Nazareno Franchellucci incontra il quartiere Corva

La nostra priorità è quella di mantenere vivi e accesi i servizi” ha esordito così Nazareno Franchellucci, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, durante l’incontro tenutosi giovedì 28 marzo presso Villa Maroni. Alla serata hanno partecipato una cinquantina di persone tra cui alcuni esponenti del Consiglio Comunale, dei GD e di volti storici del quartiere.

Mantenere servizi di alto profilo costa e l’esempio portato è quello degli asili nido comunali. Una problematica già affrontata nell’incontro con il quartiere centro dall’assessore Annalinda Pasquali. “Dobbiamo abbassare i costi coinvolgendo i privati”. L’idea è quella di permettere la creazione di piccoli centri a gestione domestica in luoghi funzionali (come case private o condomini) sotto la direzione di personale qualificato. Una buona proposta questa in un momento di affanno per i fondi riguardanti il sociale. Infatti la Regione Marche, che fino ad ora aveva rimpinguato questa voce di spesa con il fondo per la sanità, si vedrà costretta a diminuire i finanziamenti.

Sanità che viene chiamata in causa con il rilancio della proposta di adibire il terzo piano della Cittadella del Sole a centro di cura degli anziani. Proposta che nei giorni precedenti aveva fatto nascere una diatriba con il sindaco di Sant’Elpidio a Mare, Alessio Terrenzi. Quest’ultimo ricordava come da accordi con l’Ambito XX spettasse a S.E.M la priorità sul servizio per gli anziani. “Noi non vogliamo dare questo servizio in gestione ai privati ma ad una associazione di volontariato di concerto con l’ambito sociale”.

Molte le proposte sui temi di casa, lavoro, turismo, già riporti su questo blog. La novità riguarda la pianificazione territoriale e la priorità rimane piazza Garibaldi. Sarà la prossima amministrazione quella che giocherà un ruolo cruciale nella definizione del nuovo piano regolatore (quello attuale scadrà nel 2015). Viene presentato il progetto sulla viabilità intorno alla piazza (approvato nel luglio 2012 con una delibera del Consiglio Comunale) che prevede l’abbattimento dell’attuale mercato ortofrutticolo, spostato in un nuovo edificio a ridosso del fosso, un collegamento pedonale e ciclabile con via Umberto I, e un sottopasso all’altezza di via Piave. Il costo preventivato è di 1.9 milioni di euro che dovrebbero essere ricavati dalla vendita del lotto in via Mameli.

Efficientamento energetico, neologismo entrato nella lingua comune, dovrà essere la realtà del domani al di là delle forze che siederanno sulle poltrone del Comune. Franchellucci fa un esempio “forte” per rendere l’idea: il termovalorizzatore (inceneritore) della città di Vienna che da energia alle strutture pubbliche. Non è quella la direzione ma il messaggio è chiaro. Bisogna convertire la strutture pubbliche in una visione di risparmio energetico (elettrico e termico), a maggior ragione in un comune come quello di Porto Sant’Elpidio gravato da buchi di bilancio (che siano strutturali o meno non importa, un debito grava sempre sul debitore). Inoltre finalmente qualcun altro parla di Wi-Fi oltre al Movimento 5 Stelle. “Vorremmo dotare gli edifici scolastici di adeguata copertura internet, con il passaggio di almeno un edificio all’anno o a semestre).

Strutture sportive. Tema molto sentito anche dal candidato Andrea Putzu. L’idea è quella di dare una concessione ai privati per costruire una struttura sportiva polifunzionale al coperto. Quest’ultima verrà usata dei ragazzi del liceo Sportivo (questa sembra essere una certezza oramai) e il pomeriggio dalle associazioni sportive private.

Grande assente della serata è stata l’antenna che dovrebbe costruirsi nel quartiere Corva, sulla rotonda tra la strada provinciale e via Morandi. Sulla problematica, che nelle scorse settimane aveva acceso ampi dibattiti, non si sono esposti neanche i residenti. Per ora non è stata accolta nessuna proposta da parte di altre compagnie telefoniche ma viene confermata la posizione e una possibile alternativa sempre in una zona limitrofa a quella indicata nel piano antenne.

Da indiscrezioni la Wind, la concessionaria dell’antenna di Cretarola, e l’attuale amministrazione avrebbero concordato di rimandare la costruzione post elezioni. Franchellucci ci tiene a sottolineare che le voci non sono vere e che la compagnia telefonica, ad oggi, non ha dato nessuna risposta alle sollecitazioni del vice sindaco Monica Leoni. Queste ultime avallate anche dalla delibera consiliare del 7 marzo scorso. “Quello dei residenti adiacenti al sito non è problema di salute ma di qualità della vita” afferma il candidato sindaco. I diretti interessati avranno l’occasione di esporre le loro problematiche il 15 aprile, durante l’incontro nel quartiere. 

                                                                                                                        Marco Vesperini

 

Giovedì 11 Aprile convocazione del consiglio comunale

Giovedì 11 Aprile è convocato in sessione straordinaria il consiglio comunale. Si parlerà di primo maggio, di relazione di fine legislatura, ma soprattutto della riqualificazione dell’area ex Ligmar (Marchetti per intendersi) di Fonte di Mare.

Noi parteciperemo, ci vediamo in consiglio.

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P.s. la sede del consiglio comunale è tra villa Murri e la biblioteca comunale.

[Post.X] Nazzarè de lu Portu

Il candidato sindaco Franchellucci sostenuto da Partito Democratico, Centro Democratico, Italia dei Valori, Socialisti Italiani e dalle liste civiche “Chi me da a magna lu chiamo vabbo”, “Stacce è mejo che non stacce per P.S.E.” e “Parente per la ecoelpidense” ha affrontato la prima tappa della sua propaganda elettorale.

