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Le news, la politica, i fatti di Porto Sant'Elpidio

Patti Chiari risponde al sindaco

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Di Redazione POST IT PSE

Durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo assessore ai lavori pubblici in quota “Obiettivo futuro”(ex Patti Chiari), il sindaco ha tenuto a precisare che politicamente parlando, con Mancinelli e Scotucci ha definitivamente chiuso. Un logoramento iniziato con la presentazione della giunta in giugno, aggravato a fine agosto dopo la festa a villa Baruchello, e conclusosi sabato scorso con l’entrata in giunta di Peppino Buono.

I vertici di Patti Chiari rispondono per le rime al sindaco Franchellucci con questo comunicato.

“Ancora  una volta, il caro pseudo sindaco non ha perso l’occasione per  ridicolizzare la sua giunta, l’immagine della nostra città e il ruolo di primo cittadino,continuando a lanciare accuse personali. Mai si era visto un primo cittadino non dialogare con una lista della sua maggioranza per paura di confrontarsi con il segretario della lista e con un suo ex assessore.

Forse perché,  sa benissimo caro sindaco che potremo ridicolizzarlo, in qualsiasi momento, per gli impegni presi e mai mantenuti con la lista, che  è stata determinante per la sua vittoria ,chiudendole la porta ad ogni trattativa. Ma tutto era già scritto . Fin dall’inizio il suo atteggiamento ostativo ha lasciato presagire una convivenza alquanto difficile. E che dire come la carica di vice sindaco assegnata a Scostucci e la delega ai LL.PP.dopo un’intera nottata di trattative sono state mal digerite da Lei e dalla nomenclatura del Pd. E come prontamente il suo ex segretario di partito si preoccupava di accertarsi  con la sottoscritta  che l’intraprendenza e le capacità di gestione amministrative  dello Scotucci non mettessero in ombra la sua persona. Pensi sindaco, quanta fiducia ha, nei  suoi confronti  il suo partito! E’ ovvio che  la visibilità politica di Patti chiari con l’intraprendenza del suo assessore avrebbero portato il PD a perdere ancora più  consensi.

Ora, dopo le note vicende , dove personaggi del calibro di Summa, Rocchi e Buono  (stendo un velo pietoso su Natali)  collegati tra loro, per motivi di lavoro e legati per ammissione dello stesso Summa, a doppio filo con il PD ,si sono defilati da patti chiari in nome e per conto di un eterno appoggio a questa giunta e non più al programma che la nostra lista ha contribuito a scrivere, si ritrovano catapultati in una giunta che a dir poco è definibile legata tra loro da pezzi di scotch, visto che già si è tornati alle note questioni di visibilità tra le prime donne assessori.

E allora , noi di Patti Chiari ci chiediamo,  come  due consiglieri,  ormai in balia del caos totale che regna nel suo governo della città possano sostituire una lista civica che oggi è ancora la seconda forza politica della sua maggioranza?. Mentre Rocchi e Summa rappresentano solo se stessi se ci riescono perché ad oggi non sono mai pervenuti, noi continuiamo a ricordarle che:

  1.  Gli amici d’affari non funzionano e  non garantiscono a lungo quello che oggi le fa comodo avere;
  2. La sua giunta conosce solo i litigi tra gli assessori e la confusione che regna in questa amministrazione ha prodotto il nulla per la città;
  3. Non è stata intrapresa nessuna attività degna di nota,  nessuna questione importante  è stata affrontata (- povertà nelle famiglie, crisi piccole-medie imprese , Piazza , ex Fim….)e la tanta partecipazione di cui lei si è vantato in campagna elettorale è rimasta solo un vago ricordo.
  4. Anziché reperire risorse per il sociale in un momento drammatico,  investe nelle festicciole di basso livello, nelle piste di ghiaccio, nelle feste di Halloween, nell’albero di Natale pagato a peso d’oro e in tante altre insignificanti iniziative.
  5. rileggendo alcuni dei suoi impegni sbandierati in campagna elettorale come la riduzione della tares e Imu , nel suo bilancio fatto a tempo ormai scaduto , ha fatto proprio l’esatto contrario,  aumentando con l’appoggio del suo assessore  la tares in misura superiore di quanto affermato in consiglio comunale dalla Leoni, ossia non del solo 15% ma addirittura più del doppio (aumento medio circa 32%).
  6. E che dire , che il Comune è da settembre che non paga la cooperativa che gestisce i pulmini della Scuola Bus?  Può immaginare quali conseguenze derivano da tale situazione  ma come poc’anzi detto trova il denaro per sponsorizzare le feste.

Illustrissimo sindaco , potremo allungare la nostra lista delle sue false promesse, di impegni mai presi, di falsa condivisione con la sua maggioranza ma ci fermiamo qui e le consigliamo di mandare a casa la sua insignificante giunta per provare a ricominciare.

Noi  come gruppo, continueremo non più ad appoggiare questa giunta, ma a sollecitare che la stessa faccia il proprio dovere,  portando a termine quel programma scritto proprio, ed insieme a patti chiari e mai nemmeno una volta letto da quei personaggi che oggi siedono in quegli scranni.

