È la satira baby

Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – Sorpresa e stupore sono stati i sentimenti generati dal singolare episodio avvenuto a seguito della recente pubblicazione di uno dei nostri pezzi satirici, di cui ci preme mettere al corrente i nostri lettori.

È accaduto che, avendo inserito a corredo dell’articolo in questione una fotografia artatamente ritoccata in cui – con evidente spirito comico – si scimmiottava la possibilità che, per risolvere i propri guai economici, le nostre amministrazioni potessero ricorrere a delle improbabili sponsorizzazioni, abbiamo deciso di fare riferimento ad una delle aziende più note del nostro territorio. E ciò non certo perché mossi da intenti ingiuriosi o diffamatori nei confronti di quest’ultima, ma per l’ovvio ed intuibile motivo che, se avessimo inteso riferirci a qualche ditta sconosciuta, l’effetto burlesco ed il significato stesso della ‘vignetta’ non avrebbero potuto essere riscontrati dal pubblico.

L'immagine incriminata

L’immagine incriminata

Potrete quindi immaginare il nostro sbigottimento a seguito di un contatto ricevuto da parte della medesima ditta in cui venivamo diffidati a rimuovere l’immagine in questione per uso improprio del logo della stessa. Fortunatamente, a questo proposito, il buon senso di uno dei dipendenti dell’impresa ha fatto si che, piuttosto che procedere per le vie legali, si sia preferito un contatto informale, così evitando un percorso, a nostro modesto avviso, inopportuno quanto dispendioso.
Pur nella certezza di esserci comportati con assoluta correttezza e nella massima buona fede (il nome ed il logo della ditta in questione erano infatti stati alterati, il font è di dominio pubblico ed, in ogni caso, non ne stavamo certo operando uno sfruttamento commerciale), abbiamo tutavia preferito ottemperare alle richieste mosseci, nella speranza che ciò serva a fugare ogni dubbio circa i nostri propositi.

L'immagine modificata

L’immagine modificata

Questi i fatti, e nell’esprimere la nostra contentezza di fronte all’attenzione prestataci da una società di primaria importanza del nostro territorio (che ci fa piacere di avere tra i nostri lettori), vorremmo tuttavia rivolgere ad essa (come a tutti gli internauti che, con noi, vivono nella moderna società della comunicazione) un invito a valutare più serenamente la satira dei nostri autori, la sua natura ed i suoi contenuti. Tanto più laddove si consideri che il pezzo sotto accusa era inteso a fustigare (bonariamente) soggetti e situazioni diversi e del tutto estranei alla stessa.
Era nostro unico intento suscitare ilarità: cosa che riteniamo sia quantomai utile, specialmente nel presente momento storico.

Riqualificare il mercato coperto per incentivare il commercio in centro

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Di Marco Vesperini PORTO SANT’ELPIDIO – Il progetto di viabilità per Piazza Garibaldi, presentato in campagna elettorale dall’attuale maggioranza, prevede l’abbattimento del mercato coperto e la ricostruzione di una struttura più piccola verso il mare. Eppure questa storica struttura del commercio … Continua a leggere

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9 Dicembre 2013, sciopero Forconi contro l’Austerity

Di Marco Vesperini

PORTO SAN GIORGIO- Al via il primo giorno di presidi in tutta Italia per lo sciopero dei Forconi. Picchettaggio ad oltranza in tutta la penisola già nelle prime ore del mattino. La manifestazione organizzata dal movimento di agricoltori e pastori, con alcune sigle minori di autotrasportatori, si è estesa ai più svariati strati della società. A Porto Sant’Elpidio non sono previsti presidi, mentre a Civitanova, dove nelle prime ore del mattino vi sono stati dei rallentamenti causati da alcuni camionisti, non è ancora stato organizzato nessun blocco.

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Diversa la situazione a Porto San Giorgio dove i manifestanti fin dalle prime prime ore del giorno hanno iniziato con il volantinaggio lungo la rotonda di ingresso all’autostrada. Una trentina i presenti alle 13 di questa mattina, il presidio andrà avanti per tutta la notte.

A livello nazionale vi sono rischi di infiltrazioni di gruppi di estrema destra nelle varie manifestazioni, non è il caso della Provincia di Fermo dove per il momento nessuna sigla politica ha cercato di strumentalizzare la protesta. Vi terremo aggiornati.

