Dal web alla realtà. L’assemblea di Speaker’s Corner Pse

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Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – Mercoledì 30 settembre alle ore 21:30 presso la sede dell’associazione di quartiere Marina Picena, il blog POST IT PSE organizza la prima assemblea di “Porto Sant’Elpidio Speaker’s Corner”.

La piazza virtuale più seguita e partecipata di Porto Sant’Elpidio si da appuntamento dal vivo per parlare delle questioni che hanno animato di più il dibattito dell’ultimo anno, ma non solo. Sarà un’occasione per conoscersi meglio e per condividere le proprie conoscenze ed esperienze.

La serata sarà divisa in due parti. Durante la prima si parlerà dell’identità e della funzione del Corner, dalla nascita al rapporto con le scelte amministrative, alla funzione sociale e politica. Nella seconda parte si analizzeranno le tematiche più importanti e scottanti di Porto Sant’Elpidio, da Piazza Garibaldi all’Ex Fim, dalle scogliere alle nuove aree strategiche per lo sviluppo. Si cercherà di dare una visione d’insieme della direzione che sta seguendo il nostro paese, per prendere pienamente coscienza delle evoluzioni in atto e degli scenari futuri.

Sono invitati a partecipare tutti i cittadini, i rappresentanti di associazioni, partiti politici, movimenti, gruppi informali. Chiunque abbia voglia di dialogare serenamente e costruttivamente.

Per proporre ulteriori argomenti di discussione, oltre che durante la serata, ognuno potrà inviare un messaggio in cui specifica l’argomento da voler trattare e le motivazioni per cui è importante parlarne. Si possono inviare le proposte alla nostra casella di posta elettronica(postitpse@gmail.com) o tramite un messaggio privato alla pagina facebook di POST IT PSE.
Quanta voglia c’è in paese di discutere e di capire? Quanti dubbi hanno i cittadini riguardo i più importanti temi della nostra cittadina? Qual’è l’operato dell’amministrazione comunale? Ecco, mercoledì 30 sarà una buona occasione per parlare(non in politichese), per chiarire dubbi e per informarsi.
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Ecco la cartina della strada per raggiungere la sede dell’associazione di quartiere Marina Picena
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Cosa vuoi che sia il 70%

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PORTO SANT’ELPIDIO – Ecco il resoconto del viaggio dei nostri inviati, un lunedì di agosto, durante una passeggiata nei prati dell’amore.

Se pensate che lo scopo di questa squallida conta sia sbugiardare il consigliere Mecozzi vi sbagliate, lo scopo è molto più nobile: regalarvi una buona scusa per giustificare a casa un puttan-tour.

La cronaca del filmato:

Ne abbiamo visualizzate, almeno dodici (vi assicuro per difetto, di cui 4 in piedi e almeno 8 appollaiate sotto al chioschetto) nel rifornimento Ciccalé, tutte ragazze di colore.

Una sotto al ponte dell’autostrada, cinque dal rifonimento Ciccalè alla rotatoria del Cityper tutte di colore, quattro subito dopo a destra delle quali solo due di colore verso il concessionario audi, e una quinta piazzata proprio davanti al concessionario.
Dalla rotatoria del Cityper alla statale due ragazze, una all’uscita del Cityper e una all’ingresso del cinema. All’interno del parcheggio del Cityper ancora due ragazze di colore
(le ultime incontrate, dopodiché sulla statale inizia il crocevia dell’est).

Partiamo quindi da quota 30

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Dal ponte di Chienti all’incrocio per Cascinare

Ne abbiamo incontrate tre al rifornimento Agip (di cui una giovanissima), una davanti Angelo Po e una davanti all’incrocio col semaforo pedonale. Una a destra e una a sinistra della traversa del tabaccaio di Fonte di Mare, una davanti al parcheggio pubblico appena dopo Smerilli Auto, una quasi davanti a Norma J Baker e due alla traversa del parrucchiere Santandrea.Immagine54565464rrputa2,

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Dall’incrocio Cascinare/Risacca alla rotonda per l’Holiday

In questo tratto ne erano “solo” sei: due sul parcheggio poco prima del supermercato cinese, due dall’altro lato dell’imbocco per via Pescolla, una biondissima sulla traversa del palazzetto e una sotto al negozio Scavolini poco prima del palazzo Lattanzi.

Raggiungiamo così quota 47

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Dalla rotonda dell’Holiday fino a Piazza Garibaldi

Una bionda con vestito rosso sotto Vagnoni Tabacchi. Una all’incrocio che indica la Chiesa appena prima di bar Cavour. Una sotto l’incrocio per villa Baruchello e due al rifornimento Agip.
Una davanti al negozio di kebab, proprio sotto il palazzo. Una davanti all’ex Perini Sport, due more all’incrocio che porta al sottopasso di via Panama.