Un sindaco che dimostra di avere paura di confrontarsi con una lista civica che dall’inizio ha dimostrato di  tenerle testa perché capace di capire qual’erano le reali intenzioni di questa amministrazione,  non avrà un futuro facile,  come avranno serie difficoltà i 3 soggetti che tenteranno di  amministrare insieme a lei il  paese e che hanno avuto solo la superbia di  accettare gli incarichi  da lei proposti, confrontandosi solo con se stessi, senza avere il senso dell’etica e del rispetto dei cittadini , tutto ciò è veramente vergognoso . Una Lista che  è stata esclusa da qualsiasi  trattativa perché caro sindaco sapeva benissimo che con Mancinelli , Scotucci e gli altri componenti della lista PC si sarebbe solo trovato in ombra e sbugiardato ogni qualvolta avesse tentato di convincerli in merito a questioni che avessero solo portato disagi alla città.  L’esempio della sua debolezza politica e personale l’ha dimostrata soprattutto, quando  per un  un fatto pretestuoso  ha cacciato Scotucci  , in realtà lo  sappiamo tutti ,   per timore che continuasse a metterla in secondo piano. Creda sindaco, non è difficile farlo, e proprio per questo motivo ha preferito risolvere la questione rivolgendosi a persone che di politica  ne è digiuna.

Nel  frattempo , noi della lista PC,  ci impegneremo a continuare il confronto con i nostri concittadini, attraverso iniziative, con lo spirito di essere  d’aiuto a volte anche con qualche sana bastonata.

La politica elpidiense ne ha proprio bisogno.

 Concludo, in un accorato appello proprio rivolto a Lei sindaco,come le dissi a giugno alla vigilia della presentazione della  giunta, a seguito di  uno scambio piuttosto vivace di opinioni :” per essere un bravo amministratore  prima dovrebbe imparare le educazioni e rispettare le persone”. Capisco che sono regole di comportamento che dovrebbero essere imparate da bambino…..  mi creda è ancora in tempo!”

Giorno della Memoria – “Il mio viaggio per non dimenticare”

27 Gennaio – Giorno della Memoria

“Il 27 gennaio del 1945 le truppe sovietiche liberarono il campo di concentramento di Auschwitz e rivelarono al mondo l’orrore del genocidio nazista”

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– Su gentile concessione dell’autore Ciro Stajano

 

Dal 26 Gennaio al 2 Febbraio dalle 17.00 alle 19.30 presso la Torre dell’Orologio di Porto Sant’ Elpidio sarà possibile visitare gratuitamente la mostra “Il mio viaggio per non dimenticare” del pittore Ciro Stajano. L’artista raffigura, attraverso l’utilizzo di diverse tecniche pittoriche, l’abominio della Shoah.

L’evento, a cui va il mio personale plauso, è stato patrocinato dall’Assessorato alla Cultura e dalla Provincia di Fermo.

 

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– Foto con intervento pittorico – cm 20×28

V.L.

Registro delle Unioni Civili

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Un embrione di diritto che sembra poter diventare realtà. Stiamo parlando del Registro delle Unioni Civili, tema del dibattito svoltosi giovedì scorso presso la Croce Verde promosso da PD, Sel e Gd; presenti in sala anche esponenti consiliari e politici del Movimento 5 Stelle.
L’iniziativa, che ha avuto un forte riscontro di presenze, è stata fortemente voluta dai Giovani Democratici; tra i relatori la professoressa Angela Cossiri, docente di Diritto Costituzionale presso l’Università di Macerata, il segretario cittadino di Sel Mattia Rinaldi, il consigliere Luca Piermartiri e Stefano Senesi segretario dei Gd.

“Vogliamo vedere le unioni civili dal punto di vista politico. Perché è proprio la politica che deve farsi garante dei diritti – afferma Senesi – alle coppie di fatto mancano quei diritti fondamentali di una coppia a livello giuridico, e molte non sono dello stesso sesso”. Mentre nel suo intervento il sindaco Nazareno Franchellucci parla dell’importanza di “correre ai ripari quando ci sono persone che non si sentono parte di una comunità. Dobbiamo dare questo segnale in ambito locale – e continua – mi fa piacere il fatto che si siano ritrovati su questo tema che sarà affrontato nel prossimo Consiglio comunale anche se non ci siamo confrontati con le altre forze politiche e non sappiamo se questa proposta passerà”.

Si parla di lacune legislative. Una panoramica della situazione europea in cui paesi come la Danimarca (da sempre avanguardia nel campo dei diritti civili, ha introdotto il registro nazionale nel 1989), Belgio (legge sulla regolamentazione nel 1998 e matrimonio aperto alle coppie dello stesso sesso nel 2003), Finlandia (2002), Francia (PACS 1999), Germania (Eingetragene Lebenspartnerschaft, l’istituto giuridico della convivenza registrata 2001), Grecia (Patto di libera convivenza del 2008 che però esclude le coppie dello stesso sesso), Spagna e Inghilterra (il matrimonio è aperto alle coppie dello stesso sesso dal 2005), e poi altri paesi. L’Europa ha dato specifiche direttive su questo tema e nel corso degli anni tutti, o quasi, gli Stati aderenti si sono muniti di leggi che ne recepissero i principi o alcuni di essi. Tutti tranne l’Italia, fanalino di coda d’Europa in tema di diritti.