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Post It Pse chiama, Franchellucci risponde. L’intervista al sindaco

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Di Marco Vesperini e Riccardo Marchionni

Successivamente alla cacciata di Scotucci lei aveva detto che avrebbe rimesso mano agli assessorati solo dopo l’approvazione del bilancio preventivo. Eccoci arrivati, ha in mente anche di redistribuire le deleghe?

Da questa settimana cominciamo a fare gli incontri con i segretari delle liste che sono in maggioranza. Siccome è passato molto poco tempo, a me non piace stravolgere completamente il sistema delle deleghe, magari dopo due anni e mezzo di lavoro, più o meno a metà mandato, puoi dire se uno ha lavorato bene o meno. Quello che dirò ai segretari politici è che vorrei mantenere lo stesso impianto.

La delega alla cultura rimarrà alla Leoni? Perché anche dalle iniziative culturali fin’ora proposte si capisce che ad occuparsene è di fatto la Pasquali, vedi il cinema all’aperto della scorsa estate.

Io vorrei cercare di mantenere la cultura separata dall’istruzione e dalle politiche giovanili, però se dal dialogo viene qualcosa di meglio vediamo. Comunque vorrei mantenerle così soprattutto per le persone, almeno per dare il tempo di lavorare.

Sarà Buono l’assessore che entrerà in giunta in quota Patti chiari?

Non lo so non mi hanno fatto proposte neanche loro. Non mi hanno dato una rosa dei nomi.

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Parlerei della situazione del maltempo, la mareggiata, la salvaguardia della costa, la darsena ecc. I due pennelli erano previsti nel progetto darsena, soprattutto quello al fosso di Castellano era propedeutico per la costruzione della darsena.
Il sentore di parecchi è che in realtà il progetto doveva essere più lungo con scogliere che si estendevano tra i due fiumi, secondo lei sarebbe stato un progetto buono, che avrebbe dato i suoi frutti? Nel frattempo c’è un piano a medio-breve termine per arginare questo problema?

Sarebbe stato meglio avere una protezione su tutta la costa, ma purtroppo non bastavano le risorse. Allora c’era l’emergenza della zona sud, e quindi si è deciso che i soldi si sarebbero spesi per la zona sud. La situazione non era grave come adesso.
Le direzioni d’azione sono due. L’altro giorno l’avvocato che segue il contenzioso è stato a parlare col giudice, perché il 31 dicembre scade il termine dato dal tribunale per effettuare la perizia da parte del Ctu. Ha chiesto al giudice che immediatamente sblocchi l’area di modo che noi con soldi nostri andiamo a completare, cioè ricaricare le altezze degli scogli e prendere materiali dal fiume per il ripascimento. Ma dico con certezza che quel lavoro non basta più. Con Annalinda ormai due mesi prima delle mareggiate ci siamo iniziati a muovere in maniera veloce con dei comprovati specialisti tecnici per individuare il soggetto migliore per fare un nuovo studio su tutta la costa, da sud a nord.
La settimana scorsa sono stato a parlare con Spacca. Loro entro il 2015 vogliono rifare il piano di sicurezza del litorale, quindi ogni comune presenterà la propria proposta di modifica. Questo è il presupposto per chiedere i finanziamenti, non possiamo pensare di fare un opera del genere senza i soldi della regione.
Il tecnico certifica che la situazione è drammatica, in modo che la regione capisca la nostra necessità, e su quello si tara l’intervento. La soluzione ce la dobbiamo far dare da chi queste cose le capisce. Ormai dopo quasi dieci anni la situazione della costa è cambiata quindi serve uno studio sulla situazione attuale.

La darsena sarà compresa nel piano di salvaguardia? Sarà considerata? In pratica, il pennello di castellano va via subito o no?

Se nella progettazione si capisce che il pennello crea problemi di erosione verrà levato. Se devo dirti però se la darsena verrà fatta oppure no, non posso perché è troppo presto per dirlo. Noi naturalmente al progettista diremo che lì c’è la previsione di una darsena. In campagna elettorale l’ho detto mille volte, lì c’è un percorso molto lungo poi bisogna trovare gli investitori, io oggi non vedo un clima fervente di proposte accettabili.

