Tanta voglia di piazza, o di negozi?

Vecchia sede comunale in fase di ultimazione 1961, di fianco il teatro Beniamino Gigli. - foto del gruppo facebook Porto Sant'Elpidio nelle immagini

Vecchia sede comunale in fase di ultimazione 1961, di fianco il teatro Beniamino Gigli. – foto del gruppo facebook Porto Sant’Elpidio nelle immagini

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Dopo l’hashtag coniato dal Sindaco per lanciare l’ultimo nuovo progetto di riqualificazione di piazza Garibaldi, torna a parlare Angela Serafini ed il suo gruppo di amici. La signora Serafini, veterana della lotta per il mantenimento dell’identità cittadina ed in particolare di piazza Garibaldi, sviscera la proposta del sindaco e ne mette a nudo le incoerenze.

“Non è vero, come dice il sindaco, che non costruiranno sull’area del sedime dell’ex municipio, perché ci realizzeranno un edificio di un piano con un loggiato verso ovest, a destinazione commerciale – e continua la Serafini – il teatro non sarà usato per spettacoli e attività culturali di ogni genere, a disposizione di tutti, ma per il commercio. Diventerà una piazza coperta, ad uso e vantaggio esclusivo del privato”.

Sulla destinazione del teatro Gigli la Soprintendenza nel decreto di vincolo del 2010 sentenzia “la necessità che il ripristino dello spazio interno non rischi di stravolgere la destinazione d’uso per cui era stato concepito“. Nel progetto del sindaco dentro al teatro verranno costituiti degli spazi commerciali. Ci dovrà spiegare se e come vorrà eludere il vincolo.

Un altro punto del quale Angela Serafini non è affatto soddisfatta è la copertura che unirà il cine-teatro al mercato coperto, e al riguardo ricorda nuovamente le parole della soprintendenza che raccomandava di “salvaguardare la prospettiva della luce, l’integrità visuale, il decoro e la libera percezione” del cine-teatro.

Una volta creata la strada che costeggia la ferrovia e costruito l’edificio commerciale sul sedime dell’ex municipio, non rimarrà praticamente nessuna area verde, e la piazza si trasformerebbe in un “grande centro commerciale“. “I commercianti forse credono che questo potenzierà le loro attività?” si chiede retoricamente la Serafini, che lancia anche un’ultima stoccata al sindaco, “Questa è la piazza che vuole il sindaco, o è quella che pretendono di ottenere i proprietari del “Beniamino Gigli”? Forse a risarcimento per l’affare sfumato con l’imposizione del vincolo?”

Conclude però speranzosa, “ci auguriamo che sul potere speculativo prevalga l’intelligenza, la sensibilità, l’amore per la propria città e la sua storia.”

 

Anche il consiglio comunale dei ragazzi ha deliberato una “piazza libera, con il verde e senza costruzioni in mezzo”

Il progetto di piazza presentato dal Sindaco

La nostra analisi del progetto di piazza

‘Tantavogliadipiazza’, a luglio il progetto di piazza Garibaldi

Valorizzazione degli spazi esistenti, commercio diffuso e spazi di aggregazione, sostenibilità economica e tempi rapidi:  abbandonato il residenziale. “Dopo l’ok di massima della Soprintendenza partiremo con la presentazione del progetto di piazza – annuncia Franchellucci – poi fino al mese di settembre ci saranno incontri con la cittadinanza per raccogliere le idee sullo stesso”. Prevista per il mese di ottobre la variante al piano di recupero necessaria per l’intervento.

