III Commissione, tra conferma degli indirizzi e problematiche di viabilità

Conferma sugli indirizzi di lavoro presi nella precedente riunione, messa in sicurezza di Via Pesaro, viabilità di quest’ultima e dell’incrocio tra Via Marina e Via Ancona. Questo quanto avvenuto venerdì scorso, durante i lavori della commissione consiliare Urbanistica e Ambiente, che questa volta ha stilato il verbale ufficiale. Tutti presenti, o quasi. Il consigliere Giacomo Perticarini è stato sostituito da Andrea Putzu per motivi personali. “Come previsto da regolamento, con motivata giustificazione”. Tiene a precisare il presidente Stacchietti. Oltre ai componenti, presenti l’ass. Annalinda Pasquali, l’ass. Carlo Vallesi, l’ass. Daniele Scotucci, il geometra chiamato come tecnico da Putzu, Giorgio Marcotulli.

Confermati gli indirizzi nella “chiacchierata” informale del precedente incontro. Aggiunta la previsione di una programmazione di monitoraggio della viabilità estiva e invernale, non trascurando la presenza di festività ed eventi, da portare annualmente l’assessore di competenza (Vallesi). Calendari di lavori ad hoc sono stati previsti anche per problematiche di criticità che riguardano sia urbanistica che ambiente; ogni componente della commissione porterà varie problematiche che saranno inquadrate in un unico programma di lavori con vari tipi di urgenza, in base ad alcuni criteri, quali criticità, sicurezza ecc. A cui di volta in volta verranno proposte varie possibili soluzioni, anche a più livelli. In oltre Stacchietti si è preso l’impegno di parlare con i presidenti delle altre commissioni per l’adozione di un regolamento comune a tutte.

Riguardo la problematica della messa in sicurezza del marciapiede di Via Pesaro, in allarmante stato di degrado, l’intervento risolutivo sarebbe espiantare gli alberi e ripiantarli in un altro sito. Ma per far questo bisognerebbe rifare metà carreggiata, compresa la componente fognaria, un lavoro da centinaia di migliaia di euro che l’amministrazione non ha. Durante il periodo in cui si dovranno trovare le risorse necessarie, l’idea è quella dell’immediata messa in sicurezza con una passerella che passi sopra le radici degli alberi, evitando così sinistri. Per quanto riguarda la viabilità invece, è stata prevista la sostituzione del rallentatore in gomma, con un dosso che si allarghi e poi ritorni sul sedime della strada, comprendente anche un attraversamento pedonale; in aggiunta anche un segnale luminoso all’altezza della torretta Enel. Quest’ultima, individuata, sotto consiglio di Marcotulli, come possibile rotonda naturale al fine di migliorare la viabilità. Previsto anche un segnale luminoso per l’incrocio tra Via Ancona e Via Marina.

20120520-to-be1

Dosso artificiale con attraversamento pedonale

Proposta, dal consigliere Cerquozzi in conclusione dei lavori, una raccolta di materiale su Piazza ed Orfeo Serafini, per prepararsi alle tematiche che saranno affrontate nel probabile Referendum sulla Piazza. Rimandati alla prossima convocazione i punti all’ordine del giorno riguardanti messa in sicurezza del Lungomare Sud e arredo pubblico dello stesso.

                                                                                                                        Marco Vesperini

Faccia a faccia col nostro orco interiore. Post-it Pse racconta un laboratorio de I Teatri del Mondo

Un tema impegnativo quello scelto dalla compagnia Teatro Evento di Modena per il laboratorio di espressività teatrale “Giochiamo con l’orco nero”, tenuto questa settimana a Villa Baruchello da Ilaria Gelmi, che in soli 3 incontri è magicamente riuscita a guadagnarsi la fiducia dei due numerosi gruppi di bambini con cui ha lavorato.

incoraggiamento

L’approccio vincente di Ilaria parla al bambino come parlerebbe ad un adulto, dialoga con lui investendolo di un grado di fiducia e responsabilità che qualche volta, nel tentativo di proteggerlo, tendiamo a ridimensionare. I bambini, veri protagonisti e registi del laboratorio, hanno imparato a rispettare i tempi e gli spazi di tutti gli orchi degli altri, che a turno hanno rappresentato e mimato nelle scene della loro quotidianità, per imparare a conoscerli meglio. Hanno riso con un orco che goffamente si lavava la faccia, si sono emozionati con un altro che, povero e affamato, è finito per divorare se stesso.

IMG_1965

“Quando non hai programmi rigidi da seguire, quando il lavoro non è teso a dimostrare qualcosa alla fine, è lì che succedono le magie!” racconta Ilaria.

paure

L’obiettivo reale del grande lavoro di queste piccole menti attive si è concretizzato nel “rito” finale, in cui ognuno ha scritto le proprie paure su un foglietto di carta, che è stato bruciato nel fuoco.

Le risposte ai dubbi che i bambini si erano posti durante il lavoro, e che non differiscono molto dai nostri, sono stati loro stessi a fornirle, insegnandoci una preziosa lezione. Spesso ricerchiamo al di fuori qualcosa che possa colmare il senso di vuoto e rasserenare le nostre menti, dimenticando che abbiamo già dentro tutto il necessario. Fortunatamente, ogni tanto si incontrano persone come Ilaria, pronte a ricordarlo ai nostri bambini. Tutto quello che ci resta da fare a questo punto, è imparare da loro.

