Il Dott. Catalini a Porto Sant’Elpidio, la battaglia di un’associazione per la “buona sanità”

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Di Redazione POST IT PSE

A settembre 2013 alcuni cittadini delle diverse provincie Fermane e Maceratesi si sono dati appuntamento al caffè Concerto di Camerino per raccontare le proprie storie, le loro problematiche e le motivazioni che li hanno spinti a rivolgersi al Dott. Catalini, primario del reparto di chirurgia di Camerino. Molte le testimonianze che hanno evidenziato l’alta professionalità medica ed infermieristica del reparto, e l’umanità manifestata da tutti gli operatori nell’accoglienza del paziente. Purtroppo si tratta di una realtà non comune nei diversi presidi ospedalieri. Da qui il desiderio di tutti i partecipanti(semplici cittadini), di difendere e sostenere in modo concreto questo reparto, in un periodo di tagli e riorganizzazioni sanitarie che tendono a non rispondere a delle effettive esigenze dei pazienti, di coloro che pagano le tasse.

Il 14 dicembre 2013 presso l’università di Camerino, c’è stato il “battesimo” dell’Associazione LA VOCE PER LA CHIRURGIA alla quale hanno partecipato molti cittadini, pazienti, autorità regionali. Visto che l’ospedale di Camerino, il reparto di chirurgia, il Dott. Catalini sono espressioni di buona sanità perché non investire in loro, perché non considerarli da esempio? Se esiste un articolo della costituzione in merito alla tutela alla salute perché in alcune strutture viene rispettato ed in altre no, provocando questo “flusso migratorio”?

La prima azione dell’Associazione è stata quella di far presente alle autorità competenti del disagio creato ai pazienti fermani, perchè l’Asur 4 ha negato al Dott. Catalini la possibilità svolgere la sua attività ambulatoriale a Fermo. Quindi per una visita o un consulto, pur parlando di pubblico, bisogna fare km e km. Il sindaco di Porto Sant’Elpidio si è dimostrato sensibile a questa tematica ed ha sollecitato le autorità competenti per dare la possibilità al dott. Catalini di fare ambulatorio alla cittadella del sole. Speriamo che questi solleciti portino a dei risultati concreti.

Altro scopo dell’Associazione è di organizzare eventi come raccolta fondi da destinare al reparto finalizzati all’acquisto di macchinari/strumenti, borse lavoro, ecc. Per coloro che vogliono conoscere meglio l’Associazione possono consultare il profilo facebook “VOCE PER LA CHIRURGIA” ed eventualmente associarsi con un contributo simbolico di € 10,00 e lottare insieme per la buona sanità. Attualmente stiamo organizzando una seconda conferenza di presentazione della nostra associazione nella zona costiera. Invitiamo inoltre i cittadini a raccontare le proprie esperienze scrivendo all’indirizzo mail: Voceallachirurgia@gmail.com  

Analisi del progetto Piazza e proposte per il futuro

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Di Marco Ruggieri, Matteo Nasini, Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – È stato uno dei temi caldi dell’ultima campagna elettorale, un problema che persiste dalla nascita del nostro comune, ma che negli ultimi anni è peggiorato: Piazza Garibaldi, o meglio ciò che ne rimane, è ancora al centro del dibattito cittadino dati gli ultimi sviluppi da parte dell’amministrazione.
Il sindaco Franchellucci ha raggiunto un accordo con il proprietario dell’ex cineteatro “Beniamino Gigli” che, nel caso in cui venga rispettato, non sarebbe esagerato chiamare “storico”. La proprietà infatti si è impegnata a ripulire internamente ed esternamente l’edificio, e ad iniziare un progetto di restauro. Il primo cittadino ha dichiarato inoltre che entro la fine dell’anno verrà realizzata la strada dietro il teatro, adiacente alla ferrovia, che permetterà la pedonalizzazione completa del resto della piazza.

