[Post.X] Patti amari per Pse

E’ polemica per lo stato di degrado in cui versa villa Baruchello. E c’è anche stata una festa.
Bottiglie e bicchieri spaccati, rotto persino un pezzo della staccionata del parcheggio sottostante il centro anziani, ma poi Scotucci si è calmato.

Disappunto anche per il baccano che ha tenuto svegli molti elpidiensi, la musica era così forte che le prostitute chiedevano ai clienti di metterglielo nelle orecchie.
Per non parlare dell’interno della villa dove la gente comprava le pasticche solo per usarle come tappi auricolari.

La reazione di Scotucci appena giunto sul posto

villamuni

Franchellucci, il sindaco che Pse ricorderà perchè si è sposato, dopo essersi assicurato che le catene fossero ben strette, ha deciso di togliere tutte le deleghe assegnate a Scotucci, che quella mattina aveva persino chiamato una televisione locale per far valere le sue ragioni.
“Le condizioni di degrado della villa rispecchiano quelle del paese, è semplicemente uno schifo” – hanno dichiarato alcuni romeni in via Mameli a Vera tv

Ed infatti non è bastato a riportare la calma l’intervento del buon Vallesi che, dopo aver redarguito il gestore di un locale molto in voga perchè colpevole di essere il gestore di un locale molto in voga, si era subito recato a cantarne 4 al boss dei rumeni coinvolto nell’agguato: “Abbassate il volume delle troie!”
Proprio per questo insuccesso, una settimana fa, in concomitanza con l’ennesima scossa di magnitudo 4.4 che ha fatto tremare le marche, è stato convocato il comitato provinciale per la sicurezza pubblica con questa missiva firmata Nazareno Franchellucci

sismografo

una misura che ha dato subito i suoi frutti, in questi giorni sulla statale è talmente pieno di militari che sono andato a ricontrollare i risultati del ballottaggio e le prostitute si sono spostate nelle traverse, tranne la bionda dell’angolo della casa cantoniera, legittimata per aver vinto il contest di Post-X.

In molti hanno accusato l’attuale sindaco Franchellucci per la brutta vicenda dello scontro tra papponi sul lungomare. Con i potenti mezzi di Post-it Pse, siamo riusciti a fare una proiezione di come si sarebbe svolta la vicenda con Putzu sindaco.

I militari di pattuglia alla quadrata, appena intercettato il pericolo, hanno prima chiamato i rinforzi con la radio di bordo del Lince, per poi intervenire in prima persona a ristabilire l’ordine. Al primo “alt” dei militari, il primo dei 3 romeni con la spranga è stato subito abbattuto, costringendo gli altri 2 a ripararsi dietro gli alberi dove avevano nascosto le 2 molotov. Il magnaccia vittima dell’agguato, intanto, vedendo il carro armato dei rinforzi arrivare lanciato verso di lui, è partito a razzo in retromarcia travolgendo auto e passanti. Nel frattempo un mezzo anfibio affiorato dal ponticello ha sbarrato l’unica via di uscita degli aggressori che, ormai braccati, hanno iniziato a lanciare molotov in tutte le direzioni, causando numerose esplosioni che hanno ucciso tutti i civili rimasti sul posto prima di perire crivellati dai colpi.

Il bilancio finale della guerriglia è stato di 20 morti: 5 rumeni, 14 elpidiensi ed 1 turista di San Severino, 9 macchine carbonizzate e 60 feriti.

Vittorio Lattanzi

un grazie speciale a Lorenzo Cisbani, Stefano Pisani e Davide Rossi

Foto: Alessio Cimadamore e Marco Bastiani

Il commiato del compagno Remo per la dipartita del vicesindaco Scotucci

[Post.X] Scotucci Ciao

In occasione della dipartita del vicesindaco nonché assessore ai lavori pubblici Daniele Scotucci, il compagno Remo De Viangalana ha composto un’opera commemorativa.

Ecco il testo integrale.

Una mattina io ho sclerato
Scotucci ciao, Scotucci ciao, Scotucci ciao ciao ciao
una mattina io ho sclerato
e ho alzato il polveròn.

O Patti Chiari portami via
Scotucci ciao, Scotucci ciao, Scotucci ciao ciao ciao
o Patti Chiari portami via
che mi sento di impazzir.

