Lunedì 30 settembre consiglio comunale

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Cambio di marcia Via Corva, Vallesi anticipa la mozione di Putzu e compagni

Di Comune di Porto Sant’Elpidio

PORTO SANT’ELPIDIO – Cambio della viabilità al quartiere Corva. In coincidenza con la conclusione dei lavori per la realizzazione della terza corsia con delibera di Giunta n.    del 24 settembre 2013 è stata predisposta in via sperimentale l’organizzazione della viabilità in via Corva a senso unico di marcia EST – OVEST nel tratto tra la intersezioni via Corva / Don Sturzo/ Morandi e via Togliatti.

“Come concordato nel corso della campagna elettorale con l’Associazione di quartiere Corva – spiega l’Assessore alle politiche della sicurezza urbana  e alla mobilità Carlo Vallesi – si è deciso di dar seguito alla modifica della viabilità concordata con i residenti della zona. La Polizia Municipale provvederà  poi alla predisposizione di eventuali sensi unici nelle traverse di via Corva funzionali alla nuova viabilità oltre che, ove possibile, alla predisposizione di stalli di sosta tenendo conto delle dimensioni della carreggiata e della sicurezza della circolazione. Ritengo che la partecipazione attiva della cittadinanza nel collaborare alla predisposizione della nuova viabilità grazie alla mediazione dell’Associazione di quartiere rappresenti un buon esempio di come istituzioni e cittadini possano cooperare in sinergia per il bene della comunità, d’altronde è indispensabile saper ascoltare le richieste di chi vive le problematiche della zona in cui risiede al fine di poter trovare le soluzioni più idonee che possano migliorare la qualità della vita”.

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Il cambio della viabilità avverrà a partire dai primi di novembre dopo che sarà stata realizzata la nuova segnaletica stradale.

“Da tempo – conclude il Sindaco Nazareno Franchellucci – Residenti,  commercianti e Associazione di quartiere chiedevano questa modifica ritenendo che una viabilità d’ingresso da est verso ovest per chi viene dal centro attraverso via Montegrappa possa incentivare l’accesso al quartiere e a quelle attività commerciali che sussistono nella zona. Finalmente siamo riusciti a soddisfare anche questa richiesta in una continua ottica di apertura al dialogo con la cittadinanza”.

Mozione di sfiducia: inesperienza o arguzia?

Facciamo un po’ di chiarezza riguardo all’ormai famosa mozione di sfiducia proposta dai 5 stelle qualche giorno fa.

Il capogruppo Cerquozzi ha protocollato in comune una bozza di sfiducia, con tutte le motivazioni al seguito, che tutti i consiglieri possono visionare ed emendare. Alla segreteria del consiglio comunale c’è una copia di questa bozza, che una volta raggiunte le sette firme necessarie alla presentazione, verrà protocollata per essere presentata al prossimo consiglio comunale.

Al di la di come è stata fatta opposizione fin’ora, questo è sicuramente un modo per pressare la maggioranza, ma soprattutto per mettere spalle al muro la lista “Patti chiari”, che ancora non si è capito da che parte vuole stare.

Se l’opposizione ufficiale firma compatta questa mozione, come ha dichiarato in una recente conferenza stampa, allora rimane una sola firma di scarto per essere ammessa all’ordine del giorno del prossimo consiglio. Questa firma in più la dovrebbe apporre proprio uno, se non entrambi i consiglieri di Patti chiari. Se lo fanno allora affermano con chiarezza di essere passati all’opposizione a tutti gli effetti. Se non lo fanno, significa che invece vogliono rimanere nell’area della maggioranza, magari astenendosi sull’approvazione del bilancio, ma garantendo un appoggio esterno in caso di necessità. Addirittura si potrebbe verificare la possibilità che una volta approvato il bilancio, la civica rientri in maggioranza ed in giunta sacrificando il buon vecchio Scotucci.

La giunta molto probabilmente non cadrà a causa di questa mozione di sfiducia, ma di sicuro chi ha fatto quest’atto ha il merito di voler far chiarezza su chi è in maggioranza, e chi all’opposizione.

