‘Tantavogliadipiazza’, a luglio il progetto di piazza Garibaldi

Valorizzazione degli spazi esistenti, commercio diffuso e spazi di aggregazione, sostenibilità economica e tempi rapidi:  abbandonato il residenziale. “Dopo l’ok di massima della Soprintendenza partiremo con la presentazione del progetto di piazza – annuncia Franchellucci – poi fino al mese di settembre ci saranno incontri con la cittadinanza per raccogliere le idee sullo stesso”. Prevista per il mese di ottobre la variante al piano di recupero necessaria per l’intervento.

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – #tantavogliadipiazza, lanciato dal sindaco l’hashtag per il progetto di piazza Garibaldi che verrà presentato alla cittadinanza nel mese di luglio. Via il residenziale in una visione di spazi pubblici e commerciale con una viabilità alternativa. Il progetto dovrebbe basarsi sulla nuova viabilità di raccordo tra Via Indipendenza e Via Roma, fuoriuscito dall’accordo tra la proprietà del Cine-teatro Beniamino Gigli e l’Amministrazione comunale. Quest’ultimo prevede infatti la ristrutturazione dell’immobile da parte del privato, comprendente un collegamento coperto con lo storico mercato che sarà abbattuto e ricostruito in loco con una previsione di commerciale al dettaglio e centro polifunzionale. Stessa sorte, sembra, toccherà all’ex cinema, con una previsione di commerciale e spazi pubblici. Previsto anche lo stop definitivo delle permute per gli immobili commerciali e residenziale esistenti, con un’apertura delle trattative non vincolanti per ristrutturazione/demolizione e ricostruzione degli stessi.

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La visione di un corso unico che colleghi le vie del Borgo Marinaro con piazza Garibaldi per costruire un unico spazio sembra prendere forma in queste linee guida. Pedonalizzazione e nuovo arredo di Via Cesare Battisti e Principe Umberto, con chiusura del traffico concordata con i commercianti nel weekend; finanche la pedonalizzazione del fosso di Via Piave nel tratto che va dalla ss16 al mercato coperto, e un sistema di parcheggi nella parte ovest della piazza: l’attuale posizione dei posti macchina davanti la pizzeria Walter.  Potenziamento del sottopasso di Viale della Vittoria, senza precludere in futuro “una sua completa pedonalizzazione nel momento in cui si riuscissero a reperire le risorse necessarie per realizzare un nuovo sottopasso lungo Via Indipendenza e Via Roma o a sud di Via Piave”.

“Non vogliamo nuovi edifici sul sedime dell’ex comune” afferma il primo cittadino che però lascia uno spiraglio per il commerciale “qualora richiesto o raccomandato da parte degli organi sovra comunali”. L’ipotesi è quella di un piano terra/ quinta commerciale ampliata in pianta con un sistema di logge lato ovest.

Smaltimento rifiuti, aumenta la Tari

Una circolare del ministero dell’Ambiente obbliga i comuni a procedere ad un ulteriore trattamento dell’indifferenziato. La procedura è passata dopo i gravi eventi della discarica di Malagrotta che hanno fatto aprire una procedura di infrazione all’Italia da parte dell’Unione europea. “Non bisogna fare di tutta l’erba un fascio – afferma Massimo Properzi dell’Ecoelpidiense – una scelta dettata da una circolare del ministero ricadrà sulle tasche dei cittadini senza che ci siano reali contributi alla salute”. 

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – La nuova procedura di smaltimento del ‘grigio’ peserà di circa 100 mila euro in più sul bilancio comunale. “Un duro colpo alle amministrazioni che cercano di essere virtuose – afferma il sindaco Franchellucci che apre ‘l’operazione trasparenza’ sulla differenziata con questa cattiva notizia – siamo fieri di dire che il nostro comune arriverà al 70% di differenziato quest’anno ma questa procedura, applicata anche nelle discariche dei comuni virtuosi, ci danneggerà soltanto”.

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L’Amministrazione, insieme ai dirigenti dell’Ecoelpidiense, hanno portato il problema sul tavolo regionale, l’unico adibito a scatenare un caso nazionale. “Se ne sono lavati le mani – afferma Mauro De Angelis – avrebbero potuto mettere un freno ma per interessi non l’hanno fatto, spinti anche dalla lobby della termovalorizzazione che senza rifiuti indifferenziati dovrebbe spegnere i propri impianti”. Tale procedura prevede che l’indifferenziato, circa 3000 t, vadano ulteriormente vagliate e biostabilizzate, attraverso una struttura che risiede a Fermo. Di questa quantità appena il 5%, secondo i dirigenti dell’Ecoelpidiense, verrebbe stabilizzato e “comunque sarebbe conferito in discarica e non riutilizzato”. I costi maggiori deriverebbero dal trasporto e per diminuirli verrà disposto un impianto di tritovagliatura nella discarica di Sant’Elpidio a Mare. “Il ministero non doveva fare di tutta l’erba un fascio – afferma Massimo Properzi, segretario cittadino del Pd e consulente dell’Ecoelpidiense – non tutte le discariche sono come Malagrotta”.

