Piazza, Serafini: “il Sindaco ha paura di confrontarsi coi cittadini”

Di Angela Serafini e il suo gruppo di amici

PORTO SANT’ELPIDIO – Nell’intervista dell’8 Gennaio scorso finalmente il sindaco è venuto allo scoperto e ha detto ciò che pensa veramente: “UN NUOVO TEATRO IN PIAZZA NON LO VOGLIAMO”!

In realtà, sono i cittadini che devono volere un bene che appartiene loro di diritto e non un sindaco che guida per pochi anni la città e poi se ne va!

Il sindaco inoltre afferma “NON VOGLIO CHE I MIEI FIGLI NON ABBIANO UN LUOGO IN CENTRO CITTA’ DOVE STUDIARE E RITROVARSI… PER QUESTO E’ NECESSARIO AMPLIARE LE OPPORTUNITA’ COMMERCIALI…”

Forse che si studia solo se la biblioteca è dentro la piazza e il ritrovarsi presuppone solo gli acquisti nei negozi…?

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In piazza la chiarezza

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Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – Domani sera, alle ore 21:00 presso “La Piccola”, si terrà un incontro organizzato congiuntamente dalle forze di opposizione per fare chiarezza riguardo alla riqualificazione di Piazza Garibaldi.

“In piazza la chiarezza” è il titolo dell’iniziativa. “Le forze politiche di opposizione proveranno a fare chiarezza sul progetto di riqualificazione di Piazza Garibaldi promosso dalla maggioranza, si analizzerà insieme alla cittadinanza le priorità e le giuste linee per una piazza di tutti, per tutta la città.”

Una serata di informazione e di partecipazione, con lo scopo di mettere al corrente i cittadini dell’idea di piazza portata avanti dall’amministrazione, capire cosa non va, e proporre delle soluzioni alternative.

Franchellucci e i crono-programmi

A maggio 2014 il Sindaco Franchellucci stilava un crono-programma dei passi necessari al raggiungimento dell’agognato risultato:

LUGLIO(2014): Presentazione del progetto alla cittadinanza;

LUGLIO(2014): Contributi da parte della commissione consiliare competente

LUGLIO/AGOSTO/SETTEMBRE(2014): Incontri bilaterali “fiume”tra l’amministrazione e tutti i cittadini che vorranno dare il loro contributo in termini di idee al progetto (non escludendo, ma valutandone la fattibilità, un concorso di idee per la progettazione del “corso naturale”)

SETTEMBRE/OTTOBRE(2014): Avvio del procedimento amministrativo di “Variante al Piano di RecuperoEsistente”

#tantavogliadirisultatiimmediati

Nonostante abbia parecchia fretta di portare a casa qualche successo, la variante in questione ancora non s’è ancora vista, e il progetto non è stato presentato alla cittadinanza per poterne poi recepire i contributi(senza parlare del fatto che preferisce gli incontri “tete a tete” alle assemblee pubbliche). La falsa partecipazione ha fatto un buco nell’acqua, com’era facilmente prevedibile. Le promesse di un progetto redatto in maniera partecipativa sono rimaste tali, senza alcun seguito. Il concorso di idee rimane un miraggio, come un’oasi nel deserto.

Sarà tanta la carne al fuoco da cuocere quindi, molti sono i punti oscuri ancora da chiarire. Uno, importantissimo, è quello che riguarda il rapporto tra Moreschini(proprietario del “Gigli”) e l’amministrazione comunale. Ultimamente abbiamo assistito alla riaccensione del dibattito sul futuro della piazza. Da un lato il Sindaco diceva di aver avviato trattative con Moreschini e di aver strappato un accordo, dall’altro lo stesso Moreschini a mezzo stampa smentisce clamorosamente il Sindaco, dichiarando che finché campa lui, quel “coso”(il cineteatro), può rimanere così com’è.

Perché non espropriare?

Il costruttore dichiara inoltre di essere favorevole ad un eventuale esproprio. Perché non si prende in considerazione di praticare questa strada? Perché non si sfrutta il vantaggio dato da una situazione immobiliare stagnante, e quindi favorevole per la collettività? Il Sindaco dice di voler lasciare quest’opzione come ultima spiaggia “perché avrebbe dei tempi lunghi”. Ma se Moreschini non interverrà(“finché campo io resta così com’è”), quale altra strada si può pensare di intraprendere?

