Putzu alla Faleriense: aumenta l’offerta politica

Andrea Putzu tocca una tappa importante per il suo tour di incontri con i quartieri: la Faleriense. L’incontro, tenutosi giovedì 7 marzo presso il centro sociale in via Pesaro, ha visto la partecipazione di circa centoventi persone. “Qui sono nato e cresciuto” – afferma il candidato sindaco delle liste L’Alternativa, Credere per Ripartire, Fratelli D’Italia e La Destra. La modalità di presentazione non cambia, è il candidato sindaco che detiene l’attenzione della sala gremita, nessuno degli altri candidati interviene al dibattito. I dieci anni in Consiglio Comunale e quattro in Provincia sembrano pesare sulla scelta comunicativa: unico interlocutore.

Rispetto l’incontro di apertura del tour notiamo un’offerta politica rinnovata su alcune tematiche già affrontate, senza tralasciare le novità. La trasparenza, uno dei punti “fondamentali del programma”, sicuramente rispecchia proposte come “bilancio semplificato online e diretta streaming del Consiglio Comunale”; quest’ultimo già garantito per il precedente creato lo stesso giorno, poche ore prima, dal Movimento 5 Stelle. “Noi proponiamo di fare Consigli Comunali e commissioni consiliari aperte su problematiche di emergenza – continua il consigliere ex-pdl – proponiamo anche l’istituzione di referendum di quartiere su questioni ordinarie e di sicurezza”.

Sobrietà. “Vi promettono darsene senza avere i soldi per farle”. In periodo di ristrettezze, Putzu e i suoi propongono un dimezzamento degli stipendi percepiti dagli assessori e il taglio dell’indennità di funzione dei dirigenti comunali.

Riguardo il tema della raccolta differenziata viene proposto l’uso di microchip nei sacchetti del secco non riciclabile, dato che la tassa che grava sui cittadini riguarda quella parte di spazzatura. L’uso di microchip è già entrato in vigore in regioni come l’Emilia e partirà il primo luglio nella provincia di Macerata.

Non poteva mancare la proposta di organizzare il Palio del Mare, evento caro alla Faleriense; fermato da molti anni per mancanza di fondi. Come? Attraverso la sponsorizzazione in piccole quote delle aziende private della città.

La tematica della sicurezza è molto sentita in questo quartiere che ha subito anche recenti esperienze criminali, l’ultima la rapina alla gioielleria Orsetto. La proposta presentata si arricchisce di un elemento rispetto al precedente coordinamento generale di tutte le forze dell’ordine: l’esercito. L’affiancamento di quest’ultimo alle forze dell’ordine (ricordiamo che l’esercito usato per pubblica sicurezza deve essere affiancato dai carabinieri o polizia perché, tranne in flagranza di reato, non hanno facoltà di fare perquisizioni o arresti) potrebbe costituire, secondo il candidato sindaco, un deterrente a possibili azioni criminali come prostituzione o microcriminalità.

Passando alla cultura e nello specifico al Teatro delle Api, si registra un deciso attacco all’attuale direttore: Neri Marcorè. “Non trovo giusto che tu fai la chiusura della campagna elettorale con Paolo Petrini perché prima di essere amici, sei il direttore di un teatro che appartiene a tutta la cittadinanza”. Chiara la citazione dell’incontro avvenuto alla chiusura delle elezioni politiche tra l’ex sindaco, ora parlamentare in quota pd, e il comico originario di Porto Sant’Elpidio. Viene accennato, senza fare il nome, ad una possibile personalità alternativa alla direzione del teatro. Da ciò che dice Putzu(“è uno che ha reso famoso Marcorè”) si potrebbe ipotizzare che il candidato alla direzione artistica possa essere il regista e scrittore Pupi Avati. Se fosse così, sarebbe in linea con lo slogan Porto Sant’Elpidio prima di tutto, o diventerebbe Bologna prima di tutto?

