[Post-X] L’Aventino elpidiense

 

La maggioranza ha deciso, sarà Moreschini a ristrutturare una proprietà di Moreschini alle condizioni di Moreschini nella piazza di Moreschini. È quanto stabilito nell’ultimo Consiglio comunale di Porto Sant’Elpidio, dando vita ad uno dei più tristi eventi del 2016, talmente avvilente che Summa e Ciarrocca non si sono dovuti nemmeno prendere a pugni. L’opposizione ha fatto pesare la propria assenza, poi ha abbandonato il Consiglio comunale.

La consigliera Barbara Mecozzi ha subito fatto notare che la presenza di consiglieri in Consiglio comunale è diminuita del 70%. Acconcia non ci sta e replica: “Abbiamo fatto un’ampia discussione con la cittadinanza sul progetto di piazza”. Poi si è ricordato di far parte della maggioranza.

Piermartiri risponde alle critiche con decisione: “I consiglieri di opposizione hanno preso tutti insieme meno dei miei voti. Pappappero!” Franchellucci spiega: “per completare il progetto di piazza l’unico esproprio percorribile era quello dei cervelli dei consiglieri di maggioranza.”

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Ex-Fim, i 5 stelle in tour nei quartieri per informare

Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – L’hanno chiamato “La leggenda della Fim”, è il tour nei quartieri del Movimento 5 stelle di Porto Sant’Elpidio. Di leggendario in effetti c’è molto nella storia della ex fabbrica di concime, o almeno ce n’è in quello che ci è stato raccontato negli anni.

I pentastellati vanno ad analizzare alcuni punti salienti, “alcune incongruenze e inadempienze imputabili all’Amministrazione comunale. Descriveremo nel dettaglio la cronistoria della bonifica e urbanística; inoltre porteremo alla luce i dubbi e le anomalie amministrative”. I punti sui quali chiedono lumi sono in particolare tre:

-accordo per la bonifica tra comune e Fim s.p.a ratificato nel consiglio comunale del 23.02.2008 senza che ci sia il numero legale per validare la seduta;
-successiva modifica della delibera del consiglio comunale a giugno dello stesso anno effettuata dalla Giunta Municipale senza il parere del Consiglio Comunale;
-mancata escussione della fidejussione da parte del Direttore dell’area Tecnica per un valore di 3.000.000 di euro, cifra che risarciva il comune per inadempienza sull’opera di bonifica.

Oltre al lavoro di analisi i cinque stelle suggeriscono al sindaco di prendere una posizione importante, di fare una mossa clamorosa, considerando anche il fatto che la procura della repubblica di Fermo sta svolgendo delle indagini proprio su questi fatti: “chiediamo al Sindaco se non sia il caso di sospendere la procedura dell’accordo di programma, voluta da lui stesso appena ricevuto l’incarico di primo cittadino. Procedura che accelererebbe l’iter urbanístico concedendo alla FIM s.p.a. un aumento di volumetrie residenziali di 10.500mq, passando da 22.500 mq previsti ad oggi a 33.000mq.”

Sarà dunque un’ottima occasione per approfondire la storia della zona più strategica per lo sviluppo della nostra città, e per fugare i vari dubbi che ognuno può avere data la complessità del tema.

L’appuntamento per l’ultima data della prima parte del tour è Venerdì 30 ottobre alle ore 21:30 presso la sede dell’associazione di quartiere Marina Picena(via Liguria snc).

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Consiglio Comunale 29 luglio

Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – Mercoledì 29 luglio 2015 alle ore 17:30 si terrà il Consiglio Comunale di Porto Sant’Elpidio. I punti all’ordine del giorno sono 14. Si parlerà di ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare, si decideranno le aliquote IMU, TARI e TASI per l’anno 2015, si discuterà del regolamento del cimitero e dell’evento organizzato dalla commissione pari opportunità che ha destato tante polemiche nei giorni scorsi. Si parlerà infine della realizzazione di un ponte ciclo-pedonale tra Porto Sant’Elpidio e Civitanova Marche, e sempre nell’ottica della collaborazione tra i due comuni si discuterà di creare un tavolo congiunto per il monitoraggio delle acque nella zona del fiume Chienti.

