POST IT PSE AWARDS

Di Redazione POST IT PSE

Anche il 2013 sta per finire, un anno per la nostra città intenso e ricchissimo di avvenimenti.
POST IT PSE ha seguito con passione ed in assoluta libertà la vita della nostra comunità, vi abbiamo tenuti informati su tutte le vicende cittadine di rilievo politico, sociale ed economico, dandovi il nostro punto di vista, sia reale che satirico,
creando discussioni, spunti, proposte e polemiche con lo scopo di avvicinare più persone alla vita politica e di avvicinare la politica ai cittadini.
Abbiamo seguito il consiglio comunale commentando live ogni singolo intervento per i nostri lettori, le commissioni, gli eventi ed i dibattiti, col nostro tempo libero, con i nostri soldi e col nostro cuore, abbiamo bacchettato, elogiato, criticato, sostenuto, provocato e scherzato con tutte le persone artefici del futuro di Porto Sant’Elpidio, offrendo loro la possibilità di replica senza alcuna censura.

POST IT PSE, volenti o nolenti, proverà a fare il suo “sporco” lavoro anche il prossimo anno.

Ora la prassi vuole che questo messaggio si chiuda con gli auguri più sinceri di buone feste da parte della Redazione, ma non senza mettervi un regalo sotto l’albero.
Per questo, abbiamo istituito un premio storico che voi stessi cittadini, con i vostri voti assegnerete.

Stiamo parlando degli ambitissimi “POST-IT PSE AWARDS”

Ecco le categorie:

– Elpidiense dell’anno
– Evento dell’anno
– Miglior attore non protagonista
– Effetti Speciali
– Sceneggiatura
– Premio alla carriera
– Peggior figura dell’anno
– Rivelazione dell’anno

Si può votare un solo candidato per categoria, senza effettuare nessun tipo di registrazione. Il giorno 6 Gennaio 2014 decreteremo i vincitori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Consiglio Comunale, la maggioranza boccia una sua proposta perché presentata dai 5 Stelle

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Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Bocciata la mozione del consigliere Roberto Cerquozzi sull’istituzione di un regolamento definitivo per le unioni civili in sede di Commissione I e l’impegno del Consiglio Comunale di votarlo nel successivo passaggio nella sede consiliare. Questo quanto successo venerdì 21 dicembre durante la seduta straordinaria dell’assise cittadina. Lo stesso capogruppo del Movimento 5 Stelle ha ricordato la paternità della proposta e il percorso portato avanti da Luca Piermartiri (Pd). “Noi fummo entusiasti della bozza di regolamento portata in commissione e anche se affermammo di avere già pronta una mozione in merito non l’abbiamo presentata nei precedenti Consigli Comunali perché rassicurati dal fatto che sarebbe stata presentata al più presto dallo stesso Piermartiri – afferma Cerquozzi – Poi i tempi si sono sempre più allungati, dopo vari solleciti verbali a vuoto vogliamo che il Consiglio e la maggioranza si pronunci in materia”.

2 voti favorevoli, 14 contrari, 2 astenuti (Piersanti e Mecozzi, Pd). Emblematiche la parole del sindaco Nazareno Franchellucci che ha chiesto con forza di ritirare la mozione. “Non credo che il sollecito che arriva con questa mozione serva a qualcosa perché questo è un tema talmente delicato e profondo che non esistono linee all’interno della maggioranza che possano dire non lo portiamo o non è il momento giusto. Appena finito l’iter negli uffici si porterà in Consiglio Comunale, poi ognuno voterà secondo coscienza”. Un doppione secondo il primo cittadino che però parla di tema delicato e “riflessione nella maggioranza”. Un’aria di maretta fuoriuscita anche dal voto quando due consiglieri Pd si sono astenuti. Altri voti contrari sono arrivati dai rappresentanti di destra. Putzu parla di “registro inutile nei fatti”. Mentre Enzo Farina di “argomento delicato che ad oggi neanche la politica nazionale ha saputo inquadrare”.

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Sicuramente il voto contrario con maggior peso è stato quello di chi aveva proposto il registro in principio, il consigliere Luca Piermartiri. “Io ho dato la precedenza ad altri progetti rispetto al registro per questioni di scadenza. Io ho un modo diverso di lavorare, la mia agenda è organizzata in maniera diversa dal Movimento 5 Stelle. La porto in consiglio quando mi pare perché è una cosa mia. Voterò contro per la scorrettezza con cui è stata presentata la mozione”. I consiglieri di maggioranza e il sindaco si sono impegnati a portare l’approvazione del regolamento delle unioni civili al prossimo Consiglio Comunale.

