AWARDS 2014 – I premi

Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – È ormai scaduto il tempo per votare ai POST IT PSE AWARDS 2014, i premi che incoronano le personalità e gli avvenimenti che più hanno segnato la nostra cittadina nel corso dell’anno appena trascorso secondo i nostri lettori.

Come vi avevamo preannunciato ci sono anche delle sorprese, dei premi dati direttamente dalla redazione che vanno a completare il quadro dell’anno appena concluso.

Bando alle ciance, ecco i risultati:

 

Elpidiense dell’anno – Andrea Balestrieri con il 46,79% dei voti.

balestrieri

Passione ed impegno al servizio dei cittadini. Sembra essere questo il motto del consigliere Balestrieri, sentinella dei cittadini elpidiensi, attento ad ogni segnalazione e lamentela (anche quelle che molti ignorano o definiscono poco importanti), si adopera al massimo per dare conto alla cittadinanza di ciò che succede nel “palazzo”. Criticato per aver portato in consiglio comunale delle mozioni riguardanti temi di poco spessore, ha rispedito le critiche al mittente difendendo le sue scelte come espressione della volontà popolare. Divenuto capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale dopo la dipartita dell’ex candidato sindaco Andrea Putzu, sta diventando un punto di riferimento per molti, c’è chi addirittura lo vorrebbe candidato sindaco per il centro-destra alle prossime comunali.

Ti chiami Andrea come Putzu, sei il Capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale come Putzu, papabile candidato sindaco per il centro-destra come è stato Putzu, vincitore del Post-it Pse Awards come elpidiense dell’anno come Putzu, per favore lascia perdere le cambiali e non autenticare firme a nessuno!

 

 

Evento dell’anno – Festa di riapertura delle Grottacce con il 53,54% dei voti.

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Un gruppo di persone che si impegna per riqualificare un luogo storico distrattamente abbandonato, per riportarlo allo splendore di un tempo. Le Grottacce, mitico luogo di aggregazione musicale, rinascono dopo più di quarant’anni. È stato in assoluto l’evento più importante per i cittadini elpidiensi che hanno partecipato numerosissimi alla serata di riapertura del famoso “Dancing”. Una serata memorabile, che ha visto la partecipazione di molte generazioni anche tra loro distanti, e che ha unito tutti i cittadini elpidiensi sotto il segno della riqualificazione e della salvaguardia dei beni culturali della nostra città. È l’esempio dato il tesoro più grande, una manciata di sognatori che sgobbano durante il tempo libero reinventandosi giardinieri, muratori, archeologi e festaioli per portare a casa il recupero di un simbolo cittadino.

La vittoria schiacciante è sicuramente sinonimo di genuina gratitudine da parte dei nostri lettori nei confronti degli artefici di tutto questo, sentimento al quale ci uniamo anche noi.

 

 

Peggior figura dell’anno – Franchellucci-Pasquali che difendono la costa con sacchi per alimenti con il 16,67% dei voti.

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La creazione di un assessorato ad hoc per gestire il problema “erosione costiera” è stato un bel segnale, ma i provvedimenti presi sono stati deludenti. Un intervento per proteggere gli stabilimenti balneari era dovuto da parte dell’amministrazione, ma si è trattato dell’ennesimo rattoppo malamente ideato e sfacciatamente sopravvalutato. La Saccheria Bernabeo ringrazia, i nostri lettori un po’ meno.

Un doveroso cenno va al secondo classificato, l’ormai plurirapinato Giacomo Perticarini al quale va tutta la nostra solidarietà, che ha sfiorato la vittoria con la sua formidabile performance interrompendo un consiglio comunale appena prima di una scottante discussione riguardante Piazza Garibaldi che avrebbe messo decisamente in imbarazzo l’amministrazione.

 

 

Miglior attore non protagonista – Daniele Stacchietti con il 27,88% dei voti.

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Si aggiudica il titolo di vero non protagonista della vita politica elpidiense il nostro superconsigliere Daniele Stacchietti vincendo addirittura di 3 punti percentuali sul fuoriclasse Carlo Vallesi che ha pagato un’imperdonabile errore: indossare la tuta arancione fosforescente nel ruolo di operaio comunale attirando l’attenzione su di se a causa degli sgarcianti riflessi.

