Nuovo CDA Farmacie, Tomassini Presidente

L’Assemblea dei soci delle Farmacie Comunali ha nominato, nel nuovo Consiglio di Amministrazione, su proposta del sindaco Nazareno Franchellucci, il geometra Giovanni Balestrieri (capolista Udc alle recenti elezioni amministrative) come componente e il commercialista Massimo Tomassini Presidente. Riconfermata per la minoranza la dott.ssa Maria Giuseppina Rieti.

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“La scelta dei componenti – spiega il primo cittadino – è stata effettuata sulla base della valutazione del Curriculum Vitae, dei titoli utili all’espletamento dell’incarico in questione e della comprovata esperienza e professionalità dei soggetti designati a tutela degli interessi pubblici di questa Amministrazione.” Poi un ringraziamento al presidente uscente Donatella Ruggeri che “ha saputo svolgere l’incarico con il massimo impegno e professionalità. Basti ricordare, ad esempio, la recente apertura della Farmacia Comunale 3 presso il Centro Commerciale Auchan”.

Sorgono spontanee due domande riguardanti queste nomine. Quali compiti e quali caratteristiche di Curriculum Vitae e di titoli utili possiede un geometra per occuparsi dell’amministrazione di una s.r.l. di farmacie? Oltre al fatto di chiedere una poltrona per quella manciata di voti portata dalla lista Udc alla coalizione di centro-sinistra. Balestrieri si armerà di metro e matitone per le misurazioni delle code davanti al bancone?

Non si sarebbero potuti ribaltare accordi già esistenti e rinnovare, con una presa di coscienza del sindaco e dell’Amministrazione tutta, che tanto si lamenta per la mancanza di liquidità, vedi la crisi, riducendo il C.d.a. ad un componente? Ah già scusate. Ottimizzazione non fa rima con occupazione…di poltrone.

                                                                                                                        Marco Vesperini

[Post.X] Ferragosto e mezzo di fuoco

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Non sono razzista eppure non li sopporto, con le loro roulotte da cui partono fili con panni appesi in bella vista che si guardano in giro curiosi mentre, con il loro barbecue fumante si apprestano ad imbandire improvvisate tavolate, sporcando indiscriminatamente il nostro territorio da nord a sud e persino sull’ostile fila di alberi sul lungomare davanti alla stazione. E’ incredibile dove riescono a sostare certi camperisti quando gli chiedi di tirar fuori un euro.
Si, ci sono anche i Rom a tenerci compagnia in questa strana estate, e neanche per loro stravedo, o meglio, mi piacciono di piu’ quando si portano dietro il Tagadà o gli autoscontri.

E come di consueto, con il loro arrivo, partono i soliti discorsi; quelli che fanno gli auguri ai dittatori morti che urlano: “rubano, non pagano le tasse, auto di lusso, che vadano a lavorare, benzina” Ma chi assumerebbe un rom? Non certo io. Quindi per qualche meccanismo perverso siamo noi stessi che li manteniamo in questo stato? e siamo sicuri che i rom abbiano dei buoni motivi per entrare a far parte di un sistema di cui ci lamentiamo ogni giorno?

Poi i compassionevoli radical chic che rompono il cazzo a quelli che fanno gli auguri ai dittatori morti rispondono: “L’integrazione deve partire dalle basi, la formazione dell’individuo, distinguiamo i rom dai rumeni, la grande cultura Sinti, Moni Ovadia”
A questi invece racconto un episodio: torno a casa, salgo le scale a memoria, stavo cercando un numero sul cellulare e passai distrattamente davanti alla finestra spalancata del pianerottolo del primo piano, ad un certo punto la nostra badante rumena mi fa: “Chiudi tutto che sono arrivati gli zingari, è pieno non hai visto?” ed ho subito obbedito, poi ho riflettuto. Non è un problema di integrazione, anzi, quando uno straniero diventa razzista nei confronti di altre minoranze significa che il processo d’integrazione a Porto Sant’Elpidio sta avvenendo nel miglior modo possibile.