Il ragazzo, con cui ho avuto il piacere di dialogare di persona è preparato, sicuro di se, spigliato, brillante, accento appena marcato, mai sopra le righe, educato sembra quasi un alieno a Porto Sant’Elpidio ed è proprio questo il suo tallone di achille, sembra piu’ un “tecnico” nominato per guidare questo comune.

e siccome merita di correre alla pari con gli altri vorrei dargli questo suggerimento “Te devi ppuzzà de pescio!” Questo ti manca rispetto a Putzu, Belletti e Cerquozzi.

“Io non te sento unu de lu Portu”

Ora, visto che sto facendo proposte per migliorare la campagna elettorale a tutti i candidati sindaci affinchè esprimano il massimo potenziale, queste per Franchellucci le farò in dialetto semi-stretto cosi’ nel caso le leggesse potrà aiutarlo nella conquista della fascia tricolore.

Pe prima cosa devo spezza na lancia a favore suo, basta co sta storia che stu ragazzu è il burattino e Petrini muove i fili, ma che vi credete?

Quello sta a fa lu deputatu a Roma e stu ragazzu sta qua, volete che Petrini, co li potenti mezzi de la “Ka$ta” non se po permette un cazzu de telecomandu a distanza? ridiculi!

cumingemo Nazzarè

Prima cosa lu nome, oh Nazzarè, quante ote a lu Portu la jente in giro t’ha chiamato NAZARENO co na zeta solo? Di la verità? 3 forse 4 ote?
Metti subito 2 zeta su li vijitti’ e su li cartellù, almeno la gente saprà che sta votenne unu de ecco tunno. sci ancora in tempo!
Che te pare, Cerquozi ha fatto uguale!

Sempre su li cartelloni elettorali ce si scritto HOUSING SOCIALE, ma insomma, stai quajo LU PORTU AHO! Chiamale CASE POPOLARI!
o chiamale “case mmocco mejo de le case popolari” ma facce capi’ che dè
a parli dè SOCIAL HOUSING co li cazolà???
Dopo non ce lamentemo se ce va prima li stranieri de l’italiani.
Esso Putzu c’ha rasciò!”

E poi do le volete fa sse case? Comme se chiama sa zona… spe, no pinturetta è quajo… a no, è Marina picena, no pero’ sta sopre, allora è Pescolla… no no sta troppo lla, allora è Castellano, pero’ no, dopo è Sallupijo, Fontammare sta troppo su…
pe falla corta è la zona che va dall’incrociu pe Castellà fino all’incrociu do se mette lu trans che pare unu de li Fichi d’India.
voli riqualifica lla zona? cumincia a daje un nome intanto!!!

E poi natru centru anziani, mo rria lo callo, no la si capita che li vecchi tanto a la fine va tutti a joca a boccette sotto la pineta perchè se sta centomila ote mejo de qualsiasi centru anziani supermodernu?

tutti sbajati ssi messaggi de propaganda

ma poi lu problema dell’anziani non è la solitudine? se facemo un centru anziani per ogni anzianu dopo non sta da soli natra volta?

quesso pero’ vedi tu, li voti dell’anziani ne dè tanti, Nazzarè io so pe mmucchialli su li centri sociali, che non manca, cosi se fanno compagnia e non se sparpaglia,
pero’ puoi sempre fa abbatte la pineta.
piuttosto co ssi sordi dije che rifai le gancie nuove che sotto la pineta a piove li pallì de le vocce e dije che je ce metti che panchina co che tavulu che 4 joca e 50 sta in pè a guardà!

Eppoi ce l’hai un soprannome? usalo! Ti da un’identità, tutti quajo c’avemo li soprannomi, quell’atri candidati te sta avanti Sergio de Ciotoro
Cerquozzi lu grillinu, Putzu (in elpidiense ‘pozzo’) che co tutte ste U pare lu piu’ de lu portu de tutti, tu manchi, quissi è tutti elpidiensi D.O.C.G. facce vede che voli vè a stu paese, che si unu de nuja!
E poi pijete na sbornia, fatte vede in giro mbriacu o co l’occhi llampanati, insomma “tocchece”!

sti consigli pare na cazzata e forse lo è, pero’ pensece Nazzarè, sta cosa è molto importante perche’ se diventi sindaco, e te lo auguro come lo auguro a tutti,

dopo vene li bifolchi come me a parlatte la lu cummune e tu non li capisci quello che sta a dì e poi dopo si costrettu a faje de sci co la testa e fai finta de scordalli e poi je risponni difficile cusci non capisce e pensa che tu je darai retta.

Se voli ce vengo io che li capiscio vè e poi te traduco,

nel video http://www.youtube.com/watch?v=W77R7fLP07A fatto dagli amorevoli ragazzi di Post-It Pse, Giubecca di Star Wars al minuto 10:25
fa una giustissima osservazione. che poi, a livello nazionale è l’atteggiamento che ha distrutto il PD.

Tu non la si capitu, so sicuro, ma è esattamente quello che te vojo di io!!!

Non fa l’errore dei tuoi predecessori che a noiatri le cose non ce le dice perchè tanto non le capiscemo, cusci le fa e basta.
Perchè se magari le sapemo capace dopo je dicemo de NO.
E per quant’ è vero che semo gnoranti, tardi magari, pero’ lo capiscemo quando un’amministrazione c’ha pijato per culo,

Lo politichese lo parli benissimo, fanne tesoro per quando farai carriera, adde’ in campagna elettorale “parla come magni” quindi damme retta Nazzarè, ppuzzete de pescio,
perchè quilli de adde s’e’ ppuzzati e basta.