E se impazzisco quassu alla villa
Scotucci ciao, Scotucci ciao, Scotucci ciao ciao ciao
e se impazzisco quassu alla villa
tu non devi farmi uscir

Ma se io esco, da questa giunta
Scotucci ciao, Scotucci ciao, Scotucci ciao ciao ciao
Ma se io esco, da questa giunta
tu mi devi candidar

E le genti che penseranno
Scotucci ciao, Scotucci ciao, Scotucci ciao ciao ciao
e le genti che penseranno
qua c’e’ l’ombra di Paolon

Questo è il capo del partitone
Scotucci ciao, Scotucci ciao, Scotucci ciao ciao ciao
questo è il capo del partitone
che governa la città

Remo

Scotucci via. Pasquali vicesindaco

In  data odierna ho provveduto alla revoca, con decorrenza immediata, della nomina a componente della Giunta Comunale e a Vice Sindaco, incluse le deleghe di competenza, del sig. Daniele Scotucci ritenuto che sia venuto a mancare il necessario rapporto di fiducia e di leale collaborazione tra lo stesso ed il sottoscritto.

Tale decisione non pregiudica in alcun modo, come già comunicato alla coordinatrice Anna Maria Mancinelli, il rapporto tra il Sindaco e la Lista Patti Chiari, con la quale mi lega una uguale visione delle scelte amministrative (dalle più strategiche a quelle ordinarie) così come cristallizzato nel programma elettorale con il quale i cittadini di Porto Sant’Elpidio ci hanno di recente eletto alla guida della nostra città.

In attesa di una definizione dell’assetto della maggioranza, in maniera del tutto temporanea e provvisoria, il sottoscritto Sindaco trattiene le deleghe precedentemente assegnate al Sig. Daniele Scotucci, nominando, sempre in via transitoria, l’assessore Annalinda Pasquali come Vice Sindaco.

Il Sindaco

Dott. Nazareno Franchellucci

Il sole brucia, la giunta pure.

Grandi polemiche suscitate dal Sun Burn Party già a partire da venerdì notte, quando nelle bacheche di Facebook dei residenti vicino villa Baruchello si registravano le prime lamentele per la musica alta fino a tardi. Ma una festa di musica elettronica, che doveva chiudere l’estate degli amanti del genere, è diventata il pretesto per regolare i conti all’interno della giunta comunale.

Ad inizio maggio i ragazzi dell’associazione culturale Synapsi hanno presentato il progetto di una festa di musica elettronica di due giorni da svolgersi nel parco di villa Baruchello. Il loro referente naturale è stato l’assessore Sebastiani, che ha visto positivamente una festa di richiamo nazionale, che avrebbe portato lustro alla città. La macchina organizzatrice si è mossa, e ha partorito un mini festival con tutti i crismi del caso. Nel frattempo si sono svolte le elezioni amministrative, è cambiato il sindaco ma non la giunta(non troppo). Il nuovo vicesindaco, nonché assessore al patrimonio pubblico Scotucci si è mostrato da subito contrario allo svolgimento della suddetta manifestazione, tanto da uscire al momento della firma della delibera di autorizzazione alla festa. Alla stessa riunione di giunta era invece assente l’assessore Sebastiani, promotrice all’interno dell’amministrazione dell’evento, tanto da inserirlo nel programma “la città dell’estate”.

I dubbi sulla legittimità dell’autorizzazione ad una festa del genere in un luogo tutelato dalla sovrintendenza ai beni culturali erano sul potenziale danneggiamento del bene stesso, tanto che dallo staff dell’assessore Scotucci è partita una segnalazione alla sovrintendenza sul “probabile uso improprio del bene monumentale denominato Villa Baruchello”. Il punto focale di questa segnalazione è che l’autorizzazione della giunta comunale “non terrebbe conto del codice dei beni culturali, visto anche il degrado in cui è stata lasciata la villa dopo altre manifestazioni (tipo “Falerio Doc”)”.

Chi decide se una manifestazione si può svolgere all’interno di un bene monumentale tutelato dalla sovrintendenza ai beni culturali è il sindaco. Lo stesso che ha dato l’ok per la festa, e che questa mattina parlava di azioni legali contro gli organizzatori.

I ragazzi che hanno dato vita a questa due giorni di musica in villa sono una serie di crew che organizzano serate di musica elettronica nel territorio fermano, come “Maf Maf”, “Harmonized”, “Nobodybeats”. Che per esempio hanno organizzato per tutta l’estate i fine settimana dello chalet “Tropical” di Porto Sant’Elpidio.

