Le priorità dell’amministrazione Franchellucci

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Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – L’ampliamento del parco San Filippo odora di regalo per il buon comportamento elettorale di quel quartiere. Molte altre zone della città versano in condizioni pessime, l’ingrandimento del parco già di per se gigante non sembrerebbe una questione tanto urgente. E non possiamo credere che quest’intervento risolverebbe il problema sicurezza.

“E’ un intervento importante  – commenta l’assessore Pasquali – Il piano regolatore degli anni 80 qui ci permette di intervenire con questo tipo di struttura che può davvero essere un centro che caratterizzerà la città così come la pineta o le ville. Si procederà per stralci ma già così possiamo dire di essere molto soddisfatti”.

Un centro che caratterizzerà la città, come la pineta o le ville quindi. Che il “centro” per l’amministrazione sia il quartiere San Filippo non c’erano dubbi. Che il parco San Filippo sia come la pineta o le ville invece, non sembra proprio.

Il parco in questione è probabilmente il più grande della città. La manutenzione è affidata all’associazione di quartiere San Filippo, che percepisce dal comune ventimila euro l’anno. Da quello che sappiamo la gestione funziona molto bene e il parco è sempre in ordine e pulito.

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La pineta, al contrario, si trova in una situazione per niente bella. Massacrata dal maltempo e dalle nevicate degli ultimi anni, non ha mai ricevuto la cura necessaria al suo perfetto mantenimento. Nessun serio lavoro di manutenzione è stato fatto da almeno dieci anni, infatti le passeggiate e le staccionate interne sono scomparse, il percorso sportivo lato mare è andato distrutto e non è mai stato pensato un “ricambio generazionale” e una diversificazione delle piante fino a poco tempo fa. Un progetto è stato realizzato nel 2013, finanziato dalla regione Marche con 80mila euro. I lavori per la sistemazione della pineta si sarebbero dovuti svolgere tra ottobre 2013 e marzo 2014, il sindaco aveva proclamato: “a primavera concludiamo”. Siamo a Maggio e non s’è visto niente, perché?

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Villa Baruchello versa in condizioni pietose: il boschetto è stato sventrato dai lavori di ampliamento dell’autostradaè pieno di alberi pericolanti che potrebbero cadere da un momento all’altro(tanto che uno è caduto distruggendo il gazebo vegetale vicino ai “giochi”), il giardino è in totale stato di abbandono(ed è diventato meta fissa di personaggi a dir poco loschi). E come se non bastasse la Limonaia soffre di umidità a causa di infiltrazioni d’acqua. Il sindaco Franchellucci aveva dichiarato che prima di Natale(2013 in teoria) avrebbe affidato la gestione della villa all’associazione di quartiere Marina Picena. Ma non si può affidare una struttura del genere in queste condizioni ad un’associazione di quartiere senza prima rimetterla a posto, infatti a novembre scorso Franchellucci asseriva: “prima di darla in affidamento a chiunque è necessario che alcune parti progettuali vengano fatte”. “Prima di natale facciamo tutto, sia l’affidamento che l’altra parte”. Anche in questo caso niente di fatto. Speriamo che  non venga utilizzata la tecnica ormai rodata dalle amministrazioni precedenti dell'”abbandona e distruggi” o dell'”abbandona e vendi”.

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Riguardo al parco della Marchesa il Sindaco commenta così: “si tratta di un intervento che renderà particolarmente fruibile e sicura l’intera area”- e continua –  “se ancora non c’è una delibera di giunta è solo perché abbiamo prima voluto comunicare il progetto ai cittadini”. Ma veramente qualcuno crede che l’ampliamento del parco porterà maggiore sicurezza? Siamo sicuri che i residenti di quel quartiere, e i cittadini tutti, siano d’accordo con il portare avanti questa politica? E poi, la concezione di partecipazione che ha il sindaco lascia a dir poco a desiderare: fare una presentazione del progetto bell’e pronto non equivale al concetto di partecipazione, significa mettere al corrente i cittadini di una scelta già presa.

