Consiglio comunale martedì 29 Aprile

Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – È convocato il consiglio comunale per martedì 29 aprile 2014 alle ore 17:30.

Sono 15 i punti all’ordine del giorno. Si preannuncia un consiglio lungo ed interessante, si parlerà della rateizzazione della tassa sui rifiuti, ci sarà il rinnovo della commissione edilizia comunale. Si toccheranno temi scottanti come il taglio delle palme in via Mameli, prostituzione, manutenzione del lungomare sud, bonifica dell’area ex Fim.

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Perticarini chiede a sorpresa la sospensione del consiglio comunale

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Grande autogol di una parte dell’opposizione ieri sera al consiglio comunale. Infatti il consigliere Giacomo Perticarini intorno alla mezzanotte, quando si stava per discutere il punto 10 all’o.d.g. ha proposto di “sospendere il consiglio comunale e rinviarlo a data da destinarsi”.
Esplode subito dopo il capogruppo FI Enzo Farina, “io dico che siamo un controsenso ragazzi, abbiamo fatto una battaglia per portare tutti i punti all’ordine del giorno, e decidiamo di sospendere il consiglio comunale? Io non ci sto”.
Undici favorevoli(maggioranza + Putzu e Perticarini), un astenuto(Romitelli) e quattro contrari(Farina, Spina, Fioschini e Balestrieri). Con questa votazione si è sospeso ieri il consiglio comunale, proprio un attimo prima di parlare della mozione presentata dal capogruppo Farina sulla riapertura al traffico di Piazza Garibaldi.

Esiste un precedente, cioè il consiglio comunale scorso ,che è stato impiegato soltanto per l’insediamento del consigliere Fioschini. Il presidente del consiglio Romitelli infatti non ha voluto accettare mozioni da parte di nessuno perché quel consiglio era stato convocato come “straordinario” e quindi non poteva trattare questioni “ordinarie”. Probabilmente per coprire il poco lavoro fatto da alcuni consiglieri di maggioraza(che non avevano nulla da portare in consiglio). I consiglieri di minoranza si sono arrabbiati parecchio ed hanno convinto Romitelli a fare uno strappo alla regola per il consiglio successivo(quello di ieri) dove si sarebbero potute portare più mozioni rispetto a quelle che si presentano di solito.

Il patto è stato rispettato da parte del presidente del consiglio, ma non si capisce per quale ragione quando rimanevano da discutere soltanto mozioni dell’opposizione il consigliere Perticarini ha servito su di un piatto d’argento la possibilità alla maggioranza di evitare la scottantissima discussione sulla viabilità di piazza Garibaldi. Il consiglio è così rimandato a data da destinarsi, al più presto dicono. Perticarini a fine serata si accorge di “aver fatto una cazzata”, e oggi Putzu tramite Facebook fa mea culpa dichiarando “Io ho votato a favore della sospensione del consiglio comunale e mi scuso con i commercianti del centro perché non abbiamo votato la mozione per la riapertura di Piazza al traffico”, ma ormai la frittata è fatta.

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Consiglio comunale venerdì 31 gennaio 2014

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Consiglio Comunale, la maggioranza boccia una sua proposta perché presentata dai 5 Stelle

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Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Bocciata la mozione del consigliere Roberto Cerquozzi sull’istituzione di un regolamento definitivo per le unioni civili in sede di Commissione I e l’impegno del Consiglio Comunale di votarlo nel successivo passaggio nella sede consiliare. Questo quanto successo venerdì 21 dicembre durante la seduta straordinaria dell’assise cittadina. Lo stesso capogruppo del Movimento 5 Stelle ha ricordato la paternità della proposta e il percorso portato avanti da Luca Piermartiri (Pd). “Noi fummo entusiasti della bozza di regolamento portata in commissione e anche se affermammo di avere già pronta una mozione in merito non l’abbiamo presentata nei precedenti Consigli Comunali perché rassicurati dal fatto che sarebbe stata presentata al più presto dallo stesso Piermartiri – afferma Cerquozzi – Poi i tempi si sono sempre più allungati, dopo vari solleciti verbali a vuoto vogliamo che il Consiglio e la maggioranza si pronunci in materia”.