Dai rumors che si sentono in giro sembra superato l’ultimo progetto approvato per la riqualificazione di piazza Garibaldi, che tra l’altro prevede lo spostamento del mercato coperto fuori dal perimetro della piazza, sempre sopra al fosso, ma tra la ferrovia e il lungomare. Proprio il mercato coperto è stato oggetto di una discussione negli ultimi mesi, in particolare è stato proposto da Mauro Tosoni che il mercato venga ristrutturato e potenziato anziché abbattuto. Questa proposta ha trovato porte aperte in quasi tutti gli schieramenti politici locali e in larga parte della cittadinanza.

Nonostante ciò, noi di POST IT PSE abbiamo preso in mano il progetto di riqualificazione di piazza Garibaldi, e con l’aiuto di alcuni amici ingegneri e architetti abbiamo buttato giù una piccola analisi esplicativa.
La nostra non sarà quindi un’analisi del progetto prettamente tecnica, vogliamo invece divulgare il più possibile ciò che gira intorno alla piazza, per creare un dibattito pubblico che faccia avvicinare più cittadini possibile a questo tema tanto importante quanto inflazionato.

Abbiamo capito che molto probabilmente la piazza sarà la prima “grande opera” che vedremo realizzata, e nonostante ciò il progetto approvato è conosciuto da pochissime persone. Nel libricino propagandistico della campagna elettorale dell’allora candidato sindaco Franchellucci c’era una foto del progetto, ma era difforme rispetto al progetto originale: mancava il mercato coperto. Non era segnato né dov’è ora, né dove è previsto nel progetto. Forse un refuso di stampa…

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Partiamo dai lati positivi. Sicuramente la chiusura della strada che per anni ha attraversato piazza è più che positiva, perché si crea finalmente uno spazio delimitato, successivamente trasformabile in una vera e propria piazza. Un altro aspetto positivo è sicuramente il passaggio pedonale-ciclabile che si estende lungo il fosso dell’albero che collega villa Murri al mare. Di bello c’è la creazione di un asse visivo piazza-torre dell’orologio. Altro punto interessante è la previsione dello spostamento a sud del sottopassaggio dietro al mercato coperto, che ora è situato nel letto del fosso e ad ogni piovuta si allaga.

Le criticità sono molte, e molte derivano dalla situazione preesistente. Ad esempio i luoghi tipici, quelli che caratterizzano la piazza non ci sono più: il municipio, la chiesa ed il teatro non sono in piazza. Il municipio è stato spostato in quello che prima era la villa Asclepi, poi Bernetti, poi palazzo del commercio. Il teatro è stato spostato addirittura in un altro quartiere, realizzando la classica cattedrale nel deserto all’italiana: quattrocento posti a sedere, trenta parcheggi, dietro una scuola, davanti alla campagna, all’inizio di un quartiere residenziale.

La chiesa grande, l’attuale municipio e il parco pubblico retrostante sono isolati, mal collegati a quella che dovrebbe essere la piazza, e nel progetto questa criticità non viene neanche affrontata. Ma il lato peggiore di questo progetto è la previsione di spostare il mercato coperto verso mare, andando così a frammentare ancor di più il sistema piazza già di per se debole. Delocalizzando ulteriormente i luoghi tipici della piazza non rimarrebbe più niente di caratterizzante. Anziché “piazza Garibaldi” diventerebbe “piazzale Garibaldi”.

In ultimo, ma non per questo meno importante, è la strada a tre corsie di fianco al fosso dell’albero, che va a tagliare in maniera netta il paese tra nord e sud, rendendo l’attraversamento pedonale e ciclabile non appetibile, isolando così la piazza dal corso. Ai nostalgici, a chi ama la Porto Sant’Elpidio di una volta piacerà sicuramente perché si andrebbe a ricreare l’annosa divisione tra “sopre e sotta lu fossu”. Sulle due rotonde nei pressi dell’ex “Orfeo Serafini” stendiamo un velo pietoso.

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Per concludere, riconosciamo al sindaco le sue aperture e i cambi di posizione rispetto ai suoi predecessori. È encomiabile la sua proposta di lanciare un concorso di idee su piazza Garibaldi, e noi vogliamo spronarlo a portare avanti questo processo, per capire i bisogni della città, per reperire le risorse e le proposte dalle migliori menti del paese. Una volta fatto ciò si può indire un bando con delle linee guida uscite dal concorso di idee e da indispensabili incontri pubblici, e realizzare finalmente la piazza del paese con l’apporto decisionale e propositivo dei cittadini. È finito il tempo del progettino fatto da uno, conosciuto da pochi e capito da pochissimi, senza prendere minimamente in considerazione la volontà dei cittadini. Esistono delle modalità decisionali alternative, ed in particolare questa si chiama urbanistica partecipata.

