Il Partito Pigliatutto

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Il sindaco Franchellucci continua la lunga tradizione di controllo ferrato del territorio e dei “luoghi” strategici della città. L’ultima azione a riguardo è la totale occupazione da parte dei giovani del Partito Democratico (GD) dell’associazione che organizza la festa di San Crispino.

Alle prime notizie del cambio di guardia eravamo contenti e fiduciosi che ci fosse un ricambio generazionale e un ammodernamento della festa. Peccato scoprire poi che la nuova associazione è composta quasi totalmente dai Giovani Democratici di Porto Sant’Elpidio. Presidente il fratello minore dell’ex assessore ai lavori pubblici Catini, e nel direttivo il segretario dei GD Senesi.

“Sindaco e giunta non hanno la minima intenzione di confrontarsi democraticamente con i cittadini e soprattutto con coloro che non sono considerati “amici”. L’unico obiettivo di questa amministrazione è quello di pensare a come assicurarsi una continuità amministrativa – commenta il consigliere Perticarini – non cercando il consenso attraverso scelte giuste per il paese ma cercando di controllare politicamente tutti i nodi strategici.”

Focalizza il problema sul metodo con cui è stata gestita la transizione Gian Daniele Battilà. “Il problema non è la partecipazione politica della nuova associazione. La cosa su cui bisogna discutere è il ‘come’ si assegna la gestione per una associazione che ha 27 anni”. Dalle critiche di Battilà non esce indenne neanche l’opposizione, “sono tre anni che parlo di una operativa di gestione degli eventi, del montaggio palchi. Qualcosa che dia lavoro ai giovani. Io contesto all’opposizione che arriva dopo l’amen”.

Non è della stessa opinione il sindaco Franchellucci che si assume la responsabilità del cambio di gestione della festa. “Quando a giugno è emersa la volontà della vecchia gestione di lasciare, ci siamo trovati in difficoltà e questi giovani da anni collaborano, ma sarebbe meglio dire faticano, al fianco degli storici organizzatori”. Quindi il loro merito consiste nell’aver sgobbato da facchini nelle edizioni passate? E allora cosa cambia tra tutti quelli che hanno faticato con gli organizzatori durante gli anni passati e i ragazzi che hanno preso in mano la festa? Forse l’età, o l’appartenenza politica?

“Non c’era tempo” dice il sindaco. Eppure da giugno a ottobre è bastato il tempo per mettere insieme una nuova organizzazione targata Giovani Democratici, ma non per coinvolgere altri comuni mortali. E l’invito del sindaco a partecipare è qualcosa di fenomenale, “dietro loro quattro ci sono almeno quindici persone e appena finita la festa dialogheremo con chiunque voglia fare parte della nuova associazione. La città, oltre a parlare, ora agisca”. Chi volesse entrare nell’associazione occupata dai Giovani Democratici potrà comodamente farlo, alla fine della festa. Che la città s’impegni! Ma per l’anno prossimo.

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Intanto, notizia di pochi giorni fa, la guardia di finanza e l’agenzia delle entrate hanno fatto visita alla vecchia associazione San Crispino per controllare i conti dei bilanci. Un’associazione che negli anni oltre ad organizzare la festa del Patrono ha fatto da “spalla” all’assessore al turismo in diversi eventi, tra i quali il primo maggio. Staremo a vedere gli sviluppi dell’inchiesta.

A pensar male si potrebbe dire che il sindaco abbia voluto affidare l’organizzazione della festa a qualcuno di vicino e fidato magari per coprire qualche magagna del passato, o qualche modo d’agire non troppo trasparente. Altrimenti non si spiega il perché invece di “aprirsi” alla città in cerca di aiuto, abbia deciso di “chiudersi” a riccio e affidarla a qualcuno dei suoi. La successione degli eventi è eloquente. La vecchia associazione si defila, subentra la nuova di sotterfugio, e il comune raddoppia pure il contributo per la festa (ben 17mila euro, a fronte dei 9mila previsti in precedenza).