Per ultima la proposta di privilegiare l’accesso alle graduatorie per la concessione di case popolari “ai giovani di Porto Sant’Elpidio, mi riferisco ad esempio alle coppie di giovani precari che vengono scavalcate nelle graduatorie da famiglie di extracomunitari con figli a carico”. Citando l’esempio di Montegranaro dove l’amministrazione sembra essere riuscita a dotarsi di un regolamento adibito in tal senso attraverso dei cavilli legali, aggirando la normativa regionale. I cavilli citati riguarderebbero l’inserimento nel regolamento comunale dei requisiti di residenza almeno decennale e pochi figli a carico. Come viene ribadito dal proponente “questa non vuole essere una proposta razzista”, quindi come dovremmo definirla?

A poco più di due mesi dal voto, Andrea Putzu rimane l’alternativa ad un pdl ancora non ufficialmente in campo e la sua voce potrebbe sovrastare quella della casa madre.

                                                                                                                        Marco Vesperini

P.s. Visto che siamo stati chiamati in causa replichiamo. L’idea di aprire una sede distaccata della facoltà di scienze motorie o di scienze del turismo a Porto sant’Elpidio, non si esaurisce soltanto nel risolvere il problema della sede, di avere i permessi, o di poter affittare gli appartamenti agli studenti. In un momento storico come questo in cui si stanno tagliando all’osso gli sprechi nella pubblica istruzione, non in ultime le università, pensiamo che sia anacronistico proporre una sede universitaria in un paese di ventisette mila abitanti. Se critichiamo le piccole sedi universitarie con venti iscritti, e con tre professori, non possiamo proporre l’apertura di una facoltà solo per avere uno slogan elettorale accattivante o per fare un favore ad un amico con un palazzo sfitto dove mettere la sede della suddetta università.

                                                                                                                Riccardo Marchionni

Precisazione: non voglio accusare Putzu di voler favorire qualche amico, ma l’unico aspetto positivo di avere una sede universitaria a Porto Sant’Elpidio, lo vedo solo per chi ha una possibile sede da affittare.

 

Tre candidati sindaco e un’antenna

Con l’approvazione della mozione Putzu e la prima diretta streaming nella storia del Consiglio Comunale, la campagna elettorale entra nell’assise consiliare di Porto Sant’Elpidio. Quest’ultima, tenutasi lo scorso 7 marzo a villa Murri, è stata luogo di una inattesa partecipazione cittadina certamente collegata al tema della maxi antenna che la compagnia telefonica Wind dovrebbe costruire nel quartiere Cretarola.

La seduta è stata trasmessa per la prima volta in diretta streaming: un’iniziativa del Movimento 5 Stelle. Il candidato sindaco Roberto Cerquozzi e alcuni tra candidati e militanti 5 Stelle hanno creato un precedente fondamentale per il tema della trasparenza. Nessuna opposizione da parte dei consiglieri che, con le voci di Nazareno Franchellucci (PD) e Andrea Putzu (L’Alternativa), si sono espressi favorevoli alle riprese.

Dopo questa “rivoluzione”, si è passati alla discussione della mozione (trasformata in ordine del giorno ed emendata) presentata da Putzu: oggetto la possibilità di fare pressioni alla Wind per spostare la locazione prevista per l’antenna di telefonia mobile. Viene ricordato che nel piano antenne è prevista un’alternativa: la sede della protezione civile; e viene chiesto di far prendere in considerazione alla Wind tale possibilità.

La mozione arriva dopo l’incontro tra l’amministrazione comunale e la cittadinanza, tenutosi a Cretarola il primo marzo. Dove si è delineata la chiara rabbia dei residenti che contestano la troppa vicinanza del sito alle case (circa 25-28 metri rispetto i 40 previsti secondo la perizia tecnica) e i rischi per la viabilità: l’antenna dovrebbe essere posizionata sulla rotonda ovest.