Agli “addetti ai lavori”, ai vari architetti, ingegneri e geometri elpidiensi invece chiediamo di interessarsi al tema, di studiarselo per poi incontrarsi/incontrarci per fare il punto della situazione sulla piazza, e cercare di capire verso quale direzione si possa andare, per fare quelle chiare e trasparenti pressioni sull’amministrazione che dovrebbero caratterizzare il rapporto società civile-amministrazione pubblica, per dimostrare una volta per tutte che il rapporto uno ad uno, o uno a pochi non è l’unico modo di agire che un’amministrazione ha.

La pallacanestro è un’altra cosa

Di Marco Bastiani

PORTO SANT’ELPIDIO – E’ stata la partita dell’anno, partita giocata con cuore e con orgoglio come se ne vedono poche. E’ stata la partita della solidarietà, con il palazzetto gremito e l’incasso devoluto in beneficenza. Sarebbe dovuta essere una partita ricordata tra le più belle della storia del basket Elpidiense. Rimarrà nel ricordo come la partita del quindicenne portato via in ambulanza.
Domenica 12 gennaio 2014, al palazzetto di Porto Sant’Elpidio va in scena l’atteso derby tra Ecoelpidiense Porto Sant’Elpidio e Poderosa Montegranaro, valevole per il campionato DNB di pallacanestro. Sulle gradinate del campo di Via Ungheria ci sono 1500 spettatori di cui 200 circa sostenitori della squadra ospite.
Tra questi spettatori ci sono anche gli “Ultras”: gruppi opposti di ragazzi, più o meno giovani, che con i loro colori e il loro tifo assordante cercano di supportare la propria squadra con passione ogni domenica. Presente sugli spalti c’è anche Simone, un bambino di 4 anni , appassionato come tanti altri di questo magico sport. Simone, per via di un brutto incidente domestico, necessita di cure particolari, cure che lo faranno tornare presto in forma e pronto a diventare un futuro MVP. I soldi della beneficenza sono per l’associazione che lo aiuta.

