La VERA storia di San Crispino

Il 25 di Ottobre si festeggia San Crispino, patrono di Porto Sant’Elpidio, santo protettore dei calzolai. In pochi pero’ conoscono la storia del santo:

Secondo il ‘Martirologio Romano’ vengono collocati a Soissons nella Gallia belgica, ora Francia, santi Crispino e Crispiniano martiri. 1525140_10204557936778292_4053046593555438638_n

Crispino e Crispiniano erano due fratelli di origine romana appartenenti ad una famiglia aristocratica che, ad un certo punto della loro vita si convertirono al cristianesimo e si dedicarono al Signore diffondendo il Vangelo. Secondo la tradizione, di giorno predicavano e pregavano Gesù Cristo, mentre di notte lavoravano come calzolai.

La leggenda vuole che quando ormai l’impero romano stava crollando ed i contadini fuggivano all’incalzare delle orde di Attila, San Crispino e San Crispiniano una notte di Natale, tremanti di freddo, bussarono alla porta di una misera casupola di Crespy en Valois. Comparve una donna in lacrime. Con voce rotta dai singhiozzi, narrò che pochi giorni prima, suo marito era stato ucciso dai Vandali. Ora le rimaneva solo un bambino di due anni che piangeva in una culla. I due Santi, commossi, andarono ad abbattere un albero nel bosco vicino e intagliarono due rozzi sandaletti che posarono davanti al focolare spento. Poi si inginocchiarono in preghiera. Ed ecco che miracolosamente i trucioli che avevano gettato nel camino si misero a danzare e a brillare.
Non erano più trucioli di legno, ma pepite d’oro.

E così Crispino e Crispiniano furono proclamati patroni dei calzolai.

Ovviamente stiamo parlando di una leggenda come tante altre che aleggiarono sui santi dell’epoca per tutti i mestieri e le arti.

In realtà, secondo più approfondite ricerche storiche, Crispino e suo fratello Crispiniano erano gli unici due calzolai che non bestemmiavano ogni 5 parole pronunciate e per questo vennero canonizzati di diritto senza bisogno di ulteriori miracoli e non solo, furono uccisi giovanissimi e non fecero in tempo nemmeno a litigare e a fondare 2 nuove fabbriche con marchi simili come richiama la tradizione calzaturiera.

Molti i quadri che raffigurano il martirio dei 2 santi cacciabollettati a morte per ordine dell’imperatore Massimiano.75150A

Nonostante la fantasiosa leggenda, sono molti gli elementi che fanno pensare che i 2 santi siano realmente esistiti: i famosi zoccoli (conclamato simbolo natalizio francese) tramutati in pepite d’oro (Reliquia conservata nella collezione privata della famiglia Della Valle a Casette D’Ete) sarebbero in realtà eleganti scarpe decolletè con strass, Tacco 13cm, Plateau 4cm, Colore Oro. Ma non solo.

Lo stesso modello di evangelizzazione dei due santi trova riscontro nelle abitudini che si sono tramandate fino ai giorni nostri, adattandosi ai ritmi di vita moderni, infatti di notte molte fabbriche lavorano, tradizione rispettata soprattutto dagli orientali, mentre durante il giorno i calzolai non smettono mai di nominare Gesù Cristo.

L’etimologia del nome Crispino = dai capelli ricci, dal latino mentre Crispiniano = dai capelli ricci meshati.

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Forse il giorno di San Crispino è meglio conosciuto per essere citato da Shakespeare nell’Enrico V (1599), dallo stesso re nel discorso ai suoi uomini durante l’assemblea dell’Associazione San Crispino Eventi https://www.youtube.com/watch?v=BuZjHSsNbqw

Tra gli emblemi con cui vengono raffigurati oltre alle scarpe anche il simbolo della palma.

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E’ evidente che a Porto Sant’ Elpidio abbiamo bisogno di festeggiare anche Crispiniano, San Crispino da solo non basta.

