[Post-X] L’Aventino elpidiense

 

La maggioranza ha deciso, sarà Moreschini a ristrutturare una proprietà di Moreschini alle condizioni di Moreschini nella piazza di Moreschini. È quanto stabilito nell’ultimo Consiglio comunale di Porto Sant’Elpidio, dando vita ad uno dei più tristi eventi del 2016, talmente avvilente che Summa e Ciarrocca non si sono dovuti nemmeno prendere a pugni. L’opposizione ha fatto pesare la propria assenza, poi ha abbandonato il Consiglio comunale.

La consigliera Barbara Mecozzi ha subito fatto notare che la presenza di consiglieri in Consiglio comunale è diminuita del 70%. Acconcia non ci sta e replica: “Abbiamo fatto un’ampia discussione con la cittadinanza sul progetto di piazza”. Poi si è ricordato di far parte della maggioranza.

Piermartiri risponde alle critiche con decisione: “I consiglieri di opposizione hanno preso tutti insieme meno dei miei voti. Pappappero!” Franchellucci spiega: “per completare il progetto di piazza l’unico esproprio percorribile era quello dei cervelli dei consiglieri di maggioranza.”

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In piazza la chiarezza

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Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – Domani sera, alle ore 21:00 presso “La Piccola”, si terrà un incontro organizzato congiuntamente dalle forze di opposizione per fare chiarezza riguardo alla riqualificazione di Piazza Garibaldi.

“In piazza la chiarezza” è il titolo dell’iniziativa. “Le forze politiche di opposizione proveranno a fare chiarezza sul progetto di riqualificazione di Piazza Garibaldi promosso dalla maggioranza, si analizzerà insieme alla cittadinanza le priorità e le giuste linee per una piazza di tutti, per tutta la città.”

Una serata di informazione e di partecipazione, con lo scopo di mettere al corrente i cittadini dell’idea di piazza portata avanti dall’amministrazione, capire cosa non va, e proporre delle soluzioni alternative.

Franchellucci e i crono-programmi

A maggio 2014 il Sindaco Franchellucci stilava un crono-programma dei passi necessari al raggiungimento dell’agognato risultato:

LUGLIO(2014): Presentazione del progetto alla cittadinanza;

LUGLIO(2014): Contributi da parte della commissione consiliare competente

LUGLIO/AGOSTO/SETTEMBRE(2014): Incontri bilaterali “fiume”tra l’amministrazione e tutti i cittadini che vorranno dare il loro contributo in termini di idee al progetto (non escludendo, ma valutandone la fattibilità, un concorso di idee per la progettazione del “corso naturale”)

SETTEMBRE/OTTOBRE(2014): Avvio del procedimento amministrativo di “Variante al Piano di RecuperoEsistente”

#tantavogliadirisultatiimmediati

Nonostante abbia parecchia fretta di portare a casa qualche successo, la variante in questione ancora non s’è ancora vista, e il progetto non è stato presentato alla cittadinanza per poterne poi recepire i contributi(senza parlare del fatto che preferisce gli incontri “tete a tete” alle assemblee pubbliche). La falsa partecipazione ha fatto un buco nell’acqua, com’era facilmente prevedibile. Le promesse di un progetto redatto in maniera partecipativa sono rimaste tali, senza alcun seguito. Il concorso di idee rimane un miraggio, come un’oasi nel deserto.

Sarà tanta la carne al fuoco da cuocere quindi, molti sono i punti oscuri ancora da chiarire. Uno, importantissimo, è quello che riguarda il rapporto tra Moreschini(proprietario del “Gigli”) e l’amministrazione comunale. Ultimamente abbiamo assistito alla riaccensione del dibattito sul futuro della piazza. Da un lato il Sindaco diceva di aver avviato trattative con Moreschini e di aver strappato un accordo, dall’altro lo stesso Moreschini a mezzo stampa smentisce clamorosamente il Sindaco, dichiarando che finché campa lui, quel “coso”(il cineteatro), può rimanere così com’è.

Perché non espropriare?

Il costruttore dichiara inoltre di essere favorevole ad un eventuale esproprio. Perché non si prende in considerazione di praticare questa strada? Perché non si sfrutta il vantaggio dato da una situazione immobiliare stagnante, e quindi favorevole per la collettività? Il Sindaco dice di voler lasciare quest’opzione come ultima spiaggia “perché avrebbe dei tempi lunghi”. Ma se Moreschini non interverrà(“finché campo io resta così com’è”), quale altra strada si può pensare di intraprendere?