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Ore 18, inizia la partita. Parte male l’Ecoelpidiense che combina poco e subisce il gioco della squadra Veregrense che ,memore anche della sconfitta rimediata all’andata, vuole portare a casa il risultato. Porto Sant’Elpidio non segna, la Poderosa gioca bene e il distacco arriva fino a -16. Un po’ di difesa forte e qualche canestro da parte dei padroni di casa portano il risultato sul 26 – 34. Intervallo. Simone scende in campo tra gli applausi dei presenti, riceve il pallone autografato da tutti i giocatori e si mette in posa per le foto di rito, insieme al presidente della società e ai rappresentanti dei tifosi, tra sorrisi e strette di mano. “Simone uno di noi!” è il coro che cantano a gran voce gli ultras. Simone ride. E’ la sua giornata. Fine dell’intervallo. Questa volta è l’Ecoelpidiense a partire bene. Con tanto sudore e qualche bel canestro lo svantaggio viene piano piano ridotto. Nessuna delle due squadre in campo vuole mollare. Fine dei tempi regolamentari, 64 -64. Che bella partita, che sport meraviglioso!
Nel palazzetto c’è davvero tanta gente. Si respira la tensione dei tempi supplementari. Si chiama Basket, riesce a metterti pressione anche se non stai giocando. Normale routine, tuttavia il clima è tranquillo. Iniziano i supplementari. Le squadre rientrano in campo per giocarsi la partita in 5 minuti. Come all’ inizio primo quarto è Montegranaro a partire meglio e con un paio di canestri in serie si porta subito sul +6. Time-out. Partita finita? Nemmeno per sogno. I ragazzi di casa non ci stanno e con poco tempo a disposizione sul cronometro ma con tanta grinta messa sul parquet e un pizzico di fortuna riescono a mettere a segno una rimonta che ha dell’incredibile. Ecoelpidiense a + 3 a 10 secondi dalla fine. La pressione è sempre più alta. Palla in mano alla Poderosa che riesce a costruire un tiro pulito da 3 punti che si ferma sul primo ferro; la difesa prende il rimbalzo e apre un contropiede veloce per far scorrere gli ultimi secondi rimasti. Suono della sirena e fallo allo scadere del tempo. L’incontro è terminato ma ci sono ancora due liberi da tirare.
Fine della partita, fine della tensione. In un istante, quel nodo in gola che ha tenuto col fiato sospeso ogni singolo spettatore ora non c’è più: è svanito col suono della sirena. Chi ha vinto può gridare tutta la sua gioia, chi ha perso ha bisogno di qualche secondo per realizzare e per smaltire la delusione, soprattutto dopo una sfida del genere. Sono pochi attimi in cui tutto torna alla normalità e ci si dà una calmata. Vale per tutti, sia vincitori che vinti, in tutti gli sport. O almeno quasi per tutti. Infatti mentre un discreto numero di tifosi invade il campo per abbracciare i giocatori, quattro o cinque “ultras” mirano dritti verso il settore ospite e aggrediscono un tifoso quindicenne, tirandolo giù con forza dai gradoni. Il ragazzo sbatte la testa e perde lucidità. Sono attimi concitati, testimoni parlano di pugni e calci ma ancora non è chiara la dinamica dei fatti. Il ragazzo viene portato via in ambulanza. Ora sta bene, se la caverà con qualche livido e una prognosi di 20 giorni. La società Elpidiense ha pubblicato un comunicato stampa in cui chiarisce le proprie posizioni sull’accaduto.
La partita tecnicamente è stata sospesa anche se praticamente a tempo scaduto. Come era nell’aria il giudice sportivo ha infilitto al Porto Sant’Elpidio Basket una sconfitta a tavolino 0 – 20. Il campo è stato squalificato e la società multata anche se probabilmente verrà presentato un ricorso.
E la partita giocata? La partita giocata non esiste più. Cancellata, dimenticata, distrutta. All’uscita del palazzetto si parlava solo di questi fattacci, in questi giorni si è parlato solo di questi fattacci e in futuro si ricorderà solo questi fattacci.
Saranno contenti secondo voi i giocatori che hanno sputato sangue in campo?
Saranno contenti gli altri tifosi, la società, i cittadini elpidiensi?
Quattro tempi regolamentari più un supplementare. Quarantacinque minuti di fatica e sudore per conquistare 2 punti difficilissimi buttati nel cesso da quattro idioti la cui unica realizzazione è quella di fomentarsi tra di loro e cercare lo scontro fisico.
Il basket non è per voi coglioni, fatevene una ragione. E c’è anche chi ,non trovando di meglio da fare, mostra solidarietà a questi soggetti su Facebook salvo ritirare le proprie affermazioni poco dopo. E pensare che questi erano gli stessi che all’intervallo cantavano “Simone uno di noi!”. Ma siete proprio sicuri che dopo tutto quello che avete combinato Simone voglia diventare uno di voi?

 

Piazza Garibaldi riapre al traffico con una nuova sperimentazione

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Retromarcia ma non troppo. “Piazza Garibaldi riapre al traffico cittadino ma questo non è un addio alla piazza chiusa, soltanto un arrivederci”. Lo ha affermato il sindaco Nazareno Franchellucci rilanciando un’altra formula in fase sperimentale: riaprire una parte veicolata del tratto sud-nord con Via Cesare Battisti e Via Piave mantenendo un passaggio pedonale con Via Cesare Battisti e recuperando cinque parcheggi più quello per i disabili. Una nuova fase sperimentale che partirà il 15 gennaio e durerà 30-40 giorni.

Lo spazio del centro di ritrovo cittadino era stata precedentemente chiusa al traffico durante le vacanze natalizie a prova di esperimento. Ma molte sono state le lamentele sia inerenti al rallentamento del traffico, dovuto anche all’assenza di base di una viabilità alternativa (il flusso aveva incentrato il fosso di collegamento tra Via Piave e lo sbocco a mare), sia ad alcuni esercizi commerciali limitrofi che hanno visto scendere gli introiti in queste settimane. Tale sperimentazione sarebbe dovuta finire domenica 12 gennaio.

