Ecofeste, l’intervista al neo-consigliere Marco Fioschini

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Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Era stata fissata la riunione della commissione I lunedì 20 gennaio, con all’ordine del giorno la discussione sul regolamento per le cosiddette “Feste Ecosostenibili”. Il sindaco aveva già annunciato che questo regolamento era al vaglio degli uffici competenti, e che al più presto lo avrebbe portato in giunta. Infatti sabato 18 gennaio è stato approvato dalla giunta.
Questo provvedimento è finalizzato alla riduzione del grigio derivante dalle feste cittadine. La parte più cospicua della somma che il comune deve dare all’Ecoelpidiense per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti è infatti rappresentata dal grigio prodotto durante le numerose feste organizzate nell’arco dell’anno. Obbligare a ridurre la quantità di grigio prodotto nelle feste comporterebbe un risultato concreto: una notevole riduzione della tassa sui rifiuti.

Quando avete presentato la prima volta la proposta per il regolamento delle feste ecosostenibili?
La mozione sul regolamento delle feste ecosostenibili è stata protocollata in data 08/01/14. L’intenzione era quella di presentarla nell’ultimo consiglio comunale, quello del mio insediamento, che però non è stato possibile perché non accettata dal Presidente del Consiglio per i motivi che sappiamo.

Sapevate che il sindaco già da mesi aveva dichiarato in maniera formale ed informale che gli uffici comunali stavano creando un regolamento del genere?
Già in campagna elettorale e quindi all’interno del nostro programma, c’era e c’è, l’intenzione di promuovere una serie di pratiche che potessero diminuire la quantità, fino ad azzerarla completamente, di rifiuti indifferenziati e di aumentare la parte differenziata. Tempo fa a tal proposito siamo andati all’ufficio ambiente, dall’architetto Cardone, per parlare del regolamento sulle ecofeste(una delle pratiche della strategia rifiuti zero), allo scopo di avere dei consigli per la scrittura della mozione da portare in consiglio comunale. Lei ci ha fatto vedere lo stesso regolamento che noi volevamo portare (cioè quello promosso dall’associazione comuni virtuosi), fatte salve alcune aggiunte e correzioni che noi avevamo e abbiamo in mente e che proporremmo al prossimo consiglio comunale. Lo stesso architetto ci ha poi dichiarato che il regolamento era già stato promosso dall’ex assessore Procaccini (amministrazione Andrenacci II) e quindi fermo da molto tempo negli uffici del comune. A quel punto abbiamo appurato che il tema era condiviso fra amministrazione e movimento 5 stelle. In più se non erro avete fatto anche voi un articolo dove il Sindaco dichiarava di avviare un procedimento del genere. (Leggi l’articolo)

Avete parlato col sindaco o con un di lui incaricato per chiedere spiegazione di questa delibera di giunta così tempestiva?
Ne abbiamo parlato in commissione I, dove erano presenti gli assessori Pasquali e Sebastiani. In quella occasione l’assessore Pasquali ci ha ribadito che il regolamento era stato proposto dall’ ex assessore Procaccini. In quell’occasione le “linee guida” erano identiche al regolamento allegato alla nostra mozione.

Cosa cambia tra la vostra proposta e quella approvata in giunta quindi?
Alcuni aspetti per quanto riguarda sanzioni, messa a disposizione di gazebo, luce. Tassa di occupazione del suolo pubblico gratuita per chi aderisce al regolamento a differenza di chi non aderisce. Estendere il controllo per il rispetto del regolamento ad associazioni specializzate in ordine pubblico come protezione civile e guardie zoofile.