Vittorio Lattanzi

Il Movimento 5 stelle al quartiere Faleriense

Lunedì 25 Marzo, presso la sala del centro sociale di via Pesaro, si è svolto l’incontro tra il Movimento 5 stelle di Pse e gli abitanti del quartiere. “Noi non andiamo in giro nei quartieri portandoci i candidati, come fanno gli altri”, Roberto Cerquozzi prende subito le distanze dal modus operandi degli altri candidati che portano la claque agli incontri nei quartieri. E puntualizza il loro modo diverso di operare: riunioni aperte e discussioni, contro comizi e ricette pronte.

Cerquozzi cerca subito di spiegare in che modo vuole realizzare quella partecipazione che il movimento invoca. Propone, sulla falsariga di ciò che è stato fatto a Civitanova, di modificare lo statuto comunale per far in modo che le associazioni di quartiere possano intervenire attivamente in consiglio comunale, proponendo punti all’ordine del giorno, mozioni e interrogazioni.

Si parla, come già affrontato precedentemente, di ricettività diffusa, con la possibilità di creare due progetti pilota per far partire questo tipo di business turistico, poi da estendere a tutto il territorio comunale.

Ad un certo punto il discorso incappa, inevitabilmente, nel progetto darsena (che in realtà è un porto), al quale il movimento si oppone. “Bisognerebbe pensare prima all’erosione costiera” dice il candidato sindaco, ponendo l’attenzione sul fatto che il lavoro di messa in acqua degli scogli non è ancora terminato, e che gli chalet del lungomare sud rischiano di essere sradicati dalla forza del mare.

Alla riunione partecipa una quarantina di persone, e proprio quando si parla di darsena e di bilancio, viene fuori il problema del piano regolatore comunale, che i cinque stelle vorrebbero riscrivere, senza prevedere un ampliamento del numero degli abitanti, e prendendo l’impegno di non apportare varianti.

Alla domanda “perché votare cinque stelle?”, Cerquozzi risponde rimarcando la differenza di approccio nella risoluzione dei problemi, collegiale il loro, elitario quello degli altri. E si lascia coinvolgere nell’analisi dei due altri candidati sindaco suoi coetanei: Putzu e Franchellucci. L’uno lo identifica come “un po’ berlusconiano”, con un “approccio povero” che “parla per sentito dire”. L’altro invece lo reputa “la continuazione della giunta Andrenacci”, un “volto nuovo ma un po’ ingessato”, che “dialoga con distacco con la cittadinanza” e che fa “bei discorsi in politichese”.

Tralasciando questa analisi, che potrebbe essere o non essere condivisibile, i ragazzi del movimento cinque stelle stanno dando prova della loro tenacia. Sergio Belletti consiglia loro di “riposarsi ogni tanto”, e forse dovrebbero proprio farlo. Perché se da un lato sono molto coesi e affiatati e non hanno nessun apparentamento di lista, dall’altro pagano lo scotto di essere pochi, e quindi di avere delle carenze organizzative e di programmazione degli incontri nei quartieri. In molti stanno studiando veramente tutti i temi caldi e non che riguardano il nostro comune, ma alcuni altri rimangono ancora un po’ troppo “ignorantelli” su ciò che riguarda anche il funzionamento base della macchina amministrativa. Sicuramente rappresentano una valida alternativa agli altri due schieramenti politici, resta da vedere come si comporteranno nei prossimi due mesi, e se riusciranno a tenere duro fino alla fine, contando anche il fatto che la situazione politica nazionale potrebbe risolversi in loro favore (e quindi riverberarsi positivamente a livello comunale), oppure no (quindi riversandosi in maniera negativa a cascata fino ai comuni).

                                                                                                                Riccardo Marchionni

[Post.X] Sondaggio: vota la migliore zona a luci rosse di Pse

Una decina di anni fa la nostra cittadina viveva l’incubo notturno della prostituzione interamente circoscritto nella zona nord di Pse, un girone dantesco noto come “Fratte”
costringendo curiosi e clienti di ogni gusto a Puttan-Tour pieni di buche e curve malprogettate, con strade illuminate soltanto dalle soffuse luci del “Top”
e dai bianchissimi denti delle nigeriane.
Fino a che la rivoluzionaria giunta dell’epoca decise di piazzare delle telecamere, apparentemente per riqualificare il quartiere
Fonte Di Mare, terra di poeti e benzinai, perchè la zona industriale nord non meritava di essere uccisa da qualche viandante coi bollenti spiriti ma doveva morire,
come minimo, per mano di un casello autostradale.

All’inizio fu visto come un progetto pieno di ombre, inspiegabile agli occhi degli elpidiensi e che suscitò non poche polemiche,
tanto da far supporre ai più maligni che non fosse altro che un tentativo per farsi pubblicità attirando l’attenzione di media locali e nazionali.

In effetti appartarsi nella zona era estremamente pratico e lontano da occhi indiscreti,
senza considerare che a quell’ora le fabbriche erano chiuse e che un po’ di “movimento” non avrebbero arrecato particolari problemi.

Ma ci sbagliavamo, quella giunta aveva un sogno e solo ora che quell’ambizioso progetto si è compiuto possiamo apprezzarlo in tutte le sue sfaccettature.
Il piano era quello di donare a Pse un Puttan-Tour lineare e ben illuminato, non piu’ ad estuario ma a delta, tale da permettere una
distribuzione capillare del servizio e che raggiunga i punti nevralgici della città, decisamente il piu’ all’avanguardia dell’intera nazione e forse d’europa.