C’è da dire che Stacchietti lo scorso anno si era piazzato sul podio ma probabilmente, quest’anno, le energie dissipate tra provincia e comune hanno reso ancor più impalpabile la sua presenza agli occhi dei cittadini. Forse i nostri lettori pensavano che date le sue posizioni politiche potesse avere il potere dell’ubiquità?

 

 

Effetti speciali – Abbattimento a tradimento delle palme in via Mameli con il 26,06% dei voti.

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L’amministrazione non poteva non aggiudicarsi anche l’ambitissimo premio per gli effetti speciali (8 nomination su 8). A prevalere, il Thriller psicologico Terrore in via Mameli 2: Il giorno delle lame, sequel del film trionfatore della scorsa edizione Terrore in via Mameli: L’agguato. Il brutale massacro perpetrato in nome delle ferrovie dello stato ha lasciato i nostri lettori indignati, disorientati e inorriditi. A Shelbyville (Porto San Giorgio) non le hanno tagliate, invece qui l’amministrazione ha strappato un pezzo di storia della sua città come se fosse un pezzo di Lego da una costruzione. Ma la cosa più triste è stata constatare che non se ne sono nemmeno resi conto.

 

 

Premio alla carriera – Remo Tomassini detto Remo de Biancalana con il 42,68% dei voti.

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Dopo aver conquistato per 7 volte consecutive l’Arrosticino D’Oro nella categoria braci, premio della critica al Festival della Bestemmia di Castelluccio di Norcia, inventore della Festa dell’Unità e padre del gioco dei tappi, giudice nella prima edizione di Masterchef Corea del Nord, un altro prestigioso riconoscimento si va ad aggiungere alla lunga lista degli attestati di stima ottenuti in carriera dal compagno Remo. Continua così,  generoso e testardo, Hasta Siempre!

 

 

Rivelazione dell’anno – Marco Fioschini (nuovo consigliere comunale) con il 43,22% dei voti.

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Dopo Cerquozzi un altro grillino si aggiudica il premio rivelazione dell’anno. Fioschini passa dalle retrovie al consiglio comunale in scioltezza, andando a ricoprire uno dei ruoli più importanti: quello del consigliere attento, studioso, e sempre pronto che quando serve sa chiedere conto all’amministrazione di quello che non va. In alcune occasioni avrebbe potuto dimostrarsi più audace, ma comunque i nostri lettori hanno apprezzato il suo impegno e lo hanno voluto premiare.

Esiste una leggenda riguardante lo scranno che occupa in consiglio comunale: si crede che sia stregato. In effetti certi suoi interventi iniziano ad assomigliare a quelle famose arringhe dell’ex consigliere Federico Costantini, che fino a pochi anni fa sedeva proprio lì. Continuando di questo passo Marco Fioschini potrebbe diventare un’importante risorsa per le future elezioni.

 

 

Top player di Porto Sant’Elpidio Speaker’s Corner – Mauro Tosoni con il 23,68% dei voti.

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E’ Mauro Tosoni ad aggiudicarsi il premio di Top player di Speaker’s Corner, ovvero il commentatore che con i suoi post ha più animato il portale più ostile di Pse, miglior termometro politico che un’amministrazione possa sognare nonché utile megafono del popolo per richiamare quei protagonisti della vita politica che si allontanano sempre più dai cittadini. Il Julian Assange a piede libero di Porto Sant’Elpidio vince di misura nella categoria più agguerrita, che ha visto ben 4 persone guidare la testa della classifica tra cui Luigi Badalini, Sergio Belletti e Andrea Medori Jr. che in maniera colorita e talvolta ‘telegrafica’ hanno creato spettacolari flame nei loro interventi. Top Player tra i Top Players.