Ne esce sicuramente male la figura di Piermartiri tanto che i Giovani Democratici stessi il giorno seguente sono dovuti uscire con un comunicato che spiegava il perché del suo voto contrario. Sono questi i frangenti della vita politica in cui si capisce quanto pesi di più la gloria personale del reale interesse per la collettività. La politica di casa ha perso l’occasione per dimostrare di essere andata oltre i meri interessi del proprio orticello.

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Citando un passaggio contenuto nella mozione bocciata: art. 2 della Costituzione «La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale», art. 3 «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali». La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo…e richiede i doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. I diritti dell’uomo esistono già, devono essere soltanto riconosciuti. Perché perdere tempo?

Foto: Antonio Bracone

Consiglio di Natale

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Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Sabato 21 dicembre alle ore 9:00 si terrà il consiglio comunale in seduta straordinaria. I punti all’ordine del giorno sono dieci, ed alcuni meritano un approfondimento in maniera preventiva.

Al punto due si discuterà riguardo l’adesione del nostro comune al manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo, alla presenza degli studenti delle scuole superiori. Con questo atto il consiglio comunale dà un bell’esempio ai ragazzi che probabilmente per la prima volta nella loro vita si affacceranno nella sala consiliare. Prendere una posizione nettamente contraria all’abuso del gioco d’azzardo è un atto di civiltà da parte del nostro consiglio comunale, ma è anche un atto in controtendenza con le scelte che il governo ha preso negli ultimi tempi. Notizia di due giorni fa, è che il governo ha rilasciato 30 nuove concessioni per sale bingo e 7000 per videolottery, per recuperare 145 miseri milioni a fronte dei 98 miliardi che quelle società dovrebbero pagare. Dovrebbero, appunto, perché il governo Letta-Alfano ha pensato bene di applicare un enorme sconto, abbassando la cifra dovuta a circa 500 milioni di euro.

Un suggerimento arrivato da alcuni commercianti locali era quello di applicare uno sconto sul pagamento delle imposte comunali ai locali che non installano le slot machine. Questo sarebbe un atto coerente e conseguente ai buoni propositi enunciati nel manifesto sopra citato, ed incentiverebbe in maniera sostanziale i gestori dei bar a non installare le macchinette.

Un altro punto importante sarà quello presentato dal consigliere Luca Piermartiri “Portavoce dei GD”, cioè la proposta di adesione da parte del nostro comune alla campagna “Io come tu. Mai nemici per la pelle” Promossa dall’UNICEF e dall’ANCI, che consiste nel dare la cittadinanza onoraria ai bambini di origine straniera nati nel territorio italiano e residenti a Porto Sant’ Elpidio. Si tratta di un gesto di alto valore simbolico, una presa di posizione da parte del nostro comune che implica la volontà di riconoscere i diritti di cittadinanza ai nati in Italia, indipendentemente dalla nazionalità dei loro genitori. A livello legale non cambia nulla, ma sicuramente sarà un’occasione per rilanciare nel dibattito pubblico una questione che da qualche mese a questa parte ha fatto discutere molto(vedi la proposta del ministro Kyenge sull’introduzione dello ius soli), ma soprattutto per conoscere le posizioni dei vari schieramenti politici presenti in consiglio su questo argomento.

Si discuterà inoltre dell’adesione al progetto “Qualità della vita infantile 2013” promosso dall’OMBUDSMAN – Regione Marche, UNICEF e Legambiente, che consiste sostanzialmente nel creare un osservatorio sull’infanzia composto da membri provenienti dai comuni aderenti.

Queste due proposte erano state discusse durante l’ultima riunione della commissione I, presieduta dal consigliere Piermartiri, lo stesso che appena insediato propose di istituire un registro comunale delle coppie di fatto. Anche questo, come gli altri due punti, è un tema caldo che riguarda i diritti della persona. Un campo nel quale in Italia siamo indietro anni luce rispetto ad altri paesi europei assimilabili al nostro.

Sul registro delle coppie di fatto si è creato un piccolo caso politico. A proporre il registro fu appunto il consigliere Piermartiri nella prima riunione della commissione I. Ma dopo proclami e impegni presi per portarlo al più presto in consiglio, del registro non se n’è più parlato.

A questo punto interviene il consigliere Cerquozzi, presentando per il prossimo consiglio una mozione che chiede al consiglio comunale di impegnare la commissione I a redigere questo regolamento. In pratica Cerquozzi mette alle strette il consigliere Piermartiri, che sembra essersi pure arrabbiato un bel po’.

Il dato certo è che il regolamento per il registro delle coppie di fatto si è arenato lungo il percorso che porta al consiglio comunale. Forse perché questa proposta potrebbe mettere in imbarazzo alcuni consiglieri di maggioranza? Rischierebbe così il consigliere Piermartiri, pur portando avanti un progetto serio, di mettere in difficoltà il sindaco facendogli traballare la maggioranza?

