Tre candidati sindaco e un’antenna

Con l’approvazione della mozione Putzu e la prima diretta streaming nella storia del Consiglio Comunale, la campagna elettorale entra nell’assise consiliare di Porto Sant’Elpidio. Quest’ultima, tenutasi lo scorso 7 marzo a villa Murri, è stata luogo di una inattesa partecipazione cittadina certamente collegata al tema della maxi antenna che la compagnia telefonica Wind dovrebbe costruire nel quartiere Cretarola.

La seduta è stata trasmessa per la prima volta in diretta streaming: un’iniziativa del Movimento 5 Stelle. Il candidato sindaco Roberto Cerquozzi e alcuni tra candidati e militanti 5 Stelle hanno creato un precedente fondamentale per il tema della trasparenza. Nessuna opposizione da parte dei consiglieri che, con le voci di Nazareno Franchellucci (PD) e Andrea Putzu (L’Alternativa), si sono espressi favorevoli alle riprese.

Dopo questa “rivoluzione”, si è passati alla discussione della mozione (trasformata in ordine del giorno ed emendata) presentata da Putzu: oggetto la possibilità di fare pressioni alla Wind per spostare la locazione prevista per l’antenna di telefonia mobile. Viene ricordato che nel piano antenne è prevista un’alternativa: la sede della protezione civile; e viene chiesto di far prendere in considerazione alla Wind tale possibilità.

La mozione arriva dopo l’incontro tra l’amministrazione comunale e la cittadinanza, tenutosi a Cretarola il primo marzo. Dove si è delineata la chiara rabbia dei residenti che contestano la troppa vicinanza del sito alle case (circa 25-28 metri rispetto i 40 previsti secondo la perizia tecnica) e i rischi per la viabilità: l’antenna dovrebbe essere posizionata sulla rotonda ovest.

Il piano antenne, approvato nel 2009, era nato per arginare la legge Gasparri sulle “antenne selvaggie” che dava poteri assoluti ai gestori di poter istallare contrattando direttamente con i privati; ma pregiudicava anche la salute pubblica, come ricordato dal vice sindaco Monica Leoni. «Il piano antenne non ha l’obiettivo di fare cassa ma di proteggere la salute pubblica. Perché le rilevazioni per controllare le emissioni non si sarebbero potute fare – e continua – io sto portando avanti, di concertazione con la Wind, il tentativo di spostare il sito della rotonda alla stazione della protezione civile – precisando che – comunque la Wind è legittimata a mettere l’antenna».

La maggioranza del Consiglio durante la discussione si scaglia sul proponente della mozione, Andrea Putzu, reo, secondo la maggioranza e una parte di opposizione, di aver presentato la richiesta per opportunità politica. Il più agguerrito è Costantini (Cittadini in Movimento): «Questa mozione puzza di campagna elettorale»; ma anche Franchellucci apre allo scontro diretto. «All’assemblea del primo marzo sono state prese delle posizioni da parte del consiglio. Tu non c’eri neanche all’assemblea di Cretarola. Io non capisco l’urgenza di portare una mozione che sfonda una porta aperta. Alla quale avremmo dovuto comunque rispondere ai cittadini – poi entrando nel merito della mozione – quando abbiamo approvato il piano siamo stati chiamati a procedere con celerità per evitare il proliferare di antenne. Dal punto di vista oggettivo noi oggi dobbiamo rispettare le norme di legge».

La proposta di Rodolfo Olivieri (Azione Civica) di fare una variante del piano antenne, non viene presa neanche in considerazione, forse per non dover ammettere platealmente di aver sbagliato la localizzazione di alcune antenne. Alla fine della discussione la maggioranza riconosce alcune criticità del progetto e impegna, insieme all’opposizione, l’amministrazione a «valutare la problematica con la Wind e a rendere note le risultanze alle commissioni consiliari e ai capigruppo».