“I problemi di questa chiusura sono stati di due tipi – continua il primo cittadino – uno tecnico dovuto al rallentamento nelle ore di punta e all’uso di quello che non è un sottopasso ma un fosso per la viabilità a mare. Quest’ultimo poi a rischio allagamento durante il maltempo ha creato non pochi disagi per il flusso del traffico. L’altro dovuto alla problematiche sorte per i commercianti, dato che se tutti hanno espresso soddisfazione per la pedonalizzazione, vero è che alcuni esercizi hanno registrato un trend penalizzato dalla mancanza di una viabilità alternativa”. Il sindaco ha incontrato sia i commercianti, che la consulta dei quartieri. A questi ultimi ha mandato personalmente una lettera dove viene spiegata l’iniziativa e anche un altro cambio di marcia per la politica di riqualificazione della piazza.

“C’è stata anche una forte discussione all’interno della maggioranza sull’argomento, non potevamo non ascoltare voci dei commercianti del centro”. I quali sono scettici anche su questa risoluzione ma “hanno capito le mie motivazioni”. Forse a convincerli è stato anche il cambio di rotta della maggioranza. Infatti si è aperta una nuova fase in cui il piano di recupero attuale (nelle intenzioni dell’ex sindaco Petrini e Andrenacci) difficilmente potrà essere eseguito in blocco. In un momento di forte congiuntura economica non si è trovato un soggetto capace di un simile investimento. “Abbiamo dato la priorità alla viabilità di questo pacchetto di interventi. Entro quest’anno porteremo a termine la viabilità dietro il Cineteatro Gigli”. È stato raggiunto un accordo con la proprietà che dovrà sentire la Soprintendenza per delle azioni di ristrutturazione dell’edificio. Partiranno anche lavori di pulizia all’esterno e all’interno della struttura finanche un camminamento che colleghi il cineteatro al mercato coperto. Anche se nel piano di riqualificazione è previsto l’abbattimento di quest’ultimo, se non ci saranno le risorse “sarà sempre possibile ristrutturare”.

I lavori per la viabilità verranno pagati con gli introiti previsti per la vendita del lotto in Via Mameli. Oggetto di una delibera per l’approvazione della variante che permetterà la costruzione di parcheggi sotterranei così da aumentarne l’appetibilità.
Verrà lanciato un progetto di idee su come sviluppare la futura pedonalizzazione degli spazi della piazza. “Stiamo lavorando nell’ottica di coinvolgere i commercianti e le associazioni. Vero è che se non mettiamo le mani sulla piazza le persone nel periodo autunno-inverno continueranno a scegliere altre città”.

Mattia Rinaldi è il nuovo segretario cittadino di Sel

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Sinistra Ecologia e Libertà ha scelto Mattia Rinaldi come nuovo coordinatore per Porto Sant’Elpidio. Il circolo in sede di congresso, presieduto dal coordinatore provinciale del partito Roberto Vallasciani, ha rinnovato la carica prima affidata all’ing. Mario Galieni, traghettatore della fase costituente nonché della sfida elettorale per le amministrative. 22 anni, laureando in Lettere e Storia all’Università di Macerata, fresco dell’elezione all’assemblea regionale di Sel e candidato alle precedenti elezioni amministrative, è la figura scelta dal circolo elpidiense per uscire dalla “politica dell’isolamento”.

Come hai vissuto la scelta del circolo di Sel, ti senti pronto per questo compito di responsabilità?