I temi caldi saranno sicuramente quelli delle aliquote delle imposte comunali, ed un acceso dibattito si prospetta anche per la mozione presentata dal consigliere Balestrieri che chiede che l’evento organizzato dalla commissione pari opportunità dentro al cimitero comunale venga spostato altrove. Il Movimento 5 Stelle annuncia che chiederà di emendare il punto 7, proponendo una riduzione della TARI agli esercizi commerciali che non ospitano le cosiddette “macchinette”, al fine di scoraggiare il gioco d’azzardo.

Il Consiglio Comunale di Porto Sant’Elpidio aveva già ratificato pochi mesi fa l’adesione del nostro Comune al “Manifesto dei Sindaci contro il gioco d’azzardo”. Ora vedremo se oltre ai buoni intenti, la nostra amministrazione passerà ai fatti, premiando i bar che non offrono le slot machine.

 

ORDINE DEL GIORNO

 

  1. Comunicazioni del Sindaco e del Presidente;
  2. Verifica della qualità e quantità delle aree dia destinarsi a residenza. Attività produttive e terziarie ai sensi delle leggi 167/62, 865/71 e 457/78 da cedere in diritto di proprietà o diritto di superficie – anno 2015;
  3. Art. 58 D.L. giugno 2008 n. 112, convertito con legge 6 agosto 2008 n. 133 – Ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare 2015;
  4. Imposta unica comunale (IUC) modifica Regolamento;
  5. Imposta municipale propria (IMU) Determinazione aliquote anno 2015;
  6. Approvazione piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani;
  7. Approvazione delle tariffe TARI 2015;
  8. (IUC) Determinazione aliquote TASI  anno 2015;
  9. Addizionale comunale IRPEF: determinazione aliquota anno 2015;
  10. Approvazione dello schema di convenzione per la costituzione dell’Assemblea di ambito dell’AATO 4 MARCHE CENTRO SUD ( FERMANO E MACERATESE) ai sensi della L.R. 28 dicembre N.30;
  11. Regolamento comunale per i servizi di Polizia Mortuaria e del Cimitero – Norme per la regolarizzazione delle concessioni cimiteriali;
  12. Art. 54 del Regolamento sul funzionamento del C.C.: mozione inerente lo spostamento dell’evento del 31 luglio organizzato dalla Commissione Pari Opportunità presentata dal Capogruppo Consiliare di “Fratelli d’Italia- Alleanza Nazionale” Andrea Balestrieri;
  13. Ar. 54 del Regolamento sul funzionamento del C.C.: mozione inerente l’ideazione di un progetto condiviso tra il Comune di Porto S.Elpidio e Civitanova Marche per la realizzazione del collegamento tra la pista ciclabile del lungomare Piermanni e la pista ciclabile del comune di Porto S.Elpidio, presentata dal Movimento Cinque Stelle;
  14. Ar. 54 del Regolamento sul funzionamento del C.C.: mozione inerente un tavolo tecnico congiunto fra i Comuni di Porto S.Elpidio e Civitanova Marche in merito al controllo e monitoraggio della qualità delle acque nella zona del fiume  Chienti, presentata dal Movimento Cinque Stelle.

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‘Voce per la Chirurgia’: “Ancora bloccato l’ambulatorio nella Cittadella del Sole”

Sulla carta un servizio ambulatoriale pubblico e 4 domande di medici per svolgerlo, ma l’Asur temporeggia. “In sette mesi ne l’Amministrazione ne l’Area Vasta sono riusciti a sbloccare questa situazione”. Ma spunta una possibile mozione della maggioranza.

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO  – ‘Voce per la Chirurgia’, l’associazione di pazienti che combatte per una migliore sanità, denuncia forti ritardi dell’Asur nell’assegnare un posto per un ambulatorio in una struttura pubblica dell’Area Vasta 4; un servizio, sotto la responsabilità del dr. Livini, che dovrebbe essere disposto nella ‘Cittadella del Sole’.