Una new entry davanti al concessionario di Abbruzzetti, poi il vuoto fino in centro.

E siamo a quota 57

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Dal centro al ponte del palo

Da segnalare l’assenza delle 2 ragazze a due metri dal comune e quella all’incrocio quasi davanti a Bioplanet.
Dopo l’incrocio della stazione ce ne sono due all’angolo del negozio On the road, una davanti a Boncaffè, e una davanti alla Ferramenta Diomedi.

La più simpatica è quella che esercita da dentro al portone di casa.

E poi ancora una all’incrocio del negozio di cornici e una dall’altra parte della strada. Una statuaria bionda che andava davanti e indietro lungo la via della casa cantoniera, una sotto la Erg e una sull’altro angolo della traversa del forno Calistro.

E sono 67

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Dal ponte del palo al semaforo all’altezza della Carifermo

Due sotto la Esso delle quali una sotto l’orologio della banca. Una all’incrocio davanti la farmacia Pompei, una (new entry) all’angolo dell’ex bar del Cacciatore ora Orchidea.

Arriviamo così a quota 71

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Dall’incrocio della Faleriense fino alla fine di Porto Sant’Elpidio

Una ragazza dopo circa 200mt dall’incrocio,due cinesi all’altezza del bowling e un trans all’uscita dell’ultimo rifornimento.

E fanno 75, sicure, ed era un lunedì e con controlli rafforzati.

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Specifico che per new entry non intendo la ragazza ma la postazione di lavoro diversa da quelle dove sono abituato ad accostare.

Chiediamo scusa alle incolpevoli ragazze, ma se l’attenzione è aumentata nei loro confronti non è certo colpa del filmato dei nostri inviati ma bensì di un disegno politico estremamente fallimentare architettato da stagisti da strapazzo e alimentato da dichiarazioni talmente false da rasentare il ridicolo.

tutte le foto sono state estrapolate dallo stesso filmato ed abbiamo fatto in modo che nessuna ragazza sia riconoscibile in volto, la redazione di POST IT assicura che il video non verrà spedito ai loro genitori.

V.L.

[Post-X] ‘Il Dalai Lama è un Fashion blogger’ Intervista a Gaspare Bitetto (Diecimila.me, Io ti amavo)

– Gaspare innanzitutto grazie di cuore per aver accettato l’invito e Benvenuto a Pse.

Grazie a voi per avermi invitato, è un piacere essere qui. Le marche sono la regione che amo, qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti. Qui ho imparato, da mio padre e dalla vita, il mio mestiere di cazzaro. Qui ho appreso la passione per le belle donne e il buon cibo. Ho scelto di scendere in campo a Porto Sant’Elpidio proprio per appagare questi miei bassi appetiti.

– Pse, città natale di artisti come Neri Marcorè ed il cantautore Moltheni, sede legale di eccellenze come Loriblu e Lercio.it e porta d’ingresso dell’Expo (anche se questo non lo abbiamo ancora capito). Molti personaggi di spessore hanno scelto Porto Sant’Elpidio per presentare il loro libro, da Odifreddi a teatro a Cucuzza a colazione in un bar, cosa dovremmo aspettarci mercoledì sera? 

Il Dalai Lama vi consiglierebbe di non aspettatevi nulla, perché è soltanto questa l’unica via per raggiungere la vera felicità. In compenso il Dalai Lama vi consiglierebbe anche di vestirvi di arancione acceso e io non ho mai avuto fiducia nei fashion blogger, quindi lasciate perdere il Dalai Lama e concentratevi su l’unico elemento che accomuna tutte le persone che mi hai citato. Pensateci bene: Neri Marcorè imitava Maurizio Gasparri, Lercio.it parla spesso di Maurizio Gasparri, l’Expo è un evento fortemente voluto da Maurizio Gasparri, Loriblu produce calzature, che sono l’unico accessorio di vestiario che Maurizio Gasparri sa indossare da solo, e Moltheni, ecco, vi è mai capitato di vedere Moltheni e Maurizio Gasparri nello stesso posto allo stesso momento? Avete mai pensato che Moltheni e Maurizio Gasparri, in realtà, non siano altro che la stessa persona? Ecco. Probabilmente questo mercoledì fareste bene ad aspettarvi Maurizio Gasparri (del quale allego una recente istantanea)11840234_10153836595745839_1646098252_o

– 7km di prostitute a destra e sinistra della statale (misurazione effettuata dal nostro amico Giorgio Montanini), mafia e traffico di droga, cosa manca ancora a Porto Sant’Elpidio per esser considerata la Tijuana delle Marche?

Vi manca un manipolo di Texani creazionisti xenofobi che vi aspettino coi fucili spianati al confine, se solo doveste mai provare a oltrepassarlo. Mi sembra un punto a favore. In compenso Tijuana è considerata “La porta del Messico”, mentre da quello che ho capito PSE è considerata “La porta dell’Expo”. Questo invece è un punto a favore di Tijuana.