Oggi pero’ con i prezzi del carburante alle stelle e la grande estensione della città,
nasce l’esigenza di dare un contributo a chi necessità dei piccanti servizi del nostro paese per evitare agli indecisi di fare avanti e indietro per chilometri.

Per questo ABBIAMO BISOGNO DI VOI!

SEGNALATECI LE POSTAZIONI DELLA NOSTRA CITTADINA CON LE PROSTITUTE MIGLIORI, la più splendida tra le splendenti regine della notte, facciamolo per PORTO SANT’ELPIDIO!

Una volta raccolti i dati verrà presentata alla nuova giunta la nostra innovativa application per I-phone “I-PSeX” che raccoglierà
oltre a tutte le vostre segnalazioni, uno stradario costantemente aggiornato, un database con video e racconti e non solo, anche
utili scuse da usare con le nostre compagne e piccoli trucchi per appartarsi in tutta tranquillità, come un tempo.

Celebriamo i grandi traguardi delle amministrazioni precedenti!

*Le postazioni dei trans sono state escluse per manifesta superiorità.

Per votare cliccate qui

Zona 1

-Ponte Chienti, spiazzale davanti cancello Nardi’s Car (Solo Stagionale)
-Ponticello d’uscita del lungomare nord
-Area parcheggio Cityper (gruppo)
-Via Mar baltico vicino Suolificio Squadroni
-Rifornimento Avia (gruppo)
-Spiazzale davanti cancello Ex Ligmar Gomme
-Rifornimento Agip vicino Bar del Chienti
-Parcheggio vicino Smerilli Auto

Zona 2

-Parcheggio davanti Tabacchi angolo Statale- via Tirreno
-Angolo Statale- via Mar Mediterraneo
-Entrata sottopasso difronte incrocio per cascinare(Solo Stagionale)
-Rientro palizzata Lori Blu (Solo Stagionale)
-Rifornimento Fina (gruppo)
-Marciapiede statale Stadio Marina Picena (ambo i lati)
-Rifornimento IP

Zona 3

-Marciapiede difronte Bar Pietro
-Angolo statale- Via Lucania vicino Fiorangelo
-Angolo statale-via trentino (ambo i lati)
-Sotto ferramenta Braccialarghe (new entry)
-Angolo statale- via Belvedere vicino Carisap
-Semaforo a chiamata vicino acqua e sapone
-Rifornimento Agip (gruppo)
-Angolo Statale-via Grecia
-Angolo Statale- via Vittorio veneto (new entry)

Zona 4

-Marciapiede difronte negozio animali(new entry)
-Marciapiede davanti Farmacia Benigni
-Angolo Statale via D’annunzio (new entry)
-Angolo Statale-via Doria
-Angolo Statale Via Pascoli difronte Marcaccio articoli per calzature (gruppo)
-Rifornimento Erg
-Marciapiede davanti Scuola Guida Marinozzi
-Marciapiede davanti a Singer davanti ex SNAI
-Angolo Statale-via Palestro difronte farmacia Pompei
-Marciapiede difronte ristorante Fosco (Gruppo)

Qui il sondaggio su Facebook. Votate!!

[Post.X] Le puttane e l’esercito

Parte la sezione satirica del Blog: [Post.X]. Aspettatevi di tutto, indignatevi per niente.

Sono rimasto stupito dalle meravigliose parole del nostro candidato sindaco che potete riascoltare qui in basso (dal minuto 3:35 in poi), non per l’originalità, la boutade è tipica delle amministrazioni bigotte, ma per l’inutilità in un momento cosi’ delicato come la campagna elettorale, mettendo a rischio il suo successo.

http://www.youtube.com/watch?v=_zV5MCI9mu8&feature=youtube_gdata_player

L’esercito contro le prostitute, evoca scenari surreali, “ponte de lu palu” pattugliato come Fallujah da Jeep con a bordo militari, cecchini sui tetti, corazzati che spuntano fuori dalle fratte, F-35 che sorvolano la zona del cityper, “MeFa” per i natii, posti di blocco all’ingresso della città, uranio impoverito e missioni di pace.

Già nel 2008, il Sindaco di Silvi Marina, Vallescuro(Pdl), aveva lanciato la stessa proposta, il risultato? Tutto come prima, con le vicende di prostituzione che riempiono le pagine di cronaca locali e lucciole ovunque, indoor e outdoor. Un fallimento coi fiocchi. Ma almeno non ha detto questa cazzata durante la campagna elettorale ma da sindaco già eletto.

Forse Putzu agisce per conto di poteri forti come Pantaleon Pantoja protagonista del libro “Pantaleon e le visitatrici”(Einaudi) di Mario Vargas Llosa? Il capitano incaricato dai vertici militari peruviani di organizzare in gran segreto un sistema per allietare la vita dei soldati utilizzando il gran numero di prostitute della zona per evitare stupri nelle zone di guerra chiamato “servizio visitatrici”. Chissà, o sarà forse la giovane età e l’inesperienza? Sta di fatto che NON è possibile dire una cosa cosi’ DANNOSA durante la corsa alle comunali, specie se il paese si chiama Porto Sant’Elpidio.

Anche perchè se non fosse così, rischia di perdere i voti, sia dei proprietari delle case che le ospitano, sia i voti di tutti noi puttanieri, una considerevole fetta di elettorato che non va assolutamente sottovalutata e di cui le proporzioni vengono magistralmente sintetizzate dal mio amico Giorgio Montanini: “Abbiamo piu’ puttane che ingegneri, e non me le scopo tutte io!”
Segnale evidente che la richiesta c’è e per questo l’offerta è cosi’ elevata.

