La lezione civica di Englaro

finevitatotale

Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – Sul convegno di sabato scorso ci sono poche cose da dire, il racconto delle esperienze dei relatori ha toccato tutti, discorsi che fino a pochi anni fa sarebbero stati irritanti per molti, oggi possono essere compresi anche dal grande pubblico, come quello che era presente al convegno sul fine vita al Diamond Palace.

Una delle cose che ci ha colpito di più è stata la conclusione dell’intervento di Beppino Englaro, quando rispondendo ad una domanda spiega che probabilmente lui è stato attaccato personalmente e pesantemente da più parti, perché stava dimostrando che la forza di un cittadino con la ragione e il buon senso dalla sua parte, può cambiare le cose. Ha chiosato con una perentorietà che ha lasciato tutti di stucco: “dovete capire che sono i cittadini che cambiano le cose quando non vanno, non i leader di turno, abbiamo visto quanti danni hanno fatto i vari leader negli ultimi anni.”

Se vogliamo tirare una conclusione politica da questa conferenza, possiamo partire proprio da qui, dalla forza dei liberi cittadini che armati di buon senso e pronti a fare del bene alla collettività cambiano le cose che non vanno.

Il convegno stesso, ad esempio, è stata la dimostrazione che quando un gruppo di cittadini decide di alzare il livello qualitativo degli eventi culturali della città, si impegna e lo fa. Non a caso, l’ideatrice dell’evento ed alcuni componenti del comitato organizzativo sono stati tra i più aspri critici della “passeggiata al cimitero” organizzata dalla Commissione pari opportunità elpidiense, un evento di presentazione di un libro che nulla aveva a che vedere con i temi che dovrebbe trattare una commissione pari opportunità.

Abbiamo visto quindi come dalla critica si passa alla proposta alternativa. I sostenitori della teoria del “partito del no”, dei “leoni da tastiera”, dei “4 sfigati”, stanno avendo dimostrazioni concrete del fatto che si sbagliano, che la critica non è solo distruttiva, ma muove nelle coscienze di tutti una forza che, se convogliata nella giusta maniera, porta a risultati molto positivi, a soluzioni e proposte alternative.

Il risveglio civico che tanti si aspettavano dai risultati delle ultime elezioni amministrative pian piano si sta realizzando, nel frattempo ci auguriamo che l’accanimento terapeutico che tiene in vita questa amministrazione cessi al più presto. Cittadini liberi di Porto Sant’Elpidio, uniamoci e cambiamo questo paesello!

Il tema del fine vita. Un convegno per informare e riflettere

finevita

Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – Sono tutti molto entusiasti di esporre il frutto del proprio lavoro: un convegno di caratura nazionale sul tema del fine vita, con relatori di grande esperienza e ospiti d’eccezione. Sabato 10 ottobre al Diamond Palace di Porto Sant’Elpidio si terrà il convegno intitolato “Il tema del fine vita in uno stato di diritto: scelte, limiti, criticità”.

Inizia Milena Corradini, ideatrice del convegno che è il frutto di anni d’impegno sul tema della bio etica e del fine vita, e non ultima dell’amicizia instaurata con Beppino Englaro col quale ha già organizzato due incontri nel corso degli ultimi anni. “Abbiamo voluto il contraddittorio – spiega Corradini – non volevamo un incontro a senso unico, interverrà sia chi è favorevole all’eutanasia e alla sospensione dell’idratazione e dell’alimentazione artificiale, sia chi è contrario”. E continua, “dopoi casi Welby ed Englaro per anni in parlamento non si è fatto nulla, oggi invece sembra che qualcosa si muova in quanto è nato un intergruppo parlamentare che lavorerà ad una proposta di legge su questi temi”.

Il convegno ha già guadagnato la risonanza nazionale, in quanto sostenuto e pubblicizzato dall’associazione Luca Coscioni dall’Ant e da Radio Radicale, che manderà in diretta l’evento.