Il piano antenne, approvato nel 2009, era nato per arginare la legge Gasparri sulle “antenne selvaggie” che dava poteri assoluti ai gestori di poter istallare contrattando direttamente con i privati; ma pregiudicava anche la salute pubblica, come ricordato dal vice sindaco Monica Leoni. «Il piano antenne non ha l’obiettivo di fare cassa ma di proteggere la salute pubblica. Perché le rilevazioni per controllare le emissioni non si sarebbero potute fare – e continua – io sto portando avanti, di concertazione con la Wind, il tentativo di spostare il sito della rotonda alla stazione della protezione civile – precisando che – comunque la Wind è legittimata a mettere l’antenna».

La maggioranza del Consiglio durante la discussione si scaglia sul proponente della mozione, Andrea Putzu, reo, secondo la maggioranza e una parte di opposizione, di aver presentato la richiesta per opportunità politica. Il più agguerrito è Costantini (Cittadini in Movimento): «Questa mozione puzza di campagna elettorale»; ma anche Franchellucci apre allo scontro diretto. «All’assemblea del primo marzo sono state prese delle posizioni da parte del consiglio. Tu non c’eri neanche all’assemblea di Cretarola. Io non capisco l’urgenza di portare una mozione che sfonda una porta aperta. Alla quale avremmo dovuto comunque rispondere ai cittadini – poi entrando nel merito della mozione – quando abbiamo approvato il piano siamo stati chiamati a procedere con celerità per evitare il proliferare di antenne. Dal punto di vista oggettivo noi oggi dobbiamo rispettare le norme di legge».

La proposta di Rodolfo Olivieri (Azione Civica) di fare una variante del piano antenne, non viene presa neanche in considerazione, forse per non dover ammettere platealmente di aver sbagliato la localizzazione di alcune antenne. Alla fine della discussione la maggioranza riconosce alcune criticità del progetto e impegna, insieme all’opposizione, l’amministrazione a «valutare la problematica con la Wind e a rendere note le risultanze alle commissioni consiliari e ai capigruppo».

Se il comitato del quartiere Cretarola non avesse indetto l’incontro con l’amministrazione, ci sarebbe stata questa presa di posizione? Tutto è nelle mani della Wind perché di fatto è già concessionaria del servizio. Vedremo come si svolgerà la vicenda ma una cosa è chiara, la cittadinanza non è stata avvertita dovutamente dell’approvazione del piano perché queste mancanze non sono sorte qualche mese fa. La prossima amministrazione saprà fare suo un concetto troppo spesso accantonato? Trasparenza.

                                                                                                                        Marco Vesperini


Le politiche e le comunali, ora si parte davvero.

Proviamo a mettere un punto. La campagna elettorale per le comunali 2013 è iniziata, per qualcuno già da un pò, per altri sta iniziando solo ora. Uno spartiacque c’è sicuramente stato con le elezioni politiche di febbraio. Nelle settimane precedenti le politiche, i candidati alla carica di sindaco della città di Porto Sant’Elpidio si sono comportati in maniera molto diversa, per diverse ragioni. Facciamo una veloce panoramica.

I primi a muoversi sono stati i ragazzi del movimento 5 stelle, e i ragazzi delle liste che sostengono Andrea Putzu. I 5 stelle a gennaio hanno presentato il loro programma e il loro candidato portavoce(si chiama così il candidato sindaco del m5s): Roberto Cerquozzi. Hanno iniziato un tour nei quartieri per sentire il polso della cittadinanza, e per recepire consigli sul programma. Stesso tour per Putzu, con la differenza che il suo programma base non è pubblicato, ma è un work in progress in toto.

Il candidato sindaco Sergio Belletti invece, ha presentato in pompa magna la sua candidatura in una conferenza stampa monopolizzata da Mauro Tosoni, e successivamente ha impiegato il suo tempo per discostarsene. Per ora sta formando le liste che lo sosterranno, il programma è ancora un’incognita.