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – #tantavogliadipiazza, lanciato dal sindaco l’hashtag per il progetto di piazza Garibaldi che verrà presentato alla cittadinanza nel mese di luglio. Via il residenziale in una visione di spazi pubblici e commerciale con una viabilità alternativa. Il progetto dovrebbe basarsi sulla nuova viabilità di raccordo tra Via Indipendenza e Via Roma, fuoriuscito dall’accordo tra la proprietà del Cine-teatro Beniamino Gigli e l’Amministrazione comunale. Quest’ultimo prevede infatti la ristrutturazione dell’immobile da parte del privato, comprendente un collegamento coperto con lo storico mercato che sarà abbattuto e ricostruito in loco con una previsione di commerciale al dettaglio e centro polifunzionale. Stessa sorte, sembra, toccherà all’ex cinema, con una previsione di commerciale e spazi pubblici. Previsto anche lo stop definitivo delle permute per gli immobili commerciali e residenziale esistenti, con un’apertura delle trattative non vincolanti per ristrutturazione/demolizione e ricostruzione degli stessi.

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La visione di un corso unico che colleghi le vie del Borgo Marinaro con piazza Garibaldi per costruire un unico spazio sembra prendere forma in queste linee guida. Pedonalizzazione e nuovo arredo di Via Cesare Battisti e Principe Umberto, con chiusura del traffico concordata con i commercianti nel weekend; finanche la pedonalizzazione del fosso di Via Piave nel tratto che va dalla ss16 al mercato coperto, e un sistema di parcheggi nella parte ovest della piazza: l’attuale posizione dei posti macchina davanti la pizzeria Walter.  Potenziamento del sottopasso di Viale della Vittoria, senza precludere in futuro “una sua completa pedonalizzazione nel momento in cui si riuscissero a reperire le risorse necessarie per realizzare un nuovo sottopasso lungo Via Indipendenza e Via Roma o a sud di Via Piave”.

“Non vogliamo nuovi edifici sul sedime dell’ex comune” afferma il primo cittadino che però lascia uno spiraglio per il commerciale “qualora richiesto o raccomandato da parte degli organi sovra comunali”. L’ipotesi è quella di un piano terra/ quinta commerciale ampliata in pianta con un sistema di logge lato ovest.

Notte di sirene lungo la statale

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Intorno alla mezzanotte si è consumato l’ennesimo regolamento di conti per il mercato del sesso in pieno centro. Protagonisti due gruppi di persone di nazionalità romena scontratisi tra Via Diaz e Via Maddalena, all’altezza della statale. Coinvolte anche alcune prostitute e avventori del vicino pub che hanno assistito a quello che sembrerebbe esser stato un vero e proprio agguato.

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Secondo alcuni testimoni un gruppo di persone sarebbe sbucato in pochi secondi dalle vie parallele alla Statale Adriatica mentre ne stava transitando un altro, ingaggiando immediatamente lo scontro. Due i feriti lasciati a terra prima dell’arrivo di due volanti dei Carabinieri della vicina caserma: il resto degli aggressori si sarebbe dileguato appena sentite le sirene. I due giovani ragazzi, 20 e 28 anni, sono stati trasportati dai volontari della Croce Verde presso il pronto soccorso di Fermo; riportando entrambi ferite da taglio, alla spalla e alla mano, dovute probabilmente ad una bottiglia rotta usata come arma. Un’altra ragazza coinvolta ha riportato una lieve ferita alla testa.

Sul posto anche il sindaco Nazareno Franchellucci, l’assessore Carlo Vallesi e il comandante della polizia municipale Gattafoni, arrivati poco dopo che i testimoni fossero portati in Caserma per le identificazioni.

La polizia municipale pochi minuti dopo è dovuta intervenire poche centinaia di metri a nord in un incidente tra un’Audi nera e uno scooter: di fronte la Torre dell’Orologio. Secondo le prime ricostruzioni l’auto sarebbe stata tamponata mentre svoltava sulla destra per piazza Garibaldi. Un forte impatto che ha divelto quasi completamente il paraurti posteriore del mezzo e scaraventato il conducente del due ruote, un giovane, sull’asfalto. Immediati i soccorsi del 118. Il ragazzo avrebbe riportato una ferita alla testa ma non sarebbe in pericolo di vita.

