Commissione III, pochi punti discussi e sospensione per una lite

Si è riunita oggi a mezzogiorno la III commissione consiliare. I punti all’ordine del giorno erano: piazza, ex Fim, darsena e piano antenne. Alla fine si è discusso soltanto dei lavori di piazza e dell’eventuale rotonda alla fine di via Pesaro, a causa di un litigio tra il consigliere Cerquozzi e il presidente della commissione Stacchietti.

Per quanto riguarda piazza Garibaldi ci sono alcune novità: verrà installato a breve l’impianto d’irrigazione per l’area adiacente la ferrovia, mentre nel pezzo di giardino che da verso piazza rimarrà quello esistente perché perfettamente funzionante. Niente più barca, mosaici e cordoni nell’area dell’ex municipio, verrà invece posizionata una pavimentazione ed eventualmente delle piante ai quattro angoli, lasciando libero il passaggio pedonale. Non verrà rivista la viabilità per ora. I lavori, attualmente interrotti per sistemare le scuole in procinto di riaprire, riprenderanno mercoledì o giovedì di questa settimana. Il tempo di realizzazione dovrebbe essere abbastanza breve, l’assessore Pasquali ritiene che entro San Crispino la piazza sarà bella e pronta.

In via Pesaro invece, si pensava di creare una rotonda intorno alla cabina dell’Enel, nello spazio antistante il vecchio centro anziani. Questa possibilità era venuta fuori nell’ultima riunione della commissione, e nel frattempo gli uffici incaricati hanno presentato un primo elaborato. Ora si valuterà la fattibilità economica, e il disagio che creerà l’eventuale riduzione del numero di parcheggi nella piazzetta.

Purtroppo gli altri punti all’ordine del giorno non sono stati discussi a causa di un diverbio tra il capogruppo del Movimento 5 stelle Cerquozzi e il presidente della commissione Stacchietti. Il primo avrebbe usato delle parole forti nei confronti del secondo, il quale risentito ha chiesto delle scuse che non sono arrivate, e quindi ha sospeso la commissione.

Nelle riunioni i toni si possono alzare, sta ai singoli sapersi regolare o saper accettare delle critiche forti. Non per questo però deve essere il cittadino a pagarne le spese, che vede i lavori delle commissioni lenti, se non fermi, o che si inceppano per ragioni di principio che se applicate ovunque porterebbero alla paralisi del sistema amministrativo.

Riccardo Marchionni

Piazza Garibaldi. Come stanno le cose?

Dovevamo aspettare l’arrivo di Scotucci per ridare dignità alla piazza? Evidentemente si. E da come ha reagito il Partito Democratico a questo progetto di ripristino della decenza, probabilmente se non ci fosse stato lui ci saremmo tenuti la piazza stile Beirut per molti altri anni.

Il progetto di restauro della piazza è fermo, perché dai piani alti del Pd elpidiense hanno storto il naso. Sarebbe stato meglio lasciare la piazza come una periferia abbandonata così qualsiasi riqualificazione(anche una palazzina) verrebbe vista di buon grado. Installare quattro panchine, sistemare l’aiuola, riassestare la pavimentazione non va bene, perché poi i cittadini potrebbero abituarsi ad avere una piazza normale(dove ci si cammina e ci si siede), anziché una piazza dove vengono costruiti edifici residenziali.

Il progetto è diviso in due parti: messa in sicurezza della zona del sedime dell’ex municipio, e risistemazione della pavimentazione e del verde. La messa in sicurezza è stata eseguita, il resto ancora no. Dobbiamo aspettare il 28 agosto, giorno della riunione di maggioranza nella quale si decideranno le sorti di questi lavori.

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Il progetto ci è stato mostrato in tutta la sua interezza dal vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Daniele Scotucci. Al centro dell’area dell’ex municipio verrà realizzato un mosaico(calpestabile) con il simbolo della città, verso sud si prevede la realizzazione di un mosaico con una rosa dei venti, e nella zona nord il posizionamento di una piccola lancia da pesca, simbolo della vita marinara della città. Di contorno ci saranno delle panchine e delle vasche di pietra e tufo contenenti delle essenze. Verrà ripristinato il verde antistante e retrostante l’area. Il tutto verrà realizzato con materiali facilmente rimovibili, per non ostacolare una definitiva sistemazione della piazza.