“Ho spesso parlato di spread in materia di diritti nel nostro paese e questo è uno di quelli – afferma la professoressa Cossiri – noi italiani osteggiamo questo tema che crea forti disuguaglianze tra le coppie e le persone. Penso all’eredità testamentaria, alle adozioni e parlo anche di quelle di coppi di sessi diversi che nelle graduatorie vengono dopo chi ha un legame giuridico conosciuto dalla legge pur essendo comunque una coppia; il ricongiungimento familiare, la visita del compagno in ospedale, la decisione delle esequie, possibilità di andare a trovare il compagno in carcere e molti altri diritti”. La costituzionalista ricorda le fondamenta costituzionali su cui dovrebbe poggiare una legislazione in questo senso: gli articoli 3 – 2 – 29 della Costituzione repubblicana. “L’articolo 29 in particolare è stato spesso soggetto di una lettura svalutativa da parte di molti legislatori”. Infatti i costituenti si sono guardati bene dal definire matrimonio naturale, puntando i riflettori sull’importanza della famiglia come perno dello Stato e non la natura moralmente accettabile nella società. Concetto morale che, come gli stessi costituenti insegnano grazie alla loro penna lasciata sulla carta repubblicana, è in costante cambiamento nelle società.

“Vogliamo dare un effetto di pubblicità da questo punto di vista – puntualizza Piermartiri – uno spunto per il legislatore”. E passa poi ai punti salienti della proposta che presenterà in assise cittadina. Potranno iscriversi al registro le coppie che risiedono da almeno un anno nel territorio comunale, che non siano già legate da vincoli giuridici e dovranno farlo presso l’ufficio Anagrafe. Il registro permetterà l’equiparazione al parente prossimo del compagno e l’equiparazione nelle decisioni prese dall’Amministrazione che hanno effetto sul territorio. “Avevamo sia noi di Sel, sia il Pd ed anche il Movimento 5 Stelle, questo punto nel programma elettorale – conclude Mattia Rinaldi di Sel – Mi auguro che venga approvato perché sarà fruibile per tutti i cittadini e non vedo il motivo di divisione sui diritti fondamentali”.

Buono ai Lavori Pubblici, Pasquali Vicesindaco prende l’Ambiente. Franchellucci: “Storia chiusa, ora si va avanti con Obiettivo Futuro”.

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Fine della crisi di maggioranza che aveva visto protagonista l’ex lista ‘Patti Chiari’. “Dopo il ritiro delle deleghe di Scotucci, mi sono reso conto che la lista Patti Chiari si stava allontanando dalla maggioranza – afferma il primo cittadino – A voce sosteneva il programma, ma Scotucci e Anna Maria Mancinelli ponevano un guado insuperabile. Parallelamente, però, è iniziato un percorso di dialogo con i consiglieri, Summa e Natali, basandomi sulla coerenza del programma”. Il dissenso interno tra le due anime della lista è sfociato nella scissione, nonché nella nascita del nuovo soggetto politico ‘Obiettivo Futuro’ i cui maggiori esponenti sono il consigliere Giuseppe Summa, l’ormai ex Elio Natali (papabile sostituto sembra essere Massimo Rocchi) e il neo assessore Buono.

“Con il rientro in maggioranza, ho deciso di reinserirli all’interno della Giunta”. Conclude Franchellucci che afferma: “Tra i vari nomi che mi erano stati fatti ho scelto l’ingegner. Peppino Buono”. Cambia la struttura comunale a livello di deleghe: Buono avrà Lavori pubblici, patrimonio e infrastrutture, qualità urbana e personale. “Oggi sancisco in maniera definitiva una chiusura totale dal punto di vista politico con Mancinelli e Scotucci – precisa il sindaco – E quindi con la stessa Patti Chiari”. La parola passa a Buono che afferma: “La crisi politica di fine agosto ha creato un forte dibattito dentro la lista. Ci sono state posizione diverse, ma spesso è uscita solo quella dei vertici. In tanti volevamo avere obiettivi diversi, più futuribili. E da questo modo di ragionare è nato ‘Obiettivo futuro’ come logo. Un nuovo movimento non per prendere deleghe, ma per appoggiare una amministrazione in cui credevamo”. Le deleghe sono comunque arrivate. “Il rapporto leale e sincero di collaborazione ci farà lavorare al meglio. Oggi – sottolinea l’assessore – ‘Obiettivo futuro’ cresce. A due consiglieri aggiunge un assessore che porterà progetti nuovi”. Sempre con un occhio al bilancio e alla maggioranza con cui il confronto dovrà essere costante. “Sono pronto ad ascoltare la minoranza, perché le risorse vanno usate al meglio”.

Confermata Annalinda Pasquali come vicesindaco ma con minori deleghe (mantiene l’Urbanistica) più due aggiunte importanti: Ambiente e Difesa della costa, quest’ultimo tema “importantissimo su cui bisognerà concentrare tutti gli sforzi necessari e molto tempo”, puntualizza il primo cittadino. Per quanto riguarda la scelta poi “il criterio del vicesindaco era legato al fatto che sarebbe andato alla prima lista dopo quella del sindaco. E così fu. A dicembre la discussione è continuata in maggioranza. Ora, non essendoci più Patti Chiari, ho chiesto ai segretari politici di trovare un nuovo criterio”. Questo “criterio” non ha trovato accordo tra le forze della maggioranza tanto da dover lasciare la patata bollente nelle mani di Franchellucci che ha preferito mantenere il suo secondo in casa democrat per non scontentare le altre due pretendenti nonché leader di liste alleate importanti. Le quali inglobano alcune deleghe del vicesindaco: Leoni Istruzione e politiche scolastiche, Sebastiani Politiche giovanili.

