto attenzione a come questo incontro sia la risposta più concreta ed importante che due società che hanno molte cose in comune, potessero fornire all’opinione pubblica. Passione, amicizia, grande seguito dei tifosi (cosa non frequente in queste categorie) e voglia di stare insieme ed impegnarsi per raggiungere importanti obiettivi sportivi e sociali sempre col massimo rispetto dell’avversario. I due presidenti infine hanno evidenziato che questo sarà semplicemente il primo segnale del ritrovato rapporto di amicizia e stima tra i due sodalizi che avrà sicuramente un seguito fatto di iniziative congiunte sia nel campo sociale che in quello sportivo al fine di ribadire a tutti e con forza che Recreativo e Tirassegno nulla hanno a che vedere con quello che li ha travolti sabato scorso.”

Notte di sirene lungo la statale

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Intorno alla mezzanotte si è consumato l’ennesimo regolamento di conti per il mercato del sesso in pieno centro. Protagonisti due gruppi di persone di nazionalità romena scontratisi tra Via Diaz e Via Maddalena, all’altezza della statale. Coinvolte anche alcune prostitute e avventori del vicino pub che hanno assistito a quello che sembrerebbe esser stato un vero e proprio agguato.

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Secondo alcuni testimoni un gruppo di persone sarebbe sbucato in pochi secondi dalle vie parallele alla Statale Adriatica mentre ne stava transitando un altro, ingaggiando immediatamente lo scontro. Due i feriti lasciati a terra prima dell’arrivo di due volanti dei Carabinieri della vicina caserma: il resto degli aggressori si sarebbe dileguato appena sentite le sirene. I due giovani ragazzi, 20 e 28 anni, sono stati trasportati dai volontari della Croce Verde presso il pronto soccorso di Fermo; riportando entrambi ferite da taglio, alla spalla e alla mano, dovute probabilmente ad una bottiglia rotta usata come arma. Un’altra ragazza coinvolta ha riportato una lieve ferita alla testa.

Sul posto anche il sindaco Nazareno Franchellucci, l’assessore Carlo Vallesi e il comandante della polizia municipale Gattafoni, arrivati poco dopo che i testimoni fossero portati in Caserma per le identificazioni.

La polizia municipale pochi minuti dopo è dovuta intervenire poche centinaia di metri a nord in un incidente tra un’Audi nera e uno scooter: di fronte la Torre dell’Orologio. Secondo le prime ricostruzioni l’auto sarebbe stata tamponata mentre svoltava sulla destra per piazza Garibaldi. Un forte impatto che ha divelto quasi completamente il paraurti posteriore del mezzo e scaraventato il conducente del due ruote, un giovane, sull’asfalto. Immediati i soccorsi del 118. Il ragazzo avrebbe riportato una ferita alla testa ma non sarebbe in pericolo di vita.

Ritrovata la spiaggia scomparsa

Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – “La spiaggia elpidiense non è scomparsa si è spostata grazie alla barriera costituita dal “pennello” sud della città”. Questo quanto affermato da Mattia Rinaldi, segretario del circolo cittadino di Sel, dopo un sopralluogo della foce del fiume Tenna.

La linea dello sbocco sul mare infatti si è spostata di 140 m oltre il “pennello”, parte delle barriere poste a freno dell’erosione costiere dalla precedente amministrazione comunale. Un’area di circa 36,000 metri quadri (3,6 ettari), con un’altezza di 2 metri da livello del mare che in alcuni punti arriva a 4. “In queste condizioni nessuna scogliera, emersa o sommersa che sia, potrà in futuro garantire la difesa della nostra cosa –continua Rinaldi – avendo bloccato l’apporto naturale di sedimenti”. I riflettori si accendono anche lungo il corso del fiume dove l’opera che sarebbe dovuto servire a limitare le piene del Tenna è stata distrutta, prova dell’inefficacia delle opere di contenimento.

La denuncia secondo Sinistra ecologia e libertà sarebbe avallata dal “Piano di Gestione Integrata delle Aree costiere” della Regione Marche e nello studio fatto dall’Università di Ancona. “Qui si raccomandava infatti di non intervenire sul litorale di Porto Sant’Elpidio, perché si trovava in equilibrio, proprio per gli apporti fluviali di ghiaia – conclude il giovane coordinatore – intendiamo promuovere un’azione di informazione e discussione con la cittadinanza e con le forze politiche e di governo del territorio su un tema che ci interessa tutti da vicino”.

Avevamo già parlato dettagliatamente dell’erosione costiera e delle sue problematiche in un corposo articolo di Riccardo Marchionni, che vi riproponiamo dal quale potrete trarre importanti informazioni sulla tematica:Quanto ci costa salvare la costa?