In un momento come questo, con le risorse economiche all’osso, ogni intervento deve essere pesato bene sulla bilancia delle priorità, è così tanto prioritario ampliare l’enorme parco della Marchesa? Forse si potrebbe spendere diversamente quella cifra(85mila euro), per esempio sistemando le strade disastrate di cui è piena la città, che portano più cause per danni che altro. Oppure, rimanendo nell’ambito del quartiere San Filippo, lo si poteva dotare di un centro d’aggregazione giovanile, visto che manca da ormai troppi anni. Si poteva assumere un vigile(o più) che coadiuvasse il difficile lavoro della Polizia Locale di contrasto alla criminalità. Potremmo stilare una lista lunghissima di cose più stringenti, più necessarie rispetto all’ampliamento di un parco gigante.

La ratio delle scelte politiche dei nostri amministratori che emerge dai fatti è evidente: gratificare gli allineati con azioni eclatanti e puramente di facciata per fortificare e mantenere il potere di elezione in elezione. Più chiaro di così si muore.

 

 

 

Consiglio comunale martedì 29 Aprile

Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – È convocato il consiglio comunale per martedì 29 aprile 2014 alle ore 17:30.

Sono 15 i punti all’ordine del giorno. Si preannuncia un consiglio lungo ed interessante, si parlerà della rateizzazione della tassa sui rifiuti, ci sarà il rinnovo della commissione edilizia comunale. Si toccheranno temi scottanti come il taglio delle palme in via Mameli, prostituzione, manutenzione del lungomare sud, bonifica dell’area ex Fim.

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[Post.X] Ferragosto e mezzo di fuoco

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Non sono razzista eppure non li sopporto, con le loro roulotte da cui partono fili con panni appesi in bella vista che si guardano in giro curiosi mentre, con il loro barbecue fumante si apprestano ad imbandire improvvisate tavolate, sporcando indiscriminatamente il nostro territorio da nord a sud e persino sull’ostile fila di alberi sul lungomare davanti alla stazione. E’ incredibile dove riescono a sostare certi camperisti quando gli chiedi di tirar fuori un euro.
Si, ci sono anche i Rom a tenerci compagnia in questa strana estate, e neanche per loro stravedo, o meglio, mi piacciono di piu’ quando si portano dietro il Tagadà o gli autoscontri.

E come di consueto, con il loro arrivo, partono i soliti discorsi; quelli che fanno gli auguri ai dittatori morti che urlano: “rubano, non pagano le tasse, auto di lusso, che vadano a lavorare, benzina” Ma chi assumerebbe un rom? Non certo io. Quindi per qualche meccanismo perverso siamo noi stessi che li manteniamo in questo stato? e siamo sicuri che i rom abbiano dei buoni motivi per entrare a far parte di un sistema di cui ci lamentiamo ogni giorno?

Poi i compassionevoli radical chic che rompono il cazzo a quelli che fanno gli auguri ai dittatori morti rispondono: “L’integrazione deve partire dalle basi, la formazione dell’individuo, distinguiamo i rom dai rumeni, la grande cultura Sinti, Moni Ovadia”
A questi invece racconto un episodio: torno a casa, salgo le scale a memoria, stavo cercando un numero sul cellulare e passai distrattamente davanti alla finestra spalancata del pianerottolo del primo piano, ad un certo punto la nostra badante rumena mi fa: “Chiudi tutto che sono arrivati gli zingari, è pieno non hai visto?” ed ho subito obbedito, poi ho riflettuto. Non è un problema di integrazione, anzi, quando uno straniero diventa razzista nei confronti di altre minoranze significa che il processo d’integrazione a Porto Sant’Elpidio sta avvenendo nel miglior modo possibile.

Nel frattempo fa discutere l’ordinanza del Sindaco Franchellucci nella notte di Ferragosto che prevede, ad eccezione dei camperisti, il divieto di bivaccare su potenziali lotti edificabili lungo tutto il litorale, con multe cosi’ salate che quasi conviene essere beccato a caricare una mignotta contromano di notte a fari spenti.

Saranno 2 le pattuglie impiegate di vigili urbani pronte a sequestrarvi il fuoco,
e che senza sosta, pattuglieranno il lungomare per ridurre al minimo il rischio di bottiglie spaccate sparse sulla spiaggia che un domani potrebbero ferire un costruttore avventato. L’obiettivo è anche quello di evitare il via-vai di ambulanze che tristemente intervalla le notti di ferragosto raccogliendo ragazzini alle prime armi, in preda a crisi d’astinenza da facebook.