Sull’aumento del finanziamento comunale stendiamo un velo pietoso, l’assessore al bilancio Leoni si è giustificata con un semplice “sono ragazzi giovani, bisogna aiutarli” pronunciato durante il consiglio comunale del 30 settembre. Non mi sembra una spiegazione degna di un assessore al bilancio. A questo punto un comune cittadino che deve pensare vedendo che gli amici dell’amministrazione vengono premiati con posti di comando?

Alla fine della fiera, chi ci perde a livello di rispettabilità nei confronti della città sono proprio i ragazzi che stanno gestendo la festa. La loro appartenenza partitica e l’ammissione di responsabilità del Sindaco li espongono alla critica del “stanno lì perché sono del partito”. E la buona riuscita della festa non cancellerà questa macchia. Un gesto di responsabilità, ed infine di dignità ci sarebbe da aspettarselo proprio da loro, per non essere tacciati di nepotismo o peggio ancora di servilismo. Ma purtroppo questo scatto non c’è stato. Comprensibile in effetti, perché il Partito Pigliatutto è l’unica istituzione cittadina nella quale si può fare carriera. E in questi tempi di vacche magre, quale carriera migliore di quella politica?

 

 

Terribile schianto nella notte

Una macchina ha sorvolato una Lancia Station, colpendola, e si è schiantata con un albero di un’abitazione.

Di Lorenzo Cisbani

PORTO SANT’ELPIDIO – Spaventoso incidente intorno alle 00:30 sulla statale nord, all’altezza della rotatoria vicino al Palazzetto dello sport. Un veicolo proveniente da sud ha perso il controllo immettendosi nella rotatoria, probabilmente a causa dell’eccesso di velocità, sorvolando un’automobile – colpendola violentemente all’altezza del finestrino del conducente – per poi infrangersi contro un albero all’interno del recinto di un complesso residenziale all’angolo della carreggiata.

La conducente dell’auto colpita, una giovane madre, non sembra aver riportato lesioni significative, mentre l’uomo alla guida della vettura che ha provocato il sinistro ha dovuto attendere l’intervento dei Vigili del Fuoco per essere estratto e trasportato in barella in ospedale. Non sembra comunque in pericolo di vita.

Bilancio, approvazione in Consiglio comunale l’8 settembre

1,8 milioni di tagli imposti dallo Stato su un bilancio di 18,2. Mentre gli 80 € di Renzi costeranno alle casse comunali ben 120 mila euro, tema della prossima riunione di Giunta. Le emergenze climatiche hanno pesato sul bilancio.

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Poca l’affluenza della cittadinanza all’assemblea pubblica sul bilancio tenutasi lunedì 1 settembre, presso la Croce Verde. Nella serata l’Amministrazione ha esposto alcuni punti salienti del tema di punta del primo Consiglio comunale dopo la pausa estiva.

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“Andremo ad approvare un bilancio, di fatto, a fine anno – afferma Franchellucci – quest’anno avevamo auspicato una certezza normativa maggiore che c’è stata soltanto in parte”. Un problema che denuncia il primo cittadino riguarda la fiscalità: la percentuale sulla tassazione che dove essere ridata allo Stato e quella che può essere trattenuta nelle casse comunali. Ottimizzate le spese per il personale facendo risparmiare 27 mila euro e rimpinguato il fondo di emergenza. Abbassata l’aliquota IMU di 2 punti per i privati che danno un appartamento in comodato d’uso ai figli, mentre è stata abbassata di 0,5 per i locali ad uso commerciale; per fare un esempio per i negozi sfitti con una rendita di 1800 € il risparmio sarà di circa 42 €.