Nel frattempo fa discutere l’ordinanza del Sindaco Franchellucci nella notte di Ferragosto che prevede, ad eccezione dei camperisti, il divieto di bivaccare su potenziali lotti edificabili lungo tutto il litorale, con multe cosi’ salate che quasi conviene essere beccato a caricare una mignotta contromano di notte a fari spenti.

Saranno 2 le pattuglie impiegate di vigili urbani pronte a sequestrarvi il fuoco,
e che senza sosta, pattuglieranno il lungomare per ridurre al minimo il rischio di bottiglie spaccate sparse sulla spiaggia che un domani potrebbero ferire un costruttore avventato. L’obiettivo è anche quello di evitare il via-vai di ambulanze che tristemente intervalla le notti di ferragosto raccogliendo ragazzini alle prime armi, in preda a crisi d’astinenza da facebook.

Divieto su tutto il territorio anche per i fuochi liberi persino davanti alla Ex Fim dove c’è cosi’ poca spiaggia che l’anno scorso ho scambiato un falò per un funerale vichingo.
I vigili si sono detti entusiasti dell’iniziativa:”Meglio dell’Autovelox” mentre è sul web che monta la protesta degli elpidiensi, gente che come me, ha passato tutte le notti di ferragosto stazionata sotto uno chalet ad ubriacarsi non puo’ essere di punto in bianco obbligata a farlo. Molti gli hanno dato del ‘fascista’ altri del ‘vecchio’ ma in entrambe i casi ha risposto: “Grazie, troppo gentili”

Il bello, è che di tutti noi che critichiamo quest’ordinanza, nessuno dovrà accendere un fuoco o stare piu’ di 1 ora in spiaggia, ma ci indignamo lo stesso, forse perche’ vedere ragazzini alle prese con un falo’ intorno ad una chitarra è bello perchè per qualche istante ci fa ricordare i bei tempi o forse perchè anche le cose piu’ scontate, quando imposte, diventano opprimenti ed odiose.

“Nazzarè, gia’ stemo sfigati che
facemo ferragosto quajo lu portu
non ce lo fa pesà pure tu”

Vittorio Lattanzi

Nazareno Franchellucci commenta a caldo la vittoria

Il neo sindaco Nazareno Franchellucci commenta a caldo la vittoria.

“Prima di tutto voglio fare i complimenti al mio avversario, è stato straordinario per aver compattato tutta la sua parte che non è andata al ballottaggio. Un avversario degno di nota, sicuramente questa è una cosa che fa riflettere, perché la vittoria è importante però è nelle corde di un sindaco il fatto che deve dialogare con tutti. In questo caso sicuramente darà ancora più stimolo, ancora più forza, del fatto di condividere quanto più possibile le scelte che vengono prese”.

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Pennette o porchetta? Le parole non si mangiano mica.

Siamo arrivati al capolinea di queste amministrative, c’è già chi festeggia e chi morde il freno sognando un riscatto. Nella giornata di ieri si sono svolte le rispettive feste conclusive dei due candidati sindaco. Il ballottaggio più noioso che l’umanità possa ricordare, combattuto a colpi di facebook perché la popolazione è troppo anziana soltanto per l’uso di twitter, senza poi andare oltre.

La strategia del “portone” della compagine di centro-sinistra, ritornare casa dopo casa per riportare la gente al voto e perché no a convincere quella parte di elettorato che non si riconosce nella figura di Putzu sindaco. La strategia del “vorrei che fossimo tutti insieme appassionatamente ma alcuni fanno gli stronzi” ha portato il candidato dei civici di destra (così ci inventiamo anche nuove etichette) a giocare il suo ballottaggio. Il si al papello pentastellato, un infrangersi di boccale con Belletti, un abbraccio con il Pdl locale che sembra aver capito cosa fare. Una risposta coerente con la propria campagna elettorale, nessuna poltrona e la frase ripetuta come un mantra in questi giorni. “Loro sono sempre gli stessi, è tempo di cambiamento”. Con tanto di magliette per chiarire che fanno sul serio. Una volta ci si sfidava a duello ma va bè si sa che è da coglioni crepare per un affronto alle proprie idee.

