Il Movimento 5 Stelle tra i quartieri in vista del Consiglio comunale

PORTO SANT’ELPIDIO – Parte questa sera dal quartiere Faleriense il tour dei 5 Stelle tra i cittadini per presentare mozioni ed interpellanze che verranno portate il 30 settembre in Consiglio comunale. Riduzione dell’indennità di posizione dei dirigenti comunali, interpellanze sulla riqualificazione di Piazza Garibaldi e sul Piano antenne, costituzione delle Commissioni comunali per l’ammissibilità dei referendum e di controllo e garanzia.

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Durante il Consiglio verranno discusse anche le mozioni presentate dalle altre forze di opposizione. Il Pdl, tramite il suo consigliere Enzo Farina, ne ha presentato due. Una sulla zona nord del quartiere Marina Picena e un’altra riguardante il recupero turni della Polizia Locale per utilizzo contro microcriminalità e prostituzione. Altrettanto hanno fatto Fratelli d’Italia e la civica L’Alternativa, presentando una mozione per la modifica del cambio di marcia di Via Corva e la riduzione del C.d.a. Farmacie Comunali ad un solo membro (ad oggi ve ne sono tre).

                                                                                                                        Marco Vesperini

Gli ordini del giorno del prossimo Consiglio comunale 

Mozione di sfiducia: inesperienza o arguzia?

Facciamo un po’ di chiarezza riguardo all’ormai famosa mozione di sfiducia proposta dai 5 stelle qualche giorno fa.

Il capogruppo Cerquozzi ha protocollato in comune una bozza di sfiducia, con tutte le motivazioni al seguito, che tutti i consiglieri possono visionare ed emendare. Alla segreteria del consiglio comunale c’è una copia di questa bozza, che una volta raggiunte le sette firme necessarie alla presentazione, verrà protocollata per essere presentata al prossimo consiglio comunale.

Al di la di come è stata fatta opposizione fin’ora, questo è sicuramente un modo per pressare la maggioranza, ma soprattutto per mettere spalle al muro la lista “Patti chiari”, che ancora non si è capito da che parte vuole stare.

Se l’opposizione ufficiale firma compatta questa mozione, come ha dichiarato in una recente conferenza stampa, allora rimane una sola firma di scarto per essere ammessa all’ordine del giorno del prossimo consiglio. Questa firma in più la dovrebbe apporre proprio uno, se non entrambi i consiglieri di Patti chiari. Se lo fanno allora affermano con chiarezza di essere passati all’opposizione a tutti gli effetti. Se non lo fanno, significa che invece vogliono rimanere nell’area della maggioranza, magari astenendosi sull’approvazione del bilancio, ma garantendo un appoggio esterno in caso di necessità. Addirittura si potrebbe verificare la possibilità che una volta approvato il bilancio, la civica rientri in maggioranza ed in giunta sacrificando il buon vecchio Scotucci.

La giunta molto probabilmente non cadrà a causa di questa mozione di sfiducia, ma di sicuro chi ha fatto quest’atto ha il merito di voler far chiarezza su chi è in maggioranza, e chi all’opposizione.

C’è tempo fino a domani per firmare questa mozione, i consiglieri d’opposizione lo facciano per coerenza, gli altri facciano coscientemente la loro scelta: maggioranza o opposizione.

Riccardo Marchionni

Presentata una mozione di sfiducia per il Sindaco Franchellucci

Questa mattina i rappresentanti del Movimento 5 Stelle di Porto Sant’Elpidio hanno protocollato una bozza di mozione di sfiducia per il sindaco Nazareno Franchellucci. Un’azione decisa e conseguenza delle intenzioni portate all’opinione pubblica durante la conferenza stampa della scorsa settimana. Nella richiesta di comunicazione (che riportiamo integralmente a margine) viene sollecitata l’adesione dei componenti del consiglio, e nello specifico, “sia quelli che si sono sempre dichiarati all’opposizione, sia quelli che, pur essendo stati eletti con la coalizione risultante vincitrice alle elezioni, hanno aspramente criticato in questi pochi mesi il Sindaco”. Rivolgendosi chiaramente alla compagine di ‘Patti Chiari per il cambiamento’, fuoriusciti dalla maggioranza, i quali sono in questo momento in un limbo politico tra i due schieramenti.