2 voti favorevoli, 14 contrari, 2 astenuti (Piersanti e Mecozzi, Pd). Emblematiche la parole del sindaco Nazareno Franchellucci che ha chiesto con forza di ritirare la mozione. “Non credo che il sollecito che arriva con questa mozione serva a qualcosa perché questo è un tema talmente delicato e profondo che non esistono linee all’interno della maggioranza che possano dire non lo portiamo o non è il momento giusto. Appena finito l’iter negli uffici si porterà in Consiglio Comunale, poi ognuno voterà secondo coscienza”. Un doppione secondo il primo cittadino che però parla di tema delicato e “riflessione nella maggioranza”. Un’aria di maretta fuoriuscita anche dal voto quando due consiglieri Pd si sono astenuti. Altri voti contrari sono arrivati dai rappresentanti di destra. Putzu parla di “registro inutile nei fatti”. Mentre Enzo Farina di “argomento delicato che ad oggi neanche la politica nazionale ha saputo inquadrare”.

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Sicuramente il voto contrario con maggior peso è stato quello di chi aveva proposto il registro in principio, il consigliere Luca Piermartiri. “Io ho dato la precedenza ad altri progetti rispetto al registro per questioni di scadenza. Io ho un modo diverso di lavorare, la mia agenda è organizzata in maniera diversa dal Movimento 5 Stelle. La porto in consiglio quando mi pare perché è una cosa mia. Voterò contro per la scorrettezza con cui è stata presentata la mozione”. I consiglieri di maggioranza e il sindaco si sono impegnati a portare l’approvazione del regolamento delle unioni civili al prossimo Consiglio Comunale.

Ne esce sicuramente male la figura di Piermartiri tanto che i Giovani Democratici stessi il giorno seguente sono dovuti uscire con un comunicato che spiegava il perché del suo voto contrario. Sono questi i frangenti della vita politica in cui si capisce quanto pesi di più la gloria personale del reale interesse per la collettività. La politica di casa ha perso l’occasione per dimostrare di essere andata oltre i meri interessi del proprio orticello.

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Citando un passaggio contenuto nella mozione bocciata: art. 2 della Costituzione «La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale», art. 3 «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali». La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo…e richiede i doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. I diritti dell’uomo esistono già, devono essere soltanto riconosciuti. Perché perdere tempo?

Foto: Antonio Bracone

Consiglio di Natale

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Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Sabato 21 dicembre alle ore 9:00 si terrà il consiglio comunale in seduta straordinaria. I punti all’ordine del giorno sono dieci, ed alcuni meritano un approfondimento in maniera preventiva.

Al punto due si discuterà riguardo l’adesione del nostro comune al manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo, alla presenza degli studenti delle scuole superiori. Con questo atto il consiglio comunale dà un bell’esempio ai ragazzi che probabilmente per la prima volta nella loro vita si affacceranno nella sala consiliare. Prendere una posizione nettamente contraria all’abuso del gioco d’azzardo è un atto di civiltà da parte del nostro consiglio comunale, ma è anche un atto in controtendenza con le scelte che il governo ha preso negli ultimi tempi. Notizia di due giorni fa, è che il governo ha rilasciato 30 nuove concessioni per sale bingo e 7000 per videolottery, per recuperare 145 miseri milioni a fronte dei 98 miliardi che quelle società dovrebbero pagare. Dovrebbero, appunto, perché il governo Letta-Alfano ha pensato bene di applicare un enorme sconto, abbassando la cifra dovuta a circa 500 milioni di euro.

Un suggerimento arrivato da alcuni commercianti locali era quello di applicare uno sconto sul pagamento delle imposte comunali ai locali che non installano le slot machine. Questo sarebbe un atto coerente e conseguente ai buoni propositi enunciati nel manifesto sopra citato, ed incentiverebbe in maniera sostanziale i gestori dei bar a non installare le macchinette.