Imbarazza sicuramente il consigliere Balestrieri che da quello che si è capito in commissione, è totalmente contrario all’approvazione di questo registro. Taglia corto anche il consigliere Putzu, marchiando questo provvedimento come “inutile”.

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Putzu porterà in consiglio una mozione che impegna “Il Sindaco e la Giunta, successivamente all’approvazione da parte della commissione europea del progetto Horizon 2020, a promuovere presso la Regione e organi preposti la stesura di un progetto per la difesa della costa marchigiana e della nostra città, che possa essere finanziato con fondi europei”.

In questo caso il capogruppo di Fratelli D’Italia Putzu, chiede sostanzialmente di confermare ciò che ha già dichiarato il sindaco riguardo la creazione di un piano di difesa della costa da presentare alla regione. Nella mozione è specificata inoltre la modalità di reperimento dei fondi per finanziare tale piano, cioè tramite il progetto “Horizon 2020” promosso dalla commissione europea(il governo europeo). Vedremo come il sindaco e gli altri consiglieri valuteranno questa proposta.

Per finire in bellezza c’è la questione extraconsiliare. Con il prossimo consiglio comunale possiamo dire che si concluderà la prima fase dell’amministrazione Franchellucci. Infatti dall’anno prossimo cambieranno molte cose in consiglio comunale ed in giunta. Due consiglieri si dimetteranno a breve, ed un nuovo assessore è pronto a sedersi sulla poltrona lasciata libera da Scotucci. I consiglieri che si dimetteranno sono Elio Natali(Patti chiari?) e Roberto Cerquozzi(M5S), l’uno per stanchezza, l’altro per ragioni di lavoro e affettive. Al posto di Natali subentrerà Massimo Rocchi, ed al posto di Cerquozzi molto probabilmente entrerà Marco Fioschini, in quanto la terza più votata dei cinque stelle, Beatrice Spina, sembra propensa a cedere il posto.

Il nome più quotato a colmare il vuoto lasciato da Scotucci sembra essere quello di Peppino Buono. Niente ritocco per quanto riguarda le deleghe, da quello che dice il sindaco, nonostante l’evidente criticità creata affidando la delega della cultura all’assessore Leoni, dopo che per cinque anni era stata della Pasquali. Infatti la maggior parte delle iniziative culturali sono promosse e/o gestite da Annalinda Pasquali, che in teoria dovrebbe occuparsi di urbanistica.

Ospedale di Camerino, un’eccellenza da tutelare

Di Marco Vesperini

CAMERINO – Pazienti, familiari, professionisti: i cittadini non vogliono un dipartimento unico di chirurgia per l’Area vasta 3. Il loro grido passa attraverso l’associazione onlus a tutela del reparto chirurgia dell’ospedale S.Maria della Pietà di Camerino, Voce per la Chirurgia, che sabato scorso ha organizzato un dibattito su riorganizzazione e politiche sanitarie, presso la sala della Muta a palazzo ducale.

All’incontro hanno partecipato pazienti, familiari, medici, esponenti politici come il sindaco di Camerino Dario Conti, il consigliere regionale Angelo Sciapichetti (Pd) della commissione bilancio, il consigliere regionale Francesco Massi (Pdl): grande assente Francesco Comi Presidente della quinta commissione.

Ad aprire il dibattito, moderato dalla giornalista Ester De Troia, è stata la presidente dell’associazione Gabriella Accorraboni, spiegando che “la nostra onlus vuole tutelare un ospedale e i suoi servizi che funzionano in modo ottimale. Dobbiamo togliere quello che non va. Oggi teniamo a battesimo quest’associazione che ha obiettivi ambiziosi”. Sono intervenuti poi i membri di Voce per la Chirugia, ognuno dei quali ha ricordato la propria esperienza a contatto con una realtà di eccellenza e stupiti dal rapporto umano dell’equipe guidata dal professor Giambattista Catalini. Alessia Ceci di Porto Sant’Elpidio ha raccontato la sua esperienza negativa con l’ospedale di Fermo e della fortuna di essere entrata in contatto con Catalini, così come Patrizia Pistagnesi di Porto San Giorgio che ha ricordato “dove la sanità funziona occorre fare un discorso diversificato tra piccole e grandi realtà”. Mentre Claudia Antognozzi ha denunciato l’impossibilità per un medico di una struttura pubblica, introdotta per legge dal prossimo anno, di visitare pazienti in un ambulatorio privato. Il caso riguarda proprio il dott. Catalini, il quale fino a quest’anno visitava i pazienti in un ambulatorio nel fermano e che per legge avrebbe dovuto spostarsi in una struttura pubblica che in un primo tempo sarebbe dovuta essere la Cittadella del Sole a Porto Sant’Elpidio, per poi vedersi negata dall’Asur anche questa possibilità.

