POST IT PSE AWARDS: I RISULTATI

Di Redazione POST IT PSE

Il tempo per votare ai POST IT PSE AWARDS è finito, è ora di contare i voti. Ecco i risultati:

putzu cretarola_8
L’Elpidiense dell’anno secondo i lettori di POST IT PSE è Andrea Putzu con 197 voti (50,9%). Il candidato Putzu straccia tutti gli altri elpidiensi, tenendo il secondo classificato (Sergio Belletti 37 voti) ad una distanza abissale. È chiaro che Putzu su internet è il personaggio più seguito ed influente, ha sfidato e portato al ballottaggio la macchina da guerra del PD, ha registrato una serie di figure più o meno belle con le sue esternazioni provocatorie e con i suoi modi di fare sbrigativi. I nostri lettori hanno parlato chiaro, Putzu merita di essere eletto elpidiense dell’anno, complimenti!

812539_10201563598479171_566789386_o
Evento dell’anno: Agguato con molotov in via Mameli con 90 voti (33,71%). Uno scenario da GTA o da sud America ha investito in piena estate la nostra “tranquilla” cittadina lasciando il segno. Spranghe di ferro e bottiglie incendiarie lanciate per uccidere, tutto sul lungomare di metà estate calcato da ignare famiglie con passeggini e pensionati con gelato colante. Il secondo evento classificato non poteva che essere il ripescaggio in mare del cinghialotto. Anche qui durante una tranquilla domenica di fine giugno gli elpidiensi si sono stati stupiti da un evento inaspettato: l’avvistamento di un cinghiale di grossa taglia in mare, poi riportato a riva dai bagnini. Entrambi gli eventi avrebbero meritato di vincere, ma i lettori per quattro voti hanno dato la meglio alla ferocia omicida della resa dei conti rumena.