Un altro punto importante sarà quello presentato dal consigliere Luca Piermartiri “Portavoce dei GD”, cioè la proposta di adesione da parte del nostro comune alla campagna “Io come tu. Mai nemici per la pelle” Promossa dall’UNICEF e dall’ANCI, che consiste nel dare la cittadinanza onoraria ai bambini di origine straniera nati nel territorio italiano e residenti a Porto Sant’ Elpidio. Si tratta di un gesto di alto valore simbolico, una presa di posizione da parte del nostro comune che implica la volontà di riconoscere i diritti di cittadinanza ai nati in Italia, indipendentemente dalla nazionalità dei loro genitori. A livello legale non cambia nulla, ma sicuramente sarà un’occasione per rilanciare nel dibattito pubblico una questione che da qualche mese a questa parte ha fatto discutere molto(vedi la proposta del ministro Kyenge sull’introduzione dello ius soli), ma soprattutto per conoscere le posizioni dei vari schieramenti politici presenti in consiglio su questo argomento.

Si discuterà inoltre dell’adesione al progetto “Qualità della vita infantile 2013” promosso dall’OMBUDSMAN – Regione Marche, UNICEF e Legambiente, che consiste sostanzialmente nel creare un osservatorio sull’infanzia composto da membri provenienti dai comuni aderenti.

Queste due proposte erano state discusse durante l’ultima riunione della commissione I, presieduta dal consigliere Piermartiri, lo stesso che appena insediato propose di istituire un registro comunale delle coppie di fatto. Anche questo, come gli altri due punti, è un tema caldo che riguarda i diritti della persona. Un campo nel quale in Italia siamo indietro anni luce rispetto ad altri paesi europei assimilabili al nostro.

Sul registro delle coppie di fatto si è creato un piccolo caso politico. A proporre il registro fu appunto il consigliere Piermartiri nella prima riunione della commissione I. Ma dopo proclami e impegni presi per portarlo al più presto in consiglio, del registro non se n’è più parlato.

A questo punto interviene il consigliere Cerquozzi, presentando per il prossimo consiglio una mozione che chiede al consiglio comunale di impegnare la commissione I a redigere questo regolamento. In pratica Cerquozzi mette alle strette il consigliere Piermartiri, che sembra essersi pure arrabbiato un bel po’.

Il dato certo è che il regolamento per il registro delle coppie di fatto si è arenato lungo il percorso che porta al consiglio comunale. Forse perché questa proposta potrebbe mettere in imbarazzo alcuni consiglieri di maggioranza? Rischierebbe così il consigliere Piermartiri, pur portando avanti un progetto serio, di mettere in difficoltà il sindaco facendogli traballare la maggioranza?

Imbarazza sicuramente il consigliere Balestrieri che da quello che si è capito in commissione, è totalmente contrario all’approvazione di questo registro. Taglia corto anche il consigliere Putzu, marchiando questo provvedimento come “inutile”.

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Putzu porterà in consiglio una mozione che impegna “Il Sindaco e la Giunta, successivamente all’approvazione da parte della commissione europea del progetto Horizon 2020, a promuovere presso la Regione e organi preposti la stesura di un progetto per la difesa della costa marchigiana e della nostra città, che possa essere finanziato con fondi europei”.

In questo caso il capogruppo di Fratelli D’Italia Putzu, chiede sostanzialmente di confermare ciò che ha già dichiarato il sindaco riguardo la creazione di un piano di difesa della costa da presentare alla regione. Nella mozione è specificata inoltre la modalità di reperimento dei fondi per finanziare tale piano, cioè tramite il progetto “Horizon 2020” promosso dalla commissione europea(il governo europeo). Vedremo come il sindaco e gli altri consiglieri valuteranno questa proposta.

