[Post.X] November Rain

Il maltempo ancora protagonista, raffiche di vento e copiosi acquazzoni hanno messo a soqquadro Porto Sant’Elpidio tanto che una casa di riposo è finita dentro una country house.
Le precipitazioni sono state così intense che per caricare una mignotta ho dovuto attraccare.
Questo però non ha fermato i controlli a tappeto delle forze dell’ordine, l’unica differenza è che le per multe ai clienti è stato necessario applicare il codice nautico.
Anche i fiumi in piena hanno causato problemi alla viabilità con ingenti danni quantificabili in 8 vasi a chiudere piazza.

Riconfermato l'appalto per la gestione della piscina comunale

Riconfermato l’appalto per la gestione della piscina comunale

In alcune zone la viabilità è stata completamente paralizzata tanto che è stato necessario persino l’intervento dei Carabinieri, almeno fino a che Malavolta e la Leoni non hanno capito il regolamento delle strade interrotte.

Drammatica anche la situazione di Villa Baruchello, piante spezzate, alberi sradicati vasi capovolti e tavoli spaccati. Ma come cazzo ve lo deve dire Scotucci di non organizzarci i rave?

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In frantumi la storica panchina di Villa Baruchello che ha fatto drogare 5 generazioni di elpidiensi

Intanto è polemica per la palazzina di ghiaccio che sta per sorgere al centro di piazza.

Il demartufellatore Mauro ‘Geronimo’ Tosoni (ex A.N. ex Destra, ex Forzanuova, ex Casapound, ex Fiamma Tricolore, ex M.S.I. ex Patto Segni, ex P.R.I., ex Partito dell’amore, ex grillino, ex Msx, ex CCCP, ex CSI, e da oltre tre quarti d’ora nel Pdl) ha denunciato le condizioni di scarsa sicurezza sul lavoro degli operai comunali, costretti ad usare un’escavatrice per piazzare le casette dei mercatini di natale ed è riuscito a scattare delle foto prima che la ruspa si dirigesse a riparare d’urgenza una conduttura del gas.

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Poi ha invitato a gran voce l’assessore Sebastiani a prendere in considerazione la sua iniziativa ovvero vendere spazi pubblicitari sui mezzi del comune (ridotti ormai ad un camion una ruspa ed un machete arrugginito) e sulle ingessature degli operai, per poi utilizzare i ricavi per aggiustare quelli parcheggiati in deposito.

Ecco lo scenario che potrebbe presentarsi se l’assessore al turismo coglierà la proposta del cane sciolto Tosoni:

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Sempre in tema di fondi mancanti si è tenuto un’estenuante consiglio comunale:

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Franchellucci indica una strada agli ostili blogger di Porto Sant’Elpidio

Cerquozzi fa il bullo, Piermartiri spara a zero sui due maggiori blog cittadini etichettandoli come uffici stampa di Fratelli d’Italia e del M5s, poi il consiglio comunale dei bambini è finito ed è potuto iniziare quello per l’approvazione del bilancio dove comunque è riuscito a rendersi protagonista in seguito alla contestazione di un cittadino che sosteneva di essere stato provocato ed offeso proprio dall’ex segretario dei Marchesa Bronx mimando con la mano il gesto della masturbazione.
Piermatiri però respinge ogni accusa:”Io non stavo mimando!”.
Però come biasimarlo, anch’io alla sua età avrei fatto uguale se fossi stato così vicino alla Petrelli.

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Nella foto: elpidiense inseguito dai Marchesa Bronx

Vittorio Lattanzi

Grazie a Marco ‘Muni’ Bastiani ed Alessio ‘Top-Of-Love’ Cimadamore per le foto.

Post It Pse chiama, Franchellucci risponde. L’intervista al sindaco

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Di Marco Vesperini e Riccardo Marchionni

Successivamente alla cacciata di Scotucci lei aveva detto che avrebbe rimesso mano agli assessorati solo dopo l’approvazione del bilancio preventivo. Eccoci arrivati, ha in mente anche di redistribuire le deleghe?

Da questa settimana cominciamo a fare gli incontri con i segretari delle liste che sono in maggioranza. Siccome è passato molto poco tempo, a me non piace stravolgere completamente il sistema delle deleghe, magari dopo due anni e mezzo di lavoro, più o meno a metà mandato, puoi dire se uno ha lavorato bene o meno. Quello che dirò ai segretari politici è che vorrei mantenere lo stesso impianto.

La delega alla cultura rimarrà alla Leoni? Perché anche dalle iniziative culturali fin’ora proposte si capisce che ad occuparsene è di fatto la Pasquali, vedi il cinema all’aperto della scorsa estate.

Io vorrei cercare di mantenere la cultura separata dall’istruzione e dalle politiche giovanili, però se dal dialogo viene qualcosa di meglio vediamo. Comunque vorrei mantenerle così soprattutto per le persone, almeno per dare il tempo di lavorare.