Vittorio Lattanzi

“Nel mondo contemporaneo la devozione nei confronti di que­sti due santi appare alquanto ri­dimensionata e rimane più un in­teresse storico che religioso tenendo conto del fatto che co­munque sono raffigurati su di­verse opere di cui alcune, come quella appena ricordata, collo­cate ancora in edifici sacri. In realtà quanto avviene nel caso di questi due santi si verifica a pro­posito di quasi tutti gli altri santi patroni dei mestieri. Le ragioni non sono tanto di ti­po religioso quanto storiche nel senso che le associazioni di arti e mestieri nel corso dei secoli (tranne in qualche raro caso) han­no perduto la loro funzione e la loro ragione d’essere e sicura­mente non sono più una forza ag­gregante di primo piano come av­veniva nel Medioevo ed ancora in età moderna. Venendo meno l’as­sociazione che promuoveva il cul­to del proprio patrono la devo­zione poteva al limite assumere forme strettamente private per­dendo le valenze pubbliche.”  Prof. Laura Borello

Pineta Nord, l’8 settembre al via i lavori

Stanziati 80 mila euro dalla Regione Marche per i danni della nevicata 2012; l’operazione prevede potatura e nuove piantumazioni: lecci, larici, frassini, pini domestici, tamerici e querce. L’ultimo intervento risale al 2009

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Le prossime generazioni cammineranno in una pineta diversa da quella che conosciamo. Questo quanto affermato dal dott. Giulio Ciccalè, funzionario della regione, durante l’assemblea pubblica per la presentazione del progetto di riqualificazione della Pineta Nord, tenutasi lo scorso lunedì nei locali della Croce Verde; i lavori, diretti dal dott. Marco Cardinali, ideatore del progetto che ha intercettato il finanziamento regionale, inizieranno l’8 settembre.

L’intervento si dividerà in due fasi: rimozione dei ceppi tagliati e potatura di circa 70 pini, piantumazione, ad aree circoscritte, di essenze arboree di varie tipologie. “Lavoreremo a zone, sarà quindi sempre possibile accedere alla spiaggia e alle altri parte della pineta – afferma Cardinali – dopo la nevicata del 2012, purtroppo, data l’urgenza e il pericolo, molte piante sono state tagliate a moncone, lasciando grandi aree scoperte nella parte sud”. Verrà eseguito un primo intervento sulla fascia periferica, con la piantumazione di una settantina di tamerici e una trentina di lecci. Fondamentale, infatti, la copertura dai venti di tramontana che “hanno scavato grandemente i pini di Aleppo piantati nei primi del 900’ – ricorda il dott. Ciccalè, che snocciola le cause dell’attuale degrado – il terreno è pessimo, sia per la composizione argillosa, sia per il fatto di essere asfittico (ndr. dovuto alla mancanza di ossigeno derivante dal calpestio); il pino di Aleppo, noto per la sua resistenza a zone salmastre, ha una durata, in questo particolare microclima, di 60-70 anni; la mancata manutenzione e interventi di sfoltimento nel corso degli anni”.

Nel 1966 venne fatto un intervento di rinfoltimento, ma la posizione, la lunghezza, i pochi interventi e il maltempo, hanno degradato i pini a dal punto che, secondo Cardinali, sarà necessario abbattere 50 piante, segnalate come pericolose e a rischio rottura. L’ultimo intervento risale al 2009: circa 40 mila euro spesi per la potatura. Per i tecnici sarà fondamentale riparare la rete metallica frangivento e ridimensionare alcune uscite a mare, che creano dei corridoi di vento pericolosi per gli alberi. La pineta nord che conosciamo, se l’intervento andrà in porto, non sarà la stessa. Larici, lecci, querce, frassini, tamerici e pini domestici verranno piantumati nelle zone scoperte; cercando, così, di ricreare quella macchia mediterranea che potrà attrarre anche una diversa tipologia di fauna.

Certo, gli ottantamila euro stanziati dalla Regione Marche, difficilmente, basteranno per vedere il progetto portato a compimento. Infatti, già lo scorso anno, l’Amministrazione aveva inserito nel bilancio, una previsione di spesa di due tranche da 100 mila euro per il biennio 2015/2016. Questi soldi ci sono o devono essere ancora raccolti? Non vorremo dover ascoltare, tra altri 20-30, qualcuno dire: “Se si fossero fatti degli interventi di manutenzione…”. Inoltre, un’altra riflessione sorge spontanea dai membri del circolo del circolo cittadino di Legambiente: si può riqualificare la pineta (marina) senza parlare dei restanti sei km e mezzo di litorale?