Per finire in bellezza c’è la questione extraconsiliare. Con il prossimo consiglio comunale possiamo dire che si concluderà la prima fase dell’amministrazione Franchellucci. Infatti dall’anno prossimo cambieranno molte cose in consiglio comunale ed in giunta. Due consiglieri si dimetteranno a breve, ed un nuovo assessore è pronto a sedersi sulla poltrona lasciata libera da Scotucci. I consiglieri che si dimetteranno sono Elio Natali(Patti chiari?) e Roberto Cerquozzi(M5S), l’uno per stanchezza, l’altro per ragioni di lavoro e affettive. Al posto di Natali subentrerà Massimo Rocchi, ed al posto di Cerquozzi molto probabilmente entrerà Marco Fioschini, in quanto la terza più votata dei cinque stelle, Beatrice Spina, sembra propensa a cedere il posto.

Il nome più quotato a colmare il vuoto lasciato da Scotucci sembra essere quello di Peppino Buono. Niente ritocco per quanto riguarda le deleghe, da quello che dice il sindaco, nonostante l’evidente criticità creata affidando la delega della cultura all’assessore Leoni, dopo che per cinque anni era stata della Pasquali. Infatti la maggior parte delle iniziative culturali sono promosse e/o gestite da Annalinda Pasquali, che in teoria dovrebbe occuparsi di urbanistica.

Approvato il Bilancio di previsione 2013, tasse in aumento.

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Approvato venerdì scorso il Bilancio di previsione 2013. Un passaggio a dir poco sofferto portato avanti fino all’ultimo giorno disponibile. Aumentata l’Irpef dello 0,8 % mantenendo un esenzione ad una soglia di 12,500 €. Confermate le aliquote Imu del 2012 (la tassa è stata congelata dal governo centrale). Applicata in proroga per l’anno 2013 la Tarsu (Tassa Rifiuti Solidi e Urbani) invece che l’odiata Tares, un po’ di ossigeno ai contribuenti anche se vi è stato un aumento del 12 % rispetto al 2012, in parte derivante dall’aumento del 15% del costo dell’Ecoelpidiense per l’introduzione della raccolta cosiddetta “spinta”. Mantenuti i servizi, fermo restando alcuni aumenti per il comparto sociale, come la compartecipazione a scaglioni per le mense.

I Comuni si sono trovati sempre di più a dover fare da soli. Ma l’aumento della Tarsu, notevole, è sintomo della mancanza di lungimiranza da parte della precedente amministrazione (di cui molti assessori attuali facevano parte) di vendere la quota societaria dell’Ecoelpidiense, alla città attraverso un azionariato diffuso rispetto alla cessione ad un privato esterno alla città. I costi sarebbero stati notevolmente contenuti. Per non parlare che la raccolta spinta, giustamente introdotta, non ha avuto a monte nessun progetto di rientro dei costi da parte di un’azienda privata, l’Ecolpidiense, che guadagna tre volte: sulla separazione dei rifiuti (cittadini), costo del servizio di riscossione e smaltimento (comune), guadagno sul rifiuto trattato. L’utile previsto per il 2013 della stessa società è di quasi un milione di euro. Con un costo per la cittadinanza di 3,479,502 euro.

C’è una voce preoccupante riguardo lo smaltimento dell’umido; questo costo pari a 90 mila euro potrebbe essere fatto rientrare attraverso delle politiche di compostaggio domestico e agricolo. Ci sono le conoscenze, ci sono le tecnologie, basterebbe informare e avere la volontà politica di farlo.
C’è da dire che vi sono degli intenti di ridiscutere alcuni punti del contratto da parte di questa Amministrazione, dovrebbero essere portati a compimento al più presto dato che per il 2014 è prevista l’applicazione della Tares che già di suo aumenterà notevolmente i costi per i contribuenti.

Il comparto sociale. Gli asili pubblici costano molto e bisogna trovare delle soluzioni parallele per ottimizzare i costi. C’è stata una buona proposta in campagna elettorale: attuare dei mini asilo in case private, rispettanti della legge in essere e di adeguate qualifiche, a che punto siamo?

