Parte male l’Amministrazione Franchellucci. Già al primo Consiglio comunale si trova divisa sulla nomina del Presidente dell’assise cittadina, eletto al terzo turno con 9 voti favorevoli (decisivo quello del sindaco), 2 astenuti (lista Patti Chiari), 6 contrari, Vitaliano Romitelli torna sullo scranno della presidenza che aveva già ricoperto nel 2003. Una decisione politica obbligatoria per il primo cittadino, che ha cercato di evitare fino all’ultimo; la tenacia del consigliere più eletto nella lista “Impegno per Porto Sant’Elpidio” ha avuto la meglio.
Dieci i punti all’ordine del giorno affrontati nella giornata di ieri. Oltre il punto caldo dell’elezione del Presidente del Consiglio comunale, anche il giuramento sulla Costituzione del sindaco e l’insediamento formale dei consiglieri. Quest’ultimo atto ha visto la cessazione di quelli nominati assessori e la sostituzione con i più votati delle rispettive liste. Simone Malavolta per “Popolari per Porto Sant’Elpidio”, Alessandro Piersanti e Aldo Acconcia per il Pd, Sergio Ciarrocca per “Impegno per Porto Sant’Elpidio”. Quest’ultima lista, coerentemente con quanto detto in campagna elettorale, ha proposto come alternativa a Romitelli, la figura di Daniele Stacchietti, attraverso il consigliere Elio Natali. “Propongo candidato Daniele che è del Pd perché crediamo sia necessario un cambiamento, come abbiamo detto in campagna elettorale”. Prontamente risponde il giovane avvocato. “Ringrazio per la mia candidatura ma non mi sento pronto, ancora non ho l’esperienza politica per ricoprire questa carica”. Di che tipo di esperienza politica parli Stacchietti non si capisce bene, forse che non sappia imparare il regolamento, lo statuto o la prassi? O meglio si capisce benissimo, infatti subito dopo un consigliere del Pd, Aldo Acconcia, invece di far ricredere il proprio collega di partito, propone Romitelli, facente parte di un’altra lista della maggioranza. Il teatrino è compiuto. La candidatura da parte dell’opposizione di Enzo Farina, non riscuote l’appoggio di nessuno dei colleghi di maggioranza; le richieste di una figura, secondo tutti i consiglieri di minoranza, che sia garanzia per tutti di imparzialità e rispecchi un cambiamento (politico più che anagrafico, Farina è alla sua prima esperienza in Consiglio), non viene supportata e il capogruppo di Fratelli d’Italia parla di “rappresentanza del vecchio e sconfitta personale per il sindaco Franchellucci – poi con una battuta – Vitaliano io non ho nulla contro di te, anzi ti dico che quando cadi lo fai sempre in piedi, mi ricordi Mastella!”.
La presa d’atto della Giunta non avviene senza schermaglie. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle parla di “belle parole che condividiamo ma non siamo d’accordo sulle deleghe degli assessori. Non ci chiediamo se non sarebbe stato meglio unire commercio, sport e turismo in un unico assessorato e se la scelta di mettere insieme bilancio e cultura non faccia passare quest’ultima in secondo piano. Anche guardando questa Giunta, io non riesco a vedere il cambiamento; non riesco a capire come mai sia stata data la delega all’urbanistica ad Annalinda Pasquali quando nella passata amministrazione ha occupato l’assessorato alla Cultura, dove sono le competenze le necessarie competenze di cui parlava il sindaco in campagna elettorale?”. Rincara la dose l’ex candidato al ballottaggio Andrea Putzu. “Perché la sicurezza non è stata riaffidata a Monica Leoni, perché in questi anni non ha lavorato bene? E poi mi chiedo che senso abbia non accorpare lavori pubblici e grandi opere, ma quali grandi opere vuole fare sindaco da doversi tenere anche questa delega? Bisogna che ci spiegate con quali soldi attuerete queste linee programmatiche”. Da parte della maggioranza vi sono stati spiragli di apertura per la volontà di collaborare. Malavolta parla dell’importanza “di dare delle deleghe ai consiglieri di maggioranza, segno della lungimiranza del sindaco. Poi voglio dire chiaramente che non ci arroccheremo sulle nostre posizioni”. Anche Natali ha detto la sua in nome della lista. “Valuteremo anche noi le proposte di volta in volta, anche quelle dell’opposizione”. Un chiaro segnale alla maggioranza, vedremo se manterranno questa promessa.
I presidenti eletti delle quattro commissioni consiliari permanenti (composte da cinque consiglieri di entrambe le parti) sono stati tre della maggioranza e uno all’opposizione. I primi sono i seguenti. Luca Piermartiri per la commissione Affari istituzionali, cultura, servizi sociali e istituzioni scolastiche. Simone Malavolta per Bilancio e sviluppo economico. Daniele Stacchietti, Urbanistica e ambiente. In oltre, il primo cittadino ha auspicato, anche dopo gli interventi dell’opposizione, di attivare la procedura per la costituzione di una quinta commissione di garanzia, prevista dal testo unico enti locali, la cui presidenza sarà data all’opposizione. Importante sottolineare che tali commissioni hanno soltanto valore consultivo.
Il lavoro del sindaco sarà arduo, sia per la mole di difficoltà in cui grava la città per la crisi economica, sia per una maggioranza non propriamente coesa. Auspicando che si riuscirà a trovare l’accordo su quelle necessarie iniziative che la cittadinanza invoca, con concretezza e nel rispetto dei diritti degli elettori.
Marco Vesperini