Riqualificazione della pineta, l’amministrazione presenta il progetto.

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Di Redazione POST IT PSE 

PORTO SANT’ELPIDIO – Il prossimo 25 agosto alle ore 21.15 nella sala conferenze della casa del Volontariato l’Amministrazione Comunale ha organizzato un incontro pubblico per informare la cittadinanza sul progetto di riqualificazione della Pineta nord che negli ultimi anni, a causa delle intemperie ed in particolare della nevicata eccezionale del 2012, aveva subito ingenti danni.

“Si tratta di un progetto volto a riqualificare ed implementare Il patrimonio arboreo della città  con la messa a dimora di ben 350 piante” – dichaira il sindaco Nazareno Franchellucci – .La pineta demaniale di Porto Sant’Elpidio ha 60 anni di vita ed ha bisogno di manutenzione e di nuove piantumazioni.”

“Sotto il profilo procedurale – commenta l’Assessore all’ambiente Annalinda Pasquali –  il progetto che andremo ad illustrare prevede diverse fasi: l’infittimento della fascia arborea  protettiva delle prime due file esterne verso il mare, prevalentemente con Tamerici e Lecci; sottopiantagione nelle radure interne con conifere autoctone; potatura del secco e delle branche stroncate di circa 70 piante;  abbattimento di una cinquantina piante morte o a rischio di schianto, qualora dovessero verificarsi condizioni metereologiche eccezionali; estirpamento e rimozione di circa 350 ceppi di piante morte per la messa a dimora delle nuove piante.”

I lavori partiranno l’8  settembre e saranno seguiti dal dott. Marco Cardinali, Agronomo, che ha redatto anche il progetto di riqualificazione della pineta. Non si procederà alla chiusura totale di tutta l’area, ma il cantiere sarà itinerante e si circoscriveranno le aree d’intervento, in modo da favorirne la fruizione.

Il Giardino del Nonno, un orto-paradiso nel tessuto urbano

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Di Riccardo Marchionni 

PORTO SANT’ELPIDIO – Edoardo ha deciso di abbandonare le scarpe per dedicarsi alla terra. “Mi ero stufato del lavoro in fabbrica, e ad un certo punto ho detto basta”. Così ha messo a frutto un terreno lasciatogli dal padre, e l’anno scorso ha aperto la sua azienda agricola: “Il Giardino del Nonno”.

L’azienda si sviluppa principalmente in due terreni, uno al quartiere Cretarola, l’altro in via Fonteserpe. Il metodo di coltivazione è organico, quindi concimazione naturale con compost e sterco di vari animali. Prima di iniziare a coltivare sui terreni sono state fatte delle analisi, che vengono ripetute ogni sei mesi per “essere sicuri che nessun tipo di pesticida o agente chimico contamini la falda o la terra, anche perché gli altri usano queste cose e potrebbero finire nel nostro terreno”. Ci riferisce Edoardo che “soltanto in casi estremi usiamo il verderame, ma più che altro verso settembre quando inizia a fare freddo”.

L’orto di Cretarola è un vero angolo di paradiso, un piccolo ecosistema che cerca di autoregolarsi. Oltre alle piante ci sono gli animali(galline e papere) e c’è anche un laghetto che funge da riserva d’acqua. “È molto utile il laghetto perché possiamo irrigare con acqua a temperatura ambiente, e poi i pesci che ci sono dentro la mantengono sana e pulita”. Sembra proprio di stare in aperta campagna e invece siamo a cinque minuti dal mare, “è un risultato aver raggiunto questo livello in pieno tessuto urbano” afferma con orgoglio Edoardo.

Non mancano gli esperimenti, infatti in alcuni punti si possono vedere degli orti sinergici, nei quali ogni ortaggio si incastra perfettamente alla vita degli altri, creando un ambiente favorevole alla crescita delle piante e sfavorevole alla proliferazione delle pesti grazie alla biodiversità di radici e parti aeree. “Ogni tanto cerco di seguire il calendario delle semine di Maria Thun(calendario biodinamico per eccellenza), ma non sempre ce la faccio” ci confessa Edoardo.

