Breve analisi del voto

balotagio

Sicuramente non siamo abituati a votare col doppio turno. Alle politiche votiamo con una legge che supera i confini della costituzionalità per dannosità dei suoi effetti e per diabolicità dei suoi meccanismi. Alle amministrative il sistema elettorale è diverso, ma qui a Pse al secondo turno ci siamo arrivati poche volte ultimamente, quindi siamo disabituati a concepire il voto amministrativo come un voto a doppio turno.

Politologicamente parlando il doppio turno è un sistema molto bello, auspicato dai maggiori politologi anche per il sistema politico italiano(visto che in Francia funziona molto bene). Questo sistema di voto è utile quando funziona bene, cioè quando i cittadini lo hanno compreso e lo sanno usare, perché permette di dare il voto al candidato preferito al primo turno, successivamente se il candidato preferito arriva al ballottaggio allora si continuerà sulla strada intrapresa al primo turno, ma nel caso in cui al ballottaggio non vada il candidato preferito, si vota il “meno lontano” alle proprie idee tra i due candidati rimasti. Questo “gioco” serve a capire (al primo turno) quali sono le preferenze reali, e la forza di ogni partito. Al secondo turno i vari partiti si coalizzano(palesemente o tacitamente) e il più forte va a governare.

Dalle testimonianze raccolte in questi giorni, posso dire con estrema sincerità, che i cittadini elpidiensi non hanno capito come funziona il doppio turno. Ho parlato con persone, anche molto critiche con le amministrazioni passate che hanno votato Pd perché non volevano Putzu o Ceruqozzi sindaco. Accettabile, ma è un discorso da fare al ballottaggio, non al primo turno.

C’è da dire inoltre che mi ha spiazzato il comportamento degli elettori di certi quartieri. Ad esempio a Fonte di Mare, dove verranno costruite delle case popolari all’insaputa degli abitanti del quartiere, e dove verrà costruito il fantomatico polo del lusso che presumibilmente ucciderà ciò che è rimasto del piccolo artigianato locale, il centro-sinistra ha preso il 48%. Questo risultato può essere indicatore di almeno tre cose: che gli abitanti del quartiere sono felici di subire le scelte dell’amministrazione e di essere considerati meno del due di coppe; che gli abitanti del quartiere non hanno capito come l’amministrazione ha deciso che si svilupperà il loro quartiere; che gli abitanti non si interessano di come si svilupperà il loro quartiere.

Stessa storia per Cretarola, dove verrà innalzata(grazie alle penose leggi partorite dal governo Berlusconi) un’antenna per la telefonia mobile. Antenna infuocata dalle polemiche degli ultimi mesi, che riguardano la non adeguata pubblicizzazione del piano antenne, e l’ancor meno adeguato interessamento da parte dei cittadini a questo piano. Se i cittadini di Cretarola hanno quasi assalito i rappresentanti dell’amministrazione al confronto organizzato per parlare del “problema antenna”, suona stonato il 47% dato al centro-sinistra. Mistero.

La Corva, un quartiere sui generis. Maltrattato a livello di viabilità, sembra non preoccuparsi della pericolosità della “nuova” strada che collega il quartiere con villa Murri. Un ponte mobile non andava bene, non avrebbe permesso in futuro di edificare lungo quell’asse, che in realtà doveva essere il collegamento verde tra la Corva e il centro. Non c’è stata preoccupazione neanche per la localizzazione di un posto per un’antenna della telefonia alla rotonda ovest in uscita dal quartiere, che si verrebbe a posizionare a pochi metri dalle case circostanti. All’incontro tra candidati sindaco organizzato dall’associazione del quartiere Corva, poteva accidentalmente uscire una considerazione sulla possibilità di spostare l’antenna prima che un’azienda di telefonia faccia la richiesta di impiantarla. Niente di tutto ciò, alla Corva il centro-sinistra prende intorno al 45%.

I cittadini del centro hanno invece “punito” la mancata risoluzione di Piazza Garibaldi, e la progressiva estinzione dei commercianti a causa della creazione in aree periferiche di grandi supermercati e centri commerciali. In due sezioni del centro le preferenze per il centro-sinistra sono state meno del 35% e in una ha raggiunto di poco il 40%. Hanno invece accolto con favore le proposte del candidato Putzu che in queste tre sezioni alza di molto la percentuale presa complessivamente.

Neanche da commentare le percentuali bulgare raggiunte dal centro-sinistra al quartiere San Filippo. Testimonianza dell’ottimo rapporto dell’amministrazione con il quartiere.

Marina Picena(altro quartiere dimenticato) in parte boccia l’amministrazione uscente dando al centro-sinistra intorno al 40% in due sezioni, ma in una sezione raggiunge il 48%.

In generale la città sembra non volere il cambiamento che si era percepito in campagna elettorale. Probabilmente i cittadini non hanno avuto fiducia nei candidati che sfidavano lo strapotere Pd. O forse non se la sono sentita di svoltare in un momento delicato come quello che stiamo vivendo.

La festa del Pd per celebrare la vittoria in programma alla Corva è rimandata di quindici giorni. Abbiamo capito però che non si vince più a mani basse al primo turno. Ed ora si voterà di nuovo, e questa volta sarà un voto d’approvazione o di disapprovazione nei confronti del modo di agire delle amministrazioni degli ultimi venti anni. Certo, Putzu che si presenta come “nuovo” o “civico” o come “cambiamento” è difficile da accettare, perché per dieci anni ha fatto un’opposizione a dir poco scarsa. Ma questo è quello che c’è: chi vuole dare una svolta al governo della città ha la possibilità di farlo votando Putzu, chi vuole la continuità può votare Franchellucci. Chi non se la sente, può restare a casa. A noi la scelta.