– L’ultimo libro presentato a Porto Sant’Elpidio prevedeva una visita al cimitero propedeutica alla presentazione, violando il regolamento cimiteriale e questo ha turbato una discreta fetta di cittadini che hanno inscenato una protesta, secondo te come potremmo rendere ancora più irritante la presentazione del vs libro?

L’ipotesi più semplice mi sembra quella di riesumare tutti i cadaveri del cimitero e portarli alle Grottacce. Potrebbe sembrare un atto irrispettoso, ma, ehi, essere morti è una noia spaventosa. Portateli a divertirsi un po’!

Stasera ore 21,30 presso le Grottacce di Villa Murri, non mancate!

Io ti amavo ma sei di Porto Sant’Elpidio (partecipa al contest)

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Di Redazione POST IT PSE

Amici di Post-it,
in occasione della spumeggiante serata del 5 agosto organizzata dall’Ass. Quartiere Centro presso le Grottacce di Porto Sant’Elpidio “DIECIMILA.ME LIVE feat. IO TI AMAVO” con Gaspare Bitetto, vi invitiamo a partecipare al contest più esilarante dell’estate: “IO TI AMAVO MA SEI DI PORTO SANT’ELPIDIO”.

Date sfogo a tutta la vostra fantasia ed al vostro estro satirico, le migliori battute verranno proiettate durante l’evento (al quale non dovrete mancare per nessun motivo al mondo!).

Io ti amavo ma sei di Porto Sant’Elpidio, l’unico evento che non vìola alcun regolamento cimiteriale.

Ecco a voi qualche esempio per stuzzicare la vostra malata fantasia satirica:

Io ti amavo poi hai comprato il seitan

io ti amavo ma poi hai ordinato la frittura solo calamari

io ti amavo poi sei andata in gita al cimitero

io ti amavo ma poi mi hai detto: “Lasciami all’angolo della casa cantoniera”

Io ti amavo senza quel ripetitore vicino casa tua

Io ti amavo ma poi mi ha detto il sindaco che ti ha visto tornare a casa in taxi

 

Scrivete le vostre battute sulla nostra pagina Facebook, o commentando questo articolo. Ci vediamo mercoledì sera alle Grottacce.

Consiglio Comunale 29 luglio

Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – Mercoledì 29 luglio 2015 alle ore 17:30 si terrà il Consiglio Comunale di Porto Sant’Elpidio. I punti all’ordine del giorno sono 14. Si parlerà di ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare, si decideranno le aliquote IMU, TARI e TASI per l’anno 2015, si discuterà del regolamento del cimitero e dell’evento organizzato dalla commissione pari opportunità che ha destato tante polemiche nei giorni scorsi. Si parlerà infine della realizzazione di un ponte ciclo-pedonale tra Porto Sant’Elpidio e Civitanova Marche, e sempre nell’ottica della collaborazione tra i due comuni si discuterà di creare un tavolo congiunto per il monitoraggio delle acque nella zona del fiume Chienti.

I temi caldi saranno sicuramente quelli delle aliquote delle imposte comunali, ed un acceso dibattito si prospetta anche per la mozione presentata dal consigliere Balestrieri che chiede che l’evento organizzato dalla commissione pari opportunità dentro al cimitero comunale venga spostato altrove. Il Movimento 5 Stelle annuncia che chiederà di emendare il punto 7, proponendo una riduzione della TARI agli esercizi commerciali che non ospitano le cosiddette “macchinette”, al fine di scoraggiare il gioco d’azzardo.

Il Consiglio Comunale di Porto Sant’Elpidio aveva già ratificato pochi mesi fa l’adesione del nostro Comune al “Manifesto dei Sindaci contro il gioco d’azzardo”. Ora vedremo se oltre ai buoni intenti, la nostra amministrazione passerà ai fatti, premiando i bar che non offrono le slot machine.

 

ORDINE DEL GIORNO

 