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“Sono quattro i medici che hanno fatto richiesta per quel posto e dopo sette mesi l’Asur ancora temporeggia – denuncia il presidente Gabriella Accorramboni – questo va a discapito dei pazienti che devono fare chilometri in più o rivolgersi a strutture private”. Una problematica non da poco per un paese guidato da un’amministrazione che punta molto sul sociale. Per attivare questo tipo di servizio, oltre ad un medico, vi è la necessità di una figura che gestisca appuntamenti e pagamenti; l’Asur, dopo molte richieste, ha fatto un concorso che però sarebbe stato bloccato dalla Cisl per dei parametri che non sarebbero stati rispettati.

“Da molto tempo stiamo sollecitando gli uffici preposti a sbloccare questa situazione, non viene fornito un servizio pubblico che spetta di diritto ai cittadini”. Il rischio è che non funzionino i servizi ambulatoriali pubblici a tutto vantaggio della sanità privata; quest’ultima sempre più in aumento nel fermano: ‘La Fenice’ a Porto Sant’Elpidio, Palmatea a Fermo, per citarne alcuni. Strutture convenzionate con costi maggiori, sia per i pazienti che per la regione. In un momento di congiuntura economica in cui il bilancio regionale per la sanità ha ricevuto un duro taglio si rischia di minare il diritto alla salute sancito dalla Costituzione.

Ma spunta una mozione della maggioranza sul problema che dovrebbe essere presentata nel prossimo Consiglio comunale. Il relatore è il consigliere del Pd Luca Piermartiri: a dimostrazione che, dopo le molte richieste, qualcosa si sta muovendo.

L’associazione presenterà sabato 26 luglio, alle ore 21.30, presso il ‘Cortile delle magnolie’ di Porto San Giorgio, una commedia dialettale per raccogliere fondi in favore del reparto di chirurgia dell’ospedale di Camerino.

Antonesio Diomedi “Tecnico-cittadino tra i grandi”

“Mi occuperò soprattutto di urbanistica, lavori pubblici e salvaguardia del verde”. Il geometra delle file dell’ex Destra di storace sostituirà il dimissionario Andrea Putzu. “Stiamo preparando una contro-perizia sui lavori previsti per la pineta nord”. E sulla Fim afferma “100 kg di tritolo ben sistemati, tanti sacchi di semi e un bel prato”.

L'ex consigliere Andrea Putzu ed il neo consigliere Antonesio Diomedi

L’ex consigliere Andrea Putzu ed il neo consigliere Antonesio Diomedi

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – La prossima seduta del Consiglio comunale è prevista per questo pomeriggio e tra gli ordini del giorno è previsto l’insediamento del nuovo consigliere di opposizione che prenderà il posto di Andrea Putzu: dimessosi per un rinvio a giudizio su alcuni presunte firme false alle politiche del 2013. Il sostituto è Antonesio Diomedi, geometra, militante nelle file dell’ex Destra di Storace, lista che aveva sostenuto l’ex candidato sindaco di Fratelli d’Italia.

Diomedi lei sostituirà Putzu tra le fila dell’opposizione, quale sarà il suo ruolo nell’opposizione?

Il mio compito sarà di occuparmi soprattutto di cose tecniche: urbanistica, lavori pubblici e la cura e salvaguardia del verde urbano. Sicuramente non farò la guerra ai mulini a vento, ma bisogna salvaguardare quello che abbiamo. Vorrei tornare a vedere un paese lussureggiante e splendido, ma per far questo bisogna avere fondi e autofinanziarsi; dobbiamo puntare sul turismo ma non con visioni ferme a trent’anni fa: e poi almeno all’epoca avevamo una spiaggia!

Da quando è stata data la cura del verde pubblico in gestione all’Ecoelpidiense il paese ha un verde in completo degrado. Basta fare un giro per vederlo con i propri occhi.

Riguardo al verde, a settembre dovrebbero partire i lavori per la Pineta Nord: come giudica l’azione dell’attuale amministrazione?

Loro voglio abbattere oltre 50 piante, così facendo cosa ne rimarrebbe della nostra pineta? Dicono che ne piantumeranno altre compatibili con i pini: sono falsità perché quei pini hanno 65 anni e non attecchirà niente su quel terreno. Stiamo preparando in merito una contro-perizia. Se alla forestale dovessero pervenire due perizie in riscontro sarebbe giusto il loro intervento. Questo è un bene comune e l’intervento che dovrà essere fatto su di esso va discusso con tutti.