L’impressione data dal Sindaco e dalla giunta durante gli ultimi incontri pubblici(oltre all’insofferenza ai pareri contrari, o a chi semplicemente pone questioni per loro spinose) è quella di qualcuno che cerca soltanto di portare a casa un risultato in tempi brevi per metterci il cappello sopra, e che vede in chi vuole una decisione partecipata dei gufi contrari alla buona riuscita della riqualificazione. Il rischio è che si vada spediti con la costruzione della strada radente la ferrovia e che poi ci si impantani, senza un’idea generale e di più ampio respiro, in una situazione ancora più complicata di quella attuale.

Documenti scottanti

Si parla addirittura dell’esistenza di alcuni documenti risalenti ai primi del ‘900, che annullerebbero le compravendite del Cineteatro Moderno effettuate negli anni, a causa della mancata riscossione di un canone da parte del comune, e che potrebbero far tornare lo stabile di proprietà pubblica.

Di questo e di molto altro si parlerà domani sera, tutti quelli interessati alla riqualificazione del centro della nostra città sono invitati a partecipare per apportare un positivo contributo di idee o anche solo di presenza. Perché partecipare è importante, soprattutto quando si parla del futuro della piazza e quindi del futuro dell’intera città.

 

L’evento facebook della serata:

https://www.facebook.com/events/513897285416288/

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La gita a Roma

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Un pulmino parte dal Comune e percorre la A24 in direzione Roma. Ma non è la classica gita scolastica(anche se ne ha il sapore). È un’uscita per la presentazione del programma del Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio, nella sala stampa della Camera dei Deputati.

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Appena vista la foto celebrativa con i protagonisti tutti in tiro e sorridenti ci siamo chiesti: ma che senso ha? Che senso ha fare la conferenza stampa di presentazione del programma teatrale della città di Porto Sant’Elpidio a Roma, alla Camera dei Deputati? Forse si punta al pubblico romano? O alla cerchia dei parlamentari? Chi lo sa…

Un teatro(o per meglio dire, un auditorium acchittato) costruito ai bordi di un quartiere residenziale, con 400 posti a sedere e 40 posti auto, che ha succhiato dal centro uno degli spazi caratterizzanti la piazza del paese, soltanto per il personale tornaconto in termini di immagine e di voti dell’apparato piddino locale.

La storia del “delle Api” infatti è rappresentativa del modo d’agire autoreferenziale e personalistico che hanno i nostri amministratori. Invece di acquisire il cineteatro moderno “Beniamino Gigli” il nostro padrino politico l’ha lasciato comprare ad un costruttore amico col quale si è accordato per la “valorizzazione” della piazza. Cioè, radiamo al suolo tutto e ricostruiamo con l’aggiunta di un po’ d’appartamenti che non fanno mai male. Il piano diabolico per fortuna o purtroppo non è andato a buon fine, lasciando la nostra piazza nelle condizioni che vediamo. Quindi invece che puntare su ciò che già esisteva, un teatro storico nel mezzo della piazza centrale della città, si è preferito ingaggiare un percorso di speculazione edilizia e di spostare il teatro in un quartiere periferico, lontano da tutto e da tutti. L’impressione è che Petrini abbia voluto costruirsi il suo personale teatrino da dare in gestione all’amico famoso che porta a Pse i propri amici della televisione a prezzi altrettanto amichevoli, e così sono tutti contenti.

Ecco allora che la conferenza stampa di presentazione del nostro(o loro) teatro che si celebra a Roma acquista senso. Il direttore, il nostro illustre concittadino Neri Marcorè, vive e lavora a Roma. Il nostro illustre concittadino Paolo Petrini lavora a Roma. Perché far spostare le persone importanti?

Così il legame tra il direttore del teatro e il Partito Democratico si rafforza. Ricorderanno tutti che prima delle elezioni amministrative del 2008 Marcorè sentenziò senza nessuna remora: “se non vince Andrenacci, non farò più il direttore del teatro”. Questo ci fa capire che non fa il direttore per il bene e l’interesse della nostra città, ma per piacere personale al politico potente. Siamo sicuri che sia positivo per la nostra città avere un direttore che lavora a queste condizioni?