  1. Comunicazioni del Sindaco e del Presidente;
  2. Verifica della qualità e quantità delle aree dia destinarsi a residenza. Attività produttive e terziarie ai sensi delle leggi 167/62, 865/71 e 457/78 da cedere in diritto di proprietà o diritto di superficie – anno 2015;
  3. Art. 58 D.L. giugno 2008 n. 112, convertito con legge 6 agosto 2008 n. 133 – Ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare 2015;
  4. Imposta unica comunale (IUC) modifica Regolamento;
  5. Imposta municipale propria (IMU) Determinazione aliquote anno 2015;
  6. Approvazione piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani;
  7. Approvazione delle tariffe TARI 2015;
  8. (IUC) Determinazione aliquote TASI  anno 2015;
  9. Addizionale comunale IRPEF: determinazione aliquota anno 2015;
  10. Approvazione dello schema di convenzione per la costituzione dell’Assemblea di ambito dell’AATO 4 MARCHE CENTRO SUD ( FERMANO E MACERATESE) ai sensi della L.R. 28 dicembre N.30;
  11. Regolamento comunale per i servizi di Polizia Mortuaria e del Cimitero – Norme per la regolarizzazione delle concessioni cimiteriali;
  12. Art. 54 del Regolamento sul funzionamento del C.C.: mozione inerente lo spostamento dell’evento del 31 luglio organizzato dalla Commissione Pari Opportunità presentata dal Capogruppo Consiliare di “Fratelli d’Italia- Alleanza Nazionale” Andrea Balestrieri;
  13. Ar. 54 del Regolamento sul funzionamento del C.C.: mozione inerente l’ideazione di un progetto condiviso tra il Comune di Porto S.Elpidio e Civitanova Marche per la realizzazione del collegamento tra la pista ciclabile del lungomare Piermanni e la pista ciclabile del comune di Porto S.Elpidio, presentata dal Movimento Cinque Stelle;
  14. Ar. 54 del Regolamento sul funzionamento del C.C.: mozione inerente un tavolo tecnico congiunto fra i Comuni di Porto S.Elpidio e Civitanova Marche in merito al controllo e monitoraggio della qualità delle acque nella zona del fiume  Chienti, presentata dal Movimento Cinque Stelle.

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Spese pazze ed irregolari per il Triathlon. FdI fa le pulci alla Giunta

Di Redazione POST IT PSE 

PORTO SANT’ELPIDIO – Il gruppo comunale di Fratelli d’Italia di Porto Sant’Elpidio ci porta a conoscenza di un fatto alquanto grave, sia dal punto di vista amministrativo che da quello morale. La giunta comunale — sostengono Balestrieri & co.— ha speso dei soldi per finanziare il Triathlon in maniera eccessiva ed irregolare rispetto allo speciale sistema di spesa che è quello provvisorio in dodicesimi.

“Il Sindaco Franchellucci piange miseria in consiglio comunale per la mancanza di risorse da destinare al sociale necessarie a far quadrare il bilancio di previsione 2015 e a distanza di pochi giorni approva in Giunta una spesa per l’organizzazione del Triathlon 2015 di 4 volte superiore a quanto stanziato nel 2014 (17.000 euro contro 4000 euro ). Con un’ ulteriore delibera stanzia altri 8.500 euro a favore della A.S.D. MINERVA di Roma (organizzatrice anche del Triathlon) per l’evento tenutosi il 30.05.2015 al palazzetto dello sport (concesso gratuitamente) denominato “Sport Elegance”.
Entrambe le manifestazioni sono state discrezionalmente decise, approvate e finanziate da questa amministrazione con soldi pubblici senza alcuna preoccupazione, nonostante i pareri contrari sulla regolarità contabile da parte della dirigente dell’ufficio finanziario, e la segnalazione da parte del dirigente dell’ufficio tecnico area 1 in ordine al non rispetto del limite di spesa in dodicesimi, imposto dal TUEL in fase di esercizio provvisorio di bilancio.” 

 

Perché una decisione così arbitraria, finanche contro il parere dei dirigenti, e così incoerente rispetto alle parole dette in consiglio comunale? E come mai a distanza di un solo anno il costo dello stesso evento è più che quadruplicato?

“Così tanta leggerezza rischia di compromettere in maniera sostanziale il bilancio di previsione con possibili aumenti di imposte locali e/o riduzione di servizi pubblici; abbiamo già preso contatti con l’organo dei revisori dei conti e predisposto un accesso formale agli atti per acquisire tutta la documentazione in ordine a entrambi gli eventi per determinare se ci sono stati i reali requisiti ed elementi giustificativi per procedere con un impegno di spesa così discrezionale.” 

A livello di stabilità economica possiamo dire che non siamo messi troppo bene, se andiamo a vedere nello specifico viene fuori che “il riaccertamento dei residui del bilancio 2014 ancora non è stato concluso, il bilancio di previsione non è ancora passato in commissione, e dovrebbe arrivare in giunta entro fine mese per essere approvato entro luglio come termine ultimo.”

Si dicono, infine, molto preoccupati quelli di Fratelli d’Italia, riguardo al fatto che l’amministrazione non vuol sentire né l’opposizione, né i propri tecnici, che “in questo anno per diverse volte hanno bocciato le loro scelte scellerate.”

 

Delibere e determine in oggetto sono le seguenti:

– Delibera di Giunta n. 107 del 29/05/2015
– Delibera di Giunta n. 111 del 30/05/2015
– Determina responsabile settori cultura, turismo, scuola e sport n. 11 del 29/05/2015

 

Il riuso incivile

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Per la serie “come rovinare una buona idea” oggi vi proponiamo la questione del “Centro del Riuso” di Porto Sant’Elpidio.