Tutti i materiali vengono donati come sponsorizzazioni dalle ditte che eseguono i lavori, i costi che ricadono sulle casse comunali sono soltanto quelli relativi alla manodopera. In totale si spenderanno circa dodicimila euro. Una spesa di entità infinitamente minore rispetto ai mega progetti che siamo stati abituati a vedere per la sistemazione di piazza Garibaldi.

A noi questo progetto sembra discretamente buono, ma Scotucci non è sicuro che vada a buon fine: “non lo approveranno, ma ancora non sanno che se fanno così me ne andrò io”.

Il vicesindaco ci lascia con la conferma di una voce che gira da tempo, “posso dire con estrema chiarezza che la lista Patti chiari si presenterà alle elezioni regionali”, ed aggiunge che non è contrario ad un apparentamento con forze politiche di destra. Vedremo finalmente “Patti chiari” e “Fratelli d’Italia” a braccetto?

Riccardo Marchionni

[Post.X] Porto Sant’Elpidio è il paese che amo?

Continuo a interrogarmi su come sia veramente il mio paese. Mi chiedo se amo veramente questo posto dove sono nato e cresciuto. Sì, dai, nonostante tutto lo amo. E allora ho un’idea, voglio vedere se c’è qualcuno che, passando da queste parti, ha avuto un sussulto d’amore per Porto Sant’Elpidio.

Vado su Tripadvisor a guardare le recensioni. E leggo: “Passeggiare senza pensieri” “Bella passeggiata” “Ottimo per passeggiare, pedalare, pattinare” “Il lungomare sud e quello nord offrono una passeggiata davvero rilassante” “Lunghe passeggiate, a piedi o in bicicletta” “La mattina presto ottimo per fare jogging”
Cazzo, più che un paese, un tapis roulant.
Cosa ci manca, su via, in questi giorni in cui infervora la campagna elettorale per il nostro nuovo primo cittadino. Guardo la piazza e immagino… Ho dato un’occhiata ai vari progetti, sentito le varie proposte. Si cerca fondamentalmente la quadratura del cerchio-piazza. Chi presuppone l’utilizzo di edifici (ANCORA?), chi, con più pollice verde, di piante e aiuole varie.

Ma la vera chicca per il futuro della nostra piazza sarà la cosa da mettere al centro. Magnificare l’essenza del nostro paese innalzando nel mezzo ciò che più ci rappresenta. Un monumento alla PROMONTA. Magari in chiave futuristica, per rendere ancora più enigmatica la nostra radice comune. Ma ve la immaginate una scultura bronzea della PROMONTA, fatta, che ne so, da Arnaldo Pomodoro. Questo paese diventerebbe bellissimo, solenne e fiero in un sol colpo.

Racconteremo le storie di chi, davanti a quella macchina, ha sacrificato la propria esistenza. Ne narreremo le vicende come se fossero racconti partigiani: “Mio padre c’ha perso un polpastrello!” Esatto, lì, in quell’incavo sono saltate le dita degli elpidiensi. Lì, dove la scarpa prende vita.Allora continuate a camminare per il nostro lungomare, le scarpe vanno consumate, la strana bestia chiamata PROMONTA ha bisogno d’essere nutrita. Noi Elpidiensi anche.

                                                                                                                         Sergio Marinelli

La CNA, i candidati sindaci

“Oggi, con i tempi che corrono, un primo cittadino deve dimostrare di avere la capacità per contrastare le tante problematiche: sfitto, lavoro, erosione della spiaggia, strutture ricettizie, viabilità, sociale. La crisi è stringente e abbiamo bisogno di soluzioni chiare dalla prossima amministrazione, una cosa è fondamentale: prima di tutto il lavoro”.