La gita a Roma si sa, è un must di tutte le scuole italiane. Ed anche il nostro Sindaco non poteva fare a meno di visitare il luogo in cui il suo padre putativo è arrivato a sedere dopo anni di mala gestione della cosa pubblica. Speriamo che nonostante tutti questi anni di scuola petriniana il nostro Nazareno non segua le orme del suo mentore. Altrimenti per i prossimi anni ci ritroviamo un’altra cattedrale nel deserto, un altro fallimento su piazza Garibaldi, un altra strada inutile sul lungomare, un altro lungomare costosissimo e di qualità pessima con marciapiede perennemente rotto, un altra mancata risoluzione della questione Fim, un altro intervento a difesa della costa che aumenta l’erosione costiera, un altro ampliamento della zona industriale in momento di crisi, un altro progetto di depauperamento del territorio mascherato da opera di interesse pubblico, etc, etc.

Se sceglierà di seguire le orme di Petrini, con un po’ di fortuna e di aiuto ma senza la stessa disponibilità economica, tra qualche anno potrà sedersi sullo scranno che è andato a visitare l’altro giorno. Ma a noi cosa resterà? Se i nostri sindaci continuano a pensare soltanto alla loro carriera personale utilizzando la cosa pubblica per aumentare il loro potere, a noi cittadini cosa resterà in mano? Molto probabilmente una città ancora più disastrata di com’è oggi, e con le migliori risorse in mano ai privati collusi col potere politico.

Nel frattempo ci tocca sperare che Petrini diventi governatore, magari è la volta buona che fa qualcosa per il nostro paesello.

Analisi del progetto Piazza e proposte per il futuro

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Di Marco Ruggieri, Matteo Nasini, Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – È stato uno dei temi caldi dell’ultima campagna elettorale, un problema che persiste dalla nascita del nostro comune, ma che negli ultimi anni è peggiorato: Piazza Garibaldi, o meglio ciò che ne rimane, è ancora al centro del dibattito cittadino dati gli ultimi sviluppi da parte dell’amministrazione.
Il sindaco Franchellucci ha raggiunto un accordo con il proprietario dell’ex cineteatro “Beniamino Gigli” che, nel caso in cui venga rispettato, non sarebbe esagerato chiamare “storico”. La proprietà infatti si è impegnata a ripulire internamente ed esternamente l’edificio, e ad iniziare un progetto di restauro. Il primo cittadino ha dichiarato inoltre che entro la fine dell’anno verrà realizzata la strada dietro il teatro, adiacente alla ferrovia, che permetterà la pedonalizzazione completa del resto della piazza.

Dai rumors che si sentono in giro sembra superato l’ultimo progetto approvato per la riqualificazione di piazza Garibaldi, che tra l’altro prevede lo spostamento del mercato coperto fuori dal perimetro della piazza, sempre sopra al fosso, ma tra la ferrovia e il lungomare. Proprio il mercato coperto è stato oggetto di una discussione negli ultimi mesi, in particolare è stato proposto da Mauro Tosoni che il mercato venga ristrutturato e potenziato anziché abbattuto. Questa proposta ha trovato porte aperte in quasi tutti gli schieramenti politici locali e in larga parte della cittadinanza.

Nonostante ciò, noi di POST IT PSE abbiamo preso in mano il progetto di riqualificazione di piazza Garibaldi, e con l’aiuto di alcuni amici ingegneri e architetti abbiamo buttato giù una piccola analisi esplicativa.
La nostra non sarà quindi un’analisi del progetto prettamente tecnica, vogliamo invece divulgare il più possibile ciò che gira intorno alla piazza, per creare un dibattito pubblico che faccia avvicinare più cittadini possibile a questo tema tanto importante quanto inflazionato.

Abbiamo capito che molto probabilmente la piazza sarà la prima “grande opera” che vedremo realizzata, e nonostante ciò il progetto approvato è conosciuto da pochissime persone. Nel libricino propagandistico della campagna elettorale dell’allora candidato sindaco Franchellucci c’era una foto del progetto, ma era difforme rispetto al progetto originale: mancava il mercato coperto. Non era segnato né dov’è ora, né dove è previsto nel progetto. Forse un refuso di stampa…

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Partiamo dai lati positivi. Sicuramente la chiusura della strada che per anni ha attraversato piazza è più che positiva, perché si crea finalmente uno spazio delimitato, successivamente trasformabile in una vera e propria piazza. Un altro aspetto positivo è sicuramente il passaggio pedonale-ciclabile che si estende lungo il fosso dell’albero che collega villa Murri al mare. Di bello c’è la creazione di un asse visivo piazza-torre dell’orologio. Altro punto interessante è la previsione dello spostamento a sud del sottopassaggio dietro al mercato coperto, che ora è situato nel letto del fosso e ad ogni piovuta si allaga.