 

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Eccoci ora giunti ai premi speciali assegnati dalla redazione di Post it:

Il premio “Inciso sulla pietra” che va al commento più indelebile del 2014 entrato ormai nel linguaggio comune, va al Sindaco-ombra Sergio Belletti con: “Sindaco della Marchesa”

Secondo classificato l'”arcaico e preistorico” Roberto Lattanzi con: “Vulcanizzati alle poltrone”

Terzo classificato il meteorologo Fausto Fantuzi con: “Buonisti pelosi”

 

Miglior Hashtag 2014: #Psenolegocity – Tonino Del Moro

 

Premio Disinformazione:

Primo classificato: Raffaele Vitali(Laprovinciadifermo) ed il suo allarme ebola.

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Secondo classificato: la bufala del Corriere Adriatico e del Resto del Carlino degli amanti focosi incastrati in mare.

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Terzo classificato: ancora il Corriere Adriatico con l’articolo su “La Piccola”.

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Concludiamo in bellezza con l’Oscar della redazione di Post it Pse: Il Piermartirino d’Oro. Il premio più ambito di tutti, ispirato al nostro illustre consigliere che da quest’anno consacrerà chi tra tutti gli elpidiensi protagonisti della vita politica si è più distinto per Piermartirità.

Il Piermartirino d’Oro se lo aggiudica il nostro consigliere Massimo Rocchi, che ha sbeffeggiato gli elpidiensi pubblicando gli auguri con una foto dell’albero di Natale dell’anno scorso bello illuminato, mentre quello di quest’anno non era ancora stato addobbato.

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Consiglio Comunale: uscita dal Cosif e approvazione variante lotto Via Mameli

“Perdite in rosso registrate nel 2011-2012, nessun servizio effettivo per la città”. Così il sindaco Nazareno Franchellucci liquida il Consorzio Industriale del fermano facendo risparmiare 14 mila euro alle casse comunali. Approvata anche la variante al Prg che renderà possibile la costruzione di un seminterrato nel lotto di Via Mameli; la vendita di quest’ultimo infatti risulta essere un tassello fondamentale per reperire risorse per il progetto di Piazza Garibaldi.

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – L’assise cittadina, all’unanimità, ha stabilito di uscire dal Cosif (Consorzio Industriale del fermano) facendo risparmiare 14 mila euro alla cittadinanza. La partecipata era nata negli anni duemila con l’intenzione di facilitare l’accesso ai fondi europei, ma negli anni ha disatteso queste aspettative. Il risultato? Un peso per le amministrazioni più grandi della provincia che in un periodo di crisi cercano di fare cassa. “L’ex sindaco Paolo Petrini è stato uno dei presidenti della partecipata, ma oggi, in un momento di difficoltà per i bilanci dei comuni, non possiamo permetterci di pagare una quota di una partecipata che è in perdita da alcuni anni e non dà servizi utili per la nostra città – afferma Franchellucci – ci tengo a sottolineare che il consiglio di amministrazione e il presidente non prendono remunerazioni, mentre il direttore si, e direi anche troppo”. Il voto è unanime. Enzo Farina condivide la scelta e rilancia “spero che in futuro ci sia il pieno scioglimento di una partecipata di fatto inutile”. Mentre Putzu e Fioschini si interrogano su come poter intercettare i fondi europei in una città che non ne è riuscita mai a prenderli. Il primo cittadino si prende la responsabilità dell’azione. “Alcuni membri del Pd, anche cittadino, mi hanno detto di essere stato troppo avventato ma rispondo che stiamo cercando di tagliare cifre intorno ai cinquecento mila euro per il prossimo bilancio”.