Sarà Buono l’assessore che entrerà in giunta in quota Patti chiari?

Non lo so non mi hanno fatto proposte neanche loro. Non mi hanno dato una rosa dei nomi.

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Parlerei della situazione del maltempo, la mareggiata, la salvaguardia della costa, la darsena ecc. I due pennelli erano previsti nel progetto darsena, soprattutto quello al fosso di Castellano era propedeutico per la costruzione della darsena.
Il sentore di parecchi è che in realtà il progetto doveva essere più lungo con scogliere che si estendevano tra i due fiumi, secondo lei sarebbe stato un progetto buono, che avrebbe dato i suoi frutti? Nel frattempo c’è un piano a medio-breve termine per arginare questo problema?

Sarebbe stato meglio avere una protezione su tutta la costa, ma purtroppo non bastavano le risorse. Allora c’era l’emergenza della zona sud, e quindi si è deciso che i soldi si sarebbero spesi per la zona sud. La situazione non era grave come adesso.
Le direzioni d’azione sono due. L’altro giorno l’avvocato che segue il contenzioso è stato a parlare col giudice, perché il 31 dicembre scade il termine dato dal tribunale per effettuare la perizia da parte del Ctu. Ha chiesto al giudice che immediatamente sblocchi l’area di modo che noi con soldi nostri andiamo a completare, cioè ricaricare le altezze degli scogli e prendere materiali dal fiume per il ripascimento. Ma dico con certezza che quel lavoro non basta più. Con Annalinda ormai due mesi prima delle mareggiate ci siamo iniziati a muovere in maniera veloce con dei comprovati specialisti tecnici per individuare il soggetto migliore per fare un nuovo studio su tutta la costa, da sud a nord.
La settimana scorsa sono stato a parlare con Spacca. Loro entro il 2015 vogliono rifare il piano di sicurezza del litorale, quindi ogni comune presenterà la propria proposta di modifica. Questo è il presupposto per chiedere i finanziamenti, non possiamo pensare di fare un opera del genere senza i soldi della regione.
Il tecnico certifica che la situazione è drammatica, in modo che la regione capisca la nostra necessità, e su quello si tara l’intervento. La soluzione ce la dobbiamo far dare da chi queste cose le capisce. Ormai dopo quasi dieci anni la situazione della costa è cambiata quindi serve uno studio sulla situazione attuale.

La darsena sarà compresa nel piano di salvaguardia? Sarà considerata? In pratica, il pennello di castellano va via subito o no?

Se nella progettazione si capisce che il pennello crea problemi di erosione verrà levato. Se devo dirti però se la darsena verrà fatta oppure no, non posso perché è troppo presto per dirlo. Noi naturalmente al progettista diremo che lì c’è la previsione di una darsena. In campagna elettorale l’ho detto mille volte, lì c’è un percorso molto lungo poi bisogna trovare gli investitori, io oggi non vedo un clima fervente di proposte accettabili.

Però tutte le cose propedeutiche sono state fatte, la strada e il pennello ci sono.

La strada non è propedeutica per la darsena, quello è un intervento che sarebbe stato fatto comunque, non si poteva prescindere dal fare una strada nella zona nord.

Il problema infatti non è strada si o strada no, ma il fatto che sta attaccata alla ferrovia e crea una zona pericolosa vicino al sottopassaggio(tanto che l’estate scorsa è morta una ragazza proprio lì), che si poteva fare più verso mare.

Forse è stato scelto di farla attaccata alla ferrovia perché altrimenti si doveva fare un esproprio maggiore, quella è tutta terra privata. Comunque i dossi sono già arrivati, li installeremo entro natale.

Riguardo l’Ecoelpidiense, si è visto che soprattutto durante le feste aumenta la quantità di grigio e quindi il costo da pagare, è previsto un piano per risolvere questo problema?

Io lo proposi e Scotucci ci lavorò moltissimo su questo: vogliamo far acquistare materiali biodegradabili a chi organizza le feste da noi patrocinate. Le associazioni di quartiere sanno che quest’anno per avere il patrocinio e per fare le feste dovranno dimostrare di usare materiali biodegradabili. È al vaglio degli uffici un regolamento per le “feste bio” che approveremo al più presto in giunta. Questo è un pacchetto “feste non selvagge” che stiamo mettendo a punto: prima tiriamo fuori un calendario delle feste e iniziative storiche di modo che se c’è qualcun altro che vuole organizzare qualcos’altro, lo deve fare rispettando il calendario ed in più dovranno rispettare le regole sul materiale biodegradabile. Anche per i palchi ci sarà un regolamento.

I palchi saranno alcuni fissi ed uno mobile, giusto?

Si. Uno sarà alla pineta, uno a villa Murri, ed uno all’Orfeo Serafini. Poi il quarto palco girerà nelle feste di quartiere. Per far funzionare bene questo sistema ne servirebbe un quinto, infatti molto probabilmente lo metteremo a bilancio.