Arrivati sul posto, più che a due feste conclusive di campagna elettorale, sembrava il set di un film di Sergio Leone. Rojo contro Baxter. Con tanto di striscia di Gaza a separare i due schieramenti, armati di porchetta, pennette e vino novello, preferibilmente in boccioni di plastica come vuole la tradizione. Tra le file dei democratici si respirava un clima di certezza, non una gioia mascherata, no no proprio gioia. Ne era un esempio la futura assessora Annalinda Pasquali, volteggiando raggiante tra i convenuti o Milena Sebastiani, dispensatrice di sorrisi e strette di mano. C’erano tutti alla gran festa, dall’onorevole Paolo Petrini, all’ex sindaco Mario Andrenacci; quest’ultimo in sella alla bicicletta si mescolava con i 5 Stelle, tutti rigorosamente su Grazielle. Sui pronostici sono stati tutti molto cauti in casa del Pd, tranne Petrini che con la sicurezza di chi la sa lunga ha sentenziato: “1000 voti di vantaggio”. Ma Nazareno Franchellucci è stato più diretto. “Non basta mettersi una maglia con scritto cambiamento per far si che questo avvenga. Oggi ci vuole anche una vena di follia per guidare un’amministrazione, con i tanti problemi che ci sono e le restrizioni a cui siamo sottoposti. Dobbiamo chiedere scusa quando sbagliamo ed essere in grado di dire no quando è necessario. Abbiamo fatto un grande lavoro e siamo convinti di poter portare a casa la vittoria”.

Passato il fronte, dove vi sono stati anche feriti involontari (speranzosi che il signor Martellini si rimetta in sesto dopo la brutta caduta), l’immagine dell’avversario, schierato con le sue truppe su due grandi file di tavoli, stringeva il cuore. O forse era lo stomaco, trasportato dal profumo delle pennette arrabbiate. Andrea Putzu, gioviale ed entusiasta per il risultato del “primo ballottaggio dopo quindici anni”, intratteneva i suoi invitati, anfitrione inossidabile. L’aria anche da questa parte del mondo era in festa, anche se i numeri non sono dalla loro parte, la speranza di riunire tutti contro il nemico è forte. “Dicono che siamo divisi, in realtà siamo persone che stanno sempre in mezzo alla strada. Lo dico chiaramente a questi politici da quattro soldi che parlano di volti nuovi, la realtà parla chiaro, sono sempre gli stessi”. Poi i ringraziamenti agli “alleati” o ai “possibili alleati”. Poi le stoccate finali. “Diciamo a queste persone che oggi pomeriggio c’è stata una rapina a mano armata, di fronte le poste, per cinquanta euro. Questo significa che a Porto Sant’Elpidio non c’è sicurezza e quest’ultima va di pari passo con una crisi economica dilagante. Noi siamo persone vive, non siamo telecomandati. Non dobbiamo piegarci a scelte di partito. Vinceremo noi e il cambiamento, perché la protesta si fa con il voto tra chi ha fatto scelte schifose o una nuova classe dirigente”.

Se fossimo stati in un set di Leone, si sarebbe consumata la sfida sul campo. Con tanto di scena clou, lo scontro finale dove Ramón spara ripetutamente a Joe, mentre quest’ultimo si rialza dopo ogni colpo subito. Nell’incredulità dei suoi uomini, Ramón sfiancato capisce l’inganno, mentre il suo avversario lascia cadere la protezione di ferro sotto il poncho. Poi la certezza della sconfitta negli occhi, prima di essere freddato insieme ai suoi. “Al cuore Ramón, se vuoi uccidere un uomo devi colpirlo al cuore”. Soltanto un film. Eppure domenica e lunedì, sarete voi quelli chiamati a dare un volto agli attori di quest’epica conclusione.