Ancora devo metabolizzare il tutto. Siamo arrivati a questa scelta attraverso il tipico approccio collegiale insito nella natura di Sel. Il tournover ha permesso il passaggio del testimone attraverso un congresso nel modo più trasparente possibile. E mi è stata confermata la fiducia che mi è stata data con l’elezione all’assemblea regionale del partito. Certo cambiano molte cose, sia per la responsabilità che per le iniziative che vogliamo fare. Dobbiamo ricominciare una nostra strada dato che purtroppo Sel è rimasta molto in penombra dopo le ultime elezioni amministrative.
Credo sia molto difficile in questo periodo essere di sinistra perché non abbiamo la stessa capacità camaleontica che alle volte hanno certi partiti che riescono a svincolarsi e dare un colpo alla botte e uno al cerchio. Noi non siamo di centro e abbiamo dei paletti precisi. Diciamo la realtà, cioè che c’è la crisi e si aggrava sempre più, la grande disoccupazione giovanile, la disaffezione alla scuola, il problema ambientale con tutto quello che ne deriva. Anche riallacciando un dialogo con i partiti di sinistra.

A livello nazionale Sel ha preso una strada di avvicinamento al Partito Democratico, a livello locale cosa avverrà?

Noi alle elezioni amministrative non abbiamo avuto modo di allearci con il Pd per via di situazioni pregresse che non possono essere omesse. Ma detto questo è impossibile rimanere isolati che non porta da nessuna parte. Noi dobbiamo fare un progetto per poter capire quali parti saranno interessate.
Per quanto riguarda per esempio la proposta di redigere un registro cittadino delle coppie di fatto noi ci siamo spesi per la sua approvazione. La situazione che è venuta a crearsi con la mozione del Movimento 5 Stelle sulla proposta di redigere il registro da quello che ho capito c’è stato un problema riguardo al regolamento. Sulla bocciatura da parte della maggioranza a prescindere perché fatta dai grillini non mi sento di esprimermi nel merito. So che verrà presentata al prossimo Consiglio Comunale e vedremo come andrà. Già posso dire che pensiamo di fare un’iniziativa insieme ai Giovani Democratici e al Partito Democratico per spiegare alla cittadinanza l’importanza di questa battaglia. E sarei felice che anche i 5 Stelle, dato che l’avevano nel proprio programma elettorale, possano partecipare a tale iniziativa.

Quali altre iniziative pensate di presentare alla cittadinanza nel prossimo futuro?

Un’altra è quella del testamento biologico che è stata già discussa ed approvata a Fermo ed ora a Porto San Giorgio. Credo che i diritti civili toccano tutti. Il testamento biologico è stato criticato perché è visto da alcuni come una morte con scappatoia ma questo non è assolutamente vero. La volontà di cosa fare con la propria vita deve essere rispettata. Come bisogna rispettare la visione di chi è contro ma bisogna cercare di discuterne per l’importanza di un tema etico così delicato.

Come concilia l’idea di consumo del territorio di Sel con quello del Pd e di questa Amministrazione?

La conciliazione con il Pd non deve avvenire per forza. Noi abbiamo fatto dello stop di consumo del territorio un punto fermo del programma elettorale, ed è stato uno degli ostacoli per cui siamo corsi da soli in campagna elettorale. E siamo contro alla strumentalizzazione delle riqualificazioni usate come pretesto per costruire un po’ ovunque. Penso però a Piazza Garibaldi dove il Sindaco si è messo in una situazione in cui dice io il palazzo in piazza com’era prima non lo faccio più, può essere un input alla riconciliazione. Non sarà quindi su tutte le proposte ma dobbiamo trovare i presupposti per cui si crei un dialogo. Precostituirsi fin dall’inizio una visione in cui nessuno vuol dialogare è stupido e deleterio quindi io con i miei compagni lo porteremo avanti fin quando sarà possibile.

Vi riproponiamo la video-intervista fatta a Mattia Rinaldi durante la scorsa campagna elettorale per le amministrative di Porto Sant’Elpidio.

POST IT PSE AWARDS: I RISULTATI

Di Redazione POST IT PSE

Il tempo per votare ai POST IT PSE AWARDS è finito, è ora di contare i voti. Ecco i risultati:

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L’Elpidiense dell’anno secondo i lettori di POST IT PSE è Andrea Putzu con 197 voti (50,9%). Il candidato Putzu straccia tutti gli altri elpidiensi, tenendo il secondo classificato (Sergio Belletti 37 voti) ad una distanza abissale. È chiaro che Putzu su internet è il personaggio più seguito ed influente, ha sfidato e portato al ballottaggio la macchina da guerra del PD, ha registrato una serie di figure più o meno belle con le sue esternazioni provocatorie e con i suoi modi di fare sbrigativi. I nostri lettori hanno parlato chiaro, Putzu merita di essere eletto elpidiense dell’anno, complimenti!