Il montaggio e smontaggio dei palchi lo fa la piramide?

Abbiamo il montaggio e smontaggio gratuito di 15 palchi derivante dal bando per le palestre. Ma noi nel regolamento prevediamo un’esternalizzazione per il resto dei montaggi. Se stiamo sotto ai 40mila euro lo affidiamo direttamente, se è di più faremo un bando. Gli operai in quei mesi faranno la manutenzione che serve alle scuole al verde ecc. invece di montare e smontare palchi e casette.

Per approfondire sul contratto dell’Ecoelpidiense, in pratica si riapriranno le isole ecologiche?

Non è una riapertura, è il fatto di ragionare di trovare delle zone dove poter conferire direttamente il materiale in modo molto tecnologico. È un cambio totale di mentalità, proprio per questo se si partisse con questa modalità bisogna dire come cominceremmo a fare questa cosa. Cominceremo con i commercianti perché sono quelli che si lamentano di più per la differenziata, anche perché un commerciante una macchina ce l’ha. In questo modo li puoi sgravare avendo dei risparmi però devono conferire in maniera diretta. A Bressanone lo fanno tutti, anche i cittadini. Le hanno messe in zone di visibilità assoluta, sotto un monumento tutelato dalla sovrintendenza, perché serve un luogo di visibilità massima, non nascosto dietro qualcosa.

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Per quanto riguarda la pista di pattinaggio sul ghiaccio invece, tralasciando il fatto che è iniziato il montaggio senza la necessaria delibera, un’altra cosa ci preoccupa. Nella convenzione e nella delibera è previsto che la società, in cambio di quello che il comune dà, garantisca un buono sconto del 50% a tutti gli studenti di ogni ordine e grado. Abbiamo scoperto però che questo è uno sconto una tantum ed è valido fino al 20 dicembre esclusi i giorni festivi e prefestivi. Poi c’è il Conad di via Caserta che restituisce l’altra metà del biglietto con una spesa minima di 50 euro. Entrambe queste cose non erano previste nella delibera e nella convenzione. Questo sconto sa di truffaldino, che significa che dal 20 in poi noi non paghiamo più la corrente? 

Si sarebbe potuto fare meglio? Probabile. Lì più che altro è il rapporto che lega l’amministrazione con il soggetto in questione, tu gli concedi di fare l’attività poi vedono loro il modo in cui si organizzano e fanno convenzioni. Si poteva governare meglio, però questo ci servirà per far meglio i prossimi anni.

Riguardo al bosco di villa Baruchello, c’è un piano per superare l’invernata, per mettere in sicurezza le piante?

Nel periodo invernale non si possono fare i lavori, ora c’è l’Ecoelpidiense che sta pulendo e mettendo a posto, poi lo stiamo dando in gestione all’associazione di quartiere Marina Picena. L’Ecoelpidense fino al 2020 è autorizzata a prendere e trattare i rifiuti, alla luce di questo sollecitati da parte nostra sono andati là ed hanno pulito.
Capisco che prima di darla in affidamento a chiunque sia necessario che prima alcune parti progettuali vengano fatte. Prima di natale facciamo tutto, sia l’affidamento che l’altra parte.
Anche la pineta va in giunta. Siamo pronti con il progetto esecutivo, la provincia ha dato l’ok, lo porto in giunta la settimana prossima dopo il parere del demanio. Metteremo dei cartelli espositivi per spiegare il tipo di intervento che viene fatto, così per la primavera concludiamo.

Consiglio e commissioni, le novità degli ultimi giorni

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Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Grande risultato venerdì scorso in consiglio comunale, dove è stata sancita e riconosciuta da tutti la possibilità da parte dei cittadini di assistere alle riunioni delle commissioni consiliari. Il risultato è stato ottenuto dai consiglieri e attivisti del movimento 5 stelle di Porto Sant’Elpidio nell’ultima commissione bilancio, durante la quale hanno dovuto chiedere l’intervento dei carabinieri per farsi riconoscere un diritto garantito dalla legge: assistere alle commissioni come si assiste al consiglio comunale. L’assessore Leoni ha continuato anche in consiglio ad arrampicarsi sugli specchi riguardo l’apertura o meno della porta in quella circostanza. Il consigliere Piermartiri, chiamato in causa, ha dichiarato che alla sua commissione sono entrati sempre i ragazzi dei blog. Vero, ma perché si era arrivati ad una soluzione compromissoria che dava la possibilità ai blogger e giornalisti di entrare per farsi riassumere la riunione. Prima di ciò riteneva che far assistere il pubblico alle commissioni fosse “una pagliacciata”, speriamo per il suo bene che eviti in futuro di fare esternazioni del genere. Invece il presidente del consiglio Romitelli è stato molto più sensibile a questa problematica ed infatti ha mandato una circolare ai presidenti delle commissioni predisponendo una sala adatta anche al pubblico per riunirsi, si è poi preso carico di indire al più presto una conferenza dei capigruppo in cui iniziare a stilare un regolamento per il funzionamento delle commissioni.

