Programma 5 Stelle a Marina Picena

Si è svolto lunedì 29 aprile, presso il salone della parrocchia San Pio X, il secondo incontro dei candidati a 5 Stelle nel quartiere Marina Picena. All’evento hanno partecipato una trentina di persone, tra cui tutti i candidati del Movimento che, programma alla mano, hanno esposto ognuno le proprie motivazioni per la corsa elettorale. Dall’imprenditrice Daniela Virgili che ha parlato delle problematiche del calzaturiero, alla psicologa Maria Beatrice Spina che ha ricordato quelle riguardanti i giovani e il sociale.

Il programma, venti pagine, è stato distribuito in copia tra i partecipanti aprendo la discussione del caso. “Un programma strutturale costituito da linee guida ma anche da temi che potranno essere sviluppati insieme alla cittadinanza”. Sottolinea il candidato sindaco Roberto Cerquozzi. Nel testo sono presenti idee ed iniziative inedite; ad esempio nel progetto “Obiettivo Rifiuti Zero” l’introduzione della tariffazione puntuale e di una valorizzazione sul riciclato con l’acquisizione di punti per premiare chi differenzia di più. “Vogliamo introdurre una raccolta puntuale attraverso l’inserimento di un microchip che segnali quanto pagherà effettivamente il cittadino”. Afferma il candidato consigliere Marco Fioschini, consulente ambientale.

Ma anche delle “omissioni” volute su alcuni temi “troppo importanti – afferma il candidato sindaco – e sarebbe stato banale fornirne delle soluzioni semplicistiche senza aver coinvolto la cittadinanza”. Tra questi, prostituzione e sicurezza, oggetto di discussione in un’assemblea pubblica il 9 maggio, presso la sede della Croce Verde. “Non vogliamo che tematiche così importanti possano essere strumentalizzate per le elezioni, come chi ha detto: chiamiamo l’esercito” continua Massimo Spina, avvocato. Vengono proposte anche possibili iniziative di dispiegamento della polizia municipale, come la costituzione di operazioni comuni con Sant’Elpidio a Mare. Ma anche la lotta a chi affitta alle ragazze appartamenti a prezzi esorbitanti e non di mercato. “Dobbiamo far capire i rischi alla cittadinanza che affitta alle prostitute” continua Spina, citando alcuni casi di favoreggiamento della prostituzione avvenuti nel maceratese.

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Un altro tema sottoposto ai candidati è stato quello delle mille firme che sarebbero necessarie soltanto per far si che una proposta dei cittadini venga presa in considerazione dal Consiglio Comunale. “Un primo passo sarebbe quello di modificare lo Statuto Comunale, in modo che la materia possa essere regolamentata attraverso un percorso diverso – spiega Cerquozzi – ad esempio rendendo la discussione obbligatoria in consiglio per mille firme e a discrezione per cento”.

Riguardo la riscossione dei tributi invece l’idea rimane quella secondo cui il Comune ritorni ad essere il riscossore diretto. Garante della comunità e soggetto pubblico che possa capire le singole problematiche e legarle ai pagamenti. “A questo punto dobbiamo chiarire nella pratica la differenza tra la riscossione diretta e quella coattiva – afferma Fioschini – la prima può essere svolta da un ufficio comunale mentre la seconda difficilmente potrebbe essere fatta dal Comune”. In quest’ottica i 5 Stelle dovranno quindi promulgare questo servizio di Equitalia dato che “non vogliamo un altro carrozzone”. Il riferimento riguarda la società privata proposta dal candidato sindaco Andrea Putzu.

Roberto Cerquozzi e i suoi cercheranno di presentare questi ed altri temi nei prossimi incontri di quartiere, staremo a vedere come risponderanno gli elpidiensi ora che poche settimane li separano dal voto.