Domani (ndr. Oggi) si discuterà del regolamento per le commissioni consiliari permanenti, cosa ne pensa in merito?

In un paese civile e democratico, che guarda al futuro, lo scambio di opinioni deve essere alla base di tutto. 

Il nuovo progetto di Piazza Garibaldi doveva essere presentato al pubblico in luglio mentre ora sembra sia slittato a settembre, lei è favorevole all’idea di pubblico-commerciale del sindaco Franchellucci?

La vecchia piazza io l’ho vista solo nelle foto. Sono per una piazza aperta senza palazzi all’interno e so che l’Amministrazione ha rivisto il progetto abolendo lo scempio del residenziale. Rimane la problematica dell’ex-cineteatro che è privato, un nodo che dovrà essere sciolto per primo.

Cosa ne pensa della questione ex-Fim? 

Dico di finirla con lo sventolio delle amministrazioni di grandi progetti: non ci sono i soldi questa è la verità. Inutile cercare di illudere il cittadino con la riqualificazione dell’area ex-Fim. L’Amministrazione dovrebbe far capire alla cittadinanza i compromessi in ballo, chi ci guadagna e quanto ci costa e cosa ci rimane. Abbiamo aspettato vent’anni. Per come la vedo io basterebbero 100 kg di tritolo ben sistemati, tanti sacchi di semi e un bel prato. Una soluzione rapida ed economica. 

Consiglio comunale mercoledì 16 luglio

Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – È convocato per mercoledì 16 luglio 2014 alle ore 18:00 il consiglio comunale.

Sono sette i punti all’ordine del giorno. Si inizia con la sostituzione del dimesso consigliere Andrea Putzu. Al suo posto subentrerà Antonesio Diomedi della lista “La Destra”.

Si discuterà anche della modifica della soglia ISEE per la rateizzazione dei loculi cimiteriali.

Per concludere si discuteranno tre mozioni, presentate da Piermartiri, Balestrieri, e Spina. Quella di Piermartiri riguarda l’abrogazione di due delibere della giunta Regionale che sostanzialmente fanno ricadere sui comuni i costi delle strutture assistenziali non ospedaliere per persone anziane e disabili. Il consigliere Balestrieri propone invece l’introduzione di una figura avente funzione di portierato. Con la mozione del consigliere Spina si discuterà del regolamento delle commissioni consiliari permanenti.

 

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Le antenne e la chiesa

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Dal consiglio comunale di lunedì 30 giugno sono emerse alcune notizie importanti. Oltre alle dimissioni del consigliere Andrea Putzu, e l’approvazione della variante urbanistica per rendere vendibile il lotto in via Mameli propedeutico ai lavori di piazza Garibaldi, c’è stata un’accesa discussione riguardo la revisione del piano antenne, in particolare sulle antenne che sono posizionate sul campanile della chiesa del centro.

Il piano antenne comunale è in vigore dal 2009, approvato in maniera frettolosa per arginare la proliferazione selvaggia delle antenne di telefonia, ha delle criticità non indifferenti in almeno quattro punti. Queste criticità sono venute alla luce prima delle elezioni amministrative dell’anno scorso, quando si è venuto a sapere che la Wind aveva fatto la richiesta di posizionare un’antenna all’interno della rotonda che si stava ultimando al quartiere Cretarola. I residenti si sono alterati ferocemente contro l’amministrazione per aver approvato un piano in cui è previsto il posizionamento di un’antenna a pochissimi metri dalle case. Infatti a Cretarola la casa più vicina è a dieci/quindici metri di distanza dalla rotonda, diversamente dai 45 metri che prescrive il piano. Ciò si spiega perché quando il piano fu fu redatto la casa in questione non era stata ancora costruita, quindi non è stata presa in considerazione la possibilità che qualcuno costruisse in un lotto edificabile.

Rendering della rotonda di cretarola, come dovrebbe essere l'antenna a fine lavori.

Rendering della rotonda di cretarola, come dovrebbe essere l’antenna a fine lavori.