Però tutte le cose propedeutiche sono state fatte, la strada e il pennello ci sono.

La strada non è propedeutica per la darsena, quello è un intervento che sarebbe stato fatto comunque, non si poteva prescindere dal fare una strada nella zona nord.

Il problema infatti non è strada si o strada no, ma il fatto che sta attaccata alla ferrovia e crea una zona pericolosa vicino al sottopassaggio(tanto che l’estate scorsa è morta una ragazza proprio lì), che si poteva fare più verso mare.

Forse è stato scelto di farla attaccata alla ferrovia perché altrimenti si doveva fare un esproprio maggiore, quella è tutta terra privata. Comunque i dossi sono già arrivati, li installeremo entro natale.

Riguardo l’Ecoelpidiense, si è visto che soprattutto durante le feste aumenta la quantità di grigio e quindi il costo da pagare, è previsto un piano per risolvere questo problema?

Io lo proposi e Scotucci ci lavorò moltissimo su questo: vogliamo far acquistare materiali biodegradabili a chi organizza le feste da noi patrocinate. Le associazioni di quartiere sanno che quest’anno per avere il patrocinio e per fare le feste dovranno dimostrare di usare materiali biodegradabili. È al vaglio degli uffici un regolamento per le “feste bio” che approveremo al più presto in giunta. Questo è un pacchetto “feste non selvagge” che stiamo mettendo a punto: prima tiriamo fuori un calendario delle feste e iniziative storiche di modo che se c’è qualcun altro che vuole organizzare qualcos’altro, lo deve fare rispettando il calendario ed in più dovranno rispettare le regole sul materiale biodegradabile. Anche per i palchi ci sarà un regolamento.

I palchi saranno alcuni fissi ed uno mobile, giusto?

Si. Uno sarà alla pineta, uno a villa Murri, ed uno all’Orfeo Serafini. Poi il quarto palco girerà nelle feste di quartiere. Per far funzionare bene questo sistema ne servirebbe un quinto, infatti molto probabilmente lo metteremo a bilancio.

Il montaggio e smontaggio dei palchi lo fa la piramide?

Abbiamo il montaggio e smontaggio gratuito di 15 palchi derivante dal bando per le palestre. Ma noi nel regolamento prevediamo un’esternalizzazione per il resto dei montaggi. Se stiamo sotto ai 40mila euro lo affidiamo direttamente, se è di più faremo un bando. Gli operai in quei mesi faranno la manutenzione che serve alle scuole al verde ecc. invece di montare e smontare palchi e casette.

Per approfondire sul contratto dell’Ecoelpidiense, in pratica si riapriranno le isole ecologiche?

Non è una riapertura, è il fatto di ragionare di trovare delle zone dove poter conferire direttamente il materiale in modo molto tecnologico. È un cambio totale di mentalità, proprio per questo se si partisse con questa modalità bisogna dire come cominceremmo a fare questa cosa. Cominceremo con i commercianti perché sono quelli che si lamentano di più per la differenziata, anche perché un commerciante una macchina ce l’ha. In questo modo li puoi sgravare avendo dei risparmi però devono conferire in maniera diretta. A Bressanone lo fanno tutti, anche i cittadini. Le hanno messe in zone di visibilità assoluta, sotto un monumento tutelato dalla sovrintendenza, perché serve un luogo di visibilità massima, non nascosto dietro qualcosa.

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Per quanto riguarda la pista di pattinaggio sul ghiaccio invece, tralasciando il fatto che è iniziato il montaggio senza la necessaria delibera, un’altra cosa ci preoccupa. Nella convenzione e nella delibera è previsto che la società, in cambio di quello che il comune dà, garantisca un buono sconto del 50% a tutti gli studenti di ogni ordine e grado. Abbiamo scoperto però che questo è uno sconto una tantum ed è valido fino al 20 dicembre esclusi i giorni festivi e prefestivi. Poi c’è il Conad di via Caserta che restituisce l’altra metà del biglietto con una spesa minima di 50 euro. Entrambe queste cose non erano previste nella delibera e nella convenzione. Questo sconto sa di truffaldino, che significa che dal 20 in poi noi non paghiamo più la corrente? 