IMG_1986

Giulia Cuini

Teatro per Ragazzi: tra folklore bulgaro, l’introspezione di Perrault e il surrealismo sognante

La rassegna teatrale per grandi e piccini dimostra ancora una volta di saper superare la barriera stereotipata dello spettacolo per ragazzi. Questo grazie all’elevata qualità artistica delle compagnie in campo, riuscendo a dialogare con il pubblico in modo eccelso, affrontando temi adulti dal punto di vista dei bambini.

Ne sanno qualcosa gli attori della compagnia teatrale Sparkle Theatre, che con lo spettacolo Folk Rhythms (di Jancho Ivanov) trasportano la tradizione marionettistica bulgara raccontando scene di vita quotidiana, problematiche come il rapporto tra uomo e donna, ma anche fantastico; fra queste «Il viaggiatore» (protagonista un bimbo), «Gocce» (piovendo finiscono in tubi o fiumi tornano al mare e risalgono il cielo, per ricominciare il viaggio da capo). E ancora: «Storia di un bambino e di un pinguino» (le fatiche di un piccino per riportare a casa un pinguino sperduto). In questo collage visivo, accompagnato da musiche jazz ed etniche, arti di diverso genere si incontrano condividendo il linguaggio della musica (lo spettacolo è senza parlato), la danza, gli effetti visivi, usando oggetti di vita contadina come scope, fazzoletti, posate, ceste. Le marionette così create prendono vita grazie alla maestria degli attori, raccontando storie sempre diverse contornate da un’atmosfera incalzante che mette in gioco il pubblico stesso.

SPARKLE2

La compagnia di Sofia è composta da quattro attori, quasi tutti al femminile: Doroteia Maneva, Gergana Gugova, Milena Stoyanova, Janko Stoyanov. Fondata nel 2011 dalla Stoyanova, marionettista laureata alla NATFA (Accademia nazionale di teatro e film d’arte) di Sofia, il principale obiettivo della compagnia è far conoscere il teatro di marionette ai giovani bulgari e all’estero.

992915_10151549565797151_274147927_n

Non c’è teatro per ragazzi senza una rappresentazione fiabesca ma quella riadattata delle compagnie Cassepipe ed Eventeatro hanno fatto dell’originalità virtù. Peau! nasce dalla rivisitazione della famosa fiava francese Pelle d’Asino, nota per la versione di Charles Perrault, conosciuto per aver scritto tra le altre, Cappuccetto Rosso. Le tematiche affrontate sono quelle che caratterizzano le maggiori opere dello scrittore: l’amore impossibile, la ricerca dell’identità. Quest’ultima, nel riadattamento teatrale, insorge solitaria, sempre presente in ogni atto della rappresentazione, impersonificata dalla protagonista.

1004473_10151551268232151_595957214_n

La storia racconta di una regina che, morendo, si fa promettere dal re che egli non si risposerà se non con una donna più bella di lei. Ma l’unica persona in grado di rivaleggiare con lei quanto a bellezza è solo la sua stessa figlia. Per sfuggire a questa unione incestuosa la fanciulla, su consiglio della sua madrina, chiede al padre come dote degli abiti irrealizzabili (uno color dell’aria, uno color della luna ecc.), ma il re riesce sempre a procurarglieli. Allora la principessa chiede al padre la pelle dell’asino magico la cui lettiera, anziché essere coperta di sterco, è coperta ogni giorno di nuove monete d’oro; ella è sicura che il padre non acconsentirà mai. Invece la pelle dell’asino magico le viene recapitata senza indugio. Così la principessa scappa dal castello e dopo varie peripezie, in cui incontra un personaggio che sfrutta chi ha di fronte (rappresentante la crudeltà, banalità e l’ipocrisia umana) e un “principe” idiota che diventerà il suo biglietto da visita per la libertà e l’identità riconquistata.

2013-07-15 22.31.44

Il testo e la regia sono di Vincenzo Manna, con Luca Bondioli, Mariagrazie Laurini, Federico Brugnone. Le compagnie romane sono formate da giovani professionisti del teatro, diplomati all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico. Già vincitori della precedente edizione del festival con lo spettacolo Hansel e Gretel, hanno ricevuto il premio “Otello Sarzi” 2012.

Ultimo, ma non di minor pregio, lo spettacolo (dai 3 ai 99 anni come ci tengono a sottolineare i protagonisti) della compagnia Teatro Allosso: Cubo, un mondo…in scatola. Cubo è clown vestito da mimo. Sempre convinto che gli sfugga qualcosa, senza riuscir a capire che cosa. Vive in una casa in cui gli oggetti prendono vita e attraverso la cui interazione, vive avventure fantastiche all’interno della sua dimora (e di se stesso). In questo viaggio surreale e fantastico, dove un mondo viene “spiato” dal pubblico attraverso uno spioncino. Dal buco della serratura possiamo percepire tutte le magie domestiche del protagonista e le sue emozioni che si trasmettono nella continua interazione con gli astanti. L’elegante attrazione della colonna sonora e la magia della scenografia d’impatto e piena di sorprese, lo rendono un viaggio nell’inconscio umano, dove ognuno di noi è il vascello di se stesso.