Durante il consiglio comunale del 7 marzo 2013 il consigliere Putzu portò una mozione per spingere l’amministrazione comunale a contrattare con la Wind lo spostamento dell’antenna(cosa che l’amministrazione stava già facendo). Il consigliere Rodolfo Olivieri propose di rivedere il piano antenne, in quanto anche in altre zone si sarebbero potute verificare situazioni analoghe a quella di Cretarola. La sua proposta fu snobbata dall’amministrazione e dalla maggioranza, che non voleva accennare minimamente l’ammissione di un errore decisionale, per via delle imminenti elezioni. Anche durante la campagna elettorale, la posizione di Franchellucci rimase la stessa: “non un passo indietro, il piano è necessario e non pensiamo di cambiarlo”.

Passate le elezioni, riconfermato il governo democratico, l’assessore Annalinda Pasquali decide di rimettere mano al piano antenne, ed in concerto con la commissione competente inizia una serie di incontri preliminari. Il tecnico che aveva redatto il piano, l’ingegner Mario Galieni è stato ricontattato informalmente per apportare le modifiche necessarie, ma “finché non abbiamo il bilancio previsionale, che con ogni probabilità verrà varato a luglio, non possiamo dare alcun incarico ai tecnici” ha riferito la Pasquali in consiglio. La pensa diversamente il consigliere Fioschini, “se uno i soldi li vuole trovare, li trova. Si potrebbe dare l’incarico pagandolo in dodicesimi, come si fa con altri incarichi. Qui si tratta di tutelare la salute pubblica, è una questione parecchio urgente”.

La mozione è stata respinta, quindi prima dell’approvazione del bilancio previsionale non si modificherà il piano antenne, ciò comporta che il tutto slitterà almeno a settembre.

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La questione dell’antenna sopra il campanile della chiesa del centro ha acceso ulteriormente il dibattito. I consiglieri pentastellati hanno fatto notare un’incongruenza plateale, “la legge regionale 25/01 prevede che non si possano installare antenne nei luoghi di culto. Se il campanile della chiesa può ospitare l’antenna allora non è da considerare luogo di culto, quindi deve pagare l’imu. Se invece come accade, non paga l’imu perché è considerato luogo di culto, allora non può ospitare l’antenna”.
L’assessore Pasquali dichiara, “io non sono in possesso del documento con cui la parrocchia fece opposizione per mantenere l’antenna, quel sito fu considerato come un accessorio e non luogo di culto”. E continua l’assessore “L’amministrazione dell’epoca teneva in considerazione un aspetto, cioè che l’antenna porta dei proventi per la parrocchia che usa i soldi per opere di beneficenza.”
La discussione si conclude con un nulla di fatto perché “finché non si dirime la questione tra accessorio e non accessorio non si può far niente. Questa decisione non spetta all’amministrazione comunale, perché abbiamo girato la risposta alla regione”, ha concluso la Pasquali.

L’amministrazione gira la responsabilità di risolvere la questione alla regione, intanto sono ben cinque anni che la chiesa del centro affitta il proprio campanile alle compagnie telefoniche traendo un guadagno, e sullo stesso campanile non viene pagata l’Imu.
Accogliamo con piacere il ripensamento dell’amministrazione nel voler modificare il piano antenne. Speriamo che la regione non faccia scaricabarile verso i piani più alti per risolvere la questione del campanile, e che al più presto si sblocchi la modifica del piano per il bene di tutta la cittadinanza.

Andrea Putzu si dimette dal consiglio comunale – Video

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Come avevamo anticipato alcuni giorni fa, il capogruppo di Fratelli d’Italia, nonché ex candidato sindaco Andrea Putzu si dimette ufficialmente dal consiglio comunale. “Mi dimetto per coerenza, per un fatto che riguarda la mia persona, e per dare il buon esempio di come un politico debba comportarsi quando viene rinviato a giudizio”. Non le manda a dire Putzu, che tira in ballo alcuni componenti della giunta che avrebbero ricevuto degli avvisi di garanzia, e che invita a seguire il suo esempio.

“Ho ricevuto la solidarietà di molti colleghi, anche da Giorgia Meloni, che mi ha invitato a continuare – dichiara orgoglioso Putzu – come hanno fatto i consiglieri del nostro gruppo, che ringrazio e che sono sicuro porteranno avanti al meglio il buon lavoro svolto fin ora. Ma da adesso darò il mio apporto dall’esterno”.