C’è tempo fino a domani per firmare questa mozione, i consiglieri d’opposizione lo facciano per coerenza, gli altri facciano coscientemente la loro scelta: maggioranza o opposizione.

Riccardo Marchionni

Commissione III, pochi punti discussi e sospensione per una lite

Si è riunita oggi a mezzogiorno la III commissione consiliare. I punti all’ordine del giorno erano: piazza, ex Fim, darsena e piano antenne. Alla fine si è discusso soltanto dei lavori di piazza e dell’eventuale rotonda alla fine di via Pesaro, a causa di un litigio tra il consigliere Cerquozzi e il presidente della commissione Stacchietti.

Per quanto riguarda piazza Garibaldi ci sono alcune novità: verrà installato a breve l’impianto d’irrigazione per l’area adiacente la ferrovia, mentre nel pezzo di giardino che da verso piazza rimarrà quello esistente perché perfettamente funzionante. Niente più barca, mosaici e cordoni nell’area dell’ex municipio, verrà invece posizionata una pavimentazione ed eventualmente delle piante ai quattro angoli, lasciando libero il passaggio pedonale. Non verrà rivista la viabilità per ora. I lavori, attualmente interrotti per sistemare le scuole in procinto di riaprire, riprenderanno mercoledì o giovedì di questa settimana. Il tempo di realizzazione dovrebbe essere abbastanza breve, l’assessore Pasquali ritiene che entro San Crispino la piazza sarà bella e pronta.

In via Pesaro invece, si pensava di creare una rotonda intorno alla cabina dell’Enel, nello spazio antistante il vecchio centro anziani. Questa possibilità era venuta fuori nell’ultima riunione della commissione, e nel frattempo gli uffici incaricati hanno presentato un primo elaborato. Ora si valuterà la fattibilità economica, e il disagio che creerà l’eventuale riduzione del numero di parcheggi nella piazzetta.

Purtroppo gli altri punti all’ordine del giorno non sono stati discussi a causa di un diverbio tra il capogruppo del Movimento 5 stelle Cerquozzi e il presidente della commissione Stacchietti. Il primo avrebbe usato delle parole forti nei confronti del secondo, il quale risentito ha chiesto delle scuse che non sono arrivate, e quindi ha sospeso la commissione.

Nelle riunioni i toni si possono alzare, sta ai singoli sapersi regolare o saper accettare delle critiche forti. Non per questo però deve essere il cittadino a pagarne le spese, che vede i lavori delle commissioni lenti, se non fermi, o che si inceppano per ragioni di principio che se applicate ovunque porterebbero alla paralisi del sistema amministrativo.

Riccardo Marchionni

Roberto Cerquozzi: “Tre commissioni consiliari su quattro non stanno lavorando”

Di Marco Vesperini

E’ un fiume in piena Roberto Cerquozzi, capogruppo del Movimento 5 Stelle, riguardo al tema delle commissioni consiliari permanenti. “Le commissioni, tranne il caso della I, non sono state più convocate dai rispettivi presidenti; per non parlare della III commissione, Urbanistica e Ambiente, in cui avevamo deciso di incontrarci due volte al mese e che non è stata più convocata”. Lo stesso Cerquozzi si era speso molto in questo senso durante il primo e unico Consiglio comunale di questa Amministrazione. Dare maggior senso e concentrare il lavoro nelle commissioni per aiutare gli assessori a prendere le dovute decisioni, lavorando alla risoluzione dei problemi con gli stessi, invitati di volta in volta. Ma l’estate e le vacanze si sa…

Eppure proprio in questo periodo si sono concentrati moltissimi avvenimenti rilevanti. Non ultima l’uscita della seconda forza politica dalla maggioranza e la “cacciata” del vicesindaco Daniele Scotucci. Poi i lavori bloccati di Piazza Garibaldi, la deleghe dei lavori pubblici e dell’ambiente trattenute temporaneamente dal sindaco, il quale detiene anche quella delle grandi opere, in netto conflitto di interessi per una persona che racchiude, seppur temporaneamente, tali poteri decisionali. Finanche la scelta del primo cittadino di far slittare la nomina del nuovo assessore dopo l’approvazione del bilancio 2013. Sembra strano quindi che la Commissione II e III, Lavori Pubblici, quest’ultima presieduta da Giacomo Perticarini, in quota opposizione, non siamo state convocate né fissata una data.