Marco Vesperini

Noi siamo il Centro-sinistra, sapresti fare di meglio?

Si è tenuta sabato 4 maggio, presso villa Baruchello , la conferenza stampa della coalizione di centro-sinistra, comprendente: Pd, Udc, Patti chiari per il cambiamento, Popolari per Porto Sant’Elpidio, Impegno per Porto Sant’Elpidio.

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La parola è del candidato sindaco, Nazareno Franchellucci, che da buon oratore inizia con una similitudine che sa di sfida e di avvertimento. “Sapete che proprio in questa sala abbiamo presentato una manifestazione sportiva (il torneo Marozzi-Martellini n.d.r.) in cui abbiamo messo insieme tutti quei valori solidali che sostengono la nostra comunità. Così io vedo questa mia esperienza elettorale”. E ancora. “Bisogna mettersi in gioco, sporcarsi le mani in prima persona se si vuole incidere qualcosa. Io sento un grandissimo peso e responsabilità per svolgere il difficilissimo ruolo di amministratore della città. Da cittadino non affiderei le chiavi se non a voi”. Poi un Franchellucci animato prende il posto del precedente. “Noi non ci vergogniamo della nostra provenienza, e non sono le problematiche derivanti da Roma che ci identificano, conosciamo e vediamo il nostro lasciato alla città. Dobbiamo confrontarci con la cittadinanza, chiedendo anche scusa quando facciamo degli errori. Tutti uniti dobbiamo lottare per difendere i nostri valori”.

Valori e unione, ripetuti quasi come un mantra. Riguardo gli obiettivi, il programma, il candidato, tutti i rappresentanti di lista sembrano concordare. Ci tiene a sottolinearlo Daniele Scotucci “Patti chiari per il cambiamento”. “Vogliamo richiamare soprattutto i temi del sociale, dei disabili, dell’infanzia. Come anche il miglioramento della medicina scolastica, gli sgravi per le attività commerciali, piazza e politiche per le giovani coppie”. La compagine che ha espresso il consigliere Summa nell’amministrazione uscente, prima Rifondazione Comunista.

Più diretta il vice sindaco uscente, Monica Leoni “Impegno per Porto Sant’Elpidio”. “Con Nazareno abbiamo obiettivi comuni, come la protezione della rete sociale della città. I volontari e le associazioni di quartiere – e continua – la nostra lista è da vent’anni nel centro-sinistra e a volte scherzando a Nazareno dico che può affidarsi a noi qualora il Pd dovesse scomparire”. Un sasso lanciato nello stagno? Sicuramente la battuta non deve essere piaciuta alla prima fila dei democratici.

Mentre l’assessore uscente Milena Sebastiani “Popolari per Porto Sant’Elpidio” è chiara. “Sono orgogliosa della mia lista, che è riuscita ad avere un posto in giunta e un consigliere comunale come Simone Malavolta nelle scorse elezioni – e sul programma – Abbiamo cercato di introdurre un potenziamento dell’ufficio turismo che crediamo sia fondamentale, dell’associazionismo sportivo e giovanile”. Ripetuto due volte il nome del consigliere Simone Malavolta, prestato dalle file del Pd nelle scorse elezioni ed ora irrinunciabile candidato per la lista. Un ufficio turismo potenziato è nei programmi di tutte le forze in campo; basterà quest’obiettivo per far spegnere le polemiche tra l’assessore e il vice sindaco, legate ai festeggiamenti del primo maggio?

“Noi siamo gli ultimi arrivati – afferma Giovanni Balestrieri “Udc” – ma siamo concordi con il programma e siamo sicuri di portare un valore aggiunto”. Prima delle politiche giravano voci su una possibile candidatura dell’ex sindaco Mario Andrenacci, appoggiato proprio dall’Udc, ma la manciata di voti del nazionale è stata lapidaria.