Se il comitato del quartiere Cretarola non avesse indetto l’incontro con l’amministrazione, ci sarebbe stata questa presa di posizione? Tutto è nelle mani della Wind perché di fatto è già concessionaria del servizio. Vedremo come si svolgerà la vicenda ma una cosa è chiara, la cittadinanza non è stata avvertita dovutamente dell’approvazione del piano perché queste mancanze non sono sorte qualche mese fa. La prossima amministrazione saprà fare suo un concetto troppo spesso accantonato? Trasparenza.

                                                                                                                        Marco Vesperini


Le politiche e le comunali, ora si parte davvero.

Proviamo a mettere un punto. La campagna elettorale per le comunali 2013 è iniziata, per qualcuno già da un pò, per altri sta iniziando solo ora. Uno spartiacque c’è sicuramente stato con le elezioni politiche di febbraio. Nelle settimane precedenti le politiche, i candidati alla carica di sindaco della città di Porto Sant’Elpidio si sono comportati in maniera molto diversa, per diverse ragioni. Facciamo una veloce panoramica.

I primi a muoversi sono stati i ragazzi del movimento 5 stelle, e i ragazzi delle liste che sostengono Andrea Putzu. I 5 stelle a gennaio hanno presentato il loro programma e il loro candidato portavoce(si chiama così il candidato sindaco del m5s): Roberto Cerquozzi. Hanno iniziato un tour nei quartieri per sentire il polso della cittadinanza, e per recepire consigli sul programma. Stesso tour per Putzu, con la differenza che il suo programma base non è pubblicato, ma è un work in progress in toto.

Il candidato sindaco Sergio Belletti invece, ha presentato in pompa magna la sua candidatura in una conferenza stampa monopolizzata da Mauro Tosoni, e successivamente ha impiegato il suo tempo per discostarsene. Per ora sta formando le liste che lo sosterranno, il programma è ancora un’incognita.

Il Pdl, dopo la fuoriuscita di Putzu si trova in bilico tra correre da solo, o appoggiare il fuoriuscito. Quindi non si sa se e con chi si alleerà, quale sarà il programma e chi sarà il candidato sindaco(anche se sembra chiaro possa essere Enzo Farina).

Nazareno Franchellucci, il candidato della coalizione di centro-sinistra ha dato il via alla sua personale campagna elettorale con un “atto di forza”, cioè facendo firmare un codice etico alle liste della sua coalizione. Ha fatto anche lui il giro dei quartieri(un po’ low profile), ma come “appoggio” al candidato deputato Paolo Petrini. Il loro discorso è stato questo: “votate Pd alle politiche, ma anche alle comunali, così saremo più forti”, Petrini lo ha chiamato “voto rotondo”. Ci ha spiegato Franchellucci che inizieranno in maniera seria la loro campagna elettorale per le comunali più in là. La sua coalizione sulla carta risulta essere chiara, ma nel voto post politiche si vocifera di titubanze da parte di alcuni rappresentanti delle liste alleate. Si potrebbero prospettare delle defezioni?

Rimane un’incognita. Prima delle politiche si sapeva che l’ormai ex sindaco Mario Andrenacci fremeva per fare una lista “Monti” a Porto Sant’Elpidio, in cui candidare i suoi fedeli e in cui riversare il proprio bacino di voti. Il candidato sindaco di questa lista potrebbe essere l’attuale facente funzioni Monica Leoni, o addirittura il delfino di Andrenacci: Marco Catini, ma attualmente sono soltanto supposizioni, anche perché dato il tracollo di preferenze alle politiche, sarà più difficile per Andrenacci formare una “sua” lista.

Queste, a grandi linee sono state le mosse che le varie forze politiche in gioco hanno fatto fin qui. Per ora ci sono quattro candidati sindaco ufficializzati: Franchellucci, Putzu, Cerquozzi e Belletti. Molto probabilmente se ne aggiungerà un quinto, e forse anche un sesto. Ora che le elezioni politiche sono passate, i candidati potranno concentrasi completamente sulla campagna elettorale per le elezioni comunali del 26 e 27 maggio. Di sicuro in questa tornata elettorale non mancherà l’offerta politica.