Un’altra importante vittoria, nonché passo avanti nella via della trasparenza è la diretta streaming del consiglio comunale, realizzata dopo la proposta dell’ex consigliere Pdl Ciarpella, e richiesta da almeno un anno dal M5s. L’assessore Vallesi ha quindi dato mandato ai tecnici comunali che hanno realizzato la diretta nel migliore dei modi. C’è stato un picco di cinquanta visualizzatori in contemporanea, un buon inizio.

Il consiglio era incentrato principalmente nella discussione ed approvazione del bilancio previsionale del 2013, a ridosso dell’imminente scadenza. Questa scadenza è stata prorogata negli anni fino ad arrivare al 30 novembre. Un po’ paradossale, come lo ha definito il sindaco, visto che ormai l’anno è finito, ma questo è stato un anno particolare perché ci sono state le elezioni politiche ed amministrative di mezzo, quindi c’è stata una estrema instabilità normativa.

Lunedì 1 dicembre si è riunita la commissione I, presieduta dal consigliere Piermartiri. Si è parlato della candidatura della nostra città a diventare città sostenibile ed amica dei bambini. L’adesione a questo progetto prevede la creazione di un osservatorio sull’infanzia composto da membri provenienti dai comuni aderenti. Il nostro comune partecipa già a degli eventi collegati come “100 strade per giocare”, “la festa dell’albero” e “puliamo il mondo”.
Inoltre il 7 dicembre si inizierà la piantumazione di un albero per ogni bambino nato in città. La piantumazione è prevista in diverse aree verdi pubbliche, e saranno piantate diverse tipologie di essenze arboree per garantire una migliore convivenza tra le piante. L’assessore Pasquali propone inoltre di far ripartire la consulta giovanile, con la clausola che non diventi l’ennesima consulta politicizzata dai vari gruppi locali, perché proiettare le tensioni e le discussioni del dibattito politico nella consulta dei giovani sarebbe inutile, se non dannoso. L’assessore riscontra inoltre grandi difficoltà ad avvicinare i giovani alle attività proposte dall’amministrazione comunale.
Il presidente della commissione Piermartiri ha invece proposto di dare la cittadinanza onoraria(in maniera del tutto simbolica) agli stranieri nati in Italia. Questa proposta dovrebbe arrivare al primo consiglio utile, non si sa la sorte del registro delle unioni civili invece, che dovrà aspettare per essere portato in consiglio.

Per quanto riguarda la difficoltà di coinvolgere i giovani indichiamo alla Pasquali che uno dei luoghi addetti all’aggregazione dei giovani sono proprio i centri d’aggregazione giovanile. Rischiando di diventare ripetitivo, ribadisco che facendo crescere a livello di risorse e di personale questi centri d’aggregazione, avremmo dei bacini dove attingere forza giovane, dei luoghi fisici(e non) dove portare le proposte dell’amministrazione comunale.
Dico questo perché ho potuto appurare tramite mia esperienza personale che questo sistema funziona, quando c’è la volontà politica di farlo funzionare. Speriamo che l’assessore ne prenda nota.

Piazza Garibaldi libera dalle auto tra pochi giorni

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Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – È questa la notizia che il sindaco Nazareno Franchellucci ci ha dato in anteprima questa mattina. Dal prossimo fine settimana, fino al sei gennaio piazza Garibaldi avrà una nuova viabilità. In pratica non si attraverserà più con le automobili, creando “un grande spazio in cui passeggiare, anche in vista del periodo natalizio in cui verrà organizzato un mercatino di qualità”, ha dichiarato il sindaco.

La strada sarà interrotta lungo il fosso dell’albero e nella parte nord della piazza. Quindi dalla statale si entrerà normalmente in direzione di “Walter”, ma allo stop non si potrà girare a destra, si potrà andare o verso il lungomare o tornare verso la statale.

“Questa è una prova che durerà un mese”- ha dichiarato Franchellucci – “poi in base a come andrà vedremo se continuare o no”.

Encomiabile la volontà del sindaco di fare questa prova. Staremo a vedere come reagirà la cittadinanza a questo cambiamento.

Per quanto riguarda il piano di recupero ufficiale invece, il sindaco non si scompone più di tanto e conferma quanto detto già altre volte, cioè che se non ci saranno le condizioni per realizzarlo si cambierà rotta. Tradotto: se non c’è chi finanzia, non si costruisce sul perimetro dell’ex municipio. Nel frattempo lo studio geologico che riguarda il lotto di via Mameli è finito ed entro fine anno verrà approvata in giunta la variante necessaria per la costruzione di un piano interrato, che poi verrà portata ad anno nuovo in consiglio comunale per la definitiva approvazione. La vendita di questo lotto è importante perché propedeutica alla realizzazione del piano di recupero ufficiale di piazza Garibaldi.