Dal Giardino del Nonno potrete trovare quindi tutti i tipi di ortaggi, verdure ecc, tra gli altri: zucche, zucchine, pomodori, insalate, fagioli, meloni, cocomeri, sedano, radicchio, cavoli, finocchi, patate, peperoni, peperoncini, carote ecc. Ed anche piante aromatiche come basilico, timo, rosmarino, menta ecc. “Ma sempre roba di stagione” esclama con fermezza Edoardo, a significare che non si scherza con la natura, e che lui preferisce seguire i normali tempi da lei imposti.

L’indirizzo è via Monte Catria (ex via Vecchia Porto), l’apertura è dal lunedì pomeriggio al sabato mattina, dalle 7:00 alle 11:00 la mattina e il pomeriggio dalle 16:00 alle 20:00.

Per chi ha voglia di mangiar sano e a chilometri zero non resta che fare un salto al Giardino del Nonno a trovare Edoardo e il suo piccolo paradiso.

Questa è la pagina Facebook de Il Giardino del Nonno

 

V°Torneo Internazionale di Beach Soccer

I campioni: Pagliuca, Marco Del Vecchio, Gennaro Del Vecchio, Ganz, Cudini, Paci, Chiarelli, e il giovane Riccardo Cuccù vestiranno i colori azzurri guidati da Maurizio Iorio. Si gioca oggi, in notturna dalle 21.00 e domani dalle 17.00; nel pomeriggio esibizione dei pulcini del P.S.Elpidio Calcio. Copertura su Sky Sport HD per tutto l’evento.

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Ritorna anche quest’anno il beach soccer a Porto Sant’Elpidio: l’appuntamento ormai diventato un cult dell’estate fermana. L’evento è organizzato dalla Solidarity International Association, l’Associazione IBS di Maurizio Iorio e Gabriele Vesprini della gioielleria Linea Oro.

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Il torneo vedrà la partecipazione di Italia, Germania, Francia e Bielorussia. Il programma: partenza alle 17 di oggi con l’esibizione dei pulcini del P.S.Elpidio Calcio, poi dalle 21.00 inizieranno le semifinali di Francia-Germania  ed a seguire Italia-Bierlorussia; mentre nella giornata di domenica, dalle ore 17.00, si affronteranno le finaliste. L’assistenza medica sarà costituita dai volontari della Croce Verde e dagli ufficiali medici del Corpo Militare Acismon dell’Ordine di Malta. Presenti anche i volontari dell’Ant che da sempre collaborano in stretto contatto con la manifestazione. Presente anche un catering d’eccellenza: quello di Pietro Benigni, per mezzo del quale si potranno apprezzare prodotti di alta qualità fatti da salumi tipici locali ed enologici.

L’intera manifestazione verrà seguita, passo dopo passo, dalle telecamere di Sky Sport HD che oltre a mandare in onda le quattro partite in programma, darà un ampio spazio all’evento con tanti servizi correlati. “Da sempre cerchiamo di mettere in correlazione eventi ed associazioni a carattere ludico-sportivo – afferma il sindaco Franchellucci – qui possiamo dire che tutto è nato da solo. Abbiamo attrezzato questa nuova arena sportiva con maggiori tribune e un’eccellente illuminazione per dar modo di seguire al meglio le partite anche in notturna”. Collaborazione anche con il Comune di Servigliano che ha fornito le tribune in aggiunta a quelle usate nella precedente edizione. “Spero che questa manifestazione riesca – sottolinea Vesprini – per me questa è diventata più di una collaborazione, vogliamo far capire che questa città ha bisogno anche di sport e spero che molti imprenditori locali capiscano quanto un evento del genere possa fare da cassa di risonanza per la città”.

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Maurizio Iorio si complimenta con gli amministratori: “Sono stato contattato da molte città per questa tappa del torneo ma sono felicissimo di farla qui, Porto Sant’Elpidio è una città alla quale sono molto affezionato”. Otranto, Cervia, Bari, Marina di Ravenna, sono alcune delle città che si sono fatte avanti per accaparrarsi la tappa. “Vorrei ricordare poi – continua – che lo scorso anno sono state mandate in onda 83 ore su Sky e che il beach soccer è il quarto sporto più visto sul satellite”. Un appuntamento importante dell’estate elpidiense e della provincia, che lega sport e solidarietà, come ricorda Federico Costantini dell’Ant. “Non è la prima volta che mi siedo a questo tavolo. Per noi dell’Ant è fondamentale collaborare con questi eventi sportivi e quello del Torneo di Beach Soccer è un appuntamento al quale non saremmo potuti mancare”.