Secondo la tanto discussa riforma della sanità regionale Camerino e nello specifico il reparto di chirurgia si dovrebbe accorpare a Civitanova e Macerata formando un dipartimento con a capo un primario in quest’ultima città, invece dei tre presenti ora. Conseguenza della quale sarebbe di fatto minor sostegno economico per le strutture e concentrazione del bacino verso il capoluogo di provincia. Ma si registra anche un anomalia tutta fermana, con il discusso progetto del nuovo ospedale e l’ampliamento di quello di Fermo, troppo spesso sotto il ciclone di opaca gestione delle risorse e malfunzionamento dell’intero apparato sanitario, si sta assistendo ad una migrazione di pazienti dalla costa verso le montagne camerti in cerca delle peculiarità che una piccola ma efficiente struttura possono dare.

Il primo cittadino ha rassicurato gli animi. “Per il momento la sanità nella nostra città non perderà nessun servizio – avverte riferendosi alla conferenza dei sindaci di qualche giorno prima, poi continua – l’ospedale avrà il dipartimento di chirurgia laparoscopica e a ciclo breve, il dipartimento di anestesia (ndr. entrambi su competenza dell’intera area vasta), noi abbiamo dei professionisti validi, non è giusto che tutti i responsabili dei dipartimenti siano di Macerata. Il reparto lo fa il grande professionista”. Restano le unità operative di oncologia, diretta dalla dottoressa Ferretti, radiologia e pronto soccorso (su cui è ancora aperta la partita per il primario). Conti ha poi parlato della sottoscrizione aperta di 50 mila euro per l’acquisto di una bobina per la risonanza magnetica che permetterà di effettuare l’esame del seno.

Una doccia fredda quella portata dal consigliere regionali Angelo Sciapichetti che ha ricordato i 520 milioni di tagli alla sanità subiti dalla spending review nazionale. La Regione Marche ha oggi approvato il bilancio di previsione per il l 2014 mantenendo la spesa socio-sanitaria e dei trasporti, tagliando su cultura, turismo e commercio all’incirca del 40 % delle rispettive risorse. Lo stesso presidente Spacca nella giornata di oggi ha ricordato che la sanità è uno dei punti fondamentali del bilancio. Vedremo se tali parole si dimostreranno veritiere per il diritto alla salute dei cittadini marchigiani.

È la satira baby

Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – Sorpresa e stupore sono stati i sentimenti generati dal singolare episodio avvenuto a seguito della recente pubblicazione di uno dei nostri pezzi satirici, di cui ci preme mettere al corrente i nostri lettori.

È accaduto che, avendo inserito a corredo dell’articolo in questione una fotografia artatamente ritoccata in cui – con evidente spirito comico – si scimmiottava la possibilità che, per risolvere i propri guai economici, le nostre amministrazioni potessero ricorrere a delle improbabili sponsorizzazioni, abbiamo deciso di fare riferimento ad una delle aziende più note del nostro territorio. E ciò non certo perché mossi da intenti ingiuriosi o diffamatori nei confronti di quest’ultima, ma per l’ovvio ed intuibile motivo che, se avessimo inteso riferirci a qualche ditta sconosciuta, l’effetto burlesco ed il significato stesso della ‘vignetta’ non avrebbero potuto essere riscontrati dal pubblico.

L'immagine incriminata

L’immagine incriminata

Potrete quindi immaginare il nostro sbigottimento a seguito di un contatto ricevuto da parte della medesima ditta in cui venivamo diffidati a rimuovere l’immagine in questione per uso improprio del logo della stessa. Fortunatamente, a questo proposito, il buon senso di uno dei dipendenti dell’impresa ha fatto si che, piuttosto che procedere per le vie legali, si sia preferito un contatto informale, così evitando un percorso, a nostro modesto avviso, inopportuno quanto dispendioso.
Pur nella certezza di esserci comportati con assoluta correttezza e nella massima buona fede (il nome ed il logo della ditta in questione erano infatti stati alterati, il font è di dominio pubblico ed, in ogni caso, non ne stavamo certo operando uno sfruttamento commerciale), abbiamo tutavia preferito ottemperare alle richieste mosseci, nella speranza che ciò serva a fugare ogni dubbio circa i nostri propositi.

L'immagine modificata

L’immagine modificata

Questi i fatti, e nell’esprimere la nostra contentezza di fronte all’attenzione prestataci da una società di primaria importanza del nostro territorio (che ci fa piacere di avere tra i nostri lettori), vorremmo tuttavia rivolgere ad essa (come a tutti gli internauti che, con noi, vivono nella moderna società della comunicazione) un invito a valutare più serenamente la satira dei nostri autori, la sua natura ed i suoi contenuti. Tanto più laddove si consideri che il pezzo sotto accusa era inteso a fustigare (bonariamente) soggetti e situazioni diversi e del tutto estranei alla stessa.
Era nostro unico intento suscitare ilarità: cosa che riteniamo sia quantomai utile, specialmente nel presente momento storico.