Approvata la variante del lotto in Via Mameli con riserva di critica di alcuni membri dell’opposizione. L’iter porterà in Provincia la decisione che poi ritornerà in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva: entro settembre la nuova asta. Previsto un piano seminterrato a 50 cm per problematica derivante dalla vicinanza alla falda (1,30 m di vicinanza). L’area aumenterà di 800 m con possibilità di avere dei garage, rendendo così più appetibile il possibile acquisto. Tale vendita infatti è propedeutica per reperire le risorse necessarie alla viabilità di Piazza Garibaldi. “Le prescrizioni della Provincia prevedevano un divieto dei seminterrati ed è stata aperta un’asta di quel lotto sapendo fosse poco appetibile per i privati – dichiara Fioschini – oggi ci accingiamo ad approvare una variante che ha fatto ritardare per due anni i lavori di piazza, qui si denota l’incapacità dell’Amministrazione a gestire questa situazione”. Votano favorevoli i cinque stelle per non ritardare la costruzione della piazza ma “crediamo che ci sarebbe dovuto essere un maggior coinvolgimento della cittadinanza, siete voi che avete perso tempo non noi”. Il capogruppo di Forza Italia, Enzo Farina, si dice “favorevole come ho già fatto a gennaio, benché penso che quell’errore ci ha fatto perdere del tempo inutile”. Mentre il consigliere dimissionario Andrea Putzu, che all’inizio della seduta ha ricevuto la solidarietà di tutta l’assise per le sue dimissioni dopo il rinvio a giudizio, afferma che “il sindaco è stato intelligente a cancellare il vecchio progetto di piazza e coraggioso ad ascoltare le nostre proposte, questa volta voteremo favorevolmente seppur non dobbiamo legarci alla vendita di quel lotto per la costruzione della piazza: bisogna coinvolgere maggiormente i cittadini”.

Consiglio straziante e politica latitante

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Un consiglio lunghissimo con discussioni estremamente prolisse. Poca trasparenza e poca partecipazione, si rafforzano le critiche al modo di agire dell’amministrazione comunale, che in consiglio incassa gli attacchi dell’opposizione senza scomporsi troppo.

Errare è umano, perseverare è diabolico. Effettivamente è stato un po’ diabolico il consiglio comunale appena celebratosi. Per la seconda volta in pochi mesi infatti, la conferenza dei capigruppo è caduta nell’errore di convocare un consiglio con 15 punti all’ordine del giorno. Nel primo caso a rimetterci fu la coalizione di Putzu che ricevette un discreto scossone per non aver battuto il ferro sulla riapertura di piazza al traffico, mentre in questo caso è stato il presidente Romitelli a chiedere la sospensione, perché in effetti a quell’ora della notte, dopo circa sei ore di consiglio, la concentrazione e le energie necessarie a trattare alcuni punti rimasti non erano assolutamente sufficienti.

Su alcuni temi caldi si è scatenata la discussione, come ad esempio sull’abbattimento delle palme in via Mameli. Il coro dei consiglieri d’opposizione era quello della condanna al modus operandi adottato dall’amministrazione, che su alcune tematiche non coinvolge affatto le forze politiche né il resto della popolazione. Il mantra che risuonava dalla maggioranza e dall’assessore ai lavori pubblici Buono era quello dell’inevitabilità e della natura “tecnica” di questa decisione. “Questo è un atto tecnico che andava fatto”, sentenzia l’assessore. Conferma l’ineluttabilità della decisione il consigliere Stacchietti dichiarando “io non convoco la commissione per pura volontà informativa, in commissione non potevamo cambiare una virgola di quello che ha deciso Stefoni”.

Una decisione tecnica quindi, che i rappresentanti politici non avrebbero potuto stoppare. Peccato che a smentire questa tesi sia proprio il dirigente Stefoni quando dice che dopo aver tagliato le palme nella parte nord di via Mameli, “non abbiamo tagliato le altre piante(quelle dietro piazza Garibaldi) perché l’assessore Buono, Romitelli e Ciarrocca si sono messi di traverso”. Infatti gli abitanti di via Mameli hanno chiamato incavolati neri i loro referenti nell’amministrazione(Romitelli e Ciarrocca), i due intervenuti insieme all’assessore Buono hanno fermato il taglio delle altre palme nella parte sud della via. Se il dirigente quella mattina è uscito con l’intenzione di tagliare tutte le palme perché le riteneva pericolose allora le avrebbe dovute tagliare tutte, ma ne ha lasciate alcune perché i tre di cui sopra si sono opposti fermamente. Questo significa che la scelta “tecnica” che ha evocato l’assessore in consiglio in realtà non era inevitabile.