A pagare saranno i cittadini con l’aumento della Tari (tassa sui rifiuti), comprendente il pacchetto: accordo del trasporto non previsto nel contratto con l’Ecoelpidiense, la quota di impatto ambientale, il costo delle macchine per il processo. “In questa storia i sindaci possono fare ben poco – conclude De Angelis – e noi operatori dobbiamo sottostare ad un provvedimento demenziale”.

Consiglio comunale, unanimità per regolamentare la prostituzione

La mozione del capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Putzu passa dopo un lungo dibattito. “Per noi vi è la sola strada della regolamentazione, vietare la prostituzione non risolverebbe niente”. Il sindaco Franchellucci, benché sia per la proibizione, vota compatto perché “la cosa peggiore in questo momento sarebbe non decidere”. 

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Giovedì 22 maggio l’assise cittadina ha mandato un chiaro segnale ai parlamentari marchigiani: non bisogna più indugiare sulla prostituzione; sindaco e giunta sono stati formalmente impegnati a fare pressioni sui parlamentari, Paolo Petrini in primis, per presentare un disegno di legge che regolamenti il meretricio in luoghi chiusi, e con tutte le obbligatorietà fiscali e sanitarie del caso.

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Il primo cittadino aveva chiesto di lasciare la possibilità di scelta nel modalità di risoluzione. “Ci sono paesi in cui la prostituzione è illegale, come Svezia e Romania. Le cittadine romene vengono qui perché a casa loro non possono prostituirsi senza conseguenze serie”. Stessa linea del capogruppo Acconcia e della consigliera Mecozzi, ma molti in maggioranza sono a favore della regolamentazione. Un voto unanime che da un chiaro segnale: vogliamo che il problema si risolva e anche chi non è a favore della regolamentazione ha votato per l’unanimità. Una vittoria di Andrea Putzu che porta a casa l’approvazione di una mozione senza ritocchi aggiuntivi.

La prostituzione è un tema caldo che in molti paesi d’Europa non ha una chiara regolamentazione. L’Italia fa parte di quella maggioranza che applica, ad oggi, un modello abolizionista per cui è punito lo sfruttamento, non l’esercizio del meretricio in se ne i clienti. Nella maggior parte degli stati dell’ex Jugoslavia e dell’est è illegale e vengono perseguite penalmente le prostitute, mentre in Svezia, Norvegia e Islanda, pur essendo illegale, vengono perseguiti solo i clienti. Ci sono poi stati come la Germania, la Svizzera, l’Austria, Olanda, Ungheria dove l’esercizio della prostituzione è legale, con le entrate fiscali derivanti del caso; in egual modo lo sfruttamento illegale della prostituzione viene perseguito penalmente. Un altro punto importante della regolamentazione è la funzione sociale della prostituzione. “In Svizzera esistono le figure di assistenti sessuali per i portatori di handicap che con maggior difficoltà possono avere un rapporto sessuale”. Afferma il consigliere Massimo Spina.

La formula con cui i paesi si sono muniti di una legge pro o contro la prostituzione  deriva anche dalla visione di quest’ultima nella propria cultura, sapendo benissimo che questo è uno degli aspetti dell’umanità che al di la della morale, non può essere risolto. L’etica è oltre la morale, che cambia con il cambiare delle società. L’Italia è uno di quei paesi che mai renderà illegale la prostituzione. L’unica via è la regolamentazione e Porto Sant’Elpidio vuole fortemente che il problema delle ‘vetrine a luci rosse sulle strade’ venga risolto al più presto.

‘Una Voce per la Chirurgia’ riempie il teatro comunale

L’associazione onlus formata dai pazienti e familiari del reparto di chirurgia dell’ospedale di Camerino, che si batte per la buona sanità e contro i tagli, fa il pieno al teatro comunale. “Una voce per il cuore”. Così commenta il direttore del reparto, dott.Giambattista Catalini. La presidente Gabriella Accoramboni ricorda come ancora l’ambulatorio di Fermo non sia stato ancora assegnato al dottore, seppur la richiesta sia stata fatta già da molto tempo. 