Qualche mese fa ricevemmo una segnalazione da parte di un nostro lettore che riguardava il centro del riuso. Il nostro amico svolgeva il servizio civile in una delle tante associazioni di volontariato che si occupano di aiutare le persone in difficoltà, e nell’ambito del suo lavoro ha consigliato molte volte, a chi gli chiedeva aiuto per reperire un mobile o un elettrodomestico, di rivolgersi al centro del riuso.

Questo centro è situato vicino al cimitero in via Garda 14, all’interno della sede della Protezione Civile, che ne ha la gestione. “Il centro del riuso nasce per rispondere in modo semplice e immediato all’esigenza di ridurre la produzione di rifiuti stimolando il riuso e il riciclaggio. Esso viene attrezzato per accogliere materiale usato il quale, anziché divenire inutile rifiuto, potrà tornare ad essere oggetto di interesse per altre persone”. Questa è la definizione presa dalle “Linee guida per l’organizzazione e la gestione del centro del riuso”, documento approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 199 del 02/12/2011.

È o non è una buona idea creare un luogo fisico dove portare mobili, elettrodomestici, vestiti ed altro, che altrimenti andrebbero in discarica, per metterli a disposizione di chi ne ha un qualsiasi bisogno? Come viene rovinata quindi questa buona idea? Dalla mala-gestione, è semplice.

Ci sono state riportate(dal nostro lettore sopracitato) le esperienze di alcune persone che pensando di poter usufruire di questo servizio in maniera gratuita, hanno invece dovuto pagare, trovando addirittura i prezzi sopra gli oggetti esposti(100 euro una tv, 70 un mobile da camera, 90 un materasso).

In occasione dell’inaugurazione, a giugno 2012, l’allora sindaco Andrenacci dichiarava: “non si deve pagare nulla. Chi vuole prende e si porta a casa quello che ritiene più utile gratuitamente. Se poi – rileva Andrenacci – vuole lasciare un’offerta, è gradita. Servirà per migliorare il servizio o per fare beneficenza, ma senza obbligo”.

L’art.3 delle linee guida per il funzionamento del centro del riuso, indica che si può consegnare un oggetto “a titolo di donazione al centro del riuso affinché, mediante la cessazione a terzi gratuita o con un’offerta libera, se ne possa prolungare il ciclo di vita”. L’art. 7 delle linee guida, al punto 10 recita: “Dall’attività del Centro non può derivare alcun lucro“, il punto 11 invece recita: “Il prelievo del bene è a titolo gratuito; è consentito accettare un contributo economico a titolo di offerta a favore del gestore”.

 

Qualche settimana fa, in maniera del tutto casuale siamo andati al centro del riuso ed abbiamo trovato una situazione simile a quella paventataci in anticipo dal nostro amico, e per certi versi anche peggiore. Su di alcuni oggetti erano attaccati dei post-it con un prezzo, e nel ritirare alcuni libri ci è stata chiesta in maniera molto esplicita un’offerta. Come se non bastasse abbiamo scoperto che ci sono persone che usano questo luogo come deposito materiali, infatti alla nostra richiesta di poter prendere una specie di tela(o quinta da teatro) ci è stato risposto che quel materiale era di una signora che lo teneva lì per poi usarlo d’estate. Vicino a queste tele c’era un mobile da giardino in legno, ma non potevamo prenderlo gratuitamente perché era di proprietà della persona responsabile del centro, che ci ha chiesto venti euro per portarcelo a casa.

La Protezione Civile quindi, a quanto abbiamo potuto appurare noi, ed in base alle esperienze di altre persone, vìola le linee guida fornite dall’Amministrazione Comunale. L’offerta, eventualmente si può accettare, non si può chiedere sfrontatamente. Se si porta un mobile in quel posto non lo si può vendere, per quello ci sono i vari mercatini dell’usato privati.

A noi le segnalazioni sono arrivate ad ottobre 2014, quindi è almeno da quel periodo che lì dentro funziona così. Avrà funzionato in questa maniera sin dall’apertura? Speriamo di no.

Questa situazione è esemplare di un modo d’amministrare dedito soltanto agli annunci ed alla facciata: si crea il progetto, si spendono soldi pubblici(73 mila euro per 3 centri in tutta la provincia), si va sul giornale per accaparrarsi simpatie ma non si bada alla buona gestione. Il Sindaco Franchellucci si è fregiato di questo progetto anche allo SMAU di Roma del 2014, una fiera dedicata alle nuove tecnologie, partecipando ad un workshop intitolato“La seconda vita degli oggetti. Recuperare è smart!”