Conclude il segretario del Pd Maurizio Conoscenti che riprende le parole di Franchellucci. “Il centro-sinistra ha avuto ed avrà amministratori capaci, Porto Sant’Elpidio avrà bisogno non di persone sprovvedute perché una città di ventiseimila abitanti non è un condominio – continuando con la presentazione della lista Pd che – sa coniugare competenza e freschezza. Che ha presentato anche persone indipendenti non legate al partito. Siamo orgogliosi di appartenere al centro – sinistra e convinti di potercela fare al primo turno”. Una lista quella del partito democratico con molti volti nuovi sicuramente. Ma parliamoci chiaro, con cinque forze politiche in campo e quindici liste totali, chi credete che verrà eletto tra un consigliere uscente e un giovane sconosciuto? Tranne che per il candidato dei gd Luca Piermartiri non c’è stata molta visibilità della freschezza.

Questa è la squadra del centro-sinistra e guardando la foto di gruppo il loro messaggio appare cristallino. Noi rappresentiamo le amministrazioni degli ultimi vent’anni, nel bene o nel male, sostenute dagli elpidiensi; sarà così anche questa volta? La sfida degli avversari è stata raccolta.

                                                                                                                        Marco Vesperini

Nazareno Franchellucci incontra il quartiere Corva

La nostra priorità è quella di mantenere vivi e accesi i servizi” ha esordito così Nazareno Franchellucci, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, durante l’incontro tenutosi giovedì 28 marzo presso Villa Maroni. Alla serata hanno partecipato una cinquantina di persone tra cui alcuni esponenti del Consiglio Comunale, dei GD e di volti storici del quartiere.

Mantenere servizi di alto profilo costa e l’esempio portato è quello degli asili nido comunali. Una problematica già affrontata nell’incontro con il quartiere centro dall’assessore Annalinda Pasquali. “Dobbiamo abbassare i costi coinvolgendo i privati”. L’idea è quella di permettere la creazione di piccoli centri a gestione domestica in luoghi funzionali (come case private o condomini) sotto la direzione di personale qualificato. Una buona proposta questa in un momento di affanno per i fondi riguardanti il sociale. Infatti la Regione Marche, che fino ad ora aveva rimpinguato questa voce di spesa con il fondo per la sanità, si vedrà costretta a diminuire i finanziamenti.

Sanità che viene chiamata in causa con il rilancio della proposta di adibire il terzo piano della Cittadella del Sole a centro di cura degli anziani. Proposta che nei giorni precedenti aveva fatto nascere una diatriba con il sindaco di Sant’Elpidio a Mare, Alessio Terrenzi. Quest’ultimo ricordava come da accordi con l’Ambito XX spettasse a S.E.M la priorità sul servizio per gli anziani. “Noi non vogliamo dare questo servizio in gestione ai privati ma ad una associazione di volontariato di concerto con l’ambito sociale”.

Molte le proposte sui temi di casa, lavoro, turismo, già riporti su questo blog. La novità riguarda la pianificazione territoriale e la priorità rimane piazza Garibaldi. Sarà la prossima amministrazione quella che giocherà un ruolo cruciale nella definizione del nuovo piano regolatore (quello attuale scadrà nel 2015). Viene presentato il progetto sulla viabilità intorno alla piazza (approvato nel luglio 2012 con una delibera del Consiglio Comunale) che prevede l’abbattimento dell’attuale mercato ortofrutticolo, spostato in un nuovo edificio a ridosso del fosso, un collegamento pedonale e ciclabile con via Umberto I, e un sottopasso all’altezza di via Piave. Il costo preventivato è di 1.9 milioni di euro che dovrebbero essere ricavati dalla vendita del lotto in via Mameli.