L’impressione data dal Sindaco e dalla giunta durante gli ultimi incontri pubblici(oltre all’insofferenza ai pareri contrari, o a chi semplicemente pone questioni per loro spinose) è quella di qualcuno che cerca soltanto di portare a casa un risultato in tempi brevi per metterci il cappello sopra, e che vede in chi vuole una decisione partecipata dei gufi contrari alla buona riuscita della riqualificazione. Il rischio è che si vada spediti con la costruzione della strada radente la ferrovia e che poi ci si impantani, senza un’idea generale e di più ampio respiro, in una situazione ancora più complicata di quella attuale.

Documenti scottanti

Si parla addirittura dell’esistenza di alcuni documenti risalenti ai primi del ‘900, che annullerebbero le compravendite del Cineteatro Moderno effettuate negli anni, a causa della mancata riscossione di un canone da parte del comune, e che potrebbero far tornare lo stabile di proprietà pubblica.

Di questo e di molto altro si parlerà domani sera, tutti quelli interessati alla riqualificazione del centro della nostra città sono invitati a partecipare per apportare un positivo contributo di idee o anche solo di presenza. Perché partecipare è importante, soprattutto quando si parla del futuro della piazza e quindi del futuro dell’intera città.

 

L’evento facebook della serata:

https://www.facebook.com/events/513897285416288/

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Perticarini chiede a sorpresa la sospensione del consiglio comunale

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Grande autogol di una parte dell’opposizione ieri sera al consiglio comunale. Infatti il consigliere Giacomo Perticarini intorno alla mezzanotte, quando si stava per discutere il punto 10 all’o.d.g. ha proposto di “sospendere il consiglio comunale e rinviarlo a data da destinarsi”.
Esplode subito dopo il capogruppo FI Enzo Farina, “io dico che siamo un controsenso ragazzi, abbiamo fatto una battaglia per portare tutti i punti all’ordine del giorno, e decidiamo di sospendere il consiglio comunale? Io non ci sto”.
Undici favorevoli(maggioranza + Putzu e Perticarini), un astenuto(Romitelli) e quattro contrari(Farina, Spina, Fioschini e Balestrieri). Con questa votazione si è sospeso ieri il consiglio comunale, proprio un attimo prima di parlare della mozione presentata dal capogruppo Farina sulla riapertura al traffico di Piazza Garibaldi.

Esiste un precedente, cioè il consiglio comunale scorso ,che è stato impiegato soltanto per l’insediamento del consigliere Fioschini. Il presidente del consiglio Romitelli infatti non ha voluto accettare mozioni da parte di nessuno perché quel consiglio era stato convocato come “straordinario” e quindi non poteva trattare questioni “ordinarie”. Probabilmente per coprire il poco lavoro fatto da alcuni consiglieri di maggioraza(che non avevano nulla da portare in consiglio). I consiglieri di minoranza si sono arrabbiati parecchio ed hanno convinto Romitelli a fare uno strappo alla regola per il consiglio successivo(quello di ieri) dove si sarebbero potute portare più mozioni rispetto a quelle che si presentano di solito.

Il patto è stato rispettato da parte del presidente del consiglio, ma non si capisce per quale ragione quando rimanevano da discutere soltanto mozioni dell’opposizione il consigliere Perticarini ha servito su di un piatto d’argento la possibilità alla maggioranza di evitare la scottantissima discussione sulla viabilità di piazza Garibaldi. Il consiglio è così rimandato a data da destinarsi, al più presto dicono. Perticarini a fine serata si accorge di “aver fatto una cazzata”, e oggi Putzu tramite Facebook fa mea culpa dichiarando “Io ho votato a favore della sospensione del consiglio comunale e mi scuso con i commercianti del centro perché non abbiamo votato la mozione per la riapertura di Piazza al traffico”, ma ormai la frittata è fatta.

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Mozione di sfiducia: inesperienza o arguzia?

Facciamo un po’ di chiarezza riguardo all’ormai famosa mozione di sfiducia proposta dai 5 stelle qualche giorno fa.

Il capogruppo Cerquozzi ha protocollato in comune una bozza di sfiducia, con tutte le motivazioni al seguito, che tutti i consiglieri possono visionare ed emendare. Alla segreteria del consiglio comunale c’è una copia di questa bozza, che una volta raggiunte le sette firme necessarie alla presentazione, verrà protocollata per essere presentata al prossimo consiglio comunale.

Al di la di come è stata fatta opposizione fin’ora, questo è sicuramente un modo per pressare la maggioranza, ma soprattutto per mettere spalle al muro la lista “Patti chiari”, che ancora non si è capito da che parte vuole stare.