piersanti

Miglior attore non protagonista: Alessandro Piersanti con 108 voti (45,19%). Sicuramente la categoria meno compresa di tutte. Il nostro intento non era tanto di premiare chi dalle seconde file si dà da fare per il bene pubblico, ma bensì mettere in risalto i personaggi politici che sembrano proprio non voler essere protagonisti. Ognuno dei candidati a modo suo riesce a non essere protagonista sia in consiglio comunale che fuori, ma i lettori dopo un lungo testa a testa con Perticarini hanno deciso che è Piersanti il vero non protagonista della vita politica elpidiense. Il vincitore morale di questa categoria è di fatto Carlo Vallesi, che non abbiamo potuto inserire tra i candidati per manifesta superiorità.
commcarramba1
Effetti speciali: Roberto Cerquozzi e i carabinieri con 92 voti (43,81%). Anche in questa categoria abbiamo assistito ad una estenuante bagarre tra i due protagonisti: Cerquozzi e Milena Sebastiani che con le sue feste riesce sempre a stupire tutti con enormi effetti speciali. Ha meritato di vincere Cerquozzi, soprattutto per aver messo a nudo l’incompetenza e la repellenza dei nostri amministratori riguardo il tema della partecipazione. Un politico di prim’ordine che è stato sindaco, vicesindaco, assessore al bilancio che non riesce a comprendere il testo unico sugli enti locali, nemmeno con l’aiuto dell’appuntato, è uno spettacolo irripetibile. Complimenti a Cerquozzi, a Monica Leoni e ai carabinieri di Porto Sant’Elpidio!
_DSC4248
Miglior sceneggiatura/Ghost writer: Paolo Petrini con 135 voti (66,5%). Non poteva che andare al nostro politico più importante il premio alla sceneggiatura, ci saremmo anche potuti spingere finanche all’architettura. Un talento, un prodigio frutto della nostra fertile cittadina. Tesse i fili della ragnatela che delinea le logiche politiche locali senza farsi vedere, come il ragno che aspetta l’insetto volante di turno che si impiglia nella sua rete pronto a rimpinzargli la pancia. I nostri lettori praticamente con un plebiscito riconoscono queste qualità di guida all’icona del successo elpidiense, al marchio che contraddistingue l’elpidiensità dei nostri prodotti, complimenti a Paolo Petrini.
costantini_196931
Premio alla carriera: Federico Costantini con 77 voti (40,31%). Uno dei pochi veri oppositori nell’ultima amministrazione Andrenacci, nonché politico di lungo corso, da quest’anno ha deciso di ritirarsi dalla vita politica attiva e di dedicarsi completamente al volontariato nell’associazione Ant. Costantini è ormai un punto di riferimento, una memoria vivente del recente passato del nostro paesello. Tutti parlano del suo archivio, ma pochi l’hanno visto. I nostri migliori auguri per il nuovo anno, e i nostri complimenti per la sua carriera politca. I nostri lettori hanno voluto dare il premio alla carriera a Costantini, noi non possiamo che esserne felici!
1094034_10201938009678139_842140780_o
Peggior figura dell’anno: Ordinanza anti alcool e bivacco di ferragosto con 156 voti (35,71%). Ricordiamo con sgomento il primo atto, la prima ordinanza emanata dalla nuova amministrazione: niente alcool e falò nella notte di ferragosto, perché poi il giorno dopo tocca pagare l’ecoelpidiense che pulisce la spiaggia! Fantastico, una scelta accolta con infinità felicità dai cittadini elpidiensi che, storicamente, si sa, sono veramente poco avvezzi all’alcool e al bivacco, soprattutto la notte di ferragosto. Constatiamo con piacere che i nostri lettori fanno parte di quella parte di paese bacchettona e riluttante al divertimento come i nostri amministratori. Rischiava invece di fare il bis Andrea Putzu che con la sua proposta di seppellire Priebke a Pse ha riscosso un grande successo, arrivando perfino alla ribalta nazionale. Ma si sa, bene o male non importa, l’importante e che se ne parli…
1013273_10201892720065927_179284697_n
Rivelazione dell’anno: Roberto Cerquozzi con 95 voti (45,02%). Arrivato da Roma con una laurea in architettura sotto braccio, sconosciuto ai più, conosciuto solo come “lu fiju de Cerquozzi”, ha parlato di sogni e di cambiamento, quello di cui i cittadini elpidiensi sembrano essersi dimenticati. Ai nostri lettori(grillini fino all’osso) è piaciuta la parabola del personaggio Cerquozzi, che dopo averci stupito veramente con effetti speciali ci lascerà a breve per le terre d’oriente. Una cometa, o una meteora. Quanto aspetteremo ancora per un altro personaggio del genere?

POST IT PSE AWARDS

Di Redazione POST IT PSE

Anche il 2013 sta per finire, un anno per la nostra città intenso e ricchissimo di avvenimenti.
POST IT PSE ha seguito con passione ed in assoluta libertà la vita della nostra comunità, vi abbiamo tenuti informati su tutte le vicende cittadine di rilievo politico, sociale ed economico, dandovi il nostro punto di vista, sia reale che satirico,
creando discussioni, spunti, proposte e polemiche con lo scopo di avvicinare più persone alla vita politica e di avvicinare la politica ai cittadini.
Abbiamo seguito il consiglio comunale commentando live ogni singolo intervento per i nostri lettori, le commissioni, gli eventi ed i dibattiti, col nostro tempo libero, con i nostri soldi e col nostro cuore, abbiamo bacchettato, elogiato, criticato, sostenuto, provocato e scherzato con tutte le persone artefici del futuro di Porto Sant’Elpidio, offrendo loro la possibilità di replica senza alcuna censura.

POST IT PSE, volenti o nolenti, proverà a fare il suo “sporco” lavoro anche il prossimo anno.

Ora la prassi vuole che questo messaggio si chiuda con gli auguri più sinceri di buone feste da parte della Redazione, ma non senza mettervi un regalo sotto l’albero.
Per questo, abbiamo istituito un premio storico che voi stessi cittadini, con i vostri voti assegnerete.