Di Marco Vesperini

PORTO SAN GIORGIO – Grande successo per la “prima” presentazione sulla costa fermana dell’associazione ‘Una Voce per la Chirurgia’ domenica scorsa al teatro comunale di Porto San Giorgio. Presenti molti esponenti della politica locale e provinciale, assenti i rappresentanti regionali. “Siamo una onlus formata da pazienti che hanno avuto un’esperienza positiva con il reparto di chirurgia dell’ospedale di Camerino – afferma la presidente Gabriella Accoramboni – che si sono mobilitati quando quest’ultimo è passato sotto la scure degli tagli alla sanità”.

Durante il pomeriggio si sono susseguiti pazienti della costa che sono passati sotto  le cure del dottor. Catalini, primario del reparto di chirurgia della struttura montana, ognuno raccontando la propria esperienza. Un quadro positivo che mette in evidenza l’umanità del rapporto paziente – medico di una piccola struttura rispetto alle altre dislocate nel territorio marchigiano. “Abbiamo rinnovato la collaborazione con l’Università di Camerino e speriamo che anche la politica dia il suo appoggio – afferma la presidente – noi faremo la nostra parte. Politica che, indipendentemente dallo schieramento, ha confermato la bontà dell’iniziativa e la necessità di evitare ulteriori tagli alla sanità regionale. Uno spiraglio sembra sia stato dato dallo stesso ministro Lorenzin, che la scorsa settimana, in visita per le europee, ha rassicurato i rappresentanti dell’associazione in un incontro privato: le comunità montane avranno un occhio di riguardo rispetto le altre.

Protagonista della giornata è stato il dott.Catalini, ritrovandosi, nella stessa sala, con molti pazienti della città e dei paesi limitrofi, nonché con molti amici che hanno sposato la causa dei suoi pazienti. “Ringrazio tutti i partecipanti per la stima che hanno dimostrato oggi per il reparto di chirurgia di Camerino – e continua ricordando – il deteriorarsi, negli ultimi anni, del rapporto medico – paziente che è fondamentale per svolgere al meglio il nostro lavoro”. In chiusura la presidente e i soci fondatori lanciano un monito di sfida al fermano. “Ad oggi i pazienti devono andare in una struttura privata a pagamento per essere seguiti dal dott.Catalini perché la burocrazia sta bloccando un ambulatorio a Fermo, chiesto in precedenza del dottore, speriamo che questa questione spinosa si risolvi presto”. La motivazione data dai dirigenti dell’Asur è la mancanza di un assistente di ambulatorio; una problematica che un dirigente dovrebbe risolvere dato che deve, come dice il nome stesso, dirigere: o dovrebbe.

Consiglio comunale giovedì 22 maggio

Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – È convocato per domani giovedì 22 maggio alle ore 17:45 il consiglio comunale. Si tratteranno i punti che non sono stati discussi nell’ultimo consiglio del mese scorso.

Ricordiamo a tutti i cittadini che si può seguire il consiglio comunale in diretta streaming a questo indirizzo: http://new.livestream.com/accounts/1668274

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Rapina con frontale in via Ungheria

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Ieri, intorno alla mezzanotte, in via Ungheria(all’altezza del palazzetto dello sport) un uomo alla guida della sua auto è stato avvicinato e fermato da due uomini a bordo di una golf blu. Secondo la testimonianza del primo, i due hanno chiesto patente e libretto al malcapitato, poi gli hanno rubato soldi e documenti scappando con la loro auto in direzione nord.

L’uomo, residente a Castelfidardo, capito l’inganno è partito all’inseguimento dei malviventi, che arrivati alla fine di via Ungheria hanno dovuto far manovra(perché la via è chiusa) e mentre tornavano indietro le due auto si sono scontrate frontalmente. La Seat Ibiza su cui viaggiava l’uomo rapinato si è fermata in mezzo alla strada. Il fidardense si è diretto subito verso la golf dei rapinatori cercando di aprire la portiera, ma questi sono ripartiti trascinandolo e investendolo, procurandogli la rottura di una gamba.

Subito i residenti di via Ungheria sono scesi in strada ed hanno chiamato l’ambulanza che è arrivata prontamente. Dopo un’ora è arrivata anche una volante della Polizia Stradale di San Benedetto Del Tronto, ed i Carabinieri della stazione locale.

Un nostro inviato, appena arrivato sul posto ha trovato una scena da film: il sessantenne a terra con la gamba rotta in mezzo ad una pozza di sangue che inveiva contro i rapinatori, e la sua auto completamente distrutta.