Proprio il proprietario di questo chalet era presente questa mattina a Villa Baruchello, probabilmente per pacificare gli animi dei presenti, e per rasserenare una situazione un po’ paradossale. Il vicesindaco Scotucci ha dato in escandescenze di fronte a tutti e di fronte alla telecamera della giornalista di “Vera Tv”. Il sindaco Franchellucci parava colpi a destra e a manca, dal vicesindaco e dai cittadini presenti. La villa era in condizioni pietose, come dopo una festa con 5oo persone. I ragazzi dell’organizzazione che sono arrivati verso mezzogiorno si sono trovati le telecamere che riprendevano la sporcizia ovunque e la faida di giunta in atto. Il sindaco ha avuto da ridire sul fatto che la villa era sporca, ma gli organizzatori hanno ribattuto che avevano preso accordi col personale comunale che avrebbero smontato, pulito e risistemato il tutto entro tre giorni dopo la festa. Oltre a ciò hanno stipulato un’assicurazione contro eventuali danni causati alla villa, hanno organizzato un servizio d’ordine di una quindicina di persone che ha pattugliato tutto il parco e tutto il parcheggio, hanno preso accordi con la ditta “Offidani” per ristabilire eventuali danneggiamenti a piante o aiuole. Nonostante ciò ci sono stati dei danni. Un ragazzo in preda ad un attacco d’ira ha rotto un pezzo della staccionata del parcheggio sottostante il centro anziani, il “buttafuori” di servizio al parcheggio lo ha fermato, il ragazzo ha lasciato le sue credenziali all’organizzazione e si è impegnato a ripagare i danni. Altri problemi si sono riscontrati nel degrado lasciato nelle vie più vicine alla villa, con bottiglie, bicchieri e qualche pozza di vomito.

È di cattivo gusto, secondo il nostro punto di vista, trasformare un’evento del genere in bagarre politica. Se questo evento non era adatto alla villa, il sindaco si doveva prendere la responsabilità di non autorizzare la festa, per qualche motivo non lo ha fatto ed ora deve prendersi le sue responsabilità. Milena Sebastiani, l’assessore organizza feste, ha fatto il Ponzio Pilato della situazione, e non si è neanche presentata in giunta ad autorizzare l’evento. Il vicesindaco Scotucci invece, dice di non voler niente dalla politica, di farla per passione e di non guadagnarci niente, ma sappiamo che alle prossime elezioni regionali la lista “Patti chiari” si presenterà( probabilmente insieme a Putzu). Sembra quasi che questa giunta, si sia trasformata in un trampolino di lancio per carriere politiche. Vedremo quanti degli attuali assessori si presenteranno alle elezioni regionali.

Invece di focalizzarsi sulla rapidità o meno della pulizia della villa dopo questa festa, si potrebbe parlare per esempio del centro anziani sottostante villa Baruchello. Dovrebbe essere un club e funzionare come tale, invece è a tutti gli effetti un locale, un ristorante con serata musicale danzante annessa. La musica si sente fino a tardi e ad elevato volume tutti i fine settimana. Forse gli anziani sono più furbi di noi giovani. Anzi, sicuramente gli anziani sono molto più furbi di noi giovani. Loro si associano, si contano, sono tanti. Fanno richieste e pressioni. Ma soprattutto votano, e votano compatti. Ingraziarsi due centri anziani significa prendere mille voti, o giù di li. Usare una festa organizzata da ragazzi come capro espiatorio delle beghe di giunta è veramente una cosa disgustosa. Dopo una figura del genere, i vari assessori coinvolti ed in testa a tutti il sindaco non dovrebbero far altro che dimettersi. O andare a cena con gli anziani di ritorno dalle terme di Chianciano.

Riccardo Marchionni

La delibera di giunta che autorizza il Sun Burn Party:

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L’esposto alla sovrintendenza ai beni culturali:

Esposto_ Villa Baruchello

Piazza Garibaldi. Come stanno le cose?

Dovevamo aspettare l’arrivo di Scotucci per ridare dignità alla piazza? Evidentemente si. E da come ha reagito il Partito Democratico a questo progetto di ripristino della decenza, probabilmente se non ci fosse stato lui ci saremmo tenuti la piazza stile Beirut per molti altri anni.