Stiamo parlando degli ambitissimi “POST-IT PSE AWARDS”

Ecco le categorie:

– Elpidiense dell’anno
– Evento dell’anno
– Miglior attore non protagonista
– Effetti Speciali
– Sceneggiatura
– Premio alla carriera
– Peggior figura dell’anno
– Rivelazione dell’anno

Si può votare un solo candidato per categoria, senza effettuare nessun tipo di registrazione. Il giorno 6 Gennaio 2014 decreteremo i vincitori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

È la satira baby

Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – Sorpresa e stupore sono stati i sentimenti generati dal singolare episodio avvenuto a seguito della recente pubblicazione di uno dei nostri pezzi satirici, di cui ci preme mettere al corrente i nostri lettori.

È accaduto che, avendo inserito a corredo dell’articolo in questione una fotografia artatamente ritoccata in cui – con evidente spirito comico – si scimmiottava la possibilità che, per risolvere i propri guai economici, le nostre amministrazioni potessero ricorrere a delle improbabili sponsorizzazioni, abbiamo deciso di fare riferimento ad una delle aziende più note del nostro territorio. E ciò non certo perché mossi da intenti ingiuriosi o diffamatori nei confronti di quest’ultima, ma per l’ovvio ed intuibile motivo che, se avessimo inteso riferirci a qualche ditta sconosciuta, l’effetto burlesco ed il significato stesso della ‘vignetta’ non avrebbero potuto essere riscontrati dal pubblico.

L'immagine incriminata

L’immagine incriminata

Potrete quindi immaginare il nostro sbigottimento a seguito di un contatto ricevuto da parte della medesima ditta in cui venivamo diffidati a rimuovere l’immagine in questione per uso improprio del logo della stessa. Fortunatamente, a questo proposito, il buon senso di uno dei dipendenti dell’impresa ha fatto si che, piuttosto che procedere per le vie legali, si sia preferito un contatto informale, così evitando un percorso, a nostro modesto avviso, inopportuno quanto dispendioso.
Pur nella certezza di esserci comportati con assoluta correttezza e nella massima buona fede (il nome ed il logo della ditta in questione erano infatti stati alterati, il font è di dominio pubblico ed, in ogni caso, non ne stavamo certo operando uno sfruttamento commerciale), abbiamo tutavia preferito ottemperare alle richieste mosseci, nella speranza che ciò serva a fugare ogni dubbio circa i nostri propositi.

L'immagine modificata

L’immagine modificata

Questi i fatti, e nell’esprimere la nostra contentezza di fronte all’attenzione prestataci da una società di primaria importanza del nostro territorio (che ci fa piacere di avere tra i nostri lettori), vorremmo tuttavia rivolgere ad essa (come a tutti gli internauti che, con noi, vivono nella moderna società della comunicazione) un invito a valutare più serenamente la satira dei nostri autori, la sua natura ed i suoi contenuti. Tanto più laddove si consideri che il pezzo sotto accusa era inteso a fustigare (bonariamente) soggetti e situazioni diversi e del tutto estranei alla stessa.
Era nostro unico intento suscitare ilarità: cosa che riteniamo sia quantomai utile, specialmente nel presente momento storico.

[Post.X] November Rain

Il maltempo ancora protagonista, raffiche di vento e copiosi acquazzoni hanno messo a soqquadro Porto Sant’Elpidio tanto che una casa di riposo è finita dentro una country house.
Le precipitazioni sono state così intense che per caricare una mignotta ho dovuto attraccare.
Questo però non ha fermato i controlli a tappeto delle forze dell’ordine, l’unica differenza è che le per multe ai clienti è stato necessario applicare il codice nautico.
Anche i fiumi in piena hanno causato problemi alla viabilità con ingenti danni quantificabili in 8 vasi a chiudere piazza.

Riconfermato l'appalto per la gestione della piscina comunale

Riconfermato l’appalto per la gestione della piscina comunale

In alcune zone la viabilità è stata completamente paralizzata tanto che è stato necessario persino l’intervento dei Carabinieri, almeno fino a che Malavolta e la Leoni non hanno capito il regolamento delle strade interrotte.