Senza tanti giri di parole. Così è iniziato il confronto tra i candidati alla guida del Comune, indetto venerdì scorso dalla CNA della Provincia di Fermo (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media impresa). La serata, moderata dalla giornalista Sonia Mauro, ha riscosso un grande successo tra la cittadinanza, tanto da non essere sufficiente la sala per i convegni della Croce Verde.

candidati cna

“Il direttivo della CNA ha lavorato molto per trovare soluzioni ai problemi dello sviluppo, accentuati dalla crisi economica. Abbiamo raccolto un migliaio di firme a supporto delle nostre proposte, sperando che la politica faccia qualcosa di reale – afferma Alessandro Migliore, giovane segretario provinciale dell’associazione – le tematiche sono varie, non ci preoccupano soltanto il credito, i prestiti, la tassazione; ma anche lo sviluppo turistico, la viabilità pedonale, accendere i riflettori sulle reti di impresa fino anche a favorire lo spacchettamento degli appalti, così da dare spazio alle imprese locali”.

Le richieste del mondo del lavoro sono molte, ma necessarie in un paese affossato dalla crisi economia, con una disoccupazione giovanile elevatissima, nella cui provincia chiudono sedici aziende al giorno. Ai cinque candidati sindaci sono state sottoposte cinque domande, per ognuna quattro minuti di tempo a disposizione, presenti nel documento stilato dall’associazione.

Turismo. “A Porto Sant’Elpidio abbiamo fatto tanti passi avanti riguardo l’offerta turistica, ma non basta. Sono molte le problematiche esistenti: dall’erosione costiera, al consumo del territorio, alla mancanza di strutture ricettizie. C’è una strategia comune per far volare il paese?”

Andrea Putzu. “Il turismo non può essere di quaranta giorni l’anno. Sono stati sprecati soldi pubblici per le scogliere (n.d.r. costo circa sei milioni di euro, in parte dati dalla regione) e non si è risolto il problema dell’erosione . Così rischiamo che anche le famiglie non vengano a Porto Sant’Elpidio e con le casse comunali indebitate per circa trenta milioni di euro in mutui da estinguere, non possiamo più permetterci una soluzione come quella. Noi vogliamo un turismo legato alla calzatura, consorziando le aziende. Una struttura ricettiva capillare, perché ricordiamoci che nell’area dell’ex Fim è in cantiere la costruzione di un albergo ma lo stesso costruttore deve ancora terminarne un altro”.

Roberto Cerquozzi. “Dobbiamo costruire un circuito di tutte le strutture sfitte e da li introdurre l’offerta dell’artigianato. Il target sono le famiglie e dobbiamo dare la possibilità a tutti di fare cassa. Per una vera offerta turistica non possiamo fare accordi tra privati anche non di Porto Sant’Elpidio perché i ricavi non rimarrebbero nel territorio, e questo non possiamo più permettercelo.

Sergio Belletti. “Parlare di turismo è impegnativo ma io voglio soffermarmi sulla calzatura. Non riusciamo promuoverci con efficacia nelle fiere; dovremmo promuoverla come fanno altri paesi che hanno creato marchi per le proprie tipicità. Riguardo l’erosione, c’è una cosa da dire, ieri l’incontro con il sindacato dei balneari, l’assessore regionale ci ha mostrato un foglio in cui risultava che l’amministrazione non ha chiesto i danni per l’erosione.

Nazareno Franchellucci. “I numeri del turismo sono aumentati rispetto agli anni passati, secondo i dati regionali. Noi vogliamo continuare la costruzione delle strutture alberghiere ma parallelamente l’attuazione di sgravi fiscali per chi intende trasformare gli immobili per attività di affittacamere. Ma anche mettere insieme una regia di artigiani e balneari così da poter sfruttare un brand che includa l’eccellenza calzaturiera.

Enzo Farina. “Noi siamo favorevoli ad una ricettività diffusa insieme alle strutture alberghiere. Applicheremo una politica a favore degli imprenditori calzaturieri. Dato che la calzatura è il perno della nostra economia”.