Divieto su tutto il territorio anche per i fuochi liberi persino davanti alla Ex Fim dove c’è cosi’ poca spiaggia che l’anno scorso ho scambiato un falò per un funerale vichingo.
I vigili si sono detti entusiasti dell’iniziativa:”Meglio dell’Autovelox” mentre è sul web che monta la protesta degli elpidiensi, gente che come me, ha passato tutte le notti di ferragosto stazionata sotto uno chalet ad ubriacarsi non puo’ essere di punto in bianco obbligata a farlo. Molti gli hanno dato del ‘fascista’ altri del ‘vecchio’ ma in entrambe i casi ha risposto: “Grazie, troppo gentili”

Il bello, è che di tutti noi che critichiamo quest’ordinanza, nessuno dovrà accendere un fuoco o stare piu’ di 1 ora in spiaggia, ma ci indignamo lo stesso, forse perche’ vedere ragazzini alle prese con un falo’ intorno ad una chitarra è bello perchè per qualche istante ci fa ricordare i bei tempi o forse perchè anche le cose piu’ scontate, quando imposte, diventano opprimenti ed odiose.

“Nazzarè, gia’ stemo sfigati che
facemo ferragosto quajo lu portu
non ce lo fa pesà pure tu”

Vittorio Lattanzi

Candidati a confronto alla Corva. Live Blog report

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Si sta riempendo la sala Corsi di villa Maroni alla Corva. Tra poco inizia il confronto.

Sono arrivati tutti i candidati. La sala è piena. Si inizia. Il presidente dell’associazione del quartiere Corva Gaetano Pieroni introduce la serata, i candidati e i Bloggers che moderano la serata.

Stoccaggio gas e modifica del piano antenne la prima domanda. Inizia a rispondere Franchellucci.

Franchellucci rimane cauto sulla modifica del piano antenne. Sullo stoccaggio gas si espone, “l’amministrazione è contraria, ma se lo stato dice sì non potremo opporci.”

Belletti non vuole gas sotto il territorio elpidiense. Sulle antenne chiede più partecipazione nella decisione. Breve e diretto.

Cerquozzi critica la poca informazione sul piano antenne(che ritiene necessario), favorevole alla modifica nei termini di legge. Rivendica il primato dell’informazione sullo stoccaggio gas del m5s, primi a parlarne. Completamente contrario allo stoccaggio, stoccata all’amministrazione sulla presa di posizione blanda rispetto a questo tema.

Mea culpa di Putzu sul mancato coinvolgimento della città sul piano antenne. Propone varianti, subito appena insediato. Assolutamente contrario allo stoccaggio gas, rimanda al livello nazionale la decisione ultima

Farina denuncia il mancato confronto con la cittadinanza per quanto riguarda il piano antenne. “Nettamente contrario” allo stoccaggio del gas, per garantire la sicurezza e la salute dei cittadini, nonostante la difficile situazione normativa.

Marisa Colibazzi domanda specificatamente a Franchellucci sulla mancata informazione sul piano antenne. Franchellucci fa notare che effettivamente c’è stata un’informazione, ma non abbastanza, la gente partecipò poco all’assemblea pubblica riguardante questo tema. Si impegna a discutere con tutti i quartieri provvedimenti importanti come questo.

Pierpaolo Pierleoni concentra la sua domanda sull’impatto ambientale, che a Sem è più alto, e a Pse sarebbe più basso secondo il suo punto di vista. Per il piano antenne qual’è l’impatto ambientale?

Belletti caustico e chirurgico, “non possiamo decidere se fa bene o no, da Agorà, dobbiamo chiederlo agli esperti”.

Cerquozzi evidenzia i pericoli derivanti dallo stoccaggio del gas.

Putzu rilancia i consigli nei quartieri e i referendum nei quartieri

Farina auspica che l’amministrazione si batta contro le grandi imprese come la Edison, per salvaguardare la sicurezza dei cittadini.

Con quali risorse e con quali priorità si sosterranno le politiche sociali?

Belletti legge il programma: adeguare gli interventi per i non autosufficienti e disabili, e tariffe rapportate a reddito e carico famigliare. Sostegno al genitore separato senza una casa, o con ridotte disponibilità economiche. Chi si separa sta in difficoltà, rischia la depressione.

Cerquozzi non taglierà le risorse nel sociale, e reperirà nuove risorse tagliando in settori marginali del bilancio, attuando politiche per creare una rete tra scuole, associazioni, amministrazione per nuove e valide linee guida per i giovani, non giovani e disabili, per garantire a tutti almeno i minimi livelli di assistenza. Guardare al sociale con occhi diversi.