I 5 Stelle hanno fatto la loro mossa. Cerquozzi ha protocollato tre richieste ufficiali, la convocazione della III Commissione (con richiesta di vari ordini del giorno tra cui lo stato di Piazza Garibaldi), la richiesta di essere convocato a tutte le commissioni consiliari (prassi consolidata), una copia dei regolamenti delle commissioni in oggetto. Proprio su quest’ultimo punto verte un paradosso, tali regolamenti non esistono. Non sono mai stati redatti, e questo la dice lunga sulla volontà di far incidere tali commissioni fin dalla loro nascita.

L’unica commissione a non fermare i lavori è stata quella presieduta dal consigliere Luca Piermartiri, Pd. La quale si è riunita nella giornata di ieri ed è stata luogo di un proficuo confronto riguardo la presentazione di un documento, “Registro comunale delle unioni civili”, dal presidente stesso. “Sono soddisfatto della commissione e della bozza di registro delle unioni civili che è stata presentata; anche perché avevamo già pronta una nostra bozza e siamo favorevoli alla costituzione di un registro a Porto Sant’Elpidio. Quest’ultimo consentirebbe almeno alcuni diritti reali come ad esempio l’accesso ad alloggi popolari”. Più restii i rappresentanti di Fratelli d’Italia, se non contrari all’iniziativa.

I cosiddetti restii dovrebbero iniziare a scindere le opinioni personali dalla concessione di un diritto. Non sono infatti, i diritti dell’uomo, della donna, dell’eterosessuale o dell’omosessuale a dover essere messi in primo piano, ma, dovremmo iniziare a parlare di diritti della persona. L’uguaglianza si manifesta nella possibilità data ad un individuo di fare una scelta tanto quanto potrebbe farla un’altro, al di là del fatto di essere d’accordo o meno esprimendo opinioni personali. Un atto di civiltà messo all’angolo, come tanti altri, nel paese Italia.

III Commissione, tra conferma degli indirizzi e problematiche di viabilità

Conferma sugli indirizzi di lavoro presi nella precedente riunione, messa in sicurezza di Via Pesaro, viabilità di quest’ultima e dell’incrocio tra Via Marina e Via Ancona. Questo quanto avvenuto venerdì scorso, durante i lavori della commissione consiliare Urbanistica e Ambiente, che questa volta ha stilato il verbale ufficiale. Tutti presenti, o quasi. Il consigliere Giacomo Perticarini è stato sostituito da Andrea Putzu per motivi personali. “Come previsto da regolamento, con motivata giustificazione”. Tiene a precisare il presidente Stacchietti. Oltre ai componenti, presenti l’ass. Annalinda Pasquali, l’ass. Carlo Vallesi, l’ass. Daniele Scotucci, il geometra chiamato come tecnico da Putzu, Giorgio Marcotulli.

Confermati gli indirizzi nella “chiacchierata” informale del precedente incontro. Aggiunta la previsione di una programmazione di monitoraggio della viabilità estiva e invernale, non trascurando la presenza di festività ed eventi, da portare annualmente l’assessore di competenza (Vallesi). Calendari di lavori ad hoc sono stati previsti anche per problematiche di criticità che riguardano sia urbanistica che ambiente; ogni componente della commissione porterà varie problematiche che saranno inquadrate in un unico programma di lavori con vari tipi di urgenza, in base ad alcuni criteri, quali criticità, sicurezza ecc. A cui di volta in volta verranno proposte varie possibili soluzioni, anche a più livelli. In oltre Stacchietti si è preso l’impegno di parlare con i presidenti delle altre commissioni per l’adozione di un regolamento comune a tutte.