Viabilità. “C’è sicurezza sulle strade? Non credete che non sia stato fatto molto per la viabilità pedonale? Siete favorevoli allo “spacchettamento” dei bandi per gli appalti pubblici?”

Roberto Cerquozzi. “Da questo punto di vista dobbiamo aumentare il verde pubblico, anche con i canali del sociale. La precedente amministrazione ha fatto qualcosa in merito, ma noi proponiamo uno stop con il consumo del territorio. Rischiamo che a pagare il prezzo per le grandi opere siano i nostri figli e nipoti. Siamo favorevoli ad uno spacchettamento dei bandi per gli appalti, proposta presente nel programma.

Sergio Belletti. “In generale la città è fornita di viabilità pedonale, ma meno al nord e c’è un problema di manutenzione al sud. Il recupero del territorio potrà avvenire anche favorendo i laboratori e riqualificando lo sfitto presente”.

Nazareno Franchellucci. “È stato fatto tanto lavoro. Pensiamo l’apertura del casello autostradale e alla pista ciclabile del lungo mare. Ma questo non basta; ci proponiamo di aumentare la viabilità ciclabile e anche la creazione di quelle che abbiamo chiamato “piccole oasi” pedonali all’interno dei quartieri. Siamo favorevoli allo “spacchettamento”, usando anche la formula dell’offerta economicamente più vantaggiosa”.

Enzo Farina. “Per noi è fondamentale che la piazza ritorni al centro. Un urbanistica concertata con la cittadinanza, con una seria viabilità ciclo-pedonale. Mi riferisco anche al lungomare Europa e al sud”.

Andrea Putzu. “Vogliamo che il ponte di collegamento con Civitanova, alla fine del lungomare Europa sia finalmente fatto. Anche trovando un accordo con i sindaci delle altre città per una viabilità condivisa. Riqualificare l’urbanistica esistente anche eliminando il regolamento che fa si che non si possano ristrutturare edifici privi di parcheggio.

Lavoro. “Alleggerire la burocrazia perché oggi gli imprenditori devono fare tutto da soli. Detassazione per le imprese, insostenibile il 60 – 70%. Trovare un accordo condiviso per il credito bancario e rilanciare il Made in Italy”.

Sergio Belletti. “Come dicevo prima non affrontiamo in modo vincente le fiere. Ma dobbiamo anche collaborare con quelle realtà forti, dando la loro stessa possibilità anche alle piccole di avere una vetrina comune”.

Nazareno Franchellucci. “Dobbiamo favorire figure interne l’amministrazione che siano di supporto alle aziende. Dare incentivi a quelle che nasceranno con esenzione per un anno dalla tassazione, per le altre cercheremo di ridurre dove si potrà. Per il Made in Italy noi abbiamo già valenti associazioni, dobbiamo soltanto spingere le aziende a farne parte; anche intercettando i finanziamenti europei con l’aiuto dell’amministrazione. Per questo sono contro lo sportello Europa paventato da qualcuno”.

Farina. “Dobbiamo far ripartire l’edilizia e l’indotto che crea. Alleggerire il peso burocratico. Soltanto in Italia, per aprire un’azienda, si devono aspettare 4-5 mesi, quando nel resto d’Europa bastano 4-5 giorni. Ma anche dare sgravi fiscali a quelle aziende che assumono giovani.

Andrea Putzu. “Secondo noi per il rilancio del Made in Italy lo sportello Europa è fondamentale. In questi anni sono stati intercettati pochissimi finanziamenti europei anche perché i dipendenti del Comune non sono così efficaci per questo lavoro. Abbassare i pagamenti riguardo i rifiuti nella T.A.R.E.S per le imprese e permettere pagamenti dilazionati con un’azienda privata invece che con Equitalia”.