Quindi, papabile sindaco, il messaggio che deve passare è:

“Non vogliamo cinesi e puttane a Porto Sant’Elpidio ma solo i loro canoni mensili di affitto”

Questa è la battaglia giusta, un bel discorso fascio-populista rivolto direttamente alla pancia degli elettori che non fa perdere voti ma anzi, fa indossare facilmente la fascia tricolore.

Ma che errore ha commesso il sindaco di Silvi per annunciare le dimissioni in questo modo(http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2011/10/08/visualizza_new.html_674294026.html) dopo appena 3 anni? oltre ad aprire il paracadute intendo.

Ecco la risposta: Sotto la pressione di questa presa di posizione militaristica, è stato costretto a passare all’azione per non perdere la faccia, cosi’ ha pensato di colpire i proprietari delle abitazioni locate alle meretrici, cambiando loro la destinazione degli appartamenti e togliendo di fatto l’abitabilità alla casa,http://www.primadanoi.it/news/cronaca/520022/No-alla-prostituzione-in-casa–a-Silvi-l-iniziativa-del-sindaco-funziona.html non rendendosi conto che con questa mossa avrebbe perso la fiducia dell’elettorato maschile ed al successivo ed inevitabile fallimento della sua giunta.

Per questo mi permetto di suggerire una soluzione, propongo di istituire una nuova categoria catastale, oltre a C1 per i locali commerciali, C3 per i laboratori, C6 garage dovremmo inserire la seguente: C8 Chiavatoio.
Chi affitta la propria civile abitazione ad una prostituta dovrà cambiare la destinazione d’uso in C8, qualora l’immobile venga ritenuto idoneo dai controlli Asl, questo sarà soggetto ad una speciale tassazione, piu’ elevata, come del resto la nuova rendita, ricalcolata sui parametri comunali depositati dopo l’attuazione, consentendo così il normale esercizio della professione nel rispetto delle norme e del fisco. Questa misura servirà far ritirare il fenomeno dalle strade e siccome in Italia è impossibile tassare direttamente la prostituzione, un giro di evasione secondo solo alla droga, almeno indirettamente potremmo far rientrare soldi all’erario grazie alle kermesse di zoccole e trans, e se piu’ paesi seguiranno il nostro esempio potremmo avere un ritorno pari ad una manovra di lacrime e sangue, sarebbe la svolta definitiva!

Se il linguaggio puo’ sembrarvi scurrile o di cattivo gusto mi scuso, ma Putzu parla proprio così negli incontri di quartiere, sappiate pero’ che sarebbe potuto andarvi peggio se non avessi omesso dal mio post le seguenti parole: Troie, Ciucciacazzi, Merda e Gasparri.

In bocca al lupo futuro Sindaco di Pse!

Vittorio Lattanzi

 

Nazareno Franchellucci si presenta a Fonte di Mare

“Giovani che rappresentano un cambiamento ma che sanno quello che vanno a fare” così Luca Piermartiri, segretario dei Giovani Democratici di Porto Sant’Elpidio, apre il tour di incontri del candidato Nazareno Franchellucci, tenutosi giovedì 14 marzo nella sede del comitato di quartiere.

Molti gli esponenti della coalizione di centrosinistra e parte dell’attuale amministrazione comunale, insieme alle circa sessanta persone presenti nella piccola sala.

Vari i temi affrontati: dal sociale, al lavoro, all’urbanistica. Non è mancato il dibattito, acceso in alcuni passaggi , sia con la cittadinanza che con i rappresentanti del comitato di quartiere. “Avevamo bisogno di ritornare nei quartieri per ritrovare le linee guida che vorremmo dare” – afferma il candidato sindaco sostenuto da Partito Democratico, Centro Democratico, Italia dei Valori, Socialisti Italiani, le liste civiche Patti chiari per il cambiamento, Popolari per Porto Sant’Elpidio e Impegno per Porto Sant’Elpidio.

Franchellucci attacca il patto di stabilità, citando la richiesta del presidente dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) di poterlo ridiscutere . “Possiamo dire di essere stati fortunati ad aver investito in passato perché oggi con l’attuale legge non avremmo potuto farlo – collegandosi al sociale afferma – ogni azione dovrà avere una mira ben precisa” citando l’apertura di un refettorio e due mini alloggi di emergenza.

Sociale. “Abbiamo chiamato le associazioni di volontariato per andare ad individuare un tavolo di concertazione per poter continuare ad erogare i servizi”. Proposta di erogare dei voucher (agevolazioni di pagamento di servizi) per le famiglie in difficoltà e potenziamento delle farmacie comunali. Ma anche un progetto di un centro per la cura degli anziani nella Cittadella del Sole.

Si parla anche di lavoro e soprattutto di disoccupazione giovanile. “Bisogna fare aggregazione”. Con il settore artigianale in crisi bisogna intercettare i fondi europei disponibili, ma “parlare di sportello Europa è anacronistico. Sono gli amministratori che devono fungere da collegamento così da sapere dove indirizzare un imprenditore”. Non viene però portato nessun progetto di come gli amministratori si muoveranno nella scelta. La prassi cambierà rispetto le amministrazioni passate?

Altro punto importante riguarda la problematica del credito. “Una battaglia che porteremo avanti”. Interessante la proposta di usare fondi europei e regionali per progetti di social housing e spazi nello stile dei coworking: uffici condivisi “per dare la possibilità ai giovani di avere uno spazio per attività professionali”.

Potenziamento dell’Ufficio Turismo. “A Porto Sant’Elpidio manca una rete ricettiva per ospitare i visitatori”. Un punto univoco di tutti i candidati in questa campagna comunale (quindi siate felici perché quasi sicuramente si farà indifferentemente da chi sarà eletto) è la creazione di una struttura ricettiva attraverso l’agevolazione di ristrutturazioni di edifici adibiti ad affittacamere o B&B.