Analisi del progetto Piazza e proposte per il futuro

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Di Marco Ruggieri, Matteo Nasini, Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – È stato uno dei temi caldi dell’ultima campagna elettorale, un problema che persiste dalla nascita del nostro comune, ma che negli ultimi anni è peggiorato: Piazza Garibaldi, o meglio ciò che ne rimane, è ancora al centro del dibattito cittadino dati gli ultimi sviluppi da parte dell’amministrazione.
Il sindaco Franchellucci ha raggiunto un accordo con il proprietario dell’ex cineteatro “Beniamino Gigli” che, nel caso in cui venga rispettato, non sarebbe esagerato chiamare “storico”. La proprietà infatti si è impegnata a ripulire internamente ed esternamente l’edificio, e ad iniziare un progetto di restauro. Il primo cittadino ha dichiarato inoltre che entro la fine dell’anno verrà realizzata la strada dietro il teatro, adiacente alla ferrovia, che permetterà la pedonalizzazione completa del resto della piazza.

Dai rumors che si sentono in giro sembra superato l’ultimo progetto approvato per la riqualificazione di piazza Garibaldi, che tra l’altro prevede lo spostamento del mercato coperto fuori dal perimetro della piazza, sempre sopra al fosso, ma tra la ferrovia e il lungomare. Proprio il mercato coperto è stato oggetto di una discussione negli ultimi mesi, in particolare è stato proposto da Mauro Tosoni che il mercato venga ristrutturato e potenziato anziché abbattuto. Questa proposta ha trovato porte aperte in quasi tutti gli schieramenti politici locali e in larga parte della cittadinanza.

Nonostante ciò, noi di POST IT PSE abbiamo preso in mano il progetto di riqualificazione di piazza Garibaldi, e con l’aiuto di alcuni amici ingegneri e architetti abbiamo buttato giù una piccola analisi esplicativa.
La nostra non sarà quindi un’analisi del progetto prettamente tecnica, vogliamo invece divulgare il più possibile ciò che gira intorno alla piazza, per creare un dibattito pubblico che faccia avvicinare più cittadini possibile a questo tema tanto importante quanto inflazionato.

Abbiamo capito che molto probabilmente la piazza sarà la prima “grande opera” che vedremo realizzata, e nonostante ciò il progetto approvato è conosciuto da pochissime persone. Nel libricino propagandistico della campagna elettorale dell’allora candidato sindaco Franchellucci c’era una foto del progetto, ma era difforme rispetto al progetto originale: mancava il mercato coperto. Non era segnato né dov’è ora, né dove è previsto nel progetto. Forse un refuso di stampa…

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Partiamo dai lati positivi. Sicuramente la chiusura della strada che per anni ha attraversato piazza è più che positiva, perché si crea finalmente uno spazio delimitato, successivamente trasformabile in una vera e propria piazza. Un altro aspetto positivo è sicuramente il passaggio pedonale-ciclabile che si estende lungo il fosso dell’albero che collega villa Murri al mare. Di bello c’è la creazione di un asse visivo piazza-torre dell’orologio. Altro punto interessante è la previsione dello spostamento a sud del sottopassaggio dietro al mercato coperto, che ora è situato nel letto del fosso e ad ogni piovuta si allaga.

Le criticità sono molte, e molte derivano dalla situazione preesistente. Ad esempio i luoghi tipici, quelli che caratterizzano la piazza non ci sono più: il municipio, la chiesa ed il teatro non sono in piazza. Il municipio è stato spostato in quello che prima era la villa Asclepi, poi Bernetti, poi palazzo del commercio. Il teatro è stato spostato addirittura in un altro quartiere, realizzando la classica cattedrale nel deserto all’italiana: quattrocento posti a sedere, trenta parcheggi, dietro una scuola, davanti alla campagna, all’inizio di un quartiere residenziale.