Il testo parla chiaro, dopo la cacciata dell’ex vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici e Ambiente, Daniele Scotucci, e a tutte le vicende e rimpalli mediatici che si sono susseguiti in queste settimane, per i 5 Stelle “la seconda città, per importanza nella provincia di Fermo, non è ora garantita da una Amministrazione forte e stabile”. Lo strappo avvenuto con la seconda forza politica infatti ha lasciato una situazione virtuale di 8 consiglieri in maggioranza, 6 all’opposizione e 2 (Giuseppe Summa ed Elio Natali) che riveleranno la propria azione durante il prossimo Consiglio comunale. Quest’ultimo sarà decisivo per il governo guidato da Franchellucci, dato che sarà presente all’ordine del giorno l’approvazione del Bilancio per il 2013. La data, ancora non ufficiale, dovrebbe essere quella del 19 settembre, tra una settimana.

Sempre nella comunicazione al Presidente dell’assise cittadina, è presente anche la possibilità di emendare il testo, integrandolo in quei punti che gli altri consiglieri riterrebbero opportuno aggiungere prima di firmare il testo. Nel caso di una possibile votazione il primo cittadino non avrà la facoltà di azione alcuna, lasciando la scelta decisionale ai membri del Consiglio. Ampia scelta viene lasciata ad ogni rappresentante; rimane soltanto da vedere chi andrà fino in fondo alla faccenda, soprattutto dopo le forti dichiarazioni rilasciate in queste settimane contro questa Amministrazione.

                                                                                                                        Marco Vesperini

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Roberto Cerquozzi: “Tre commissioni consiliari su quattro non stanno lavorando”

Di Marco Vesperini

E’ un fiume in piena Roberto Cerquozzi, capogruppo del Movimento 5 Stelle, riguardo al tema delle commissioni consiliari permanenti. “Le commissioni, tranne il caso della I, non sono state più convocate dai rispettivi presidenti; per non parlare della III commissione, Urbanistica e Ambiente, in cui avevamo deciso di incontrarci due volte al mese e che non è stata più convocata”. Lo stesso Cerquozzi si era speso molto in questo senso durante il primo e unico Consiglio comunale di questa Amministrazione. Dare maggior senso e concentrare il lavoro nelle commissioni per aiutare gli assessori a prendere le dovute decisioni, lavorando alla risoluzione dei problemi con gli stessi, invitati di volta in volta. Ma l’estate e le vacanze si sa…

Eppure proprio in questo periodo si sono concentrati moltissimi avvenimenti rilevanti. Non ultima l’uscita della seconda forza politica dalla maggioranza e la “cacciata” del vicesindaco Daniele Scotucci. Poi i lavori bloccati di Piazza Garibaldi, la deleghe dei lavori pubblici e dell’ambiente trattenute temporaneamente dal sindaco, il quale detiene anche quella delle grandi opere, in netto conflitto di interessi per una persona che racchiude, seppur temporaneamente, tali poteri decisionali. Finanche la scelta del primo cittadino di far slittare la nomina del nuovo assessore dopo l’approvazione del bilancio 2013. Sembra strano quindi che la Commissione II e III, Lavori Pubblici, quest’ultima presieduta da Giacomo Perticarini, in quota opposizione, non siamo state convocate né fissata una data.

I 5 Stelle hanno fatto la loro mossa. Cerquozzi ha protocollato tre richieste ufficiali, la convocazione della III Commissione (con richiesta di vari ordini del giorno tra cui lo stato di Piazza Garibaldi), la richiesta di essere convocato a tutte le commissioni consiliari (prassi consolidata), una copia dei regolamenti delle commissioni in oggetto. Proprio su quest’ultimo punto verte un paradosso, tali regolamenti non esistono. Non sono mai stati redatti, e questo la dice lunga sulla volontà di far incidere tali commissioni fin dalla loro nascita.

L’unica commissione a non fermare i lavori è stata quella presieduta dal consigliere Luca Piermartiri, Pd. La quale si è riunita nella giornata di ieri ed è stata luogo di un proficuo confronto riguardo la presentazione di un documento, “Registro comunale delle unioni civili”, dal presidente stesso. “Sono soddisfatto della commissione e della bozza di registro delle unioni civili che è stata presentata; anche perché avevamo già pronta una nostra bozza e siamo favorevoli alla costituzione di un registro a Porto Sant’Elpidio. Quest’ultimo consentirebbe almeno alcuni diritti reali come ad esempio l’accesso ad alloggi popolari”. Più restii i rappresentanti di Fratelli d’Italia, se non contrari all’iniziativa.