Si riparte con la Giunta al completo. Sembra superata anche l’incompatibilità del fatto di avere un ingegnere edile come assessore ai Lavori Pubblici. “Io sono trasparente. Non ho rapporti diretti con Rocchi e Summa, non devo certo passare lavori – afferma Buono – sono un libero professionista con una sua etica personale, di livello molto elevato”. Secondo Franchellucci, addirittura, “Buono accettando si auto penalizza. Perché è lui che dovrà rinunciare a lavori. Quindi si può solo apprezzare il tecnico che decide di aiutare il pubblico”. Il Testo Unico sugli Enti Locali parla chiaro in merito: “i componenti della giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato” art.78, comma 3. La trasgressione prevede la sospensione dall’Albo nonché la rimozione dalla carica pubblica.

Encomiabile il fatto che l’ingegner Buono si tolga parte della propria potenziale sfera di lavoro per il benessere pubblico, e proprio nella città in cui ha il suo ufficio. Ma il fatto che sia della stessa compagine politica del proprietario di un’impresa edile, il consigliere Giuseppe Summa, e di un geometra, il nuovo consigliere Massimo Rocchi, non può che generare tutti gli interrogativi del caso che speriamo vengano smentiti dai fatti del loro buon operato.

Un incontro per parlare del registro comunale delle unioni civili

Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – Giovedì 23 gennaio, presso la Sala riunioni della Croce Verde, alle ore 21.15 i Giovani Democratici, in collaborazione col Partito Democratico e SEL, organizzano un’iniziativa sulla questione del “Registro comunale delle Coppie di Fatto”.

Il neo segretario dei Giovani Democratici Stefano Senesi l’aveva annunciato settimane fa, ed ha mantenuto la promessa, organizzando un incontro-dibattito sul tema delle unioni civili, in occasione dell’imminente approvazione in consiglio comunale di un regolamento che va a normare appunto le “coppie di fatto”.

La particolarità di questo incontro è l’unione d’intenti di Pd e Sel, che su altri temi(vedi consumo del territorio ecc.) non vanno assolutamente d’accordo, invece sul piano dei diritti della persona trovano un punto d’incontro importante. Altro aspetto fondamentale di questa iniziativa è la presenza massiccia di forza giovane. Questo sta a significare che nelle nuove leve, ci sono idee di libertà che vanno oltre i confini tracciati dai dirigenti nazionali dei partiti di cui fanno parte.

Per quanto riguarda la modalità decisionale, si apprezza la volontà di informare la cittadinanza prima di approvare un provvedimento, e non possiamo che auspicarci che questa modalità venga riproposta dai GD e dal PD per altri temi importanti per la nostra città, come Piazza Garibaldi, l’area ex Fim, il lungomare nord, l’area Pietrella ecc.

Presente, in qualità di Relatore, la professoressa Angela Cossiri, docente di Diritto Costituzionale presso l’Università di Macerata. Interverranno inoltre Luca Piermartiri (consigliere comunale PD) e Mattia Rinaldi (segretario comunale Sel). Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

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Orti Sem, come coltivare una rivoluzione

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – “Coltivare un orto è un’azione sovversiva” direbbe Roger Doiron. In una società sempre più incentrata sul consumo di cibo derivante da un processo di compravendita l’azione di coltivarlo diventa una scelta audace. Eppure viviamo in un paese di forte esperienza contadina in cui chi è più avanti con gli anni, e ne ha la possibilità, trova naturale dedicare tempo a questa risorsa; un costrutto già presente nel nostro DNA sociale che va riscoperto.

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Salute, risparmio, convivialità e network. Questi gli elementi cardine del progetto Orti Sem. La possibilità di affittare un appezzamento di terreno per la coltivazione orticola. Il promotore dell’iniziativa è Mauro Tosoni, che da privato cittadino ha messo a disposizione un terreno di 1,6 ettari nell’area della Valle del Profico, zona Castellano, tra Sant’Elpidio a Mare e Porto Sant’Elpidio. Il progetto, presentato giovedì scorso presso il quartiere Corva, ha mosso gli animi dei curiosi. Tra gli altri promotori vi sono Vittorio Lattanzi ed Enea Lanciani, proprietari dell’agenzia Adriatica, i quali si sono offerti per la raccolta delle adesioni. Mentre la Coldiretti si è resa disponibile per la garanzia dei contratti d’affitto degli utenti, finanche ad una maggiore collaborazione se in futuro si venisse a creare una piccola azienda agricola.

Un massimo di 60 orti da 200 m.q. delimitati da una palizzata in legno, 10 m.q. di casetta con attrezzi estendibile ad ulteriori 10 con un supporto in tela. Acqua usufruibile da un laghetto artificiale (preferibile a quella diretta dal pozzo per la minor presenza di calcare che questo comporta). “Ogni orto avrà il suo impianto di irrigazione, preferibilmente a goccia, così da non rischiare che venga invaso il terreno di un vicino – afferma Tosoni – ci sarà una connessione Wi-Fi gratuita per accedere alla rete nell’area. Si potrà ad esempio con l’istallazione di una centralina irrigare da un tablet o smartphone il proprio orto”. L’accesso è garantito da due strade che tagliano la proprietà a croce e garantiscono il carico e scarico ma dovranno essere lasciate libere una volta terminato.