Secondo voi perché il sindaco ha voluto bruciare sul tempo una proposta che stava seguendo il suo normale iter: proposta e discussa nella commissione competente e prossima all’approvazione in consiglio?
Questo proprio non riesco a capirlo. Se io avessi fatto parte dell’amministrazione avrei apprezzato una proposta (condivisa) da parte dell’opposizione, non avrei nè promosso nè approvato una delibera di giunta, di fatto scavalcando il consiglio comunale ed infine lo avrei portato in commissione per una discussione preliminare e poi in consiglio comunale per discutere le migliori correzioni da apportare fra opposizione e maggioranza. Poi perché definirle “linee guida” quando invece sostanzialmente è un regolamento identico a quello proposto dall’ ass. comuni virtuosi? A questo punto, visto come sono andati i fatti posso solamente trarre delle conclusioni a posteriori. Il fatto è che abbiamo accelerato l’attuazione di un provvedimento fermo da tempo negli uffici comunali costringendo l’amministrazione a muoversi. Questo è il nostro modo di fare opposizione: un ‘opposizione costruttiva. Concludo dicendo che a me non interessano questi giochi politici, la vedo una perdita di tempo, l’importante è che venga attuato il regolamento e fatto rispettare per valutare in seguito un riscontro positivo in termini di raccolta differenziata. Raccolta differenziata fatta con il buon senso dei cittadini che però vedono costantemente non gratificati i loro sforzi per differenziare tutto, dove, il riconoscimento da parte dell’amministrazione è solo quello di aumentare costantemente ogni anno la tassazione. E’ nostra intenzione proporre una serie di provvedimenti per abbassare la tassa sui rifiuti guadagnando sulla parte differenziata. Ora non ci aspetta che vedere al prossimo consiglio comunale come verrà votata la nostra mozione.

La CNA, i candidati sindaci

“Oggi, con i tempi che corrono, un primo cittadino deve dimostrare di avere la capacità per contrastare le tante problematiche: sfitto, lavoro, erosione della spiaggia, strutture ricettizie, viabilità, sociale. La crisi è stringente e abbiamo bisogno di soluzioni chiare dalla prossima amministrazione, una cosa è fondamentale: prima di tutto il lavoro”.

Senza tanti giri di parole. Così è iniziato il confronto tra i candidati alla guida del Comune, indetto venerdì scorso dalla CNA della Provincia di Fermo (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media impresa). La serata, moderata dalla giornalista Sonia Mauro, ha riscosso un grande successo tra la cittadinanza, tanto da non essere sufficiente la sala per i convegni della Croce Verde.

candidati cna

“Il direttivo della CNA ha lavorato molto per trovare soluzioni ai problemi dello sviluppo, accentuati dalla crisi economica. Abbiamo raccolto un migliaio di firme a supporto delle nostre proposte, sperando che la politica faccia qualcosa di reale – afferma Alessandro Migliore, giovane segretario provinciale dell’associazione – le tematiche sono varie, non ci preoccupano soltanto il credito, i prestiti, la tassazione; ma anche lo sviluppo turistico, la viabilità pedonale, accendere i riflettori sulle reti di impresa fino anche a favorire lo spacchettamento degli appalti, così da dare spazio alle imprese locali”.

Le richieste del mondo del lavoro sono molte, ma necessarie in un paese affossato dalla crisi economia, con una disoccupazione giovanile elevatissima, nella cui provincia chiudono sedici aziende al giorno. Ai cinque candidati sindaci sono state sottoposte cinque domande, per ognuna quattro minuti di tempo a disposizione, presenti nel documento stilato dall’associazione.

Turismo. “A Porto Sant’Elpidio abbiamo fatto tanti passi avanti riguardo l’offerta turistica, ma non basta. Sono molte le problematiche esistenti: dall’erosione costiera, al consumo del territorio, alla mancanza di strutture ricettizie. C’è una strategia comune per far volare il paese?”

Andrea Putzu. “Il turismo non può essere di quaranta giorni l’anno. Sono stati sprecati soldi pubblici per le scogliere (n.d.r. costo circa sei milioni di euro, in parte dati dalla regione) e non si è risolto il problema dell’erosione . Così rischiamo che anche le famiglie non vengano a Porto Sant’Elpidio e con le casse comunali indebitate per circa trenta milioni di euro in mutui da estinguere, non possiamo più permetterci una soluzione come quella. Noi vogliamo un turismo legato alla calzatura, consorziando le aziende. Una struttura ricettiva capillare, perché ricordiamoci che nell’area dell’ex Fim è in cantiere la costruzione di un albergo ma lo stesso costruttore deve ancora terminarne un altro”.