Il Pdl, dopo la fuoriuscita di Putzu si trova in bilico tra correre da solo, o appoggiare il fuoriuscito. Quindi non si sa se e con chi si alleerà, quale sarà il programma e chi sarà il candidato sindaco(anche se sembra chiaro possa essere Enzo Farina).

Nazareno Franchellucci, il candidato della coalizione di centro-sinistra ha dato il via alla sua personale campagna elettorale con un “atto di forza”, cioè facendo firmare un codice etico alle liste della sua coalizione. Ha fatto anche lui il giro dei quartieri(un po’ low profile), ma come “appoggio” al candidato deputato Paolo Petrini. Il loro discorso è stato questo: “votate Pd alle politiche, ma anche alle comunali, così saremo più forti”, Petrini lo ha chiamato “voto rotondo”. Ci ha spiegato Franchellucci che inizieranno in maniera seria la loro campagna elettorale per le comunali più in là. La sua coalizione sulla carta risulta essere chiara, ma nel voto post politiche si vocifera di titubanze da parte di alcuni rappresentanti delle liste alleate. Si potrebbero prospettare delle defezioni?

Rimane un’incognita. Prima delle politiche si sapeva che l’ormai ex sindaco Mario Andrenacci fremeva per fare una lista “Monti” a Porto Sant’Elpidio, in cui candidare i suoi fedeli e in cui riversare il proprio bacino di voti. Il candidato sindaco di questa lista potrebbe essere l’attuale facente funzioni Monica Leoni, o addirittura il delfino di Andrenacci: Marco Catini, ma attualmente sono soltanto supposizioni, anche perché dato il tracollo di preferenze alle politiche, sarà più difficile per Andrenacci formare una “sua” lista.

Queste, a grandi linee sono state le mosse che le varie forze politiche in gioco hanno fatto fin qui. Per ora ci sono quattro candidati sindaco ufficializzati: Franchellucci, Putzu, Cerquozzi e Belletti. Molto probabilmente se ne aggiungerà un quinto, e forse anche un sesto. Ora che le elezioni politiche sono passate, i candidati potranno concentrasi completamente sulla campagna elettorale per le elezioni comunali del 26 e 27 maggio. Di sicuro in questa tornata elettorale non mancherà l’offerta politica.

                                                                                                                Riccardo Marchionni

Il candidato sindaco Belletti a 5 stelle

“Ho scoperto di essere grillino e non lo sapevo, adesso chi glie lo dice a mia moglie?”. Scherza così il candidato sindaco Sergio Belletti a margine dell’incontro del movimento 5 stelle al quartiere san Filippo.

Sembra che su molte idee concordino, prima su tutte il voler cambiar rotta rispetto al trend che hanno seguito le amministrazioni comunali degli ultimi venti anni.

“Io non farò serate come questa”, continua il cosiddetto “Sergio de ciotolo”, “la mia campagna elettorale sarà di profilo più basso, andrò a casa della gente, parlerò faccia a faccia con le persone”.

La sua è una candidatura senza “marchi” politici cuciti addosso. Infatti ci tiene a precisare che non è il candidato di facciata di Mauro Tosoni(dal quale si discosta totalmente), ma un puro civico.

Da ciò che ha dichiarato al nostro giornale, possiamo dire che sarà appoggiato da ben tre liste civiche. Una direttamente legata a lui; un’altra un po’ più d’ispirazione di sinistra, guidata dal giovane Giuseppe De Simoni; ed una terza, d’ispirazione di destra, ma non meglio specificata.

Auguriamo al candidato Belletti una buona campagna elettorale, aspettando che la corsa entri nel vivo, e si possa capire meglio quali siano le varie offerte politiche.