Il nuovo referente dell’Amministrazione comunale è l’assessore Annalinda Pasquali alla quale è stata affidata una delega ad hoc per la difesa della costa. E il primo cittadino Nazareno Franchellucci è intervenuto più volte sull’argomento ribadendo l’importanza di creare un nuovo Piano di difesa costiera in collaborazione con la Regione Marche e la Provincia. Di seguito vi riportiamo le sue dichiarazioni in merito in una nostra recente intervista:

Parlerei della situazione del maltempo, la mareggiata, la salvaguardia della costa, la darsena ecc. I due pennelli erano previsti nel progetto darsena, soprattutto quello al fosso di Castellano era propedeutico per la costruzione della darsena.
Il sentore di parecchi è che in realtà il progetto doveva essere più lungo con scogliere che si estendevano tra i due fiumi, secondo lei sarebbe stato un progetto buono, che avrebbe dato i suoi frutti? Nel frattempo c’è un piano a medio-breve termine per arginare questo problema?

“Sarebbe stato meglio avere una protezione su tutta la costa, ma purtroppo non bastavano le risorse. Allora c’era l’emergenza della zona sud, e quindi si è deciso che i soldi si sarebbero spesi per la zona sud. La situazione non era grave come adesso.
Le direzioni d’azione sono due. L’altro giorno l’avvocato che segue il contenzioso è stato a parlare col giudice, perché il 31 dicembre scade il termine dato dal tribunale per effettuare la perizia da parte del Ctu. Ha chiesto al giudice che immediatamente sblocchi l’area di modo che noi con soldi nostri andiamo a completare, cioè ricaricare le altezze degli scogli e prendere materiali dal fiume per il ripascimento. Ma dico con certezza che quel lavoro non basta più. Con Annalinda ormai due mesi prima delle mareggiate ci siamo iniziati a muovere in maniera veloce con dei comprovati specialisti tecnici per individuare il soggetto migliore per fare un nuovo studio su tutta la costa, da sud a nord.
La settimana scorsa sono stato a parlare con Spacca. Loro entro il 2015 vogliono rifare il piano di sicurezza del litorale, quindi ogni comune presenterà la propria proposta di modifica. Questo è il presupposto per chiedere i finanziamenti, non possiamo pensare di fare un opera del genere senza i soldi della regione.
Il tecnico certifica che la situazione è drammatica, in modo che la regione capisca la nostra necessità, e su quello si tara l’intervento. La soluzione ce la dobbiamo far dare da chi queste cose le capisce. Ormai dopo quasi dieci anni la situazione della costa è cambiata quindi serve uno studio sulla situazione attuale”.

Recreativo P.S.E. – Tirassegno ’95, due modi diversi d’intendere il calcio

Di Riccardo Marchionni

L’A.S.D. Recreativo P.S.E. è una squadra di calcio di terza categoria che gioca nel campionato Marchigiano. Sarebbe una squadra come tante altre, e per certi versi lo è, ma c’è qualcosa che la caratterizza sin dalla sua nascita. Dirigenti e giocatori sono un gruppo di amici molto affiatato, sono ragazzi giovani che hanno voluto dare l’esempio di come si possa giocare a calcio in maniera diversa, senza pensare di diventare ricchi giocando o di fare chissà quale carriera strabiliante, ma rimanendo sempre con i piedi per terra, senza montarsi mai la testa. Inoltre il presidente Roberto Sbrolla, ha importato dal Rugby il cosiddetto “terzo tempo”, ogni partita giocata in casa del Recreativo è seguita da panini, vino e birra per tutti, per concludere in maniera conviviale la gara sportiva. Come ogni impresa di nuova formazione, il Recreativo ha impiegato un po’ di tempo per arrivare a pieno ritmo, trovare i giusti equilibri in campo ed in panchina, e quest’anno(al terzo anno di attività) iniziano a raccogliere i frutti del loro lavoro. Sono primi in classifica, con zero sconfitte.

Essere il leader di un campionato di calcio di qualsiasi categoria implica il non dover sbagliare mai, perché ogni squadra gioca la partita della vita contro la prima in classifica. Sabato scorso infatti, nella partita contro il “Tirassegno ’95” giocata al “Ferranti 2”, il Recreativo ha disputato un match impeccabile vincendo con un secco 3 – 0. I problemi sono però sorti fuori dal campo, dove un manipolo di tifosi fermani, sul gol del 3 a 0, ha aggredito a calci e pugni alcuni tifosi della squadra di casa, con una violenza inaudita e in maniera del tutto inaspettata.
Il casus belli è stato un post pubblicato su Facebook da un tifoso del Recreativo, in cui si evocava una partita di trenta anni fa tra San Crispino e Fermana, disputata all’Orfeo Serafini, in cui la squadra elpidiense si era distinta per caparbietà, conquistando una storica vittoria. L’intento del tifoso era quello di incitare gli altri supporter del Recreativo ad andare a vedere la partita, invece fuori dai confini elpidiensi quel post è stato visto come un attacco all’onore della Fermana, come un affronto che non poteva essere trascurato.