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In oltre sono previsti vari servizi tra cui il consiglio di un contadino per tutto quello che riguarda la cura e processo di crescita dell’orto. Disponibile anche per lavori nel caso l’affittuario non avesse tempo per casi straordinari (quest’ultima mansione remunerata di un piccolo compenso forfettario per quest’ultimo). “Anche se l’idea rimane quella di dedicare i propri ritagli di tempo libero alla vita del proprio orto – continua Tosoni aggiungendo – e non credo che chi si avvicini a questa esperienza poi la lasci o la trascuri”. Sarano poi a disposizione anche una nutrizionista, una persona che insegnerà la conservazione dei cibi, un insegnante Isee (vi sarà anche la possibilità di escursioni familiari per i bambini).

La lungimiranza dei promotori non finisce qui dato che la Regione Marche si è resa disponibile per un futuro accordo che preveda la possibilità di tenere degli animali, con apposita targhetta di riferimento, in uno spazio chiuso. Vi è infine la disponibilità di creare delle strutture per la ricerca e l’insegnamento della permacultura ( si è reso disponibile anche l’ex consigliere Roberto Cerquozzi come esperto in questo campo) e il recupero delle sementi.

“Sinergia tra l’ambiente e le persone” conclude Tosoni. Le iscrizioni partono a marzo e i contratti verranno fatti secondo l’anno agricolo che parte ad ottobre. Però per chi volesse fare il contratto già nei prossimi mesi avrà a disposizione 6 mesi gratuiti. Il costo degli affitti varia in base alla durata e il minimo è di un anno a 1380 euro, 3.5 euro al giorno. Previsti contratti per 3 e 5 anni, il cui prezzo annuale diminuirà. In futuro se ce ne fosse la richiesta vi sarebbe anche la possibilità di fare orti da 100 m.q. nella parte adiacente la strada anche se l’obbiettivo dei promotori resta quello dei 200 m.q.

Il Dott. Catalini a Porto Sant’Elpidio, la battaglia di un’associazione per la “buona sanità”

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Di Redazione POST IT PSE

A settembre 2013 alcuni cittadini delle diverse provincie Fermane e Maceratesi si sono dati appuntamento al caffè Concerto di Camerino per raccontare le proprie storie, le loro problematiche e le motivazioni che li hanno spinti a rivolgersi al Dott. Catalini, primario del reparto di chirurgia di Camerino. Molte le testimonianze che hanno evidenziato l’alta professionalità medica ed infermieristica del reparto, e l’umanità manifestata da tutti gli operatori nell’accoglienza del paziente. Purtroppo si tratta di una realtà non comune nei diversi presidi ospedalieri. Da qui il desiderio di tutti i partecipanti(semplici cittadini), di difendere e sostenere in modo concreto questo reparto, in un periodo di tagli e riorganizzazioni sanitarie che tendono a non rispondere a delle effettive esigenze dei pazienti, di coloro che pagano le tasse.

Il 14 dicembre 2013 presso l’università di Camerino, c’è stato il “battesimo” dell’Associazione LA VOCE PER LA CHIRURGIA alla quale hanno partecipato molti cittadini, pazienti, autorità regionali. Visto che l’ospedale di Camerino, il reparto di chirurgia, il Dott. Catalini sono espressioni di buona sanità perché non investire in loro, perché non considerarli da esempio? Se esiste un articolo della costituzione in merito alla tutela alla salute perché in alcune strutture viene rispettato ed in altre no, provocando questo “flusso migratorio”?

La prima azione dell’Associazione è stata quella di far presente alle autorità competenti del disagio creato ai pazienti fermani, perchè l’Asur 4 ha negato al Dott. Catalini la possibilità svolgere la sua attività ambulatoriale a Fermo. Quindi per una visita o un consulto, pur parlando di pubblico, bisogna fare km e km. Il sindaco di Porto Sant’Elpidio si è dimostrato sensibile a questa tematica ed ha sollecitato le autorità competenti per dare la possibilità al dott. Catalini di fare ambulatorio alla cittadella del sole. Speriamo che questi solleciti portino a dei risultati concreti.

Altro scopo dell’Associazione è di organizzare eventi come raccolta fondi da destinare al reparto finalizzati all’acquisto di macchinari/strumenti, borse lavoro, ecc. Per coloro che vogliono conoscere meglio l’Associazione possono consultare il profilo facebook “VOCE PER LA CHIRURGIA” ed eventualmente associarsi con un contributo simbolico di € 10,00 e lottare insieme per la buona sanità. Attualmente stiamo organizzando una seconda conferenza di presentazione della nostra associazione nella zona costiera. Invitiamo inoltre i cittadini a raccontare le proprie esperienze scrivendo all’indirizzo mail: Voceallachirurgia@gmail.com  

Analisi del progetto Piazza e proposte per il futuro

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Di Marco Ruggieri, Matteo Nasini, Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – È stato uno dei temi caldi dell’ultima campagna elettorale, un problema che persiste dalla nascita del nostro comune, ma che negli ultimi anni è peggiorato: Piazza Garibaldi, o meglio ciò che ne rimane, è ancora al centro del dibattito cittadino dati gli ultimi sviluppi da parte dell’amministrazione.
Il sindaco Franchellucci ha raggiunto un accordo con il proprietario dell’ex cineteatro “Beniamino Gigli” che, nel caso in cui venga rispettato, non sarebbe esagerato chiamare “storico”. La proprietà infatti si è impegnata a ripulire internamente ed esternamente l’edificio, e ad iniziare un progetto di restauro. Il primo cittadino ha dichiarato inoltre che entro la fine dell’anno verrà realizzata la strada dietro il teatro, adiacente alla ferrovia, che permetterà la pedonalizzazione completa del resto della piazza.