Il potenziamento dei comitati di quartiere è un altro argomento portato avanti dalla maggior parte dei candidati sindaco. Franchellucci si è impegnato nell’istituzione di “una Consulta permanente dei comitati di quartiere con cui la nuova amministrazione si confronterà in maniera cadenzata sugli atti rilevanti”. Un buon proposito in una città come Porto Sant’Elpidio dove alcuni comitati di quartiere sono stati “abbandonati” e hanno visto un progressivo disinteresse generazionale. Ma si potrebbe fare di più, tale proposta è di minor caratura rispetto a chi invece propone commissioni aperte o giunte itineranti.

Chiudiamo con la viabilità. Qui il confronto è stato molto acceso. Non molte le voci fuori dal coro nel decretare un fallimento completo della giunta Andrenacci rispetto a progetti bloccati, strade vendute per fare cassa ed ora difficilmente riqualificabili e l’opacità con cui l’amministrazione e il Consiglio comunale hanno affrontato il progetto della zona Pietrella. Franchellucci ha ricordato come nel progetto dell’ex Ligmar ci sia una seria riqualificazione della viabilità; mentre per quanto riguarda il progetto del ponte di collegamento tra Civitanova Marche e Porto Sant’Elpidio sia fermo dato che l’amministrazione civitanovese non ha mai espresso una chiara volontà sull’argomento (anche se di recente ci sarebbe stata un’apertura da parte della giunta). Confermata da parte di Franchellucci l’individuazione di un’area adibita alla costruzione di case popolari in via Isola di Ponza, l’appalto dovrebbe partire quest’anno.

L’inizio ufficiale della campagna elettorale del centrosinistra impone una lunga riflessione e cronistoria che con l’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale sarà riportata su questo blog; un tema importante come la riscossione delle imposte non è stato affrontato nel dibattito ne presentato un progetto per la scadenza della proroga data ad Equitalia, una lacuna che speriamo vada colmata; ma la domanda principale è…si sente davvero aria di cambiamento? Perché se i candidati saranno gli stessi o quasi della precedente amministrazione (mi riferisco nello specifico alla giunta) è dura credere in un progetto futuro con personaggi che hanno governato certe dinamiche in modo spesso opaco. Il senso di responsabilità dov’è se chi non è riuscito a raggiungere gli obiettivi prefissati sarà ricandidato?

                                                                                                                        Marco Vesperini

Putzu alla Faleriense: aumenta l’offerta politica

Andrea Putzu tocca una tappa importante per il suo tour di incontri con i quartieri: la Faleriense. L’incontro, tenutosi giovedì 7 marzo presso il centro sociale in via Pesaro, ha visto la partecipazione di circa centoventi persone. “Qui sono nato e cresciuto” – afferma il candidato sindaco delle liste L’Alternativa, Credere per Ripartire, Fratelli D’Italia e La Destra. La modalità di presentazione non cambia, è il candidato sindaco che detiene l’attenzione della sala gremita, nessuno degli altri candidati interviene al dibattito. I dieci anni in Consiglio Comunale e quattro in Provincia sembrano pesare sulla scelta comunicativa: unico interlocutore.

Rispetto l’incontro di apertura del tour notiamo un’offerta politica rinnovata su alcune tematiche già affrontate, senza tralasciare le novità. La trasparenza, uno dei punti “fondamentali del programma”, sicuramente rispecchia proposte come “bilancio semplificato online e diretta streaming del Consiglio Comunale”; quest’ultimo già garantito per il precedente creato lo stesso giorno, poche ore prima, dal Movimento 5 Stelle. “Noi proponiamo di fare Consigli Comunali e commissioni consiliari aperte su problematiche di emergenza – continua il consigliere ex-pdl – proponiamo anche l’istituzione di referendum di quartiere su questioni ordinarie e di sicurezza”.

Sobrietà. “Vi promettono darsene senza avere i soldi per farle”. In periodo di ristrettezze, Putzu e i suoi propongono un dimezzamento degli stipendi percepiti dagli assessori e il taglio dell’indennità di funzione dei dirigenti comunali.

Riguardo il tema della raccolta differenziata viene proposto l’uso di microchip nei sacchetti del secco non riciclabile, dato che la tassa che grava sui cittadini riguarda quella parte di spazzatura. L’uso di microchip è già entrato in vigore in regioni come l’Emilia e partirà il primo luglio nella provincia di Macerata.

Non poteva mancare la proposta di organizzare il Palio del Mare, evento caro alla Faleriense; fermato da molti anni per mancanza di fondi. Come? Attraverso la sponsorizzazione in piccole quote delle aziende private della città.

La tematica della sicurezza è molto sentita in questo quartiere che ha subito anche recenti esperienze criminali, l’ultima la rapina alla gioielleria Orsetto. La proposta presentata si arricchisce di un elemento rispetto al precedente coordinamento generale di tutte le forze dell’ordine: l’esercito. L’affiancamento di quest’ultimo alle forze dell’ordine (ricordiamo che l’esercito usato per pubblica sicurezza deve essere affiancato dai carabinieri o polizia perché, tranne in flagranza di reato, non hanno facoltà di fare perquisizioni o arresti) potrebbe costituire, secondo il candidato sindaco, un deterrente a possibili azioni criminali come prostituzione o microcriminalità.