Si sarebbe potuto fare meglio? Probabile. Lì più che altro è il rapporto che lega l’amministrazione con il soggetto in questione, tu gli concedi di fare l’attività poi vedono loro il modo in cui si organizzano e fanno convenzioni. Si poteva governare meglio, però questo ci servirà per far meglio i prossimi anni.

Riguardo al bosco di villa Baruchello, c’è un piano per superare l’invernata, per mettere in sicurezza le piante?

Nel periodo invernale non si possono fare i lavori, ora c’è l’Ecoelpidiense che sta pulendo e mettendo a posto, poi lo stiamo dando in gestione all’associazione di quartiere Marina Picena. L’Ecoelpidense fino al 2020 è autorizzata a prendere e trattare i rifiuti, alla luce di questo sollecitati da parte nostra sono andati là ed hanno pulito.
Capisco che prima di darla in affidamento a chiunque sia necessario che prima alcune parti progettuali vengano fatte. Prima di natale facciamo tutto, sia l’affidamento che l’altra parte.
Anche la pineta va in giunta. Siamo pronti con il progetto esecutivo, la provincia ha dato l’ok, lo porto in giunta la settimana prossima dopo il parere del demanio. Metteremo dei cartelli espositivi per spiegare il tipo di intervento che viene fatto, così per la primavera concludiamo.

Approvato il Bilancio di previsione 2013, tasse in aumento.

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Approvato venerdì scorso il Bilancio di previsione 2013. Un passaggio a dir poco sofferto portato avanti fino all’ultimo giorno disponibile. Aumentata l’Irpef dello 0,8 % mantenendo un esenzione ad una soglia di 12,500 €. Confermate le aliquote Imu del 2012 (la tassa è stata congelata dal governo centrale). Applicata in proroga per l’anno 2013 la Tarsu (Tassa Rifiuti Solidi e Urbani) invece che l’odiata Tares, un po’ di ossigeno ai contribuenti anche se vi è stato un aumento del 12 % rispetto al 2012, in parte derivante dall’aumento del 15% del costo dell’Ecoelpidiense per l’introduzione della raccolta cosiddetta “spinta”. Mantenuti i servizi, fermo restando alcuni aumenti per il comparto sociale, come la compartecipazione a scaglioni per le mense.

I Comuni si sono trovati sempre di più a dover fare da soli. Ma l’aumento della Tarsu, notevole, è sintomo della mancanza di lungimiranza da parte della precedente amministrazione (di cui molti assessori attuali facevano parte) di vendere la quota societaria dell’Ecoelpidiense, alla città attraverso un azionariato diffuso rispetto alla cessione ad un privato esterno alla città. I costi sarebbero stati notevolmente contenuti. Per non parlare che la raccolta spinta, giustamente introdotta, non ha avuto a monte nessun progetto di rientro dei costi da parte di un’azienda privata, l’Ecolpidiense, che guadagna tre volte: sulla separazione dei rifiuti (cittadini), costo del servizio di riscossione e smaltimento (comune), guadagno sul rifiuto trattato. L’utile previsto per il 2013 della stessa società è di quasi un milione di euro. Con un costo per la cittadinanza di 3,479,502 euro.

C’è una voce preoccupante riguardo lo smaltimento dell’umido; questo costo pari a 90 mila euro potrebbe essere fatto rientrare attraverso delle politiche di compostaggio domestico e agricolo. Ci sono le conoscenze, ci sono le tecnologie, basterebbe informare e avere la volontà politica di farlo.
C’è da dire che vi sono degli intenti di ridiscutere alcuni punti del contratto da parte di questa Amministrazione, dovrebbero essere portati a compimento al più presto dato che per il 2014 è prevista l’applicazione della Tares che già di suo aumenterà notevolmente i costi per i contribuenti.

Il comparto sociale. Gli asili pubblici costano molto e bisogna trovare delle soluzioni parallele per ottimizzare i costi. C’è stata una buona proposta in campagna elettorale: attuare dei mini asilo in case private, rispettanti della legge in essere e di adeguate qualifiche, a che punto siamo?