Le criticità sono molte, e molte derivano dalla situazione preesistente. Ad esempio i luoghi tipici, quelli che caratterizzano la piazza non ci sono più: il municipio, la chiesa ed il teatro non sono in piazza. Il municipio è stato spostato in quello che prima era la villa Asclepi, poi Bernetti, poi palazzo del commercio. Il teatro è stato spostato addirittura in un altro quartiere, realizzando la classica cattedrale nel deserto all’italiana: quattrocento posti a sedere, trenta parcheggi, dietro una scuola, davanti alla campagna, all’inizio di un quartiere residenziale.

La chiesa grande, l’attuale municipio e il parco pubblico retrostante sono isolati, mal collegati a quella che dovrebbe essere la piazza, e nel progetto questa criticità non viene neanche affrontata. Ma il lato peggiore di questo progetto è la previsione di spostare il mercato coperto verso mare, andando così a frammentare ancor di più il sistema piazza già di per se debole. Delocalizzando ulteriormente i luoghi tipici della piazza non rimarrebbe più niente di caratterizzante. Anziché “piazza Garibaldi” diventerebbe “piazzale Garibaldi”.

In ultimo, ma non per questo meno importante, è la strada a tre corsie di fianco al fosso dell’albero, che va a tagliare in maniera netta il paese tra nord e sud, rendendo l’attraversamento pedonale e ciclabile non appetibile, isolando così la piazza dal corso. Ai nostalgici, a chi ama la Porto Sant’Elpidio di una volta piacerà sicuramente perché si andrebbe a ricreare l’annosa divisione tra “sopre e sotta lu fossu”. Sulle due rotonde nei pressi dell’ex “Orfeo Serafini” stendiamo un velo pietoso.

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Per concludere, riconosciamo al sindaco le sue aperture e i cambi di posizione rispetto ai suoi predecessori. È encomiabile la sua proposta di lanciare un concorso di idee su piazza Garibaldi, e noi vogliamo spronarlo a portare avanti questo processo, per capire i bisogni della città, per reperire le risorse e le proposte dalle migliori menti del paese. Una volta fatto ciò si può indire un bando con delle linee guida uscite dal concorso di idee e da indispensabili incontri pubblici, e realizzare finalmente la piazza del paese con l’apporto decisionale e propositivo dei cittadini. È finito il tempo del progettino fatto da uno, conosciuto da pochi e capito da pochissimi, senza prendere minimamente in considerazione la volontà dei cittadini. Esistono delle modalità decisionali alternative, ed in particolare questa si chiama urbanistica partecipata.

Agli “addetti ai lavori”, ai vari architetti, ingegneri e geometri elpidiensi invece chiediamo di interessarsi al tema, di studiarselo per poi incontrarsi/incontrarci per fare il punto della situazione sulla piazza, e cercare di capire verso quale direzione si possa andare, per fare quelle chiare e trasparenti pressioni sull’amministrazione che dovrebbero caratterizzare il rapporto società civile-amministrazione pubblica, per dimostrare una volta per tutte che il rapporto uno ad uno, o uno a pochi non è l’unico modo di agire che un’amministrazione ha.

Piazza Giuseppe Garibaldi (palazzinaro)

di Riccardo Marchionni

Me ne sono accorto solo io o ci avete fatto caso anche voi che dopo la cacciata di Scotucci dei lavori in piazza Garibaldi se ne parla come se niente fosse successo?

I lavori che proseguono in piazza Garibaldi sono per la “messa in sicurezza”, tenete bene presente questo concetto. Non si ristruttura o riqualifica, si mette in sicurezza.

Parla così il sindaco: “Nuovo look, dunque, per l’area Piazza in occasione della Festa di San Crispino, una rinfrescata all’intera zona per rendere più gradevole e fruibile questo spazio in attesa di procedere con la vera ed effettiva riqualificazione.”

Intanto la piazza si rinfresca, anche perché non sarebbe stato più accettabile continuare ad avere delle macerie al centro della piazza, poi si procederà con la “vera ed effettiva riqualificazione”. La traduzione di “vera ed effettiva riqualificazione”, ce la fece una volta l’allora candidato sindaco Sergio Belletti in una memorabile serata al teatro delle Api, quando con l’ausilio delle mani che mimavano la forma di una casa disse “quissu vole fa na palazzina mmenzo de piazza”.

Quindi “vera ed effettiva riqualificazione” sta in realtà per “palazzina di quattro piani in mezzo alla piazza”. Sarebbe il caso di iniziare a chiamare le cose con il nome proprio, quello più consono e calzante, non imbellettare verbalmente obbrobri urbanistici e politici.