Putzu vuole trovare risorse tagliando stipendi ad assessori e sindaco, e tagliare cda delle farmacie, premi di produzione dei dirigenti, tagliando le consulenze esterne. Aiutare le persone in difficoltà in accordo con i comitati di quartiere, per garantire solidarietà. Denuncia campagna elettorale scorretta da parte di chi fa parte della caritas che da pasta e santino. Qualcuno che fa parte della coalizione di Franchellucci.

Per Farina le politiche sociali sono priorità ed emergenze. Non si può assistere a perdite della dignità delle persone. Bisogna essere vicini a queste persone, con le associazioni di volontariato. I volontari sono degli eroi, dice Farina, hanno un ruolo fondamentale, in sinergia con l’amministrazione comunale. Le risorse sono difficili da reperire a causa dei tagli ai comuni, ma dare priorità alle spese per il sociale. Collaborazione anche con le imprese per stare vicino alle persone in difficoltà.

Franchellucci risponde a Putzu che se qualcuno si sente diffamato prenderà provvedimenti. Ricorda l’apertura di mini alloggi d’emergenza, l’apertura di un refettorio. Nel programma si affronta il problema abitativo, con la costruzione di case di edilizia convenzionata a fonte di mare(zona Pietrella). L’amministrazione mette più di 4 milioni di euro in bilancio per il sociale. Ma si va sempre più spesso a cercare risorse al di là delle casse comunali, proprio verso le imprese. Dare soldi tramite voucher alle famiglie per ricevere assistenza sanitaria domiciliare.

Pieroni sui rifiuti. Ci sarà un nuovo modo di calcolare la tares?

Belletti non risponde, e passa il microfono.

Cerquozzi attende come si articolerà la norma, e come il comune potrà recepirla. Il m5s propone “rifiuti zero”, chi ricicla meglio paga meno, chi ricicla peggio paga di più.

Putzu propone il pagamento della tassa sui rifiuti in base a ciò che si produce, e rilancia l’affidamento ad un’azienda privata la riscossione diretta delle tasse comunali, per  rateizzare le spese al cittadino.

Farina vuole un giusto equilibrio per il giusto conteggio della tassa. Il cittadino deve conoscere bene i criteri con cui si differenzia, per essere più efficiente.

Franchellucci dice che si pagherà sia a metri quadri che in base al nucleo famigliare. Propone la progressività dell’addizionale comunale sull’Irpef.

Belletti rettifica e riprende la parola, dicendo che certi tipi di domande devono essere fatte dopo la campagna elettorale, perché ora è ovvio che tutti rispondano positivamente.

Con quali criteri formerete la vostra giunta? Vi impegnate ad evitare conflitti d’interessi?

Cerquozzi nota che ciò che succede a livello nazionale, succede in piccolo anche qui a pse. Il m5s è fortemente contrario ai doppi incarichi. Non esclude di attingere fuori dai confini i nomi della giunta, per ruoli precisi, e vuole scegliere la giunta insieme alla cittadinanza.

Putzu vuole nominare anche assessori esterni, e propone di dare la presidenza del consiglio comunale all’opposizione. Il problema è quando vengono nominati gli assessori e i vertici degli enti, e stocca sulla Sebastiani, assessore al turismo. Dare assessorati per competenza, professionalità e competenza, non per i voti che uno prende.

Farina, giunta scelta in base alla competenza. Potrebbe scegliere tutti tecnici, la sua squadra non rivendica nessun ruolo. Non esclude incarichi a non elpidiensi. Fortemente contrario a possibili conflitti d’interesse, e a doppi incarichi.

Franchellucci fa i conti, nel 2012 la giunta ha preso 68mila euro complessivi, Pse città dove la giunta riceve meno in tutta la regione Marche. Accoglie le giuste critiche, anche in base al momento storico, e lancia la stesura di un codice etico escludendo chi sta in conflitto d’interesse e pregiudicati.

Belletti vuole fare una giunta nuova, con gli amici candidati sindaco che vuole portare tutti in giunta. Si espone difendendo Milena Sebastiani, “che è una mia amica”, dicendo che ha lavorato molto e bene, ma si trova in una scomoda posizione, che non dovrebbe esistere. Da un consiglio al presidente di confcommercio, dicendo che si può anche dimettere.