I cosiddetti restii dovrebbero iniziare a scindere le opinioni personali dalla concessione di un diritto. Non sono infatti, i diritti dell’uomo, della donna, dell’eterosessuale o dell’omosessuale a dover essere messi in primo piano, ma, dovremmo iniziare a parlare di diritti della persona. L’uguaglianza si manifesta nella possibilità data ad un individuo di fare una scelta tanto quanto potrebbe farla un’altro, al di là del fatto di essere d’accordo o meno esprimendo opinioni personali. Un atto di civiltà messo all’angolo, come tanti altri, nel paese Italia.

Piano antenne, una riunione di cittadini per i cittadini

Un briefing quello avvenuto ieri sera presso l’agenzia Adriatica. Il tema? Come passare all’azione per la sensibilizzazione della cittadinanza sulla problematica dei siti predisposti per la costruzione di antenne di telefonia (comprendenti anche rete internet) e spingere l’Amministrazione ad una revisione del Piano antenne. Tra i partecipanti alla riunione anche Monica Genovese di Fratelli d’Italia, Marco Fioschini, Luca Casmiri e il consigliere Roberto Cerquozzi per i 5 Stelle, alcuni residenti del quartiere Cretarola, proprietari di un appartamento di fronte al sito dove sorgerà una delle antenne, e Angela Serafini, la lady di ferro elpidiense.

Il Piano antenne, approvato nel 2009, era nato per arginare la legge Gasparri sulle “antenne selvagge” che dava poteri assoluti ai gestori di poter istallare contrattando direttamente con i privati. Il rischio riguardava anche la salute pubblica ma la celerità con cui è stato approvato il piano, anche riconosciuta dal sindaco Nazareno Franchellucci in campagna elettorale, è stata foriera di malcontento tra la popolazione. Infatti molti sono i siti all’interno dell’abitato, predisposti alla costruzione delle “torri” che dovrebbero migliorare la ricezione telefonica. Quello che si chiedono i promotori dell’iniziativa è quanto sia veramente informata la popolazione.

Planimetria dei siti individuati per la costruzione di antenne a Porto Sant'Elpidio

Planimetria dei siti individuati per la costruzione di antenne a Porto Sant’Elpidio

Alcuni residenti hanno fatto notare come proprio a Cretarola, il posizionamento dell’antenna sia troppo vicino all’abitato; con tutte le problematiche di sicurezza riguardanti l’impatto delle frequenze sulla salute. Infatti, secondo la relazione tecnica la distanza minima sarebbe dovuta essere di 40 metri, mentre sono 25-28 quelli reali. Per non parlare della svalutazione degli immobili adiacenti ai siti per le antenne.

Rendering dell'antenna di cretarola, come sarà l'antenna a fine lavori.

Rendering dell’antenna di Cretarola, come sarà l’antenna a fine lavori.

Le iniziative proposte avanzano su più livelli. Primo, informazione a mezzo internet, stampa e volantinaggio. Comprendente informazioni sul piano, sui singoli siti con tanto di foto in render. Poi organizzare delle riunioni nei vari quartieri, portando gli esempi delle antenne che saranno costruite in ognuno di essi, sull’impatto di immagine turistica per le costruzioni interne all’abitato e la svalutazione degli immobili adiacenti, portando esempi di piani diversi, come quello milanese che comprende una diversa distribuzione degli impianti. Per poi indire un’assemblea pubblica nella quale tutta la cittadinanza si potrà confrontare con esperti, sia ingegneri che medici.

Parallelamente, sarà organizzata una campagna di raccolta firme per portare la richiesta di una possibile revisione del piano in Consiglio comunale. “Certamente raccogliere le firme è importante ma questo potrebbe essere funzionale alla definizione di una mozione da portare in Consiglio e perché no, ad una interrogazione formale durante la raccolta delle firme”. Afferma Cerquozzi. Riguardo le concessioni già date è difficile prevedere un passo indietro da parte delle compagnie. Ma per gli altri? Vedremo come risponderà la cittadinanza e l’Amministrazione. Franchellucci, in campagna elettorale, è stato favorevole ad una revisione del piano di concerto con la cittadinanza, vedremo se manterrà questa volontà.

