Giunta Franchellucci 2.0

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Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – La squadra del sindaco torna al completo. L’architettura assessorile cambia, si assesta. Nuove deleghe. E vecchie deleghe che passano di mano da un assessore all’altro. La struttura sembra tenere, ma non è bella a vedersi.

C’è qualcosa di buono nella ridistribuzione delle deleghe conseguente al ritorno del 5° assessore. Innanzitutto due neonate deleghe importanti: difesa della costa(Pasquali), mobilità e trasporto pubblico(Vallesi). Il sindaco cede le pesanti responsabilità ereditate con la requisizione delle deleghe all’ex vicesindaco Scotucci, mettendole in mano al nuovo assessore Peppino Buono. Le politiche giovanili vengono accorpate a sport e turismo, e istruzione e scuola ritorna insieme alla cultura.

La situazione di partenza comunque, non era bella. Il bilancio e la cultura non possono essere affidate allo stesso assessore, per ovvie ragioni di opportunità: chi ha il bilancio tende a stringere, chi ha la cultura tende a spendere. Tenendo separate le due deleghe si creerebbero dei confronti, dei compromessi tra i due assessori, che porterebbero ad un equilibrio tra “rigore di bilancio” e “pazzi investimenti”. Accorpandole, al contrario, si tenderà probabilmente a favorire il rigore di bilancio a discapito della cultura, vista la situazione economica attuale. Senza contare che l’assessore alla cultura della scorsa amministrazione ora è assessore all’urbanistica. Che cosa può significare questo, che per il nuovo sindaco la Pasquali non ha agito bene nei precedenti cinque anni di amministrazione, o che ha dovuto cedere qualcosa in sede di insediamento, per garantire la tenuta della sua maggioranza?

Confermando la carica di vicesindaco ad Annalinda Pasquali, e togliendole due vecchie deleghe, il sindaco stravolge il suo assessorato, staccandolo definitivamente dall’impianto originario. Diventa così un assessorato molto importante perché tra un anno si riscriverà il piano regolatore comunale, e perché c’è da sgobbare sul piano della difesa della costa.

Le due altre pretendenti al titolo di vicesindaco: Monica Leoni e Milena Sebastiani, prendono in cambio dell’ambita carica una delega a testa, pescate appunto tra quelle della Pasquali. Cambio di deleghe azzeccato in questo caso, ma senza risolvere i problemi di partenza. Ecco che si mischiano ancor di più le carte in tavola e si ingarbuglia ulteriormente la matassa degli assessorati.

Inoltre nell’alleggerire il proprio pacchetto deleghe, il sindaco cede l’ambiente alla Pasquali. Urbanistica-Ambiente stesso discorso di Bilancio-Cultura. Soprattutto in fase di stesura del piano regolatore, sarebbe bello che chi è addetto a scriverlo sia “controllato” dall’assessore all’ambiente, e quindi che urbanistica e ambiente non siano in capo alla stessa persona.

A questo punto l’unico assessore con deleghe coerenti tra loro è Vallesi. Assessorato ereditato grazie al sacrificio del padre in Provincia, all’inizio sottovalutato ed anche deriso da qualcuno, ora ha la possibilità di far vedere cosa sa fare. Deleghe come “Polizia municipale”, “agenda digitale”, “partecipazione”, ecc. in un momento come questo, sono deleghe importanti. Suggeriamo ad esempio all’assessore Vallesi di fornire la sede del consiglio comunale di una rete wi-fi per far connettere i cittadini che assistono al consiglio, questo gioverebbe sicuramente a noi giornalisti che seguiamo in diretta il consiglio comunale, ma anche tutti gli altri cittadini che vogliono condividere in diretta le loro impressioni sul consiglio che stanno seguendo.

Sul nuovo assessore ai lavori pubblici quello che c’era da dire lo abbiamo detto al momento del suo insediamento, tanto un problema di incompatibilità in più o in meno, poco cambia per questa giunta.