Pierleoni chiede, pensate di utilizzare tutti e cinque gli assessorati dati dalla legge?

Cerquozzi vuole accorpare alcune deleghe, coinvolgendo il consiglio comunale, per dargli un ruolo di maggior rilievo. Creare una giunta in sinergia con il consiglio.

Putzu, turismo e commercio insieme, accorpare le deleghe, sicuramente.

Farina anche d’accordo con l’accorpamento per rispiarmiare.

Franchellucci confermerà i cinque assessori, non è pensabile di ridurre questo numero, è già difficile governare in sei.

Belletti, un domani quando staremo meglio, taglieremo qualche assessore.

Belletti, “se trovo Vitaliano Romitelli presidente del consiglio comunale, te vengo a cercà.” Naturalmente riferito a Franchellucci.

Putzu, rilancia la proposta di dare la presidenza del consiglio comunale all’opposizione

Dal pubblico, forse mettere tutti assessori donna sarebbe meglio. Cerquozzi, quelle che ci sono state fin’ora, magari no.

A Pse esiste la criminalità organizzata, o solo microcriminalità?

Putzu contro le prostitute. Vuole più polizia municipale. Riconosce ad Andrenacci di averci provato. E rilancia sull’esercito, per supportare gli agenti di polizia locale e le forze dell’ordine.

Farina non è a conoscenza di fenomeni di macrocriminalità. Ma se continua così, ci si può arrivare. Massimo utilizzo della municipale, vigile di quartiere e videosorveglianza. Prostituzione piaga numero uno, nell’ambito della sicurezza. Auspica una legge nazionale per regolamentare questo fenomeno. Sicurezza non può prescindere dall’integrazione, con associazioni di volontariato e parrocchie. Fondamentale il decoro della città, tenendo in ordine e pulite le strade, i parchi, con il metodo Giuliani dei “vetri rotti”.

Franchellucci riconosce altri problemi oltre la prostituzione. Microcriminalità legata al gioco d’azzardo. Denuncia l’uso di cocaina da parte di molte persone in città. Esistono strutture microcriminali di provenienza rumena. Chiede aiuto alle forze dell’ordine. Deniuncia che molti affittano appartamenti alle prostitute a prezzi maggiorati. Associare il lavoro della polizia locale con i carabinieri per reprimere il fenomeno prostitutivo. Si astiene da commentare la proposta “esercito”, però escludendola.

Belletti ha studiato gli interventi fatti dalla polizia locale, e il comandante ha lamentato il poco organico e la mancanza di compenso per le notti. Non ci sono soldi per il vigile di quartiere, e aumentare l’organico della polizia locale. Da Roma partono gli interventi per contrastare la prostituzione. Poca partecipazione alle assemblee sulla prostituzione, bisogna partecipare di più.

Cerquozzi crede che non esista criminalità organizzata di grande livello, ma episodi legati al degrado della città. Rivendica di avere candidato tutte persone pulite, senza precedenti penali. Il problema prostituzione non ha colore, dobbiamo prendere provvedimenti condivisi.

Marisa Colibazzi chiede spiegazioni sul probabile spostamento del Serd.

Belletti si impegna ad affrontare insieme questo problema, in comune accordo con gli altri. Vuole spostarlo e portarlo in una sede adeguata.

Franchellucci. Probabilmente verrà spostato a Fermo, centralizzato come il servizio vaccinazioni ecc.

Cerquozzi quota Belletti, non si fanno proclami elettorali su questi temi. Il problema non è avere gente fuori dal serd di Pse o di Fermo, bisogna intercettare la problematica prima, per aiutare chi ha un disagio di questo tipo.

Putzu vuole un lavoro insieme ai sindaci di Sem e Monte urano. Avrebbe preferito prima spostare il serd poi il servizio vaccinazioni. Si impegna a spostare il serd a Fermo.

Farina è molto vicino a questa problematica. Replica a Belletti sulla sicurezza: bisogna reperire le risorse, perchè la sicurezza è alla base della vita dei cittadini.

Prevedete di costruire nell’area dell’ex comune? E il cineteatro Beniamino Gigli come verrà sbloccato?