Roberto Cerquozzi. “Dobbiamo costruire un circuito di tutte le strutture sfitte e da li introdurre l’offerta dell’artigianato. Il target sono le famiglie e dobbiamo dare la possibilità a tutti di fare cassa. Per una vera offerta turistica non possiamo fare accordi tra privati anche non di Porto Sant’Elpidio perché i ricavi non rimarrebbero nel territorio, e questo non possiamo più permettercelo.

Sergio Belletti. “Parlare di turismo è impegnativo ma io voglio soffermarmi sulla calzatura. Non riusciamo promuoverci con efficacia nelle fiere; dovremmo promuoverla come fanno altri paesi che hanno creato marchi per le proprie tipicità. Riguardo l’erosione, c’è una cosa da dire, ieri l’incontro con il sindacato dei balneari, l’assessore regionale ci ha mostrato un foglio in cui risultava che l’amministrazione non ha chiesto i danni per l’erosione.

Nazareno Franchellucci. “I numeri del turismo sono aumentati rispetto agli anni passati, secondo i dati regionali. Noi vogliamo continuare la costruzione delle strutture alberghiere ma parallelamente l’attuazione di sgravi fiscali per chi intende trasformare gli immobili per attività di affittacamere. Ma anche mettere insieme una regia di artigiani e balneari così da poter sfruttare un brand che includa l’eccellenza calzaturiera.

Enzo Farina. “Noi siamo favorevoli ad una ricettività diffusa insieme alle strutture alberghiere. Applicheremo una politica a favore degli imprenditori calzaturieri. Dato che la calzatura è il perno della nostra economia”.

Viabilità. “C’è sicurezza sulle strade? Non credete che non sia stato fatto molto per la viabilità pedonale? Siete favorevoli allo “spacchettamento” dei bandi per gli appalti pubblici?”

Roberto Cerquozzi. “Da questo punto di vista dobbiamo aumentare il verde pubblico, anche con i canali del sociale. La precedente amministrazione ha fatto qualcosa in merito, ma noi proponiamo uno stop con il consumo del territorio. Rischiamo che a pagare il prezzo per le grandi opere siano i nostri figli e nipoti. Siamo favorevoli ad uno spacchettamento dei bandi per gli appalti, proposta presente nel programma.

Sergio Belletti. “In generale la città è fornita di viabilità pedonale, ma meno al nord e c’è un problema di manutenzione al sud. Il recupero del territorio potrà avvenire anche favorendo i laboratori e riqualificando lo sfitto presente”.

Nazareno Franchellucci. “È stato fatto tanto lavoro. Pensiamo l’apertura del casello autostradale e alla pista ciclabile del lungo mare. Ma questo non basta; ci proponiamo di aumentare la viabilità ciclabile e anche la creazione di quelle che abbiamo chiamato “piccole oasi” pedonali all’interno dei quartieri. Siamo favorevoli allo “spacchettamento”, usando anche la formula dell’offerta economicamente più vantaggiosa”.

Enzo Farina. “Per noi è fondamentale che la piazza ritorni al centro. Un urbanistica concertata con la cittadinanza, con una seria viabilità ciclo-pedonale. Mi riferisco anche al lungomare Europa e al sud”.

Andrea Putzu. “Vogliamo che il ponte di collegamento con Civitanova, alla fine del lungomare Europa sia finalmente fatto. Anche trovando un accordo con i sindaci delle altre città per una viabilità condivisa. Riqualificare l’urbanistica esistente anche eliminando il regolamento che fa si che non si possano ristrutturare edifici privi di parcheggio.

Lavoro. “Alleggerire la burocrazia perché oggi gli imprenditori devono fare tutto da soli. Detassazione per le imprese, insostenibile il 60 – 70%. Trovare un accordo condiviso per il credito bancario e rilanciare il Made in Italy”.