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Per la TARI (Tassa sui rifiuti) invece, da quest’anno, vige il principio ‘più inquini più paghi’. Occorre aspettare che arrivino a casa gli avvisi di pagamento completi di modelli F24 già compilati. Solo a quel punto, seguendo le indicazioni del calendario deciso dal Comune, si potrà correre in banca o alle Poste per effettuare il versamento. Qualora il Comune non fosse in grado di rispettare la scadenza, il tributo si pagherà utilizzando i criteri applicati ai fini TARES per l’anno scorso, ma senza la maggiorazione di 0,30 euro per metro quadro destinata allo Stato (non più in vigore). Portati a 0,70 centesimi all’ora i parcheggi a pagamento: un aumento di 0,20 centesimi rispetto ai 0,50 della precedente revisione. Certamente un prezzo comunque basso rispetto ai comuni limitrofi. “L’aumento per metà della tariffa riguarda l’adeguamento Istat che fin ora non era stato fatto – afferma l’ass. all’Urbanistica Carlo Vallesi – non abbiamo poi ne aumentato il numero dei parcheggi ed inserito poche nuove aree con disco orario per favorire le attività commerciali”.

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I consiglieri di opposizione si riservano di aspettare l’assise cittadina per portare le proprie ragione a fronte delle manovre della maggioranza. Con un’attenzione particolare anche alla previsione di spesa dei prossimi anni; un esempio sono i 200 mila euro, divisi due tranche, 2015/2016, previsti per la manutenzione della pineta nord. L’opposizione aveva infatti proposto, per bocca del consigliere pentastellato Fioschini, di dividere l’investimento in manovre più piccole perché difficilmente, secondo loro, si riusciranno a trovare quei soldi nelle pieghe di un già difficile bilancio.

Pineta Nord, l’8 settembre al via i lavori

Stanziati 80 mila euro dalla Regione Marche per i danni della nevicata 2012; l’operazione prevede potatura e nuove piantumazioni: lecci, larici, frassini, pini domestici, tamerici e querce. L’ultimo intervento risale al 2009

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Le prossime generazioni cammineranno in una pineta diversa da quella che conosciamo. Questo quanto affermato dal dott. Giulio Ciccalè, funzionario della regione, durante l’assemblea pubblica per la presentazione del progetto di riqualificazione della Pineta Nord, tenutasi lo scorso lunedì nei locali della Croce Verde; i lavori, diretti dal dott. Marco Cardinali, ideatore del progetto che ha intercettato il finanziamento regionale, inizieranno l’8 settembre.

L’intervento si dividerà in due fasi: rimozione dei ceppi tagliati e potatura di circa 70 pini, piantumazione, ad aree circoscritte, di essenze arboree di varie tipologie. “Lavoreremo a zone, sarà quindi sempre possibile accedere alla spiaggia e alle altri parte della pineta – afferma Cardinali – dopo la nevicata del 2012, purtroppo, data l’urgenza e il pericolo, molte piante sono state tagliate a moncone, lasciando grandi aree scoperte nella parte sud”. Verrà eseguito un primo intervento sulla fascia periferica, con la piantumazione di una settantina di tamerici e una trentina di lecci. Fondamentale, infatti, la copertura dai venti di tramontana che “hanno scavato grandemente i pini di Aleppo piantati nei primi del 900’ – ricorda il dott. Ciccalè, che snocciola le cause dell’attuale degrado – il terreno è pessimo, sia per la composizione argillosa, sia per il fatto di essere asfittico (ndr. dovuto alla mancanza di ossigeno derivante dal calpestio); il pino di Aleppo, noto per la sua resistenza a zone salmastre, ha una durata, in questo particolare microclima, di 60-70 anni; la mancata manutenzione e interventi di sfoltimento nel corso degli anni”.

Nel 1966 venne fatto un intervento di rinfoltimento, ma la posizione, la lunghezza, i pochi interventi e il maltempo, hanno degradato i pini a dal punto che, secondo Cardinali, sarà necessario abbattere 50 piante, segnalate come pericolose e a rischio rottura. L’ultimo intervento risale al 2009: circa 40 mila euro spesi per la potatura. Per i tecnici sarà fondamentale riparare la rete metallica frangivento e ridimensionare alcune uscite a mare, che creano dei corridoi di vento pericolosi per gli alberi. La pineta nord che conosciamo, se l’intervento andrà in porto, non sarà la stessa. Larici, lecci, querce, frassini, tamerici e pini domestici verranno piantumati nelle zone scoperte; cercando, così, di ricreare quella macchia mediterranea che potrà attrarre anche una diversa tipologia di fauna.

