Giochi senza scogliere

La Regione Marche ci odia, è palese.

Certo alle orecchie di Spacca&co. la richiesta di 18 milioni di euro per salvare Porto Sant’Elpidio deve aver suonato come la richiesta di un kamikaze di essere messo in cima alla lista per il trapianto, ma ciò non giustifica le menzogne perpetrate a noi elpidiensi.

E non solo. Ribadisce l’astio verso la nostra città scartandoci chirurgicamente da ogni intervento, rispondendo in sostanza che i tratti di spiaggia maggiormente colpiti dalla furia delle mareggiate interessano solo spiaggia libera e concessioni a privati, e quindi non prioritario dal punto di vista degli interventi, a differenza invece dei tratti di spiaggia dell’anconetano ad esempio dove il mare sta mettendo in serio pericolo il traffico ferroviaro.

In parole povere, per la Regione, P.S.Elpidio non avrebbe passaggi ferroviari minacciati dall’acqua e quindi può aspettare. Si sbagliano!

20140305_64367_a_conclusione

Fonte foto: Corriere Adriatico (Capito informazione.tv?)

6

Fonte foto: Resto del Carlino (Capito informazione.tv?)

Riconfermato l'appalto per la gestione della piscina comunale

Ora speriamo che queste foto vengano allegate al dossier.

Intanto Franchellucci e la Pasquali non stanno a guardare, hanno fatto rinforzare i punti critici della costa disponendo specifici cubi di cemento per alimenti.

10876495_10205203596756853_558561944_o

E continuano a lanciare messaggi indirizzati alla regione sulle maggiori testate locali.

NorthKorean-Newspaper

Anche se quest’ultimo è un bluff. Come facciamo a sapere che è così?

Ma perché, pensate davvero che se a concedere i fondi della Regione spettasse al Sindaco di P.S.Elpidio li avrebbe affidati all’amministrazione di P.S.Elpidio?

Ecco una proiezione di come potrebbe apparire il nostro litorale ad agosto 2016 se la Regione Marche continuasse ad ignorare la situazione lasciandoci in balia dell’amministrazione.10685527_10205400127952545_1830327868721393290_n

 

Ovviamente, la speranza condivisa all’unanimità dalla popolazione, forse anche la più logica, è che il nostro Paolo Petrini possa vincere in regione per poi convogliare tutti i soldi nel nostro comune trasformandoci in una nuova Acapulco e che tutti gli altri comuni, democraticamente, selapijessedanterculo.

Umayyad750ADloc

Ma se ciò non dovesse accadere? se questa propaganda politica inversa dovesse fallire?

Post-X, da sempre al fianco dei cittadini elpidiensi, si è spinta oltre i confini delle rotonde, non si ferma ad osservare e raccontare ma propone sempre soluzioni alternative e a costo zero che speriamo vengano accolte.

Ecco come possiamo risolvere il problema delle scogliere: facciamole sponsorizzare ai privati.10914739_10205226244908174_5884872345316665014_o

Vendiamo uno spazio pubblicitario ad esempio a 3000 euro al metro di scogliera alle aziende a cui verranno aggiunti i costi di verniciatura del logo sullo scoglio, per 7 kilometri di scogliera otterremmo 21 milioni di euro. Le grandi aziende non potrebbero resistere ad una proposta simile, il monte Rushmore delle sponsorizzazioni, un ritorno di immagine mai visto prima e ad un costo bassissimo! Per non parlare del rilancio turistico al nostro paese grazie ad una scogliera originale e coloratissima. Cosa stiamo aspettando?

 

 

Vittorio L.

Foto: Alessio C. e Marco B.

Petrini e i rimborsi per le cene di compleanno

Foto: Ansa.it

Foto: Ansa.it

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Si sono concluse le indagini della Procura di Ancona sulla cosiddetta “Rimborsopoli” in salsa marchigiana. Dopotutto, mancavamo solo noi al novero delle regioni coinvolte nei “rimborsi facili” ai consiglieri regionali. Viaggi, cene, libri, 66 indagati e centinaia di capi d’accusa per reati inquadrati tra il 2008 e il 2012.