Vero è che le elezioni nazionali e l’incertezza normativa che si è susseguita hanno creato notevoli difficoltà per un punto cruciale delle politiche cittadine, vero è che una previsione triennale il cui unico progetto sostanzioso a lungo termine sono 50 milioni di project financing (2015) per una Darsena, è poco lungimirante. Un andare a tentoni e salvare i servizi, ma non c’è una reale previsione su carta di come cambieranno le politiche di spesa e di investimento per la città. Un piano per il futuro? Non pervenuto ad oggi, si va avanti giorno per giorno. Si dovrebbe richiede di più da un’Amministrazione che, soprattutto in un periodo di crisi economica, dovrebbe attuare un piano di spesa maggiormente condiviso con la cittadinanza. Addentrarsi nelle pieghe di bilancio è difficile ma come abbiamo avuto modo di spiegare in un precedente articolo, se si da la possibilità alla cittadinanza stessa di decidere con un bilancio partecipato le politiche di investimento della propria città, sicuramente si farebbero delle scelte migliori, e gli amministratori non si dovrebbero trovare ogni volta a dare spiegazioni di aver preso una decisione rispetto ad un’altra.

Consiglio e commissioni, le novità degli ultimi giorni

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Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Grande risultato venerdì scorso in consiglio comunale, dove è stata sancita e riconosciuta da tutti la possibilità da parte dei cittadini di assistere alle riunioni delle commissioni consiliari. Il risultato è stato ottenuto dai consiglieri e attivisti del movimento 5 stelle di Porto Sant’Elpidio nell’ultima commissione bilancio, durante la quale hanno dovuto chiedere l’intervento dei carabinieri per farsi riconoscere un diritto garantito dalla legge: assistere alle commissioni come si assiste al consiglio comunale. L’assessore Leoni ha continuato anche in consiglio ad arrampicarsi sugli specchi riguardo l’apertura o meno della porta in quella circostanza. Il consigliere Piermartiri, chiamato in causa, ha dichiarato che alla sua commissione sono entrati sempre i ragazzi dei blog. Vero, ma perché si era arrivati ad una soluzione compromissoria che dava la possibilità ai blogger e giornalisti di entrare per farsi riassumere la riunione. Prima di ciò riteneva che far assistere il pubblico alle commissioni fosse “una pagliacciata”, speriamo per il suo bene che eviti in futuro di fare esternazioni del genere. Invece il presidente del consiglio Romitelli è stato molto più sensibile a questa problematica ed infatti ha mandato una circolare ai presidenti delle commissioni predisponendo una sala adatta anche al pubblico per riunirsi, si è poi preso carico di indire al più presto una conferenza dei capigruppo in cui iniziare a stilare un regolamento per il funzionamento delle commissioni.

Un’altra importante vittoria, nonché passo avanti nella via della trasparenza è la diretta streaming del consiglio comunale, realizzata dopo la proposta dell’ex consigliere Pdl Ciarpella, e richiesta da almeno un anno dal M5s. L’assessore Vallesi ha quindi dato mandato ai tecnici comunali che hanno realizzato la diretta nel migliore dei modi. C’è stato un picco di cinquanta visualizzatori in contemporanea, un buon inizio.

Il consiglio era incentrato principalmente nella discussione ed approvazione del bilancio previsionale del 2013, a ridosso dell’imminente scadenza. Questa scadenza è stata prorogata negli anni fino ad arrivare al 30 novembre. Un po’ paradossale, come lo ha definito il sindaco, visto che ormai l’anno è finito, ma questo è stato un anno particolare perché ci sono state le elezioni politiche ed amministrative di mezzo, quindi c’è stata una estrema instabilità normativa.