                                                                                                               Riccardo Marchionni

Movimento 5 Stelle al quartiere San Filippo

“Non siamo politici ma cittadini” – ad affermarlo è Roberto Cerquozzi , candidato sindaco del Movimento 5 Stelle alle elezioni comunali di Porto Sant’Elpidio. L’incontro, tenutosi lunedì 18 febbraio al parco San Filippo, ha riscosso una discreta risposta da parte della cittadinanza del quartiere. In questa seconda tappa del tour “La parola ai cittadini” (la prima si è tenuta lunedì 11 presso il quartiere Corva) sono state affrontate varie tematiche: dal verde, al lavoro, all’urbanistica.

Marco Fioschini, candidato al consiglio comunale, apre la discussione introducendo la problematica riguardante il piano regionale per lo stoccaggio del gas. I 5 Stelle sono contro tale progetto che ha già raccolto il No da parte dell’amministrazione di Sant’Elpidio a Mare. Il piano, approvato dalla Regione Marche, prevede l’immagazzinamento di gas sotto il suolo comunale (la zona interessata sembra essere quella tra Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare). Le problematiche sono varie, riguardano sia la tecnologia utilizzata che un possibile inquinamento delle falde acquifere. Il vantaggio riguarderebbe un minore costo del gas, evitando di acquistarlo nel periodo di maggiore quotazione. Sulla tematica l’attuale amministrazione non si è mai sbilanciata.

“L’informazione è alla base del nostro lavoro” – continua Fioschini che affronta il progetto della ricostruzione di Piazza Garibaldi. L’idea dei 5 Stelle è quella di una ristrutturazione a costi contenuti (circa 50 mila euro) rispetto ad un progetto faraonico di 50 milioni di euro. Un costo che un’amministrazione con 30 milioni di debiti non potrà permettersi.

La parola passa a Roberto Cerquozzi. “In Italia non abbiamo più un sogno. Abbiamo perso il senso civico, di solidarietà, di costruzione del bene comune”. Il giovane portavoce, 28 anni e una laurea in architettura, dopo aver introdotto l’idea di partecipazione e trasparenza, fondamenta del movimento, passa all’introduzione di un tema sentito a Porto Sant’Elpidio: la gestione del verde pubblico. L’esempio è quello del parco pubblico di Madrid (per il 75% gestito da associazioni); una gestione efficiente che coinvolga il volontariato e la cittadinanza ad ogni livello.

Una delle proposte cardine rimane quella dell’albergo diffuso. Come? Attraverso la creazione di una rete che connetta in maniera capillare i bed and breakfast e pensioni a gestione familiare, che possano ricevere turisti a costi contenuti e distribuiti sul territorio. L’idea è già in moto a Porto Sant’Elpidio ma secondo i 5 Stelle il potenziale non viene ancora sfruttato a pieno, tenendo conto che non vi sono stati incentivi mirati ad un tale progetto da parte dell’attuale amministrazione. Una proposta interconnessa con la tematica del turismo attraverso la creazione di una rete connettiva che possa promuovere Porto Sant’Elpidio. Infatti, parallelamente, abbiamo la proposta di pesca-turismo e di sponsorizzare la pista ciclabile coinvolgendo anche i campeggi locali.

Un altro tema caro al movimento è quello dei rifiuti. La raccolta è gestita dall’Ecoelpidiense, società fino al 2009 con una partecipazione pubblica del 43%, ora interamente privata con un contratto col comune fino al 2020. La mala gestione in generale di questa società da parte delle passate amministrazioni e la cessione della quota pubblica (venduta a 3.360.000 euro a fronte di un valore di 4.200.000 euro) sono al centro della discussione. Nello specifico riguardo alla raccolta differenziata, che avrebbe dovuto portare un risparmio  alla cittadinanza, mentre di fatto la tassazione è aumentata come lo sono gli utili privati fatti dalla società.

Sicuramente i candidati del Movimento 5 Stelle sanno cosa vogliono e soprattutto sono preparati su ogni tematica calda di Porto Sant’Elpidio. Le proposte sono di buonsenso e poggiano su basi solide. Rimane da vedere se Cerquozzi e gli altri candidati sapranno sfruttare la scia penta-stellata delle elezioni politiche.