Riguardo la problematica della messa in sicurezza del marciapiede di Via Pesaro, in allarmante stato di degrado, l’intervento risolutivo sarebbe espiantare gli alberi e ripiantarli in un altro sito. Ma per far questo bisognerebbe rifare metà carreggiata, compresa la componente fognaria, un lavoro da centinaia di migliaia di euro che l’amministrazione non ha. Durante il periodo in cui si dovranno trovare le risorse necessarie, l’idea è quella dell’immediata messa in sicurezza con una passerella che passi sopra le radici degli alberi, evitando così sinistri. Per quanto riguarda la viabilità invece, è stata prevista la sostituzione del rallentatore in gomma, con un dosso che si allarghi e poi ritorni sul sedime della strada, comprendente anche un attraversamento pedonale; in aggiunta anche un segnale luminoso all’altezza della torretta Enel. Quest’ultima, individuata, sotto consiglio di Marcotulli, come possibile rotonda naturale al fine di migliorare la viabilità. Previsto anche un segnale luminoso per l’incrocio tra Via Ancona e Via Marina.

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Dosso artificiale con attraversamento pedonale

Proposta, dal consigliere Cerquozzi in conclusione dei lavori, una raccolta di materiale su Piazza ed Orfeo Serafini, per prepararsi alle tematiche che saranno affrontate nel probabile Referendum sulla Piazza. Rimandati alla prossima convocazione i punti all’ordine del giorno riguardanti messa in sicurezza del Lungomare Sud e arredo pubblico dello stesso.

                                                                                                                        Marco Vesperini

III Commissione, discussione informale sugli indirizzi

Salta l’ufficialità della terza Commissione consiliare permanente Urbanistica e Ambiente, tenutasi questa mattina; mancano all’appello Giacomo Perticarini (l’Alternativa), Giuseppe Summa (Patti Chiari), Alessandro Piersanti (Pd), quest’ultimo arrivato in ritardo. La discussione degli indirizzi programmatici con i presenti è avvenuta ugualmente, in modo informale, aspettando la riunione della prossima settimana. Oltre al presidente, Daniele Stacchietti (Pd), e al consigliere Roberto Cerquozzi (Mov.5 Stelle), presente anche l’assessora all’Urbanistica Annalinda Pasquali e il vice sindaco Daniele Scotucci.

Data l’evidente problematica lavorativa si è passati subito all’accordo per una calendarizzazione di date e orari che conciliassero lavoro e commissione, per evitare che non venga raggiunto il numero legale. Proposta una doppia data preliminare, la prima e la terza settimana del mese, per gli incontri e la dotazione di un regolamento interno che detti le varie linee guida per un esaustivo svolgimento dei lavori. Sollevato il problema della mancanza di un elenco dei regolamenti approvati negli anni e della difficoltà di reperire tale documentazione a volte rimasta allegata a vecchie delibere e non indicizzata. Sotto questo punto di vista viene proposta la possibilità di indirizzare i singoli assessori a tenere una documentazione consultabile celermente; come sta facendo la Pasquali che ha dato direttive per la digitalizzazione e la creazione di una FAQ (Frequently Asked Questions) per migliorare la comunicazione dei lavori nei suoi campi di competenza.

Si è poi passati alla presenza della stampa in sede di commissione, novità di questa amministrazione, la presenza di due siti di informazione, invitati da alcuni consiglieri ad ascoltare quanto detto durante i lavori. In nome della trasparenza e di quanto detto da tutte le forze politiche nella scorsa campagna elettorale, e a fronte delle lamentele interne ed esterne sulla problematica delle molte diserzioni delle passate commissioni nelle amministrazioni precedenti, l’attenzione della stampa può sicuramente incentivarne l’operato (anche se soltanto di tipo consultivo), snellendo il lavoro degli assessori. Due sono le problematiche poste da Stacchietti, non d’accordo sulla presenza della stampa, di qualsiasi tipo, in sede di commissione. Una riguarda la non presenza nel regolamento di queste figure, ma soltanto di tecnici chiamati dai consiglieri per le materie specifiche delle commissioni; un’opposizione poco solida dato che è prassi consolidata invitare anche capigruppo non facenti parti di una commissione specifica, e non previsto dal regolamento. L’altra, invece, riguarda il fatto che non essendo rappresentanti pubblici, non dovrebbero venire a conoscenza, per la legge sulla privacy, di dati sensibili quando ce ne fossero, e che sarebbero riportati al pubblico soltanto in Consiglio comunale o con una richiesta motivata di accesso agli atti dopo  la stesura del verbale. “Più una problematica di attuazione che di principio”, afferma il presidente.