Certo, gli ottantamila euro stanziati dalla Regione Marche, difficilmente, basteranno per vedere il progetto portato a compimento. Infatti, già lo scorso anno, l’Amministrazione aveva inserito nel bilancio, una previsione di spesa di due tranche da 100 mila euro per il biennio 2015/2016. Questi soldi ci sono o devono essere ancora raccolti? Non vorremo dover ascoltare, tra altri 20-30, qualcuno dire: “Se si fossero fatti degli interventi di manutenzione…”. Inoltre, un’altra riflessione sorge spontanea dai membri del circolo del circolo cittadino di Legambiente: si può riqualificare la pineta (marina) senza parlare dei restanti sei km e mezzo di litorale?

Riqualificazione della pineta, l’amministrazione presenta il progetto.

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Di Redazione POST IT PSE 

PORTO SANT’ELPIDIO – Il prossimo 25 agosto alle ore 21.15 nella sala conferenze della casa del Volontariato l’Amministrazione Comunale ha organizzato un incontro pubblico per informare la cittadinanza sul progetto di riqualificazione della Pineta nord che negli ultimi anni, a causa delle intemperie ed in particolare della nevicata eccezionale del 2012, aveva subito ingenti danni.

“Si tratta di un progetto volto a riqualificare ed implementare Il patrimonio arboreo della città  con la messa a dimora di ben 350 piante” – dichaira il sindaco Nazareno Franchellucci – .La pineta demaniale di Porto Sant’Elpidio ha 60 anni di vita ed ha bisogno di manutenzione e di nuove piantumazioni.”

“Sotto il profilo procedurale – commenta l’Assessore all’ambiente Annalinda Pasquali –  il progetto che andremo ad illustrare prevede diverse fasi: l’infittimento della fascia arborea  protettiva delle prime due file esterne verso il mare, prevalentemente con Tamerici e Lecci; sottopiantagione nelle radure interne con conifere autoctone; potatura del secco e delle branche stroncate di circa 70 piante;  abbattimento di una cinquantina piante morte o a rischio di schianto, qualora dovessero verificarsi condizioni metereologiche eccezionali; estirpamento e rimozione di circa 350 ceppi di piante morte per la messa a dimora delle nuove piante.”

I lavori partiranno l’8  settembre e saranno seguiti dal dott. Marco Cardinali, Agronomo, che ha redatto anche il progetto di riqualificazione della pineta. Non si procederà alla chiusura totale di tutta l’area, ma il cantiere sarà itinerante e si circoscriveranno le aree d’intervento, in modo da favorirne la fruizione.

Goletta Verde lancia l’Sos Coste nelle Marche

Consumo di suolo, rischio idrogeologico, depurazione, stato di salute dei fiumi e bonifiche. Cinque sfide da affrontare con urgenza per quella che appare come una vera emergenza ambientale per le Marche. Il circolo di Porto Sant’Elpidio rilancia: “L’ex Fim non sia emblema della speculazione immobiliare”.

Di Marco Vesperini e Alessio Cimadamore 

CIVITANOVA – La Goletta Verde di Legambiente ha toccato le coste marchigiane per rilanciare la difesa dell’ambiente costiero e dei mari. L’imbarcazione, simbolo della campagna di Legambiente, è arrivata sabato scorso a Civitanova e sosterà nelle acque marchigiane per tutta la giornata di oggi.

Al centro il rilancio del riciclo nella stagione turistica e la lotta alle trivellazioni nel mare Adriatico per la ricerca del greggio. “La ricerca di idrocarburi in questo mare, con un ecosistema così delicato, non è conveniente – afferma l’assessore all’ambiente cvt –  Per pochi spiccioli non dobbiamo barattare il futuro delle nuove generazioni”. Il presidente del Cosmari, nome, ricorda la campagna fatta in questi giorni per promuovere la differenziata, anche e non solo, negli eventi come il festival celtico di Monte Lago, dove, insieme ai volontari di Legambiente, si è promossa la raccolta differenziata ‘tenda a tenda’ per promuovere il rispetto dell’ambiente e del territorio. “Messo in piedi, già da un anno, una convezione con il comune di Civitanova Marche per smaltire i rifiuti delle imbarcazioni direttamente in porto con un ciclo differenziato”. Cercando anche i spronare i turisti a riciclare, un fattore importante che riduce la produzione di indifferenziato.

