Goletta Verde lancia l’Sos Coste nelle Marche

Consumo di suolo, rischio idrogeologico, depurazione, stato di salute dei fiumi e bonifiche. Cinque sfide da affrontare con urgenza per quella che appare come una vera emergenza ambientale per le Marche. Il circolo di Porto Sant’Elpidio rilancia: “L’ex Fim non sia emblema della speculazione immobiliare”.

Di Marco Vesperini e Alessio Cimadamore 

CIVITANOVA – La Goletta Verde di Legambiente ha toccato le coste marchigiane per rilanciare la difesa dell’ambiente costiero e dei mari. L’imbarcazione, simbolo della campagna di Legambiente, è arrivata sabato scorso a Civitanova e sosterà nelle acque marchigiane per tutta la giornata di oggi.

Al centro il rilancio del riciclo nella stagione turistica e la lotta alle trivellazioni nel mare Adriatico per la ricerca del greggio. “La ricerca di idrocarburi in questo mare, con un ecosistema così delicato, non è conveniente – afferma l’assessore all’ambiente cvt –  Per pochi spiccioli non dobbiamo barattare il futuro delle nuove generazioni”. Il presidente del Cosmari, nome, ricorda la campagna fatta in questi giorni per promuovere la differenziata, anche e non solo, negli eventi come il festival celtico di Monte Lago, dove, insieme ai volontari di Legambiente, si è promossa la raccolta differenziata ‘tenda a tenda’ per promuovere il rispetto dell’ambiente e del territorio. “Messo in piedi, già da un anno, una convezione con il comune di Civitanova Marche per smaltire i rifiuti delle imbarcazioni direttamente in porto con un ciclo differenziato”. Cercando anche i spronare i turisti a riciclare, un fattore importante che riduce la produzione di indifferenziato.

“Le bonifiche sono un tema che nelle Marche è spesso sottovalutato o affrontato con troppa leggerezza – dichiara Luigino Quarchioni, presidente regionale di Legambiente – Nei territori coinvolti, dove la bonifica non è stata fatta o è parzialmente realizzata, l’inquinamento ha gravato in tutti questi anni sulla salute della costa e sulle acque marine. Non c’è più tempo, occorre accelerare il processo di risanamento ambientale, bonificando in tempi non geologici le falde e le aree inquinate”. Goletta Verde denuncia, tra i vari siti costieri, la mancata bonifica dell’area ex-Fim. Nel sito è presente un inquinamento chimico sia dei terreni che della falda acquifera, ad oggi, secondo le stime del d.a.t., il dirigente dei Lavori Pubblici Stefano Stefoni, rimasto al 30%. Bonifica iniziata nel 2008 e ferma da ben tre anni. Il circolo di Porto Sant’Elpidio denuncia: “L’ultimo progetto urbanistico, insieme al richiesto aumento delle volumetrie, fanno della Fim, anzitutto, un’occasione di speculazione finanziaria piuttosto che un’occasione per il recupero e riequilibrio della città e del suo territorio. Legambiente è ancora qui a sollecitare la definitiva integrazione del progetto di bonifica, la fine dei lavori e la relativa certificazione. Vorremmo che la città finisse di pagare e che la Fim non diventasse una garanzia finanziaria”.

Pubblicati in giornata i risultati dei prelievi effettuati nei giorni scorsi e la notizia non è delle migliori: 10 dei 12 punti campionati risultano “fuorilegge”. La depurazione resta una delle sfide da affrontare con urgenza. E nella nuova procedura di infrazione dell’Unione europea finiscono 46 agglomerati urbani marchigiani. Segno che le buone intenzioni e gli sforzi non bastano ancora.

Foto: Alessio Cimadamore ph

I risultati dei prelievi: http://legambientemarche.org/article.php?sid=4151&mode=thread&order=0

Ecofeste, l’intervista al neo-consigliere Marco Fioschini

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Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Era stata fissata la riunione della commissione I lunedì 20 gennaio, con all’ordine del giorno la discussione sul regolamento per le cosiddette “Feste Ecosostenibili”. Il sindaco aveva già annunciato che questo regolamento era al vaglio degli uffici competenti, e che al più presto lo avrebbe portato in giunta. Infatti sabato 18 gennaio è stato approvato dalla giunta.
Questo provvedimento è finalizzato alla riduzione del grigio derivante dalle feste cittadine. La parte più cospicua della somma che il comune deve dare all’Ecoelpidiense per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti è infatti rappresentata dal grigio prodotto durante le numerose feste organizzate nell’arco dell’anno. Obbligare a ridurre la quantità di grigio prodotto nelle feste comporterebbe un risultato concreto: una notevole riduzione della tassa sui rifiuti.