Passando alla cultura e nello specifico al Teatro delle Api, si registra un deciso attacco all’attuale direttore: Neri Marcorè. “Non trovo giusto che tu fai la chiusura della campagna elettorale con Paolo Petrini perché prima di essere amici, sei il direttore di un teatro che appartiene a tutta la cittadinanza”. Chiara la citazione dell’incontro avvenuto alla chiusura delle elezioni politiche tra l’ex sindaco, ora parlamentare in quota pd, e il comico originario di Porto Sant’Elpidio. Viene accennato, senza fare il nome, ad una possibile personalità alternativa alla direzione del teatro. Da ciò che dice Putzu(“è uno che ha reso famoso Marcorè”) si potrebbe ipotizzare che il candidato alla direzione artistica possa essere il regista e scrittore Pupi Avati. Se fosse così, sarebbe in linea con lo slogan Porto Sant’Elpidio prima di tutto, o diventerebbe Bologna prima di tutto?

Per ultima la proposta di privilegiare l’accesso alle graduatorie per la concessione di case popolari “ai giovani di Porto Sant’Elpidio, mi riferisco ad esempio alle coppie di giovani precari che vengono scavalcate nelle graduatorie da famiglie di extracomunitari con figli a carico”. Citando l’esempio di Montegranaro dove l’amministrazione sembra essere riuscita a dotarsi di un regolamento adibito in tal senso attraverso dei cavilli legali, aggirando la normativa regionale. I cavilli citati riguarderebbero l’inserimento nel regolamento comunale dei requisiti di residenza almeno decennale e pochi figli a carico. Come viene ribadito dal proponente “questa non vuole essere una proposta razzista”, quindi come dovremmo definirla?

A poco più di due mesi dal voto, Andrea Putzu rimane l’alternativa ad un pdl ancora non ufficialmente in campo e la sua voce potrebbe sovrastare quella della casa madre.

                                                                                                                        Marco Vesperini

P.s. Visto che siamo stati chiamati in causa replichiamo. L’idea di aprire una sede distaccata della facoltà di scienze motorie o di scienze del turismo a Porto sant’Elpidio, non si esaurisce soltanto nel risolvere il problema della sede, di avere i permessi, o di poter affittare gli appartamenti agli studenti. In un momento storico come questo in cui si stanno tagliando all’osso gli sprechi nella pubblica istruzione, non in ultime le università, pensiamo che sia anacronistico proporre una sede universitaria in un paese di ventisette mila abitanti. Se critichiamo le piccole sedi universitarie con venti iscritti, e con tre professori, non possiamo proporre l’apertura di una facoltà solo per avere uno slogan elettorale accattivante o per fare un favore ad un amico con un palazzo sfitto dove mettere la sede della suddetta università.

                                                                                                                Riccardo Marchionni

Precisazione: non voglio accusare Putzu di voler favorire qualche amico, ma l’unico aspetto positivo di avere una sede universitaria a Porto Sant’Elpidio, lo vedo solo per chi ha una possibile sede da affittare.

 

Tre candidati sindaco e un’antenna

Con l’approvazione della mozione Putzu e la prima diretta streaming nella storia del Consiglio Comunale, la campagna elettorale entra nell’assise consiliare di Porto Sant’Elpidio. Quest’ultima, tenutasi lo scorso 7 marzo a villa Murri, è stata luogo di una inattesa partecipazione cittadina certamente collegata al tema della maxi antenna che la compagnia telefonica Wind dovrebbe costruire nel quartiere Cretarola.

La seduta è stata trasmessa per la prima volta in diretta streaming: un’iniziativa del Movimento 5 Stelle. Il candidato sindaco Roberto Cerquozzi e alcuni tra candidati e militanti 5 Stelle hanno creato un precedente fondamentale per il tema della trasparenza. Nessuna opposizione da parte dei consiglieri che, con le voci di Nazareno Franchellucci (PD) e Andrea Putzu (L’Alternativa), si sono espressi favorevoli alle riprese.

Dopo questa “rivoluzione”, si è passati alla discussione della mozione (trasformata in ordine del giorno ed emendata) presentata da Putzu: oggetto la possibilità di fare pressioni alla Wind per spostare la locazione prevista per l’antenna di telefonia mobile. Viene ricordato che nel piano antenne è prevista un’alternativa: la sede della protezione civile; e viene chiesto di far prendere in considerazione alla Wind tale possibilità.

La mozione arriva dopo l’incontro tra l’amministrazione comunale e la cittadinanza, tenutosi a Cretarola il primo marzo. Dove si è delineata la chiara rabbia dei residenti che contestano la troppa vicinanza del sito alle case (circa 25-28 metri rispetto i 40 previsti secondo la perizia tecnica) e i rischi per la viabilità: l’antenna dovrebbe essere posizionata sulla rotonda ovest.

Il piano antenne, approvato nel 2009, era nato per arginare la legge Gasparri sulle “antenne selvaggie” che dava poteri assoluti ai gestori di poter istallare contrattando direttamente con i privati; ma pregiudicava anche la salute pubblica, come ricordato dal vice sindaco Monica Leoni. «Il piano antenne non ha l’obiettivo di fare cassa ma di proteggere la salute pubblica. Perché le rilevazioni per controllare le emissioni non si sarebbero potute fare – e continua – io sto portando avanti, di concertazione con la Wind, il tentativo di spostare il sito della rotonda alla stazione della protezione civile – precisando che – comunque la Wind è legittimata a mettere l’antenna».

La maggioranza del Consiglio durante la discussione si scaglia sul proponente della mozione, Andrea Putzu, reo, secondo la maggioranza e una parte di opposizione, di aver presentato la richiesta per opportunità politica. Il più agguerrito è Costantini (Cittadini in Movimento): «Questa mozione puzza di campagna elettorale»; ma anche Franchellucci apre allo scontro diretto. «All’assemblea del primo marzo sono state prese delle posizioni da parte del consiglio. Tu non c’eri neanche all’assemblea di Cretarola. Io non capisco l’urgenza di portare una mozione che sfonda una porta aperta. Alla quale avremmo dovuto comunque rispondere ai cittadini – poi entrando nel merito della mozione – quando abbiamo approvato il piano siamo stati chiamati a procedere con celerità per evitare il proliferare di antenne. Dal punto di vista oggettivo noi oggi dobbiamo rispettare le norme di legge».