“Le bonifiche sono un tema che nelle Marche è spesso sottovalutato o affrontato con troppa leggerezza – dichiara Luigino Quarchioni, presidente regionale di Legambiente – Nei territori coinvolti, dove la bonifica non è stata fatta o è parzialmente realizzata, l’inquinamento ha gravato in tutti questi anni sulla salute della costa e sulle acque marine. Non c’è più tempo, occorre accelerare il processo di risanamento ambientale, bonificando in tempi non geologici le falde e le aree inquinate”. Goletta Verde denuncia, tra i vari siti costieri, la mancata bonifica dell’area ex-Fim. Nel sito è presente un inquinamento chimico sia dei terreni che della falda acquifera, ad oggi, secondo le stime del d.a.t., il dirigente dei Lavori Pubblici Stefano Stefoni, rimasto al 30%. Bonifica iniziata nel 2008 e ferma da ben tre anni. Il circolo di Porto Sant’Elpidio denuncia: “L’ultimo progetto urbanistico, insieme al richiesto aumento delle volumetrie, fanno della Fim, anzitutto, un’occasione di speculazione finanziaria piuttosto che un’occasione per il recupero e riequilibrio della città e del suo territorio. Legambiente è ancora qui a sollecitare la definitiva integrazione del progetto di bonifica, la fine dei lavori e la relativa certificazione. Vorremmo che la città finisse di pagare e che la Fim non diventasse una garanzia finanziaria”.

Pubblicati in giornata i risultati dei prelievi effettuati nei giorni scorsi e la notizia non è delle migliori: 10 dei 12 punti campionati risultano “fuorilegge”. La depurazione resta una delle sfide da affrontare con urgenza. E nella nuova procedura di infrazione dell’Unione europea finiscono 46 agglomerati urbani marchigiani. Segno che le buone intenzioni e gli sforzi non bastano ancora.

Foto: Alessio Cimadamore ph

I risultati dei prelievi: http://legambientemarche.org/article.php?sid=4151&mode=thread&order=0

Il Giardino del Nonno, un orto-paradiso nel tessuto urbano

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Di Riccardo Marchionni 

PORTO SANT’ELPIDIO – Edoardo ha deciso di abbandonare le scarpe per dedicarsi alla terra. “Mi ero stufato del lavoro in fabbrica, e ad un certo punto ho detto basta”. Così ha messo a frutto un terreno lasciatogli dal padre, e l’anno scorso ha aperto la sua azienda agricola: “Il Giardino del Nonno”.

L’azienda si sviluppa principalmente in due terreni, uno al quartiere Cretarola, l’altro in via Fonteserpe. Il metodo di coltivazione è organico, quindi concimazione naturale con compost e sterco di vari animali. Prima di iniziare a coltivare sui terreni sono state fatte delle analisi, che vengono ripetute ogni sei mesi per “essere sicuri che nessun tipo di pesticida o agente chimico contamini la falda o la terra, anche perché gli altri usano queste cose e potrebbero finire nel nostro terreno”. Ci riferisce Edoardo che “soltanto in casi estremi usiamo il verderame, ma più che altro verso settembre quando inizia a fare freddo”.

L’orto di Cretarola è un vero angolo di paradiso, un piccolo ecosistema che cerca di autoregolarsi. Oltre alle piante ci sono gli animali(galline e papere) e c’è anche un laghetto che funge da riserva d’acqua. “È molto utile il laghetto perché possiamo irrigare con acqua a temperatura ambiente, e poi i pesci che ci sono dentro la mantengono sana e pulita”. Sembra proprio di stare in aperta campagna e invece siamo a cinque minuti dal mare, “è un risultato aver raggiunto questo livello in pieno tessuto urbano” afferma con orgoglio Edoardo.