                                                                                                                Riccardo Marchionni

Putzu a Marina Picena

“La priorità sono i quartieri” – Putzu gioca bene questa carta durante l’incontro nella sala parrocchiale San Pio X, a Marina Picena. Non è un caso se la location della prima assemblea pubblica è quella di uno dei quartieri “abbandonati” dalla scorsa amministrazione. Nutrito il pubblico, una cinquantina di persone, tra cui vari candidati delle liste sostenitrici. “Sono felice della gente che c’è questa sera, questo significa molto per noi se pensiamo che ieri in questa stessa sala c’erano due esponenti della sinistra con una quindicina di persone” – il riferimento è l’esiguo seguito ottenuto dall’incontro con il candidato del centrosinistra alle elezioni politiche: Paolo Petrini.

Le parole d’ordine sono: partecipazione, trasparenza, sobrietà. Putzu si presenta come “esponente civico”, discostandosi dalla precedente appartenenza nelle file del Pdl, partito che lo ha portato sia all’elezione in Consiglio Comunale che Provinciale. La sua idea di partecipazione risiede nell’ascolto dei problemi dei vari quartieri e la discussione di possibili soluzioni da inserire nel programma. Quest’ultimo ancora non consultabile (come quello degli altri partecipanti alle comunali, Movimento 5 Stelle escluso).

Vari i temi affrontati, dall’urbanizzazione, alla tassazione, alla microcriminalità. “I marciapiedi che sono stati fatti qui sono di serie B rispetto quelli in altre zone con maggior ritorno elettorale” – lo sfogo del pubblico riguardo la ristrutturazione fatta dalla precedente amministrazione. Mentre è stata proposta la maggiore frequenza (un anno) del rifacimento del manto stradale, con costi maggiori nel breve periodo, così da evitare le molte cause civili presentate al Comune in questi anni. Interessante  la proposta di un applicazione gratuita per smartphone e pc, che permetterebbe di scattare una foto all’area danneggiata e inviarla direttamente all’ufficio amministrativo competente.

Mentre per quanto riguarda la microcriminalità, tema caldo degli ultimi anni, l’obiettivo è chiaro: “Allontanare il fenomeno del prostituzione dalla nazionale; farlo tornare dov’era fino a qualche anno fa – e ancora – ci rendiamo conto che, con il limite legislativo in cui può muoversi un’amministrazione comunale, non possiamo risolverlo del tutto”. Si parla di un’idea di coordinamento con il prefetto e la magistratura, servendosi della protezione civile o di associazioni di volontariato che segnalino la sosta e fermata davanti ad una prostituta.

Un’altra proposta da segnalare è quella riguardante Equitalia. Infatti è lo stesso Putzu l’artefice della mozione, approvata nell’agosto 2012 dal Consiglio comunale, riguardante la rescissione del contratto con la società di riscossione dei tributi. Una mozione “spot” dato che il contratto sarebbe scaduto il 31 dicembre dello stesso anno. “Vogliamo creare una società che si sostituisca ad Equitalia (la mozione dello stesso Putzu individuava il Comune come riscossore diretto), a maggioranza privata, che dia la possibilità ai cittadini di pagare entro 120 giorni, i cui ricavi entreranno direttamente nelle casse comunali”. Ma una società a maggioranza privata dovrà percepire un utile quindi potrebbe esserci il rischio che i pagamenti, anche se diluiti, potrebbero generare un tasso di interesse maggiore, innalzando così il costo finale.

Utopistica e di dubbia utilità la proposta di creare una sede distaccata del dipartimento di Scienze Motorie dell’Università di Urbino. Mentre non viene approfondita  la condivisibile proposta di pagare la TARSU non più al metro quadro ma a consumo: come avverrà nella pratica? Alcune idee proposte nella serata non hanno gli approfondimenti necessari del caso; una lacuna da colmare, perché se l’idea di far partecipare i cittadini dei quartieri accogliendone le proposte nel programma è sicuramente vincente, potrebbe rivelarsi controproducente se poi nel dettaglio non si riesce bene ad argomentare.

La partenza c’è stata. Putzu e i suoi candidati sembrano avere un potenziale di crescita e sarà interessante osservare se le basi su cui poggia il percorso intrapreso verranno rafforzate o meno.

                                                                                                                        Marco Vesperini