Farina. Piazza base per il rilancio sociale, economico, commerciale. Non ci sono fondi per ricostruire sul vecchio comune. Collaborazione con il privato. Piazza pedonabile, con viabilità fluida, con aree verdi e non incrocio di vie. Dalla Piazza si rilancia il turismo. Mancanza di b&b, e di alberghi. Fim fondamentale per lo sviluppo turistico della città, bonifica dell’area, e forti nella trattativa col privato, per spostare la lancetta verso il pubblico.

Franchellucci. L’amm. comunale ha approvato il nuovo piano di recupero di piazza. Creare nuova viabilità di piazza, collegandola con il corso e con le vie che confluiscono in piazza. Il cineteatro deve essere ristrutturato, ma bisogna fare i conti col privato. Demolizione del mercato coperto e dell’edificio lato ovest(Birimbao), per aumentare lo spazio pedonabile. Prevista la ricostruzione sul vecchio comune, come barriera per la ferrovia. Prevedere un porticato che colleghi dal punto di vista architettonico tutto ciò che sta intorno, per avere nuovi spazi commerciali. Al terzo piano di questo edificio ci andrà il residenziale.

Belletti non sa parlare politichese. “Franchellucci vuole fare una piazza con una palazzina dentro”. La piazza di Belletti è libera. Chiusa al traffico. La barriera può essere fatta con le piante, non per forza con una palazzina. Nazareno deve sopportare il peso delle amministrazioni precedenti. Qualcuno ha venduto il cineteatro Gigli a Moreschini, perché? Visto che è stato abbattutto il comune perché ricostruire, lasciamolo così. Denuncia il degrado  delle vie parallele al lungomare della faleriense, non solo del centro. Sul turismo punta sul verde, contagiato dal m5s.

Cerquozzi. Visione turistica sostenibile. Darsena è follia. Troppo sfitto, usare il patrimonio sfitto per fare turismo. Altrimenti non si va da nessuna parte. Propone l’azionariato diffuso per realizzare le opere pubbliche. Demolire il vecchio comune è stato un atto criminale, ricostruire li, ancora più criminale. Prendere di petto il problema del cineteatro, intraprendiamo un discorso per ristrutturarlo. Dal 1962 si progetta piazza, è rimasta sempre così.

Putzu non vuole residenziale in piazza. Se il privato non accetta di ristrutturare il cineteatro si andrà all’esproprio. Sul vecchio comune vuole costruire un edificio leggero, solo commerciale. Ripartire dal commercio. Rivalutare il borgo marinaro. Dare la possibilità ai cittadini del borgo marinaro di riconvertire le abitazioni in b&b, con sgravi fiscali.

Come pensate di coinvolgere la cittadinanza nelle scelte dell’amministrazione?

Franchellucci. Dal problema antenne abbiamo imparato che bisogna coinvolgere sempre di più i quartieri nelle scelte dell’amministrazione. Costituire una consulta permanente dei comitati di quartiere. I cittadini dovrebbero partecipare di più al comitato di quartiere, per poi confrontarsi con l’amministrazione. Decidere insieme ai comitati di quartiere. Prima partecipare ed informarsi e poi partecipare alle decisioni.

Belletti. I quartieri sono i rami d’azienda del comune. Devono essere forti. A Marina Picena villa Baruchello è degradata. L’associazione di quartiere potrebbe gestire la villa, per tenerla a modo e avere qualche entrata. Questo discorso si può espandere a tutti i comitati. Partecipazione importante. Se il quartiere è forte si fa sentire dall’amministrazione.

Putzu. Se andrà al ballottaggio il m5s voterò loro. Le commissioni vanno allargate alla città, anche ai singoli cittadini, con particolare competenza. Consigli comunali aperti nei quartieri. Va benissimo il referendum, le decisioni non vanno prese dal direttivo di un partito. Facciamo scegliere ai cittadini, se votano contro le nostre proposte, lo dobbiamo accettare.

Cerquozzi d’accordo con la consulta permanente. La partecipazionie c’è se chi partecipa può incidere nella decisione. I pareri dei quartieri devono essere vincolanti. Bisogna migliorare il rapporto diretto con il cittadino.

Farina. La partecipazione è il punto di partenza per avvicinare i cittadini all’amministrazione. Punto forte del programma è la consulta permanente dei quartieri. Tutti si devono impegnare affinchè tutti i cittadini siano partecipi alle decisioni dell’amministrazione comunale.

Le domande sono finite. Chiusura al presidente dell’associazione di quartiere Corva.

L’assemblea è finita. Andiamo in pace!!

Riccardo Marchionni