Dai rumors che si sentono in giro sembra superato l’ultimo progetto approvato per la riqualificazione di piazza Garibaldi, che tra l’altro prevede lo spostamento del mercato coperto fuori dal perimetro della piazza, sempre sopra al fosso, ma tra la ferrovia e il lungomare. Proprio il mercato coperto è stato oggetto di una discussione negli ultimi mesi, in particolare è stato proposto da Mauro Tosoni che il mercato venga ristrutturato e potenziato anziché abbattuto. Questa proposta ha trovato porte aperte in quasi tutti gli schieramenti politici locali e in larga parte della cittadinanza.

Nonostante ciò, noi di POST IT PSE abbiamo preso in mano il progetto di riqualificazione di piazza Garibaldi, e con l’aiuto di alcuni amici ingegneri e architetti abbiamo buttato giù una piccola analisi esplicativa.
La nostra non sarà quindi un’analisi del progetto prettamente tecnica, vogliamo invece divulgare il più possibile ciò che gira intorno alla piazza, per creare un dibattito pubblico che faccia avvicinare più cittadini possibile a questo tema tanto importante quanto inflazionato.

Abbiamo capito che molto probabilmente la piazza sarà la prima “grande opera” che vedremo realizzata, e nonostante ciò il progetto approvato è conosciuto da pochissime persone. Nel libricino propagandistico della campagna elettorale dell’allora candidato sindaco Franchellucci c’era una foto del progetto, ma era difforme rispetto al progetto originale: mancava il mercato coperto. Non era segnato né dov’è ora, né dove è previsto nel progetto. Forse un refuso di stampa…

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Partiamo dai lati positivi. Sicuramente la chiusura della strada che per anni ha attraversato piazza è più che positiva, perché si crea finalmente uno spazio delimitato, successivamente trasformabile in una vera e propria piazza. Un altro aspetto positivo è sicuramente il passaggio pedonale-ciclabile che si estende lungo il fosso dell’albero che collega villa Murri al mare. Di bello c’è la creazione di un asse visivo piazza-torre dell’orologio. Altro punto interessante è la previsione dello spostamento a sud del sottopassaggio dietro al mercato coperto, che ora è situato nel letto del fosso e ad ogni piovuta si allaga.

Le criticità sono molte, e molte derivano dalla situazione preesistente. Ad esempio i luoghi tipici, quelli che caratterizzano la piazza non ci sono più: il municipio, la chiesa ed il teatro non sono in piazza. Il municipio è stato spostato in quello che prima era la villa Asclepi, poi Bernetti, poi palazzo del commercio. Il teatro è stato spostato addirittura in un altro quartiere, realizzando la classica cattedrale nel deserto all’italiana: quattrocento posti a sedere, trenta parcheggi, dietro una scuola, davanti alla campagna, all’inizio di un quartiere residenziale.

La chiesa grande, l’attuale municipio e il parco pubblico retrostante sono isolati, mal collegati a quella che dovrebbe essere la piazza, e nel progetto questa criticità non viene neanche affrontata. Ma il lato peggiore di questo progetto è la previsione di spostare il mercato coperto verso mare, andando così a frammentare ancor di più il sistema piazza già di per se debole. Delocalizzando ulteriormente i luoghi tipici della piazza non rimarrebbe più niente di caratterizzante. Anziché “piazza Garibaldi” diventerebbe “piazzale Garibaldi”.

In ultimo, ma non per questo meno importante, è la strada a tre corsie di fianco al fosso dell’albero, che va a tagliare in maniera netta il paese tra nord e sud, rendendo l’attraversamento pedonale e ciclabile non appetibile, isolando così la piazza dal corso. Ai nostalgici, a chi ama la Porto Sant’Elpidio di una volta piacerà sicuramente perché si andrebbe a ricreare l’annosa divisione tra “sopre e sotta lu fossu”. Sulle due rotonde nei pressi dell’ex “Orfeo Serafini” stendiamo un velo pietoso.

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Per concludere, riconosciamo al sindaco le sue aperture e i cambi di posizione rispetto ai suoi predecessori. È encomiabile la sua proposta di lanciare un concorso di idee su piazza Garibaldi, e noi vogliamo spronarlo a portare avanti questo processo, per capire i bisogni della città, per reperire le risorse e le proposte dalle migliori menti del paese. Una volta fatto ciò si può indire un bando con delle linee guida uscite dal concorso di idee e da indispensabili incontri pubblici, e realizzare finalmente la piazza del paese con l’apporto decisionale e propositivo dei cittadini. È finito il tempo del progettino fatto da uno, conosciuto da pochi e capito da pochissimi, senza prendere minimamente in considerazione la volontà dei cittadini. Esistono delle modalità decisionali alternative, ed in particolare questa si chiama urbanistica partecipata.