Se l’opposizione ufficiale firma compatta questa mozione, come ha dichiarato in una recente conferenza stampa, allora rimane una sola firma di scarto per essere ammessa all’ordine del giorno del prossimo consiglio. Questa firma in più la dovrebbe apporre proprio uno, se non entrambi i consiglieri di Patti chiari. Se lo fanno allora affermano con chiarezza di essere passati all’opposizione a tutti gli effetti. Se non lo fanno, significa che invece vogliono rimanere nell’area della maggioranza, magari astenendosi sull’approvazione del bilancio, ma garantendo un appoggio esterno in caso di necessità. Addirittura si potrebbe verificare la possibilità che una volta approvato il bilancio, la civica rientri in maggioranza ed in giunta sacrificando il buon vecchio Scotucci.

La giunta molto probabilmente non cadrà a causa di questa mozione di sfiducia, ma di sicuro chi ha fatto quest’atto ha il merito di voler far chiarezza su chi è in maggioranza, e chi all’opposizione.

C’è tempo fino a domani per firmare questa mozione, i consiglieri d’opposizione lo facciano per coerenza, gli altri facciano coscientemente la loro scelta: maggioranza o opposizione.

Riccardo Marchionni

I consiglieri di opposizione riuniti: “Stiamo valutando una mozione di sfiducia al sindaco”.

Il primo ad intervenire alla conferenza stampa indetta dall’opposizione presso il Bar Aragno è stato Andrea Putzu. “Porto Sant’Elpidio non merita di non essere governato. Io non posso che esprimere la mia solidarietà a Daniele Scotucci per quello che è avvenuto in questi giorni. Patti Chiari è stata l’unica compagine politica che voleva il cambiamento ed ha visto cacciato il proprio rappresentante in giunta – e continua il capogruppo di Fratelli d’Italia – gli unici ad aver coinvolto l’opposizione sul progetto di Piazza Garibaldi. Il concetto di trasparenza non viene applicato da questa Amministrazione neanche all’interno della propria maggioranza. Posso dire che noi come opposizione porteremo avanti il progetto di piazza presentato dall’ex assessore. Se Patti Chiari verrà all’opposizione avremo una situazione di otto e otto, con il sindaco che farà l’ago della bilancia su ogni votazione”.

Enzo Farina si sofferma anche sul problema sicurezza e quello riguardante le convenzioni, scadute oggi sabato 31 agosto, della piscina comunale e del palazzetto sportivo. “Non c’è stata sinergia fin dall’inizio sul progetto di piazza portato dall’opposizione. Ribadisco il fatto che questa è un’Amministrazione poco coesa: sono partiti subito male. I lavori di piazza Garibaldi fermi, non si sa ancora le decisioni sulle convenzioni con importanti impianti sportivi, il problema sicurezza sfociato nello spiacente episodio di Via Mameli; tutto ciò  denota un problema di governabilità”.

Roberto Cerquozzi, capogruppo dei 5 Stelle, non si risparmia. “Se il sindaco non sa scegliere neanche il suo vicesindaco, che questa gente andasse a casa. Dopo una campagna elettorale piena di propositi, siamo di fronte a delle scelte portate avanti con metodi e strumenti ottocenteschi. Il problema di Scotucci è l’apice del clima presente nella giunta. Perché c’è anche il discorso della Sebastiani con la Leoni, di Vallesi (che ancora non ho capito cosa faccia). Senza parlare dell’ordinanza di ferragosto che ha svuotato Porto Sant’Elpidio a favore di Porto San Giorgio e lido di Fermo, completamente piene, poi parlano di turismo. E – continua il consigliere – della costruzione di trecento appartamenti nella zona ex-Fim quando c’è il 40% di sfitto nel borgo marinaro. Dobbiamo anche ricordare che il bilancio che si prospetta sarà di lacrime e sangue, con la Tares (Tassa rifiuti e servizi) che aumenterà dato il buco lasciato dall’Imu. Il Comune se punta sulle esternalizzazioni dilaganti non riuscirà più a fare cassa. Con una situazione del genere non possiamo permetterci un’Amministrazione che non governa”.

Non sono presenti i consiglieri comunali di Patti Chiari, Giuseppe Summa e Elio Natali; mentre Scotucci e Anna Maria Mancinelli arrivano successivamente e, alla domanda di Putzu: «Passerete all’opposizione?» , la segretaria afferma: «Io ribadisco quanto detto sulla stampa, se non riprenderanno Daniele, Patti Chiari uscirà dalla maggioranza».