Drammatica anche la situazione di Villa Baruchello, piante spezzate, alberi sradicati vasi capovolti e tavoli spaccati. Ma come cazzo ve lo deve dire Scotucci di non organizzarci i rave?

r5

In frantumi la storica panchina di Villa Baruchello che ha fatto drogare 5 generazioni di elpidiensi

Intanto è polemica per la palazzina di ghiaccio che sta per sorgere al centro di piazza.

Il demartufellatore Mauro ‘Geronimo’ Tosoni (ex A.N. ex Destra, ex Forzanuova, ex Casapound, ex Fiamma Tricolore, ex M.S.I. ex Patto Segni, ex P.R.I., ex Partito dell’amore, ex grillino, ex Msx, ex CCCP, ex CSI, e da oltre tre quarti d’ora nel Pdl) ha denunciato le condizioni di scarsa sicurezza sul lavoro degli operai comunali, costretti ad usare un’escavatrice per piazzare le casette dei mercatini di natale ed è riuscito a scattare delle foto prima che la ruspa si dirigesse a riparare d’urgenza una conduttura del gas.

grupiazza

Poi ha invitato a gran voce l’assessore Sebastiani a prendere in considerazione la sua iniziativa ovvero vendere spazi pubblicitari sui mezzi del comune (ridotti ormai ad un camion una ruspa ed un machete arrugginito) e sulle ingessature degli operai, per poi utilizzare i ricavi per aggiustare quelli parcheggiati in deposito.

Ecco lo scenario che potrebbe presentarsi se l’assessore al turismo coglierà la proposta del cane sciolto Tosoni:

1499572_10202155289856217_1529272327_n

Sempre in tema di fondi mancanti si è tenuto un’estenuante consiglio comunale:

rr

Franchellucci indica una strada agli ostili blogger di Porto Sant’Elpidio

Cerquozzi fa il bullo, Piermartiri spara a zero sui due maggiori blog cittadini etichettandoli come uffici stampa di Fratelli d’Italia e del M5s, poi il consiglio comunale dei bambini è finito ed è potuto iniziare quello per l’approvazione del bilancio dove comunque è riuscito a rendersi protagonista in seguito alla contestazione di un cittadino che sosteneva di essere stato provocato ed offeso proprio dall’ex segretario dei Marchesa Bronx mimando con la mano il gesto della masturbazione.
Piermatiri però respinge ogni accusa:”Io non stavo mimando!”.
Però come biasimarlo, anch’io alla sua età avrei fatto uguale se fossi stato così vicino alla Petrelli.

eee

Nella foto: elpidiense inseguito dai Marchesa Bronx

Vittorio Lattanzi

Grazie a Marco ‘Muni’ Bastiani ed Alessio ‘Top-Of-Love’ Cimadamore per le foto.

[Post.X] La tempesta imperfetta

lungomareuragano

Porto Sant’Elpidio colpita dal maltempo, le raffiche di vento erano talmente forti che sono dovuto andare a puttane alla Corva. Lungomare devastato davanti l’ex Fim dove per l’occasione è stato fatto Architectural Mapping sulla facciata con i pezzi degli chalet.

Folate di vento hanno toccato i 100km/h, erano così forti che sul mio balcone è stato rinvenuto un cinghiale morto. Mentre i papponi dell’agguato estivo hanno dovuto sbarrare via Mameli dall’alto.

Il maltempo ha provocato anche reazioni politiche, la bufera è stata così violenta che Putzu ha indirizzato le cambiali direttamente alla provincia di Terni, Piermartiri ha bannato su facebook un meteorologo mentre Cerquozzi ha i capelli lisci.

Ma non tutto è stato negativo, ad esempio le luminarie di via Principe Umberto, con tutto quel vento non sembravano disposte a cazzo di cane. Della Valle invece, è prontamente ritornato a Casette senza accendere l’elicottero.