L’accordo proposto, e accolto positivamente da tutti i presenti, è stato quello di far partecipare la stampa nell’ultima parte dei lavori, per una sintesi su quanto deciso, lasciando approfondimenti, ove ce ne fosse bisogno, conclusa la seduta. Ed è lo stesso presidente a proporre, in aggiunta, l’inserimento nel regolamento e di proporlo anche alle altre commissioni permanenti.

Le ultime battute hanno riguardato le problematiche riguardanti alcune zone della Faleriense, in via Pesaro, in cui recentemente sono sorti problemi per il dissesto del marciapiedi dovuto alle radici degli alberi presenti; ma anche l’assemblea pubblica, avvenuta la scorsa settimana, sulla possibile costituzione di un comitato referendario su piazza Garibaldi. Quest’ultimo tema è stato accennato da Cerquozzi che ha invitato e auspicato anche la partecipazione della maggioranza alla prossima assemblea pubblica.

                                                                                                                        Marco Vesperini

Primo Consiglio comunale, maggioranza spaccata sul Presidente

Parte male l’Amministrazione Franchellucci. Già al primo Consiglio comunale si trova divisa sulla nomina del Presidente dell’assise cittadina, eletto al terzo turno con 9 voti favorevoli (decisivo quello del sindaco), 2 astenuti (lista Patti Chiari), 6 contrari, Vitaliano Romitelli torna sullo scranno della presidenza che aveva già ricoperto nel 2003. Una decisione politica obbligatoria per il primo cittadino, che ha cercato di evitare fino all’ultimo; la tenacia del consigliere più eletto nella lista “Impegno per Porto Sant’Elpidio” ha avuto la meglio.

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Dieci i punti all’ordine del giorno affrontati nella giornata di ieri. Oltre il punto caldo dell’elezione del Presidente del Consiglio comunale, anche il giuramento sulla Costituzione del sindaco e l’insediamento formale dei consiglieri. Quest’ultimo atto ha visto la cessazione di quelli nominati assessori e la sostituzione con i più votati delle rispettive liste. Simone Malavolta per “Popolari per Porto Sant’Elpidio”, Alessandro Piersanti e Aldo Acconcia per il Pd, Sergio Ciarrocca per “Impegno per Porto Sant’Elpidio”. Quest’ultima lista, coerentemente con quanto detto in campagna elettorale, ha proposto come alternativa a Romitelli, la figura di Daniele Stacchietti, attraverso il consigliere Elio Natali. “Propongo candidato Daniele che è del Pd perché crediamo sia necessario un cambiamento, come abbiamo detto in campagna elettorale”. Prontamente risponde il giovane avvocato. “Ringrazio per la mia candidatura ma non mi sento pronto, ancora non ho l’esperienza politica per ricoprire questa carica”. Di che tipo di esperienza politica parli Stacchietti non si capisce bene, forse che non sappia imparare il regolamento, lo statuto o la prassi? O meglio si capisce benissimo, infatti subito dopo un consigliere del Pd, Aldo Acconcia, invece di far ricredere il proprio collega di partito, propone Romitelli, facente parte di un’altra lista della maggioranza. Il teatrino è compiuto. La candidatura da parte dell’opposizione di Enzo Farina, non riscuote l’appoggio di nessuno dei colleghi di maggioranza; le richieste di una figura, secondo tutti i consiglieri di minoranza, che sia garanzia per tutti di imparzialità e rispecchi un cambiamento (politico più che anagrafico, Farina è alla sua prima esperienza in Consiglio), non viene supportata e il capogruppo di Fratelli d’Italia parla di “rappresentanza del vecchio e sconfitta personale per il sindaco Franchellucci – poi con una battuta – Vitaliano io non ho nulla contro di te, anzi ti dico che quando cadi lo fai sempre in piedi, mi ricordi Mastella!”.