                                                                                                                    Marco Vesperini

Putzu a Marina Picena

“La priorità sono i quartieri” – Putzu gioca bene questa carta durante l’incontro nella sala parrocchiale San Pio X, a Marina Picena. Non è un caso se la location della prima assemblea pubblica è quella di uno dei quartieri “abbandonati” dalla scorsa amministrazione. Nutrito il pubblico, una cinquantina di persone, tra cui vari candidati delle liste sostenitrici. “Sono felice della gente che c’è questa sera, questo significa molto per noi se pensiamo che ieri in questa stessa sala c’erano due esponenti della sinistra con una quindicina di persone” – il riferimento è l’esiguo seguito ottenuto dall’incontro con il candidato del centrosinistra alle elezioni politiche: Paolo Petrini.

Le parole d’ordine sono: partecipazione, trasparenza, sobrietà. Putzu si presenta come “esponente civico”, discostandosi dalla precedente appartenenza nelle file del Pdl, partito che lo ha portato sia all’elezione in Consiglio Comunale che Provinciale. La sua idea di partecipazione risiede nell’ascolto dei problemi dei vari quartieri e la discussione di possibili soluzioni da inserire nel programma. Quest’ultimo ancora non consultabile (come quello degli altri partecipanti alle comunali, Movimento 5 Stelle escluso).

Vari i temi affrontati, dall’urbanizzazione, alla tassazione, alla microcriminalità. “I marciapiedi che sono stati fatti qui sono di serie B rispetto quelli in altre zone con maggior ritorno elettorale” – lo sfogo del pubblico riguardo la ristrutturazione fatta dalla precedente amministrazione. Mentre è stata proposta la maggiore frequenza (un anno) del rifacimento del manto stradale, con costi maggiori nel breve periodo, così da evitare le molte cause civili presentate al Comune in questi anni. Interessante  la proposta di un applicazione gratuita per smartphone e pc, che permetterebbe di scattare una foto all’area danneggiata e inviarla direttamente all’ufficio amministrativo competente.

Mentre per quanto riguarda la microcriminalità, tema caldo degli ultimi anni, l’obiettivo è chiaro: “Allontanare il fenomeno del prostituzione dalla nazionale; farlo tornare dov’era fino a qualche anno fa – e ancora – ci rendiamo conto che, con il limite legislativo in cui può muoversi un’amministrazione comunale, non possiamo risolverlo del tutto”. Si parla di un’idea di coordinamento con il prefetto e la magistratura, servendosi della protezione civile o di associazioni di volontariato che segnalino la sosta e fermata davanti ad una prostituta.

Un’altra proposta da segnalare è quella riguardante Equitalia. Infatti è lo stesso Putzu l’artefice della mozione, approvata nell’agosto 2012 dal Consiglio comunale, riguardante la rescissione del contratto con la società di riscossione dei tributi. Una mozione “spot” dato che il contratto sarebbe scaduto il 31 dicembre dello stesso anno. “Vogliamo creare una società che si sostituisca ad Equitalia (la mozione dello stesso Putzu individuava il Comune come riscossore diretto), a maggioranza privata, che dia la possibilità ai cittadini di pagare entro 120 giorni, i cui ricavi entreranno direttamente nelle casse comunali”. Ma una società a maggioranza privata dovrà percepire un utile quindi potrebbe esserci il rischio che i pagamenti, anche se diluiti, potrebbero generare un tasso di interesse maggiore, innalzando così il costo finale.

Utopistica e di dubbia utilità la proposta di creare una sede distaccata del dipartimento di Scienze Motorie dell’Università di Urbino. Mentre non viene approfondita  la condivisibile proposta di pagare la TARSU non più al metro quadro ma a consumo: come avverrà nella pratica? Alcune idee proposte nella serata non hanno gli approfondimenti necessari del caso; una lacuna da colmare, perché se l’idea di far partecipare i cittadini dei quartieri accogliendone le proposte nel programma è sicuramente vincente, potrebbe rivelarsi controproducente se poi nel dettaglio non si riesce bene ad argomentare.