1010826_10151551274312151_1544432252_n

La compagnia cremonese, nata nel 2010 in seno all’associazione Alice nella città, è un progetto artistico che cura particolare attenzione ad un linguaggio naturale e quotidiano, i cui lavori sono dedicati al teatro per ragazzi.

2013-07-15 23.36.01

                                                                                                                        Marco Vesperini

Valutazione e gestione del rischio alluvioni, incontro con l’Anci e l’ass. regionale Giorgi

Le Marche hanno avviato la  avviato la fase delle consultazioni per applicare la nuova direttiva europea sul rischio alluvioni. Venerdì 12, presso villa Baruchello, si è tenuta la consultazione pubblica per il distretto idrografico dell’Appennino Centrale. Presenti all’iniziativa l’assessore regionale alla difesa del suolo e della costa, Paola Giorgi, il presidente dell’Anci Marche, Maurizio Mangialardi, il segretario generale autorità di bacino del fiume Tevere, l’assessore di Porto Sant’Elpidio Monica Leoni e vari sindaci della provincia, tra cui quello ospitante, Nazareno Franchellucci.

2013-07-12 11.38.56

Emanata nel 2007 e recepita dall’Italia con un decreto legislativo, la direttiva sul rischio alluvioni, prevede che, entro il 2015, vadano approvati i Piani di gestione a livello di distretto idrografico: entità territoriale che accorpa più bacini idrografici. In tutta Italia le attività sono coordinate dalla Autorità di bacino nazionali; le Marche sono suddivise tra il distretto dell’Appennino settentrionale, che fa riferimento all’Autorità dell’Arno, e il distretto dell’Appennino centrale, che fa capo all’Autorità del Tevere.

La prima fase del lavoro ha riguardato la mappatura delle aree a rischio di esondazione, secondo i nuovi criteri europei, portata ora all’esame della comunità regionale (istituzioni, associazioni, categorie ordini, professionali) per acquisire, entro l’anno, indicazioni e osservazioni. “Nella nostra regione inizia questa importantissima fase di concertazione, prevista dalla normativa ma che dobbiamo riuscire a far divenire pratica quotidiana, in moda da realizzare un vero governo del territorio – ha affermato l’assessore alla Difesa del suolo Giorgi – Il tema delle alluvioni è di centrale importanza per la sicurezza di ogni comunità. Proprio qui, nel fermano, nel 2011 abbiamo subito gli effetti devastanti dell’alluvione, con danni e morti. E proprio da qui avviamo questa concertazione, a ricordo di quanto è avvenuto, perché non debba più accadere. È importante costruire insieme questi nuovi Piani di gestione, con i protagonisti che poi devono operare localmente. Li abbiamo riuniti  per discutere e portare, poi, al tavolo del governo e dell’Europa un Piano condiviso e di grande impatto”.

La Giorgi ha ribadito anche la necessità di “passare della gestione delle emergenze alla prevenzione. Non si può vivere, governare, gestire un Paese in emergenza: occorre puntare sulla prevenzione. La direttiva europea è una grandissima occasione che, come Regione Marche, stiamo raccogliendo con responsabilità e impegno”.

“Il territorio è un bene da salvaguardare e non solo da consumare – ha rimarcato il presidente Anci Marche, Maurizio Mangialardi – Bisogna contrastare le pressioni che spingono a investire nelle aree ad alto rischio conclamato. Nelle Marche non partiamo da zero, ma dobbiamo mettere in campo nuovi strumenti di gestione”.

delim_distretto_big

Più critico sui tempi Cesari che afferma. “La prevenzione è e deve essere nella coscienza della cittadinanza. La manutenzione ha costi elevati e le regioni sono un po’ lasciate sole a dover arginare questa forza – continuando sul fatto che – c’è un certo disagio per l’esistenza di due distretti, con tutti i problemi che questo comporta, anche perché siamo arrivati al limite di tempo per pubblicare le mappe, lo scorso 2012, e la scadenza del piano, il 22 giugno 2015, è una data vicina. In questa fase di consultazioni pubbliche è fondamentale il dialogo con le amministrazioni e i cittadini”.

La parola passa alle osservazioni scritte dei partecipanti che sono invitati ad intervenire. Il referente di Legambiente regionale, il geologo Spagnoli parla di buone leggi da parte della regione Marche che però, spesso a fronte di altre urgenze, non vengono recepite dagli amministratori locali che a volte agiscono anche in maniera opposta. “Accade che la regione rilasci deroghe a fronte de concessioni in altri campi. Noi auspichiamo un metodo premiale per cui queste regole vengano rispettate”. Per poi rilanciare anche il “Contratto di Fiume”, conseguenza della direttiva 2000, l’accordo sulla prevenzione dei corsi d’acqua tra i comuni corrispondenti, che però come ricorda la Giorgi, sarebbe compito della provincia attuare. Mentre una ricercatrice del dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Urbino riporta “la difficoltà da parte dei sindaci nel momento di traduzione del comparto tecnico del piano, soprattutto dal punto di vista della comunicabilità; perché un cittadino deve sapere come rapportarsi con la cultura del rischio”.