P.s. Sarebbe bello sapere, oltre ai nomi degli assessori, anche i nomi dei finanziatori della campagna elettorale in maniera completa ed esaustiva.

Riccardo Marchionni

Nazareno Franchellucci si presenta a Fonte di Mare

“Giovani che rappresentano un cambiamento ma che sanno quello che vanno a fare” così Luca Piermartiri, segretario dei Giovani Democratici di Porto Sant’Elpidio, apre il tour di incontri del candidato Nazareno Franchellucci, tenutosi giovedì 14 marzo nella sede del comitato di quartiere.

Molti gli esponenti della coalizione di centrosinistra e parte dell’attuale amministrazione comunale, insieme alle circa sessanta persone presenti nella piccola sala.

Vari i temi affrontati: dal sociale, al lavoro, all’urbanistica. Non è mancato il dibattito, acceso in alcuni passaggi , sia con la cittadinanza che con i rappresentanti del comitato di quartiere. “Avevamo bisogno di ritornare nei quartieri per ritrovare le linee guida che vorremmo dare” – afferma il candidato sindaco sostenuto da Partito Democratico, Centro Democratico, Italia dei Valori, Socialisti Italiani, le liste civiche Patti chiari per il cambiamento, Popolari per Porto Sant’Elpidio e Impegno per Porto Sant’Elpidio.

Franchellucci attacca il patto di stabilità, citando la richiesta del presidente dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) di poterlo ridiscutere . “Possiamo dire di essere stati fortunati ad aver investito in passato perché oggi con l’attuale legge non avremmo potuto farlo – collegandosi al sociale afferma – ogni azione dovrà avere una mira ben precisa” citando l’apertura di un refettorio e due mini alloggi di emergenza.

Sociale. “Abbiamo chiamato le associazioni di volontariato per andare ad individuare un tavolo di concertazione per poter continuare ad erogare i servizi”. Proposta di erogare dei voucher (agevolazioni di pagamento di servizi) per le famiglie in difficoltà e potenziamento delle farmacie comunali. Ma anche un progetto di un centro per la cura degli anziani nella Cittadella del Sole.

Si parla anche di lavoro e soprattutto di disoccupazione giovanile. “Bisogna fare aggregazione”. Con il settore artigianale in crisi bisogna intercettare i fondi europei disponibili, ma “parlare di sportello Europa è anacronistico. Sono gli amministratori che devono fungere da collegamento così da sapere dove indirizzare un imprenditore”. Non viene però portato nessun progetto di come gli amministratori si muoveranno nella scelta. La prassi cambierà rispetto le amministrazioni passate?

Altro punto importante riguarda la problematica del credito. “Una battaglia che porteremo avanti”. Interessante la proposta di usare fondi europei e regionali per progetti di social housing e spazi nello stile dei coworking: uffici condivisi “per dare la possibilità ai giovani di avere uno spazio per attività professionali”.

Potenziamento dell’Ufficio Turismo. “A Porto Sant’Elpidio manca una rete ricettiva per ospitare i visitatori”. Un punto univoco di tutti i candidati in questa campagna comunale (quindi siate felici perché quasi sicuramente si farà indifferentemente da chi sarà eletto) è la creazione di una struttura ricettiva attraverso l’agevolazione di ristrutturazioni di edifici adibiti ad affittacamere o B&B.

Il potenziamento dei comitati di quartiere è un altro argomento portato avanti dalla maggior parte dei candidati sindaco. Franchellucci si è impegnato nell’istituzione di “una Consulta permanente dei comitati di quartiere con cui la nuova amministrazione si confronterà in maniera cadenzata sugli atti rilevanti”. Un buon proposito in una città come Porto Sant’Elpidio dove alcuni comitati di quartiere sono stati “abbandonati” e hanno visto un progressivo disinteresse generazionale. Ma si potrebbe fare di più, tale proposta è di minor caratura rispetto a chi invece propone commissioni aperte o giunte itineranti.

Chiudiamo con la viabilità. Qui il confronto è stato molto acceso. Non molte le voci fuori dal coro nel decretare un fallimento completo della giunta Andrenacci rispetto a progetti bloccati, strade vendute per fare cassa ed ora difficilmente riqualificabili e l’opacità con cui l’amministrazione e il Consiglio comunale hanno affrontato il progetto della zona Pietrella. Franchellucci ha ricordato come nel progetto dell’ex Ligmar ci sia una seria riqualificazione della viabilità; mentre per quanto riguarda il progetto del ponte di collegamento tra Civitanova Marche e Porto Sant’Elpidio sia fermo dato che l’amministrazione civitanovese non ha mai espresso una chiara volontà sull’argomento (anche se di recente ci sarebbe stata un’apertura da parte della giunta). Confermata da parte di Franchellucci l’individuazione di un’area adibita alla costruzione di case popolari in via Isola di Ponza, l’appalto dovrebbe partire quest’anno.

L’inizio ufficiale della campagna elettorale del centrosinistra impone una lunga riflessione e cronistoria che con l’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale sarà riportata su questo blog; un tema importante come la riscossione delle imposte non è stato affrontato nel dibattito ne presentato un progetto per la scadenza della proroga data ad Equitalia, una lacuna che speriamo vada colmata; ma la domanda principale è…si sente davvero aria di cambiamento? Perché se i candidati saranno gli stessi o quasi della precedente amministrazione (mi riferisco nello specifico alla giunta) è dura credere in un progetto futuro con personaggi che hanno governato certe dinamiche in modo spesso opaco. Il senso di responsabilità dov’è se chi non è riuscito a raggiungere gli obiettivi prefissati sarà ricandidato?

                                                                                                                        Marco Vesperini