È così che a partita praticamente conclusa, appena segnato il gol del 3 a 0 alcuni personaggi si sono scagliati contro un giocatore del Recreativo che si trovava in tribuna, che nel corso della partita si era “preso a parole” con un giocatore del Tirassegno. Dalle testimonianze dei presenti si è capito che è stato proprio il giocatore del Tirassegno che era in campo a dare l’ok alla “spedizione punitiva”. Iniziato il parapiglia, è intervenuto prontamente il padre di un giocatore della squadra di casa per calmare gli animi, ma inutilmente perché ormai le tribune si erano trasformate in un ring in cui si combatteva venti contro uno! Una volta precipitata la situazione, preoccupato per l’incolumità del padre e della fidanzata, il portiere del Recreativo ha istintivamente scavalcato la rete per soccorrerli. Solo l’intervento dei carabinieri che erano presenti alla partita, ha fermato quello che non si può altro che definire un attacco barbaro e vigliacco mosso da motivazioni malate.
Non saprei come altro definire, se non malata, la visione del calcio di queste persone, che vedono in un’inoffensivo invito a partecipare ad una partita, la motivazione per fare venti chilometri e picchiare chi secondo loro aveva il torto di aver nominato la loro squadra in maniera impropria. Un comportamento degno dei peggiori fondamentalismi religiosi. Senza contare poi che questa società si è distinta negli anni passati per episodi simili, quindi non è nemmeno da considerarsi un caso isolato quel che è successo sabato.

Quella infatti non è stata “la classica rissa che ogni tanto capita nei campi di terza categoria”. È stato (in maniera simbolica) anche un attacco ad un modo di vivere il calcio fatto di amicizia, onestà, e fratellanza. Il “modello Recreativo” è stato attaccato, macchiato da chi vede il calcio come una valvola di sfogo basata sulla violenza e sulla rissosità.

Da notare anche la differenza di stile tra le due società, i ragazzi del Recreativo non hanno voluto infierire sul risultato finale dopo il parapiglia, mentre gli avversari speravano in una sospensione della partita, rigirando a loro favore la violenza perpetuata dai loro tifosi. “Tifosi”, che dopo l’intervento dei Carabinieri sono prontamente scappati a gambe levate.

 

Rettifica

Mi ha contattato telefonicamente Marco, un responsabile degli ultras della Fermana, che teneva a precisare che le persone coinvolte nei fatti sopra descritti non fanno parte del tifo organizzato della Fermana. Sono sicuramente simpatizzanti e seguono le partite di tanto in tanto, ma non fanno parte del gruppo del tifo organizzato.

Nella versione originale dell’articolo era scritto così: “Da quello che siamo riusciti a capire, i violenti in questione sarebbero degli ultras della Fermana, arrivati a Porto Sant’Elpidio per tenere alto l’onore della loro squadra. Non il Tirassegno ’95, ma la Fermana”.

 

Giunta nei quartieri per presentare il Piano di Protezione Civile

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – È iniziata giovedì scorso a Marina Picena la presentazione del Piano di Protezione Civile da parte della Giunta comunale. Il tour toccherà nelle prossime settimane tutti i quartieri della città; una serie di assemblee pubbliche in cui i cittadini potranno confrontarsi con l’Amministrazione e il rappresentante del centro operativo comunale: Filippo Berdini.

L’attuale piano comunale, redatto in gran parte da Costantino Finocchi, è operativo dall’11 marzo 2013 e si rifà a quello regionale. Il C.O.C. (Centro Operativo Comunale) ne è l’esecutore e il referente istituzionale è il sindaco, responsabile della salute pubblica, il quale attiva, in accordo con la Protezione Civile regionale, le varie funzioni previste per le emergenze. 10 in totale, alcune aggiunte ad hoc per le peculiarità delle territorio (es. l’obbligatorietà della contabilità, aggiunta dopo il terremoto dell’Aquila).

“Il piano comprende il metodo denominato Augustus di previsione e prevenzione dei rischi – afferma Berdini – completamente informatizzato”. Un monitoraggio costante che dal nazionale, passando regioni e comuni, collega a cascata ogni centro operativo di protezione civile. Il C.O.C. viene attivato anche durante le manifestazioni classificate come grandi eventi: primo maggio, San Crispino, Tirreno-Adriatico ecc. Ed è sempre il sindaco il responsabile dell’attivazione dei sei livelli che precedono l’emergenza, ognuno dei quali ha proprie caratteristiche di intervento.