Riqualificare il mercato coperto per incentivare il commercio in centro

Galleria

Questa galleria contiene 5 immagini.

Di Marco Vesperini PORTO SANT’ELPIDIO – Il progetto di viabilità per Piazza Garibaldi, presentato in campagna elettorale dall’attuale maggioranza, prevede l’abbattimento del mercato coperto e la ricostruzione di una struttura più piccola verso il mare. Eppure questa storica struttura del commercio … Continua a leggere

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9 Dicembre 2013, sciopero Forconi contro l’Austerity

Di Marco Vesperini

PORTO SAN GIORGIO- Al via il primo giorno di presidi in tutta Italia per lo sciopero dei Forconi. Picchettaggio ad oltranza in tutta la penisola già nelle prime ore del mattino. La manifestazione organizzata dal movimento di agricoltori e pastori, con alcune sigle minori di autotrasportatori, si è estesa ai più svariati strati della società. A Porto Sant’Elpidio non sono previsti presidi, mentre a Civitanova, dove nelle prime ore del mattino vi sono stati dei rallentamenti causati da alcuni camionisti, non è ancora stato organizzato nessun blocco.

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Diversa la situazione a Porto San Giorgio dove i manifestanti fin dalle prime prime ore del giorno hanno iniziato con il volantinaggio lungo la rotonda di ingresso all’autostrada. Una trentina i presenti alle 13 di questa mattina, il presidio andrà avanti per tutta la notte.

A livello nazionale vi sono rischi di infiltrazioni di gruppi di estrema destra nelle varie manifestazioni, non è il caso della Provincia di Fermo dove per il momento nessuna sigla politica ha cercato di strumentalizzare la protesta. Vi terremo aggiornati.

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[Post.X] November Rain

Il maltempo ancora protagonista, raffiche di vento e copiosi acquazzoni hanno messo a soqquadro Porto Sant’Elpidio tanto che una casa di riposo è finita dentro una country house.
Le precipitazioni sono state così intense che per caricare una mignotta ho dovuto attraccare.
Questo però non ha fermato i controlli a tappeto delle forze dell’ordine, l’unica differenza è che le per multe ai clienti è stato necessario applicare il codice nautico.
Anche i fiumi in piena hanno causato problemi alla viabilità con ingenti danni quantificabili in 8 vasi a chiudere piazza.

Riconfermato l'appalto per la gestione della piscina comunale

Riconfermato l’appalto per la gestione della piscina comunale

In alcune zone la viabilità è stata completamente paralizzata tanto che è stato necessario persino l’intervento dei Carabinieri, almeno fino a che Malavolta e la Leoni non hanno capito il regolamento delle strade interrotte.

Drammatica anche la situazione di Villa Baruchello, piante spezzate, alberi sradicati vasi capovolti e tavoli spaccati. Ma come cazzo ve lo deve dire Scotucci di non organizzarci i rave?

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In frantumi la storica panchina di Villa Baruchello che ha fatto drogare 5 generazioni di elpidiensi

Intanto è polemica per la palazzina di ghiaccio che sta per sorgere al centro di piazza.

Il demartufellatore Mauro ‘Geronimo’ Tosoni (ex A.N. ex Destra, ex Forzanuova, ex Casapound, ex Fiamma Tricolore, ex M.S.I. ex Patto Segni, ex P.R.I., ex Partito dell’amore, ex grillino, ex Msx, ex CCCP, ex CSI, e da oltre tre quarti d’ora nel Pdl) ha denunciato le condizioni di scarsa sicurezza sul lavoro degli operai comunali, costretti ad usare un’escavatrice per piazzare le casette dei mercatini di natale ed è riuscito a scattare delle foto prima che la ruspa si dirigesse a riparare d’urgenza una conduttura del gas.

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Poi ha invitato a gran voce l’assessore Sebastiani a prendere in considerazione la sua iniziativa ovvero vendere spazi pubblicitari sui mezzi del comune (ridotti ormai ad un camion una ruspa ed un machete arrugginito) e sulle ingessature degli operai, per poi utilizzare i ricavi per aggiustare quelli parcheggiati in deposito.