Roberto Cerquozzi. “Noi nasciamo in rete e per questo è fondamentale l’attuazione di sistemi online certificati per alleggerire la burocrazia. Il turismo dovrebbe essere associato al calzaturiero, promuovendo un consorzio o marchio per la calzatura elpidiense. Ma dobbiamo ripartire da zero per un visione economica, collaborando con le associazioni di categoria, con trasparenza e partecipazione.

Le ultime due domande riguardavano, l’istituzione di una consulta permanente d’impresa, accolta favorevolmente da tutti i candidati, e le prime tre cose che avrebbero fatto appena eletti.

Enzo Farina. “Vedere la situazione reale del bilancio e tamponare i fondi per il sociale e piazza.

Andrea Putzu. “Risolvere il problema della prostituzione. Dare più risorse alla polizia locale togliendole dalle consulenze esterne per le infrastrutture. Fare una piazza con edifici commerciali e viabilità pedonale. Trovare le risorse per il sociale andando a tagliare gli stipendi dei dirigenti comunali”.

Roberto Cerquozzi. “Riassetto della macchina comunale dando più poteri ai comitati di quartiere. Rivedere l’architettura del bilancio e sensibilizzare la cittadinanza sulla partecipazione. Informatevi perché è la prima cosa.

Sergio Belletti. “Ricomincia dal centro, piazza e borgo marinaro. Rilanciare il calzaturiero e soprattutto lavorare insieme sulle proposte condivise.

Nazareno Franchellucci. “Capire quali tagli saremo costretti a sopportare dal governo centrale, cercando le risorse per mantenere i servizi. Partire con i lavori per la viabilità di piazza Garibladi. Combattere la prostituzione, con la forza di tutti e non con proposte campate per aria”.

Come potete notare la maggior parte delle proposte sono simili tra loro. Si è parlato poco, tranne alcune eccezioni, di dove prendere le risorse. Della lunghezza di un progetto come piazza Garibaldi, e del ruolo che dovrà svolgere il privato, pagando il comune in opere compensative. Quali e quante? Non credo sia avvenuto un vero confronto, speriamo che al più presto sia dato modo ai candidati di impegnarsi realmente. Soprattutto se la condivisione delle idee si deve esplicare con il “confronto”, avvenuto a fine evento, tra un consigliere e il padre di un candidato sindaco.

                                                                                                                        Marco Vesperini

[Post.X] Vecchia guardia P.S.E.

sergio milioni

Il candidato sindaco Sergio Belletti da il via alla sua supercazzola elettorale, segretissimo il programma e pochissimi i nomi dei suoi collaboratori trapelati di cui conosciamo solo Mascetti alle politiche sociali, Melandri all’urbanistica, Sassaroli a postu de Vitalià e Perozzi alla cultura.

Andatura elegante, voce da doppiatore e con una sicurezza innata che non ha perso nemmeno dopo la scissione da Tosoni che chiedeva insistentemente di inserire nel programma i 2 punti cardine delle ultime comunali, ovvero l’annessione di Lido Tre Archi e di Bivio Cascinare e la bonifica delle Paludi.

Sergio è uno di noi, figlio della kasbah (Qasba), unico baluardo della nostra tradizione tra i pretendenti, è talmente innamorato “de lu portu” che la torre dell’orologio potrebbe denunciarlo per stalking.
Nessun altro candidato esprime tanta “elpidiensità”, per votarlo non bisogna essere di destra o di sinistra, ne di centro ne estremista, basta conoscerlo.
L’elettorato di Belletti è composto prevalentemente da parenti, amici e da tutte le ragazze immortalate dal suo obiettivo ed a cui ha restituito la freschezza dei 20anni.

Anche se parte da zero politicamente parlando, lui ci conosce davvero tutti, conosce le nostre storie, le nostre famiglie, dove abitiamo, che lavoro facciamo e proprio per questo mi chiedo: come cazzu je sarà passato pe la testa de fallo? Pare che non ce lo sa co chi je tocca a commatte?