I nostri amministratori hanno infilato una serie di mosse strategiche in piazza Garibaldi da far impallidire il miglior stratega del mondo. Hanno fatto comprare il teatro ad un privato senza pianificare un piano per l’acquisto da parte del comune. Con il vincolo messo dalla sovrintendenza ai beni culturali sul Beniamino Gigli, si è intoppato il piano del “padrino” della città, che tanto si è buttato nella propria carriera politica. Non è stato da meno il successore che dieci giorni prima che l’ex comune venisse vincolato, nel buio di una notte di dicembre lo ha raso al suolo. Al suo posto dovrebbe sorgere questa palazzina che servirà come pegno da dare in cambio ai proprietari dello stabile di fronte(quello di Birimbao), che dovrà essere anch’esso abbattuto. Ricapitolando: giù l’ex comune, giù l’edificio di Birimbao, su una palazzina in mezzo alla piazza.

A parte  lo spreco di energie e risorse che si perpetua con questo piano, basterebbe parlare cinque minuti con un esperto di urbanistica per capire che costruire in mezzo ad una piazza è stupido, casomai sarebbe meglio costruire di fianco alla statale, per creare una barriera dalla strada, non in mezzo alla piazza per creare una barriera dalla ferrovia(come è stato detto in campagna elettorale da Franchellucci).

Questo pomeriggio in consiglio comunale è prevista un’interpellanza sui lavori di piazza Garibaldi, speriamo che almeno si parli in maniera chiara e trasparente.

Candidati a confronto alla Corva. Live Blog report

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Si sta riempendo la sala Corsi di villa Maroni alla Corva. Tra poco inizia il confronto.

Sono arrivati tutti i candidati. La sala è piena. Si inizia. Il presidente dell’associazione del quartiere Corva Gaetano Pieroni introduce la serata, i candidati e i Bloggers che moderano la serata.

Stoccaggio gas e modifica del piano antenne la prima domanda. Inizia a rispondere Franchellucci.

Franchellucci rimane cauto sulla modifica del piano antenne. Sullo stoccaggio gas si espone, “l’amministrazione è contraria, ma se lo stato dice sì non potremo opporci.”

Belletti non vuole gas sotto il territorio elpidiense. Sulle antenne chiede più partecipazione nella decisione. Breve e diretto.

Cerquozzi critica la poca informazione sul piano antenne(che ritiene necessario), favorevole alla modifica nei termini di legge. Rivendica il primato dell’informazione sullo stoccaggio gas del m5s, primi a parlarne. Completamente contrario allo stoccaggio, stoccata all’amministrazione sulla presa di posizione blanda rispetto a questo tema.

Mea culpa di Putzu sul mancato coinvolgimento della città sul piano antenne. Propone varianti, subito appena insediato. Assolutamente contrario allo stoccaggio gas, rimanda al livello nazionale la decisione ultima

Farina denuncia il mancato confronto con la cittadinanza per quanto riguarda il piano antenne. “Nettamente contrario” allo stoccaggio del gas, per garantire la sicurezza e la salute dei cittadini, nonostante la difficile situazione normativa.

Marisa Colibazzi domanda specificatamente a Franchellucci sulla mancata informazione sul piano antenne. Franchellucci fa notare che effettivamente c’è stata un’informazione, ma non abbastanza, la gente partecipò poco all’assemblea pubblica riguardante questo tema. Si impegna a discutere con tutti i quartieri provvedimenti importanti come questo.

Pierpaolo Pierleoni concentra la sua domanda sull’impatto ambientale, che a Sem è più alto, e a Pse sarebbe più basso secondo il suo punto di vista. Per il piano antenne qual’è l’impatto ambientale?

Belletti caustico e chirurgico, “non possiamo decidere se fa bene o no, da Agorà, dobbiamo chiederlo agli esperti”.

Cerquozzi evidenzia i pericoli derivanti dallo stoccaggio del gas.

Putzu rilancia i consigli nei quartieri e i referendum nei quartieri

Farina auspica che l’amministrazione si batta contro le grandi imprese come la Edison, per salvaguardare la sicurezza dei cittadini.

Con quali risorse e con quali priorità si sosterranno le politiche sociali?

Belletti legge il programma: adeguare gli interventi per i non autosufficienti e disabili, e tariffe rapportate a reddito e carico famigliare. Sostegno al genitore separato senza una casa, o con ridotte disponibilità economiche. Chi si separa sta in difficoltà, rischia la depressione.