Sergio Belletti. “Come dicevo prima non affrontiamo in modo vincente le fiere. Ma dobbiamo anche collaborare con quelle realtà forti, dando la loro stessa possibilità anche alle piccole di avere una vetrina comune”.

Nazareno Franchellucci. “Dobbiamo favorire figure interne l’amministrazione che siano di supporto alle aziende. Dare incentivi a quelle che nasceranno con esenzione per un anno dalla tassazione, per le altre cercheremo di ridurre dove si potrà. Per il Made in Italy noi abbiamo già valenti associazioni, dobbiamo soltanto spingere le aziende a farne parte; anche intercettando i finanziamenti europei con l’aiuto dell’amministrazione. Per questo sono contro lo sportello Europa paventato da qualcuno”.

Farina. “Dobbiamo far ripartire l’edilizia e l’indotto che crea. Alleggerire il peso burocratico. Soltanto in Italia, per aprire un’azienda, si devono aspettare 4-5 mesi, quando nel resto d’Europa bastano 4-5 giorni. Ma anche dare sgravi fiscali a quelle aziende che assumono giovani.

Andrea Putzu. “Secondo noi per il rilancio del Made in Italy lo sportello Europa è fondamentale. In questi anni sono stati intercettati pochissimi finanziamenti europei anche perché i dipendenti del Comune non sono così efficaci per questo lavoro. Abbassare i pagamenti riguardo i rifiuti nella T.A.R.E.S per le imprese e permettere pagamenti dilazionati con un’azienda privata invece che con Equitalia”.

Roberto Cerquozzi. “Noi nasciamo in rete e per questo è fondamentale l’attuazione di sistemi online certificati per alleggerire la burocrazia. Il turismo dovrebbe essere associato al calzaturiero, promuovendo un consorzio o marchio per la calzatura elpidiense. Ma dobbiamo ripartire da zero per un visione economica, collaborando con le associazioni di categoria, con trasparenza e partecipazione.

Le ultime due domande riguardavano, l’istituzione di una consulta permanente d’impresa, accolta favorevolmente da tutti i candidati, e le prime tre cose che avrebbero fatto appena eletti.

Enzo Farina. “Vedere la situazione reale del bilancio e tamponare i fondi per il sociale e piazza.

Andrea Putzu. “Risolvere il problema della prostituzione. Dare più risorse alla polizia locale togliendole dalle consulenze esterne per le infrastrutture. Fare una piazza con edifici commerciali e viabilità pedonale. Trovare le risorse per il sociale andando a tagliare gli stipendi dei dirigenti comunali”.

Roberto Cerquozzi. “Riassetto della macchina comunale dando più poteri ai comitati di quartiere. Rivedere l’architettura del bilancio e sensibilizzare la cittadinanza sulla partecipazione. Informatevi perché è la prima cosa.

Sergio Belletti. “Ricomincia dal centro, piazza e borgo marinaro. Rilanciare il calzaturiero e soprattutto lavorare insieme sulle proposte condivise.

Nazareno Franchellucci. “Capire quali tagli saremo costretti a sopportare dal governo centrale, cercando le risorse per mantenere i servizi. Partire con i lavori per la viabilità di piazza Garibladi. Combattere la prostituzione, con la forza di tutti e non con proposte campate per aria”.

Come potete notare la maggior parte delle proposte sono simili tra loro. Si è parlato poco, tranne alcune eccezioni, di dove prendere le risorse. Della lunghezza di un progetto come piazza Garibaldi, e del ruolo che dovrà svolgere il privato, pagando il comune in opere compensative. Quali e quante? Non credo sia avvenuto un vero confronto, speriamo che al più presto sia dato modo ai candidati di impegnarsi realmente. Soprattutto se la condivisione delle idee si deve esplicare con il “confronto”, avvenuto a fine evento, tra un consigliere e il padre di un candidato sindaco.