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Di questa storia si sapeva che c’era una serie di lettere mandate dalle Ferrovie e dalla Prefettura che intimavano il comune di tagliare le palme vicino la ferrovia, perché violavano le distanze prescritte dalla legge. Nel momento in cui il dirigente ritiene che è arrivata l’ora di passare all’azione dopo tanti anni di carteggi, il sindaco e i suoi collaboratori avrebbero dovuto condividere questa scelta almeno con il resto della maggioranza e con le altre forze politiche. Perché così facendo avrebbero potuto trovare soluzioni alternative o in caso contrario non sarebbero finiti nell’occhio del ciclone delle proteste dei cittadini del centro.

Ciò che emerge palesemente da questo episodio è la completa mancanza del lavoro della politica. Quando un assessore si maschera dietro alla tecnicità di una scelta e quindi della sua inesorabilità abdica al suo ruolo di rappresentante politico della cittadinanza. Il ruolo dell’assessore o del consigliere comunale di riferimento è quello di fare da cuscinetto, da filtro tra la cittadinanza e i dirigenti comunali.

Proprio per questa ragione l’osservazione del consigliere Farina, nel far notare che è incoerente organizzare la giornata ecologica insieme a Legambiente e due giorni dopo tagliare nove palme storiche senza proferir parola a nessuno, non è affatto inappropriata, anzi calza proprio a pennello. Dare spiegazioni postume non è degno di un’amministrazione comunale che vuole apparire come partecipativa e trasparente, e a dispetto di ciò che sostiene l’assessore Pasquali, le ragioni del taglio e l’eventuale futura piantumazione di altri alberi più idonei sono arrivate dopo il fatto, non prima. La paura che hanno in molti è che questo taglio sia propedeutico alla realizzazione del piano di riqualificazione urbanistica di piazza Garibaldi nel quale è prevista la realizzazione di una doppia corsia in via Mameli e dei parcheggi a spina di pesce sul lato ferrovia. Sorprendentemente l’assessore Buono ha negato che ciò succederà, staremo a vedere.

Amplia il discorso il consigliere Fioschini nel suo intervento, “non vorrei che questa situazione di non trasparenza si sommi ad altre situazioni di non trasparenza come sulla fidejussione per la bonifica della Fim ecc, e la popolazione perda la fiducia in voi”.

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Non è da sottovalutare ciò che sostiene Fioschini, perché di trasparente nella storia della Fim c’è ben poco. Da quello che era emerso nella riunione della IV commissione consiliare del luglio 2013, i lavori di bonifica sarebbero dovuti riprendere a gennaio 2014, invece il sindaco rispondendo all’interrogazione del consigliere Farina ci ha fatto sapere che probabilmente riprenderanno a settembre 2014. Un ritardo di nove mesi che si somma al ritardo di cinque anni precedentemente accumulato. Ciò che risulta più nebuloso di tutto è il perché il comune, nel momento in cui la proprietà non rinnovava la polizza in tempo utile, non abbia incassato i soldi che la banca aveva messo a garanzia del buon esito della bonifica. Su questo tema ci saremmo aspettati una mozione o una interrogazione da parte del Movimento 5 Stelle, visto che sono stati proprio loro a portare all’attenzione di tutti questa anomalia con una conferenza stampa di qualche settimana fa.

La mancanza di azione politica da parte dell’amministrazione è stata evidente. Questa mancanza si ripercuote negativamente anche nel consiglio comunale, che è diventato la valvola di sfogo dei consiglieri e un luogo di supplizio per la giunta, in testa a tutti il Sindaco, che assume un atteggiamento di insofferenza rispetto alla discussione consiliare tanto da concentrarsi soltanto sul suo tablet nascosto sotto la scrivania. Ci auguriamo che i prossimi consigli siano più umani sotto tutti i punti di vista.

Consiglio comunale martedì 29 Aprile

Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – È convocato il consiglio comunale per martedì 29 aprile 2014 alle ore 17:30.

Sono 15 i punti all’ordine del giorno. Si preannuncia un consiglio lungo ed interessante, si parlerà della rateizzazione della tassa sui rifiuti, ci sarà il rinnovo della commissione edilizia comunale. Si toccheranno temi scottanti come il taglio delle palme in via Mameli, prostituzione, manutenzione del lungomare sud, bonifica dell’area ex Fim.