Efficientamento energetico, neologismo entrato nella lingua comune, dovrà essere la realtà del domani al di là delle forze che siederanno sulle poltrone del Comune. Franchellucci fa un esempio “forte” per rendere l’idea: il termovalorizzatore (inceneritore) della città di Vienna che da energia alle strutture pubbliche. Non è quella la direzione ma il messaggio è chiaro. Bisogna convertire la strutture pubbliche in una visione di risparmio energetico (elettrico e termico), a maggior ragione in un comune come quello di Porto Sant’Elpidio gravato da buchi di bilancio (che siano strutturali o meno non importa, un debito grava sempre sul debitore). Inoltre finalmente qualcun altro parla di Wi-Fi oltre al Movimento 5 Stelle. “Vorremmo dotare gli edifici scolastici di adeguata copertura internet, con il passaggio di almeno un edificio all’anno o a semestre).

Strutture sportive. Tema molto sentito anche dal candidato Andrea Putzu. L’idea è quella di dare una concessione ai privati per costruire una struttura sportiva polifunzionale al coperto. Quest’ultima verrà usata dei ragazzi del liceo Sportivo (questa sembra essere una certezza oramai) e il pomeriggio dalle associazioni sportive private.

Grande assente della serata è stata l’antenna che dovrebbe costruirsi nel quartiere Corva, sulla rotonda tra la strada provinciale e via Morandi. Sulla problematica, che nelle scorse settimane aveva acceso ampi dibattiti, non si sono esposti neanche i residenti. Per ora non è stata accolta nessuna proposta da parte di altre compagnie telefoniche ma viene confermata la posizione e una possibile alternativa sempre in una zona limitrofa a quella indicata nel piano antenne.

Da indiscrezioni la Wind, la concessionaria dell’antenna di Cretarola, e l’attuale amministrazione avrebbero concordato di rimandare la costruzione post elezioni. Franchellucci ci tiene a sottolineare che le voci non sono vere e che la compagnia telefonica, ad oggi, non ha dato nessuna risposta alle sollecitazioni del vice sindaco Monica Leoni. Queste ultime avallate anche dalla delibera consiliare del 7 marzo scorso. “Quello dei residenti adiacenti al sito non è problema di salute ma di qualità della vita” afferma il candidato sindaco. I diretti interessati avranno l’occasione di esporre le loro problematiche il 15 aprile, durante l’incontro nel quartiere. 

                                                                                                                        Marco Vesperini

 

Nazareno Franchellucci si presenta a Fonte di Mare

“Giovani che rappresentano un cambiamento ma che sanno quello che vanno a fare” così Luca Piermartiri, segretario dei Giovani Democratici di Porto Sant’Elpidio, apre il tour di incontri del candidato Nazareno Franchellucci, tenutosi giovedì 14 marzo nella sede del comitato di quartiere.

Molti gli esponenti della coalizione di centrosinistra e parte dell’attuale amministrazione comunale, insieme alle circa sessanta persone presenti nella piccola sala.

Vari i temi affrontati: dal sociale, al lavoro, all’urbanistica. Non è mancato il dibattito, acceso in alcuni passaggi , sia con la cittadinanza che con i rappresentanti del comitato di quartiere. “Avevamo bisogno di ritornare nei quartieri per ritrovare le linee guida che vorremmo dare” – afferma il candidato sindaco sostenuto da Partito Democratico, Centro Democratico, Italia dei Valori, Socialisti Italiani, le liste civiche Patti chiari per il cambiamento, Popolari per Porto Sant’Elpidio e Impegno per Porto Sant’Elpidio.

Franchellucci attacca il patto di stabilità, citando la richiesta del presidente dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) di poterlo ridiscutere . “Possiamo dire di essere stati fortunati ad aver investito in passato perché oggi con l’attuale legge non avremmo potuto farlo – collegandosi al sociale afferma – ogni azione dovrà avere una mira ben precisa” citando l’apertura di un refettorio e due mini alloggi di emergenza.