La chiesa grande, l’attuale municipio e il parco pubblico retrostante sono isolati, mal collegati a quella che dovrebbe essere la piazza, e nel progetto questa criticità non viene neanche affrontata. Ma il lato peggiore di questo progetto è la previsione di spostare il mercato coperto verso mare, andando così a frammentare ancor di più il sistema piazza già di per se debole. Delocalizzando ulteriormente i luoghi tipici della piazza non rimarrebbe più niente di caratterizzante. Anziché “piazza Garibaldi” diventerebbe “piazzale Garibaldi”.

In ultimo, ma non per questo meno importante, è la strada a tre corsie di fianco al fosso dell’albero, che va a tagliare in maniera netta il paese tra nord e sud, rendendo l’attraversamento pedonale e ciclabile non appetibile, isolando così la piazza dal corso. Ai nostalgici, a chi ama la Porto Sant’Elpidio di una volta piacerà sicuramente perché si andrebbe a ricreare l’annosa divisione tra “sopre e sotta lu fossu”. Sulle due rotonde nei pressi dell’ex “Orfeo Serafini” stendiamo un velo pietoso.

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Per concludere, riconosciamo al sindaco le sue aperture e i cambi di posizione rispetto ai suoi predecessori. È encomiabile la sua proposta di lanciare un concorso di idee su piazza Garibaldi, e noi vogliamo spronarlo a portare avanti questo processo, per capire i bisogni della città, per reperire le risorse e le proposte dalle migliori menti del paese. Una volta fatto ciò si può indire un bando con delle linee guida uscite dal concorso di idee e da indispensabili incontri pubblici, e realizzare finalmente la piazza del paese con l’apporto decisionale e propositivo dei cittadini. È finito il tempo del progettino fatto da uno, conosciuto da pochi e capito da pochissimi, senza prendere minimamente in considerazione la volontà dei cittadini. Esistono delle modalità decisionali alternative, ed in particolare questa si chiama urbanistica partecipata.

Agli “addetti ai lavori”, ai vari architetti, ingegneri e geometri elpidiensi invece chiediamo di interessarsi al tema, di studiarselo per poi incontrarsi/incontrarci per fare il punto della situazione sulla piazza, e cercare di capire verso quale direzione si possa andare, per fare quelle chiare e trasparenti pressioni sull’amministrazione che dovrebbero caratterizzare il rapporto società civile-amministrazione pubblica, per dimostrare una volta per tutte che il rapporto uno ad uno, o uno a pochi non è l’unico modo di agire che un’amministrazione ha.

Piazza Garibaldi riapre al traffico con una nuova sperimentazione

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Retromarcia ma non troppo. “Piazza Garibaldi riapre al traffico cittadino ma questo non è un addio alla piazza chiusa, soltanto un arrivederci”. Lo ha affermato il sindaco Nazareno Franchellucci rilanciando un’altra formula in fase sperimentale: riaprire una parte veicolata del tratto sud-nord con Via Cesare Battisti e Via Piave mantenendo un passaggio pedonale con Via Cesare Battisti e recuperando cinque parcheggi più quello per i disabili. Una nuova fase sperimentale che partirà il 15 gennaio e durerà 30-40 giorni.

Lo spazio del centro di ritrovo cittadino era stata precedentemente chiusa al traffico durante le vacanze natalizie a prova di esperimento. Ma molte sono state le lamentele sia inerenti al rallentamento del traffico, dovuto anche all’assenza di base di una viabilità alternativa (il flusso aveva incentrato il fosso di collegamento tra Via Piave e lo sbocco a mare), sia ad alcuni esercizi commerciali limitrofi che hanno visto scendere gli introiti in queste settimane. Tale sperimentazione sarebbe dovuta finire domenica 12 gennaio.