Il progetto di restauro della piazza è fermo, perché dai piani alti del Pd elpidiense hanno storto il naso. Sarebbe stato meglio lasciare la piazza come una periferia abbandonata così qualsiasi riqualificazione(anche una palazzina) verrebbe vista di buon grado. Installare quattro panchine, sistemare l’aiuola, riassestare la pavimentazione non va bene, perché poi i cittadini potrebbero abituarsi ad avere una piazza normale(dove ci si cammina e ci si siede), anziché una piazza dove vengono costruiti edifici residenziali.

Il progetto è diviso in due parti: messa in sicurezza della zona del sedime dell’ex municipio, e risistemazione della pavimentazione e del verde. La messa in sicurezza è stata eseguita, il resto ancora no. Dobbiamo aspettare il 28 agosto, giorno della riunione di maggioranza nella quale si decideranno le sorti di questi lavori.

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Il progetto ci è stato mostrato in tutta la sua interezza dal vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Daniele Scotucci. Al centro dell’area dell’ex municipio verrà realizzato un mosaico(calpestabile) con il simbolo della città, verso sud si prevede la realizzazione di un mosaico con una rosa dei venti, e nella zona nord il posizionamento di una piccola lancia da pesca, simbolo della vita marinara della città. Di contorno ci saranno delle panchine e delle vasche di pietra e tufo contenenti delle essenze. Verrà ripristinato il verde antistante e retrostante l’area. Il tutto verrà realizzato con materiali facilmente rimovibili, per non ostacolare una definitiva sistemazione della piazza.

Tutti i materiali vengono donati come sponsorizzazioni dalle ditte che eseguono i lavori, i costi che ricadono sulle casse comunali sono soltanto quelli relativi alla manodopera. In totale si spenderanno circa dodicimila euro. Una spesa di entità infinitamente minore rispetto ai mega progetti che siamo stati abituati a vedere per la sistemazione di piazza Garibaldi.

A noi questo progetto sembra discretamente buono, ma Scotucci non è sicuro che vada a buon fine: “non lo approveranno, ma ancora non sanno che se fanno così me ne andrò io”.

Il vicesindaco ci lascia con la conferma di una voce che gira da tempo, “posso dire con estrema chiarezza che la lista Patti chiari si presenterà alle elezioni regionali”, ed aggiunge che non è contrario ad un apparentamento con forze politiche di destra. Vedremo finalmente “Patti chiari” e “Fratelli d’Italia” a braccetto?

Riccardo Marchionni

Ex Fim. Come stanno le cose?

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Oggi, giovedì 11 luglio 2013, alle ore 12:00 si è riunita al IV commissione consigliare presieduta dal consigliere Giacomo Perticarini, per parlare dell’area ex Fim. Hanno partecipato, il capogruppo del Pd Aldo Acconcia, il capogruppo di Fdi Andrea Putzu, il capogruppo del M5S Roberto Cerquozzi, il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Daniele Scotucci, il capogruppo del Pdl Enzo Farina, il capogruppo di Impegno per Pse Sergio Ciarrocca, il consigliere Giuseppe Summa, l’ingegner Stefano Stefoni, e seppur per poco l’assessore all’urbanistica Annalinda Pasquali.

Come detto la Pasquali ha dovuto abbandonare dopo poco i lavori causa un impegno precedentemente assunto, ma l’assessore Scotucci e l’ingegner Stefoni hanno saputo chiarificare esaustivamente tutti i dubbi venuti fuori durante la discussione. In particolare Stefoni ha fatto, in due/tre interventi, una panoramica riguardante tutto ciò che gira intorno a quell’area(proprietà, bonifica, riqualificazione).

Innanzitutto si è capito che il 70% di bonifica realizzato in quell’area è riferito ad una valutazione per così dire “vecchia”, inserita nel vecchio progetto ormai cassato dalla sovrintendenza. Infatti ad agosto 2011 i lavori di bonifica sono stati stoppati dall’Arpam che ha ritenuto i materiali che venivano trattati come non pericolosi, in realtà pericolosi. Il costo della bonifica era stato preventivato in dieci milioni di euro, che alla luce delle nuove rilevazioni fatte, aumenterà del 50% circa.

Nei mesi di Marzo e Aprile l’Arpam ha effettuato nuove rilevazioni sul terreno, e dalle previsioni di Stefoni, se i risultati di queste analisi arrivassero entro l’estate, entro ottobre-novembre si farà la variante al programma di bonifica necessaria, per gennaio 2014 potranno ricominciare i lavori di bonifica che potrebbero concludersi in circa otto mesi.