Vero è che le elezioni nazionali e l’incertezza normativa che si è susseguita hanno creato notevoli difficoltà per un punto cruciale delle politiche cittadine, vero è che una previsione triennale il cui unico progetto sostanzioso a lungo termine sono 50 milioni di project financing (2015) per una Darsena, è poco lungimirante. Un andare a tentoni e salvare i servizi, ma non c’è una reale previsione su carta di come cambieranno le politiche di spesa e di investimento per la città. Un piano per il futuro? Non pervenuto ad oggi, si va avanti giorno per giorno. Si dovrebbe richiede di più da un’Amministrazione che, soprattutto in un periodo di crisi economica, dovrebbe attuare un piano di spesa maggiormente condiviso con la cittadinanza. Addentrarsi nelle pieghe di bilancio è difficile ma come abbiamo avuto modo di spiegare in un precedente articolo, se si da la possibilità alla cittadinanza stessa di decidere con un bilancio partecipato le politiche di investimento della propria città, sicuramente si farebbero delle scelte migliori, e gli amministratori non si dovrebbero trovare ogni volta a dare spiegazioni di aver preso una decisione rispetto ad un’altra.

Consiglio e commissioni, le novità degli ultimi giorni

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Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Grande risultato venerdì scorso in consiglio comunale, dove è stata sancita e riconosciuta da tutti la possibilità da parte dei cittadini di assistere alle riunioni delle commissioni consiliari. Il risultato è stato ottenuto dai consiglieri e attivisti del movimento 5 stelle di Porto Sant’Elpidio nell’ultima commissione bilancio, durante la quale hanno dovuto chiedere l’intervento dei carabinieri per farsi riconoscere un diritto garantito dalla legge: assistere alle commissioni come si assiste al consiglio comunale. L’assessore Leoni ha continuato anche in consiglio ad arrampicarsi sugli specchi riguardo l’apertura o meno della porta in quella circostanza. Il consigliere Piermartiri, chiamato in causa, ha dichiarato che alla sua commissione sono entrati sempre i ragazzi dei blog. Vero, ma perché si era arrivati ad una soluzione compromissoria che dava la possibilità ai blogger e giornalisti di entrare per farsi riassumere la riunione. Prima di ciò riteneva che far assistere il pubblico alle commissioni fosse “una pagliacciata”, speriamo per il suo bene che eviti in futuro di fare esternazioni del genere. Invece il presidente del consiglio Romitelli è stato molto più sensibile a questa problematica ed infatti ha mandato una circolare ai presidenti delle commissioni predisponendo una sala adatta anche al pubblico per riunirsi, si è poi preso carico di indire al più presto una conferenza dei capigruppo in cui iniziare a stilare un regolamento per il funzionamento delle commissioni.

Un’altra importante vittoria, nonché passo avanti nella via della trasparenza è la diretta streaming del consiglio comunale, realizzata dopo la proposta dell’ex consigliere Pdl Ciarpella, e richiesta da almeno un anno dal M5s. L’assessore Vallesi ha quindi dato mandato ai tecnici comunali che hanno realizzato la diretta nel migliore dei modi. C’è stato un picco di cinquanta visualizzatori in contemporanea, un buon inizio.

Il consiglio era incentrato principalmente nella discussione ed approvazione del bilancio previsionale del 2013, a ridosso dell’imminente scadenza. Questa scadenza è stata prorogata negli anni fino ad arrivare al 30 novembre. Un po’ paradossale, come lo ha definito il sindaco, visto che ormai l’anno è finito, ma questo è stato un anno particolare perché ci sono state le elezioni politiche ed amministrative di mezzo, quindi c’è stata una estrema instabilità normativa.