Non mancano gli esperimenti, infatti in alcuni punti si possono vedere degli orti sinergici, nei quali ogni ortaggio si incastra perfettamente alla vita degli altri, creando un ambiente favorevole alla crescita delle piante e sfavorevole alla proliferazione delle pesti grazie alla biodiversità di radici e parti aeree. “Ogni tanto cerco di seguire il calendario delle semine di Maria Thun(calendario biodinamico per eccellenza), ma non sempre ce la faccio” ci confessa Edoardo.

Dal Giardino del Nonno potrete trovare quindi tutti i tipi di ortaggi, verdure ecc, tra gli altri: zucche, zucchine, pomodori, insalate, fagioli, meloni, cocomeri, sedano, radicchio, cavoli, finocchi, patate, peperoni, peperoncini, carote ecc. Ed anche piante aromatiche come basilico, timo, rosmarino, menta ecc. “Ma sempre roba di stagione” esclama con fermezza Edoardo, a significare che non si scherza con la natura, e che lui preferisce seguire i normali tempi da lei imposti.

L’indirizzo è via Monte Catria (ex via Vecchia Porto), l’apertura è dal lunedì pomeriggio al sabato mattina, dalle 7:00 alle 11:00 la mattina e il pomeriggio dalle 16:00 alle 20:00.

Per chi ha voglia di mangiar sano e a chilometri zero non resta che fare un salto al Giardino del Nonno a trovare Edoardo e il suo piccolo paradiso.

Questa è la pagina Facebook de Il Giardino del Nonno

 

V°Torneo Internazionale di Beach Soccer

I campioni: Pagliuca, Marco Del Vecchio, Gennaro Del Vecchio, Ganz, Cudini, Paci, Chiarelli, e il giovane Riccardo Cuccù vestiranno i colori azzurri guidati da Maurizio Iorio. Si gioca oggi, in notturna dalle 21.00 e domani dalle 17.00; nel pomeriggio esibizione dei pulcini del P.S.Elpidio Calcio. Copertura su Sky Sport HD per tutto l’evento.

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Ritorna anche quest’anno il beach soccer a Porto Sant’Elpidio: l’appuntamento ormai diventato un cult dell’estate fermana. L’evento è organizzato dalla Solidarity International Association, l’Associazione IBS di Maurizio Iorio e Gabriele Vesprini della gioielleria Linea Oro.

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Il torneo vedrà la partecipazione di Italia, Germania, Francia e Bielorussia. Il programma: partenza alle 17 di oggi con l’esibizione dei pulcini del P.S.Elpidio Calcio, poi dalle 21.00 inizieranno le semifinali di Francia-Germania  ed a seguire Italia-Bierlorussia; mentre nella giornata di domenica, dalle ore 17.00, si affronteranno le finaliste. L’assistenza medica sarà costituita dai volontari della Croce Verde e dagli ufficiali medici del Corpo Militare Acismon dell’Ordine di Malta. Presenti anche i volontari dell’Ant che da sempre collaborano in stretto contatto con la manifestazione. Presente anche un catering d’eccellenza: quello di Pietro Benigni, per mezzo del quale si potranno apprezzare prodotti di alta qualità fatti da salumi tipici locali ed enologici.

L’intera manifestazione verrà seguita, passo dopo passo, dalle telecamere di Sky Sport HD che oltre a mandare in onda le quattro partite in programma, darà un ampio spazio all’evento con tanti servizi correlati. “Da sempre cerchiamo di mettere in correlazione eventi ed associazioni a carattere ludico-sportivo – afferma il sindaco Franchellucci – qui possiamo dire che tutto è nato da solo. Abbiamo attrezzato questa nuova arena sportiva con maggiori tribune e un’eccellente illuminazione per dar modo di seguire al meglio le partite anche in notturna”. Collaborazione anche con il Comune di Servigliano che ha fornito le tribune in aggiunta a quelle usate nella precedente edizione. “Spero che questa manifestazione riesca – sottolinea Vesprini – per me questa è diventata più di una collaborazione, vogliamo far capire che questa città ha bisogno anche di sport e spero che molti imprenditori locali capiscano quanto un evento del genere possa fare da cassa di risonanza per la città”.