Ecco lo scenario che potrebbe presentarsi se l’assessore al turismo coglierà la proposta del cane sciolto Tosoni:

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Sempre in tema di fondi mancanti si è tenuto un’estenuante consiglio comunale:

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Franchellucci indica una strada agli ostili blogger di Porto Sant’Elpidio

Cerquozzi fa il bullo, Piermartiri spara a zero sui due maggiori blog cittadini etichettandoli come uffici stampa di Fratelli d’Italia e del M5s, poi il consiglio comunale dei bambini è finito ed è potuto iniziare quello per l’approvazione del bilancio dove comunque è riuscito a rendersi protagonista in seguito alla contestazione di un cittadino che sosteneva di essere stato provocato ed offeso proprio dall’ex segretario dei Marchesa Bronx mimando con la mano il gesto della masturbazione.
Piermatiri però respinge ogni accusa:”Io non stavo mimando!”.
Però come biasimarlo, anch’io alla sua età avrei fatto uguale se fossi stato così vicino alla Petrelli.

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Nella foto: elpidiense inseguito dai Marchesa Bronx

Vittorio Lattanzi

Grazie a Marco ‘Muni’ Bastiani ed Alessio ‘Top-Of-Love’ Cimadamore per le foto.

Post It Pse chiama, Franchellucci risponde. L’intervista al sindaco

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Di Marco Vesperini e Riccardo Marchionni

Successivamente alla cacciata di Scotucci lei aveva detto che avrebbe rimesso mano agli assessorati solo dopo l’approvazione del bilancio preventivo. Eccoci arrivati, ha in mente anche di redistribuire le deleghe?

Da questa settimana cominciamo a fare gli incontri con i segretari delle liste che sono in maggioranza. Siccome è passato molto poco tempo, a me non piace stravolgere completamente il sistema delle deleghe, magari dopo due anni e mezzo di lavoro, più o meno a metà mandato, puoi dire se uno ha lavorato bene o meno. Quello che dirò ai segretari politici è che vorrei mantenere lo stesso impianto.

La delega alla cultura rimarrà alla Leoni? Perché anche dalle iniziative culturali fin’ora proposte si capisce che ad occuparsene è di fatto la Pasquali, vedi il cinema all’aperto della scorsa estate.

Io vorrei cercare di mantenere la cultura separata dall’istruzione e dalle politiche giovanili, però se dal dialogo viene qualcosa di meglio vediamo. Comunque vorrei mantenerle così soprattutto per le persone, almeno per dare il tempo di lavorare.

Sarà Buono l’assessore che entrerà in giunta in quota Patti chiari?

Non lo so non mi hanno fatto proposte neanche loro. Non mi hanno dato una rosa dei nomi.

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Parlerei della situazione del maltempo, la mareggiata, la salvaguardia della costa, la darsena ecc. I due pennelli erano previsti nel progetto darsena, soprattutto quello al fosso di Castellano era propedeutico per la costruzione della darsena.
Il sentore di parecchi è che in realtà il progetto doveva essere più lungo con scogliere che si estendevano tra i due fiumi, secondo lei sarebbe stato un progetto buono, che avrebbe dato i suoi frutti? Nel frattempo c’è un piano a medio-breve termine per arginare questo problema?

Sarebbe stato meglio avere una protezione su tutta la costa, ma purtroppo non bastavano le risorse. Allora c’era l’emergenza della zona sud, e quindi si è deciso che i soldi si sarebbero spesi per la zona sud. La situazione non era grave come adesso.
Le direzioni d’azione sono due. L’altro giorno l’avvocato che segue il contenzioso è stato a parlare col giudice, perché il 31 dicembre scade il termine dato dal tribunale per effettuare la perizia da parte del Ctu. Ha chiesto al giudice che immediatamente sblocchi l’area di modo che noi con soldi nostri andiamo a completare, cioè ricaricare le altezze degli scogli e prendere materiali dal fiume per il ripascimento. Ma dico con certezza che quel lavoro non basta più. Con Annalinda ormai due mesi prima delle mareggiate ci siamo iniziati a muovere in maniera veloce con dei comprovati specialisti tecnici per individuare il soggetto migliore per fare un nuovo studio su tutta la costa, da sud a nord.
La settimana scorsa sono stato a parlare con Spacca. Loro entro il 2015 vogliono rifare il piano di sicurezza del litorale, quindi ogni comune presenterà la propria proposta di modifica. Questo è il presupposto per chiedere i finanziamenti, non possiamo pensare di fare un opera del genere senza i soldi della regione.
Il tecnico certifica che la situazione è drammatica, in modo che la regione capisca la nostra necessità, e su quello si tara l’intervento. La soluzione ce la dobbiamo far dare da chi queste cose le capisce. Ormai dopo quasi dieci anni la situazione della costa è cambiata quindi serve uno studio sulla situazione attuale.

La darsena sarà compresa nel piano di salvaguardia? Sarà considerata? In pratica, il pennello di castellano va via subito o no?

Se nella progettazione si capisce che il pennello crea problemi di erosione verrà levato. Se devo dirti però se la darsena verrà fatta oppure no, non posso perché è troppo presto per dirlo. Noi naturalmente al progettista diremo che lì c’è la previsione di una darsena. In campagna elettorale l’ho detto mille volte, lì c’è un percorso molto lungo poi bisogna trovare gli investitori, io oggi non vedo un clima fervente di proposte accettabili.