                                                                                                                        Marco Vesperini

[Post.X] Lu fiju de Cerquozzi

indovinachiècerquozzi

C’è grande attesa per la risposta sul territorio dopo l’exploit nazionale per il M5S, primo partito a Porto Sant’Elpidio alle ultime inutili elezioni.
In termini di risposte sul territorio in 4 mesi ha già fatto moltissimo, ha ridato 20 anni di giovinezza a “lu palazzò de Cuini” solo col metterci la sede sotto conquistando di diritto i voti degli agenti immobiliari, ha informato la popolazione che P.S.E. ha avuto un’opposizione (Giuro!) che non è stata a guardare e che ha denunciato l’annoso problema delle polveri nei parcheggi del lungomare, raccogliendo i favori di quelli che dicono “Ah la sabbia no e lo cimento sci?”, ma soprattutto perchè mi hanno fatto scoprire che qui, proprio vicino casa mia e di molti altri che seguono Post-it pse, sul parcheggio di fianco al sottopassaggio di Via Belgio(quello vicino alla farmacia comunale), il comune ha individuato un sito per una scintillante antenna della telefonia informandomi che tra le priorità del loro programma c’era proprio la ridiscussione del piano antenne sito per sito, conquistando il voto di mia figlia di 2 anni.
Come l’ho capito? i bambini a 25 mesi sono estremamente empatici, infatti, mentre raccontavo dell’antenna alla mamma, attingendo dalle nostre preoccupazioni, ha iniziato a piangere. Certo, sarebbe stato peggio se ci avessero individuato un sito idoneo dove mettere un’altra statua di Padre Pio, ma comunque avrei preferito un chiosco di Mojito.

Grillozzi

La scelta di Cerquozzi è coerente con la linea masochista nazionale ed è estremamente temuta dal Centrosinistra dato che hanno presentato uno dei candidati sindaci con i capelli più lunghi della storia elpidiense, e che, nel caso venisse eletto, potrebbe battere il record ventennale detenuto dalla Montecassiano.

Sia chiaro, il ragazzo è preparato e molto schietto, ma è misconosciuto, anzi, per i più è la sagoma gialla della loro foto, e quando chiedi in giro il dialogo di solito è questo:

1: “Chi ha candidato il M5S?”
2: “Cerquozzi”
1: “Cerquozzi chi?”
2: “Roberto”
1: “Non lu conoscio, che fa?”
2: “Non lo so de preciso, ha studiato, è architettu”
1: “Bho non me dice co’, che è de sallupijo?”
2: “No è de jo la faleriense”
1: “Ma è pelatu? Porta gli occhiali? Il cappello com’è?”
2: “None, eddaie essu, a de’ lu fiju de Cerquozzi!”
1: “Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh mo so capito, lu fiju de Cerquozzi! E dillo prima!
2: “Eh”.

cerquozzi manif2

Ormai saprete che il nostro obiettivo è quello di migliorare le campagne elettorali dei nostri candidati, quindi M5S per prima cosa: fate capire alla popolazione quale Cerquozzi state candidando. Lo so, è palese che ogni Cerquozzi è figlio di un Cerquozzi, ma siamo a Porto Sant’Elpidio dove nulla è scontato, quindi per far capire subito chi è il candidato (metodo testato) basterà aggiungere al nome del candidato “lu fiju de” facendo rispiarmare tempo ed energie.

La frase “Lu fiju de Cerquozzi” deve essere pronunciata accennando un ‘Si’ con il capo e puntando il braccio destro in direzione Faleriense. Nel caso vi troviate già in zona Faleriense basterà indicare il terreno tendendo le braccia in basso e congiungendo i palmi in modo da formare una V.

Rendete piu’ avvincenti gli incontri di quartiere, io mi aspettavo un comizio stile Grillo l’altra sera, una valanga de Vaffanculo, battute e schizzi di sudore, invece tutti sottovoce, tutti educati, composti, una delusione.

“Ciao a tutti, mi chiamo Marco F., ho smesso col Pd da 3 anni, da quando ho conosciuto i ragazzi del M5S la mia vita è cambiata, grazie a questo gruppo ora distinguo li cucciulitti da li cucciulù…”

Cos’ è? la riunione degli alcolisti anonimi?