Vittorio Lattanzi

carettauragano

[Post.X] È sempre halloween all’ex Fim

horrorfim1

Volete passare un Halloween alternativo a Porto Sant’Elpidio? Venite! Come e quando? Ma il 31 Ottobre, dopo le venti, nell’area ex FIM. Per quella data avete già un impegno? Fa niente. Se passate di lì la sera dopo o quell’altra dopo ancora fa lo stesso, quel posto manterrà in pieno la sua aria spettrale. Ecco, questo è lo scherzetto perpetuo del nostro comune. Perché ogni volta che abbiamo suonato il campanello al palazzo del comune, c’hanno rimpinzati di dolcetti da quattro soldi, proprio come si usa nella notte delle streghe. Noi avremmo dovuto tirargli addosso sacchetti di sabbia rossa della ex FIM. Ma ci siamo accontentati dei dolcetti di LIDL.
E adesso che fanno? Con il benestare dell’assessorato al turismo mettono su un evento laddove sarebbe saggio non sostare per più di dieci minuti. E usano parolone per contornare un evento che la popolazione, tutta, avverte come uno scherzo: Music e architectural mapping, (una sorta di proiezioni digitali e tridimensionali, applicate all’architettura). Tutto rigorosamente in lingua anglosassone, per rendere figo quello che non lo è.
È uno scherzo perché veramente in quel posto è entrata gente dall’aspetto sano e sono usciti degli zombie. È uno scherzo perché nessun cittadino sa veramente quel’è il livello d’inquinamento di quel party. È uno scherzo perché quello scheletro di fabbrica è la radiografia d’un fallimento. È uno scherzo che, edulcorato da evento, noi non accetteremo!
Dopo tutto volete ancora andarci? Ok, allora ecco un’idea per un abbigliamento da vero scherzetto: faccia gialliccia, indumenti strappati, e non dimenticatevi di appendervi un cartello con su scritto “Un tempo lavoravo qui”.
Buon dolcetto e scherzetto!

Sergio Marinelli

Un ringraziamento speciale a Marco Vesperini

horrorfim

[Post.X] Chiamiamo l’esercito per seppellire Priebke

puzzupriebkebn

Di Vittorio Lattanzi

PORTO SANT’ELPIDIO – Fa discutere la clamorosa dichiarazione del consigliere Putzu: “Seppelliamo Priebke a Porto Sant’Elpidio, è un onore per la nostra città ospitare la salma di un così grande calciatore”
Ora la sua bacheca è piena di commenti e persino i suoi elettori erano increduli: “Ma davvero ha pronunciato bene Priebke?

Anche se questa boutade sembra più un bengala sparato in cielo da un’imbarcazione in difficoltà, Putzu ci ha abituato a questo tipo di provocazioni, e continuerà a farlo, almeno finché non trova un altro modo per farselo venire duro.

Infatti poco dopo aggiusta il tiro:“Intendevo dire che il funerale di Priebke ci distrae da cose più importanti come l’occupazione, gli italiani in crisi, i politici e dirigenti che guadagnano soldi fregandosene del nostro Paese”.
Per questo dovevamo sparargli settant’anni fa.

Poi ha invitato Perticarini a rimettere a posto la pala.

Priebke ha stranamente una buona presa tra i giovani di destra, probabilmente perché ha ammazzato centinaia di italiani proprio nel modo in cui lo avrebbero fatto i fascisti.

Intanto Don Dario si dice pronto a celebrare la funzione confidando di raccogliere molte più offerte grazie ai lanci di monetine durante gli scontri tra fazioni opposte.

Comunque mi piace l’idea di Putzu, anch’io vorrei che venisse sepolto a Porto Sant’Elpidio, non vorrei fare tanti chilometri per pisciarci sopra.