Alla luce di tutto ciò non posso che fare i complimenti al sindaco per come ha gestito la crisi politica d’agosto e i suoi risvolti. La sua maggioranza è stata depurata da mine vaganti, da cani sciolti che stavano creando problemi alla realizzazione del progetto politico della coalizione. La giunta è tornata al completo e a livello di deleghe è riuscito ad accontentare tutti, anche in maniera furba, ad esempio rimettendo nelle mani dei segretari delle liste di coalizione la creazione di un nuovo criterio per assegnare il titolo di vicesindaco. Ha sfruttato la rissosità delle anime della sua coalizione salvo poi rabbonire tutti dopo la sua scelta, con la compensazione a base di deleghe per Leoni e Sebastiani. La maggioranza è solida e la giunta pure, ma vedendo entrambe da vicino non sono assolutamente un bello spettacolo.

Patti Chiari risponde al sindaco

pattichiari

Di Redazione POST IT PSE

Durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo assessore ai lavori pubblici in quota “Obiettivo futuro”(ex Patti Chiari), il sindaco ha tenuto a precisare che politicamente parlando, con Mancinelli e Scotucci ha definitivamente chiuso. Un logoramento iniziato con la presentazione della giunta in giugno, aggravato a fine agosto dopo la festa a villa Baruchello, e conclusosi sabato scorso con l’entrata in giunta di Peppino Buono.

I vertici di Patti Chiari rispondono per le rime al sindaco Franchellucci con questo comunicato.

“Ancora  una volta, il caro pseudo sindaco non ha perso l’occasione per  ridicolizzare la sua giunta, l’immagine della nostra città e il ruolo di primo cittadino,continuando a lanciare accuse personali. Mai si era visto un primo cittadino non dialogare con una lista della sua maggioranza per paura di confrontarsi con il segretario della lista e con un suo ex assessore.

Forse perché,  sa benissimo caro sindaco che potremo ridicolizzarlo, in qualsiasi momento, per gli impegni presi e mai mantenuti con la lista, che  è stata determinante per la sua vittoria ,chiudendole la porta ad ogni trattativa. Ma tutto era già scritto . Fin dall’inizio il suo atteggiamento ostativo ha lasciato presagire una convivenza alquanto difficile. E che dire come la carica di vice sindaco assegnata a Scostucci e la delega ai LL.PP.dopo un’intera nottata di trattative sono state mal digerite da Lei e dalla nomenclatura del Pd. E come prontamente il suo ex segretario di partito si preoccupava di accertarsi  con la sottoscritta  che l’intraprendenza e le capacità di gestione amministrative  dello Scotucci non mettessero in ombra la sua persona. Pensi sindaco, quanta fiducia ha, nei  suoi confronti  il suo partito! E’ ovvio che  la visibilità politica di Patti chiari con l’intraprendenza del suo assessore avrebbero portato il PD a perdere ancora più  consensi.

Ora, dopo le note vicende , dove personaggi del calibro di Summa, Rocchi e Buono  (stendo un velo pietoso su Natali)  collegati tra loro, per motivi di lavoro e legati per ammissione dello stesso Summa, a doppio filo con il PD ,si sono defilati da patti chiari in nome e per conto di un eterno appoggio a questa giunta e non più al programma che la nostra lista ha contribuito a scrivere, si ritrovano catapultati in una giunta che a dir poco è definibile legata tra loro da pezzi di scotch, visto che già si è tornati alle note questioni di visibilità tra le prime donne assessori.

E allora , noi di Patti Chiari ci chiediamo,  come  due consiglieri,  ormai in balia del caos totale che regna nel suo governo della città possano sostituire una lista civica che oggi è ancora la seconda forza politica della sua maggioranza?. Mentre Rocchi e Summa rappresentano solo se stessi se ci riescono perché ad oggi non sono mai pervenuti, noi continuiamo a ricordarle che:

  1.  Gli amici d’affari non funzionano e  non garantiscono a lungo quello che oggi le fa comodo avere;
  2. La sua giunta conosce solo i litigi tra gli assessori e la confusione che regna in questa amministrazione ha prodotto il nulla per la città;
  3. Non è stata intrapresa nessuna attività degna di nota,  nessuna questione importante  è stata affrontata (- povertà nelle famiglie, crisi piccole-medie imprese , Piazza , ex Fim….)e la tanta partecipazione di cui lei si è vantato in campagna elettorale è rimasta solo un vago ricordo.
  4. Anziché reperire risorse per il sociale in un momento drammatico,  investe nelle festicciole di basso livello, nelle piste di ghiaccio, nelle feste di Halloween, nell’albero di Natale pagato a peso d’oro e in tante altre insignificanti iniziative.
  5. rileggendo alcuni dei suoi impegni sbandierati in campagna elettorale come la riduzione della tares e Imu , nel suo bilancio fatto a tempo ormai scaduto , ha fatto proprio l’esatto contrario,  aumentando con l’appoggio del suo assessore  la tares in misura superiore di quanto affermato in consiglio comunale dalla Leoni, ossia non del solo 15% ma addirittura più del doppio (aumento medio circa 32%).
  6. E che dire , che il Comune è da settembre che non paga la cooperativa che gestisce i pulmini della Scuola Bus?  Può immaginare quali conseguenze derivano da tale situazione  ma come poc’anzi detto trova il denaro per sponsorizzare le feste.

Illustrissimo sindaco , potremo allungare la nostra lista delle sue false promesse, di impegni mai presi, di falsa condivisione con la sua maggioranza ma ci fermiamo qui e le consigliamo di mandare a casa la sua insignificante giunta per provare a ricominciare.

Noi  come gruppo, continueremo non più ad appoggiare questa giunta, ma a sollecitare che la stessa faccia il proprio dovere,  portando a termine quel programma scritto proprio, ed insieme a patti chiari e mai nemmeno una volta letto da quei personaggi che oggi siedono in quegli scranni.

Un sindaco che dimostra di avere paura di confrontarsi con una lista civica che dall’inizio ha dimostrato di  tenerle testa perché capace di capire qual’erano le reali intenzioni di questa amministrazione,  non avrà un futuro facile,  come avranno serie difficoltà i 3 soggetti che tenteranno di  amministrare insieme a lei il  paese e che hanno avuto solo la superbia di  accettare gli incarichi  da lei proposti, confrontandosi solo con se stessi, senza avere il senso dell’etica e del rispetto dei cittadini , tutto ciò è veramente vergognoso . Una Lista che  è stata esclusa da qualsiasi  trattativa perché caro sindaco sapeva benissimo che con Mancinelli , Scotucci e gli altri componenti della lista PC si sarebbe solo trovato in ombra e sbugiardato ogni qualvolta avesse tentato di convincerli in merito a questioni che avessero solo portato disagi alla città.  L’esempio della sua debolezza politica e personale l’ha dimostrata soprattutto, quando  per un  un fatto pretestuoso  ha cacciato Scotucci  , in realtà lo  sappiamo tutti ,   per timore che continuasse a metterla in secondo piano. Creda sindaco, non è difficile farlo, e proprio per questo motivo ha preferito risolvere la questione rivolgendosi a persone che di politica  ne è digiuna.

Nel  frattempo , noi della lista PC,  ci impegneremo a continuare il confronto con i nostri concittadini, attraverso iniziative, con lo spirito di essere  d’aiuto a volte anche con qualche sana bastonata.

La politica elpidiense ne ha proprio bisogno.

 Concludo, in un accorato appello proprio rivolto a Lei sindaco,come le dissi a giugno alla vigilia della presentazione della  giunta, a seguito di  uno scambio piuttosto vivace di opinioni :” per essere un bravo amministratore  prima dovrebbe imparare le educazioni e rispettare le persone”. Capisco che sono regole di comportamento che dovrebbero essere imparate da bambino…..  mi creda è ancora in tempo!”

Analisi di un rimpasto annunciato

Scotucci è fuori dalla giunta. Patti chiari è fuori dalla maggioranza, almeno pare. Sì, perché dai loro comunicati e parole sembrano sperare che il sindaco riprenda in giunta Daniele Scotucci, condicio sine qua non per un rientro in maggioranza di Patti Chiari.