Cerquozzi non taglierà le risorse nel sociale, e reperirà nuove risorse tagliando in settori marginali del bilancio, attuando politiche per creare una rete tra scuole, associazioni, amministrazione per nuove e valide linee guida per i giovani, non giovani e disabili, per garantire a tutti almeno i minimi livelli di assistenza. Guardare al sociale con occhi diversi.

Putzu vuole trovare risorse tagliando stipendi ad assessori e sindaco, e tagliare cda delle farmacie, premi di produzione dei dirigenti, tagliando le consulenze esterne. Aiutare le persone in difficoltà in accordo con i comitati di quartiere, per garantire solidarietà. Denuncia campagna elettorale scorretta da parte di chi fa parte della caritas che da pasta e santino. Qualcuno che fa parte della coalizione di Franchellucci.

Per Farina le politiche sociali sono priorità ed emergenze. Non si può assistere a perdite della dignità delle persone. Bisogna essere vicini a queste persone, con le associazioni di volontariato. I volontari sono degli eroi, dice Farina, hanno un ruolo fondamentale, in sinergia con l’amministrazione comunale. Le risorse sono difficili da reperire a causa dei tagli ai comuni, ma dare priorità alle spese per il sociale. Collaborazione anche con le imprese per stare vicino alle persone in difficoltà.

Franchellucci risponde a Putzu che se qualcuno si sente diffamato prenderà provvedimenti. Ricorda l’apertura di mini alloggi d’emergenza, l’apertura di un refettorio. Nel programma si affronta il problema abitativo, con la costruzione di case di edilizia convenzionata a fonte di mare(zona Pietrella). L’amministrazione mette più di 4 milioni di euro in bilancio per il sociale. Ma si va sempre più spesso a cercare risorse al di là delle casse comunali, proprio verso le imprese. Dare soldi tramite voucher alle famiglie per ricevere assistenza sanitaria domiciliare.

Pieroni sui rifiuti. Ci sarà un nuovo modo di calcolare la tares?

Belletti non risponde, e passa il microfono.

Cerquozzi attende come si articolerà la norma, e come il comune potrà recepirla. Il m5s propone “rifiuti zero”, chi ricicla meglio paga meno, chi ricicla peggio paga di più.

Putzu propone il pagamento della tassa sui rifiuti in base a ciò che si produce, e rilancia l’affidamento ad un’azienda privata la riscossione diretta delle tasse comunali, per  rateizzare le spese al cittadino.

Farina vuole un giusto equilibrio per il giusto conteggio della tassa. Il cittadino deve conoscere bene i criteri con cui si differenzia, per essere più efficiente.

Franchellucci dice che si pagherà sia a metri quadri che in base al nucleo famigliare. Propone la progressività dell’addizionale comunale sull’Irpef.

Belletti rettifica e riprende la parola, dicendo che certi tipi di domande devono essere fatte dopo la campagna elettorale, perché ora è ovvio che tutti rispondano positivamente.

Con quali criteri formerete la vostra giunta? Vi impegnate ad evitare conflitti d’interessi?

Cerquozzi nota che ciò che succede a livello nazionale, succede in piccolo anche qui a pse. Il m5s è fortemente contrario ai doppi incarichi. Non esclude di attingere fuori dai confini i nomi della giunta, per ruoli precisi, e vuole scegliere la giunta insieme alla cittadinanza.

Putzu vuole nominare anche assessori esterni, e propone di dare la presidenza del consiglio comunale all’opposizione. Il problema è quando vengono nominati gli assessori e i vertici degli enti, e stocca sulla Sebastiani, assessore al turismo. Dare assessorati per competenza, professionalità e competenza, non per i voti che uno prende.

Farina, giunta scelta in base alla competenza. Potrebbe scegliere tutti tecnici, la sua squadra non rivendica nessun ruolo. Non esclude incarichi a non elpidiensi. Fortemente contrario a possibili conflitti d’interesse, e a doppi incarichi.

Franchellucci fa i conti, nel 2012 la giunta ha preso 68mila euro complessivi, Pse città dove la giunta riceve meno in tutta la regione Marche. Accoglie le giuste critiche, anche in base al momento storico, e lancia la stesura di un codice etico escludendo chi sta in conflitto d’interesse e pregiudicati.