Ho anche registrato una grave carenza nella vostra lista di candidati, manca una figura essenziale in campagna elettorale nota agli elpidiensi come “lu ‘ntrallazzì” fa simpatia e porta voti, ti saluta a 100 metri, ti offre il caffè poi ti dice, “non fa lu testa de cazzu, vede de votamme” in modo che l’elettore pensi “Cazzo lo caffè è rriato a costà 1 euro, sai che è? je voto e stemo pari!”

Bisognerà lavorare molto sul candidato portavoce. Dalla prima volta che ho scambiato 2 chiacchiere con lui ho capito subito che è uno che le cose non te le manda a dire e non si può neanche dire che parla il politichese, anzi, fa nomi, cognomi e cariche mettendo subito in risalto voyageriane trame complottistiche, rendendosi simpatico come la Lombardi col ciclo.

E non capisco questo atteggiamento proprio in un momento delicato come la campagna elettorale, come ad esempio al min. 10.00 di questo video: https://postitpse.wordpress.com/2013/03/02/movimento-5-stelle-al-quartiere-san-filippo/

Perchè te la prendi con i piu’ piccoli? che ti ha fatto Vallesi?
1.Vallesi chi?
2.Lu fiju de Vallesi
1.Ahhhhhhhhhh lu fiju de Vallesi
2. Eh.

(a lu portu funziona cusci’)

Dopo me fai incazzà ‘fiju de Cerquozzi’ e cumincio a parlà in dialetto!

Che je vulie fa fà a lu fiju de Vallesi, guarda che non è che vè più grossu de cuscì, ha fatto ormà, che je vulie fa fà lu buttafuori? non sò capito, se stà mpiegatu sull’Ecoelpiense vordì che lu sistema funziona.
Pensa se fatigava su Trony me duvia portà na lavatrice su sopre a casa, magari se facia pure male e andava sotto infortunio pe 6 mesi, e per fortuna che sete quilli che vole ridurre le costi allo stato? cuscì? Loco sta tranquillu, a temperatura justa, su un bell’ufficio, lì rende bene e puo’ esprimere al meglio le sue potenzialità e cuscì ce campa cent’anni. Sete sicuri de facce risparmià tutti ssi sordi che dicete?

Po volete piu’ verde, ma lo sapete quanto ce costa lo verde? Quilli che taja l’erba, le disinfestazione, la manutenzione, tutti l’anni, ma vo mette na lastra de cimento? Spenni na ota li sordi, sta loco 20 anni e non je devi fa cosa.

Addè te senti meno sverdu Robè? Lo vedi che ragionate al contrario? è come se vai da unu che c’ha un lotto edificabile a dije, “se me voti te lu faccio diventà agriculu!”, non funziona cuscì.

Dopo te ncazzi se unu te dice che ogni ota che apri vocca perdi 50 voti.

Quanno parli all’anziani, chiamali ‘Ziu’, che se sà che stravede pe li niputi e po ce vole che je le spieghi facile le cose, l’esempi è importanti! A dè 5 jorni che spiego a mamma che d’è la “smart grid”, alla fine je sò misto un dvd de X-Men e quando inquadrava Cerebro je so ditto “quesso vole fa lu 5 stelle Ma, addè li voti?”
Lo so, co li mezzi che c’avete non je potete promette un centru anziani, ma almeno prometteteje un mazzu de piacentine nou.

E qua te vojo venì incontro. Con i potenti mezzi di Post-it Pse in collaborazione con la Microsoft abbiamo creato un innovativo sistema chiamato E.Q. 2.0 (écchiu 2.0)
tu ce porti li anziani difettosi o co lu sistema operativu superatu, noi te li formattemo e je reinstallemo li drive pe capì li 5 stelle quanno parla. Ah no, scusa, non ve lu potete permette senza finanziamenti pubblici.