“I problemi di questa chiusura sono stati di due tipi – continua il primo cittadino – uno tecnico dovuto al rallentamento nelle ore di punta e all’uso di quello che non è un sottopasso ma un fosso per la viabilità a mare. Quest’ultimo poi a rischio allagamento durante il maltempo ha creato non pochi disagi per il flusso del traffico. L’altro dovuto alla problematiche sorte per i commercianti, dato che se tutti hanno espresso soddisfazione per la pedonalizzazione, vero è che alcuni esercizi hanno registrato un trend penalizzato dalla mancanza di una viabilità alternativa”. Il sindaco ha incontrato sia i commercianti, che la consulta dei quartieri. A questi ultimi ha mandato personalmente una lettera dove viene spiegata l’iniziativa e anche un altro cambio di marcia per la politica di riqualificazione della piazza.

“C’è stata anche una forte discussione all’interno della maggioranza sull’argomento, non potevamo non ascoltare voci dei commercianti del centro”. I quali sono scettici anche su questa risoluzione ma “hanno capito le mie motivazioni”. Forse a convincerli è stato anche il cambio di rotta della maggioranza. Infatti si è aperta una nuova fase in cui il piano di recupero attuale (nelle intenzioni dell’ex sindaco Petrini e Andrenacci) difficilmente potrà essere eseguito in blocco. In un momento di forte congiuntura economica non si è trovato un soggetto capace di un simile investimento. “Abbiamo dato la priorità alla viabilità di questo pacchetto di interventi. Entro quest’anno porteremo a termine la viabilità dietro il Cineteatro Gigli”. È stato raggiunto un accordo con la proprietà che dovrà sentire la Soprintendenza per delle azioni di ristrutturazione dell’edificio. Partiranno anche lavori di pulizia all’esterno e all’interno della struttura finanche un camminamento che colleghi il cineteatro al mercato coperto. Anche se nel piano di riqualificazione è previsto l’abbattimento di quest’ultimo, se non ci saranno le risorse “sarà sempre possibile ristrutturare”.

I lavori per la viabilità verranno pagati con gli introiti previsti per la vendita del lotto in Via Mameli. Oggetto di una delibera per l’approvazione della variante che permetterà la costruzione di parcheggi sotterranei così da aumentarne l’appetibilità.
Verrà lanciato un progetto di idee su come sviluppare la futura pedonalizzazione degli spazi della piazza. “Stiamo lavorando nell’ottica di coinvolgere i commercianti e le associazioni. Vero è che se non mettiamo le mani sulla piazza le persone nel periodo autunno-inverno continueranno a scegliere altre città”.

Riqualificare il mercato coperto per incentivare il commercio in centro

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Di Marco Vesperini PORTO SANT’ELPIDIO – Il progetto di viabilità per Piazza Garibaldi, presentato in campagna elettorale dall’attuale maggioranza, prevede l’abbattimento del mercato coperto e la ricostruzione di una struttura più piccola verso il mare. Eppure questa storica struttura del commercio … Continua a leggere

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Piazza Garibaldi libera dalle auto tra pochi giorni

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Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – È questa la notizia che il sindaco Nazareno Franchellucci ci ha dato in anteprima questa mattina. Dal prossimo fine settimana, fino al sei gennaio piazza Garibaldi avrà una nuova viabilità. In pratica non si attraverserà più con le automobili, creando “un grande spazio in cui passeggiare, anche in vista del periodo natalizio in cui verrà organizzato un mercatino di qualità”, ha dichiarato il sindaco.

La strada sarà interrotta lungo il fosso dell’albero e nella parte nord della piazza. Quindi dalla statale si entrerà normalmente in direzione di “Walter”, ma allo stop non si potrà girare a destra, si potrà andare o verso il lungomare o tornare verso la statale.

“Questa è una prova che durerà un mese”- ha dichiarato Franchellucci – “poi in base a come andrà vedremo se continuare o no”.

Encomiabile la volontà del sindaco di fare questa prova. Staremo a vedere come reagirà la cittadinanza a questo cambiamento.