Sociale. “Abbiamo chiamato le associazioni di volontariato per andare ad individuare un tavolo di concertazione per poter continuare ad erogare i servizi”. Proposta di erogare dei voucher (agevolazioni di pagamento di servizi) per le famiglie in difficoltà e potenziamento delle farmacie comunali. Ma anche un progetto di un centro per la cura degli anziani nella Cittadella del Sole.

Si parla anche di lavoro e soprattutto di disoccupazione giovanile. “Bisogna fare aggregazione”. Con il settore artigianale in crisi bisogna intercettare i fondi europei disponibili, ma “parlare di sportello Europa è anacronistico. Sono gli amministratori che devono fungere da collegamento così da sapere dove indirizzare un imprenditore”. Non viene però portato nessun progetto di come gli amministratori si muoveranno nella scelta. La prassi cambierà rispetto le amministrazioni passate?

Altro punto importante riguarda la problematica del credito. “Una battaglia che porteremo avanti”. Interessante la proposta di usare fondi europei e regionali per progetti di social housing e spazi nello stile dei coworking: uffici condivisi “per dare la possibilità ai giovani di avere uno spazio per attività professionali”.

Potenziamento dell’Ufficio Turismo. “A Porto Sant’Elpidio manca una rete ricettiva per ospitare i visitatori”. Un punto univoco di tutti i candidati in questa campagna comunale (quindi siate felici perché quasi sicuramente si farà indifferentemente da chi sarà eletto) è la creazione di una struttura ricettiva attraverso l’agevolazione di ristrutturazioni di edifici adibiti ad affittacamere o B&B.

Il potenziamento dei comitati di quartiere è un altro argomento portato avanti dalla maggior parte dei candidati sindaco. Franchellucci si è impegnato nell’istituzione di “una Consulta permanente dei comitati di quartiere con cui la nuova amministrazione si confronterà in maniera cadenzata sugli atti rilevanti”. Un buon proposito in una città come Porto Sant’Elpidio dove alcuni comitati di quartiere sono stati “abbandonati” e hanno visto un progressivo disinteresse generazionale. Ma si potrebbe fare di più, tale proposta è di minor caratura rispetto a chi invece propone commissioni aperte o giunte itineranti.

Chiudiamo con la viabilità. Qui il confronto è stato molto acceso. Non molte le voci fuori dal coro nel decretare un fallimento completo della giunta Andrenacci rispetto a progetti bloccati, strade vendute per fare cassa ed ora difficilmente riqualificabili e l’opacità con cui l’amministrazione e il Consiglio comunale hanno affrontato il progetto della zona Pietrella. Franchellucci ha ricordato come nel progetto dell’ex Ligmar ci sia una seria riqualificazione della viabilità; mentre per quanto riguarda il progetto del ponte di collegamento tra Civitanova Marche e Porto Sant’Elpidio sia fermo dato che l’amministrazione civitanovese non ha mai espresso una chiara volontà sull’argomento (anche se di recente ci sarebbe stata un’apertura da parte della giunta). Confermata da parte di Franchellucci l’individuazione di un’area adibita alla costruzione di case popolari in via Isola di Ponza, l’appalto dovrebbe partire quest’anno.

L’inizio ufficiale della campagna elettorale del centrosinistra impone una lunga riflessione e cronistoria che con l’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale sarà riportata su questo blog; un tema importante come la riscossione delle imposte non è stato affrontato nel dibattito ne presentato un progetto per la scadenza della proroga data ad Equitalia, una lacuna che speriamo vada colmata; ma la domanda principale è…si sente davvero aria di cambiamento? Perché se i candidati saranno gli stessi o quasi della precedente amministrazione (mi riferisco nello specifico alla giunta) è dura credere in un progetto futuro con personaggi che hanno governato certe dinamiche in modo spesso opaco. Il senso di responsabilità dov’è se chi non è riuscito a raggiungere gli obiettivi prefissati sarà ricandidato?

                                                                                                                        Marco Vesperini