                                                                                                                        Marco Vesperini

Postilla. Non avevo certamente intenzione di offendere nessuno. L’ingegnere ha redatto il piano antenne, è una sua responsabilità soltanto tecnica e non può certo pensare che non possa essere citato ne come tecnico e ne come politico, a titolo di riconoscibilità, quale egli è. Secondo l’ingegnere che ha redatto il piano antenne, non ci sono errori al suo interno fino a prova contraria, ne è sua la responsabilità  politica del piano o del partito cui rappresenta (e di cui all’epoca non era presidente).

M. V.

La planimetria del piano di localizzazione delle stazioni di telefonia

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Comunicato stampa, i 5 Stelle per il Referendum Consultivo

Il MoVimento 5 stelle di Porto sant’ Elpidio propone e supporta la costituzione del comitato per IL REFERENDUM CONSULTIVO, per chiedere parere alla cittadinanza se favorevole o contraria all’edificazione in Piazza Garibaldi, da presentare all’attuale Amministrazione.

Si sottolinea la straordinaria rilevanza storica per la città di Porto Sant’ Elpidio, visto che dal 1952, anno dell’autonomia e costituzione del nostro comune, un referendum non è mai stato proposto, dove tutti i cittadini sono chiamati ad esprimere la propria volontà popolare su un tema annoso, ostico, dove ogni giunta che ha amministrato ha costantemente avuto problemi, già nel solo tentativo di progettare Piazza Garibaldi, la piazza centrale, la piazza della città.

Nessun partito, movimento o lista civica, nessuna giunta di nessun colore o ideologia di destra o di sinistra, può arrogarsi il diritto di decidere per tutti, ma dovranno essere tutti in grado di decidere con strumenti di iniziativa popolare.

Proprio per questo che la piazza deve e dovrà essere di tutti a partire dalle scelte.

Crediamo fermamente nella partecipazione e nella presenza sul territorio, quindi, dalla costituzione del comitato referendario ci vedrete in giro per la città come abbiamo sempre fatto fin dall’inizio della nostra avventura da cittadini attivi, organizzando iniziative per promuovere, sponsorizzare ed informare, sul referendum.

MoVimento 5 Stelle Porto Sant’ Elpidio

I commenti di due capigruppo dell’opposizione sulla “squadra Franchellucci”

“È dura commentare a caldo la giunta, a me sembra una cosa folle, non sembra vero.” Sono le parole di Roberto Cerquozzi del movimento 5 stelle. “Dopo tutto quello che è stato detto in campagna elettorale: novità, cambiamento ecc, sembra una notizia di satira. È una vergogna, stiamo partendo proprio male.” E continua spiegando come avrebbero agito loro: “Io avrei fatto una squadra di quattro assessori così composta: sociale, sport e cultura; uno con turismo, commercio, pesca e agricoltura; Bilancio, trasparenza, semplificazione e connettività; ed uno con urbanistica, ambiente, rifiuti e lavori pubblici.” Continua dicendo che avrebbe dato “alcune deleghe ai consiglieri comunali, ed eventualmente avremmo creato un supporto all’assessore ai lavori pubblici e urbanistica con un tecnico o addirittura con la commissione urbanistica. In casi eccezionali, per snellire il pesante lavoro di assessorati così ampi in particolari momenti avremmo pensato ad un quinto assessorato solo commercio, solo sociale o solo lavori pubblici.”

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Andrea Putzu usa parole eloquenti. “Una giunta scelta con metodi vecchio stile”. E ancora. “Mi fa piacere che il sindaco ha copiato la mia proposta di nominare consiglieri comunali con delega m quando si copia a volte si rischia di sbagliare. Il Pd con urbanistica e grandi infrastrutture vuole tenere ancora il controllo della città pur nominando la Pasquali che non ha competenze in merito e togliendole la cultura dove lei è competente”. Implacabile, il consigliere di Fratelli d’Italia. “L’assessorato al nulla e’ stato preso da Vallesi che oltre alla delega alla Polizia Locale (questione seria dove andava messa questione capace e competente), gli ha affidato l’agenda digitale (penso si tratti dell’agenda del sindaco…), la partecipazione e la semplificazione”. E poi ancora. “Per quanto riguarda il sindaco che ha deleghe come commercio, le grandi infrastrutture e il sociale dimostra di non reputare competenti nessuno sul sociale e commercio. Ovviamente i commercianti di Porto Sant’Elpidio sapranno con chi prendersela da oggi in poi se il commercio cittadino non decollerà e il sindaco non avrà scusanti”.