Agli “addetti ai lavori”, ai vari architetti, ingegneri e geometri elpidiensi invece chiediamo di interessarsi al tema, di studiarselo per poi incontrarsi/incontrarci per fare il punto della situazione sulla piazza, e cercare di capire verso quale direzione si possa andare, per fare quelle chiare e trasparenti pressioni sull’amministrazione che dovrebbero caratterizzare il rapporto società civile-amministrazione pubblica, per dimostrare una volta per tutte che il rapporto uno ad uno, o uno a pochi non è l’unico modo di agire che un’amministrazione ha.

La pallacanestro è un’altra cosa

Di Marco Bastiani

PORTO SANT’ELPIDIO – E’ stata la partita dell’anno, partita giocata con cuore e con orgoglio come se ne vedono poche. E’ stata la partita della solidarietà, con il palazzetto gremito e l’incasso devoluto in beneficenza. Sarebbe dovuta essere una partita ricordata tra le più belle della storia del basket Elpidiense. Rimarrà nel ricordo come la partita del quindicenne portato via in ambulanza.
Domenica 12 gennaio 2014, al palazzetto di Porto Sant’Elpidio va in scena l’atteso derby tra Ecoelpidiense Porto Sant’Elpidio e Poderosa Montegranaro, valevole per il campionato DNB di pallacanestro. Sulle gradinate del campo di Via Ungheria ci sono 1500 spettatori di cui 200 circa sostenitori della squadra ospite.
Tra questi spettatori ci sono anche gli “Ultras”: gruppi opposti di ragazzi, più o meno giovani, che con i loro colori e il loro tifo assordante cercano di supportare la propria squadra con passione ogni domenica. Presente sugli spalti c’è anche Simone, un bambino di 4 anni , appassionato come tanti altri di questo magico sport. Simone, per via di un brutto incidente domestico, necessita di cure particolari, cure che lo faranno tornare presto in forma e pronto a diventare un futuro MVP. I soldi della beneficenza sono per l’associazione che lo aiuta.

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Ore 18, inizia la partita. Parte male l’Ecoelpidiense che combina poco e subisce il gioco della squadra Veregrense che ,memore anche della sconfitta rimediata all’andata, vuole portare a casa il risultato. Porto Sant’Elpidio non segna, la Poderosa gioca bene e il distacco arriva fino a -16. Un po’ di difesa forte e qualche canestro da parte dei padroni di casa portano il risultato sul 26 – 34. Intervallo. Simone scende in campo tra gli applausi dei presenti, riceve il pallone autografato da tutti i giocatori e si mette in posa per le foto di rito, insieme al presidente della società e ai rappresentanti dei tifosi, tra sorrisi e strette di mano. “Simone uno di noi!” è il coro che cantano a gran voce gli ultras. Simone ride. E’ la sua giornata. Fine dell’intervallo. Questa volta è l’Ecoelpidiense a partire bene. Con tanto sudore e qualche bel canestro lo svantaggio viene piano piano ridotto. Nessuna delle due squadre in campo vuole mollare. Fine dei tempi regolamentari, 64 -64. Che bella partita, che sport meraviglioso!
Nel palazzetto c’è davvero tanta gente. Si respira la tensione dei tempi supplementari. Si chiama Basket, riesce a metterti pressione anche se non stai giocando. Normale routine, tuttavia il clima è tranquillo. Iniziano i supplementari. Le squadre rientrano in campo per giocarsi la partita in 5 minuti. Come all’ inizio primo quarto è Montegranaro a partire meglio e con un paio di canestri in serie si porta subito sul +6. Time-out. Partita finita? Nemmeno per sogno. I ragazzi di casa non ci stanno e con poco tempo a disposizione sul cronometro ma con tanta grinta messa sul parquet e un pizzico di fortuna riescono a mettere a segno una rimonta che ha dell’incredibile. Ecoelpidiense a + 3 a 10 secondi dalla fine. La pressione è sempre più alta. Palla in mano alla Poderosa che riesce a costruire un tiro pulito da 3 punti che si ferma sul primo ferro; la difesa prende il rimbalzo e apre un contropiede veloce per far scorrere gli ultimi secondi rimasti. Suono della sirena e fallo allo scadere del tempo. L’incontro è terminato ma ci sono ancora due liberi da tirare.
Fine della partita, fine della tensione. In un istante, quel nodo in gola che ha tenuto col fiato sospeso ogni singolo spettatore ora non c’è più: è svanito col suono della sirena. Chi ha vinto può gridare tutta la sua gioia, chi ha perso ha bisogno di qualche secondo per realizzare e per smaltire la delusione, soprattutto dopo una sfida del genere. Sono pochi attimi in cui tutto torna alla normalità e ci si dà una calmata. Vale per tutti, sia vincitori che vinti, in tutti gli sport. O almeno quasi per tutti. Infatti mentre un discreto numero di tifosi invade il campo per abbracciare i giocatori, quattro o cinque “ultras” mirano dritti verso il settore ospite e aggrediscono un tifoso quindicenne, tirandolo giù con forza dai gradoni. Il ragazzo sbatte la testa e perde lucidità. Sono attimi concitati, testimoni parlano di pugni e calci ma ancora non è chiara la dinamica dei fatti. Il ragazzo viene portato via in ambulanza. Ora sta bene, se la caverà con qualche livido e una prognosi di 20 giorni. La società Elpidiense ha pubblicato un comunicato stampa in cui chiarisce le proprie posizioni sull’accaduto.
La partita tecnicamente è stata sospesa anche se praticamente a tempo scaduto. Come era nell’aria il giudice sportivo ha infilitto al Porto Sant’Elpidio Basket una sconfitta a tavolino 0 – 20. Il campo è stato squalificato e la società multata anche se probabilmente verrà presentato un ricorso.
E la partita giocata? La partita giocata non esiste più. Cancellata, dimenticata, distrutta. All’uscita del palazzetto si parlava solo di questi fattacci, in questi giorni si è parlato solo di questi fattacci e in futuro si ricorderà solo questi fattacci.
Saranno contenti secondo voi i giocatori che hanno sputato sangue in campo?
Saranno contenti gli altri tifosi, la società, i cittadini elpidiensi?
Quattro tempi regolamentari più un supplementare. Quarantacinque minuti di fatica e sudore per conquistare 2 punti difficilissimi buttati nel cesso da quattro idioti la cui unica realizzazione è quella di fomentarsi tra di loro e cercare lo scontro fisico.
Il basket non è per voi coglioni, fatevene una ragione. E c’è anche chi ,non trovando di meglio da fare, mostra solidarietà a questi soggetti su Facebook salvo ritirare le proprie affermazioni poco dopo. E pensare che questi erano gli stessi che all’intervallo cantavano “Simone uno di noi!”. Ma siete proprio sicuri che dopo tutto quello che avete combinato Simone voglia diventare uno di voi?