“Siamo onorati – ha dichiarato il Sindaco Nazareno Franchellucci – di poter prendere parte ad un evento di caratura nazionale. Il nostro progetto è stato selezionato insieme ad un altro in tutta Italia e questo ci gratifica moltissimo perché rappresenta il giusto riconoscimento per l’impegno profuso e per l’importanza che esso ricopre. La nostra Amministrazione Comunale si è sempre contraddistinta per la cura e la salvaguardia dell’ambiente e la sensibilizzazione delle giovani generazioni su questi temi importanti dal punto di vista ecologico ed economico”. Magari, prima di andare a Roma e sentirsi onorato, il nostro Sindaco poteva farsi un giro e vedere come funzionava veramente il centro del riuso di Porto Sant’Elpidio.

L’ultima nota dolente di questa storia è il coinvolgimento della nostra Protezione Civile, che si è sempre dimostrata all’altezza di ogni compito fin ora svolto, ma che questa volta ha toppato alla grande nella gestione di un progetto che avrebbe potuto essere veramente il fiore all’occhiello di una città attenta all’ambiente e che guarda al futuro. Vogliamo credere che da parte dei responsabili è stato fatto tutto in buona fede, ma resta il fatto che così non va bene e che bisogna cambiare al più presto.

 

 

Franchellucci taxi driver

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Articolo del Corriere Adriatico on-line del 30/03/15

 

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Il 31 marzo di quest’anno sui giornali locali è uscita una notizia che ha fatto ridere ed anche indignare molti cittadini. Il Sindaco Franchellucci dichiarava che non avrebbe messo a bando due nuove licenze taxi nel nostro comune perché “oltre l’ottanta per cento delle persone che si rivolgono all’unico taxi in circolazione sono le prostitute, allora ho ritenuto inopportuno mettere in moto altre due licenze”.

Pochi giorni dopo, con determinazione n°4 del 18/04/2015, il responsabile delle attività economiche del comune di Porto Sant’Elpidio indice un bando pubblico per l’assegnazione di tre autorizzazioni per l’attività di noleggio auto con conducente(NCC).

Le NCC, sostanzialmente, non sono altro che taxi senza la scritta “taxi” sopra il tetto.

Ora, se andiamo a rileggere la motivazione con cui Franchellucci si è pubblicamente giustificato per il fatto di non voler rilasciare due nuove licenze taxi, viene veramente da ridere(e tralasciamo pure il bigottismo che sottende tale dichiarazione). Se i taxi, secondo la sua visione, favorirebbero le prostitute, o comunque le renderebbero la vita più facile, le auto NCC sono pure peggio. Le NCC sono più appetibili per le prostitute in quanto più discrete, e con la possibilità di concordare il prezzo. Se fosse stato coerente con se stesso non avrebbe fatto partire il bando per tre NCC.

A questo punto ci chiediamo, che senso ha fare una dichiarazione così ridicola per giustificare il fatto di non dare nuove licenze taxi, e poi fare in sostanza l’esatto contrario venti giorni dopo? Qual è la logica di questo comportamento? Che modo di amministrare è questo?

Oltretutto Franchellucci non ci ha detto come ha fatto a scoprire che l’ottanta per cento dei clienti dell’unico taxi in circolazione sono prostitute. Si può però facilmente ipotizzare che l’abbia chiesto proprio alla persona interessata, in quanto l’unico titolare di licenza taxi a Porto Sant’Elpidio abita nello stesso palazzo della famiglia del Sindaco.

Non vorremmo che questa apparente schizofrenia sia in realtà una malcelata scelta di mantenere al meglio i rapporti di buon vicinato.

 

Il bando per tre nuove licenze NCC:

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In piazza la chiarezza

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Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – Domani sera, alle ore 21:00 presso “La Piccola”, si terrà un incontro organizzato congiuntamente dalle forze di opposizione per fare chiarezza riguardo alla riqualificazione di Piazza Garibaldi.

“In piazza la chiarezza” è il titolo dell’iniziativa. “Le forze politiche di opposizione proveranno a fare chiarezza sul progetto di riqualificazione di Piazza Garibaldi promosso dalla maggioranza, si analizzerà insieme alla cittadinanza le priorità e le giuste linee per una piazza di tutti, per tutta la città.”

Una serata di informazione e di partecipazione, con lo scopo di mettere al corrente i cittadini dell’idea di piazza portata avanti dall’amministrazione, capire cosa non va, e proporre delle soluzioni alternative.