L’ultimo intervento è quello di Franchellucci che riporta la discussione sulla mancanza di fondi per attuare il piano. “Parlo a nome del territorio elpidiense. È naturale il fatto che sono i comuni a partecipare in primo piano, ed è vero che ci sono compiti diretti dalla protezione civile, come il fatto che sia fondamentale la cultura del rischio. Io ricordo molto bene quando dopo l’alluvione del 2011, il presidente Spacca ha voluto una legge regionale del riordino dei consorzi di bonifica – e continua, lapidario, il giovane sindaco – Ma vi chiedo, con quali soldi interveniamo? Il problema sono le risorse, noi non abbiamo neanche i soldi per la manutenzione ordinaria dopo due ore di pioggia più forte della norma. Questo non è un problema di secondo livello. Dal nazionale devono darci la possibilità di spendere e dobbiamo portare questa problematica su tutti i tavoli nazionali.

                                                                                                                        Marco Vesperini

Commissioni: Incompetenza o eccesso di zelo?

Negli ultimi giorni si sono sviluppate delle polemiche intorno alla convocazione della IV giunta consigliare. Riassumiamo in breve. Il consigliere Giacomo Perticarini presidente della suddetta commissione, convoca una riunione della stessa allargata a tutti i capigruppo ed alla terza commissione, per parlare della ex Fim. Immediatamente il consigliere comunale del Pd, nonché presidente della prima commissione consigliare Luca Piermartiri, interviene tramite Facebook dando dell’incompetente al consigliere Perticarini per la modalità con cui aveva convocato la commissione da lui presieduta.

Per sicurezza sono andato a parlare con il segretario comunale, che mi ha chiarificato ogni dubbio. Le commissioni vengono convocate per fare degli approfondimenti su materie complesse. Il regolamento comunale è molto snello, lascia ampio spazio alla prassi, al rispetto ed alla sensibilità delle forze politiche in campo. Le modalità di convocazione non sono normate dal regolamento per il funzionamento del consiglio comunale, tantomeno dalla delibera che istituisce le commissioni. Le materie di cui si occupano sono sfumate, nel senso che un tema complesso potrebbe interessare più di una commissione.

Fin’ora, nel caso in cui una materia era di competenza di più commissioni, i presidenti di queste le convocavano in maniera congiunta.
Quindi ciò che ha fatto Perticarini (invitare un’intera commissioni anziché fare la convocazione congiunta) è sicuramente una cosa senza precedenti, almeno negli ultimi dieci anni, ma non è stata affatto violata alcuna norma.
A mio avviso invece di fossilizzarsi inutilmente sulle norme da seguire nella convocazione di una commissione che ha soltanto un potere consultivo, sarebbe il caso di guardare alla sostanza: era ora di parlare della Fim? Sì. Perticarini si è preso la responsabilità politica di iniziare sin da subito a parlare di questo argomento, mi sembra il minimo che un consigliere d’opposizione possa fare appena insediato.

Un altro tema discusso negli ultimissimi giorni è stato quello di dare la possibilità di assistere alle riunioni delle commissioni a blog e stampa. Il consigliere Daniele Stacchietti, presidente della commissione III, ha proposto di far entrare il personale della stampa a fine riunione per riassumere brevemente ciò di cui si è parlato. A noi di Post It Pse sembra un buon compromesso tra la trasparenza richiesta alla pubblica amministrazione, la riservatezza dei dati che possono essere trattati in commissione, e il rispetto delle regole di composizione delle commissioni.
Questa potrebbe diventare una prassi da seguire, speriamo che possa essere accettata da tutte le commissioni.

                                                                                                                Riccardo Marchionni

Porto Sant’Elpidio – Manaus SOLA ANDATA: Post-it Pse parte co “I Teatri del Mondo”