                                                                                                                  Marco Vesperini

 

L’ultimo Consiglio Comunale, approvate quattro varianti urbanistiche

Si è concluso ieri l’ultimo Consiglio Comunale di questa amministrazione, tra i vari punti all’ordine del giorno, approvate le varianti che consentono la costruzione di un nuovo polo commerciale e di un teatro  nelle aree ex-Ligmar, Squadroni e Petrella.

La seduta si apre con una “sorpresa”, un’interpellanza da parte del consigliere Federico Costantini di “Cittadini in Movimento”, riguardante l’acquisizione da parte del comune della bretella di collegamento tra il centro e il quartiere Corva. Su tale collegamento di viabilità alternativa, realizzato per i lavori della terza corsia della A14, privato, penderebbe anche un esposto alla Procura della Repubblica.

In aggiunta viene mostrato all’assise un documento, facente parte della risposta che la Provincia ha dato all’Amministrazione per il parere di competenza su tale acquisizione. Qui si evidenzia la problematicità “di una porzione del tracciato nella parte medio orientale, interessata da un fenomeno di dissesto gravitativo cartografato nel PAI (Piano d’Assetto Idrogeologico), avente rischio R1 moderato e pericolosità P3” e continua dicendo “occorre un istanza di parte ad iniziativa dell’Amministrazione comunale. Se il livello di pericolosità dovesse rimanere lo stesso, si richiedono gli adempimenti contenuti nelle norme di attuazione del PAI”. Quindi se il genio civile insieme all’amministrazione dovesse confermare questa tesi, andranno create delle barriere di sostegno alla struttura.

Alle richieste del consigliere, di chi pagherà possibili danni o la possibile messa in sicurezza, dato che la strada non è pubblica, risponde il dirigente Stefano Stefoni. “Ad oggi non sono avvenute frane nella piccola porzione classificata ad alto rischio geologico, quindi se dovremo rifare le analisi con il genio civile, le faremo. Ma dato che la strada è ancora in piedi da quasi tre anni, credo che questa preoccupazione sia soltanto un falso allarme”. La logica del dirigente non fa una piega. La strada è ancora in piedi quindi preoccuparsi è inutile.

Poi l’approvazione di quattro varianti, in via definitiva, al piano urbanistico. Al richiamo allo scandalo per l’azione a quattro giorni dal voto, da parte di Costantini, risponde perentoria il vice sindaco Monica Leoni. “Noi approviamo delle varianti di progetti che non sono cose nuove ma coerenti con questi cinque anni di amministrazioni. Raccogliamo solamente ciò che abbiamo seminato”. Una metafora agricola in stile orwelliano. Dato che di bipensiero stiamo parlando, associate seminato a brecciolino, e agricoltura a cemento. La superfice riguarda il lotto maggiore, quello di 69.000 metri quadrati divisi in sei lotti e di questi, 22.000 metri quadrati adibiti ad edificazioni; gli edifici commerciali non potranno avere più di 12 metri di altezza. Questo enorme polo commerciale dovrebbe attrarre, secondo le stime del progetto, un affluenza di 11.000 persone. Peccato che il comparto viabilità sia carente. Un nodo da sciogliere con le amministrazioni confinanti, Civitanova Marche e Sant’Elpidio a Mare.

Secondo il consigliere Rodolfo Olivieri “Azione Civica”, la maggioranza “sta chiedendo l’approvazione di un progetto di una grande complessità che fu presentato pochi giorni dalla prima approvazione di dicembre. Mancante di una viabilità nei dettagli sufficiente per sostenerlo e di un ponte ad ovest che dovrebbe essere fatto in accordo alle altre amministrazioni ma senza atti ufficiali da parte di queste ultime – e ancora – Come si può consentire una variante di questo tipo senza prevederne la sostenibilità? Se Civitanova non volesse fare il ponte?”.

Costantini ricorda anche come il parcheggio dell’area commerciale sia stato dato dal privato come opera compensativa al comune che dovrà pagare l’illuminazione come avviene per il centro commerciale Auchan. E poi la stoccata al candidato sindaco Nazareno Franchellucci. “Ho sentito martedì parlare di una concertazione con i piccoli commercianti del centro per creare una cabina di regia e stilare insieme un piano del commercio. Con l’approvazione di quest’area, che concertate con i commercianti del centro?”.

Si astiene dal voto il consigliere di maggioranza Simone Malavolta. “Questo progetto dovrà attrarre flussi regionali e nazionali. Facendo interagire quella realtà con il centro cittadino – ad aggiunge – secondo me c’è un problema alla viabilità, che non si può governare in maniera autonoma e si sarebbe dovuto fare un tavolo con gli altri comuni in merito”.

                                                                                                                        Marco Vesperini