Continua nel merito Putzu facendo notare che le firme contestate erano a sostegno della lista La Destra, “una lista a me concorrente, quindi non c’era nemmeno l’intenzione di favorire il mio partito. Volevo auto-sospendermi, ma visto che il processo molto probabilmente andrà per le lunghe, non ho voluto bloccare il lavoro del mio gruppo, quindi ho scelto le dimissioni”. E sull’immediato futuro Putzu è chiaro, “alle elezioni regionali non mi candiderò, perché sarei politicamente incoerente. Quando il processo finirà si vedrà”.

Con le dimissioni di Putzu, che verranno ribadite oggi in consiglio comunale, il seggio da lui occupato andrebbe(ironia della sorte) alla lista La Destra, in particolare il suo sostituto sarebbe Antonesio Diomedi, che da indiscrezioni avrebbe l’intenzione di accettare l’incarico. Putzu si auspica che Diomedi “entri nel gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, con Balestrieri come capogruppo”. Ma, sempre da indiscrezioni, si pensa che possa confluire nel gruppo di Forza Italia, capitanato dal consigliere Enzo Farina. Si prospetta quindi un assestamento degli equilibri tra i banchi dell’opposizione in consiglio.

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Consiglio comunale giovedì 22 maggio

Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – È convocato per domani giovedì 22 maggio alle ore 17:45 il consiglio comunale. Si tratteranno i punti che non sono stati discussi nell’ultimo consiglio del mese scorso.

Ricordiamo a tutti i cittadini che si può seguire il consiglio comunale in diretta streaming a questo indirizzo: http://new.livestream.com/accounts/1668274

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Consiglio straziante e politica latitante

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Un consiglio lunghissimo con discussioni estremamente prolisse. Poca trasparenza e poca partecipazione, si rafforzano le critiche al modo di agire dell’amministrazione comunale, che in consiglio incassa gli attacchi dell’opposizione senza scomporsi troppo.

Errare è umano, perseverare è diabolico. Effettivamente è stato un po’ diabolico il consiglio comunale appena celebratosi. Per la seconda volta in pochi mesi infatti, la conferenza dei capigruppo è caduta nell’errore di convocare un consiglio con 15 punti all’ordine del giorno. Nel primo caso a rimetterci fu la coalizione di Putzu che ricevette un discreto scossone per non aver battuto il ferro sulla riapertura di piazza al traffico, mentre in questo caso è stato il presidente Romitelli a chiedere la sospensione, perché in effetti a quell’ora della notte, dopo circa sei ore di consiglio, la concentrazione e le energie necessarie a trattare alcuni punti rimasti non erano assolutamente sufficienti.

Su alcuni temi caldi si è scatenata la discussione, come ad esempio sull’abbattimento delle palme in via Mameli. Il coro dei consiglieri d’opposizione era quello della condanna al modus operandi adottato dall’amministrazione, che su alcune tematiche non coinvolge affatto le forze politiche né il resto della popolazione. Il mantra che risuonava dalla maggioranza e dall’assessore ai lavori pubblici Buono era quello dell’inevitabilità e della natura “tecnica” di questa decisione. “Questo è un atto tecnico che andava fatto”, sentenzia l’assessore. Conferma l’ineluttabilità della decisione il consigliere Stacchietti dichiarando “io non convoco la commissione per pura volontà informativa, in commissione non potevamo cambiare una virgola di quello che ha deciso Stefoni”.

Una decisione tecnica quindi, che i rappresentanti politici non avrebbero potuto stoppare. Peccato che a smentire questa tesi sia proprio il dirigente Stefoni quando dice che dopo aver tagliato le palme nella parte nord di via Mameli, “non abbiamo tagliato le altre piante(quelle dietro piazza Garibaldi) perché l’assessore Buono, Romitelli e Ciarrocca si sono messi di traverso”. Infatti gli abitanti di via Mameli hanno chiamato incavolati neri i loro referenti nell’amministrazione(Romitelli e Ciarrocca), i due intervenuti insieme all’assessore Buono hanno fermato il taglio delle altre palme nella parte sud della via. Se il dirigente quella mattina è uscito con l’intenzione di tagliare tutte le palme perché le riteneva pericolose allora le avrebbe dovute tagliare tutte, ma ne ha lasciate alcune perché i tre di cui sopra si sono opposti fermamente. Questo significa che la scelta “tecnica” che ha evocato l’assessore in consiglio in realtà non era inevitabile.