Sono previste inoltre delle aree per ogni quartiere dette di “attesa” (es. raccolta durante un terremoto), per Marina Picena sono campo sportivo e il parcheggio dell’Holiday. “A breve verranno evidenziate con apposita segnaletica le varie zone che svolgono questa funzione – specifica l’assessore Vallesi – e verranno attrezzate durante le emergenze con una segreteria e una postazione radio”. Il collegamento via etere rimane fondamentale e da questo punto di vista Porto Sant’Elpidio possiede le migliori attrezzature della regione, coprendo una delle aree più grandi.

Nel piano sono inserite anche delle ordinanze specifiche prestampate che il sindaco può utilizzare per la celerità che solitamente richiede una situazione di emergenza. Un vero a proprio manuale contenente anche dati sensibili. Come la popolazione residente in ogni Via, divisa in fasce d’età. “Anche se da questo punto di vista abbiamo un problema, per la privacy, purtroppo non possiamo registrare la popolazione disabile o che ha bisogno di cure specifiche (es. dialisi)”.

Le amministrazioni precedenti hanno investito molto sulla protezione civile che è dovuta intervenire spesso in situazioni di emergenza dentro e fuori la Regione Marche. Quest’ultima infatti è la più virtuosa in quest’ottica rispetto tutte le altre regioni d’Italia, con 10 mila volontari all’attivo. “Bisogna che la popolazione entri nell’ottica che la prevenzione è già protezione civile”. Alcuni interrogativi sono d’obbligo, come ad esempio il fatto che negli anni precedenti la Protezione Civile ha investito poco in formazione di personale e vista la sua caratteristica di volontariato, il personale non aveva la professionalità di un lavoratore stipendiato (es. vigili del fuoco). In una zona dove il più giovane di questi ultimi ha cinquant’anni. “Si sta investendo molto sulla formazione del personale, sia di terra che quello adibito ad immersioni e antincendio – conclude Berdini – la prevenzione rimane una priorità”.

EFFETTO NOTTE – il cinema e il cinema

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Di Manuel Devenuti

Torna il Venerdì a Villa Baruchello il cinema della Petite Maison de Son et Lumières con una rassegna incentrata sul Metacinema dal titolo EFFETTO NOTTE — il cinema & il cinema . Quattro appuntamenti in cui stavolta il protagonista è il cinema che parla e racconta se stesso. Tra i tanti, più o meno famosi, film da poter proporre, sono stati scelti, sotto la super visione di Manuel Devenuti, Petra Felizani e Simone Paglialunga, quattro titoli, particolari, al di fuori di quelli che hanno fatto la storia del cinema, film che sono recenti, innovativi nello sguardo e disillusi nella concezione filmica della finzione.

Questo il calendario:

VENERDI 07 FEBBRAIO 2014 ED WOOD

VENERDI 14 FEBBRAIO 2014 SI GIRA A MANHATTAN

VENERDI 21 FEBBRAIO 2014 LOST IN LA MANCHA

VENERDI 28 FEBBRAIO 2014 LE CINQUE VARIAZIONI

Una doppia visione. Quella dei primi due film, Si gira a Manhattan e Ed Wood, legati a modo loro dalla caratteristica della finzione cinematografica e quindi dalla duplice concezione visiva: il cinema fatto (dal regista) e il cinema visto (dal pubblico). Film che nella loro leggerezza mostrano tutto il loro essere contemporanei, liberi da quella che vuole essere la tradizionale “forma” cinematografica.

Allo stesso modo, Lost in La Mancha e Le cinque variazioni, dichiaratamente sperimentali, seppur nella loro diversità, sono “riflessioni” riflesse sullo schermo, giochi di uno sguardo tutto personale e intimo (quello del regista) che nella condivisione con il pubblico diventa un nuovo modo di vedere e vivere l’esperienza cinematografica.

Per ulteriori info http://www.petitemaison.it/metacinema/index.html

Le proiezioni saranno precedute da presentazioni a scopo didattico che si avvalgono della consulenza dei curatori della rassegna.

L’associazione il cui scopo è la diffusione della cultura fotografica svolge numerosi corsi che spaziano dalla fotografia al compositing ( fare riferimento a http://www.petitemaison.it/camerascuola.asp per info sui corsi)

Per quanto riguarda le prossime iniziative cinematografiche a breve il programma della quarta edizione di Anima, una rassegna di Animazione curata da Corrado Virgili.