                                                                                                                        Marco Vesperini

Il Movimento 5 stelle al quartiere Faleriense

Lunedì 25 Marzo, presso la sala del centro sociale di via Pesaro, si è svolto l’incontro tra il Movimento 5 stelle di Pse e gli abitanti del quartiere. “Noi non andiamo in giro nei quartieri portandoci i candidati, come fanno gli altri”, Roberto Cerquozzi prende subito le distanze dal modus operandi degli altri candidati che portano la claque agli incontri nei quartieri. E puntualizza il loro modo diverso di operare: riunioni aperte e discussioni, contro comizi e ricette pronte.

Cerquozzi cerca subito di spiegare in che modo vuole realizzare quella partecipazione che il movimento invoca. Propone, sulla falsariga di ciò che è stato fatto a Civitanova, di modificare lo statuto comunale per far in modo che le associazioni di quartiere possano intervenire attivamente in consiglio comunale, proponendo punti all’ordine del giorno, mozioni e interrogazioni.

Si parla, come già affrontato precedentemente, di ricettività diffusa, con la possibilità di creare due progetti pilota per far partire questo tipo di business turistico, poi da estendere a tutto il territorio comunale.

Ad un certo punto il discorso incappa, inevitabilmente, nel progetto darsena (che in realtà è un porto), al quale il movimento si oppone. “Bisognerebbe pensare prima all’erosione costiera” dice il candidato sindaco, ponendo l’attenzione sul fatto che il lavoro di messa in acqua degli scogli non è ancora terminato, e che gli chalet del lungomare sud rischiano di essere sradicati dalla forza del mare.

Alla riunione partecipa una quarantina di persone, e proprio quando si parla di darsena e di bilancio, viene fuori il problema del piano regolatore comunale, che i cinque stelle vorrebbero riscrivere, senza prevedere un ampliamento del numero degli abitanti, e prendendo l’impegno di non apportare varianti.

Alla domanda “perché votare cinque stelle?”, Cerquozzi risponde rimarcando la differenza di approccio nella risoluzione dei problemi, collegiale il loro, elitario quello degli altri. E si lascia coinvolgere nell’analisi dei due altri candidati sindaco suoi coetanei: Putzu e Franchellucci. L’uno lo identifica come “un po’ berlusconiano”, con un “approccio povero” che “parla per sentito dire”. L’altro invece lo reputa “la continuazione della giunta Andrenacci”, un “volto nuovo ma un po’ ingessato”, che “dialoga con distacco con la cittadinanza” e che fa “bei discorsi in politichese”.

Tralasciando questa analisi, che potrebbe essere o non essere condivisibile, i ragazzi del movimento cinque stelle stanno dando prova della loro tenacia. Sergio Belletti consiglia loro di “riposarsi ogni tanto”, e forse dovrebbero proprio farlo. Perché se da un lato sono molto coesi e affiatati e non hanno nessun apparentamento di lista, dall’altro pagano lo scotto di essere pochi, e quindi di avere delle carenze organizzative e di programmazione degli incontri nei quartieri. In molti stanno studiando veramente tutti i temi caldi e non che riguardano il nostro comune, ma alcuni altri rimangono ancora un po’ troppo “ignorantelli” su ciò che riguarda anche il funzionamento base della macchina amministrativa. Sicuramente rappresentano una valida alternativa agli altri due schieramenti politici, resta da vedere come si comporteranno nei prossimi due mesi, e se riusciranno a tenere duro fino alla fine, contando anche il fatto che la situazione politica nazionale potrebbe risolversi in loro favore (e quindi riverberarsi positivamente a livello comunale), oppure no (quindi riversandosi in maniera negativa a cascata fino ai comuni).

                                                                                                                Riccardo Marchionni

Movimento 5 Stelle al quartiere San Filippo

“Non siamo politici ma cittadini” – ad affermarlo è Roberto Cerquozzi , candidato sindaco del Movimento 5 Stelle alle elezioni comunali di Porto Sant’Elpidio. L’incontro, tenutosi lunedì 18 febbraio al parco San Filippo, ha riscosso una discreta risposta da parte della cittadinanza del quartiere. In questa seconda tappa del tour “La parola ai cittadini” (la prima si è tenuta lunedì 11 presso il quartiere Corva) sono state affrontate varie tematiche: dal verde, al lavoro, all’urbanistica.