teatro per ragazzi

La Ventiquattresima Edizione de “I Teatri del Mondo” non poteva trovare apertura migliore del film di Ennio Brilli, “O Cavaleiro Guerin”, proiettato ieri alle 18 nella Sala Conferenze di Villa Baruchello. Il video concentra in 50 minuti l’esperienza di un gruppo di teatranti a Manaus, capitale dello stato dell’Amazzonia in Brasile, e ci fa entrare subito nel tessuto sociale del paese in cui hanno lavorato per una quindicina di giorni, nei suoi mercati, la zona delle palafitte, la strada.
L’associazione Aloe, spiega il Direttore Artistico del Festival Marco Renzi, vincitrice del bando emanato annualmente dal comune di Porto Sant’Elpidio a tutte le associazioni italiane che operano nel campo della solidarietà, è partita col suo progetto lo scorso settembre. Questo team oltrepassa la comune concezione di aiuto umanitario, ponendosi come scopo finale il recupero dei ragazzi dalla strada, dove vivono in condizioni di degrado sociale (prostituzione infantile, droga, AIDS) e dalla quale fanno fatica a staccarsi definitivamente.
L’attività di Aloe, secondo il Presidente Ombretta Morganti, sta nell’elevare le zone più povere e nel riconoscere che la nostra umanità è incompleta, se ancora esistono realtà afflitte da tali piaghe sociali e povertà. L’associazione, nata 15 anni fa, fornisce a tutti lo stimolo ad uscire da se stessi e a riconoscere alla Cultura il ruolo che le compete: non un lusso ma un’esigenza e un diritto fondamentale della persona.
Presenti in sala alcuni dei protagonisti dell’esperienza sul campo, Oberdan Cesanelli, Stefano Leva, Ennio Brilli; e anche chi, come Alice Ciccolini, sta per tornare a Manaus per portare avanti il progetto di recupero dei ragazzi dalle periferie, edificando case che possano ospitarli. E’ stato già acquistato un pulmino, che permetterà ai bambini di uscire da quella piccola realtà degradata che per troppo tempo è stata il loro unico mondo conosciuto.
“Asino chi non legge” è la scritta sulla maglietta di Oberdan Cesanelli, mentre nel film prova lo spettacolo coi bambini di Manaus, e che ci dice come ad ogni bambino debba essere riconosciuto il diritto di avere l’opportunità di poter fare qualcosa di importante nella propria vita. Il team sente di esserci riuscito e, dopo aver visto il film, noi spettatori in sala non possiamo far altro che confermare.
Ennio Brilli, che predilige comunicare attraverso immagini e suoni, ci lascia comunque con la riflessione sul volontariato, che per lui è un atto di estremo egoismo. “Essere volontari significa volersi bene, e pochi l’hanno capito. Sono convinto che se qualcuno ci prova, poi non smette più”.
E’ questo lo spirito con cui vogliamo augurarvi un Buon Festival!

                                                                                                                         Giulia Cuini

III Commissione, discussione informale sugli indirizzi

Salta l’ufficialità della terza Commissione consiliare permanente Urbanistica e Ambiente, tenutasi questa mattina; mancano all’appello Giacomo Perticarini (l’Alternativa), Giuseppe Summa (Patti Chiari), Alessandro Piersanti (Pd), quest’ultimo arrivato in ritardo. La discussione degli indirizzi programmatici con i presenti è avvenuta ugualmente, in modo informale, aspettando la riunione della prossima settimana. Oltre al presidente, Daniele Stacchietti (Pd), e al consigliere Roberto Cerquozzi (Mov.5 Stelle), presente anche l’assessora all’Urbanistica Annalinda Pasquali e il vice sindaco Daniele Scotucci.

Data l’evidente problematica lavorativa si è passati subito all’accordo per una calendarizzazione di date e orari che conciliassero lavoro e commissione, per evitare che non venga raggiunto il numero legale. Proposta una doppia data preliminare, la prima e la terza settimana del mese, per gli incontri e la dotazione di un regolamento interno che detti le varie linee guida per un esaustivo svolgimento dei lavori. Sollevato il problema della mancanza di un elenco dei regolamenti approvati negli anni e della difficoltà di reperire tale documentazione a volte rimasta allegata a vecchie delibere e non indicizzata. Sotto questo punto di vista viene proposta la possibilità di indirizzare i singoli assessori a tenere una documentazione consultabile celermente; come sta facendo la Pasquali che ha dato direttive per la digitalizzazione e la creazione di una FAQ (Frequently Asked Questions) per migliorare la comunicazione dei lavori nei suoi campi di competenza.

Si è poi passati alla presenza della stampa in sede di commissione, novità di questa amministrazione, la presenza di due siti di informazione, invitati da alcuni consiglieri ad ascoltare quanto detto durante i lavori. In nome della trasparenza e di quanto detto da tutte le forze politiche nella scorsa campagna elettorale, e a fronte delle lamentele interne ed esterne sulla problematica delle molte diserzioni delle passate commissioni nelle amministrazioni precedenti, l’attenzione della stampa può sicuramente incentivarne l’operato (anche se soltanto di tipo consultivo), snellendo il lavoro degli assessori. Due sono le problematiche poste da Stacchietti, non d’accordo sulla presenza della stampa, di qualsiasi tipo, in sede di commissione. Una riguarda la non presenza nel regolamento di queste figure, ma soltanto di tecnici chiamati dai consiglieri per le materie specifiche delle commissioni; un’opposizione poco solida dato che è prassi consolidata invitare anche capigruppo non facenti parti di una commissione specifica, e non previsto dal regolamento. L’altra, invece, riguarda il fatto che non essendo rappresentanti pubblici, non dovrebbero venire a conoscenza, per la legge sulla privacy, di dati sensibili quando ce ne fossero, e che sarebbero riportati al pubblico soltanto in Consiglio comunale o con una richiesta motivata di accesso agli atti dopo  la stesura del verbale. “Più una problematica di attuazione che di principio”, afferma il presidente.

L’accordo proposto, e accolto positivamente da tutti i presenti, è stato quello di far partecipare la stampa nell’ultima parte dei lavori, per una sintesi su quanto deciso, lasciando approfondimenti, ove ce ne fosse bisogno, conclusa la seduta. Ed è lo stesso presidente a proporre, in aggiunta, l’inserimento nel regolamento e di proporlo anche alle altre commissioni permanenti.