Il progetto di Piazza Garibaldi dell'ex vicesindaco Scotucci

Il progetto di Piazza Garibaldi dell’ex vicesindaco Scotucci

Il M5Stelle invece si interroga sulla questione e proprio il pacatissimo Cerquozzi pone diversi quesiti all’amministrazione: Riuscirà P.S.Elpidio a gestire il flusso turistico che questa sepoltura comporterà? avete in mente quanti pullman di ultras della Lazio e del Verona transiteranno da queste parti? la finiamo di fare a cappellate con i passeri? i costi per la sorveglianza?
c’è un nesso tra l’aumento dei crisantemi e questa frase di Putzu? non venite a dirmi che è solo perché si avvicina il giorno dei morti…
è la potente lobby de Piripò e degli altri fiorai che muove i fili? Allora nutriamo gli asini con le pastarelle?
c’era il bisogno di stoccare altro gas a Porto Sant’Elpidio, per giunta tedesco? buttate i fichi e mangiate le scorze?
per voi è possibile che il bue dica cornuto all’asino? fatemi capire, Gruppì prese le botte e poi andò in prigione?
chi ha approvato la legge de lu Facià?

Dedicato all’amico e compagno Luca Piermartiri

Speciali ringraziamenti a Lorenzo Cisbani ed Andrea Michielotto

[Post.X] Il punteruolo rosso

di Vittorio Lattanzi

Monta la protesta degli studenti della sede distaccata dell’alberghiero “G. Ramsey” di Porto Sant’Elpidio contro la “Classe Pollaio” di 33 elementi in cui sono costretti a studiare. I primi a segnalare il problema sono stati i genitori di uno degli studenti, che avevano chiesto al proprio figlio: “chi è il tuo compagno di classe?”
E lui aveva risposto: “Quale? Quello sopra o quello sotto?”
L’enorme classe inoltre protesta per la mancata possibilità per i futuri cuochi di usufruire di un laboratorio di cucina. Ma come?! Un alberghiero senza cucina? Sarebbe come dare il brevetto da sub ad uno che non si è mai bagnato la testa.

Come tutti i progetti presentati per piazza Garibaldi, anche quello del punteruolo rosso per abbellire la palma nel giardino della piazza è entrato in contrasto con l’amministrazione. Come l’ex vicesindaco, l’insetto aveva presentato un progetto praticamente senza costi per il comune, che però entrava in conflitto con la futura costruzione dell’edificio previsto nel sedime dell’ex municipio. Proprio per questo al punteruolo rosso sono state revocate le deleghe prima di essere sterminato con tutta la sua famiglia, mentre gli altri punteruoli rossi sono passati sulla palma opposta, continuando però a sostenere il progetto del loro compagno, a differenza di “Patti chiari”.

puteruolocinghiale
Periodo intenso anche per il sindaco Franchellucci: prima si è lamentato dei ritardi dell’ufficio postale dopo aver fatto due ore di fila, e poi ha redarguito le Poste per i continui ritardi nella consegna della corrispondenza. Successivamente l’arcano è stato svelato: il postino era Godot.
Come se non bastasse ha dovuto rispondere alle domande dei giornalisti che chiedevano se fosse vero che un investitore israeliano sia interessato all’acquisto del muro del pianto elpidiense: l’ex Fim. Franchellucci ha commentato: “nessuno mi ha messo al corrente di alcuna trattativa, lo giuro sulla Torah”.

Lavori in corso lungo la statale

Lavori in corso lungo la statale

Per concludere, ci sono stati nuovi sviluppi sul caso dell’agguato con spranghe e molotov in via Mameli. Il rumeno sospettato ha un alibi di ferro per quella sera: “Impossibile, io a quell’ora stavo sprangando un altro pappone rumeno”.

Shalom.