Lunedì 1 dicembre si è riunita la commissione I, presieduta dal consigliere Piermartiri. Si è parlato della candidatura della nostra città a diventare città sostenibile ed amica dei bambini. L’adesione a questo progetto prevede la creazione di un osservatorio sull’infanzia composto da membri provenienti dai comuni aderenti. Il nostro comune partecipa già a degli eventi collegati come “100 strade per giocare”, “la festa dell’albero” e “puliamo il mondo”.
Inoltre il 7 dicembre si inizierà la piantumazione di un albero per ogni bambino nato in città. La piantumazione è prevista in diverse aree verdi pubbliche, e saranno piantate diverse tipologie di essenze arboree per garantire una migliore convivenza tra le piante. L’assessore Pasquali propone inoltre di far ripartire la consulta giovanile, con la clausola che non diventi l’ennesima consulta politicizzata dai vari gruppi locali, perché proiettare le tensioni e le discussioni del dibattito politico nella consulta dei giovani sarebbe inutile, se non dannoso. L’assessore riscontra inoltre grandi difficoltà ad avvicinare i giovani alle attività proposte dall’amministrazione comunale.
Il presidente della commissione Piermartiri ha invece proposto di dare la cittadinanza onoraria(in maniera del tutto simbolica) agli stranieri nati in Italia. Questa proposta dovrebbe arrivare al primo consiglio utile, non si sa la sorte del registro delle unioni civili invece, che dovrà aspettare per essere portato in consiglio.

Per quanto riguarda la difficoltà di coinvolgere i giovani indichiamo alla Pasquali che uno dei luoghi addetti all’aggregazione dei giovani sono proprio i centri d’aggregazione giovanile. Rischiando di diventare ripetitivo, ribadisco che facendo crescere a livello di risorse e di personale questi centri d’aggregazione, avremmo dei bacini dove attingere forza giovane, dei luoghi fisici(e non) dove portare le proposte dell’amministrazione comunale.
Dico questo perché ho potuto appurare tramite mia esperienza personale che questo sistema funziona, quando c’è la volontà politica di farlo funzionare. Speriamo che l’assessore ne prenda nota.

Convocazione consiglio comunale Venerdì 29 novembre

Di Redazione POST IT PSE

È convocato per domani alle ore 17:30 il consiglio comunale. Si discuterà principalmente del bilancio di previsione per l’anno 2013, ma anche di altri temi importanti.

Si ricorda inoltre che questo sarà il primo consiglio comunale con diretta streaming organizzata dal comune. L’assemblea verrà trasmessa sulla piattaforma Livestream, e tramite il canale YouTube del comune rimarrà registrata integralmente e fruibile ai cittadini per future visualizzazioni.

Ecco il link del canale YouTube ufficiale del comune di Porto Sant’Elpidio:

http://www.youtube.com/user/pseced/feed

Questo è il sito dedicato alla diretta streaming:

http://new.livestream.com/accounts/1668274?query=porto%20sant’elpi&cat=account

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Consiglio comunale: ok per dehors e divisione appalti, istituita la Commissione di Vigilanza

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – La “notizia” è sulla bocca di tutti, i consiglieri Giuseppe Summa ed Elio Natali di “Patti Chiari” sono rientrati in maggioranza dopo appena 20 giorni del loro limbo politico. Nessuna sorpresa da parte della sala, tranne quella dei compagni di lista. Riscaldato l’ambiente dalle giustificazioni del ritorno all’ovile, come la presunta rissosità di un’opposizione che ha fino ad ora votato sempre compatta, si è passati a materie più sostanziali.

L’approvazione del regolamento sui dehors, ad esempio, le strutture esterne degli esercizi commerciali, i quali ora saranno di fatto permanenti: 2 anni rinnovabili per altrettanti. “Verranno garantiti un minimo di 20 mq fino a un massimo di 100. Non possono essere superiori al 50% della superfice occupata dall’esercizio”. Afferma l’ass. all’Urbanistica Annalinda Pasquali. “Norme tese ad aumentare i servizi degli esercizi con poche centinai di euro, soprattutto in una situazione economica come quella che stiamo vivendo”. Continua Daniele Stacchietti, presidente della III Commissione che insieme all’opposizione ha lavorato sul tema. Mentre Roberto Cerquozzi tiene a sottolineare la forte discrezione della Giunta riguardo all’occupazione del suolo pubblico (valutato come quello privato), auspicando che possa essere interpellata la commissione stessa qual ora ne fosse richiesto l’intervento. Putzu denuncia disparità di trattamento dei commercianti, asserendo anche che il Sindaco abbia mandato per mail una bozza del piano a gestori amici prima che questo fosse approvato.