Lunedì 1 dicembre si è riunita la commissione I, presieduta dal consigliere Piermartiri. Si è parlato della candidatura della nostra città a diventare città sostenibile ed amica dei bambini. L’adesione a questo progetto prevede la creazione di un osservatorio sull’infanzia composto da membri provenienti dai comuni aderenti. Il nostro comune partecipa già a degli eventi collegati come “100 strade per giocare”, “la festa dell’albero” e “puliamo il mondo”.
Inoltre il 7 dicembre si inizierà la piantumazione di un albero per ogni bambino nato in città. La piantumazione è prevista in diverse aree verdi pubbliche, e saranno piantate diverse tipologie di essenze arboree per garantire una migliore convivenza tra le piante. L’assessore Pasquali propone inoltre di far ripartire la consulta giovanile, con la clausola che non diventi l’ennesima consulta politicizzata dai vari gruppi locali, perché proiettare le tensioni e le discussioni del dibattito politico nella consulta dei giovani sarebbe inutile, se non dannoso. L’assessore riscontra inoltre grandi difficoltà ad avvicinare i giovani alle attività proposte dall’amministrazione comunale.
Il presidente della commissione Piermartiri ha invece proposto di dare la cittadinanza onoraria(in maniera del tutto simbolica) agli stranieri nati in Italia. Questa proposta dovrebbe arrivare al primo consiglio utile, non si sa la sorte del registro delle unioni civili invece, che dovrà aspettare per essere portato in consiglio.

Per quanto riguarda la difficoltà di coinvolgere i giovani indichiamo alla Pasquali che uno dei luoghi addetti all’aggregazione dei giovani sono proprio i centri d’aggregazione giovanile. Rischiando di diventare ripetitivo, ribadisco che facendo crescere a livello di risorse e di personale questi centri d’aggregazione, avremmo dei bacini dove attingere forza giovane, dei luoghi fisici(e non) dove portare le proposte dell’amministrazione comunale.
Dico questo perché ho potuto appurare tramite mia esperienza personale che questo sistema funziona, quando c’è la volontà politica di farlo funzionare. Speriamo che l’assessore ne prenda nota.

Piazza Garibaldi libera dalle auto tra pochi giorni

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Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – È questa la notizia che il sindaco Nazareno Franchellucci ci ha dato in anteprima questa mattina. Dal prossimo fine settimana, fino al sei gennaio piazza Garibaldi avrà una nuova viabilità. In pratica non si attraverserà più con le automobili, creando “un grande spazio in cui passeggiare, anche in vista del periodo natalizio in cui verrà organizzato un mercatino di qualità”, ha dichiarato il sindaco.

La strada sarà interrotta lungo il fosso dell’albero e nella parte nord della piazza. Quindi dalla statale si entrerà normalmente in direzione di “Walter”, ma allo stop non si potrà girare a destra, si potrà andare o verso il lungomare o tornare verso la statale.

“Questa è una prova che durerà un mese”- ha dichiarato Franchellucci – “poi in base a come andrà vedremo se continuare o no”.

Encomiabile la volontà del sindaco di fare questa prova. Staremo a vedere come reagirà la cittadinanza a questo cambiamento.

Per quanto riguarda il piano di recupero ufficiale invece, il sindaco non si scompone più di tanto e conferma quanto detto già altre volte, cioè che se non ci saranno le condizioni per realizzarlo si cambierà rotta. Tradotto: se non c’è chi finanzia, non si costruisce sul perimetro dell’ex municipio. Nel frattempo lo studio geologico che riguarda il lotto di via Mameli è finito ed entro fine anno verrà approvata in giunta la variante necessaria per la costruzione di un piano interrato, che poi verrà portata ad anno nuovo in consiglio comunale per la definitiva approvazione. La vendita di questo lotto è importante perché propedeutica alla realizzazione del piano di recupero ufficiale di piazza Garibaldi.

Appuntamenti 2013/2014 “La Piccola”

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Riparte la stagione di appuntamenti domenicali de La Piccola di Porto Sant’Elpidio. La prima rassegna, Ottanta voglia di cinema!, in collaborazione con il circolo “Metropolis” e con il comune di Porto Sant’Elpidio, consiste nella proiezione di film prevalentemente degli anni ’70, ’80 e ’90: al via i grandi classici quindi, come Ritorno al futuro, ET, Tremors, Terminator e tanti altri. E tra i film cult e i film musicali (The rocky horror picture show, Blues Brothers, La febbre del sabato sera etc), è prevista una sezione dedicata a “Rimusicanze”, ovvero a film muti musicati dal vivo, grazie alla collaborazione di David Cintio al flauto e Lucio Matricardi alle tastiere. Durante i film è possibile stuzzicare un aperitivo e degustare ottima birra artigianale.