[Post.X] LA MEGLIO BALNEAZIONE

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“Sversamenti di liquami in mare derivanti da fossa settica”. E’ questa la pesante denuncia del M5S. Dalle prime analisi pare infatti che le sostanze rovesciate in mare sarebbero compatibili con la loro figura alle ultime europee.
La segnalazione è partita da alcuni bagnanti che avevano notato che l’acqua era così sporca che gli stronzi, una volta giunti a riva, correvano subito a farsi la doccia.
Comunque l’Arpam e la Guardia Costiera rassicurano: “Nessun inquinamento è stato rilevato, ma al fine di tutelare la balneazione e la salute pubblica verranno effettuate nuove analisi delle feci“.

Finalmente è entrata in funzione la nuova illuminazione del lungomare centro, un impianto elegante e funzionale che ha ottenuto elogi anche dall’opposizione tanto che nella redazione de ‘Laprovinciadifermo’ erano così eccitati che hanno provato a caricare l’articolo su youporn.
Ora la luce è così forte che si è già formato il comitato anti-illuminazione.

Nell’ultimo consiglio comunale si sono concretizzate le dimissioni del consigliere Putzu, al suo posto l’esplosivo Antonesio Diomedi.
Le dimissioni di Andrea hanno destato incredulità tra i suoi sostenitori e lo hanno manifestato sui social con moltissimi di attestati di stima.
Eppure le accuse che pendevano su Putzu non erano gravi, forse per questo si è dimesso.

Brutte notizie per i dipendenti dell’ Auchan, lavoreranno anche a Ferragosto. Tra le motivazioni, che i diretti concorrenti rimarranno aperti e che, come negli altri centri commerciali, i lavoratori ormai non contano più un cazzo.

 

V. L.

 

 

 

 

 

Consiglio comunale mercoledì 16 luglio

Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – È convocato per mercoledì 16 luglio 2014 alle ore 18:00 il consiglio comunale.

Sono sette i punti all’ordine del giorno. Si inizia con la sostituzione del dimesso consigliere Andrea Putzu. Al suo posto subentrerà Antonesio Diomedi della lista “La Destra”.

Si discuterà anche della modifica della soglia ISEE per la rateizzazione dei loculi cimiteriali.

Per concludere si discuteranno tre mozioni, presentate da Piermartiri, Balestrieri, e Spina. Quella di Piermartiri riguarda l’abrogazione di due delibere della giunta Regionale che sostanzialmente fanno ricadere sui comuni i costi delle strutture assistenziali non ospedaliere per persone anziane e disabili. Il consigliere Balestrieri propone invece l’introduzione di una figura avente funzione di portierato. Con la mozione del consigliere Spina si discuterà del regolamento delle commissioni consiliari permanenti.

 

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Arrivano le pedane per i disabili

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Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Siamo a metà luglio e finalmente arrivano le pedane per i disabili. “A partire dalla prossima settimana il Comune andrà a ritirare le pedane, già preventivamente richieste, per garantire l’accesso al mare alle persone diversamente abili.”

“Un servizio che non deve essere pensato solo per i disabili ma che risulterà utile anche agli anziani o alle mamme con i passeggini che hanno spesso le stesse difficoltà ad affrontare asperità del terreno e barriere architettoniche naturali ed/o artificiali. Grazie a queste passerelle chiunque potrà , dunque, godersi una giornata al mare.”

Il comune acquisterà 110 metri lineari di pedane dalla ditta Lietomare, che regalerà al comune ulteriori 20 pedane(10 metri lineari).

“Un gesto di vicinanza – hanno dichiarato gli assessori Buono e Pasquali – apprezzato sicuramente dall’Amministrazione Comunale che è da sempre molto attenta e sensibile alle tematiche inerenti le barriere architettoniche. Questo nuovo servizio sicuramente rappresenterà un valore aggiunto per la nostra spiaggia”.