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Movimento 5 Stelle al quartiere San Filippo

“Non siamo politici ma cittadini” – ad affermarlo è Roberto Cerquozzi , candidato sindaco del Movimento 5 Stelle alle elezioni comunali di Porto Sant’Elpidio. L’incontro, tenutosi lunedì 18 febbraio al parco San Filippo, ha riscosso una discreta risposta da parte della cittadinanza del quartiere. In questa seconda tappa del tour “La parola ai cittadini” (la prima si è tenuta lunedì 11 presso il quartiere Corva) sono state affrontate varie tematiche: dal verde, al lavoro, all’urbanistica.

Marco Fioschini, candidato al consiglio comunale, apre la discussione introducendo la problematica riguardante il piano regionale per lo stoccaggio del gas. I 5 Stelle sono contro tale progetto che ha già raccolto il No da parte dell’amministrazione di Sant’Elpidio a Mare. Il piano, approvato dalla Regione Marche, prevede l’immagazzinamento di gas sotto il suolo comunale (la zona interessata sembra essere quella tra Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare). Le problematiche sono varie, riguardano sia la tecnologia utilizzata che un possibile inquinamento delle falde acquifere. Il vantaggio riguarderebbe un minore costo del gas, evitando di acquistarlo nel periodo di maggiore quotazione. Sulla tematica l’attuale amministrazione non si è mai sbilanciata.

“L’informazione è alla base del nostro lavoro” – continua Fioschini che affronta il progetto della ricostruzione di Piazza Garibaldi. L’idea dei 5 Stelle è quella di una ristrutturazione a costi contenuti (circa 50 mila euro) rispetto ad un progetto faraonico di 50 milioni di euro. Un costo che un’amministrazione con 30 milioni di debiti non potrà permettersi.

La parola passa a Roberto Cerquozzi. “In Italia non abbiamo più un sogno. Abbiamo perso il senso civico, di solidarietà, di costruzione del bene comune”. Il giovane portavoce, 28 anni e una laurea in architettura, dopo aver introdotto l’idea di partecipazione e trasparenza, fondamenta del movimento, passa all’introduzione di un tema sentito a Porto Sant’Elpidio: la gestione del verde pubblico. L’esempio è quello del parco pubblico di Madrid (per il 75% gestito da associazioni); una gestione efficiente che coinvolga il volontariato e la cittadinanza ad ogni livello.

Una delle proposte cardine rimane quella dell’albergo diffuso. Come? Attraverso la creazione di una rete che connetta in maniera capillare i bed and breakfast e pensioni a gestione familiare, che possano ricevere turisti a costi contenuti e distribuiti sul territorio. L’idea è già in moto a Porto Sant’Elpidio ma secondo i 5 Stelle il potenziale non viene ancora sfruttato a pieno, tenendo conto che non vi sono stati incentivi mirati ad un tale progetto da parte dell’attuale amministrazione. Una proposta interconnessa con la tematica del turismo attraverso la creazione di una rete connettiva che possa promuovere Porto Sant’Elpidio. Infatti, parallelamente, abbiamo la proposta di pesca-turismo e di sponsorizzare la pista ciclabile coinvolgendo anche i campeggi locali.

Un altro tema caro al movimento è quello dei rifiuti. La raccolta è gestita dall’Ecoelpidiense, società fino al 2009 con una partecipazione pubblica del 43%, ora interamente privata con un contratto col comune fino al 2020. La mala gestione in generale di questa società da parte delle passate amministrazioni e la cessione della quota pubblica (venduta a 3.360.000 euro a fronte di un valore di 4.200.000 euro) sono al centro della discussione. Nello specifico riguardo alla raccolta differenziata, che avrebbe dovuto portare un risparmio  alla cittadinanza, mentre di fatto la tassazione è aumentata come lo sono gli utili privati fatti dalla società.

Sicuramente i candidati del Movimento 5 Stelle sanno cosa vogliono e soprattutto sono preparati su ogni tematica calda di Porto Sant’Elpidio. Le proposte sono di buonsenso e poggiano su basi solide. Rimane da vedere se Cerquozzi e gli altri candidati sapranno sfruttare la scia penta-stellata delle elezioni politiche.

                                                                                                                    Marco Vesperini