La presa d’atto della Giunta non avviene senza schermaglie. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle parla di “belle parole che condividiamo ma non siamo d’accordo sulle deleghe degli assessori. Non ci chiediamo se non sarebbe stato meglio unire commercio, sport e turismo in un unico assessorato e se la scelta di mettere insieme bilancio e cultura non faccia passare quest’ultima in secondo piano. Anche guardando questa Giunta, io non riesco a vedere il cambiamento; non riesco a capire come mai sia stata data la delega all’urbanistica ad Annalinda Pasquali quando nella passata amministrazione ha occupato l’assessorato alla Cultura, dove sono le competenze le necessarie competenze di cui parlava il sindaco in campagna elettorale?”. Rincara la dose l’ex candidato al ballottaggio Andrea Putzu. “Perché  la sicurezza non è stata riaffidata a Monica Leoni, perché in questi anni non ha lavorato bene? E poi mi chiedo che senso abbia non accorpare lavori pubblici e grandi opere, ma quali grandi opere vuole fare sindaco da doversi tenere anche questa delega? Bisogna che ci spiegate con quali soldi attuerete queste linee programmatiche”. Da parte della maggioranza vi sono stati spiragli di apertura per la volontà di collaborare. Malavolta parla dell’importanza “di dare delle deleghe ai consiglieri di maggioranza, segno della lungimiranza del sindaco. Poi voglio dire chiaramente che non ci arroccheremo sulle nostre posizioni”. Anche Natali ha detto la sua in nome della lista. “Valuteremo anche noi le proposte di volta in volta, anche quelle dell’opposizione”. Un chiaro segnale alla maggioranza, vedremo se manterranno questa promessa.

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I presidenti eletti delle quattro commissioni consiliari permanenti (composte da cinque consiglieri di entrambe le parti) sono stati tre della maggioranza e uno all’opposizione. I primi sono i seguenti. Luca Piermartiri per la commissione Affari istituzionali, cultura, servizi sociali e istituzioni scolastiche. Simone Malavolta per Bilancio e sviluppo economico. Daniele Stacchietti, Urbanistica e ambiente. In oltre, il primo cittadino ha auspicato, anche dopo gli interventi dell’opposizione, di attivare la procedura per la costituzione di una quinta commissione di garanzia, prevista dal testo unico enti locali, la cui presidenza sarà data all’opposizione. Importante sottolineare che tali commissioni hanno soltanto valore consultivo.

Il lavoro del sindaco sarà arduo, sia per la mole di difficoltà in cui grava la città per la crisi economica, sia per una maggioranza non propriamente coesa. Auspicando che si riuscirà a trovare l’accordo su quelle necessarie iniziative che la cittadinanza invoca, con concretezza e nel rispetto dei diritti degli elettori.

                                                                                                                  Marco Vesperini

Consiglio comunale 1 Luglio 2013

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L’ultimo Consiglio Comunale, approvate quattro varianti urbanistiche

Si è concluso ieri l’ultimo Consiglio Comunale di questa amministrazione, tra i vari punti all’ordine del giorno, approvate le varianti che consentono la costruzione di un nuovo polo commerciale e di un teatro  nelle aree ex-Ligmar, Squadroni e Petrella.

La seduta si apre con una “sorpresa”, un’interpellanza da parte del consigliere Federico Costantini di “Cittadini in Movimento”, riguardante l’acquisizione da parte del comune della bretella di collegamento tra il centro e il quartiere Corva. Su tale collegamento di viabilità alternativa, realizzato per i lavori della terza corsia della A14, privato, penderebbe anche un esposto alla Procura della Repubblica.