Quando avete presentato la prima volta la proposta per il regolamento delle feste ecosostenibili?
La mozione sul regolamento delle feste ecosostenibili è stata protocollata in data 08/01/14. L’intenzione era quella di presentarla nell’ultimo consiglio comunale, quello del mio insediamento, che però non è stato possibile perché non accettata dal Presidente del Consiglio per i motivi che sappiamo.

Sapevate che il sindaco già da mesi aveva dichiarato in maniera formale ed informale che gli uffici comunali stavano creando un regolamento del genere?
Già in campagna elettorale e quindi all’interno del nostro programma, c’era e c’è, l’intenzione di promuovere una serie di pratiche che potessero diminuire la quantità, fino ad azzerarla completamente, di rifiuti indifferenziati e di aumentare la parte differenziata. Tempo fa a tal proposito siamo andati all’ufficio ambiente, dall’architetto Cardone, per parlare del regolamento sulle ecofeste(una delle pratiche della strategia rifiuti zero), allo scopo di avere dei consigli per la scrittura della mozione da portare in consiglio comunale. Lei ci ha fatto vedere lo stesso regolamento che noi volevamo portare (cioè quello promosso dall’associazione comuni virtuosi), fatte salve alcune aggiunte e correzioni che noi avevamo e abbiamo in mente e che proporremmo al prossimo consiglio comunale. Lo stesso architetto ci ha poi dichiarato che il regolamento era già stato promosso dall’ex assessore Procaccini (amministrazione Andrenacci II) e quindi fermo da molto tempo negli uffici del comune. A quel punto abbiamo appurato che il tema era condiviso fra amministrazione e movimento 5 stelle. In più se non erro avete fatto anche voi un articolo dove il Sindaco dichiarava di avviare un procedimento del genere. (Leggi l’articolo)

Avete parlato col sindaco o con un di lui incaricato per chiedere spiegazione di questa delibera di giunta così tempestiva?
Ne abbiamo parlato in commissione I, dove erano presenti gli assessori Pasquali e Sebastiani. In quella occasione l’assessore Pasquali ci ha ribadito che il regolamento era stato proposto dall’ ex assessore Procaccini. In quell’occasione le “linee guida” erano identiche al regolamento allegato alla nostra mozione.

Cosa cambia tra la vostra proposta e quella approvata in giunta quindi?
Alcuni aspetti per quanto riguarda sanzioni, messa a disposizione di gazebo, luce. Tassa di occupazione del suolo pubblico gratuita per chi aderisce al regolamento a differenza di chi non aderisce. Estendere il controllo per il rispetto del regolamento ad associazioni specializzate in ordine pubblico come protezione civile e guardie zoofile.

Secondo voi perché il sindaco ha voluto bruciare sul tempo una proposta che stava seguendo il suo normale iter: proposta e discussa nella commissione competente e prossima all’approvazione in consiglio?
Questo proprio non riesco a capirlo. Se io avessi fatto parte dell’amministrazione avrei apprezzato una proposta (condivisa) da parte dell’opposizione, non avrei nè promosso nè approvato una delibera di giunta, di fatto scavalcando il consiglio comunale ed infine lo avrei portato in commissione per una discussione preliminare e poi in consiglio comunale per discutere le migliori correzioni da apportare fra opposizione e maggioranza. Poi perché definirle “linee guida” quando invece sostanzialmente è un regolamento identico a quello proposto dall’ ass. comuni virtuosi? A questo punto, visto come sono andati i fatti posso solamente trarre delle conclusioni a posteriori. Il fatto è che abbiamo accelerato l’attuazione di un provvedimento fermo da tempo negli uffici comunali costringendo l’amministrazione a muoversi. Questo è il nostro modo di fare opposizione: un ‘opposizione costruttiva. Concludo dicendo che a me non interessano questi giochi politici, la vedo una perdita di tempo, l’importante è che venga attuato il regolamento e fatto rispettare per valutare in seguito un riscontro positivo in termini di raccolta differenziata. Raccolta differenziata fatta con il buon senso dei cittadini che però vedono costantemente non gratificati i loro sforzi per differenziare tutto, dove, il riconoscimento da parte dell’amministrazione è solo quello di aumentare costantemente ogni anno la tassazione. E’ nostra intenzione proporre una serie di provvedimenti per abbassare la tassa sui rifiuti guadagnando sulla parte differenziata. Ora non ci aspetta che vedere al prossimo consiglio comunale come verrà votata la nostra mozione.

Luca Piermartiri – Pd

Un ragazzo, più giovane di quanto sembrerebbe, candidato nella lista del Partito Democratico. Segretario dei Giovani Democratici di Porto Sant’Elpidio, nonché “spalla” del candidato Franchellucci nel tour nei quartieri.

Impegnato e convinto del suo credo politico, è un ferreo sostenitore della cosiddetta “gavetta” e si espone spesso proprio contro chi questa gavetta non l’ha fatta. Rivendica il suo lavoro nel partito e perciò si sente ben all’altezza della sfida che sta sostenendo.

Riccardo Marchionni