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Evento dell’anno: Agguato con molotov in via Mameli con 90 voti (33,71%). Uno scenario da GTA o da sud America ha investito in piena estate la nostra “tranquilla” cittadina lasciando il segno. Spranghe di ferro e bottiglie incendiarie lanciate per uccidere, tutto sul lungomare di metà estate calcato da ignare famiglie con passeggini e pensionati con gelato colante. Il secondo evento classificato non poteva che essere il ripescaggio in mare del cinghialotto. Anche qui durante una tranquilla domenica di fine giugno gli elpidiensi si sono stati stupiti da un evento inaspettato: l’avvistamento di un cinghiale di grossa taglia in mare, poi riportato a riva dai bagnini. Entrambi gli eventi avrebbero meritato di vincere, ma i lettori per quattro voti hanno dato la meglio alla ferocia omicida della resa dei conti rumena.

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Miglior attore non protagonista: Alessandro Piersanti con 108 voti (45,19%). Sicuramente la categoria meno compresa di tutte. Il nostro intento non era tanto di premiare chi dalle seconde file si dà da fare per il bene pubblico, ma bensì mettere in risalto i personaggi politici che sembrano proprio non voler essere protagonisti. Ognuno dei candidati a modo suo riesce a non essere protagonista sia in consiglio comunale che fuori, ma i lettori dopo un lungo testa a testa con Perticarini hanno deciso che è Piersanti il vero non protagonista della vita politica elpidiense. Il vincitore morale di questa categoria è di fatto Carlo Vallesi, che non abbiamo potuto inserire tra i candidati per manifesta superiorità.
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Effetti speciali: Roberto Cerquozzi e i carabinieri con 92 voti (43,81%). Anche in questa categoria abbiamo assistito ad una estenuante bagarre tra i due protagonisti: Cerquozzi e Milena Sebastiani che con le sue feste riesce sempre a stupire tutti con enormi effetti speciali. Ha meritato di vincere Cerquozzi, soprattutto per aver messo a nudo l’incompetenza e la repellenza dei nostri amministratori riguardo il tema della partecipazione. Un politico di prim’ordine che è stato sindaco, vicesindaco, assessore al bilancio che non riesce a comprendere il testo unico sugli enti locali, nemmeno con l’aiuto dell’appuntato, è uno spettacolo irripetibile. Complimenti a Cerquozzi, a Monica Leoni e ai carabinieri di Porto Sant’Elpidio!
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Miglior sceneggiatura/Ghost writer: Paolo Petrini con 135 voti (66,5%). Non poteva che andare al nostro politico più importante il premio alla sceneggiatura, ci saremmo anche potuti spingere finanche all’architettura. Un talento, un prodigio frutto della nostra fertile cittadina. Tesse i fili della ragnatela che delinea le logiche politiche locali senza farsi vedere, come il ragno che aspetta l’insetto volante di turno che si impiglia nella sua rete pronto a rimpinzargli la pancia. I nostri lettori praticamente con un plebiscito riconoscono queste qualità di guida all’icona del successo elpidiense, al marchio che contraddistingue l’elpidiensità dei nostri prodotti, complimenti a Paolo Petrini.
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Premio alla carriera: Federico Costantini con 77 voti (40,31%). Uno dei pochi veri oppositori nell’ultima amministrazione Andrenacci, nonché politico di lungo corso, da quest’anno ha deciso di ritirarsi dalla vita politica attiva e di dedicarsi completamente al volontariato nell’associazione Ant. Costantini è ormai un punto di riferimento, una memoria vivente del recente passato del nostro paesello. Tutti parlano del suo archivio, ma pochi l’hanno visto. I nostri migliori auguri per il nuovo anno, e i nostri complimenti per la sua carriera politca. I nostri lettori hanno voluto dare il premio alla carriera a Costantini, noi non possiamo che esserne felici!
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Peggior figura dell’anno: Ordinanza anti alcool e bivacco di ferragosto con 156 voti (35,71%). Ricordiamo con sgomento il primo atto, la prima ordinanza emanata dalla nuova amministrazione: niente alcool e falò nella notte di ferragosto, perché poi il giorno dopo tocca pagare l’ecoelpidiense che pulisce la spiaggia! Fantastico, una scelta accolta con infinità felicità dai cittadini elpidiensi che, storicamente, si sa, sono veramente poco avvezzi all’alcool e al bivacco, soprattutto la notte di ferragosto. Constatiamo con piacere che i nostri lettori fanno parte di quella parte di paese bacchettona e riluttante al divertimento come i nostri amministratori. Rischiava invece di fare il bis Andrea Putzu che con la sua proposta di seppellire Priebke a Pse ha riscosso un grande successo, arrivando perfino alla ribalta nazionale. Ma si sa, bene o male non importa, l’importante e che se ne parli…
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Rivelazione dell’anno: Roberto Cerquozzi con 95 voti (45,02%). Arrivato da Roma con una laurea in architettura sotto braccio, sconosciuto ai più, conosciuto solo come “lu fiju de Cerquozzi”, ha parlato di sogni e di cambiamento, quello di cui i cittadini elpidiensi sembrano essersi dimenticati. Ai nostri lettori(grillini fino all’osso) è piaciuta la parabola del personaggio Cerquozzi, che dopo averci stupito veramente con effetti speciali ci lascerà a breve per le terre d’oriente. Una cometa, o una meteora. Quanto aspetteremo ancora per un altro personaggio del genere?