Mi piace pensare che la motivazione che lo ha spinto a candidarsi sta nel fatto che Sergio rappresenta quella generazione di Elpidiensi dagli anni ’80 ad oggi che ha assistito a tutti gli scempi della città e non hanno voluto o potuto alzare un dito per impedirlo e che quindi inconsciamente ha avvertito una voglia di riscatto molto piu’ profonda e vera, che non è minimamente paragonabile a quella che possano offrire gli altri candidati, ma è più facile che ha perso na scommessa co Antò lu viundu.

Lo so, aspettarsi la goliardata da ‘lu fiju de Ciotoro’ è lecito, eppure da quando l’ho saputo, ho visto in lui un sindaco diverso da ogni altro precente ed è l’unico candidato che quando lo immagino con la fascia tricolore non mi mette in soggezione. E quesso perchè?
Perchè Sergio è un umile, non è televisivu, è unu de lu populu. Che te sa come ragiona quilli che je avanza 3milioni e mezzi de euro pe comprasse na darsena? Sergio ste cifre non le ha viste mai, 3milioni e mezzi aho!!! pe usa un’unità de misura piu’ consona a lu portu, adè 3 macchine vecchie e na smart pini de sordi!

Da elpidiense innamorato qual’è, ha subito rilanciato sulla piazza in caso di vittoria, posso capirlo, e secondo me è l’unico che ha volontà per farlo, anche perchè probabilmente ha finito le cose da fotografare in zona.

O Sè, (e da qui in poi mi rivolgo a te) è difficile fa peggio de quess’atri, dovevi vedelli! erano tutti incazzati che un costruttore sè compratu lu teatru, poi quando ha convocato a Moreschini paria che se lu vulia magnà vivu e invece ja ditto: “Ma sa palazzina, la facete a intonacu o co li mattunci a faccia vista?”

Però occhio a dove incanali tutto l’amore che nutri per questo paese, l’Ex-Fim ad esempio, lasciala perde! A piace solo a te! c’ha un colore che vedo solo su history channel durante lu speciale sui campi de concentramento. Non se pò guardà! Da quando sono nato che, chiunque conosca, evita anche solo di avvicinarvisi ed in questo trentennio associo i miei ricordi a quel posto solo a zingari, tossici e clandestini, e poi chiamala col nome suo “Stabbilimentu de li cuncimi chimici”, quessa è na battaglia da giunte che fa li intrallazzi, non fa pe te!

Se a una de 90anni je rfai le pocce, dopo non c’hai un ficò, ma c’hai na vecchia de 90anni co le pocce rfatte. po stà che non ce arrivi?

Ma poi simbolo de che? Se un giorno chiude LORIBLU non è che dopo 50anni su lu capannò ce facemo un monumentu, che poi se lo meriterebbe de più, almeno non inquina.

L’unicu modu pe fa brillà l’Ex Fim adè la dinamite. Prova a fa un referendum popolare, vedi che te dice le persò prima de buttacce un centesimo!

La cosa più urgente da fare in quella zona semmai è quella di riaprire quel passaggio livello che sta vicino a Marcaccio che sta uccidendo il borgo marinaro sud e, te lo dice uno del settore, non se vende una casa e non se affitta manco ad agosto perchè per andare al mare devono fare 2km quando in linea d’aria stanno a 100metri! (voi davvero aiutà li cazolà? faje fa un po’ de nero co li turisti!)

Anche sullo stoccaggio del gas tranquillizzete, a sta a sallupijo, allora facce mbiccià li culi vianchi co ssa mmasciata!
Nu semo de lu Portu, lo gas non fa pe noiatri, guarda Ziu Selli che co na bombola per poco fa zombà per ajo un palazzu, potemo gesti ssa robba?
Se non dici niente fai piu’ bella figura.