La proposta di Rodolfo Olivieri (Azione Civica) di fare una variante del piano antenne, non viene presa neanche in considerazione, forse per non dover ammettere platealmente di aver sbagliato la localizzazione di alcune antenne. Alla fine della discussione la maggioranza riconosce alcune criticità del progetto e impegna, insieme all’opposizione, l’amministrazione a «valutare la problematica con la Wind e a rendere note le risultanze alle commissioni consiliari e ai capigruppo».

Se il comitato del quartiere Cretarola non avesse indetto l’incontro con l’amministrazione, ci sarebbe stata questa presa di posizione? Tutto è nelle mani della Wind perché di fatto è già concessionaria del servizio. Vedremo come si svolgerà la vicenda ma una cosa è chiara, la cittadinanza non è stata avvertita dovutamente dell’approvazione del piano perché queste mancanze non sono sorte qualche mese fa. La prossima amministrazione saprà fare suo un concetto troppo spesso accantonato? Trasparenza.

                                                                                                                        Marco Vesperini


Putzu a Marina Picena

“La priorità sono i quartieri” – Putzu gioca bene questa carta durante l’incontro nella sala parrocchiale San Pio X, a Marina Picena. Non è un caso se la location della prima assemblea pubblica è quella di uno dei quartieri “abbandonati” dalla scorsa amministrazione. Nutrito il pubblico, una cinquantina di persone, tra cui vari candidati delle liste sostenitrici. “Sono felice della gente che c’è questa sera, questo significa molto per noi se pensiamo che ieri in questa stessa sala c’erano due esponenti della sinistra con una quindicina di persone” – il riferimento è l’esiguo seguito ottenuto dall’incontro con il candidato del centrosinistra alle elezioni politiche: Paolo Petrini.

Le parole d’ordine sono: partecipazione, trasparenza, sobrietà. Putzu si presenta come “esponente civico”, discostandosi dalla precedente appartenenza nelle file del Pdl, partito che lo ha portato sia all’elezione in Consiglio Comunale che Provinciale. La sua idea di partecipazione risiede nell’ascolto dei problemi dei vari quartieri e la discussione di possibili soluzioni da inserire nel programma. Quest’ultimo ancora non consultabile (come quello degli altri partecipanti alle comunali, Movimento 5 Stelle escluso).

Vari i temi affrontati, dall’urbanizzazione, alla tassazione, alla microcriminalità. “I marciapiedi che sono stati fatti qui sono di serie B rispetto quelli in altre zone con maggior ritorno elettorale” – lo sfogo del pubblico riguardo la ristrutturazione fatta dalla precedente amministrazione. Mentre è stata proposta la maggiore frequenza (un anno) del rifacimento del manto stradale, con costi maggiori nel breve periodo, così da evitare le molte cause civili presentate al Comune in questi anni. Interessante  la proposta di un applicazione gratuita per smartphone e pc, che permetterebbe di scattare una foto all’area danneggiata e inviarla direttamente all’ufficio amministrativo competente.

Mentre per quanto riguarda la microcriminalità, tema caldo degli ultimi anni, l’obiettivo è chiaro: “Allontanare il fenomeno del prostituzione dalla nazionale; farlo tornare dov’era fino a qualche anno fa – e ancora – ci rendiamo conto che, con il limite legislativo in cui può muoversi un’amministrazione comunale, non possiamo risolverlo del tutto”. Si parla di un’idea di coordinamento con il prefetto e la magistratura, servendosi della protezione civile o di associazioni di volontariato che segnalino la sosta e fermata davanti ad una prostituta.

Un’altra proposta da segnalare è quella riguardante Equitalia. Infatti è lo stesso Putzu l’artefice della mozione, approvata nell’agosto 2012 dal Consiglio comunale, riguardante la rescissione del contratto con la società di riscossione dei tributi. Una mozione “spot” dato che il contratto sarebbe scaduto il 31 dicembre dello stesso anno. “Vogliamo creare una società che si sostituisca ad Equitalia (la mozione dello stesso Putzu individuava il Comune come riscossore diretto), a maggioranza privata, che dia la possibilità ai cittadini di pagare entro 120 giorni, i cui ricavi entreranno direttamente nelle casse comunali”. Ma una società a maggioranza privata dovrà percepire un utile quindi potrebbe esserci il rischio che i pagamenti, anche se diluiti, potrebbero generare un tasso di interesse maggiore, innalzando così il costo finale.

Utopistica e di dubbia utilità la proposta di creare una sede distaccata del dipartimento di Scienze Motorie dell’Università di Urbino. Mentre non viene approfondita  la condivisibile proposta di pagare la TARSU non più al metro quadro ma a consumo: come avverrà nella pratica? Alcune idee proposte nella serata non hanno gli approfondimenti necessari del caso; una lacuna da colmare, perché se l’idea di far partecipare i cittadini dei quartieri accogliendone le proposte nel programma è sicuramente vincente, potrebbe rivelarsi controproducente se poi nel dettaglio non si riesce bene ad argomentare.

La partenza c’è stata. Putzu e i suoi candidati sembrano avere un potenziale di crescita e sarà interessante osservare se le basi su cui poggia il percorso intrapreso verranno rafforzate o meno.

                                                                                                                        Marco Vesperini