Le ultime battute hanno riguardato le problematiche riguardanti alcune zone della Faleriense, in via Pesaro, in cui recentemente sono sorti problemi per il dissesto del marciapiedi dovuto alle radici degli alberi presenti; ma anche l’assemblea pubblica, avvenuta la scorsa settimana, sulla possibile costituzione di un comitato referendario su piazza Garibaldi. Quest’ultimo tema è stato accennato da Cerquozzi che ha invitato e auspicato anche la partecipazione della maggioranza alla prossima assemblea pubblica.

                                                                                                                        Marco Vesperini

Ex Fim. Come stanno le cose?

Schermata 2013-07-12 a 00.50.41

Oggi, giovedì 11 luglio 2013, alle ore 12:00 si è riunita al IV commissione consigliare presieduta dal consigliere Giacomo Perticarini, per parlare dell’area ex Fim. Hanno partecipato, il capogruppo del Pd Aldo Acconcia, il capogruppo di Fdi Andrea Putzu, il capogruppo del M5S Roberto Cerquozzi, il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Daniele Scotucci, il capogruppo del Pdl Enzo Farina, il capogruppo di Impegno per Pse Sergio Ciarrocca, il consigliere Giuseppe Summa, l’ingegner Stefano Stefoni, e seppur per poco l’assessore all’urbanistica Annalinda Pasquali.

Come detto la Pasquali ha dovuto abbandonare dopo poco i lavori causa un impegno precedentemente assunto, ma l’assessore Scotucci e l’ingegner Stefoni hanno saputo chiarificare esaustivamente tutti i dubbi venuti fuori durante la discussione. In particolare Stefoni ha fatto, in due/tre interventi, una panoramica riguardante tutto ciò che gira intorno a quell’area(proprietà, bonifica, riqualificazione).

Innanzitutto si è capito che il 70% di bonifica realizzato in quell’area è riferito ad una valutazione per così dire “vecchia”, inserita nel vecchio progetto ormai cassato dalla sovrintendenza. Infatti ad agosto 2011 i lavori di bonifica sono stati stoppati dall’Arpam che ha ritenuto i materiali che venivano trattati come non pericolosi, in realtà pericolosi. Il costo della bonifica era stato preventivato in dieci milioni di euro, che alla luce delle nuove rilevazioni fatte, aumenterà del 50% circa.

Nei mesi di Marzo e Aprile l’Arpam ha effettuato nuove rilevazioni sul terreno, e dalle previsioni di Stefoni, se i risultati di queste analisi arrivassero entro l’estate, entro ottobre-novembre si farà la variante al programma di bonifica necessaria, per gennaio 2014 potranno ricominciare i lavori di bonifica che potrebbero concludersi in circa otto mesi.

Schermata 2013-07-12 a 00.51.13

Per quanto riguarda le metrature di residenziale, è venuto fuori dalla discussione che il terreno destinato a questa utilità sarà il dieci percento del totale di tutta l’area, e a detta del vicesindaco Scotucci(che ha visto il progetto presentato dal privato alla maggioranza), l’impatto visivo è molto positivo, le costruzioni abitative, dai due ai cinque piani, sono disposte in una maniera tale da non “rovinare” il paesaggio.

I tremilacinquecento metri quadrati in più che chiede il privato al comune, molto probabilmente verranno concessi, nonostante l’assessore all’urbanistica Pasquali sia stata contraria, perché è meglio non rischiare che il privato faccia saltare in aria tutto, e non rispetti l’impegno di bonificare l’area, hanno specificato Scotucci e Stefoni.

Il capogruppo Acconcia rimarca invece un aspetto molto importante, cioè che in quell’area sarà creato un parco di centomila metri quadrati, destinato al pubblico utilizzo. Quindi anche 50- 60 appartamenti in più non intaccheranno significativamente in complesso l’equilibrio della riqualificazione dell’area.

La cattedrale sarà ristrutturata ed adibita ad albergo, con il piano terra(1400 metri quadrati), utilizzabile anche dalla comunità cittadina. Il complesso ricettivo prevede 70-80 camere, per una metratura totale di 5000 metri quadrati. In realtà è proprio da qui che escono fuori i 3500 metri quadrati di residenziale che probabilmente verranno concessi al privato. Nel piano erano stati destinati 8500 metri quadrati al ricettivo, ma siccome l’area della cattedrale può ospitare massimo 5000 metri quadrati di edificio, la differenza è stata chiesta in metri di residenziale.

Schermata 2013-07-12 a 00.51.28

I tempi di realizzazione dell’opera, senza contare i tempi indicati da Stefoni per la bonifica, dovrebbero aggirarsi tra i cinque e i sette anni. Se ad agosto 2014 finirà la bonifica, nel giro di sette anni potremmo vedere completato il lavoro di riqualificazione di quell’area.

Al pubblico resterà dunque, oltre al già citato mega parco, la struttura costruita all’interno delle mura della cattedrale che però verrà ceduta al privato(mantenendo l’uso del piano terra), ed una palazzina per gli uffici completamente nuova e pronta all’uso.