Appuntamenti 2013/2014 “La Piccola”

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Riparte la stagione di appuntamenti domenicali de La Piccola di Porto Sant’Elpidio. La prima rassegna, Ottanta voglia di cinema!, in collaborazione con il circolo “Metropolis” e con il comune di Porto Sant’Elpidio, consiste nella proiezione di film prevalentemente degli anni ’70, ’80 e ’90: al via i grandi classici quindi, come Ritorno al futuro, ET, Tremors, Terminator e tanti altri. E tra i film cult e i film musicali (The rocky horror picture show, Blues Brothers, La febbre del sabato sera etc), è prevista una sezione dedicata a “Rimusicanze”, ovvero a film muti musicati dal vivo, grazie alla collaborazione di David Cintio al flauto e Lucio Matricardi alle tastiere. Durante i film è possibile stuzzicare un aperitivo e degustare ottima birra artigianale.

Gli appuntenti cinematografici inizieranno a partire da domenica 1 dicembre ore 18, e continueranno per tutta la stagione invernale.

Contemporaneamente partirà la stagione di teatro de La Piccola: domenica 15 dicembre il primo appuntamento, con un’esilarante commedia dialettale della compagnia Sipario Aperto, dal titolo “Malidittu 23”. Seguiranno altre compagnie locali con un repertorio che spazia dalle commedie ai musical, sia per un pubblico adulto che per bambini.

La sala polivalente de La Piccola, quindi, è in piena attività. “Cerchiamo di offrire una vasta scelta di opzioni per il divertimento di tutti, dai bambini agli adulti – dicono i gestori – e siamo sempre disponibili per seguire anche le attività di registrazione e prove musicali, per quanto riguarda le tre sale prova che gestiamo, offrendo una strumentazione e un lavoro di qualità”.

Recapiti per info:

marina.albatro@libero.it

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Bosco di Villa Fonteserpe (Baruchello) un gioiello cittadino da tutelare

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Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Villa Baruchello è stata da sempre immagine della città di Porto Sant’Elpidio. La struttura principale, restaurata di recente, è orgoglio della città e usata dal Comune per eventi culturali, conferenze e quant’altro.

L’intero complesso, comprendente anche il bosco, è patrimonio storico dei Beni Culturali ed è stato venduto al Comune di Porto Sant’Elpidio dall’ultima proprietaria, la signora Coppini di Roma (moglie di Baruchello, da qui il nome usato impropriamente per la villa) che la acquistò nel 1933 come residenza estiva, al prezzo di 180 mila lire dell’epoca.

Il bosco, uno dei più grandi della città e comprendente essenze arboree di rara bellezza, vessa in completo abbandono. Dilaniato dalle intemperie, dal maltempo e dai recenti lavori per l’autostrada, sta morendo giorno dopo giorno. Ultima voce della lista i danni causati nella giornata dell’ 11 novembre scorso, in cui sono caduti alcuni alberi interni ed altri adiacenti il giardino retrostante la villa, con l’emblematica distruzione del tavolo “degli innamorati” da parte di un pino già da molto tempo pericolante e privo di messa in sicurezza, anche dopo le molte segnalazioni fatte alle autorità competenti.

Un altro arbusto della stessa famiglia minaccia nel bosco interno la torretta di avvistamento; piegato sopra quest’ultima, potrebbe cadere alla prossima nevicata. Altri cedri e essenze, con i loro rami non curati da una preventiva potatura, rischiano di cedere sotto il proprio peso, abbattendosi su quel che è rimasto della struttura in legno ai lati degli scalini (completamente ricoperti da terra e fogliame e non più visibili) che comprendevano il percorso interno al bosco.

Il terreno ad ovest dell’ex parco giochi è completamente devastato e i recenti lavori per l’autostrada hanno lasciato quella parte del complesso completamente martoriata, un deserto di sabbia e terra che mina la sostenibilità degli alberi sulla fiancata della collina.

Dopo le numerose segnalazioni di privati e dell’associazione di quartiere Marina Picena, che aveva anche trovato degli specialisti per una messa in sicurezza straordinaria per la potatura di quelle piante che potrebbero non superare l’invernata, in accordo con la forestale, a costa zero per le casse comunali, l’Amministrazione, nella figura di nessuno sa ancora chi, ha mandato l’Ecoelpidiense; gli operai si sono fermati alla potatura di un arbusto e ad una pulizia a terra di un tratto di bosco per arrivare in cima, nella scorsa settimana, ma i lavori sono tuttora in essere e bisognerà capire che tipo di azione si sta portando avanti se di messa in sicurezza o di mera pulizia straordinaria; l’Amministrazione ha assicurato che gli operai stanno lavorando a costo zero, dando la maggior quantità di legname raccolto a disposizione delle famiglie meno abbienti e una piccola parte depositata presso l’Ecoelpidiense. Un’azione piuttosto opaca dato che una manutenzione di questo tipo richiede la mano di professionisti del settore.