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Per quanto riguarda le metrature di residenziale, è venuto fuori dalla discussione che il terreno destinato a questa utilità sarà il dieci percento del totale di tutta l’area, e a detta del vicesindaco Scotucci(che ha visto il progetto presentato dal privato alla maggioranza), l’impatto visivo è molto positivo, le costruzioni abitative, dai due ai cinque piani, sono disposte in una maniera tale da non “rovinare” il paesaggio.

I tremilacinquecento metri quadrati in più che chiede il privato al comune, molto probabilmente verranno concessi, nonostante l’assessore all’urbanistica Pasquali sia stata contraria, perché è meglio non rischiare che il privato faccia saltare in aria tutto, e non rispetti l’impegno di bonificare l’area, hanno specificato Scotucci e Stefoni.

Il capogruppo Acconcia rimarca invece un aspetto molto importante, cioè che in quell’area sarà creato un parco di centomila metri quadrati, destinato al pubblico utilizzo. Quindi anche 50- 60 appartamenti in più non intaccheranno significativamente in complesso l’equilibrio della riqualificazione dell’area.

La cattedrale sarà ristrutturata ed adibita ad albergo, con il piano terra(1400 metri quadrati), utilizzabile anche dalla comunità cittadina. Il complesso ricettivo prevede 70-80 camere, per una metratura totale di 5000 metri quadrati. In realtà è proprio da qui che escono fuori i 3500 metri quadrati di residenziale che probabilmente verranno concessi al privato. Nel piano erano stati destinati 8500 metri quadrati al ricettivo, ma siccome l’area della cattedrale può ospitare massimo 5000 metri quadrati di edificio, la differenza è stata chiesta in metri di residenziale.

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I tempi di realizzazione dell’opera, senza contare i tempi indicati da Stefoni per la bonifica, dovrebbero aggirarsi tra i cinque e i sette anni. Se ad agosto 2014 finirà la bonifica, nel giro di sette anni potremmo vedere completato il lavoro di riqualificazione di quell’area.

Al pubblico resterà dunque, oltre al già citato mega parco, la struttura costruita all’interno delle mura della cattedrale che però verrà ceduta al privato(mantenendo l’uso del piano terra), ed una palazzina per gli uffici completamente nuova e pronta all’uso.

Un aspetto importante che merita di essere chiarito è che i proprietari cercheranno di completare l’opera il più celermente possibile, per rientrare al più presto del grande debito assunto con le banche, che ogni anno succhiano fior fior di interessi passivi sui mutui. In particolare, il socio di minoranza che ha acquistato l’area, cioè l’Ecoelpidiense, se si verificassero ulteriori slittamenti rischierebbe praticamente il tracollo finanziario.

I dubbi che son venuti fuori dalla discussione sono stati molteplici, indichiamo i più importanti.

I 25000 metri quadrati di residenziale saranno difficili da vendere in questo particolare momento storico, anche perché per evitare l’effetto “tre archi”, gli appartamenti non saranno più piccoli di 65-70 metri quadri, con un conseguente costo medio abbastanza alto anche vista la posizione in cui si troveranno.

Nel boulevard centrale pedonale e ciclabile che attraverserà il complesso residenziale saranno previsti al piano terra degli spazi commerciali, che a detta del vicesindaco Scotucci dovrebbero servire a rilanciare i commercianti del centro. Sinceramente difficile da seguire, in quanto se si insedierà un nuovo complesso commerciale all’interno di una nuova area residenziale, o facciamo trasferire tutti i commercianti del centro lì(e quindi spariscono dal centro), oppure nasceranno nuove attività che si aggiungeranno a quelle già esistenti che soffrono una tremenda crisi. Sicuramente questo sarà un punto da approfondire accuratamente.

In generale questa riunione è stata molto costruttiva e soddisfacente per tutti. I toni sono stati a volte duri, a volte inutilmente stizziti, ma la maggior parte delle volte calmi e pacati. La disponibilità a far assistere i Blog che seguono le vicende cittadine alla riunione della commissione da parte del presidente e di tutti i membri, è sintomo di una predisposizione alla trasparenza, alla condivisione ed alla partecipazione, e spero che sia da esempio anche per le altre commissioni. Per assurdo, se tutti i cittadini di Porto Sant’Elpidio avessero assistito alla riunione di oggi, andrebbero in giro meno cazzate sul conto della Fim, e sarebbero stati tutti più informati e consapevoli della complessità e della difficoltà nel risolvere una questione così importante per il futuro della nostra città.