 

Piazza Garibaldi riapre al traffico con una nuova sperimentazione

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Retromarcia ma non troppo. “Piazza Garibaldi riapre al traffico cittadino ma questo non è un addio alla piazza chiusa, soltanto un arrivederci”. Lo ha affermato il sindaco Nazareno Franchellucci rilanciando un’altra formula in fase sperimentale: riaprire una parte veicolata del tratto sud-nord con Via Cesare Battisti e Via Piave mantenendo un passaggio pedonale con Via Cesare Battisti e recuperando cinque parcheggi più quello per i disabili. Una nuova fase sperimentale che partirà il 15 gennaio e durerà 30-40 giorni.

Lo spazio del centro di ritrovo cittadino era stata precedentemente chiusa al traffico durante le vacanze natalizie a prova di esperimento. Ma molte sono state le lamentele sia inerenti al rallentamento del traffico, dovuto anche all’assenza di base di una viabilità alternativa (il flusso aveva incentrato il fosso di collegamento tra Via Piave e lo sbocco a mare), sia ad alcuni esercizi commerciali limitrofi che hanno visto scendere gli introiti in queste settimane. Tale sperimentazione sarebbe dovuta finire domenica 12 gennaio.

“I problemi di questa chiusura sono stati di due tipi – continua il primo cittadino – uno tecnico dovuto al rallentamento nelle ore di punta e all’uso di quello che non è un sottopasso ma un fosso per la viabilità a mare. Quest’ultimo poi a rischio allagamento durante il maltempo ha creato non pochi disagi per il flusso del traffico. L’altro dovuto alla problematiche sorte per i commercianti, dato che se tutti hanno espresso soddisfazione per la pedonalizzazione, vero è che alcuni esercizi hanno registrato un trend penalizzato dalla mancanza di una viabilità alternativa”. Il sindaco ha incontrato sia i commercianti, che la consulta dei quartieri. A questi ultimi ha mandato personalmente una lettera dove viene spiegata l’iniziativa e anche un altro cambio di marcia per la politica di riqualificazione della piazza.

“C’è stata anche una forte discussione all’interno della maggioranza sull’argomento, non potevamo non ascoltare voci dei commercianti del centro”. I quali sono scettici anche su questa risoluzione ma “hanno capito le mie motivazioni”. Forse a convincerli è stato anche il cambio di rotta della maggioranza. Infatti si è aperta una nuova fase in cui il piano di recupero attuale (nelle intenzioni dell’ex sindaco Petrini e Andrenacci) difficilmente potrà essere eseguito in blocco. In un momento di forte congiuntura economica non si è trovato un soggetto capace di un simile investimento. “Abbiamo dato la priorità alla viabilità di questo pacchetto di interventi. Entro quest’anno porteremo a termine la viabilità dietro il Cineteatro Gigli”. È stato raggiunto un accordo con la proprietà che dovrà sentire la Soprintendenza per delle azioni di ristrutturazione dell’edificio. Partiranno anche lavori di pulizia all’esterno e all’interno della struttura finanche un camminamento che colleghi il cineteatro al mercato coperto. Anche se nel piano di riqualificazione è previsto l’abbattimento di quest’ultimo, se non ci saranno le risorse “sarà sempre possibile ristrutturare”.

I lavori per la viabilità verranno pagati con gli introiti previsti per la vendita del lotto in Via Mameli. Oggetto di una delibera per l’approvazione della variante che permetterà la costruzione di parcheggi sotterranei così da aumentarne l’appetibilità.
Verrà lanciato un progetto di idee su come sviluppare la futura pedonalizzazione degli spazi della piazza. “Stiamo lavorando nell’ottica di coinvolgere i commercianti e le associazioni. Vero è che se non mettiamo le mani sulla piazza le persone nel periodo autunno-inverno continueranno a scegliere altre città”.