In aggiunta viene mostrato all’assise un documento, facente parte della risposta che la Provincia ha dato all’Amministrazione per il parere di competenza su tale acquisizione. Qui si evidenzia la problematicità “di una porzione del tracciato nella parte medio orientale, interessata da un fenomeno di dissesto gravitativo cartografato nel PAI (Piano d’Assetto Idrogeologico), avente rischio R1 moderato e pericolosità P3” e continua dicendo “occorre un istanza di parte ad iniziativa dell’Amministrazione comunale. Se il livello di pericolosità dovesse rimanere lo stesso, si richiedono gli adempimenti contenuti nelle norme di attuazione del PAI”. Quindi se il genio civile insieme all’amministrazione dovesse confermare questa tesi, andranno create delle barriere di sostegno alla struttura.

Alle richieste del consigliere, di chi pagherà possibili danni o la possibile messa in sicurezza, dato che la strada non è pubblica, risponde il dirigente Stefano Stefoni. “Ad oggi non sono avvenute frane nella piccola porzione classificata ad alto rischio geologico, quindi se dovremo rifare le analisi con il genio civile, le faremo. Ma dato che la strada è ancora in piedi da quasi tre anni, credo che questa preoccupazione sia soltanto un falso allarme”. La logica del dirigente non fa una piega. La strada è ancora in piedi quindi preoccuparsi è inutile.

Poi l’approvazione di quattro varianti, in via definitiva, al piano urbanistico. Al richiamo allo scandalo per l’azione a quattro giorni dal voto, da parte di Costantini, risponde perentoria il vice sindaco Monica Leoni. “Noi approviamo delle varianti di progetti che non sono cose nuove ma coerenti con questi cinque anni di amministrazioni. Raccogliamo solamente ciò che abbiamo seminato”. Una metafora agricola in stile orwelliano. Dato che di bipensiero stiamo parlando, associate seminato a brecciolino, e agricoltura a cemento. La superfice riguarda il lotto maggiore, quello di 69.000 metri quadrati divisi in sei lotti e di questi, 22.000 metri quadrati adibiti ad edificazioni; gli edifici commerciali non potranno avere più di 12 metri di altezza. Questo enorme polo commerciale dovrebbe attrarre, secondo le stime del progetto, un affluenza di 11.000 persone. Peccato che il comparto viabilità sia carente. Un nodo da sciogliere con le amministrazioni confinanti, Civitanova Marche e Sant’Elpidio a Mare.

Secondo il consigliere Rodolfo Olivieri “Azione Civica”, la maggioranza “sta chiedendo l’approvazione di un progetto di una grande complessità che fu presentato pochi giorni dalla prima approvazione di dicembre. Mancante di una viabilità nei dettagli sufficiente per sostenerlo e di un ponte ad ovest che dovrebbe essere fatto in accordo alle altre amministrazioni ma senza atti ufficiali da parte di queste ultime – e ancora – Come si può consentire una variante di questo tipo senza prevederne la sostenibilità? Se Civitanova non volesse fare il ponte?”.

Costantini ricorda anche come il parcheggio dell’area commerciale sia stato dato dal privato come opera compensativa al comune che dovrà pagare l’illuminazione come avviene per il centro commerciale Auchan. E poi la stoccata al candidato sindaco Nazareno Franchellucci. “Ho sentito martedì parlare di una concertazione con i piccoli commercianti del centro per creare una cabina di regia e stilare insieme un piano del commercio. Con l’approvazione di quest’area, che concertate con i commercianti del centro?”.

Si astiene dal voto il consigliere di maggioranza Simone Malavolta. “Questo progetto dovrà attrarre flussi regionali e nazionali. Facendo interagire quella realtà con il centro cittadino – ad aggiunge – secondo me c’è un problema alla viabilità, che non si può governare in maniera autonoma e si sarebbe dovuto fare un tavolo con gli altri comuni in merito”.

                                                                                                                        Marco Vesperini