Non penso che Franchellucci abbia intenzione di compiere un’azione del genere. Già non lo avrebbe mai voluto in giunta, ora che è riuscito a farlo fuori con un buon pretesto non tornerà sui suoi passi. Quindi, o Patti chiari accetta la condizione del sindaco, cioè di far entrare la Mancinelli(coordinatrice della lista) o qualcun altro in giunta, oppure se ne va tra i banchi dell’opposizione. Anna Maria Mancinelli ha più volte dichiarato che non intende impegnarsi nell’esecutivo, ma Patti chiari potrebbe proporre una persona alternativa. In questo caso il sindaco sarebbe molto contento di ridare le cariche in sospeso ad un uomo della civica, perché rinsalderebbe la sua maggioranza in consiglio senza aver a che fare con qualcuno ormai sfiduciato.

Di Scotucci è stato detto di tutto. Noi pensiamo che stesse facendo un lavoro discretamente buono, almeno per quanto riguarda il progetto di piazza, visto che era riuscito a mettere in difficoltà il piano strategico del Pd di costruire una palazzina al posto dell’ex municipio. Peccato che a soli tre giorni dall’approvazione di questo progetto abbia dato in escandescenze per una festa che a suo parere non doveva essere svolta a villa Baruchello. Piccarsi per un’autorizzazione ad una festa in villa va bene, ma se questo poi manda all’aria tutto il lavoro di piazza e tutti i buoni propositi lanciati in campagna elettorale, allora non va più bene. Il suo comportamento in questo caso ci è sembrato un po’ infantile, di sicuro politicamente miope. Verrà ricordato come l’assessore cacciato per una festa in villa, invece che come l’assessore che ha sistemato e salvato la piazza dalla palazzina.

Sarebbe bello vedere come il sindaco redistribuirebbe le deleghe nel caso in cui Patti chiari non rientrasse in giunta. Probabilmente Franchellucci nominerebbe un assessore preso dalle file del Pd, il più quotato sarebbe Daniele Stacchietti. Una scelta ottimale per il sindaco: levare un “cane sciolto” e metter dentro un “fedelissimo”. Un punto cruciale sarebbe la carica di vicesindaco, che è stata data temporaneamente all’assessore Pasquali, ma che non dispiacerebbe alla Leoni. Se la Leoni diventasse vicesindaco, la Pasquali potrebbe riprendere l’assessorato alla cultura(che di fatto continua ad esercitare), ma la Sebastiani non accetterebbe che alla Leoni venga data tale carica in quanto la lista “Impegno per Pse” esprime già il presidente del consiglio comunale. Quindi si verrebbe a creare una disparità di trattamento tra le due civiche rimaste in maggioranza.

Al sindaco non converrebbe “trattar male” Milena Sebastiani e la sua lista “Popolari per Pse” perché se in consiglio si gioca otto contro otto, si potrebbe verificare una crisi quando si voterà per la riqualificazione dell’area Pietrella, perché il consigliere Simone Malavolta(Popolari per Pse) si era astenuto nell’ultima votazione riguardante questo argomento. In quanto portavoce dei malumori manifestati dal suo quartiere di residenza(Fonte di Mare), sarebbe difficile convincerlo a votarla scontentando così il suo quartiere.

I rappresentanti dell’opposizione hanno dichiarato che presenteranno una mozione per sfiduciare il sindaco, e stanno facendo pressioni per convocare al più presto il consiglio comunale. Nel caso in cui Patti chiari esca dalla maggioranza, potrebbero presentarla proprio loro questa mozione. Sarebbe una sfiducia politica pesantissima, soprattutto ora che bisogna approvare il bilancio preventivo.

Anche se veder cadere anzitempo una giunta a Porto Sant’Elpidio sarebbe un’emozione mai provata prima, almeno per i più giovani, molto probabilmente accadrà che Patti chiari riuscirà a trovare un nome da mettere in giunta a posto di Scotucci. È stato lo stesso ex vicesindaco a dire pochi giorni fa che “il Pd, con in testa il suo onorevole e segretario sta cercando di comprare il voto dei nostri due consiglieri”.

Nei prossimi giorni vedremo se gli “acquisti” sono andati in porto.

Riccardo Marchionni

Patti chiari abbandona la maggioranza

I MOTIVI DEL NOSTRO ABBANDONO DELLA MAGGIORANZA

La Lista civica “Patti Chiari per il cambiamento” con questo comunicato stampa ribadisce i motivi che l’hanno portata ad uscire dalla maggioranza.