I due malviventi, secondo le nostre fonti, dovrebbero essere stati fermati all’altezza della rotonda “Pellegrini” a Civitanova Marche. Viste le condizioni della Seat Ibiza, per i rapinatori sarebbe stato difficile darsi alla fuga con un’auto massacrata frontalmente.

Abbiamo raccolto inoltre il malcontento dei residenti di via Ungheria, che chiedono maggiore illuminazione e più controlli. Quella zona infatti, ci raccontano alcuni residenti, è trafficata di notte dagli avventori delle prostitute che consumano i rapporti in macchina, ed anche in alcuni appartamenti.

Ciò che emerge da questa storia è che il livello di criminalità è molto alto e distribuito in tutta la città. Le forze dell’ordine hanno poche risorse e poco personale per garantire una buona copertura delle notti(tanto che la pattuglia della stradale è partita da San Benedetto). La questione sicurezza rimane di primaria importanza a Porto Sant’Elpidio, sarà una difficile sfida da vincere per il Sindaco e per tutte le forze dell’ordine.

 

 

Europee, 5 Stelle presentano il candidato Bottiglieri

La senatrice Serenella Fucsia rivendica l’emendamento dei pentastellati sull’esenzione dal pagamento delle cartelle di Equitalia per le aziende creditrici dello Stato. Mentre la deputata Patrizia Terzoni scocca una freccia all’ex sindaco, ora deputato, Paolo Petrini. “La sua legge regionale sulle centrali a biogas è stata dichiarata incostituzionale e il ritorno economico c’è stato per i soliti imprenditori e non per i piccoli agricoltori”.

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Un comizio baciato dal sole quello avvenuto domenica in piazza Garibaldi: protagonisti i rappresentanti del Movimento 5 Stelle per le europee. Le due parlamentari marchigiane Serenella Fucsia e Patrizia Terzoni, insieme ai consiglieri comunale Marco Fioschini e Massimo Spina, hanno presentato il candidato per la circoscrizione centro Fabio Bottiglieri.

“Siamo l’unica opposizione – afferma la senatrice Fucsia – dobbiamo mandare nel Parlamento europeo chi potrà informarci realmente sui meccanismi che governeranno le politiche del nostro futuro”. La direttiva Bolkestein ancora una volta al centro del dibattito. “Bisogna rimodulare lo scambio dei servizi nel mercato europeo, così com’è la direttiva non fa altro che danneggiare i nostri prodotti”. La senatrice introduce anche il lavoro dei pentastellati per una legge che preservi realmente il 100% Made in Italy. Mentre la deputata Terzoni, membro della Commissione Ambiente, scocca una freccia all’ex sindaco Petrini, prima vice governatore di Spacca, ora deputato alla Camera. “Il mio collega Petrini, che è stato premiato dal suo partito con un posto alla Camera, è firmatario di una legge incostituzionale sulle centrali a biogas”. Riferendosi alla sentenza della Corte Costituzionale, n.93 del 2013, che dichiarava parzialmente incostituzionale la legge regionale sulle centrali a biogas. Una brutta storia che ha ricevuto anche l’attenzione della Procura di Ancona, in un procedimento in cui sono coinvolti alti funzionari regionali, imprenditori e professionisti, legati da regalie e consulenze di società incrociate.

Il candidato civitanovese Bottiglieri ricorda “la sanzione europea che rischiamo di dover pagare per la speculazione dei 7,5 miliardi avvenuta con la ricapitalizzazione della Banca d’Italia”. Una cifra, che se fosse applicata, girerebbe intorno ai 50 milioni di euro. Non manca l’importanza di ottimizzare gli sprechi nelle rappresentanze dell’Unione. “Le ambasciate europee nei vari paesi hanno il quintuplo dei dipendenti delle singole nazioni. Alle isole Mauritius – una delle più piccole – ci sono 37 impiegati rispetto i 4 dell’ambasciata britannica”.

Dirigenti come cda Farmacie, perché no?

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Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Bella mossa quella del sindaco Franchellucci, che ha diminuito di due terzi il gettone di presenza per i membri del cda delle Farmacie Comunali(2 più il presidente), e ha legato una parte dello stipendio del presidente ai risultati raggiunti dalla società.

Riconosciamo il merito al sindaco quando fa delle scelte azzeccate, e questa è una di quelle. Si vede che quando può agire in autonomia, slegato dalla pesantezza degli accordi presi dalle amministrazioni precedenti, Franchellucci si distingue per la bontà delle sue politiche.