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Maurizio Iorio si complimenta con gli amministratori: “Sono stato contattato da molte città per questa tappa del torneo ma sono felicissimo di farla qui, Porto Sant’Elpidio è una città alla quale sono molto affezionato”. Otranto, Cervia, Bari, Marina di Ravenna, sono alcune delle città che si sono fatte avanti per accaparrarsi la tappa. “Vorrei ricordare poi – continua – che lo scorso anno sono state mandate in onda 83 ore su Sky e che il beach soccer è il quarto sporto più visto sul satellite”. Un appuntamento importante dell’estate elpidiense e della provincia, che lega sport e solidarietà, come ricorda Federico Costantini dell’Ant. “Non è la prima volta che mi siedo a questo tavolo. Per noi dell’Ant è fondamentale collaborare con questi eventi sportivi e quello del Torneo di Beach Soccer è un appuntamento al quale non saremmo potuti mancare”.

[Post.X] LA MEGLIO BALNEAZIONE

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“Sversamenti di liquami in mare derivanti da fossa settica”. E’ questa la pesante denuncia del M5S. Dalle prime analisi pare infatti che le sostanze rovesciate in mare sarebbero compatibili con la loro figura alle ultime europee.
La segnalazione è partita da alcuni bagnanti che avevano notato che l’acqua era così sporca che gli stronzi, una volta giunti a riva, correvano subito a farsi la doccia.
Comunque l’Arpam e la Guardia Costiera rassicurano: “Nessun inquinamento è stato rilevato, ma al fine di tutelare la balneazione e la salute pubblica verranno effettuate nuove analisi delle feci“.

Finalmente è entrata in funzione la nuova illuminazione del lungomare centro, un impianto elegante e funzionale che ha ottenuto elogi anche dall’opposizione tanto che nella redazione de ‘Laprovinciadifermo’ erano così eccitati che hanno provato a caricare l’articolo su youporn.
Ora la luce è così forte che si è già formato il comitato anti-illuminazione.

Nell’ultimo consiglio comunale si sono concretizzate le dimissioni del consigliere Putzu, al suo posto l’esplosivo Antonesio Diomedi.
Le dimissioni di Andrea hanno destato incredulità tra i suoi sostenitori e lo hanno manifestato sui social con moltissimi di attestati di stima.
Eppure le accuse che pendevano su Putzu non erano gravi, forse per questo si è dimesso.

Brutte notizie per i dipendenti dell’ Auchan, lavoreranno anche a Ferragosto. Tra le motivazioni, che i diretti concorrenti rimarranno aperti e che, come negli altri centri commerciali, i lavoratori ormai non contano più un cazzo.

 

V. L.

 

 

 

 

 

Un Falerio per aperitivo

28 tipi di vino Falerio, 18 tipologie diverse di aperitivo, 9 postazioni di intrattenimento musicale di cui una itinerante. Ogni locale ha scelto il tipo di vino, con le diverse peculiarità di provenienza, e fornito lo street food in abbinamento. Quattro degustazioni a scelta più il calice al costo di 10 €.

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Un weekend da aperitivo. Domani 25 luglio, dalle ore 19, si potrà gustare il Falerio doc per le vie del centro cittadino; un percorso che va da Via Gramsci a Via Regina Elena, passando per Via Umberto I e abbracciando tutto il ‘Borgo Marinaro’. Un’iniziativa legata all’undicesima edizione del Falerio D’Amare: la vetrina organizzata dalla Confcommercio per promuovere il bianco originario di Falerone.

Il percorso di degustazioni potrà essere seguito attraverso la cartina che sarà fornita in ognuna delle postazioni di accoglienza (contrassegnate con la Y) site in: Via Regina Maddalena, Via Piave, Piazza Garibaldi, Via Gramsci e Umberto I. Nelle stesse si potranno acquistare le card per 4 degustazioni più un calice di bianco al prezzo di 10 €. “Credo che questa sia un’iniziativa che vada ad aiutare le attività commerciali del borgo marinaro – afferma l’assessore al turismo Milena Sebastiani – per un rilancio di questa parte della città”.