I fondi scarseggiano e anche il comparto sociale ne risente. Il costo per ospite delle mense dei centri della “Cittadella del Sole” e “La Serra” sarà ora stilato in base all’ISEE; i 6 euro totali verranno pagati dal comune per quelli sotto i 7,500 euro, mentre fino ai 20,000 si pagherà 4,50 euro integrando il contributo comunale. Oltre questa soglia si pagherà la quota intera.

Mentre per l’atto di indirizzo sullo spacchettamento degli appalti, tema discusso in campagna elettorale, presente in molti programmi, e fortemente voluto dalla Cna, c’è stata l’opposizione del consigliere Giuseppe Summa, quest’ultimo proprietario di una ditta edile: conflitto di interessi? Mentre l’intera assise si è dimostrata favorevole. Il sindaco ha parlato di “volontà politica che il Consiglio da a questo atto di indirizzo”. Il consigliere Summa non era d’accordo “perché i bandi al ribasso non sono sinonimo di qualità”. Vero. Ma è vero anche che nei vari criteri dei bandi l’offerta economica non è l’unico per aggiudicarsi un appalto.

La Commissione di Vigilanza e Controllo, richiesta dall’opposizione e definita dallo Statuto comunale, è stata istituita ad ulteriore garanzia di trasparenza oltre che al controllo esterno redatto dalla Corte dei Conti e a quello interno di responsabilità amministrativa ed economica (già dl. 174/2012). Presidente eletto Massimo Spina, componenti: Luca Piermartiri, Giuseppe Summa, Sergio Ciarrocca, Andrea Putzu.

“Non credo che 50 mila euro all’anno in meno ai dirigenti risolvano i problemi della città”

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Questo quanto affermato dalla consigliera Barbara Mecozzi (PD) in merito alla mozione del Movimento 5 Stelle sulla riduzione dell’indennità di posizione dei dirigenti comunali, bocciata dalla maggioranza nel primo Consiglio comunale utile svoltosi nella giornata di ieri. In tempi di crisi feroce, facente parte di un’Amministrazione che combatte ogni giorno per trovare i fondi necessari anche alla manutenzione ordinaria, come il sindaco Franchellucci ha più volte ricordato, Barbara Mecozzi “Non crede”. Ma torniamo indietro, contestualizzando tali forti affermazioni di un consigliere facente parte di una compagine politica che si dichiara di sinistra.

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L’assise cittadina in seduta di Consiglio

La mozione in questione, uno dei tanti punti all’ordine del giorno, è quella su cui maggiormente si è acceso il dibattito. Il suo relatore chiedeva che l’indennità di posizione, facente parte della remunerazione annua dei dirigenti del Comune (4 in totale, contando anche quella percepita dal segretario comunale, tutte intorno ai 22 mila euro) venisse portata al minimo consentito dalla legge: 11 mila euro. Senza andare né ad intaccare lo stipendio percepito (intorno ai 5-6 mila euro per i tre dirigenti di funzione), come da contratto nazionale, né l’indennità di risultato, un importo minore rispetto quella di posizione. E che il risparmio di queste risorse, che sommate si aggirano intorno ai 50 mila euro annui, 250 mila per l’intera legislatura, andasse indirizzato verso il comparto sociale, come ipotesi, lasciando discrezione alla Giunta in merito.