Ufficio Turismo ed Informagiovani, una fusione per potenziare i servizi

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – “Abbiamo deciso di accorpare e creare uno sportello unico tra Informagiovani e Ufficio Turismo. Non un passaggio indifferente per il cambio della gestione amministrativa. Tra i nostri obiettivi – spiega il sindaco Franchellucci – pur confermando le eccellenze, com’è l’Informagiovani, volevamo realizzare una struttura qualificante per il turismo”.

Una sinergia che porti alla guida di una “macchina” che agisca come un solo corpo. Il progetto è affidato alla dirigente Malvestiti. “Abbiamo cercato di coniugare gli obiettivi con le poche risorse a nostra disposizione. Andando a colmare la lacuna degli orari dell’ufficio Turismo, il nuovo ufficio sarà aperto anche nel pomeriggio dalle 16 alle 19.30 e nel periodo estivo (luglio-agosto) anche il sabato e la domenica”. Tutto il servizio costerà 18mila euro. L’affidamento diretto è stato assegnato alla cooperativa Nuova Ricerca che aveva gestito il servizio di Informagiovani fino ad oggi.

Un potenziamento dell’Ufficio Turismo, come era stato presentato in campagna elettorale dalla maggioranza, pur continuando lo sviluppo dell’Informagiovani “luogo di relazioni con il territorio, a livello di gruppi e istituzioni. Svolge un ruolo chiave per l’utilizzo dei bandi europei e della formazione. Ma puntiamo anche al social networking. Da qui il potenziamento della rete”. Afferma l’assessore responsabile Annalinda Pasquali.  Trait d’union con Milena Sebastiani alla quale è affidata una macchina turistica con maggiore forza (previsto l’arrivo di quattro volontari del servizio civile).  “L’attenzione al comparto cresce. Nel 2013, i dati della Regione Marche ci attestano con una presenza del 9% in più fino ad agosto. Per quest’anno abbiamo già calendarizzato gli eventi più importanti, inoltre ci sarà una novità per Porto Sant’Elpidio perché andremo nelle fiere da soli con un progetto di marketing che stiamo mettendo a punto”.

Progetto Marketing che ricorda la volontà del primo cittadino di creare un brand elpidiense (forse anche in accordo con Sant’Elpidio a Mare come già ventilato in precedenza). “Rilanceremo il progetto di ricettività diffusa, promosso dalla Regione Marche, per spiegare come si aprono queste attività. Faremo un incontro anche con associazioni e cittadini durante i primi giorni di marzo”.