Belletti vuole fare una giunta nuova, con gli amici candidati sindaco che vuole portare tutti in giunta. Si espone difendendo Milena Sebastiani, “che è una mia amica”, dicendo che ha lavorato molto e bene, ma si trova in una scomoda posizione, che non dovrebbe esistere. Da un consiglio al presidente di confcommercio, dicendo che si può anche dimettere.

Pierleoni chiede, pensate di utilizzare tutti e cinque gli assessorati dati dalla legge?

Cerquozzi vuole accorpare alcune deleghe, coinvolgendo il consiglio comunale, per dargli un ruolo di maggior rilievo. Creare una giunta in sinergia con il consiglio.

Putzu, turismo e commercio insieme, accorpare le deleghe, sicuramente.

Farina anche d’accordo con l’accorpamento per rispiarmiare.

Franchellucci confermerà i cinque assessori, non è pensabile di ridurre questo numero, è già difficile governare in sei.

Belletti, un domani quando staremo meglio, taglieremo qualche assessore.

Belletti, “se trovo Vitaliano Romitelli presidente del consiglio comunale, te vengo a cercà.” Naturalmente riferito a Franchellucci.

Putzu, rilancia la proposta di dare la presidenza del consiglio comunale all’opposizione

Dal pubblico, forse mettere tutti assessori donna sarebbe meglio. Cerquozzi, quelle che ci sono state fin’ora, magari no.

A Pse esiste la criminalità organizzata, o solo microcriminalità?

Putzu contro le prostitute. Vuole più polizia municipale. Riconosce ad Andrenacci di averci provato. E rilancia sull’esercito, per supportare gli agenti di polizia locale e le forze dell’ordine.

Farina non è a conoscenza di fenomeni di macrocriminalità. Ma se continua così, ci si può arrivare. Massimo utilizzo della municipale, vigile di quartiere e videosorveglianza. Prostituzione piaga numero uno, nell’ambito della sicurezza. Auspica una legge nazionale per regolamentare questo fenomeno. Sicurezza non può prescindere dall’integrazione, con associazioni di volontariato e parrocchie. Fondamentale il decoro della città, tenendo in ordine e pulite le strade, i parchi, con il metodo Giuliani dei “vetri rotti”.

Franchellucci riconosce altri problemi oltre la prostituzione. Microcriminalità legata al gioco d’azzardo. Denuncia l’uso di cocaina da parte di molte persone in città. Esistono strutture microcriminali di provenienza rumena. Chiede aiuto alle forze dell’ordine. Deniuncia che molti affittano appartamenti alle prostitute a prezzi maggiorati. Associare il lavoro della polizia locale con i carabinieri per reprimere il fenomeno prostitutivo. Si astiene da commentare la proposta “esercito”, però escludendola.

Belletti ha studiato gli interventi fatti dalla polizia locale, e il comandante ha lamentato il poco organico e la mancanza di compenso per le notti. Non ci sono soldi per il vigile di quartiere, e aumentare l’organico della polizia locale. Da Roma partono gli interventi per contrastare la prostituzione. Poca partecipazione alle assemblee sulla prostituzione, bisogna partecipare di più.

Cerquozzi crede che non esista criminalità organizzata di grande livello, ma episodi legati al degrado della città. Rivendica di avere candidato tutte persone pulite, senza precedenti penali. Il problema prostituzione non ha colore, dobbiamo prendere provvedimenti condivisi.

Marisa Colibazzi chiede spiegazioni sul probabile spostamento del Serd.

Belletti si impegna ad affrontare insieme questo problema, in comune accordo con gli altri. Vuole spostarlo e portarlo in una sede adeguata.

Franchellucci. Probabilmente verrà spostato a Fermo, centralizzato come il servizio vaccinazioni ecc.

Cerquozzi quota Belletti, non si fanno proclami elettorali su questi temi. Il problema non è avere gente fuori dal serd di Pse o di Fermo, bisogna intercettare la problematica prima, per aiutare chi ha un disagio di questo tipo.

Putzu vuole un lavoro insieme ai sindaci di Sem e Monte urano. Avrebbe preferito prima spostare il serd poi il servizio vaccinazioni. Si impegna a spostare il serd a Fermo.

Farina è molto vicino a questa problematica. Replica a Belletti sulla sicurezza: bisogna reperire le risorse, perchè la sicurezza è alla base della vita dei cittadini.

Prevedete di costruire nell’area dell’ex comune? E il cineteatro Beniamino Gigli come verrà sbloccato?