Gli appuntenti cinematografici inizieranno a partire da domenica 1 dicembre ore 18, e continueranno per tutta la stagione invernale.

Contemporaneamente partirà la stagione di teatro de La Piccola: domenica 15 dicembre il primo appuntamento, con un’esilarante commedia dialettale della compagnia Sipario Aperto, dal titolo “Malidittu 23”. Seguiranno altre compagnie locali con un repertorio che spazia dalle commedie ai musical, sia per un pubblico adulto che per bambini.

La sala polivalente de La Piccola, quindi, è in piena attività. “Cerchiamo di offrire una vasta scelta di opzioni per il divertimento di tutti, dai bambini agli adulti – dicono i gestori – e siamo sempre disponibili per seguire anche le attività di registrazione e prove musicali, per quanto riguarda le tre sale prova che gestiamo, offrendo una strumentazione e un lavoro di qualità”.

Recapiti per info:

marina.albatro@libero.it

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La leggenda della Fim

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – La Fim, la bonifica e l’eredità culturale della città di Porto Sant’Elpidio. Questo il tema tutto incentrato sull’ex Fim, un racconto di una “leggenda” tanto vera quanto fiabesca, un percorso trentennale raccontato da Legambiente, oggi alle ore 16.30, presso la sala conferenza di Villa Baruchello.

La presentazione di Anna Maria Nobilio (presidente del circolo di Legambiente cittadino) e i saluti del sindaco Nazareno Franchellucci inaugureranno l’incontro pubblico che vedrà protagonisti Adriano Santato (Consiglio nazionale di Legambiente) con la relazione “La bonifica Fim: riscatto o sconfitta?”, l’arch. Tiziana Maffei con un intervento sull’eredità culturale nella città contemporanea; tra gli altri interverranno Vittorio Cogliate Dezza (presidente di Legambiente).

“Sarà un incontro pubblico incentrato sulla storia della Fim negli anni, più che nello specifico dei dati, già visti e rivisti in questi anni, vogliamo indirizzare lo sguardo del pubblico, e dei giovani che preservano solamente un ricordo del “mostro” Fim e non di cosa ha rappresentato per questa città. Cerco di trovare un punto di vista alternativo al mero discorso del cemento, come potrebbe quindi essere riqualificato uno spazio a mare così importante per una città che vorrebbe fare del turismo un settore strategico”.

Legambiente cita anche Calvino in un suo passaggio emblematico. “Se si vuole descrivere un luogo, descriverlo completamente, non come una apparenza temporanea, ma come una porzione di spazio che ha una forma, un senso e un perché, bisogna rappresentarlo attraversato dalla dimensione del tempo…nelle sue relazioni passate, presenti e future”.

Durante l’incontro verrà proiettato il video “Le cattedrali del mare”, a cura dell’ass.ne “Venti di Cultura”; ed anche una rassegna di “cose trovate” e documentazioni prodotte ed accumulate dal circolo durante gli ultimi venti anni.

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Bosco di Villa Fonteserpe (Baruchello) un gioiello cittadino da tutelare

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Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Villa Baruchello è stata da sempre immagine della città di Porto Sant’Elpidio. La struttura principale, restaurata di recente, è orgoglio della città e usata dal Comune per eventi culturali, conferenze e quant’altro.

L’intero complesso, comprendente anche il bosco, è patrimonio storico dei Beni Culturali ed è stato venduto al Comune di Porto Sant’Elpidio dall’ultima proprietaria, la signora Coppini di Roma (moglie di Baruchello, da qui il nome usato impropriamente per la villa) che la acquistò nel 1933 come residenza estiva, al prezzo di 180 mila lire dell’epoca.

Il bosco, uno dei più grandi della città e comprendente essenze arboree di rara bellezza, vessa in completo abbandono. Dilaniato dalle intemperie, dal maltempo e dai recenti lavori per l’autostrada, sta morendo giorno dopo giorno. Ultima voce della lista i danni causati nella giornata dell’ 11 novembre scorso, in cui sono caduti alcuni alberi interni ed altri adiacenti il giardino retrostante la villa, con l’emblematica distruzione del tavolo “degli innamorati” da parte di un pino già da molto tempo pericolante e privo di messa in sicurezza, anche dopo le molte segnalazioni fatte alle autorità competenti.