C’è da dire che gli inquirenti hanno fatto i raggi ai poveri consiglieri regionali che, forse per leggerezza o per prassi, incassavano i fondi destinati ai gruppi consiliari senza presentare adeguata documentazione, o laddove presentata si configurerebbe al di fuori del ruolo di consigliere regionale.

L’inchiesta tocca anche uno dei nostri più noti concittadini: Paolo Petrini. Ex sindaco di Porto Sant’Elpidio, ex vicepresidente della Regione Marche, attualmente Deputato del Partito Democratico.

L’accusa

A Petrini viene contestata l’appropriazione per l’anno 2009 di euro 596,40 per spese di ristorazione senza documentazione idonea attestante l’inerenza alle funzioni di rappresentanza; euro 133,90 spesi per l’acquisto di libri non inerenti alle funzionalità del Gruppo consiliare. Per l’anno 2010 gli viene contestata l’appropriazione di euro 600 di cui euro 440 per una cena da sette coperti a Porto Sant’Elpidio, ed euro 160 per una cena fuori regione, a Verona, non collegata ad alcun evento riconducibile ad attività funzionale al gruppo. Sempre per l’anno 2010 gli viene contestata l’appropriazione di euro 1231,49. Di questi, euro 33,75 per l’acquisto di libri per un corso di formazione per manager. Il resto(1197,74) per spese di ristorazione sostenute a Porto Sant’Elpidio, anche qui senza i necessari documenti di supporto per il riconoscimento della spesa. Per l’anno 2011 gli viene contestata l’appropriazione di euro 2454,75 per spese di ristorazione risultanti da fatture prive di documenti di supporto per ricondurre i costi a spese di rappresentanza. Per l’anno 2012 gli viene contestata l’appropriazione di euro 1353,91 per 12 cene inserite nella voce “iniziative”, senza però nessun riferimento all'”occasione” della spesa, tutte peraltro tenute nel territorio fermano.

Le cene di compleanno

Quello che fa impressione in questa situazione non è tanto la somma contestata (6370 euro in totale) ma il fatto che in maniera spudorata vengano utilizzati soldi pubblici per finalità che vanno oltre il “lavoro” di consigliere regionale. Sia chiaro, questo è un segno comune a quasi tutti gli indagati di questa inchiesta, il modo di fare era per tutti più o meno uguale.

Ciò che interessa a noi comunque è l’operato del nostro concittadino che in almeno due occasioni si è distinto per furbizia. Infatti, da quanto risulta dalle indagini nel 2011 le cene di compleanno della sua famiglia le hanno pagate i contribuenti. Il nostro rappresentante al parlamento ha chiesto il rimborso per la cena del compleanno della moglie nel giugno del 2011: 4 coperti per 218,25 euro spesi al “Faro” di Porto San Giorgio; ed anche per la cena del suo compleanno a luglio dello stesso anno al ristorante “Papillon” di Porto Sant’Elpidio, 195 euro per 4 coperti.

A noi la sua innocenza o colpevolezza nell’ambito processuale interessa relativamente. Possiamo e dobbiamo però ragionare sui dati di fatto. Un politico che si sarebbe fatto rimborsare i libri per un corso di formazione e la cena del suo compleanno dalla regione, è un politico su cui puntare? Un politico di cui potersi fidare?

Oggetto misterioso in mare

Di Lorenzo Cisbani

PORTO SANT’ELPIDIO – A caval donato non si guarda in bocca ma, da qualsiasi angolazione lo si guardi, risulta complicato anche attribuire una faccia al regalo che il mare ha recapitato davanti allo chalet Moyto. Da questa mattina, infatti, fluttua ormai prossimo all’arenamento un pezzo di ferro di circa dieci metri, con una sorta di scaletta che lascia presupporre si tratti di un pezzo della piattaforma petrolifera o di imbarcazione.
Come prevedibile, il tam tam mediatico ha scatenato la curiosità di molti, accorsi a fotografare il leviatano metallico.

Foto e video di proprietà di POST IT PSE.

Partecipazione immaginaria

partecipazionevignetta

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Il rapporto tra la maggior parte dei cittadini e la nostra amministrazione, si sa, non è dei migliori. Per questo il Sindaco e la sua giunta hanno iniziato un percorso di cambiamento nel modo d’agire amministrativo. O almeno hanno detto che vorrebbero iniziare a farlo.