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Parole dure da due dei capigruppo dell’opposizione. Eppure il sindaco aveva voluto condividere la scelta della giunta, ascoltando prima i consiglieri non appartenenti alla maggioranza. Rimane ancora una figura da scegliere: il presidente del Consiglio comunale. Franchellucci farà una manovra inconsueta dandolo all’opposizione oppure la scelta ricadrà su uno dei vari nomi circolati in questi giorni?

                                                                                                                        Marco Vesperini

Sel e 5 Stelle, tra lottizzazioni e difesa dell’ambiente

In questi ultimi giorni di campagna elettorale tutte le forze politiche in campo chiamano la cavalleria per sostenere i fianchi. Così ha fatto Sel, all’incontro organizzato nella sala parrocchiale di San Pio X, a Marina Picena. Ospite d’eccezione Valerio Calzolaio, per molti anni consigliere comunale di Macerata, ex sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, deputato per quattro legislature.

“Qui a Porto Sant’Elpidio abbiamo una problematica stringente, quella del consumo del suolo. Che si sta aggravando dagli anni novanta, anche grazie alle politiche filo liberiste e berlusconiane delle amministrazione di centro-sinistra” afferma Mario Galieni, segretario comunale di Sel. “Noi puntiamo al consumo zero. Le lottizzazioni che in questi anni si sono succedute, nascoste dalle amministrazioni, sono realizzate dai grandi gruppi di costruzioni, spesso collegati al malaffare e vanno fermate”. Il candidato consigliere continua citando il progetto darsena, la cui area è ad oggi “a tutela ambientale integrata, e il centro-sinistra vorrebbe farci un porto con strutture residenziali e commerciali”.

“Purtroppo la cappa di cemento occupa questa città da anni”. Calzolaio ricorda  gli errori commessi negli anni, come l’uso sbagliato del piano energetico regionale, “con autorizzazioni di impianti non a norma”. E ci tiene a precisare. “Un nostro consigliere comunale dovrebbe immediatamente portare sul tavolo le nostre battaglie, ad esempio proporre l’unione civile a Porto Sant’Elpidio”.

Non poteva mancare l’ex-Fim. “Una bomba ecologica di cui i cittadini non conoscono il reale potenziale perché manca un dialogo con gli amministratori”. Galieni si impegna al riguardo. “Se andremo a governare, il giorno dopo l’insediamento, porteremo i faldoni del materiale alla Procura della Repubblica e chiederemo di procedere alla riscossione della fideiussione per la bonifica a cui l’ex sindaco Mario Andrenacci aveva rinunciato”.

Il tema lottizzazioni viene ripreso con forza anche dal candidato sindaco Roberto Cerquozzi, durante la conferenza stampa di ieri. “In questi giorni in cui le parole trasparenza e partecipazione sono molto inflazionate, questa amministrazione ha convocato un Consiglio Comunale, il giorno 22 maggio, dove verranno approvate quattro pesanti varianti urbanistiche a pochi giorni dal voto”. Il riferimento è l’approvazione del piano di riqualificazione della zona ex-Ligmar. Dove è prevista la realizzazione di un’area commerciale e di un maxi parcheggio (1500 posti macchina) per un area totale di 72.000 metri quadrati. Il costo complessivo dovrebbe aggirarsi sui 33 milioni di euro circa e l’operazione è gestita dal gruppo Maccaferri.

Ospiti d’onore le parlamentari marchigiane del Movimento 5 Stelle: Patrizia Terzoni e Serenella Fucksia. “In Parlamento ci stiamo occupando anche delle aree SIN (Siti di Interesse Nazionale, aree contaminate estese) di cui fa parte anche la vostra ex-Fim – afferma Terzoni, deputata della Commissione Ambiente – Ma abbiamo una difficoltà a livello parlamentare ad avere un elenco di tutti i siti, con le relative informazioni. Come Movimento 5 Stelle ci stiamo attivando a livello regionale per raccogliere tutto il materiale a noi conosciuto”.