Un aspetto importante che merita di essere chiarito è che i proprietari cercheranno di completare l’opera il più celermente possibile, per rientrare al più presto del grande debito assunto con le banche, che ogni anno succhiano fior fior di interessi passivi sui mutui. In particolare, il socio di minoranza che ha acquistato l’area, cioè l’Ecoelpidiense, se si verificassero ulteriori slittamenti rischierebbe praticamente il tracollo finanziario.

I dubbi che son venuti fuori dalla discussione sono stati molteplici, indichiamo i più importanti.

I 25000 metri quadrati di residenziale saranno difficili da vendere in questo particolare momento storico, anche perché per evitare l’effetto “tre archi”, gli appartamenti non saranno più piccoli di 65-70 metri quadri, con un conseguente costo medio abbastanza alto anche vista la posizione in cui si troveranno.

Nel boulevard centrale pedonale e ciclabile che attraverserà il complesso residenziale saranno previsti al piano terra degli spazi commerciali, che a detta del vicesindaco Scotucci dovrebbero servire a rilanciare i commercianti del centro. Sinceramente difficile da seguire, in quanto se si insedierà un nuovo complesso commerciale all’interno di una nuova area residenziale, o facciamo trasferire tutti i commercianti del centro lì(e quindi spariscono dal centro), oppure nasceranno nuove attività che si aggiungeranno a quelle già esistenti che soffrono una tremenda crisi. Sicuramente questo sarà un punto da approfondire accuratamente.

In generale questa riunione è stata molto costruttiva e soddisfacente per tutti. I toni sono stati a volte duri, a volte inutilmente stizziti, ma la maggior parte delle volte calmi e pacati. La disponibilità a far assistere i Blog che seguono le vicende cittadine alla riunione della commissione da parte del presidente e di tutti i membri, è sintomo di una predisposizione alla trasparenza, alla condivisione ed alla partecipazione, e spero che sia da esempio anche per le altre commissioni. Per assurdo, se tutti i cittadini di Porto Sant’Elpidio avessero assistito alla riunione di oggi, andrebbero in giro meno cazzate sul conto della Fim, e sarebbero stati tutti più informati e consapevoli della complessità e della difficoltà nel risolvere una questione così importante per il futuro della nostra città.

Riccardo Marchionni

Foto by Giulia Piermartiri: http://giuliapiermartiri.jimdo.com/

Piano antenne, una riunione di cittadini per i cittadini

Un briefing quello avvenuto ieri sera presso l’agenzia Adriatica. Il tema? Come passare all’azione per la sensibilizzazione della cittadinanza sulla problematica dei siti predisposti per la costruzione di antenne di telefonia (comprendenti anche rete internet) e spingere l’Amministrazione ad una revisione del Piano antenne. Tra i partecipanti alla riunione anche Monica Genovese di Fratelli d’Italia, Marco Fioschini, Luca Casmiri e il consigliere Roberto Cerquozzi per i 5 Stelle, alcuni residenti del quartiere Cretarola, proprietari di un appartamento di fronte al sito dove sorgerà una delle antenne, e Angela Serafini, la lady di ferro elpidiense.

Il Piano antenne, approvato nel 2009, era nato per arginare la legge Gasparri sulle “antenne selvagge” che dava poteri assoluti ai gestori di poter istallare contrattando direttamente con i privati. Il rischio riguardava anche la salute pubblica ma la celerità con cui è stato approvato il piano, anche riconosciuta dal sindaco Nazareno Franchellucci in campagna elettorale, è stata foriera di malcontento tra la popolazione. Infatti molti sono i siti all’interno dell’abitato, predisposti alla costruzione delle “torri” che dovrebbero migliorare la ricezione telefonica. Quello che si chiedono i promotori dell’iniziativa è quanto sia veramente informata la popolazione.

Planimetria dei siti individuati per la costruzione di antenne a Porto Sant'Elpidio

Planimetria dei siti individuati per la costruzione di antenne a Porto Sant’Elpidio

Alcuni residenti hanno fatto notare come proprio a Cretarola, il posizionamento dell’antenna sia troppo vicino all’abitato; con tutte le problematiche di sicurezza riguardanti l’impatto delle frequenze sulla salute. Infatti, secondo la relazione tecnica la distanza minima sarebbe dovuta essere di 40 metri, mentre sono 25-28 quelli reali. Per non parlare della svalutazione degli immobili adiacenti ai siti per le antenne.

Rendering dell'antenna di cretarola, come sarà l'antenna a fine lavori.

Rendering dell’antenna di Cretarola, come sarà l’antenna a fine lavori.

Le iniziative proposte avanzano su più livelli. Primo, informazione a mezzo internet, stampa e volantinaggio. Comprendente informazioni sul piano, sui singoli siti con tanto di foto in render. Poi organizzare delle riunioni nei vari quartieri, portando gli esempi delle antenne che saranno costruite in ognuno di essi, sull’impatto di immagine turistica per le costruzioni interne all’abitato e la svalutazione degli immobili adiacenti, portando esempi di piani diversi, come quello milanese che comprende una diversa distribuzione degli impianti. Per poi indire un’assemblea pubblica nella quale tutta la cittadinanza si potrà confrontare con esperti, sia ingegneri che medici.