Franchellucci e i crono-programmi

A maggio 2014 il Sindaco Franchellucci stilava un crono-programma dei passi necessari al raggiungimento dell’agognato risultato:

LUGLIO(2014): Presentazione del progetto alla cittadinanza;

LUGLIO(2014): Contributi da parte della commissione consiliare competente

LUGLIO/AGOSTO/SETTEMBRE(2014): Incontri bilaterali “fiume”tra l’amministrazione e tutti i cittadini che vorranno dare il loro contributo in termini di idee al progetto (non escludendo, ma valutandone la fattibilità, un concorso di idee per la progettazione del “corso naturale”)

SETTEMBRE/OTTOBRE(2014): Avvio del procedimento amministrativo di “Variante al Piano di RecuperoEsistente”

#tantavogliadirisultatiimmediati

Nonostante abbia parecchia fretta di portare a casa qualche successo, la variante in questione ancora non s’è ancora vista, e il progetto non è stato presentato alla cittadinanza per poterne poi recepire i contributi(senza parlare del fatto che preferisce gli incontri “tete a tete” alle assemblee pubbliche). La falsa partecipazione ha fatto un buco nell’acqua, com’era facilmente prevedibile. Le promesse di un progetto redatto in maniera partecipativa sono rimaste tali, senza alcun seguito. Il concorso di idee rimane un miraggio, come un’oasi nel deserto.

Sarà tanta la carne al fuoco da cuocere quindi, molti sono i punti oscuri ancora da chiarire. Uno, importantissimo, è quello che riguarda il rapporto tra Moreschini(proprietario del “Gigli”) e l’amministrazione comunale. Ultimamente abbiamo assistito alla riaccensione del dibattito sul futuro della piazza. Da un lato il Sindaco diceva di aver avviato trattative con Moreschini e di aver strappato un accordo, dall’altro lo stesso Moreschini a mezzo stampa smentisce clamorosamente il Sindaco, dichiarando che finché campa lui, quel “coso”(il cineteatro), può rimanere così com’è.

Perché non espropriare?

Il costruttore dichiara inoltre di essere favorevole ad un eventuale esproprio. Perché non si prende in considerazione di praticare questa strada? Perché non si sfrutta il vantaggio dato da una situazione immobiliare stagnante, e quindi favorevole per la collettività? Il Sindaco dice di voler lasciare quest’opzione come ultima spiaggia “perché avrebbe dei tempi lunghi”. Ma se Moreschini non interverrà(“finché campo io resta così com’è”), quale altra strada si può pensare di intraprendere?

L’impressione data dal Sindaco e dalla giunta durante gli ultimi incontri pubblici(oltre all’insofferenza ai pareri contrari, o a chi semplicemente pone questioni per loro spinose) è quella di qualcuno che cerca soltanto di portare a casa un risultato in tempi brevi per metterci il cappello sopra, e che vede in chi vuole una decisione partecipata dei gufi contrari alla buona riuscita della riqualificazione. Il rischio è che si vada spediti con la costruzione della strada radente la ferrovia e che poi ci si impantani, senza un’idea generale e di più ampio respiro, in una situazione ancora più complicata di quella attuale.

Documenti scottanti

Si parla addirittura dell’esistenza di alcuni documenti risalenti ai primi del ‘900, che annullerebbero le compravendite del Cineteatro Moderno effettuate negli anni, a causa della mancata riscossione di un canone da parte del comune, e che potrebbero far tornare lo stabile di proprietà pubblica.

Di questo e di molto altro si parlerà domani sera, tutti quelli interessati alla riqualificazione del centro della nostra città sono invitati a partecipare per apportare un positivo contributo di idee o anche solo di presenza. Perché partecipare è importante, soprattutto quando si parla del futuro della piazza e quindi del futuro dell’intera città.

 

L’evento facebook della serata:

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Progetto sì, progetto no.

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Giovedì 19 marzo c’è stato un incontro “ristretto” tra l’amministrazione comunale, alcuni commercianti del centro e i membri dell’associazione di quartiere centro per parlare del progetto di riqualificazione di piazza Garibaldi. C’erano anche cittadini che non ricadevano nelle suddette categorie, e nonostante all’amministrazione piaccia interfacciarsi soltanto con portatori organizzati di interessi, questi cittadini hanno avuto accesso alla riunione e diritto di parola. Peccato che hanno fatto scappare l’ospite più importante della serata, il disegno del progetto che ha in mente l’amministrazione. Il computer era attaccato al video-proiettore, e lo schermo era aperto pronto a ricevere le immagini, invece niente. Così ci siamo ritrovati ad assistere alla coniazione di un nuovo modo di esplicare i progetti: il “progetto raccontato”. Scherza così l’assessore ai lavori pubblici Buono, ma ha ben poco di cui ridere, almeno per quanto ci riguarda. Sì, perché il loro comportamento cozza platealmente con le loro dichiarazioni. È avvilente ricordare ancora una volta che l’assessore Pasquali a dicembre ’14 promise un’assemblea pubblica da fare a gennaio(di non si sa quale anno) nella quale si sarebbe parlato del progetto di riqualificazione per rendere i cittadini protagonisti. Assemblea pubblica mai svoltasi, sostituita invece con un più compiacente incontro ristretto con alcune categorie.