Cerquozzi ci tiene a ricordare il loro auspicio per una proposta di legge che regolamenti la prostituzione, problematica molto sentita a Porto Sant’Elpidio. Nonché fare chiarezza in ambito ambientale sullo stoccaggio gas. “Su questa problematica – interviene la senatrice Fucksia, facente parte delle Commissioni Sanità, Giustizia e Affari Costituzionali – ci siamo già mossi con delle interpellanze parlamentari e sarebbe anche necessario richiedere delle ispezioni su questi siti”.

                                                                                                                        Marco Vesperini

Sicurezza e prostituzione, il piano dei 5 Stelle

“La problematica della prostituzione non può essere risolta senza una seria legge nazionale. Senza fare retorica, crediamo di poter gestire meglio il problema”.

Il Movimento 5 Stelle, giovedì 9 alla Casa del volontariato, ha acceso una luce su uno dei temi più discussi a Porto Sant’Elpidio. Protagonisti della serata Roberto Cerquozzi e il candidato consigliere Massimo Spina, tra il presenti anche il candidato sindaco Sergio Belletti.

“Siamo in presenza di un fenomeno che esiste da sempre e di un vuoto normativo che, nei fatti, non ne consente la regolamentazione. In aggiunta, dal 2007, è aumentato in maniera esponenziale, soprattutto  dopo l’entrata della Romania nell’Unione europea”. Afferma Spina, citando anche il decreto legislativo n°159 del 2011. “ Che non ha cambiato la situazione perché l’emanazione del foglio di via (n.d.r. azione amministrativa) a persone sgradite riguarda reati perseguibili penalmente”. Mentre in Italia la prostituzione non è un reato perseguibile penalmente, come invece lo sono lo sfruttamento e il favoreggiamento alla prostituzione.

“Premettendo che il tecnicismo legislativo non preclude un problema morale che riguarda in che direzione vogliamo regolamentare una possibile normativa legislativa (n.d.r. renderne legale l’esercizio come in Germania o illegale come in Inghilterra), l’amministrazione può effettuare soltanto un’azione complementare a quella delle forze dell’ordine”. Afferma il candidato sindaco a 5 Stelle, che ci tiene a sottolineare anche gli sforzi passati. “L’amministrazione precedente ha fatto quello che poteva, si pensi alle ordinanze degli ultimi anni con multe da 500 euro e le passeggiate dei volontari per sensibilizzare la cittadinanza. Ma non è bastato ad arginare il problema”.

Secondo i 5 Stelle, come anche affermato delle altre forze politiche, è fondamentale:  una presenza anche notturna della polizia municipale, il coinvolgimento delle associazioni di volontariato, una coordinazione con i vigili appartenenti al comune di Sant’Elpidio a Mare, insieme a tutte le forze dell’ordine, sollecitando anche la prefettura riguardo la criticità della situazione. Ma non solo. “Il nodo della questione riguarda le moltissime case affittate alle prostitute – afferma Cerquozzi – e qui entra in gioco uno dei nostri punti cardine del programma: l’albergo diffuso; che incentiverebbe la riqualificazione degli immobili sfitti. Più un territorio è vivo e movimentato, meno la prostituzione riesce ad attecchire”.

Un’altra azione complementare potrebbe essere una maggiore sensibilizzazione sui rischi di alimentare il malaffare da parte dei proprietari degli immobili. “È bene per loro sapere che se si scopre che il prezzo richiesto non è congruo con quello di mercato (n.d.r. se ad esempio di chiedono 1000 euro per un appartamento che ne vale 500), possono incorrere nell’accusa di favoreggiamento della prostituzione, perché evidentemente si conosce il tipo di attività che viene praticata”. Afferma Spina, citando un caso a Macerata, dove dopo una serie di intercettazioni, sono stati inquisiti alcuni proprietari.