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Di questa storia si sapeva che c’era una serie di lettere mandate dalle Ferrovie e dalla Prefettura che intimavano il comune di tagliare le palme vicino la ferrovia, perché violavano le distanze prescritte dalla legge. Nel momento in cui il dirigente ritiene che è arrivata l’ora di passare all’azione dopo tanti anni di carteggi, il sindaco e i suoi collaboratori avrebbero dovuto condividere questa scelta almeno con il resto della maggioranza e con le altre forze politiche. Perché così facendo avrebbero potuto trovare soluzioni alternative o in caso contrario non sarebbero finiti nell’occhio del ciclone delle proteste dei cittadini del centro.

Ciò che emerge palesemente da questo episodio è la completa mancanza del lavoro della politica. Quando un assessore si maschera dietro alla tecnicità di una scelta e quindi della sua inesorabilità abdica al suo ruolo di rappresentante politico della cittadinanza. Il ruolo dell’assessore o del consigliere comunale di riferimento è quello di fare da cuscinetto, da filtro tra la cittadinanza e i dirigenti comunali.

Proprio per questa ragione l’osservazione del consigliere Farina, nel far notare che è incoerente organizzare la giornata ecologica insieme a Legambiente e due giorni dopo tagliare nove palme storiche senza proferir parola a nessuno, non è affatto inappropriata, anzi calza proprio a pennello. Dare spiegazioni postume non è degno di un’amministrazione comunale che vuole apparire come partecipativa e trasparente, e a dispetto di ciò che sostiene l’assessore Pasquali, le ragioni del taglio e l’eventuale futura piantumazione di altri alberi più idonei sono arrivate dopo il fatto, non prima. La paura che hanno in molti è che questo taglio sia propedeutico alla realizzazione del piano di riqualificazione urbanistica di piazza Garibaldi nel quale è prevista la realizzazione di una doppia corsia in via Mameli e dei parcheggi a spina di pesce sul lato ferrovia. Sorprendentemente l’assessore Buono ha negato che ciò succederà, staremo a vedere.

Amplia il discorso il consigliere Fioschini nel suo intervento, “non vorrei che questa situazione di non trasparenza si sommi ad altre situazioni di non trasparenza come sulla fidejussione per la bonifica della Fim ecc, e la popolazione perda la fiducia in voi”.

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Non è da sottovalutare ciò che sostiene Fioschini, perché di trasparente nella storia della Fim c’è ben poco. Da quello che era emerso nella riunione della IV commissione consiliare del luglio 2013, i lavori di bonifica sarebbero dovuti riprendere a gennaio 2014, invece il sindaco rispondendo all’interrogazione del consigliere Farina ci ha fatto sapere che probabilmente riprenderanno a settembre 2014. Un ritardo di nove mesi che si somma al ritardo di cinque anni precedentemente accumulato. Ciò che risulta più nebuloso di tutto è il perché il comune, nel momento in cui la proprietà non rinnovava la polizza in tempo utile, non abbia incassato i soldi che la banca aveva messo a garanzia del buon esito della bonifica. Su questo tema ci saremmo aspettati una mozione o una interrogazione da parte del Movimento 5 Stelle, visto che sono stati proprio loro a portare all’attenzione di tutti questa anomalia con una conferenza stampa di qualche settimana fa.

La mancanza di azione politica da parte dell’amministrazione è stata evidente. Questa mancanza si ripercuote negativamente anche nel consiglio comunale, che è diventato la valvola di sfogo dei consiglieri e un luogo di supplizio per la giunta, in testa a tutti il Sindaco, che assume un atteggiamento di insofferenza rispetto alla discussione consiliare tanto da concentrarsi soltanto sul suo tablet nascosto sotto la scrivania. Ci auguriamo che i prossimi consigli siano più umani sotto tutti i punti di vista.