“La settimana prossima” si colloca più o meno a metà estate. Appurato che il lungomare centro è al buio da qualche settimana per non si sa ancora quanto tempo a causa di lavori alquanto improvvisati, non potevamo aspettarci una tempistica migliore per quanto riguarda le pedane per i disabili. Inoltre l’amministrazione “da sempre molto attenta e sensibile alle tematiche inerenti le barriere architettoniche” è la stessa che per anni si è scordata di dare l’accesso fino al mare ai disabili nelle spiagge libere.

C’è qualcosa che suona strano però, è quel “già preventivamente richieste”, perché la titolare della ditta Lietomare pensò di proporre i suoi prodotti al comune dopo aver letto il nostro articolo. I due assessori sembrano dire, “lo stavamo proprio per fare”. Sarà, l’importante è che finalmente venga data la possibilità ai disabili di arrivare fino al mare in autonomia. Ma soprattutto che l’anno prossimo non si crei la stessa situazione.

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[PostX] Pse città dell’estate, ecco il calendario ricco di eventi

Di R. Vit.

PORTO SANT’ELPIDIO – “I turisti ci chiedevano un volantino esplicativo delle attività, una guida, e così ci siamo adoperati anche perché gli eventi di questa estate continuano con grande dinamicità.” Esordisce così l’assessore al turismo Milena Sebastiani, nel presentare gli eventi clou dell’estate elpidiense. Ed eccoli qua, in un continuum tra tradizione ed innovazione, gli appuntamenti che ci aspettano da qui a settembre.

Venerdì 20 luglio ci sarà la prima edizione della “Contesa delle Maddalene”, con il patrocinio del comune autonomo di Lido tre Archi ed il finanziamento della Banca del Seme di Ascoli Piceno. I giochi inizieranno dalle 22:00 e si protrarranno fino a notte fonda, forze dell’ordine permettendo.

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Dopo tanti anni di attesa torna il “Palio del Mare”, finalmente un evento degno del quartiere che conta così di risollevare le sorti degli esercizi commerciali. Domenica 28 Luglio dalle ore 16:30 sfileranno i carri allegorici, in Piazza Garibaldi. Tante le novità, come la nascita di ben cinque nuovi rioni: Tracine, Sgombri, Calamari, Murene e Meduse.

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Dall’1 al 4 agosto, nella splendida cornice di villa Baruchello si svolgerà il famoso festival musicale “Gods of Metal”. Come di consueto si esibiranno i migliori gruppi metal del panorama internazionale in una quattro giorni con 5 palchi e 84 band. Stand gastronomici organizzati dalla Pro Loco. “È un onore per noi portare un evento di risonanza internazionale nella nostra città- ha commentato l’assessore Sebastiani, che continua – dopo il grande successo dell’anno scorso del Sun Burn Party, abbiamo capito che villa Baruchello è il luogo ideale per accogliere eventi di musica con la partecipazione massiva degli amanti del genere.”

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Preparate la pancia perché venerdì 17 e sabato 18 agosto si terrà la “prima sagra del cinghiale di mare”. Una due giorni di alta cucina in riva al mare, con scenografie che richiamano la bestia marina. I colori principali saranno il marrone cattedrale ed il rosso pirite. Nella cornice dell’evento si svolgerà il primo campionato del mondo di pesca al cinghiale da riva. Ospite speciale e testimonial dell’evento Angelo “Cinghialone” Peruzzi, che si esibirà in alcune parate e nella sua consueta sostituzione per problemi muscolari.

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E per concludere in bellezza l’estate un appuntamento sportivo che da anni attira giovani da tutta Italia, il 20 settembre si terrà il decimo memorial Enzo Farina, il mitico consigliere di Forza Italia perduto nei meandri della politica locale. Il torneo di calcetto si svolgerà nei pressi dell’ex stadio “Orfeo Serafini”, ed il ricavato sarà devoluto per l’acquisto di un defibrillatore per far ripartire l’opposizione. “È quello che avrebbe voluto il grande Enzo – commenta la Sebastiani – ed anche se potrebbe essere un autogol per l’amministrazione, vogliamo che l’opposizione si svegli un po’, se no in consiglio mi addormento.”

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Un ringraziamento speciale ai grafici del comune, Alessio Cimadamore e Marco Bastiani.

Tagli all’asilo, maestre sostituite e disagi per i più piccoli

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – All’asilo “La carovana dei piccoli mocciosi” al quartiere San Filippo si sta svolgendo una faida tra la cooperativa che gestisce l’asilo e alcune dipendenti, e a pagarne le spese sono i bambini e le loro famiglie.