Per ultima, ma non per questo meno interessante, la proposta di usare web camere del costo di duecento euro, in posizioni strategiche. “Le telecamere sono state usate dalla precedente amministrazione nella zona nord, senza però grandi risultati”. Infatti in Italia ci sono problematiche di compatibilità con l’attuale legge sulla privacy, che rendono poco efficace una risoluzione di questo tipo. Ma l’idea dei 5 Stelle cerca di aggirare la problematica. In che modo? Attraverso una diretta live continua senza registrazioni. Un deterrente psicologico che dice: attenzione, ti stiamo osservando.

                                                                                                                        Marco Vesperini

Programma 5 Stelle a Marina Picena

Si è svolto lunedì 29 aprile, presso il salone della parrocchia San Pio X, il secondo incontro dei candidati a 5 Stelle nel quartiere Marina Picena. All’evento hanno partecipato una trentina di persone, tra cui tutti i candidati del Movimento che, programma alla mano, hanno esposto ognuno le proprie motivazioni per la corsa elettorale. Dall’imprenditrice Daniela Virgili che ha parlato delle problematiche del calzaturiero, alla psicologa Maria Beatrice Spina che ha ricordato quelle riguardanti i giovani e il sociale.

Il programma, venti pagine, è stato distribuito in copia tra i partecipanti aprendo la discussione del caso. “Un programma strutturale costituito da linee guida ma anche da temi che potranno essere sviluppati insieme alla cittadinanza”. Sottolinea il candidato sindaco Roberto Cerquozzi. Nel testo sono presenti idee ed iniziative inedite; ad esempio nel progetto “Obiettivo Rifiuti Zero” l’introduzione della tariffazione puntuale e di una valorizzazione sul riciclato con l’acquisizione di punti per premiare chi differenzia di più. “Vogliamo introdurre una raccolta puntuale attraverso l’inserimento di un microchip che segnali quanto pagherà effettivamente il cittadino”. Afferma il candidato consigliere Marco Fioschini, consulente ambientale.

Ma anche delle “omissioni” volute su alcuni temi “troppo importanti – afferma il candidato sindaco – e sarebbe stato banale fornirne delle soluzioni semplicistiche senza aver coinvolto la cittadinanza”. Tra questi, prostituzione e sicurezza, oggetto di discussione in un’assemblea pubblica il 9 maggio, presso la sede della Croce Verde. “Non vogliamo che tematiche così importanti possano essere strumentalizzate per le elezioni, come chi ha detto: chiamiamo l’esercito” continua Massimo Spina, avvocato. Vengono proposte anche possibili iniziative di dispiegamento della polizia municipale, come la costituzione di operazioni comuni con Sant’Elpidio a Mare. Ma anche la lotta a chi affitta alle ragazze appartamenti a prezzi esorbitanti e non di mercato. “Dobbiamo far capire i rischi alla cittadinanza che affitta alle prostitute” continua Spina, citando alcuni casi di favoreggiamento della prostituzione avvenuti nel maceratese.

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Un altro tema sottoposto ai candidati è stato quello delle mille firme che sarebbero necessarie soltanto per far si che una proposta dei cittadini venga presa in considerazione dal Consiglio Comunale. “Un primo passo sarebbe quello di modificare lo Statuto Comunale, in modo che la materia possa essere regolamentata attraverso un percorso diverso – spiega Cerquozzi – ad esempio rendendo la discussione obbligatoria in consiglio per mille firme e a discrezione per cento”.

Riguardo la riscossione dei tributi invece l’idea rimane quella secondo cui il Comune ritorni ad essere il riscossore diretto. Garante della comunità e soggetto pubblico che possa capire le singole problematiche e legarle ai pagamenti. “A questo punto dobbiamo chiarire nella pratica la differenza tra la riscossione diretta e quella coattiva – afferma Fioschini – la prima può essere svolta da un ufficio comunale mentre la seconda difficilmente potrebbe essere fatta dal Comune”. In quest’ottica i 5 Stelle dovranno quindi promulgare questo servizio di Equitalia dato che “non vogliamo un altro carrozzone”. Il riferimento riguarda la società privata proposta dal candidato sindaco Andrea Putzu.

Roberto Cerquozzi e i suoi cercheranno di presentare questi ed altri temi nei prossimi incontri di quartiere, staremo a vedere come risponderanno gli elpidiensi ora che poche settimane li separano dal voto.

                                                                                                                        Marco Vesperini