Per quanto riguarda il piano di recupero ufficiale invece, il sindaco non si scompone più di tanto e conferma quanto detto già altre volte, cioè che se non ci saranno le condizioni per realizzarlo si cambierà rotta. Tradotto: se non c’è chi finanzia, non si costruisce sul perimetro dell’ex municipio. Nel frattempo lo studio geologico che riguarda il lotto di via Mameli è finito ed entro fine anno verrà approvata in giunta la variante necessaria per la costruzione di un piano interrato, che poi verrà portata ad anno nuovo in consiglio comunale per la definitiva approvazione. La vendita di questo lotto è importante perché propedeutica alla realizzazione del piano di recupero ufficiale di piazza Garibaldi.

Consiglio Comunale dei Ragazzi: “Vogliamo Piazza Garibaldi libera, con il verde e senza costruzioni in mezzo”

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Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Questa una delle prerogative del nuovo Consiglio Comunale dei Ragazzi insediatosi lunedì scorso, con un sindaco “donna”: Alessia Ercolani.
Quaranta consiglieri, sei assessori (tre maschi e tre femmine) e un vicesindaco: Alessia Marchionni; un’Amministrazione al femminile insomma che punta al verde, al decoro urbano, agli spazi ricreativi e alla volontà, preponderante, di veder realizzato finalmente uno spazio centrale per la città.

Alla cerimonia di insediamento erano presenti il Presidente del Consiglio Vitaliano Romitelli, i consiglieri Enzo Farina, Aldo Acconcia, Andrea Balestrieri, Luca Piermartiri e le insegnanti dei giovani consiglieri. “Il Consiglio Comunale dei Ragazzi – spiega il vicesindaco pro tempore Annalinda Pasquali – è un luogo in cui si esercita il diritto di espressione dei cittadini più giovani per sentirsi parte della comunità e delle sue istituzioni. Attraverso la partecipazione attiva i bambini e i ragazzi possono contribuire concretamente alla qualità della vita della comunità. A ciò si aggiunge la candidatura di Porto Sant’Elpidio al progetto regionale “CITTA’ SOSTENIBILI E AMICHE DEI BAMBINI E DEGLI ADOLESCENTI”, promosso da Ombusdam delle Marche, Legambiente e Unicef con lo scopo di favorire la qualità della vita infantile”.

“Gli scopi – prosegue il Presidente del Consiglio Vitaliano Romitelli – sono molteplici: in ambito educativo: porre le basi e sperimentare l’esercizio della cittadinanza attiva; sviluppare le capacità di confronto libero e pluralistico, di negoziazione e gestione dei conflitti; conoscere la Costituzione italiana. In ambito sociale: promuovere il rispetto dei diritti; contribuire alla qualità della vita della comunità.

Proprio la piazza, tanto amata e tanto sognata dai bambini, provenienti dalle scuole elementari elpidiensi, è stata al centro della votazione per il primo cittadino. “Una piazza libera, con il verde e senza costruzioni in mezzo”. Chissà forse potremmo sempre fare a cambio con l’altra assise, sarebbero per giunta giustificati i battibecchi da scolaresche.

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“Il CCR – afferma il consigliere Luca Piermartiri – esercita le sue funzioni sulla base del mandato permanente con cui il  Sindaco, il Consiglio e la Giunta del Comune di Porto Sant’Elpidio, chiedono alle  bambine e ai ragazzi di dar loro consigli utili per  governare meglio la città, rappresentando le proprie esigenze ed esprimendo  il punto di vista dei cittadini più piccoli, ma non meno importanti dei cittadini più grandi”.

Prendiamo alla lettera queste ultime parole del consigliere con delega alle politiche giovanili che sicuramente, insieme agli altri membri della maggioranza, combatteranno per sostenere la volontà dei loro piccoli colleghi, futuro di Porto Sant’Elpidio.

Piazza Giuseppe Garibaldi (palazzinaro)

di Riccardo Marchionni

Me ne sono accorto solo io o ci avete fatto caso anche voi che dopo la cacciata di Scotucci dei lavori in piazza Garibaldi se ne parla come se niente fosse successo?