[Post.X] I cento passi a Pse

bedetta
di Sergio Marinelli
Oggi, mentre mi accingevo a uscire di casa, per la mia solita camminata quotidiana, m’è balenata una domanda. Anzi tre. Mi son chiesto: “Se’, ma tu sai contare?” “Sì” “E camminare?” “Sì, certo” “E camminare e contare insieme?” “Sì, dai fino a qua c’arrivo”, e mi son dato da fare. Ed ecco che già nei miei primi cento passi lo vedo. E allora non mollo, vado avanti per altri cento passi. Ed eccolo di nuovo. No, non è Tano Badalamenti a palesarsi di fronte a me, no, un altro nome affiora dai miei cento passi: Bedetta. Quel cognome affisso in ogni angolo del paese, sembra proprio un marchio fluorescente di un boss che marchia il territorio. La mia camminata frazionata in passi da cento lo rileva.
Ma per un momento torno sulla terra e più precisamente a PSE, e tiro un sospiro di sollievo: qua la mafia non c’è. E Bedetta è solamente l’agenzia immobiliare più famosa, che vende case e affitta. Non abbiamo pilastri sorretti da carne e cemento, nessuno getta via rifiuti tossici per trarne profitto.
E per qualche istante son fiero d’essere elpidiense.
Poi, un centinaio di passi più in là, vedo una serie di residenze dove, l’ultima di queste, lambisce la spiaggia.
Altri cento passi e trovo un sacco grigio laddove c’era un’isola ecologica. E’ logoro e dentro vi scorgo taniche di colle industriali semivuote.
Cazzo, vorrei poter gridare tutto il mio sdegno e inveire e satireggiare contro un Tanoseduto della minchia qualunque!
Ma qui non siamo mica a Cinisi, questa è PSE, e la mafia non c’è, non c’è, non c’è cazzo! No, ma una certa omertà si sta già crogiolando tra di noi.
Faccio altri cento passi e sono di nuovo a casa.

[Post.X]L’11 Settembre Elpidiense

di Sergio Marinelli

PORTO SANT’ELPIDIO – Anche noi abbiamo avuto il nostro 11 Settembre. No, non ve ne siete accorti?

Ok, lo ammetto, le immagini dell’Audi schiantata e messa di traverso in mezzo alla strada, non sarà mai paragonabile alle torri gemelle che collassano su di loro.
Non abbiamo messo sui balconi le bandiere con gli stemmi del nostro comune, non abbiamo avuto quel senso di comunità che prima non avevamo. Niente di tutto questo. Ma quell’agguato ha germogliato in ogni elpidiense la stessa identica sensazione di vulnerabilità di un newyorkese reduce dell’attentato alle Twin Towers.

L’unica flebile prova che ho, sono i volantini con i corsi per l’auto difesa. Tecniche di facile apprendimento. Lo scopo? be’, riuscire a stendere energumeni rumeni dediti allo sfruttamento della prostituzione e al malaffare.
No, non credo sia questo. E’ solo che quando capita qualche colluttazione dove c’è un determinato numero di spettatori ad assistervi, ognuno dirà: “Ehi, poteva succedere qualcosa a me o alla mia famiglia”. Allora il mio istinto satirico m’imporrebbe uno sguardo intriso di simpatia verso il rumeno pappone. Ma è da un po’ che ho posato lo sguardo su di loro. Girano in macchine grosse come quelle dei politici, parcheggiano in doppia fila come dei politici. Hanno palazzine piene di troie come “quel politico”. Troppe le similitudini con la nostra classe dirigente, da poter provare un minimo di simpatia per loro.

Non riesco a tollerare neanche tutte le reazioni razziste e xenofobe dei miei compaesani. In America l’hanno fatto. Nei giorni successivi all’11 Settembre gli yankee sparavano alla gente scura e con la barba. Qua è più complicato procurarsi un’arma.
E adesso la gente vuole imparare a usare il loro corpo come un’arma. Ma c’è già un’arma nel nostro corpo, ed è quella che ha scatenato questa guerra: il nostro cazzo. L’abbiamo tirata fuori per primi e abbiamo sparato le nostre cartucce e generato il proliferare delle meretrici e dei loro protettori.

Rimettiamo il nostro arnese nel fodero e speriamo in un futuro migliore.
E che Dio benedica P.S.E.