Auto in fiamme a Porto Sant’Elpidio, probabile gesto doloso

Di Redazione POST IT PSE

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PORTO SANT’ELPIDIO – Fuoco e fiamme al centro di Porto Sant’Elpidio. Oggi, intorno alle ore 15:00 è andata a fuoco un’automobile. La Bmw serie 3 berlina di colore blu scuro era ferma all’interno del parcheggio pubblico di via Belgio(lato ovest).

L’incendio è stato prontamente spento dai Vigili del Fuoco. Sono subito accorsi i Carabinieri della stazione di Porto Sant’Elpidio per fare i rilevamenti del caso. Poco dopo è arrivato anche il proprietario dell’auto, un uomo sulla cinquantina, che appena vista la scena si è messo le mani tra i capelli incredulo.

Ci sono stati anche attimi di paura, in quanto accanto all’auto in fiamme era parcheggiata una Zafira a metano, che ha però subito soltanto lievi danneggiamenti. Un’altra automobile invece, una Bmw X1, ha riportato danni alla carrozzeria e alle ruote sulla fiancata sinistra. Altri danni sono stati registrati alle piante ed al recinto della villa adiacente al parcheggio.

Quasi sicuramente l’atto è di origine dolosa, come inteso dalle prime impressioni dei pompieri, che dubitano di una fatalità. Tocca ora ai Carabinieri indagare sulle motivazioni e su chi avrebbe potuto compiere un gesto del genere.

 

Rapina con frontale in via Ungheria

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Ieri, intorno alla mezzanotte, in via Ungheria(all’altezza del palazzetto dello sport) un uomo alla guida della sua auto è stato avvicinato e fermato da due uomini a bordo di una golf blu. Secondo la testimonianza del primo, i due hanno chiesto patente e libretto al malcapitato, poi gli hanno rubato soldi e documenti scappando con la loro auto in direzione nord.

L’uomo, residente a Castelfidardo, capito l’inganno è partito all’inseguimento dei malviventi, che arrivati alla fine di via Ungheria hanno dovuto far manovra(perché la via è chiusa) e mentre tornavano indietro le due auto si sono scontrate frontalmente. La Seat Ibiza su cui viaggiava l’uomo rapinato si è fermata in mezzo alla strada. Il fidardense si è diretto subito verso la golf dei rapinatori cercando di aprire la portiera, ma questi sono ripartiti trascinandolo e investendolo, procurandogli la rottura di una gamba.

Subito i residenti di via Ungheria sono scesi in strada ed hanno chiamato l’ambulanza che è arrivata prontamente. Dopo un’ora è arrivata anche una volante della Polizia Stradale di San Benedetto Del Tronto, ed i Carabinieri della stazione locale.

Un nostro inviato, appena arrivato sul posto ha trovato una scena da film: il sessantenne a terra con la gamba rotta in mezzo ad una pozza di sangue che inveiva contro i rapinatori, e la sua auto completamente distrutta.

I due malviventi, secondo le nostre fonti, dovrebbero essere stati fermati all’altezza della rotonda “Pellegrini” a Civitanova Marche. Viste le condizioni della Seat Ibiza, per i rapinatori sarebbe stato difficile darsi alla fuga con un’auto massacrata frontalmente.

Abbiamo raccolto inoltre il malcontento dei residenti di via Ungheria, che chiedono maggiore illuminazione e più controlli. Quella zona infatti, ci raccontano alcuni residenti, è trafficata di notte dagli avventori delle prostitute che consumano i rapporti in macchina, ed anche in alcuni appartamenti.

Ciò che emerge da questa storia è che il livello di criminalità è molto alto e distribuito in tutta la città. Le forze dell’ordine hanno poche risorse e poco personale per garantire una buona copertura delle notti(tanto che la pattuglia della stradale è partita da San Benedetto). La questione sicurezza rimane di primaria importanza a Porto Sant’Elpidio, sarà una difficile sfida da vincere per il Sindaco e per tutte le forze dell’ordine.

 

 

Carabinieri alla commissione bilancio per far rispettare le regole

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Di Riccardo Marchionni

Questo pomeriggio alla commissione bilancio sono intervenuti i carabinieri della locale stazione, chiamati dal consigliere Cerquozzi perché è stata negata la possibilità al pubblico presente di assistere alla riunione.

All’orario di inizio della commissione II si sono presentate una quindicina di persone per assistere ai lavori, ma è stata negata loro la possibilità di farlo in base ad un accordo compromissorio a cui si era arrivati qualche mese fa cercando di risolvere il problema di chi poteva partecipare alle commissioni. L’accordo prevedeva che i giornalisti o blogger che volevano assistere alle commissioni, potevano entrare un quarto d’ora prima della conclusione della riunione per farsi riassumere tutto quello di cui si era parlato.

Il consigliere Cerquozzi e gli attivisti del Movimento 5 stelle locale invece si sono muniti del TUEL(testo unico sugli enti locali), che prevede che le commissioni consiliari siano pubbliche alla pari del consiglio comunale. È stata questa la conclusione a cui sono arrivati i Carabinieri: siccome il regolamento comunale non norma la presenza o meno di pubblico alle commissioni, allora fa fede ciò che dice il TUEL.

Si toccava con mano l’imbarazzo del presidente della commissione Malavolta e dell’assessore al bilancio Leoni, che non hanno potuto far altro che prendere atto di ciò che hanno riscontrato i Carabinieri. La Leoni ha proposto inoltre che tutti i presidenti si riuniscano per redarre un regolamento delle commissioni, per chiarificare una volta per tutte la situazione. Esasperato invece il consigliere Cerquozzi che sbotta dicendo che è da sei mesi che protocolla richieste per far lavorare le commissioni e per redarre un regolamento, ma tutti fanno orecchie da mercante.

Il verbale è stato redatto, vedremo come proseguirà questa storia. Nel frattempo bisogna prendere atto che c’è una parte dell’opposizione che non le manda a dire, e che la partecipazione di cui si riempivano tutti la bocca in campagna elettorale, quando bisogna metterla in pratica diventa amara ed indigesta a chi governa.

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