Tutto comincia qualche mese fa, quando l’amministrazione fa presente alla cooperativa “Nuova Ricerca-Agenzia Res” che nel nuovo bando per la gestione di quell’asilo ci sarebbero stati dei cospicui tagli. In quel momento la cooperativa aveva fatto capire che non avrebbe partecipato al nuovo bando perché non poteva far fronte ai tagli imposti dall’amministrazione. Così alcune insegnanti insieme ad altre persone della cooperativa, hanno deciso di creare una nuova cooperativa per partecipare al bando di gestione dell’asilo, da quello che sappiamo, anche su consiglio dell’ufficio servizi sociali del comune.

Quattro maestre, una cuoca e una donna delle pulizie, hanno rassegnato le proprie dimissioni dalla cooperativa, che di tutta risposta le ha messe in ferie forzate dal 1 luglio. Da questa mossa sono scaturite le proteste dei genitori, in particolare di quelli del gruppo dei lattanti(i più piccoli). “Le educatrici della sezione lattanti sono state sostituite senza avvisare noi genitori e senza tenere adeguatamente in considerazione gli effetti che una sostituzione così improvvisa poteva determinare su bambini così piccoli”. E continuano, “A nostro avviso, come confermato alla rappresentante dei genitori dalla stessa pedagogista della cooperativa, è stato recato un disagio ai nostri figli e questo non per un evento improvviso e inevitabile ma per la cattiva gestione della situazione da parte della cooperativa”.

I genitori concludono il loro comunicato dichiarando che non porteranno i loro figli all’asilo in segno di protesta, e che non pagheranno la retta del mese di luglio, pur volendo mantenere il diritto di prelazione per il posto all’asilo.

Prima della lettera dei genitori, la cooperativa aveva mandato un comunicato stampa ai quotidiani locali sostenendo che non si era creato nessun problema, e che la sostituzione delle maestre del gruppo dei lattanti era avvenuta in seguito al loro licenziamento, non per volontà della cooperativa.

In data di ieri invece c’è stata la pronta risposta del sindaco ai genitori. Il sindaco Franchellucci dichiara di comprendere il disagio delle famiglie per la sostituzione delle maestre, ma sottolinea “come la stessa attenga esclusivamente ai rapporti intercorrenti fra datore di lavoro e personale dipendente, dai quali l’Ente è totalmente estraneo”. Non può nulla quindi il sindaco, che prende le distanze da ciò che è avvenuto all’interno della cooperativa sostenendo che “tale situazione è peraltro riconducibile alle dimissioni, espresse in maniera del tutto autonoma e volontaria da parte del suddetto personale, che è stato prontamente sostituito con altrettante figure professionali di pari capacità ed esperienza garantendo continuità ai servizi educativi ed assistenziali”. E conclude avvisando i genitori che la loro protesta non li esime dal pagare la retta a meno che non vogliano rinunciare al loro posto all’asilo, mediante espressa rinuncia del posto-bambino.

Il giorno 15 luglio 2014 si apriranno le buste del bando per la gestione dell’asilo, vedremo come andrà a finire.

Ciò che abbiamo ben capito è che dei bambini di pochi mesi, abituati a stare soltanto con la mamma e che con discrete difficoltà vengono inseriti all’asilo assistiti da una maestra, di punto in bianco si sono trovati a stare con un’altra persona. Questo repentino cambiamento ha portato molte difficoltà ai bambini ed anche ai genitori che si sono ritrovati a dover affrontare di nuovo il problema di far abituare il proprio figlio a stare con una persona diversa dalla mamma.

Secondo i genitori sarebbe bastato scaglionare le “ferie” alle maestre così da rendere meno traumatico il cambiamento. O ancor meglio la cooperativa avrebbe potuto far concludere l’anno accademico alle maestre di sempre e pagargli le ferie dopo luglio, così da non creare alcun trauma ai piccoli. È un peccato, perché con questa storia si va a macchiare il buon nome dell’asilo, al quale tutti riconoscono l’ottima gestione dei bambini.

 

Dal link qui di seguito potete leggere integralmente la lettera di protesta dei genitori.

La lettera integrale dei genitori