– Da premettere che gli attuali dirigenti del PD hanno avuto un atteggiamento ostativo nei confronti della lista Patti Chiari sin dalla sua nascita.

– Tale atteggiamento ostativo si è da subito manifestato all’indomani della vittoria alle amministrative quando, nonostante la lista Patti Chiari sia risultata la prima lista dopo il PD, quest’ultima assegnava le deleghe e la carica di vicesindaco alla nostra lista solo dopo estenuanti incontri.

– La lista Patti Chiari, in tutte le circostanze ha affermato e dimostrato di essere politicamente più vicina al PD di quanto lo siano le altre liste, che al contrario chiedevano ed ottenevano solo poltrone ed incarichi; ciò ha portato, inevitabilmente, ad una forma di governo non coeso, non rispondente alla volontà espressa dalla cittadinanza.

– Contrariamente alle altre forze politiche, la lista Patti Chiari sin dalla campagna elettorale ha impostato una politica socio – economica finalizzata al bene della collettività, senza puntare all’accaparramento di voti personali di ciascun candidato.

– Il numero di voti apportati dalla lista Patti Chiari, esattamente 1056, se da un lato ha inciso fortemente divenendo fondamentale per la vittoria della coalizione di centro sinistra, dall’altro è risultata una variabile non prevedibile dalle altre forze politiche di coalizione che ha portato un vero terremoto politico nelle assegnazioni delle poltrone già predefinite. Comprensibile è, pertanto, la difficoltà del PD al giusto riconoscimento del lodevole contributo apportato dalla lista Patti Chiari;

– La nostra lista, diversamente, non ha mai chiesto poltrone, ma ha sempre preteso pari dignità politica, così come riconosciuta alle altre liste di coalizione.

– La volontà di non ambire alle poltrone si è manifestata sin dal primo Consiglio Comunale con la dichiarazione del capogruppo della lista Patti Chiari Elio Natali, il quale dichiarava espressamente che la lista avrebbe rinunciato a qualsiasi poltrona e/o ai rispettivi compensi (scelta attuata anche dal nostro assessore).

– La Lista Patti Chiari, coerentemente con quanto espresso ai cittadini durante la campagna elettorale, attraverso il nostro Assessore, con passione, impegno costante ed assidua presenza nella sede municipale, ha in questi 63 giorni di governo:

• cercato quanto più possibile di soddisfare le esigenze dei cittadini;

• predisposto progetti finalizzati a minimizzare i costi di alcuni servizi di illuminazione pubblica e di riscaldamento degli edifici pubblici, al fine di consentire un notevole risparmio a vantaggio di tutta la cittadinanza tanto che alcuni Sindaci di Comuni limitrofi, affascinati da tali progetti virtuosi, chiedevano di essere indirizzati in tal senso.

• predisposto un bando per la concessione in uso, delle attrezzature (palchi etc) del Comune, ad aziende esterne autogestite, al fine di ridurre gli attuali costi giornalieri di 12 operai dipendenti del Comune pagati dai cittadini elpidiensi al costo di circa €. 2.000,00 giornalieri utilizzati quasi esclusivamente per il montaggio e smontaggio di palchi, pedane, casette etc. per le feste cittadine sia organizzate dai quartieri che anche da privati; tutto questo ha gravato pesantemente sul bilancio delle casse comunali;

Patti Chiari ritiene che, data l’alta specializzazione degli operai del Comune, ed al fine di ottimizzare il loro impiego sia opportuno impegnare tale forza lavoro per la manutenzione di scuole, strade, marciapiedi, verde e patrimonio pubblico al fine di migliorare la qualità della vita della città;

• individuato quelle convenzioni in scadenza quali : Gestione palazzetto dello sport, palestra e piscina comunale con l’intento di rivisitarne i contenuti ed al solo fine di consentire un notevole risparmio a vantaggio di tutta la cittadinanza;

• incontrato, attraverso l’assessore, il Dirigente ai Lavori Pubblici e alcuni esponenti della lista, tutti i concessionari di spiaggia al fine di individuare quegli interventi urgenti utili a frenare l’avanzamento dell’erosione della spiaggia, superando i margini di intervento e le disponibilità economiche;