I lavori che proseguono in piazza Garibaldi sono per la “messa in sicurezza”, tenete bene presente questo concetto. Non si ristruttura o riqualifica, si mette in sicurezza.

Parla così il sindaco: “Nuovo look, dunque, per l’area Piazza in occasione della Festa di San Crispino, una rinfrescata all’intera zona per rendere più gradevole e fruibile questo spazio in attesa di procedere con la vera ed effettiva riqualificazione.”

Intanto la piazza si rinfresca, anche perché non sarebbe stato più accettabile continuare ad avere delle macerie al centro della piazza, poi si procederà con la “vera ed effettiva riqualificazione”. La traduzione di “vera ed effettiva riqualificazione”, ce la fece una volta l’allora candidato sindaco Sergio Belletti in una memorabile serata al teatro delle Api, quando con l’ausilio delle mani che mimavano la forma di una casa disse “quissu vole fa na palazzina mmenzo de piazza”.

Quindi “vera ed effettiva riqualificazione” sta in realtà per “palazzina di quattro piani in mezzo alla piazza”. Sarebbe il caso di iniziare a chiamare le cose con il nome proprio, quello più consono e calzante, non imbellettare verbalmente obbrobri urbanistici e politici.

I nostri amministratori hanno infilato una serie di mosse strategiche in piazza Garibaldi da far impallidire il miglior stratega del mondo. Hanno fatto comprare il teatro ad un privato senza pianificare un piano per l’acquisto da parte del comune. Con il vincolo messo dalla sovrintendenza ai beni culturali sul Beniamino Gigli, si è intoppato il piano del “padrino” della città, che tanto si è buttato nella propria carriera politica. Non è stato da meno il successore che dieci giorni prima che l’ex comune venisse vincolato, nel buio di una notte di dicembre lo ha raso al suolo. Al suo posto dovrebbe sorgere questa palazzina che servirà come pegno da dare in cambio ai proprietari dello stabile di fronte(quello di Birimbao), che dovrà essere anch’esso abbattuto. Ricapitolando: giù l’ex comune, giù l’edificio di Birimbao, su una palazzina in mezzo alla piazza.

A parte  lo spreco di energie e risorse che si perpetua con questo piano, basterebbe parlare cinque minuti con un esperto di urbanistica per capire che costruire in mezzo ad una piazza è stupido, casomai sarebbe meglio costruire di fianco alla statale, per creare una barriera dalla strada, non in mezzo alla piazza per creare una barriera dalla ferrovia(come è stato detto in campagna elettorale da Franchellucci).

Questo pomeriggio in consiglio comunale è prevista un’interpellanza sui lavori di piazza Garibaldi, speriamo che almeno si parli in maniera chiara e trasparente.

Il Movimento 5 Stelle tra i quartieri in vista del Consiglio comunale

PORTO SANT’ELPIDIO – Parte questa sera dal quartiere Faleriense il tour dei 5 Stelle tra i cittadini per presentare mozioni ed interpellanze che verranno portate il 30 settembre in Consiglio comunale. Riduzione dell’indennità di posizione dei dirigenti comunali, interpellanze sulla riqualificazione di Piazza Garibaldi e sul Piano antenne, costituzione delle Commissioni comunali per l’ammissibilità dei referendum e di controllo e garanzia.

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Durante il Consiglio verranno discusse anche le mozioni presentate dalle altre forze di opposizione. Il Pdl, tramite il suo consigliere Enzo Farina, ne ha presentato due. Una sulla zona nord del quartiere Marina Picena e un’altra riguardante il recupero turni della Polizia Locale per utilizzo contro microcriminalità e prostituzione. Altrettanto hanno fatto Fratelli d’Italia e la civica L’Alternativa, presentando una mozione per la modifica del cambio di marcia di Via Corva e la riduzione del C.d.a. Farmacie Comunali ad un solo membro (ad oggi ve ne sono tre).

                                                                                                                        Marco Vesperini

Gli ordini del giorno del prossimo Consiglio comunale