Farina. Piazza base per il rilancio sociale, economico, commerciale. Non ci sono fondi per ricostruire sul vecchio comune. Collaborazione con il privato. Piazza pedonabile, con viabilità fluida, con aree verdi e non incrocio di vie. Dalla Piazza si rilancia il turismo. Mancanza di b&b, e di alberghi. Fim fondamentale per lo sviluppo turistico della città, bonifica dell’area, e forti nella trattativa col privato, per spostare la lancetta verso il pubblico.

Franchellucci. L’amm. comunale ha approvato il nuovo piano di recupero di piazza. Creare nuova viabilità di piazza, collegandola con il corso e con le vie che confluiscono in piazza. Il cineteatro deve essere ristrutturato, ma bisogna fare i conti col privato. Demolizione del mercato coperto e dell’edificio lato ovest(Birimbao), per aumentare lo spazio pedonabile. Prevista la ricostruzione sul vecchio comune, come barriera per la ferrovia. Prevedere un porticato che colleghi dal punto di vista architettonico tutto ciò che sta intorno, per avere nuovi spazi commerciali. Al terzo piano di questo edificio ci andrà il residenziale.

Belletti non sa parlare politichese. “Franchellucci vuole fare una piazza con una palazzina dentro”. La piazza di Belletti è libera. Chiusa al traffico. La barriera può essere fatta con le piante, non per forza con una palazzina. Nazareno deve sopportare il peso delle amministrazioni precedenti. Qualcuno ha venduto il cineteatro Gigli a Moreschini, perché? Visto che è stato abbattutto il comune perché ricostruire, lasciamolo così. Denuncia il degrado  delle vie parallele al lungomare della faleriense, non solo del centro. Sul turismo punta sul verde, contagiato dal m5s.

Cerquozzi. Visione turistica sostenibile. Darsena è follia. Troppo sfitto, usare il patrimonio sfitto per fare turismo. Altrimenti non si va da nessuna parte. Propone l’azionariato diffuso per realizzare le opere pubbliche. Demolire il vecchio comune è stato un atto criminale, ricostruire li, ancora più criminale. Prendere di petto il problema del cineteatro, intraprendiamo un discorso per ristrutturarlo. Dal 1962 si progetta piazza, è rimasta sempre così.

Putzu non vuole residenziale in piazza. Se il privato non accetta di ristrutturare il cineteatro si andrà all’esproprio. Sul vecchio comune vuole costruire un edificio leggero, solo commerciale. Ripartire dal commercio. Rivalutare il borgo marinaro. Dare la possibilità ai cittadini del borgo marinaro di riconvertire le abitazioni in b&b, con sgravi fiscali.

Come pensate di coinvolgere la cittadinanza nelle scelte dell’amministrazione?

Franchellucci. Dal problema antenne abbiamo imparato che bisogna coinvolgere sempre di più i quartieri nelle scelte dell’amministrazione. Costituire una consulta permanente dei comitati di quartiere. I cittadini dovrebbero partecipare di più al comitato di quartiere, per poi confrontarsi con l’amministrazione. Decidere insieme ai comitati di quartiere. Prima partecipare ed informarsi e poi partecipare alle decisioni.

Belletti. I quartieri sono i rami d’azienda del comune. Devono essere forti. A Marina Picena villa Baruchello è degradata. L’associazione di quartiere potrebbe gestire la villa, per tenerla a modo e avere qualche entrata. Questo discorso si può espandere a tutti i comitati. Partecipazione importante. Se il quartiere è forte si fa sentire dall’amministrazione.

Putzu. Se andrà al ballottaggio il m5s voterò loro. Le commissioni vanno allargate alla città, anche ai singoli cittadini, con particolare competenza. Consigli comunali aperti nei quartieri. Va benissimo il referendum, le decisioni non vanno prese dal direttivo di un partito. Facciamo scegliere ai cittadini, se votano contro le nostre proposte, lo dobbiamo accettare.

Cerquozzi d’accordo con la consulta permanente. La partecipazionie c’è se chi partecipa può incidere nella decisione. I pareri dei quartieri devono essere vincolanti. Bisogna migliorare il rapporto diretto con il cittadino.

Farina. La partecipazione è il punto di partenza per avvicinare i cittadini all’amministrazione. Punto forte del programma è la consulta permanente dei quartieri. Tutti si devono impegnare affinchè tutti i cittadini siano partecipi alle decisioni dell’amministrazione comunale.

Le domande sono finite. Chiusura al presidente dell’associazione di quartiere Corva.

L’assemblea è finita. Andiamo in pace!!

Riccardo Marchionni