L’associazione Marina Picena, che aveva già previsto in un accordo di collaborazione con il Comune, non ancora arrivato a compimento, si sta facendo portavoce dei residenti per l’affidamento della manutenzione del verde (giardini e parco boschivo) nonché dei locali della struttura, minati dall’umidità, con un progetto già protocollato negli uffici comunali che aspetta le risorse necessarie.

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“Riguardo il bosco ci sarebbe bisogno di un progetto a parte, con professionisti del settore; io lavorerei per settori, con cadenza triennale, in modo da rinverdire il sottobosco, dopo una attenta e mirata pulizia delle piante morte e del fogliame, nonché una seria salvaguardia degli alberi a rischio, fermo restando che non si possono ripiantare alberi nel terreno del bosco così com’è perché per esperienza posso dire che morirebbero dopo qualche tempo – afferma Gaetano Fulgenzi, ex custode della villa – ci sono però dei lavori riguardanti il giardino e le essenze adiacenti che potrebbe essere fatto immediatamente e a costi quasi inesistenti se ci fossero dei volontari guidati da professionisti del settore. Come ad esempio tagliare tutte le piante malate del viale di ingresso dopo il cancello fino alla siepe e lavorare su quest’ultima per tutto il perimetro della villa. Ci sono infatti molti punti in cui sono cresciute tipi di piante che non facevano parte della siepe originale e che creano soltanto danno a quest’ultima, importante riparo dei giardini, sia come frangivento che come stabilità per la luce. Portarla a 1.70-1.80 m sarebbe ottimale, tagliando tutti i lauri vecchi. Il cedro ( il grande albero di fronte alla facciata esterna della struttura, a destra del viale interno) è morto, in un primo tempo bisognerebbe potarlo e coprirlo con un edera per una prima messa in sicurezza, anche se nel tempo andrebbe tagliato”.

Anche altri lavori riguarderebbero le aiuole, la fontana (sotto la villa c’è un acqua sorgiva dei sibillini potabile che prima con tutta una serie di vasche, tuttora esistenti, portava l’acqua alla fontana principale e in un punto dietro la struttura principale per uso domestico), i cespugli e le essenze dietro la scalinata principale con statue. Questa e la messa in sicurezza del bosco sono delle vere priorità, urgenti se non vogliamo che un gioiello cittadino e regionale venga completamente distrutto per l’abbandono da parte della comunità che dovrebbe preservarlo.

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Convocazione consiglio comunale Venerdì 29 novembre

Di Redazione POST IT PSE

È convocato per domani alle ore 17:30 il consiglio comunale. Si discuterà principalmente del bilancio di previsione per l’anno 2013, ma anche di altri temi importanti.

Si ricorda inoltre che questo sarà il primo consiglio comunale con diretta streaming organizzata dal comune. L’assemblea verrà trasmessa sulla piattaforma Livestream, e tramite il canale YouTube del comune rimarrà registrata integralmente e fruibile ai cittadini per future visualizzazioni.

Ecco il link del canale YouTube ufficiale del comune di Porto Sant’Elpidio:

http://www.youtube.com/user/pseced/feed

Questo è il sito dedicato alla diretta streaming:

http://new.livestream.com/accounts/1668274?query=porto%20sant’elpi&cat=account

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Carabinieri alla commissione bilancio per far rispettare le regole

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Di Riccardo Marchionni

Questo pomeriggio alla commissione bilancio sono intervenuti i carabinieri della locale stazione, chiamati dal consigliere Cerquozzi perché è stata negata la possibilità al pubblico presente di assistere alla riunione.

All’orario di inizio della commissione II si sono presentate una quindicina di persone per assistere ai lavori, ma è stata negata loro la possibilità di farlo in base ad un accordo compromissorio a cui si era arrivati qualche mese fa cercando di risolvere il problema di chi poteva partecipare alle commissioni. L’accordo prevedeva che i giornalisti o blogger che volevano assistere alle commissioni, potevano entrare un quarto d’ora prima della conclusione della riunione per farsi riassumere tutto quello di cui si era parlato.

Il consigliere Cerquozzi e gli attivisti del Movimento 5 stelle locale invece si sono muniti del TUEL(testo unico sugli enti locali), che prevede che le commissioni consiliari siano pubbliche alla pari del consiglio comunale. È stata questa la conclusione a cui sono arrivati i Carabinieri: siccome il regolamento comunale non norma la presenza o meno di pubblico alle commissioni, allora fa fede ciò che dice il TUEL.