Parallelamente, sarà organizzata una campagna di raccolta firme per portare la richiesta di una possibile revisione del piano in Consiglio comunale. “Certamente raccogliere le firme è importante ma questo potrebbe essere funzionale alla definizione di una mozione da portare in Consiglio e perché no, ad una interrogazione formale durante la raccolta delle firme”. Afferma Cerquozzi. Riguardo le concessioni già date è difficile prevedere un passo indietro da parte delle compagnie. Ma per gli altri? Vedremo come risponderà la cittadinanza e l’Amministrazione. Franchellucci, in campagna elettorale, è stato favorevole ad una revisione del piano di concerto con la cittadinanza, vedremo se manterrà questa volontà.

                                                                                                                        Marco Vesperini

Postilla. Non avevo certamente intenzione di offendere nessuno. L’ingegnere ha redatto il piano antenne, è una sua responsabilità soltanto tecnica e non può certo pensare che non possa essere citato ne come tecnico e ne come politico, a titolo di riconoscibilità, quale egli è. Secondo l’ingegnere che ha redatto il piano antenne, non ci sono errori al suo interno fino a prova contraria, ne è sua la responsabilità  politica del piano o del partito cui rappresenta (e di cui all’epoca non era presidente).

M. V.

La planimetria del piano di localizzazione delle stazioni di telefonia

PLANIMETRIA

Do you speak CouchSurfing? Surf sui divani di P.S. Elpidio!

L’arrivo della bella stagione porta con sé turisti provenienti da ogni dove, viaggiatori attratti dal mare e dallo shopping di qualità del made in Italy. E’ stato così che due ragazze ucraine, a caccia di scarpe e borse di alta manifattura, mi hanno contattata tramite CS, CouchSurfing, un sito totalmente gratuito e non a scopo di lucro che mette in contatto chi offre e chi cerca ospitalità in ogni angolo del mondo (www.couchsurfing.org).

Organizzando il loro itinerario “alternativo”, che partiva da Mosca e prevedeva 7000 km da percorrere in macchina, le due bionde hanno deciso di far tappa a Porto Sant’Elpidio per far scorta di scarpe, consigliate da Google, che ci ha indicato come importante centro del settore calzaturiero.

E’ stata la mia prima volta da “host”, così si chiama chi ospita, a casa propria e del tutto gratuitamente, i “surfers”, viaggiatori bisognosi di un divano che preferiscono il calore di una casa al mobilio di una camera d’albergo. Tra le ragioni che spingono le due ragazze a preferire questa modalità di viaggio c’è proprio la sensazione di sentirsi un po’ come in famiglia, un bel salto ad occhi semichiusi (la fiducia reciproca è l’ingrediente segreto di tante cose, ed è il presupposto di CS) in una cultura diversa di cui altrimenti sarebbe difficile fare esperienza diretta in pochi giorni. Se volete un esempio pratico, la mattina della partenza invece di fare il checkout in hotel ti viene offerta una tazza di caffè e un augurio di buon viaggio, con immancabile e sincera promessa di “Keep in touch”, “Tenersi in contatto”, e la speranza di ricambiare il favore in futuro. Sono sensazioni diverse, e ovviamente non va sempre così, ma chi non risica…

Va da sé che ospitare due ragazze tue coetanee e scortarle in giro per outlet significa irrimediabilmente shopping anche per te, sventurata accompagnatrice che calzi il 37 e in tutto ciò non hai un euro da guadagnarci, anzi. Così è andata avanti la giornata, a colpi di punta e sfide sui tacchi, con una media di un paio di scarpe per loro ogni due portati a casa da me.

1069407_10201641020973607_492582330_n


Maria, Irina, Giulia e Vittorio

Le due belle non potevano sperare in ciceroni migliori, io e Vittorio dello staff di Post-it Pse le abbiamo coccolate e guidate nel magico mondo del tacco e del soprattacco, scatenando giubili di piacere da parte di Maria, che si è abbandonata ad espressioni quali “Vittorio, you are a magician!” “Vittorio, tu sei un mago!”. Credo che alla fine non si sia annoiato così tanto a star dietro ai nostri capricci.

Quello che le due ragazze ventiseienni, Maria e Irina, hanno gradito maggiormente di Porto Sant’Elpidio è stato il lungomare e la qualità delle nostre scarpe e borse, di cui hanno fatto man bassa. Si sono dilungate in infiniti ringraziamenti poiché, se non avessero potuto contare sul nostro aiuto, la realtà del nostro paese non sarebbe stata pronta a riceverle e dare loro gli strumenti sufficienti a muoversi autonomamente sul territorio.

Cosa aspettiamo a creare strutture ricettive adeguate, provviste di giovani svegli e preparati di cui, possiamo dire con orgoglio, il nostro comune è ben fornito? Aspettiamo che i turisti interessati vengano a bussarci alla porta? Beh, lo stanno già facendo, se aprire o no spetta solo a noi deciderlo.

                                                                                                                               Giulia Cuini