Ricordiamo per esempio quando qualche mese fa in consiglio comunale, aveva esternato l’intenzione di rideterminare il contratto con l’Ecoelpidiense, per migliorare il servizio(e far risparmiare il comune) tramite la creazione di isole ecologiche nelle quali dapprima i commercianti(che hanno esigenze diverse dalle famiglie) potessero riversare i propri rifiuti, evitando le situazioni spiacevoli che si creano ogni tanto con la raccolta porta a porta. Attendiamo fiduciosi gli sviluppi di quest’idea.

Buone idee quindi, quelle partorite dalla mente del sindaco. Risparmio, razionalizzazione delle spese, stipendio legato ai risultati. Ottimi criteri, applicati in modo ineccepibile.

Ora che il sindaco ha incassato le lodi di molti, ora che ha visto come ci si sente bene quando si fanno delle scelte positive, ora che ha rodato questo modo d’agire con la società Farmacie Comunali spa, attendiamo di tessere future lodi per quando applicherà i sopracitati criteri anche agli stipendi dei dirigenti comunali.

Infatti, al di là del ritorno mediatico di questa politica, il risparmio generato sarebbe intorno ai diecimila euro all’anno secondo i nostri calcoli. Andando ad agire sull’indennità di posizione dei dirigenti(portandola al minimo di legge, 11mila euro all’anno) si risparmierebbero circa 50mila euro all’anno. Stessa politica, ma con più sostanza.

Avremmo potuto commentare dicendo che diecimila euro non risolvono i problemi della città, ma questo lo lasciamo fare a qualche consigliere comunale; non ci spingiamo fino a suggerire al presidente del consiglio Renzi di prendere esempio da noi, questo lo lasciamo fare ai giornalisti in carriera. Diciamo solo: bravo Nazareno, ti sei allenato con le Farmacie, ora tocca ai dirigenti comunali.

Disagi per i pazienti dirottati alla Croce Verde

Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – Un caso “esploso” questa mattina quando i pazienti dell’ambulatorio medico di Via Elpidiense hanno trovato il foglio alla porta che li informava della chiusura per due giorni: causa un corso di aggiornamento dei medici; invitandoli quindi a rivolgersi alla Croce Verde, che avrebbe sostituito i medici assenti.
Il gruppo, costituito da una ventina di persone, si è diretto quindi verso gli edifici posti di fianco l’Asl per le loro ricette. Arrivati in loco però sono venuti a conoscenza del fatto che il giovane medico con funzioni di sostituto non poteva prescrivere ricette base di analisi del sangue, radiografie e simili; “il medico non aveva neanche il ricettario ed è dovuto andare da un suo responsabile, il dott. Corsi, perché aveva finito i fogli – affermano alcuni pazienti – per due giorni non riescono a trovare un sostituto con l’autorizzazione necessaria?”. Insieme ai pazienti era presente perfino un informatore farmaceutico che avrebbe confidato di non essere stato avvertito dell’assenza dei medici seppur avesse preso appuntamento un mese prima. “Non me la prendo con il giovane medico – afferma una signora – ma con i coordinatori e responsabili medici di zona che non riescono ad organizzare una sostituzione”. Responsabile dell’organizzazione dei servizi sanitari di base per il distretto è il dott. Licio Livini, dirigente dell’Asur zona11.

Petite maison in mostra per il sociale

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO –  Arte e Sociale spesso si incontrano; come oggi e domani presso la ‘Piccola’ dove, dalle 9.30 alle 23.00, l’associazione culturale Petite maison des sons et lumièreès presenta la seconda edizione di ‘Esercizi di fotografia’.

Un’esposizione corale di oltre 120 fotografie a tema paesaggistico; ognuna di esse sarà acquistabile e il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Ant Italia Onlus, per l’assistenza ai malati tumorali.

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“Quest’anno abbiamo voluto esporre un’evoluzione della nostra ricerca con un discorso legato al ‘paesaggio’ – afferma il curatore del progetto, Andrea Ponticello – ci fa piacere anche fare beneficenza”. Mentre la direttrice Silvia Vespasiani ricorda come oltre a 70 foto degli allievi, saranno presenti altre 56 foto realizzate dal laboratorio di fotografia dei ragazzi dell’associazione di quartiere Fonte di Mare: tema i “vizi capitali”. “Siamo felici che per il secondo anno la Petite dona il suo lavoro all’Ant”. Entusiasta Federico Costantini che ricorda i nuovi progetti della fondazione come la fornitura di posti letto per i malati di tumore.