Sui giornali abbiamo letto che i cittadini saranno protagonisti del progetto di Piazza Garibaldi e che l’amministrazione gira i quartieri per scrivere il bilancio in maniera partecipata. Ma se chiudiamo Granma e apriamo gli occhi, ci accorgiamo che questa partecipazione esiste soltanto nella mente dei nostri amministratori e sulle pagine dei giornali embedded.

Il 23 dicembre 2014 l’assessore Pasquali, riferendosi al progetto preliminare redatto dall’architetto di Moreschini(proprietario del Gigli), dichiarava: “siccome vogliamo la città e i commercianti protagonisti, a gennaio indiremo una assemblea pubblica e ragioneremo su tutto il piano che, come vedete, non è un progetto definitivo ma una idea di indirizzo di quel che vogliamo fare”. La tattica magistralmente mostrata da Renzi di fissare le scadenze ad un mese senza specificare l’anno è stata ben introiettata dai nostri amministratori: gennaio sì, ma di quale anno non si sa.

bilanciopartecipato2015amministrazione

Invece dell’assemblea pubblica per parlare di Piazza Garibaldi, l’amministrazione pensa bene di organizzare un giro nei quartieri intitolato “Bilancio partecipato 2015”. Bisogna ricordare che all’inizio del mandato il Sindaco aveva concertato con le associazioni di quartiere un tour continuo durante l’anno per garantire quella vicinanza necessaria a tutti i cittadini tanto evocata in campagna elettorale. Fin da subito però, Franchellucci ha voluto cambiare le modalità di questi incontri: non più assemblee pubbliche con il quartiere, ma colloqui individuali vis à vis; appuntamenti poi spariti dalla sua agenda. Ora invece ci ripensa e cerca di far passare normali assemblee nei quartieri come bilancio partecipato.

Abbiamo già accertato che nei primi due incontri non si è minimamente parlato di bilancio, si è invece parlato dei soliti problemi che affliggono i quartieri da anni e che l’amministrazione sta goffamente cercando di riparare nell’imminenza di questi incontri. La tempistica di certi interventi in effetti sa di compitino svolto da portare all’assemblea.

Un importante dato che emerge da questa situazione è il grave malfunzionamento del rapporto tra associazioni di quartiere e amministrazione comunale. Uno dei compiti più importanti delle associazioni di quartiere dovrebbe essere quello di fare da trait d’union fra i cittadini del quartiere e l’amministrazione, raccogliendo di continuo informazioni sulle problematiche per poi farle presente all’amministrazione che una volta ogni due/tre mesi(come si era detto all’inizio) potrebbe far visita al quartiere per dar conto di ciò che è stato fatto per porre rimedio. Quando le associazioni fanno il loro lavoro, l’amministrazione non ci mette del suo. Più spesso invece, queste associazioni sono interpretate come uno strumento di potere da parte di chi le occupa per risolvere problemi personali, o grazie al quale ricevere degli incarichi diretti dal comune che ingraziandosi i vertici delle associazioni pensa di controllare un intero quartiere. Abbiamo visto che “elettoralmente” questo sistema funziona abbastanza bene. Ma al fine della buona amministrazione è decisamente deleterio.

Completa il quadro di autoreferenzialità di questa amministrazione l’idea di organizzare un “Question time” molto originale. Nella versione elpidiense infatti non sono previste come di consueto le domande delle opposizioni al governo, ma i vari componenti della maggioranza si fanno delle domande e si danno delle risposte da soli, in perfetto stile marzulliano, per poi mandarle alle redazioni dei giornali spacciandole come interviste vere. Dire che questa mossa è vergognosa è un eufemismo.

Alla luce di tutto ciò e senza approfondire nello specifico i vari argomenti, volendo soltanto analizzare il concetto di partecipazione che ha l’amministrazione, non possiamo che rimandare all’anno il Sindaco e la giunta. Non serve mettersi in bocca il bilancio partecipato per girare nei quartieri, bastava essere coerenti e conseguenti con gli impegni presi all’inizio del mandato. Vale lo stesso discorso per piazza Garibaldi: tante parole, pochi fatti concreti. La finta partecipazione è inutile e dannosa, gli amministratori perdono tempo e i cittadini si sentono presi in giro per l’ennesima volta.