Si toccava con mano l’imbarazzo del presidente della commissione Malavolta e dell’assessore al bilancio Leoni, che non hanno potuto far altro che prendere atto di ciò che hanno riscontrato i Carabinieri. La Leoni ha proposto inoltre che tutti i presidenti si riuniscano per redarre un regolamento delle commissioni, per chiarificare una volta per tutte la situazione. Esasperato invece il consigliere Cerquozzi che sbotta dicendo che è da sei mesi che protocolla richieste per far lavorare le commissioni e per redarre un regolamento, ma tutti fanno orecchie da mercante.

Il verbale è stato redatto, vedremo come proseguirà questa storia. Nel frattempo bisogna prendere atto che c’è una parte dell’opposizione che non le manda a dire, e che la partecipazione di cui si riempivano tutti la bocca in campagna elettorale, quando bisogna metterla in pratica diventa amara ed indigesta a chi governa.

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Gli anni d’oro di Putzu

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Di Marco Vesperini

Pochi giorni fa sulla carta stampata è uscita la notizia che “i Nas hanno scoperto una casa di riposo abusiva a Porto Sant’Elpidio”. Conseguentemente il comune di Porto Sant’Elpidio ha emesso una diffida a continuare l’attività nei confronti della società “Anni d’Oro S.r.l.”, con legale rappresentante Putzu Marco, padre dell’ex candidato sindaco ed ora consigliere comunale Putzu Andrea.

Nella diffida si legge che “emergono chiaramente tutti gli elementi che configurano la gestione di una struttura socio – assistenziale che questo Comune non ha autorizzato né per la quale è pervenuta domanda di autorizzazione”. E quindi il comune, nella persona del dirigente dell’area servizi alla persona e alla comunità “Diffida Putzu Marco a gestire senza autorizzazione, una casa di riposo/ residenza protetta per anziani non autosufficienti nell’unità immobiliare ubicata in Contrada Pescolla n° 7/A a Porto Sant’Elpidio.” La diffida indica in dieci giorni il tempo massimo per la cessazione dell’attività. Niente di strano o di difficilmente comprensibile: i carabinieri hanno riscontrato delle irregolarità, hanno fatto un verbale e sulla base di quello gli organi comunali competenti hanno agito. Per aprire una casa di riposo bisogna rispettare una serie di regole e seguire una serie di prescrizioni indicate nella legge regionale di riferimento. Bisogna avere inoltre una valutazione da parte “della competente Unità Valutativa Distrettuale”, per quanto riguarda le persone non autosufficienti. Questa struttura da ciò che dicono i carabinieri e il comune, non aveva i requisiti fondamentali per svolgere questa attività, quindi dovrà chiudere.

Immediata la reazione del Movimento 5 Stelle che ha chiesto le dimissioni del consigliere Putzu. Non si sono espressi invece gli altri schieramenti protagonisti della vita politica locale. La discussione si è svolta soprattutto sui social network, e a volte è diventata anche confusionale a causa dei molti commentatori. Alcuni difendono il presunto illecito con la tesi che gli ospiti erano trattati bene, e che le famiglie erano felici di tenerli lì. Ci mancherebbe pure che venissero trattati male! Ma la questione sollevata dalle autorità e diffidata dal comune non riguarda il tipo di trattamento riservato agli ospiti, ma il fatto che la società non aveva i permessi per gestire una casa di riposo. La superficialità di alcuni commentatori invece si manifesta quando si dice che questo non è il problema peggiore che abbiamo a Pse. Esatto, ma non per questo dobbiamo lasciar correre. Se c’è un illecito bisogna riconoscerlo e prenderne atto, non fregarsene. Altri invece difendono il consigliere Putzu, sostenendo che non dovrebbe dimettersi perché “le colpe dei padri non devono ricadere sui figli”. Potremmo anche essere d’accordo in linea di principio, ma in questo caso il figlio non sembrerebbe estraneo alla situazione. Da ciò che sappiamo sembrerebbe che frequentasse il country house del padre, ed insieme a lui avrebbe dovuto aprire un centro diurno per anziani. Veramente il consigliere Putzu pensava che i clienti di questa struttura fossero anziani dei dintorni che venivano in vacanza a Porto Sant’Elpidio tutto l’anno?
È molto difficile credere che Putzu Andrea fosse totalmente all’oscuro di quello che stava facendo Putzu Marco, è difficile quasi quanto credere che Ruby sia la nipote di Mubarak.