A rappresentare l’Ant è Federico Costantini che sottolinea l’impegno concreto dell’associazione nel trattare quotidianamente con pazienti alla fine della loro vita(circa 4500 al giorno). “Proposi alla Leoni l’aggiunta di un ospite per gli interventi, perché la presidente nazionale Ant Raffaella Pannuti voleva essere presente in prima persona”.

Fa una riflessione da psicologa che ha a che fare con pazienti oncologici, Liuva Capezzani, che spiega, “il tema del fine vita non è qualcosa da affrontare alla fine della vita, ma prima – e continua – è qualcosa che ha a che fare con la qualità della vita e con la dignità della persona. Porterò il contributo dei pazienti che ho seguito, le loro riflessioni sulla morte e sull’eredità che lasceranno a chi rimane. Un tema importante è l’incremento delle aree di soddisfazione dei pazienti, che soffrono delle incombenze dei familiari e vedono ridotta la loro autonomia – continua la psicologa – un’altra mancanza è che le persone non sottoscrivono nessuna dichiarazione anticipata, su questo c’è da sensibilizzare i cittadini per una maggiore consapevolezza – e conclude – questo è un convegno per aumentare la sensibilità morale su questi temi, non sarà un’autopromozione per nessuno”.

È il turno di Mauro Tosoni, propulsore dell’evento, colui che ha dato la spinta fattiva all’organizzazione, che lancia non troppo ironicamente l’hashtag #nonsolosagre, per affermare il bisogno di eventi di qualità a Porto Sant’Elpidio. Ribattezzato “il dubbiologo” proprio da Beppino Englaro, dichiara: “non ho mai dedicato molto tempo a capire la questione, questo convegno servirà anche per spronare gli altri dubbiologi elpidiensi a riflettere su questi temi – e aggiunge – questo è l’inizio di un format di convegni ad alto livello da riproporre in futuro anche su altri temi”.

L’assessore alla cultura Monica Leoni è molto soddisfatta del lavoro fatto “non con semplicità, visto che ci lavoriamo ormai da più di sei mesi”, e tiene a precisare che il convegno “non sarà a senso unico, ma con contraddittorio, perché lo scopo è quello di informare”. “L’amministrazione questo doveva fare, favorire un dibattito su un tema importante attraverso un contraddittorio e una riflessione che possa creare una città più consapevole”. E conclude, “ultimamente ci sono state alcune sentenze su questi temi, in parlamento qualcosa si muove, diciamo che stiamo sul pezzo, e che Porto Sant’Elpidio è la prima città ad organizzare un incontro del genere in questo momento così importante”.

Milena Corradini ci tiene a precisare che la moderazione sarà affidata a due persone, Andrea Braconi e Leonardo Tosoni. Quest’ultimo, ragazzo appena ventenne, è stato scelto per un motivo ben preciso, per non lasciar cadere l’importanza di questo momento nel vuoto, per garantire una continuità, per lasciare un testimone alle generazioni più giovani. Neanche la scelta dell’immagine del manifesto è casuale, “è una foto di Giovanni Marrozzini che ritrae un cerchio di gabbiani simboleggianti il cerchio della vita che si chiude in volo”.

I ringraziamenti a chi ha collaborato all’organizzazione, agli sponsor, ai relatori ecc. si sono sprecati, e sono stati ringraziamenti sinceri, sentiti, che manifestano una serietà nell’organizzazione e un entusiasmo in chi ha collaborato che si poteva quasi toccare con mano.

Il comitato organizzativo è composto da: Milena Corradini, Liuva Capezzani, Mauro Tosoni, Edy Virgili, Giovanni Marrozzini e con la partecipazione dell’Assessore alla Cultura Monica Leoni e dell’Università del Tempo Libero di Porto Sant’Elpidio.

I relatori saranno: Milena Corradini, Beppino Englaro, Mina Welby, Liuva Capezzani, Patrizia Caporossi, Vincenzo Saraceni, Bruno Andreoni e Raffaella Pannuti.

Qui il link dell’evento facebook del convegno.