Un altro arbusto della stessa famiglia minaccia nel bosco interno la torretta di avvistamento; piegato sopra quest’ultima, potrebbe cadere alla prossima nevicata. Altri cedri e essenze, con i loro rami non curati da una preventiva potatura, rischiano di cedere sotto il proprio peso, abbattendosi su quel che è rimasto della struttura in legno ai lati degli scalini (completamente ricoperti da terra e fogliame e non più visibili) che comprendevano il percorso interno al bosco.

Il terreno ad ovest dell’ex parco giochi è completamente devastato e i recenti lavori per l’autostrada hanno lasciato quella parte del complesso completamente martoriata, un deserto di sabbia e terra che mina la sostenibilità degli alberi sulla fiancata della collina.

Dopo le numerose segnalazioni di privati e dell’associazione di quartiere Marina Picena, che aveva anche trovato degli specialisti per una messa in sicurezza straordinaria per la potatura di quelle piante che potrebbero non superare l’invernata, in accordo con la forestale, a costa zero per le casse comunali, l’Amministrazione, nella figura di nessuno sa ancora chi, ha mandato l’Ecoelpidiense; gli operai si sono fermati alla potatura di un arbusto e ad una pulizia a terra di un tratto di bosco per arrivare in cima, nella scorsa settimana, ma i lavori sono tuttora in essere e bisognerà capire che tipo di azione si sta portando avanti se di messa in sicurezza o di mera pulizia straordinaria; l’Amministrazione ha assicurato che gli operai stanno lavorando a costo zero, dando la maggior quantità di legname raccolto a disposizione delle famiglie meno abbienti e una piccola parte depositata presso l’Ecoelpidiense. Un’azione piuttosto opaca dato che una manutenzione di questo tipo richiede la mano di professionisti del settore.

L’associazione Marina Picena, che aveva già previsto in un accordo di collaborazione con il Comune, non ancora arrivato a compimento, si sta facendo portavoce dei residenti per l’affidamento della manutenzione del verde (giardini e parco boschivo) nonché dei locali della struttura, minati dall’umidità, con un progetto già protocollato negli uffici comunali che aspetta le risorse necessarie.

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“Riguardo il bosco ci sarebbe bisogno di un progetto a parte, con professionisti del settore; io lavorerei per settori, con cadenza triennale, in modo da rinverdire il sottobosco, dopo una attenta e mirata pulizia delle piante morte e del fogliame, nonché una seria salvaguardia degli alberi a rischio, fermo restando che non si possono ripiantare alberi nel terreno del bosco così com’è perché per esperienza posso dire che morirebbero dopo qualche tempo – afferma Gaetano Fulgenzi, ex custode della villa – ci sono però dei lavori riguardanti il giardino e le essenze adiacenti che potrebbe essere fatto immediatamente e a costi quasi inesistenti se ci fossero dei volontari guidati da professionisti del settore. Come ad esempio tagliare tutte le piante malate del viale di ingresso dopo il cancello fino alla siepe e lavorare su quest’ultima per tutto il perimetro della villa. Ci sono infatti molti punti in cui sono cresciute tipi di piante che non facevano parte della siepe originale e che creano soltanto danno a quest’ultima, importante riparo dei giardini, sia come frangivento che come stabilità per la luce. Portarla a 1.70-1.80 m sarebbe ottimale, tagliando tutti i lauri vecchi. Il cedro ( il grande albero di fronte alla facciata esterna della struttura, a destra del viale interno) è morto, in un primo tempo bisognerebbe potarlo e coprirlo con un edera per una prima messa in sicurezza, anche se nel tempo andrebbe tagliato”.

Anche altri lavori riguarderebbero le aiuole, la fontana (sotto la villa c’è un acqua sorgiva dei sibillini potabile che prima con tutta una serie di vasche, tuttora esistenti, portava l’acqua alla fontana principale e in un punto dietro la struttura principale per uso domestico), i cespugli e le essenze dietro la scalinata principale con statue. Questa e la messa in sicurezza del bosco sono delle vere priorità, urgenti se non vogliamo che un gioiello cittadino e regionale venga completamente distrutto per l’abbandono da parte della comunità che dovrebbe preservarlo.

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