Ma pensiamo un attimo cosa sarebbe successo se qualche mese fa Putzu fosse diventato sindaco. Nel suo programma, nel capitolo delle politiche sociali, si parlava della mancata realizzazione “di una casa protetta per anziani proseguendo la virtuosa collaborazione all’interno del distretto sanitario e dell’ambito XX”. Ma “qualora le problematiche che hanno impedito la realizzazione del progetto persistano, sarà dovere della nuova amministrazione comunale intervenire per rispondere alla carenza di posti riservati agli anziani nel distretto, realizzando nel proprio territorio una casa di riposo, o attivando politiche di sostegno alla realizzazione di alloggi per la terza età”.
Visto che è chiaro ed era chiaro anche prima delle elezioni che la casa di riposo in questione sarebbe stata realizzata a Sant’Elpidio a Mare e non qui a Porto Sant’Elpidio, a chi avrebbe dato gli aiuti necessari a realizzare alloggi per la terza età il sindaco Putzu? Si sarebbe creato un conflitto d’interessi enorme alla luce di ciò che è emerso in questi giorni. Sarebbe stato come minimo imbarazzante, ma gli elettori hanno detto no.

A questo punto sarebbe bello che il consigliere Putzu prenda le distanze da quello che è accaduto, e non continui a difendere una situazione illecita. Oppure, sarebbe ancora meglio se spiegasse pubblicamente la situazione fugando ogni dubbio sulla sua estraneità alla vicenda, evidenziando quelle che secondo lui sono le ingiuste o infondate accuse mosse dai Carabinieri. Se così non fosse non gli resterebbe che ritirarsi dalla sua attività di consigliere comunale, per dare il buon esempio agli altri consiglieri della sua coalizione e per essere coerente e conseguente con le sue idee di buona politica, così da razzolare bene dopo aver ben predicato. Gli anni d’oro della sua carriera politica sembrerebbero finiti, ma non è detto che non possa trovare l’oro in qualcos’altro.

La diffida emessa dal comune di Porto Sant’Elpidio:

DiffidaAnnid’oro

La storia di Mariella Martellini, allontanata dal Samaritano per il suo bene

Di Marco Vesperini e Riccardo Marchionni

Si fa sempre più calda la situazione intorno alla Caritas cittadina, infatti dai commenti al nostro ultimo articolo è emersa la storia di Mariella, una volontaria allontanata dall’associazione per essere protetta. Mariella e suo marito Lamberto sono stati per anni colonne portanti della storica pesca benefica di San Crispino. Siamo andati a trovarli per verificare quanto affermato dalla signora sul nostro blog riguardo l’allontanamento dall’associazione. “Mi è stato imposto, e chiedendo il perché la risposta è stata “è l’unico modo per proteggerti”. Non dagli utenti, ma da qualcuno all’interno dell’associazione stessa. Non ho mai saputo, nonostante avessi il diritto di sapere e di salvaguardare la mia persona, chi fosse il pericolo da cui stare lontana. Mio marito, allontanata me, abbandonò il servizio”. Parole dure quelle della signora, rispettata e molto conosciuta a Porto Sant’Elpidio.

Signora Mariella ci può raccontare la sua storia all’interno del Samaritano?

Io e mio marito siamo stati volontari per tredici anni nell’associazione, facendo parte anche del direttivo. Fino all’anno scorso sono stata responsabile della pesca che l’associazione fa annualmente in occasione della festa del patrono. Il tempo che dedicavo all’associazione riguardava anche la consegna dei pacchi e i rapporti diretti con gli utenti. Ho sempre cercato di svolgere i miei compiti al meglio, facendo sentire il calore umano e la mia vicinanza a quelle persone che versavano in condizioni difficili per le cause più disparate. Proprio in occasione della pesca di San Crispino del 2012, è successo che inizialmente sono stata tenuta al margine nell’organizzazione, e poi sono stata attaccata ed umiliata pubblicamente da un responsabile dell’associazione quando, chiamata dal presidente, mi sono presentata per dare una mano(erano presenti alcuni membri dell’associazione ed altra gente). Successivamente a questo episodio il presidente mi ha imposto di lasciare l’associazione perché a suo dire (cito testualmente) era “l’unico modo per proteggerti”. Alle mie richieste di spiegazioni, non ha mai voluto rispondere. Il presidente avrebbe dovuto difendermi e tutelarmi in quanto membro del direttivo, invece di invitarmi ad andarmene. Avrebbe dovuto prendere una posizione chiara e decisa, invece di mortificare anni di sacrifici all’interno dell’associazione. Ora so con certezza da dove viene la minaccia, ma non capisco come ed in che modo potrebbe farmi del male questa persona. Senza parlare del fatto che a chi chiede di me viene detto che ho dei problemi di salute. Questo lo trovo scandaloso. Ci sono stati un paio di mesi, quando abbiamo ristrutturato casa, in cui ho dovuto diminuire la mia presenza in associazione, dato che i lavori mi hanno tenuta impegnata e mi ero un po’ debilitata, ma dire in giro che sto male mi sembra a dir poco eccessivo. Non voglio più che questa scusa venga utilizzata per non dover dire alle persone che sono stata allontanata senza alcuna motivazione valida. Infine voglio fare una richiesta al presidente: cosa avrei fatto di tanto grave da dover essere allontanata? Se vuole darmi delle spiegazioni, anche dopo un anno d’attesa sono disposta ad accoglierle.