La partenza c’è stata. Putzu e i suoi candidati sembrano avere un potenziale di crescita e sarà interessante osservare se le basi su cui poggia il percorso intrapreso verranno rafforzate o meno.

                                                                                                                        Marco Vesperini

Il Post It di Porto Sant’Elpidio

Chi sono i candidati alla carica di sindaco? Da quali liste sono appoggiati? Quali sono i loro programmi? Chi è il sindaco uscente? Che ha fatto la sua amministrazione?

Queste sono alcune delle tante domande che ci affliggono, da quando abbiamo iniziato ad interessarci di politica, ogni volta che ci sono le elezioni comunali. E puntualmente accade che arrivati al momento del voto conosciamo molto bene i nomi dei candidati sindaco, poco dei loro programmi, e ancora meno dell’amministrazione uscente. Inoltre, ci rendiamo conto che esprimiamo il nostro voto usando dei criteri di valutazione completamente diversi da quelli che solitamente applichiamo alle elezioni politiche.

Alle politiche arriviamo sempre super informati su tutti i candidati(la loro carriera lavorativa, quella politica, eventualmente quella giudiziaria ecc.), ed esprimiamo il nostro voto con fermezza e convinzione. Alle comunali invece, le informazioni che riusciamo a recuperare per avere un’idea sui vari candidati sono frammentarie, di dubbia provenienza(per sentito dire), di difficile reperimento(dovremmo seguire i quotidiani locali per mesi). Quindi succede di votare un amico o un parente, o qualcuno che ci è simpatico.

Una frase di rito che si dice ogni volta è questa: “Alle comunali si vota la persona, non il partito”. Tecnicamente è anche corretto: sulla scheda elettorale si scrive proprio il nome della persona che si intende votare. Ma in realtà si fa riferimento al fatto che non si guarda più di tanto alle ideologie ed alle appartenenze partitiche dei candidati, ma piuttosto alla loro propria figura di cittadino, e alla fiducia che la gente può riporre in loro conseguentemente alle azioni compiute nella loro vita.

Sotto questo modo di dire però, si nasconde sicuramente una pigrizia nella scelta del candidato da votare, oltre che una tendenza al clientelismo. Conosco quella persona, mi è simpatica, la voto. Oppure: conosco quella persona, mi favorisce in qualche modo, la voto. Oppure ancora: conosco quella persona, mi potrebbe favorire in qualche modo, la voto.

E allora, abbiamo pensato di contribuire alla vita della comunità cittadina ampliando l’offerta informativa che riguarda la città di Porto Sant’Elpidio con un blog specializzato sulla campagna elettorale per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale.

Come?

Tramite articoli di cronaca e di approfondimento. Tramite interviste scritte e video ai protagonisti della scena politica locale. Con un taglio più giornalistico, ed un altro più politologico.

Dove?

Sul web, sul nostro blog.

Quando?

Da oggi fino alle prossime elezioni comunali(almeno).

Ma… chi?

Due ragazzi(per ora) Marco e Riccardo, appassionati di politica e di giornalismo.

Perché?

Perché pensiamo che l’offerta giornalistica che copre la campagna elettorale del comune di Porto Sant’Elpidio non sia sufficiente, o sufficientemente accurata.

Per concludere

Vogliamo creare un punto di riferimento per i cittadini elpidiensi che vogliono farsi un’idea politica in vista delle prossime elezioni comunali.

Scandaglieremo i curriculum dei candidati sindaci, e i loro programmi. Controlleremo da veri watchdogs la campagna elettorale e la situazione lasciata dall’amministrazione uscente.

Insomma esporremo sul nostro sito tutta l’offerta politica locale, cosicché l’elettore possa conoscere pienamente le intenzioni dei concorrenti alla poltrona di sindaco e scegliere colui che reputa più adatto.

Auguri, a voi e a noi!