riunione ristretta

Oltre all’allergia al confronto e alla partecipazione da parte degli amministratori è stato evidente a tutti che i tempi e le modalità di realizzazione dell’opera non sarebbero comunque brevi. L’assessore al bilancio Leoni ci ha infatti spiegato che per quest’anno il comune investirà un milione di euro contraendo un mutuo. Con un milione però rischiamo che non si riesce a fare nemmeno il primo dei tre interventi ipotizzati dall’amministrazione. Poi ci ha spiegato che nel 2016 (senza specificare se all’inizio o alla fine) scadranno tanti dei mutui stipulati negli anni passati, così avremo la possibilità di reperire altre risorse stipulando nuovi mutui. Ma allora, se potremo sperare soltanto nel 2016 di avere i soldi necessari, negli anni passati ci hanno portato in giro dicendoci che avrebbero fatto la piazza “subito”? Anche in campagna elettorale Franchellucci disse che la piazza aveva priorità assoluta, invece…

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Il disegno presentato nel dicembre del 2014 con il crono-programma dei lavori

Voglia di partecipazione

Il concetto che ci preme chiarire al Sindaco, se ancora non l’ha capito, è che non stiamo giocando a chi si aggiudicherà la medaglia di aver realizzato la piazza, o a chi vuole fare e a chi gufa contro(come piace far credere al capo del suo partito). Non giochiamo come i bambini dell’asilo. Tutta la città vuole una nuova piazza e il miglior modo per realizzarla è farlo in maniera partecipativa. Ciò che farà la differenza non è fare due opere di sistemazione viaria entro la fine dell’anno per mettere la medaglietta sulla camicia e postare #promessamantenuta, ma creare un progetto il più possibile condiviso, discusso, sviscerato ed approvato dai cittadini, non la solita pappetta pronta da mostrare una volta prese tutte le decisioni importanti.

I soldi

Naturalmente se ci limitiamo al discorso delle risorse, i cittadini chiedono e gli amministratori fanno spallucce dicendo che non ci sono i soldi. Se però andiamo a vedere alcune scelte del recente passato possiamo trarre delle interessanti conclusioni. Prendiamo due casi: lungomare Europa e l’ampliamento della zona industriale S. Filippo.

Per costruire il lungomare Europa il comune ha speso circa quattro milioni di euro, anticipando una spesa inutilmente in quanto la costruzione di una strada sarebbe stata a carico dei futuri lottizzanti di quell’area. Cioè, quando quell’area sarebbe diventata abitata, chi costruiva le case avrebbe avuto l’onere di costruire anche la strada. Invece prima ancora che in quella zona si insediasse chicchessia il comune ha sprecato quattro milioni di euro. A chi avrà giovato la realizzazione di quell’opera?

È andata peggio per l’ampliamento della zona industriale S. Filippo, opera costata circa dodici milioni di euro. Durante l’ultimo consiglio comunale in cui si è deciso di posticipare nuovamente la scadenza per costruire sui lotti della zona industriale, il capogruppo Pd Acconcia ha confessato che quella è stata “una scelta folle, azzardata”. Ecco, giocano d’azzardo con i soldi di tutti, in un momento in cui già l’industria calzaturiera era in contrazione hanno agito senza lungimiranza, ampliando una zona industriale che ora è disabitata e con le strade e fognature già deteriorate.

La chiara conclusione da tirare è che per l’amministrazione la piazza centrale non è mai stata una priorità, ha preferito sperperare denaro pubblico in azzardi invece che sul “sicuro”. Bisognerebbe che rendano conto alla cittadinanza di queste sciagurate scelte e che i cittadini li facciano pagare per le miriadi di cavolate simili a queste che hanno fatto negli ultimi anni. Con dodici milioni di euro quante piazze Garibaldi potevamo mettere a posto?

Altre questioni in sospeso

Rimangono ancora altre domande in attesa di risposta. Ad esempio, come mai è l’architetto del proprietario del cineteatro Gigli a fare il progetto di piazza del comune? Non c’erano profili professionali all’altezza nel nostro ufficio tecnico? Che fine farà l’altro edificio privato della piazza(palazzo di Birimbao e Caffè Dolce Vita), e quali rapporti ci sono tra l’amministrazione e i proprietari di quell’immobile, si incontrano, c’è una contrattazione, si muove qualcosa? Il primo stralcio del progetto(spostamento della cabina dell’Enel e costruzione nuova strada adiacente la ferrovia) è previsto per il 2015, siamo a fine Marzo, dobbiamo immaginare che questi lavori si faranno nella stagione estiva, oppure slitterà tutto di un anno?

Prendiamo atto che l’amministrazione ha paura di far vedere ciò che hanno già deciso che si farà in piazza e che continua sulla strada della finta partecipazione. Tanto ormai, progetto sì o progetto no, restiamo sempre la terra dei cachi.