Però tutte le cose propedeutiche sono state fatte, la strada e il pennello ci sono.

La strada non è propedeutica per la darsena, quello è un intervento che sarebbe stato fatto comunque, non si poteva prescindere dal fare una strada nella zona nord.

Il problema infatti non è strada si o strada no, ma il fatto che sta attaccata alla ferrovia e crea una zona pericolosa vicino al sottopassaggio(tanto che l’estate scorsa è morta una ragazza proprio lì), che si poteva fare più verso mare.

Forse è stato scelto di farla attaccata alla ferrovia perché altrimenti si doveva fare un esproprio maggiore, quella è tutta terra privata. Comunque i dossi sono già arrivati, li installeremo entro natale.

Riguardo l’Ecoelpidiense, si è visto che soprattutto durante le feste aumenta la quantità di grigio e quindi il costo da pagare, è previsto un piano per risolvere questo problema?

Io lo proposi e Scotucci ci lavorò moltissimo su questo: vogliamo far acquistare materiali biodegradabili a chi organizza le feste da noi patrocinate. Le associazioni di quartiere sanno che quest’anno per avere il patrocinio e per fare le feste dovranno dimostrare di usare materiali biodegradabili. È al vaglio degli uffici un regolamento per le “feste bio” che approveremo al più presto in giunta. Questo è un pacchetto “feste non selvagge” che stiamo mettendo a punto: prima tiriamo fuori un calendario delle feste e iniziative storiche di modo che se c’è qualcun altro che vuole organizzare qualcos’altro, lo deve fare rispettando il calendario ed in più dovranno rispettare le regole sul materiale biodegradabile. Anche per i palchi ci sarà un regolamento.

I palchi saranno alcuni fissi ed uno mobile, giusto?

Si. Uno sarà alla pineta, uno a villa Murri, ed uno all’Orfeo Serafini. Poi il quarto palco girerà nelle feste di quartiere. Per far funzionare bene questo sistema ne servirebbe un quinto, infatti molto probabilmente lo metteremo a bilancio.

Il montaggio e smontaggio dei palchi lo fa la piramide?

Abbiamo il montaggio e smontaggio gratuito di 15 palchi derivante dal bando per le palestre. Ma noi nel regolamento prevediamo un’esternalizzazione per il resto dei montaggi. Se stiamo sotto ai 40mila euro lo affidiamo direttamente, se è di più faremo un bando. Gli operai in quei mesi faranno la manutenzione che serve alle scuole al verde ecc. invece di montare e smontare palchi e casette.

Per approfondire sul contratto dell’Ecoelpidiense, in pratica si riapriranno le isole ecologiche?

Non è una riapertura, è il fatto di ragionare di trovare delle zone dove poter conferire direttamente il materiale in modo molto tecnologico. È un cambio totale di mentalità, proprio per questo se si partisse con questa modalità bisogna dire come cominceremmo a fare questa cosa. Cominceremo con i commercianti perché sono quelli che si lamentano di più per la differenziata, anche perché un commerciante una macchina ce l’ha. In questo modo li puoi sgravare avendo dei risparmi però devono conferire in maniera diretta. A Bressanone lo fanno tutti, anche i cittadini. Le hanno messe in zone di visibilità assoluta, sotto un monumento tutelato dalla sovrintendenza, perché serve un luogo di visibilità massima, non nascosto dietro qualcosa.

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Per quanto riguarda la pista di pattinaggio sul ghiaccio invece, tralasciando il fatto che è iniziato il montaggio senza la necessaria delibera, un’altra cosa ci preoccupa. Nella convenzione e nella delibera è previsto che la società, in cambio di quello che il comune dà, garantisca un buono sconto del 50% a tutti gli studenti di ogni ordine e grado. Abbiamo scoperto però che questo è uno sconto una tantum ed è valido fino al 20 dicembre esclusi i giorni festivi e prefestivi. Poi c’è il Conad di via Caserta che restituisce l’altra metà del biglietto con una spesa minima di 50 euro. Entrambe queste cose non erano previste nella delibera e nella convenzione. Questo sconto sa di truffaldino, che significa che dal 20 in poi noi non paghiamo più la corrente? 

Si sarebbe potuto fare meglio? Probabile. Lì più che altro è il rapporto che lega l’amministrazione con il soggetto in questione, tu gli concedi di fare l’attività poi vedono loro il modo in cui si organizzano e fanno convenzioni. Si poteva governare meglio, però questo ci servirà per far meglio i prossimi anni.

Riguardo al bosco di villa Baruchello, c’è un piano per superare l’invernata, per mettere in sicurezza le piante?