Riccardo Marchionni

Foto by Giulia Piermartiri: http://giuliapiermartiri.jimdo.com/

La “giunta Franchellucci”

Ecco a voi la giunta che governerà Porto Sant’Elpidio per i prossimi cinque anni: Annalinda Pasquali urbanistica, politiche giovanili e scolastiche. Milena Sebastiani turismo e sport. Monica Leoni bilancio, cultura e rapporti con i quartieri. Carlo Vallesi semplificazione, partecipazione, agenda digitale e polizia municipale. Daniele Scotucci vice sindaco, lavori pubblici e ambiente. Il sindaco Nazareno Franchellucci tiene per se le deleghe alle grandi opere, servizi sociali e commercio.

A Franchellucci si sono allineati proficuamente alcuni pianeti. Con la provvidenziale dimissione di Vallesi Renato si è liberato un posto da assessore in provincia dove piazzare Rosanna Vittori, molto vicina a Petrini, che la voleva come assessore ai servizi sociali di Pse. Il sacrificio di Vallesi padre inoltre, spiana la strada dell’assessorato a Vallesi figlio. E qui entra in causa il vicesindaco Daniele Scotucci, che all’inizio della campagna elettorale, durante il freddo febbraio, dichiarava che avrebbe fatto “un macello al prossimo incarico dato a Vallesi”. Vale solo per Vallesi Renato o anche per Vallesi Carlo?

Daniele Stacchietti invece, che sembrava da tempo destinato ai lavori pubblici è rimasto a bocca asciutta. Franchellucci ha dovuto rinunciare a piazzare un suo uomo di fiducia, per sbrogliare la matassa della sua coalizione e delle richieste pressanti dei capi delle liste che lo hanno sostenuto.

Vitaliano Romitelli è stato avvistato a macinare chilometri in macchina per le vie del centro, in attesa che gli vengano riconosciuti i 334 voti che ha preso, che l’hanno reso il secondo candidato consigliere più votato. Lui, si sa, ambisce al posto di presidente del consiglio comunale, ma sono in molti a bramarlo adesso. Cercando di superare le polemiche uscite in campagna elettorale, dobbiamo riflettere sull’opportunità di riconoscere al secondo più votato un ruolo di qualche tipo, e se non verrà fatto, bisognerà spiegarne il perché.

Chi esce a testa alta, vincitore, è sicuramente Scotucci e la lista “Patti chiari per il cambiamento”, che grazie anche al fortunato posizionamento sulla scheda elettorale, è la seconda lista della coalizione ed ora può pretendere tanto dal sindaco, anche il presidente del consiglio comunale a quanto pare. Certo è, che passare da “disturbatore della coalizione che rischiava ogni giorno di essere cacciato” a vicesindaco, è proprio un bel salto di qualità per Scotucci.

Alla luce di tutto ciò, sorgono spontanee alcune domande.

Come mai la votatissima Pasquali non è stata riconfermata alla cultura? Con quale criterio le è stata affidata l’urbanistica? Perché la cultura è stata accorpata al bilancio?

Come mai la delega al commercio l’ha tenuta il sindaco e non è stata accorpata con turismo e sport? Qualche problema di conflitto d’interesse?

L’assessorato di Vallesi è molto singolare(per usare un eufemismo), ha l’aria di un assessorato ad personam, creato soltanto per affidargli un incarico. Praticamente, a che serve?

Durante la campagna elettorale il “sociale” è stato sulla bocca di tutti, in particolare di Franchellucci. I servizi sociali non meritavano un assessorato a parte?

Ciò che viene fuori dalla composizione di questa giunta è un qualcosa di molto confusionario. I ruoli non sono ben definiti, le competenze non sembra siano state prese in considerazione per l’assegnazione di tutti gli incarichi. Sembra un’accozzaglia indefinita di contentini post-elettorali. Non dubito che il lavoro di mediatore in una coalizione così larga come quella di Franchellucci sia molto difficile, ma una giunta così pazza non poteva venir fuori neanche dalla mente malata dei nostri autori satirici.

Prima impressione sulla giunta: pessima. Speriamo di ricrederci osservandone l’operato.

Riccardo Marchionni