L’alzata di scudi levatasi dai banchi della maggioranza non si vedeva dai tempi delle Termopili. “Abbassare l’indennità di posizione non potrebbe essere così conveniente, soprattutto oggi che il mercato dei dirigenti è così concorrenziale, e questo avviene anche nel nostro Comune – afferma Daniele Stacchietti (PD) – anche se la proposta di darlo al sociale mi tocca da vicino. Bisogna fare economie altrove come stiamo facendo con le istallazioni del solare-termico negli edifici pubblici”. E citando la fuga dei cervelli la rapporta ad una possibile fuga dei dirigenti comunali, in cerca di lidi migliori. Anche Simone Malavolta (Popolari per Porto Sant’Elpidio) è del parere che “non è così vantaggioso abbassare il valore professionale dei dirigenti”. Sia Barbara Mecozzi che lo stesso primo cittadino, ricordano che “ll nostro è un Comune virtuoso rispetto le indennità e il numero di dirigenti dei nostri vicini – e continua Nazareno Franchellucci – oggi chi conosce la pubblica amministrazione sa quanto sia fondamentale il lavoro di un dirigente che in questi ultimi anni ha molte più responsabilità rispetto al passato, e che in certi casi la firma di uno di essi può contare più di quella di un assessore. Anche loro in questi anni si sono guardati intorno, con situazioni come Fermo che ne ha all’attivo 9 i quali percepiscono complessivamente intorno alle 250 mila euro di indennità di posizione, o Porto San Giorgio, con un numero minore di abitanti, e con 5 dirigenti e circa 90 mila euro complessivi di indennità di posizione percepita”.

Inutili le ragioni portate dai banchi dell’opposizione. “Dubito che se venisse fatto un bando per posti vacanti lasciati da qualche dirigente che giustamente volesse cambiare Comune, questo andrebbe deserto, ci sarebbe la fila – afferma Roberto Cerquozzi (M5Stelle) – parliamo di compensi da 70 – 80 mila euro annui. Nessuno va a toccare né gli stipendi base, né quelli di risultato. E il Comune avrebbe 53 mila euro annui in più a bilancio”. Mentre Massimo Spina ripete come un mantra che “nessuno mette in dubbio la professionalità dei nostri dirigenti che sono sicuro siano bravissimi, ma questo è un atto di civiltà oltre che di solidarietà in un momento in cui a tutti vengono chiesti dei sacrifici”. Mentre per Enzo Farina “premettendo che penso che i nostri dirigenti siano bravissimi, se fosse necessario non sarei così negativo sul fatto di trovare altri dirigenti anche giovani. I tagli sono giusti, al di là della competenza”. Prende la parola anche Elio Natali (Patti Chiari) e in un concitato e caloroso intervento afferma: «Oggi abbiamo perso la nostra identità, lo dico chiaramente. Io sono orgoglioso di considerarmi di sinistra. Ma dove siamo finiti se si dice c’è il mercato dei dirigenti?! Il risparmio bisogna farlo anche qui. Un’orlatrice guadagna 11 mila euro annui, perché facciamo politica allora? Se c’è bisogno di fare i sacrifici bisogna farli tutti quanti».

La votazione si è conclusa con 9 voti contrari (maggioranza), 5 favorevoli (opposizione) e 2 astenuti (Patti Chiari). Un professionista se sente il bisogno di spostarsi e cercare situazioni lavorative migliori ha il diritto di farlo, ma è compito dell’Amministrazione sostituirlo nel migliore dei modi, facendo anche uno sforzo in questo senso. E poi con quale certezza si può pensare che il legame che hanno questi professionisti con la comunità sia così poco solido da non poter fare a meno di 900 euro al mese in un periodo di difficoltà? 50 mila euro non risolveranno i problemi della città, la consigliera Mecozzi ha ragione, ma qualche aiuto lo possono dare. I contribuenti potrebbero avvicinarsi alla sua linea di pensiero; quando arriveranno nelle loro case le sollecitazioni di pagamento di Imu e T.A.R.E.S potrebbero andare negli uffici comunali dicendo: «Non credo che queste poche centinai di euro all’anno risolverebbero le problematiche di Porto Sant’Elpidio».

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