• eseguito la messa in sicurezza dell’area di sedime dell’ ex Municipio posto all’interno della Piazza Garibaldi proseguendo l’intervento con la rivitalizzazione dei giardini e dei percorsi pedonali circostanti, tutto questo con l’apporto gratuito di sponsor di alcune ditte private e con l’impiego di dipendenti del Comune, i quali, durante il periodo estivo, hanno finalmente lavorato anche per il bene di tutta la cittadinanza su un luogo simbolico come la Piazza e non solo per il montaggio e lo smontaggio dei palchi; Patti Chiari si è proposta di completare l’intervento sull’area di sedime dell’ex Municipio attraverso un semplice quadro economico che prevedeva un arredo urbano, con l’inserimento di aiuole, percorsi pedonali, panchine e mosaici eseguiti con materiali rimovibili e dunque riutilizzabili; tutto questo, però, non è risultato gradito ad alcuni esponenti della coalizione, al punto che il Sindaco ha dovuto convocare due riunioni di maggioranza, nonostante la spesa prevista fosse di soli 12.000,00 Euro. Gli unici esponenti che hanno condiviso apertamente la tipologia dell’arredo urbano sull’ex Municipio sono stati i soli Consiglieri di “Impegno” in disaccordo con il proprio segretario;

• Richiesto un incontro con le associazioni di quartiere per pianificare l’uso, durante le feste di quartiere, di piatti, bicchieri e posate biodegradabili al fine di ridurre l’apporto di spazzatura indifferenziata in discarica; e tanto ancora avrebbe potuto fare a beneficio della città.

– La nostra lista, infatti, in linea con la volontà di cambiamento espressa in modo inequivocabile dall’elettore elpidiense, ha sin dall’inizio suggerito a questa amministrazione, attraverso i Consiglieri, l’Assessore nonché la nostra Segretaria, un cambio di rotta nell’amministrare la città, proponendo da subito un metodo collaborativo tra le varie forze politiche che componevano la maggioranza; pur essendo, però, la seconda forza politica non è stata fin ora ascoltata.

– L’episodio che ha altresì dimostrato la mancanza di fiducia da parte del Sindaco e del partito di maggioranza relativa, nei confronti della lista Patti Chiari è l’aver concesso l’autorizzazione alla manifestazione del SUN BURN PARTY da parte del Sindaco e della giunta, nonostante, sin dal 15 luglio, il nostro assessore al patrimonio Scotucci ha espresso parere contrario, astenendosi, altresì, in sede di votazione della giunta autorizzativa tenutasi in data 20 agosto 2013.

CONCLUSIONE: – La lista Patti Chiari, nel ringraziare il Sindaco che finalmente ha ammesso che l’episodio di Villa Baruchello è stato un pretesto per mettere un freno al modo di governare la città da parte di Patti Chiari, oggi si aspetta, da parte del Sindaco e soprattutto dal PD, delle scuse su come fino ad ora sono stati gestiti i rapporti all’interno della maggioranza, culminati con la revoca del nostro assessore senza che venisse richiesto un confronto diretto con la Lista Patti Chiari; quest’ultima apprendeva la notizia della volontà del ritiro delle deleghe dalla stampa;

– Nonostante questo iniziale approccio, considerato, altresì che il nostro assessore ha fatto delle scuse ufficiali legate all’atteggiamento dallo stesso tenuto all’indomani della festa SUN BURN PARTY, la lista Patti Chiari, chiede che la dichiarata condivisione del programma elettorale espressa dal Sindaco nei confronti della nostra Lista venga attuata con i fatti e pertanto riteniamo che il PD ed il Sindaco, come atteggiamento di apertura e di fiducia nei nostri confronti, riconfermi le deleghe ritirate, nonché la carica di Vice Sindaco al nostro assessore Daniele Scotucci al fine di ricucire i rapporti per una sana collaborazione, oltrechè dovuta per rispecchiare la volontà degli elettori.

– Esclusivamente con la riconferma delle deleghe, nonché della carica di Vicesindaco al nostro assessore, la lista Patti Chiari ritornerà nei banchi della maggioranza.

Anna Maria Mancinelli Lista Patti Chiari per il cambiamento