Dici di essere “un romantico”, dimostracelo

Di che rimetterai a posto lu cessu pubblicu su via Mameli a paro de la Madonnetta, ridona un segno de civiltà a stu paese, bonifica li ponticelli, dedica una scuola a la maestra Edera, ripianta la passiflora su quei grigi steccati lungo la ferrovia al borgo marinaro, fai torna li cazolà su li marciapiedi (no come ha fatto chi comanda però, intendo co lu banchittu, le ceste de forme e le sòle su li pianciti), ‘Stappa’ via Cesare Battisti, fai un monumentu che ricordi i gloriosi caduti della Casba (Pastarelle, Trentuno, ecc.), riapri Cinebar, le grotte su villa Barucchello, lu labirintu de siepi davanti a Promenade, intitola una via a Ciuffonero! Magari un trattu de nazionale…
Riportace lu carnevale co li carri che c’era tuttu lu paese mascaratu! Leva il divieto de gioca a pallo’ jo li prati! ce semo venuti grossi!

Alla stazione facce fermà che trenu, unu che va almeno a Bologna, na volta ce n’era uno per Torino! addè ce se ferma solo la litturina, do cazzu jemo?
Se chiedo un’informazione dopo me tocca a comprà un paru de fantasmini che l’unici che pija lu trenu è li fratelli!
La semo bbandonata cusci tanto che ce se po gira lu remake de “I Guerrieri Della Notte”,
anzi proponilo a Hollywood (ollivu) che quissi paga, pe la scena finale ci sta lu mercatu copertu e po passa sotto lu ponte (se non ha piovuto) e va jo la spiaggia!
Atro che Coney Island!

Ma soprattutto, non ti dimenticare della risorsa piu’ grande che madre natura ci ha donato, il mare! La costa sta morendo Sè!!! solo tu puoi fare qualcosa!Io sarrà 5 anni che non me faccio na magnata de ‘cucciulù'(Nassarius mutabilis), ce vo a raccomannasse pe pijalli!Quando ero piccolo andavo con la maschera sott’acqua per vedere i cavallucci marini, i ricci, adde’ manco piu’ le meduse te picca, e li ragni pagà (Echiichthys vipera) do è jiti???Lu pomeriggiu al mare ci sta piume e cacate che galleggia sull’acqua con qualche passaggio sporadico de insetti simili a formiche con le ali (Myrmica scabrinodis), ma se po sapè de do cazzu vène?
la sera c’era le lucciole jo le siepi de lu lungomare, vave’ s’e’ solo spostate su la statale, ma in assoluto il dato più inquietante è che saranno 15 anni che non me se ‘ttacca na “lappa” su li lacci de le scarpe! che fine ha fatto? rportece le lappe Sè!
http://it.wikipedia.org/wiki/Ecballium_elaterium

E poi non ti dimenticare delle nuove generazioni, “li frichì”, non lo sa che quando tira lu garbì non se va a largo, non sa rconosce un rosciolu da na zanchetta, bandisci dai menu dei ristoranti la frittura “solo calamari” che è immorale! proponi scuole de pesca de scannelli, corsi di frustingu e sfamapopulu, educazione marinara, solo tu lo poi fa! guarda li frichi de adde’ su facebook non sa manco parlà lo dialetto, ha fatto un gruppu “le cerque non fa l’aranci”, ha sbajato pure lu titulu, non è boni a fa cosa! mettece le mà!

Tutto questo sarebbe bellissimo e realizzabile con Sergio Primo cittadino,
peccato che sia solo uno scherzo stile “Amici miei”.

Lo sò, a me piace scrive le cazzate, però quello che te vojo fa capì è, se vuoi essere un sindaco diverso, non dare la priorità alla Fim, alla darsena o ai poli del lusso, perchè dicemocelo, ma che cazzu ne capisci de ssa robba?
che voi dicce? “co la darsena ce sta vè un greco de tufo mentre co la zona petrella un rosso piceno” ?
Non li iniziare proprio sti discorsi, perchè, quando uno comincia da zero, deve parti dalle piccole cose.

Ora in collaborazione con i ragazzi di post.it pse abbiamo deciso di farti passare la voglia di fare “le zingarate” ai tuoi concittadini ed è per questo che, gratis, ci prenderemo cura della tua impalpabile propaganda elettorale e ti ‘costringeremo’ a diventare in nostro primo cittadino!

Vittorio Lattanzi

sergio copia