Marco Fioschini, candidato al consiglio comunale, apre la discussione introducendo la problematica riguardante il piano regionale per lo stoccaggio del gas. I 5 Stelle sono contro tale progetto che ha già raccolto il No da parte dell’amministrazione di Sant’Elpidio a Mare. Il piano, approvato dalla Regione Marche, prevede l’immagazzinamento di gas sotto il suolo comunale (la zona interessata sembra essere quella tra Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare). Le problematiche sono varie, riguardano sia la tecnologia utilizzata che un possibile inquinamento delle falde acquifere. Il vantaggio riguarderebbe un minore costo del gas, evitando di acquistarlo nel periodo di maggiore quotazione. Sulla tematica l’attuale amministrazione non si è mai sbilanciata.

“L’informazione è alla base del nostro lavoro” – continua Fioschini che affronta il progetto della ricostruzione di Piazza Garibaldi. L’idea dei 5 Stelle è quella di una ristrutturazione a costi contenuti (circa 50 mila euro) rispetto ad un progetto faraonico di 50 milioni di euro. Un costo che un’amministrazione con 30 milioni di debiti non potrà permettersi.

La parola passa a Roberto Cerquozzi. “In Italia non abbiamo più un sogno. Abbiamo perso il senso civico, di solidarietà, di costruzione del bene comune”. Il giovane portavoce, 28 anni e una laurea in architettura, dopo aver introdotto l’idea di partecipazione e trasparenza, fondamenta del movimento, passa all’introduzione di un tema sentito a Porto Sant’Elpidio: la gestione del verde pubblico. L’esempio è quello del parco pubblico di Madrid (per il 75% gestito da associazioni); una gestione efficiente che coinvolga il volontariato e la cittadinanza ad ogni livello.

Una delle proposte cardine rimane quella dell’albergo diffuso. Come? Attraverso la creazione di una rete che connetta in maniera capillare i bed and breakfast e pensioni a gestione familiare, che possano ricevere turisti a costi contenuti e distribuiti sul territorio. L’idea è già in moto a Porto Sant’Elpidio ma secondo i 5 Stelle il potenziale non viene ancora sfruttato a pieno, tenendo conto che non vi sono stati incentivi mirati ad un tale progetto da parte dell’attuale amministrazione. Una proposta interconnessa con la tematica del turismo attraverso la creazione di una rete connettiva che possa promuovere Porto Sant’Elpidio. Infatti, parallelamente, abbiamo la proposta di pesca-turismo e di sponsorizzare la pista ciclabile coinvolgendo anche i campeggi locali.

Un altro tema caro al movimento è quello dei rifiuti. La raccolta è gestita dall’Ecoelpidiense, società fino al 2009 con una partecipazione pubblica del 43%, ora interamente privata con un contratto col comune fino al 2020. La mala gestione in generale di questa società da parte delle passate amministrazioni e la cessione della quota pubblica (venduta a 3.360.000 euro a fronte di un valore di 4.200.000 euro) sono al centro della discussione. Nello specifico riguardo alla raccolta differenziata, che avrebbe dovuto portare un risparmio  alla cittadinanza, mentre di fatto la tassazione è aumentata come lo sono gli utili privati fatti dalla società.

Sicuramente i candidati del Movimento 5 Stelle sanno cosa vogliono e soprattutto sono preparati su ogni tematica calda di Porto Sant’Elpidio. Le proposte sono di buonsenso e poggiano su basi solide. Rimane da vedere se Cerquozzi e gli altri candidati sapranno sfruttare la scia penta-stellata delle elezioni politiche.

                                                                                                                    Marco Vesperini