Nel periodo invernale non si possono fare i lavori, ora c’è l’Ecoelpidiense che sta pulendo e mettendo a posto, poi lo stiamo dando in gestione all’associazione di quartiere Marina Picena. L’Ecoelpidense fino al 2020 è autorizzata a prendere e trattare i rifiuti, alla luce di questo sollecitati da parte nostra sono andati là ed hanno pulito.
Capisco che prima di darla in affidamento a chiunque sia necessario che prima alcune parti progettuali vengano fatte. Prima di natale facciamo tutto, sia l’affidamento che l’altra parte.
Anche la pineta va in giunta. Siamo pronti con il progetto esecutivo, la provincia ha dato l’ok, lo porto in giunta la settimana prossima dopo il parere del demanio. Metteremo dei cartelli espositivi per spiegare il tipo di intervento che viene fatto, così per la primavera concludiamo.

Approvato il Bilancio di previsione 2013, tasse in aumento.

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Approvato venerdì scorso il Bilancio di previsione 2013. Un passaggio a dir poco sofferto portato avanti fino all’ultimo giorno disponibile. Aumentata l’Irpef dello 0,8 % mantenendo un esenzione ad una soglia di 12,500 €. Confermate le aliquote Imu del 2012 (la tassa è stata congelata dal governo centrale). Applicata in proroga per l’anno 2013 la Tarsu (Tassa Rifiuti Solidi e Urbani) invece che l’odiata Tares, un po’ di ossigeno ai contribuenti anche se vi è stato un aumento del 12 % rispetto al 2012, in parte derivante dall’aumento del 15% del costo dell’Ecoelpidiense per l’introduzione della raccolta cosiddetta “spinta”. Mantenuti i servizi, fermo restando alcuni aumenti per il comparto sociale, come la compartecipazione a scaglioni per le mense.

I Comuni si sono trovati sempre di più a dover fare da soli. Ma l’aumento della Tarsu, notevole, è sintomo della mancanza di lungimiranza da parte della precedente amministrazione (di cui molti assessori attuali facevano parte) di vendere la quota societaria dell’Ecoelpidiense, alla città attraverso un azionariato diffuso rispetto alla cessione ad un privato esterno alla città. I costi sarebbero stati notevolmente contenuti. Per non parlare che la raccolta spinta, giustamente introdotta, non ha avuto a monte nessun progetto di rientro dei costi da parte di un’azienda privata, l’Ecolpidiense, che guadagna tre volte: sulla separazione dei rifiuti (cittadini), costo del servizio di riscossione e smaltimento (comune), guadagno sul rifiuto trattato. L’utile previsto per il 2013 della stessa società è di quasi un milione di euro. Con un costo per la cittadinanza di 3,479,502 euro.

C’è una voce preoccupante riguardo lo smaltimento dell’umido; questo costo pari a 90 mila euro potrebbe essere fatto rientrare attraverso delle politiche di compostaggio domestico e agricolo. Ci sono le conoscenze, ci sono le tecnologie, basterebbe informare e avere la volontà politica di farlo.
C’è da dire che vi sono degli intenti di ridiscutere alcuni punti del contratto da parte di questa Amministrazione, dovrebbero essere portati a compimento al più presto dato che per il 2014 è prevista l’applicazione della Tares che già di suo aumenterà notevolmente i costi per i contribuenti.

Il comparto sociale. Gli asili pubblici costano molto e bisogna trovare delle soluzioni parallele per ottimizzare i costi. C’è stata una buona proposta in campagna elettorale: attuare dei mini asilo in case private, rispettanti della legge in essere e di adeguate qualifiche, a che punto siamo?

Vero è che le elezioni nazionali e l’incertezza normativa che si è susseguita hanno creato notevoli difficoltà per un punto cruciale delle politiche cittadine, vero è che una previsione triennale il cui unico progetto sostanzioso a lungo termine sono 50 milioni di project financing (2015) per una Darsena, è poco lungimirante. Un andare a tentoni e salvare i servizi, ma non c’è una reale previsione su carta di come cambieranno le politiche di spesa e di investimento per la città. Un piano per il futuro? Non pervenuto ad oggi, si va avanti giorno per giorno. Si dovrebbe richiede di più da un’Amministrazione che, soprattutto in un periodo di crisi economica, dovrebbe attuare un piano di spesa maggiormente condiviso con la cittadinanza. Addentrarsi nelle pieghe di bilancio è difficile ma come abbiamo avuto modo di spiegare in un precedente articolo, se si da la possibilità alla cittadinanza stessa di decidere con un bilancio partecipato le politiche di investimento della propria città, sicuramente si farebbero delle scelte migliori, e gli amministratori non si dovrebbero trovare ogni volta a dare spiegazioni di aver preso una decisione rispetto ad un’altra.