Anche l’atteggiamento è errato, guarda quess’atri, solo guardenne le foto, il messaggio che passa è: “Voteme, po penso a tutto io”. Lu messaggio che passa co voiatri è “Sete vuluto la vicicletta? addè pedalete!”

E poi li messaggi alla popolazione, “Siamo fedeli alla carta di Firenze”, perchè? che va fatto quella de Fabrià? se vole ce mmanta. Stu paese de ‘S’ ne ha già 6: sciabbiche, scarpe, sbornie, sgualdrine, smacchì e slot machine! Per questo faccio una cosa scorretta e mi permetto di invitare la popolazione elpidiense a non darvi il voto, lo so, mi odierete, ma mai quanto io a voi.

Perche’ a me de quando me sete ditto dell’antenna è 2 mesi che non dormo più, penso a raccoglie le firme, a domannà jo lu comune, ad avvisare più gente possibile, fijema piagne tuttu lu jornu perchè non je daco lu cellulare pe jocà “vella de vabbo, non lo dico io, sta scritto sulla scatola che fa male, non è colpa mia se non sai legge le istruziò”. Ma poi vado su internet a cercà li centri oncologici più affermati, non joco più a farmville perché ce sta le piante transgeniche (li viricoculi arcobaleno!) e anche perchè c’agghio solo 35 anni. Prima la sera me vedevo che film co mojema, adde’me vedo li documentari sulle onde elettromagnetiche fino ale 3 de notte, pensa che quelli di youporn la scorsa settimana m’ha scritto per sapè che fine avevo fatto!

Approposito
volete sapè se l’antenne fa male? è facile. Quando ce la porta leggete quello che sta scritto dentro la scatola, pure dentro le scatolette de li cellulari sta scritto, figurete se non sta scritto su la confeziò de n’antenna de un metru e mezzu.

Per colpa vostra quando mia figlia indica stupita un aereo in volo, invece che godermi quel momento di beata innocenza, ora penso alle scie chimiche! Poi lo stoccaggio, ce mancava pure quesso, chi je la fa a campà sapenne de avecce na bomba sotto lu culu? Siccome le cambiali te fa sta rilassatu, mettevecce pure vu. A li cittadini je dicete che se abita vicino lu centru de stoccaggiu je se svaluta le case? comme se li cittadini de lu portu pensesse solo a li sòrdi, vergogneteve.

Perche gghià la sola vicinanza a Sallupijo non basta a svalutalle? Che volete fa? speculaziò? Non ce le dicete ste cose, volemo sta tranquilli!!!

E poi basta co la partecipazione, ma veramente pensete che unu c’ha voja de stavve a senti’ dopo dieci ore de trancia?

Unu vota pe sta tranquillu 4 anni, vòle delegà! Davvero volete fa quello che dice li elpidiensi ascoltando le nostre proposte? Cioè, volete le idee nostre e ve pijete li meriti voi? Se è sbajate co chi ce ‘ncazzemo dopo? Perchè dicemocelo, co le idee de li buzzurri de quajo lu portu come me, che paese po’ venì fori?

Quindi Elpidiensi,
Volete davvero tutto questo? che ve dice tutto quello che fa vè e che fa male? che spettegola se unu juda un amicu? che non ve fa durmi’ sonni tranquilli? che ve dice quanto guadagna quelli che sta la ddentro e ve fa rosicà? che ve roppe li cojoni pure pe segà na cerqua o no? Un movimentu che ce pija pe stupeti e ce spiega che l’acqua pubblica è mejo! come se non lo sapemo che quella gassata costa de più! un paese che non vole li palazzi la piazza? Jetece vu a Cretarola! Un paese co l’energia pulita? Io no me so mai sporcatu co la corrente! Rifiuti Zero? non ve vasta 7 sacchitti de differenziata? Che ce volete fa magnà pure le cocchie? OH ELPIDIENSI!

Volete davvero un paese cusci’?

Io sinceramente No. E ve lo dico, non ve voto manco se me facete vedè Grillo senza caccià 40 euro.

E ‘mo perchè piagni vella de vabbo?

Lu fiju de Lattanzi